Un incrocio che potrebbe stare in una città soltanto, al mondo. Una soltanto

12 ottobre 2012


Ecco una tipica scena all'incrocio di Via Savoia: sulla sinistra, auto bianca dell'Atac parcheggiata oltre la curva, quasi in mezzo all'incrocio e, ovviamente, sulle strisce pedonali. Sulla destra, Guardia di Finanza parcheggiata in curva e sulle strisce pedonali. Da un lato i tutori della legge, dall'altro i tutori della mobilità. Inutile commentare.
Mauro

*E' invece è sempre utile commentare, Mauro, perché ci permette di dire che il problema è solo ed esclusivamente uno: l'arredo urbano. In questa strada, oggi orribile, sottosviluppata (benché siamo in una zona di lusso, dove vivono personaggi famosi o facoltosi), pericolosissima, lercia, si potrebbe risolvere il problema in un attimo. Semplicemente realizzando i marciapiedi come la legge impone.
-Roma fa schifo

11 commenti | dì la tua:

Domenico ha detto...

Sono severissimo con le amministrazioni e in particolare con l'attuale amministrazione comunale di Roma, di fatto, inesistente. Purtroppo dubito che la risistemazione ad arte dei marciapiedi scoraggerebbe questo modo barbaro di parcheggiare. Si guardi, per esempio, il modo di parcheggiare nei centri commerciali dove, pur in presenza di posti ben organizzati, si possono notare auto parcheggiate di traverso, sopra i posti per i motocicli, per gli invalidi, per le donne in gravidanza. Questa situazione non si risolve sperando nel progredire del senso civico dei cittadini ma attuando metodicamente regole e regolamenti (con imparziale giustizia) e colpendo i trasgressori nell'unico posto che gli duole davvero: il portafogli.

Anonimo ha detto...

Domenico, non è il portafogli l'unico posto che duole davvero al cittadino automobilista (romano e non). È la minaccia all'uso (e abuso) della macchina (ah,la "maghina")che potrebbe costituire un efficace deterrente per comportamenti da manigoldi. Quindi la soluzione la si potrebbe trovare in robuste sforbiciate di punti-patente o inesorabili, per quanto temporanei, ritiri del libretto di circolazione.
Enzo

Anonimo ha detto...

... GANASCE signori GANASCE ... veloci, poco dispendiose e di grande remunerazione per l'amministrazione comunale. Pensate a tutti questi incivili... sarebbero costretti ad aspettare il "ganasciaro" che solo dietro corrispettivo ti libera la maghina.
1 o 2 volte e parcheggiano come gli svizzeri...
Vito

Anonimo ha detto...

Quali sono le attuali TEORICHE sanzioni per chi parcheggia in quel modo?

E chi ha eventualmente il potere di inasprirle?

Flint ha detto...

Marciapiedi fatti bene con angoli alti e paletti non svitabili, e gli incivili resterebbero semplicemente a casa, oppure parcheggerebbero finalmente nelle strisce blu.

Tommaso ha detto...

E pensare che proprio davanti a dove è parcheggiata l'auto della GdF c'è il il portone dove abita Walter Veltroni

Dr. Nitro ha detto...

In mio modesto parere le sanzioni amministrative e le eventuali sanzioni accessorie dovrebbero essere un mezzo deterrente residuale, considerata la poco professionalità delle autorità competenti. Bisognerebbe, come da sempre sostiene l'autore di questo blog, realizzare un arredo urbano decente che non permetta questi abusi!

Anonimo ha detto...

quello non è un incrocio, è un INFROC.... Dimmi tu a che punto siamo a Roma, una merda di città, ed è tutta così, purtroppo. Bravi i vigili che sanzionano... Seeee... E quando sanzionano: rispetto alla giunta veltroni esattamente LA META'. SCHIFO!!!!

mnz ha detto...

Quasi tutto il tridente nelle stesse schifose, irrispettose e volgare condizioni!!! In qualsiasi altra capitale del mondo, il tridente e tutto il centro storico sarebbe rispettato e protetto per le future generazioni. Qui, invece, si rispetano i diritti dei piccoli mortali che esigono di tenere le loro macchine sotto il portano. Forse anche appesi sui muri andrebbe bene a Roma!!!

Anonimo ha detto...

Concordo con l'anonimo che suggerisce le GANASCE. Sono "l'unica" soluzione deterrente. Andate nella zona limitrofa a via Cola di Rienzo dove sono stati eseguiti interventi di arredo urbano. Agli incroci marciapiedi allargati con mattoncini in travertino e delimitati da dissuasori...non servono a niente...continuano a parcheggiare sulle curve ed incroci intralciando ancora di più essendosi ridotto lo spazio.

Anonimo ha detto...

io ahimè in quella strada ci lavoro, ed ogni giorno vedo scene a dir poco raccapriccianti.
vogliamo parlare anche degli ormai perenni lavori in corso (almeno da 1 anno) che si mangiano decine e decine di parcheggi, compresi quasi tutti quelli non a pagamento?

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