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Video. Nel Parco di Via Statilia acquedotto romano trasformato in bidonville

2 agosto 2016

Gli elementi in partita sono molteplici e uno peggio dell'altro: un'area verde conquistata con fatica dai residenti e ora inservibile, non utilizzabile, un luogo dal quale le famiglie stanno alla larga, i nonni coi nipotini stanno alla larga. I prati sono utilizzati per fare la cacca, le mura storiche per pisciare, la fontanella per farsi lo shampoo ai capelli. 

C'è un elemento di decoro, un elemento di sicurezza (chi sono i personaggi che qui hanno preso casa? Sono persone sicure, tranquille, mentalmente stabili? Probabilmente sì, ma chi lo assicura? Chi ci assicura che passeggiando lì a fianco non possiamo fare la fine di Beau Solomon?), un elemento di rispetto per i beni culturali, un elemento di rispetto per i nostri turisti e per i pellegrini del Giubileo (siamo in un'area giubilare che più giubilare non si può).

Intanto il Parco di Via Statilia è diventato un dormitorio fetente pieno di coperte, cartoni, suppellettili. Il video dice molto, ma non dice tutto. Non dice del puzzo, non dice delle mosche, non dice del contesto privo di dignità in cui questa gente è lasciata a vivere in una città che non si occupa del disagio e lascia che siano gli abitanti, i residenti, i tax payers a pagarne le dirette conseguenze con privazioni di spazi pubblici destinati al degrado.





E pensare che quando il parco venne realizzato (2012/2013) i residenti ottennero, con grande investimento pubblico, un bel recinto in metallo a protezione. Per poter chiudere la sera. E effettivamente, dopo anni di abbandono, ora c'è chi apre al mattino e chi chiude la notte. Ma poco serve se chiunque può spaccare una centralina elettrica e entrare dal buco come testimoniano le nostre foto. Perché basta posizionarsi vicino all'angolo di Via Statilia con Via di Santa Croce in Gerusalemme per scoprire un andirivieni continuo di persone dal "buco".

Tutto il resto lo dice il video qua sotto. Noi non possiamo fare altro - chiedendovi di fare altrettanto - che segnalare tutto questo ai Pics per un pronto intervento.


E se la domanda è, come al solito, come mai non succede niente di paragonabile all'estero, la risposta è sempre la medesima: tutto questo finirà solo quando si deciderà che il verde è una opportunità economica, di sviluppo, di trasformazione, di posti di lavoro e non solo un problema da gestire spendendo il meno possibile. Esempio nella fattispecie? Al Parco di Via Statilia era previsto un chiosco di ristorazione (immaginatevelo progettato da un bravo studio di giovani architetti o designer romani). La concessione di questi spazi potrebbe essere data in cambio di manutenzione e apertura e chiusura del parco. Le dimensioni dell'area verde sarebbero perfette, non si è fatto mai nulla e lo stesso vale per centinaia di spazi simili disseminati in tutta la città.

E gli studenti si presentano a scuola col pennello. Sì, ma sta volta per pulirla. Evviva Retake Roma, iniziativa straordinaria perché questi ragazzi ci penseranno mille volte prima di offendere la loro città

16 febbraio 2014







Venerdì scorso alle ore 7.30 gli studenti del Liceo Dante Alighieri situato in Via Ennio Quirino Visconti, si sono presentati a scuola con pennelli e vernici per ripulire le mura esterne al perimetro scolastico.
La manifestazione volta a sensibilizzare i giovani al decoro della città contro le numerosissime scritte che la imbrattano, è stata organizzata dall'Associazione di Volontariato Retake Roma con il patrocinio del Gabinetto del Sindaco.
Presenti alle operazioni la Presidente di Retake Roma, dr.ssa Rebecca Spitzmiller e i Responsabili del P.I.C.S. Polizia Locale di Roma Capitale Decoro Urbano Anselmo Ricci e Claudio Delle Fratte.
Gli uomini del P.I.C.S. hanno informato gli studenti circa il Progetto del Decoro Partecipato promosso dal Sindaco di Roma Capitale relativamente alle modalità di informazioni per i fenomeni di degrado.
Sul posto sono intervenuti anche squadre dell'AMA Linea Decoro per il supporto degli studenti.
Comando Generale - Sezione P.I.C.S. c/o Gabinetto del Sindaco

Vi ricordate la baracca a Tor Bella Monaca che avevamo segnalato qualche giorno fa con tanto di pollaio nell'area giochi per bambini? I Pics sono intervenuti...

