Gli elementi in partita sono molteplici e uno peggio dell'altro: un'area verde conquistata con fatica dai residenti e ora inservibile, non utilizzabile, un luogo dal quale le famiglie stanno alla larga, i nonni coi nipotini stanno alla larga. I prati sono utilizzati per fare la cacca, le mura storiche per pisciare, la fontanella per farsi lo shampoo ai capelli.
C'è un elemento di decoro, un elemento di sicurezza (chi sono i personaggi che qui hanno preso casa? Sono persone sicure, tranquille, mentalmente stabili? Probabilmente sì, ma chi lo assicura? Chi ci assicura che passeggiando lì a fianco non possiamo fare la fine di Beau Solomon?), un elemento di rispetto per i beni culturali, un elemento di rispetto per i nostri turisti e per i pellegrini del Giubileo (siamo in un'area giubilare che più giubilare non si può).
Intanto il Parco di Via Statilia è diventato un dormitorio fetente pieno di coperte, cartoni, suppellettili. Il video dice molto, ma non dice tutto. Non dice del puzzo, non dice delle mosche, non dice del contesto privo di dignità in cui questa gente è lasciata a vivere in una città che non si occupa del disagio e lascia che siano gli abitanti, i residenti, i tax payers a pagarne le dirette conseguenze con privazioni di spazi pubblici destinati al degrado.
E pensare che quando il parco venne realizzato (2012/2013) i residenti ottennero, con grande investimento pubblico, un bel recinto in metallo a protezione. Per poter chiudere la sera. E effettivamente, dopo anni di abbandono, ora c'è chi apre al mattino e chi chiude la notte. Ma poco serve se chiunque può spaccare una centralina elettrica e entrare dal buco come testimoniano le nostre foto. Perché basta posizionarsi vicino all'angolo di Via Statilia con Via di Santa Croce in Gerusalemme per scoprire un andirivieni continuo di persone dal "buco".
Tutto il resto lo dice il video qua sotto. Noi non possiamo fare altro - chiedendovi di fare altrettanto - che segnalare tutto questo ai Pics per un pronto intervento.
E se la domanda è, come al solito, come mai non succede niente di paragonabile all'estero, la risposta è sempre la medesima: tutto questo finirà solo quando si deciderà che il verde è una opportunità economica, di sviluppo, di trasformazione, di posti di lavoro e non solo un problema da gestire spendendo il meno possibile. Esempio nella fattispecie? Al Parco di Via Statilia era previsto un chiosco di ristorazione (immaginatevelo progettato da un bravo studio di giovani architetti o designer romani). La concessione di questi spazi potrebbe essere data in cambio di manutenzione e apertura e chiusura del parco. Le dimensioni dell'area verde sarebbero perfette, non si è fatto mai nulla e lo stesso vale per centinaia di spazi simili disseminati in tutta la città.










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