22 dicembre 2013



Il Comune e la débacle del decoro. Perché Marino sta smontando l’unica cosa buona di Alemanno? I Pics se la son vista brutta e ora anche il servizio antigraffiti di Ama viene smantellato

10 ottobre 2013
Vi ricordate il nostro articolo sul rischio-smembramento per il reparto Pics-decoro della Polizia Municipale? Ecco, le decine e decine di commenti apparsi sotto quel post forse qualcosa hanno sortito visto che, forse, il gruppo Pics non verrà smantellato e, sebbene tra poco significative restaurazioni, resterà comunque in qualche modo, per quanto riguarda il decoro, gestito da Anselmo Ricci e dai suoi ‘marines’. Speriamo che ulteriori colpi di mano (d'altronde il famelico sottobosco del PD e della Cgil è sempre in agguato, sebbene un po’ arginato dal sindaco che, per ora, mal si colloca all'interno di questo palcoscenico) siano scongiurati per il futuro e che i Pics possa continuare a operare come e più di prima.

Ma se i fattori endogeni appaiono essere attutiti, ci sono quelli esogeni a rendere complicata se non impossibile l’attività del corpo più amato dai cittadini che hanno compreso l’importanza strategica di una città che combatte il degrado urbano, frutto e fonte di molti altri disastri in sua conseguenza. Un fattore esogeno sta esplodendo in questi giorni. Ed è, appunto, una autentica bomba. L’Ama, infatti, a causa di contratti e convenzioni non rinnovate (ovvio: la controparte è prossima al default) non è più disposta a investire su servizi che non sono strettamente ricompresi nella tariffa rifiuti che i cittadini pagano. E allora via al servizio rimozione graffiti e via al servizio manutenzione del verde. Ebbene sì, i due servizi che, in squadra interforze con i Pics, avevano dato maggiori risultati negli scorsi mesi (900mila mq di scritte vandaliche cancellate) stanno per essere ufficialmente cancellati. Uno scempio che farà tornare la città a quella lavagna di coatti, violenti e burini che era qualche anno fa prima che qualcuno si rese conto che i muri sporchi contribuiscono a creare cittadini sporchi. A Ignazio Marino, che nell'impazienza di trovare soldi per chiudere il bilancio taglia dove non si dovrebbe mai tagliare, consigliamo ancora una volta questo nostro articolo. Chissà che capisca…
Intanto sia in Ama sia in alcuni settori della Polizia Municipale i pochi dipendenti in gamba sono umiliati e sconsolati: "è sempre la solita storia, arrivano quelli nuovi e mettono i loro uomini togliendo di mezzo quelli di prima, che abbiano fatto bene o abbiano fatto male poco cambia. Ma noi non siamo uomini di Alemanno o di Marino, siamo uomini dell'Ama o della Polizia Municipale". Sono più saggi loro di chi dovrebbe occuparsi di governarli e gestirli. 

La prima emergenza per Liporace? I Pics, l'unica cosa dei Vigili che funziona, rischiano di essere smembrati

3 ottobre 2013
Cose buone l'amministrazione Alemanno ne fece davvero poche, e comunque molte molte meno rispetto alle cose cattive. Tra gli sparuti spunti positivi, tuttavia, ce n'era uno in particolare che rispondeva al nome Pics. Tanti hanno sentito questa sigla senza sapere cosa volesse dire: “Pronto Intervento Centro Storico”, voleva dire. Ma grazie ad un gestione volitiva, il gruppo di “marines” (così si soprannominano tra loro) si è espanso in tutta la città, combattendo contro quelle forme di criminalità che fino a qualche anno fa venivano ignorate dalle istituzioni, ma che rappresentano l'humus e il presupposto su cui si fondano altre forme, ben più gravi, di criminalità. Affissioni abusive, graffiti sui muri, sporcizia, verde pubblico in stato di abbandono, manifesti dei politici, adesivi dei traslocatori, locandine illegali affisse a pali e semafori. Roba che passa quasi inosservata al romano medio ma che rappresenta il primo passo di quel degrado urbano che poi si compie con altre infrazioni più macroscopiche. E che, tuttavia, si rivela macroscopica anch'essa quando si scopre – grazie ai Pics da sempre in collaborazione quotidiana coi blog antidegrado come questo – che chi affigge adesivi “Traslochi&Sgombri” non è un povero bisognoso alla ricerca di un umile lavoro per sbarcare il lunario e mettere insieme il pranzo con la cena, bensì una complessa organizzazione criminale che stampa migliaia di adesivi all'estero, manda degli schiavi ad affiggerli imbrattando tutto (cassonetti, semafori, segnaletica, portoni, cancelli, giardini), procacciandosi ignari clienti, ritirando merci che poi finiscono invece che smaltite correttamente in discarica o sversate nei parchi in monnezzai abusivi o nei mercatini del rubato e del trovato. Questa è solo una delle mille attività dei Pics, una delle attività che potrebbe interrompersi o cambiare la propria impostazione. Una impostazione che, è facile capirlo, dava e dà fastidio a molti visti i giri di denaro inenarrabili che vi sono dietro ad episodi di degrado che solo ai più ingenui appaiono poco significanti.
Ehssì perché nelle ore che hanno preceduto la nomina di Oreste Liporace a capo dei Vigili Urbani si è consumato un blitz. Nulla di illegale, un semplice avvicendamento, una semplice nomina che però, per come è stata fatta (tra l'altro in un momento in cui il capo del corpo era semplicemente ad interim), rischia di minare alla base il funzionamento di questo corpo speciale di vigili che, questi sì, veramente stanno in strada e fanno come giustamente auspica per tutti gli altri Liporace. È stato insomma nominato un capo del settore, un capo che prima non c'era e le cui funzioni venivano assolte da Anselmo Ricci. La nomina di una persona sopra la sua testa crea di fatto un altro capo dei Pics e costringe Anselmo Ricci, se le cose non cambieranno, a lasciare quel posto e chiedere trasferimento altrove. “Molti di noi Pics probabilmente vorranno seguire Ricci nel suo nuovo incarico” ci racconta uno dei componenti di questo corpo che ci chiede di rimanere anonimo “e così il rischio è che il gruppo, davvero molto affiatato, si potrebbe smembrare ed essere meno efficace su tutte le partite che stanno a cuore soprattutto a voi blog. La differenza, sulla pelle della città, si potrebbe vedere nel giro di poche settimane: affissioni, graffiti, le famose locandine ai pali che ormai erano da noi sistematicamente sanzionate ed erano sparite”.

Una assoluta emergenza per Liporace. “Anche perché” aggiunge la nostra fonte “con una azione del nuovo comandante il tutto potrebbe rientrare”. Sarebbe incredibile che un corpo che merita solo di essere rinforzato, che – ovviamente – ha l'apprezzamento della vicecapo di gabinetto Rossella Matarazzo, rischi di smembrarsi per una nomina scomposta e priva di logica operativa. E, magari, perché rappresenta una delle rarissime eccellenze della precedente giunta...

Vi ricordate la nostra segnalazione sul degrado fuori dalla stazione Cipro della MetroA? I Pics sono intervenuti e hanno sistemato un po'...

27 luglio 2013



Buon giorno, martedì scorso passando in Via Cipro - metro mi sono trovata davanti i mitici PICS con l'Ama che stavano ripulendo la zona da scritte e graffiti... e se non ricordo male questa segnalazione era stata pubblicata da voi qualche giorno fa... Vi allego delle foto che ho scattato ieri. Grande Roma fa schifo e grandi i PICS.
Italia Garzantini

*Cara Italia, non ti ricordi male. Ecco qui la nostra segnalazione del 16 Luglio. Ancora una volta i PICS hanno dimostrato di seguire i blog giusti...

-RFS

Pics, continuate a fare qualcosa contro le ditte di traslochi e sgomberi. Anche se i magistrati vi mettono i bastoni tra le ruote

12 luglio 2013





Gentili Pics,
Con la presente Vi segnalo l'ennesima invasione di volantini ABUSIVI incollati a migliaia nei giorni scorsi nel quartiere Balduina su pali della luce, cassette postali e cassonetti dell'AMA e qualsiasi superficie disponibile (vedi foto allegate)
Sui volantini è presente anche un numero fisso.
Confidando nella vostra proverbiale efficienza invio cordiali saluti sperando che questi zozzoni possano essere sanzionati come meritano.
Franco Quaranta

*Ricordiamo solo due cose: la prima è che i Pics mesi addietro hanno provato a far presente che per risolvere questo problema (come qui ripetiamo da anni) occorre sequestrare l'utenza telefonica. I magistrati si sono sempre opposti a dare questa autorizzazione lasciando così campo libero a queste mafiette che, ecco la seconda cosa, sono pericolosissime per l'ambiente. Non solo perché deturpano la città, la segnaletica, gli arredi urbani danneggiando fortissimamente l'estetica e le casse pubbliche, ma perché si tratta di esseri senza scrupoli che svuotano case in cambio di denaro per poi sversare i rifiuti nelle riserve naturali, nelle aree verdi, laddove non è consentito. Per il semplice fatto che conferirli in discarica sarebbe più oneroso. Servirsi di questa gente è un danno multiplo per la città: non lo fate e passate parola!
-RFS

Emergenza Babò continua. Nuovo giro di affissioni in abusiva, ma soprattutto ora partono gli adesivi. Il video di come hanno imbrattato Via Nazionale

24 giugno 2013

Cari Pics,
grazie per tutto quello che fate e per il seguito che date alle nostre segnalazioni. Purtroppo i fatti ci obbligano a replicare una segnalazione effettuata - e da voi perfettamente raccolta - qualche giorno fa. L'autentico attacco al cuore del decoro della città da parte di una società che produce (o brandizza) capi d'abbigliamento non si ferma.
Stiamo parlando del marchio Babò, caratterizzato da uno sgradevole disegno di coniglio su campo blu. Dopo il vostro intervento e dopo il 'pentimento' del creatore del marchio mediante intervista al quotidiano gratuito Leggo (curiosamente molto indulgente contro questo inaudito fenomeno di degrado), le cose sono andate invece avanti. L'azienda ha fatto effettuare ulteriori 'giri' di affissioni tutti totalmente in abusiva e da qualche giorno la strategia di marketing criminale ha previsto un ulteriore 'salto di qualità': Babò sta riempiendo la città di adesivi. Proprio gli stessi adesivi che noi e voi combattiamo da anni perché elemento dannosissimo e odiosissimo di degrado. 

In questo esclusivo documento un nostro solerte lettore (ormai si stanno trasformando in autentici reporter urbani d'assalto a cui nulla sfugge), Gabriele, ha documentato l'imbrattamento da parte dei presunti incaricati di Simone Chistolini (questo il nome del titolare della società) di tutta Via Nazionale durante lo scorso sabato. 

Dalla segnaletica agli arredi urbani (alcuni erano anche miracolosamente intonsi), nulla si è salvato: secondo Chistolini tutto è lecito pur di far conoscere questo marchio. In barba a chi, per farsi conoscere e per fare promozione di se stesso, paga fior di migliaia di euro in pubblicità. Chistolini ci ha insegnato che è sufficiente incaricare una delle terrificanti 'cooperative' o 'ditte' di comunicazione che operano su Roma e darle l'incarico di scatenarsi.

Ci auguriamo davvero che, stante il fatto che il responsabile è identificabile (ha rilasciato fior di interviste alla stampa rivendicando l'azione e, con tanta spocchia, dicendosi sicuro di non rischiare niente perché lui ha "incaricato una ditta..."), la punizione possa essere esemplare. Come esemplare sia la ripulitura e il ripristino dei luoghi oggi sfregiati dall'illegalità, la prepotenza, l'abusivismo di Babò.

Pics Santi Subito. E il topoconiglio di Babò non ride più: 400 euro di multa per ciascuno dei millemila manifesti affissi abusivamente

19 giugno 2013


Prot. n. RH/2013/121586 del 18/06/2013

Spett.le Blog,
Vi ringraziamo per la segnalazione che ci aiuta a mantenere il decoro della nostra città e Vi comunichiamo che questa Sezione ha immediatamente iniziato unitamente a personale dell'AMA Decoro l'opera di defissione e sanzionamento partendo dal I Municipio in data odierna e si estenderà a tutti gli altri Municipi anche grazie alla collaborazione del Servizio AA.PP. del GSSU di Roma Capitale.
Cordiali saluti.

Comando Generale
Polizia Locale di Roma Capitale 
Sezione P.I.C.S. - Decoro Urbano
Reparto Operativo


(qui trovate il nostro primo articolo sulla vicenda)

Emergenza Babò. Il topo-coniglio su sfondo azzurro che ha incartato la città. Lanciare una marca d'abbigliamento con una campagna totalmente abusiva può restare cosa impunita?

17 giugno 2013

Cari Pics,

finita la campagna elettorale pensavamo in un periodo di tregua per quanto riguarda i manifesti abusivi. E invece... Pochissimi giorni dopo lo spoglio delle schede la città è stata completamente incartata di altri manifesti. Non reclamizzavano un partito, ma una marca di abbigliamento. Siamo arrivati a questo: anche normali aziende, anche normali imprenditori pensano di poter fare come gli pare. Sui manifesti non il faccione di un politico, ma il disegno di un topo che alcuni lettori, ma la cosa è da verificare, giurano essere stato ispirato fin troppo ad una nota fumettista manga giapponese. Per il resto esattamente le stesse modalità (devono aver usato le famose 'coperative' che seguono partiti e candidati): affissione in abusiva dovunque. Sugli spazi delle pubbliche affissioni, sugli spqr, sugli indicatori di parcheggio, su impianti privati a coprire gli inserzionisti regolari e poi naturalmente su muri, cassonetti della Caritas e via così.

Babò si chiama la società e, sì, avete capito bene: dopo i politici siamo passati direttamente alle aziende.  Un marchio di abbigliamento (il proprietario dovrebbe essere tal Simone Chistolini e quella in basso - regolarmente pubblicata sul suo profilo Facebook - è la sua foto). Evasione delle imposte, degrado urbano, concorrenza sleale ai loro competitor che invece decidono di comportarsi lealmente. E' così che si lancia un nuovo brand? E se lo si fa, si può rimanere impuniti come fossimo nel far west? Se tutti i brand vogliosi di visibilità facessero una cosa simile cosa accadrebbe?


Il tutto tra l'altro ha comportato poche decine di 'mi piace' sulla pagina Facebook (sulla quale invitiamo i nostri lettori a lasciare un parere riguardo alla vicenda). Un risultato modestissimo che riprova ciò che sosteniamo da sempre: pubblicizzarsi in maniera pirata non porta risultati, anzi. Un risultato però vorremmo che ci fosse: sarebbe grave, gravissimo, se questa società non pagasse per quello che ha fatto. Sicuramente sarete già partiti voi con le sanzioni per ogni manifesto, ma volevamo sollecitarvi affinché questa sia la prima grande operazione dei Pics della nuova consiliatura. 

Fateci sapere, intanto qui sopra trovate un ricco assortimento di immagini. Ma purtroppo basta uscire per strada... Qui di seguito anche gli altri recapiti di Babò che potranno forse servirvi.
Tel: 339 3844981 - info@babò.it - contact.babo@gmail.com - www.babò.it

Il nuovo sindaco potrebbe abolire il corpo dei PICS? Beh, se Marino vuole diventare il nemico pubblico numero uno dei blog e del movimento anti-degrado faccia pure...

13 giugno 2013

Mi è capitato di incontrare il PICS in azione con una cooperativa mentre staccavano dei cartelloni in P.za San Martino ai Monti , mi sono congratulata con loro ed ho fatto un paio di foto che vi invio. Parlando con loro mi
dicevano che il nuovo Sindaco potrebbe sciogliere la struttura. Mi chiedo è possibile?
Sarebbe una iattura, credo sia stata l'unica cosa azzeccata che erano riusciti a fare .Quando mi sono rivolta a loro, dopo averli conosciuti tramite il vostro blog hanno sempre risposto con celerità alle mie richieste di cancellazioni delle scritte dai muri che nella nostra zona sono spesso devastati nelle ore notturne.
Lancio pertanto un appello affinché non vengano sciolti .
Sonia Graziosi


*Cara Sonia,
non possiamo neppure lontanamente pensare ad una evenienza simile. Il lavoro encomiabile dei Pics non solo va tutelato, ma va sviluppato e reso ancora più effiace. Ci aspettiamo più uomini e più finanziamenti a questo corpo che fa davvero la differenza in città e che permette ad interi quartieri di tornare a sorridere finalmente liberi di graffiti, adesivi, discariche abusive, affissioni. I Pics sono una delle cose buone della Giunta Alemanno, sicuramente Ignazio Marino sarà così intelligente dall'eliminare le eredità cattive della precedente amministrazione (e sono centinaia), non quelle virtuose come questa.
-Roma fa Schifo

Questo sito adora i Pics ed ecco perché

23 febbraio 2013


Pur non essendocene bisogno volevo segnalare che la squadra dei Pics continua a funzionare alla grande. Basta una mail ed intervengono nel giorno di qualche giorno. Fossero tutti così i servizi a Roma...
Riccardo

Capodannari e circhi: locandine defisse e aperta un'inchiesta. Evviva i Pics che iddio li abbia in gloria

5 gennaio 2013





Gent.mi Amici del Blog,
riferendoci alla Vostra segnalazione inerente le locandine eventi, si comunica che le stesse affisse nella notte tra il 29 e il 30 Dicembre 2012, sono oggetti di defissione da parte di squadre Decoro dell'Assessorato all'Ambiente in collaborazione con la Sezione P.I.C.S. Polizia Locale Roma Capitale, che per altro ha effettuato il sequestro di circa 2000 locandine a carico di persone intente nella loro affissione, aprendo una nuova indagine giudiziaria per danneggiamento, a dimostrazione che l'attenzione su tale fenomeno rimane sempre alta.
Assessorato alle Politiche Ambientali e del Verde Urbano - Ufficio di Coordinamento Decoro Urbano - c/o Sezione P.I.C.S. Polizia Locale Roma Capitale

Ecco perché siamo follemente innamorati dei Pics. E fu così che i vandaletti (che tra loro si chiamano writers quando non addirittura 'artisti') venne messi a pulire sotto il vigile il bonario sguardo della Polizia Municipale

3 dicembre 2012


Prendiamo spunto dal vostro post inerente la problematica writers, per analizzare la possibilità di avviare una indagine, anche se riteniamo improbabile che i nomi siano autentici. Alleghiamo, tuttavia, le foto di due giovani writer, multati e "invitati" a ripulire.
L'Assessorato all'Ambiente, tramite il Pics Decoro e la Polizia di Roma Capitale, sta comunque attuando una forte campagna atta a contrastare il fenomeno.
Pics Decoro - Polizia Municipale di Roma Capitale

*Intanto una grande notizia, per noi, che tutti i dossier che stiamo producendo stanno sollecitando l'interesse anche della Polizia Municipale. In altre città questi atti vandalici sono scomparsi proprio quando le forze dell'ordine, tutte insieme non solo quelle locali, hanno deciso di indagare, capire, sanzionare, reprimere. A quel punto, per i nostri amici vandaletti che vogliono scaricare sulla collettività tutti i costi della loro "creatività", il gioco non valeva più la candela ed hanno smesso. Ottimo farli ripulire, ma poi occorre anche far pagare loro i danni che fanno: non è giusto che li paghino gli altri cittadini visto che il Comune di Roma spende milioni di euro ogni anno per far fronte a muri e spazi pubblici danneggiati. Per tacere dei danni accessori: è dimostrato che una zona graffitata è più insicura, attira altra micro o macro criminalità, genera ambienti favorevoli alla violazione delle leggi. Con altri costi finanziari e sociali.
Bene dunque per le indagini, bene che i Pics confermano di stare attenti a quello che succede nel mondo dei blog fonte di grandi spunti costruttivi per tutti, in primis per l'amministrazione, bene per le ripuliture. E bene soprattutto che, una volta ogni tanto, ci sentiamo tutti un po' orgogliosi della nostra Polizia Municipale. I PICS, come diciamo sempre, hanno solo un difetto: sono troppo pochi.
-Roma fa schifo

Dedicato a tutti i poveri di comprendonio che sono andati a votare alle primarie. Teatrino per marionette atto a legittimare l'esistenza di mostri banditeschi come il PD. Leggete cosa è successo sabato, durante il Decoro Day

26 novembre 2012






Sabato 24 si è svolto all'Aurelio l'XI decoro day assieme all'8° Clean-up. Con l'aiuto dell'Ama ed il supporto dei Pics abbiamo ripulito strade, piantato un albero, cancellato scritte sui muri e defisso manifesti abusivi. Tante le associazioni ed i cittadini presenti, venuti anche da altri quartieri, molti i residenti che chiedevano informazioni su quanto stava accadendo, insomma dal nostro punto di vista una bella giornata di impegno civico ed è stato bello vedere tante divise diverse lavorare assieme per ridare un po' di dignità a questa povera città.

Ci sono state però anche delle critiche con le quali dobbiamo confrontarci come "movimento antidegrado" in quanto per migliorarsi è molto importante ascoltare anche il punto di vista degli altri. Inoltre non è la solita critica che talvolta ci fa il traslocatore od il centro sociale quando facciamo queste operazioni ma viene da un importante partito nazionale, quindi da tenere doppiamente in considerazione. Infatti molti tra i manifesti rimossi sabato dagli arredi urbani (affissi il giorno precedente) appartenevano al PD. Il responsabile del circolo PD Aurelio è venuto di persona a spiegarci che con tali azioni impedivamo il diritto ai cittadini ad essere informati su dove era possibile votare per le primarie. Ha spiegato inoltre che il bollo non è necessario in quanto esiste un vuoto normativo in materia di affissioni a causa del quale il PD Roma, tramite i suoi avvocati, non ha pagato finora un euro di multa. Inoltre la necessità di affiggere anche al di fuori degli spazi previsti è nata dall'emergenza delle primarie. Ha comunque garantito che tali affissioni, presenti per tutto il quartiere, verranno rimosse terminata l'emergenza. Naturalmente quanto da me riportato come persona presente alla conversazione può essere stato frainteso, il circolo PD che ci legge per CC, ha naturalmente la possibilità di rettificare o meglio specificare il tutto. E' importante naturalmente che su questi temi ci sia la massima chiarezza in quanto se il movimento andidegrado vuole porsi come interlocutore con i partiti per promuovere la tematica del decoro in città sappia precisamente le intenzioni di ciascuno. A titolo di cronaca, il giorno successivo le affissioni tolte sono state rimesse (non rimosse).
Stefano Bolognesi


*Caro Stefano, auguriamoci che tu abbia fraintesi, ma temiamo proprio di no. Semmai è questa gentaccia (gentaccia che in qualunque paese civile sarebbe in cella, interdetta dal fare attività pubblica) ad aver frainteso non capendo che le leggi vanno rispettate e non esiste alcuna emergenza rispetto a questo. Paesi come la Francia o gli Stati Uniti organizzano primarie da milioni di persone, senza neppure un manifesto fuoriposto. Ma il problema non siamo noi e non è neppure lo squallido responsabile del PD Aurelio. Il problema sono le quattro milioni di perone che invece di lasciare morire nel loro sterco questi personaggi gli dà ancora retta partecipando all'unico gioco democratico al mondo orchestrato da personaggi che si propongono per amministrare un territorio ricoprendolo di degrado.
Visto che sicuramente avete intenzione di dire quello che pensate a questi gentiluomini del PD Aurelio, ecco la mail: 
infopdaurelio@libero.it. Le lettere che spedite mettetele in copia anche qui nei commenti.
-Roma fa schifo

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