19 giugno 2013

Pics Santi Subito. E il topoconiglio di Babò non ride più: 400 euro di multa per ciascuno dei millemila manifesti affissi abusivamente



Prot. n. RH/2013/121586 del 18/06/2013

Spett.le Blog,
Vi ringraziamo per la segnalazione che ci aiuta a mantenere il decoro della nostra città e Vi comunichiamo che questa Sezione ha immediatamente iniziato unitamente a personale dell'AMA Decoro l'opera di defissione e sanzionamento partendo dal I Municipio in data odierna e si estenderà a tutti gli altri Municipi anche grazie alla collaborazione del Servizio AA.PP. del GSSU di Roma Capitale.
Cordiali saluti.

Comando Generale
Polizia Locale di Roma Capitale 
Sezione P.I.C.S. - Decoro Urbano
Reparto Operativo


(qui trovate il nostro primo articolo sulla vicenda)

18 giugno 2013

Pensate di comprarvi una casa in periferia, con enormi sacrifici. E poi il giorno dopo arrivano loro e occupano il palazzo vicino, appartamenti identici solo che loro non pagano mutuo, affitto, utenze, condominio. E devastano tutto

A Ponte di Nona di notte solo una palazzina ha tutte le luci accese come se ci fosse un megaparty. E' l'unica palazzina dove le utenze le paga pantalone...
Gli occupanti, poveri bisognosi, appena arrivati hanno voluto subito sostituire la mobilia. Quella vecchia, non di loro gradimento poverini, l'hanno buttata. Non chiamando l'AMA e conferendo i rifiuti ingombranti, bensì buttando tutto dalla finestra direttamente nel parco sottostante. I cittadini -quelli che mutuo e affitto lo pagano con enormi sacrifici- si sono ritrovati le loro aree verdi trasformate in discariche.

In questa giornata di manifestazioni e scontri per la "lotta per la casa (a gratis)", pubblichiamo questa testimonianza da Ponte di Nona, quartiere teatro da qualche mese di nuove occupazioni di immobili.

Fatto è che gli abitanti di Ponte di Nona non ci stanno. Sono delusi dalle
istituzioni che latitano di fronte a questa vicenda, di fronte a quello che vivono come un abuso. L'occupazione se voleva essere un modo per aiutare alcuni iscritti al movimento Action (non certo chi è iscritto alle liste delle case popolari), ha colpito una palazzina in un contesto (quello del quartiere Nuova Ponte di Nona) che non ha capito e non condivide questo atto, a partire dal comitato di quartiere del luogo e del vicino Colle degli Abeti.

La presa in possesso sulla base di un'azione di forza, illegale e non condivisa con la popolazione, di appartamenti del tutto identici a quelli che altri vicini (non più di 20 metri) con difficoltà provano a pagare con mutui trentennali e altri sacrifici è stata del tutto sbagliata. La popolazione del luogo non ha capito perché deve con difficoltà continuare a pagare per 30 anni un mutuo di una casa che dopo l'occupazione verrà svalutata ulteriormente (chi ti ricomprerebbe per lo stesso valore una casa che hai comprato in residenziale e che si ritrova una palazzina occupata di fianco?). La popolazione non ha capito perché deve continuare a fare enormi sacrifici quando a chi compie azioni illegali come l'appropriazioni indebita viene concesso non solo la casa ma anche di non pagare le utenze (abusivamente allacciate) o le altre tasse. La popolazione non capisce perché ha lottato per mesi per avere una scuola o migliorare il proprio quartiere e invece gli è arrivata un ulteriore esempio di periferia degradata, dove la giustizia latita e i diritti vengono calpestati impunemente.
La popolazione non capisce perché deve sentirsi minacciata nel proprio quartiere (vi sono stati diversi atti intimidatori) e gli occupanti sono asserragliati muniti di pietre, mazze spranghe, estintori rubati nei vicini condomini e gomme pronte a bruciare in mezzo alla strada.La popolazione che ogni mattina si sveglia presto per fare km di traffico, e che prova ad insegnare ai propri figli il valore del sacrificio non capisce il senso e la latitanza delle istituzioni di fronte ad una tale azione.Se il problema dell'emergenza abitativa era condivisibile e avrebbe portato molti di noi a scendere in piazza con chi lo viveva, questo "attacco" al nostro quartiere ha purtroppo macchiato questa emergenza di illegalità, prepotenza e scarso rispetto per i cittadini. Si lotta contro i poteri forti, ma in realtà ci si comporta allo stesso modo.Gli abitanti di Ponte di Nona, chiamati "pariolini di merda" dagli occupanti, non accettano di subire passivamente che si possa calpestare la propria coscienza civica mirata al miglioramento del quartiere e delle condizioni di vita di tutti i cittadini indiscriminatamente.
Ma le critiche non sono solo per quella parte del movimento (e badate che non tutte le persone dei movimenti sono d'accordo con l'occupare quella specifica palazzina privata in quel contesto) che occupa illegalmente, le critiche sono per Caltagirone e per le istituzioni.Dov'è il rispetto della legalità? Forse nascosto dietro l'imbarazzo di chi non si è preoccupato del rispetto dei diritti delle persone in attesa di una casa popolare? Bene, ma allora perché far pagare le proprie colpe ai cittadini che hanno fatto investimenti in modo chiaro, con sacrifici e che hanno investito soldi e relazioni in un contesto che verrebbe inevitabilmente svalutato e depauperato dalla continuazione dell'occupazione abusiva e da un eventualecambio di destinazione.Si è ancora in tempo per far rispettare i diritti di tutti, di chi aspetta in lista d'attesa e dei cittadini che provano a vivere nella legalità e che hanno acquistato a ponte di nona. Le istituzioni hanno ora una responsabilità più grande. Questa occupazione è un esempio che influirà sul futuro di tutti. Sugli occupanti, sul nostro come cittadini di Ponte di Nona ma anche sul futuro delle dinamiche sociali e illegali della città. Se io oggi do quella palazzina ai movimenti per la casa, assegno automaticamente la vittoria a chi quella palazzina se l'è presa con la forza, inevitabilmente lego la lotta per la casa a quella illegalità e darò un esempio immorale: rubare case è bene!Quella palazzina è un simbolo di illegalità, prepotenza e strafottenza verso i cittadini del luogo.Purtroppo questo errore è stato in parte già fatto in passato quando con la delibera 206 del 2007 della Giunta comunale si concedeva il 25% delle case popolari a disposizione a chi aveva occupato abusivamente. Della serie: esiste una graduatoria dei bisognosi e una graduatoria degli occupanti e della serie fai un atto illegale e avrai qualche casa anche se hai meno diritto degli altri. Guarda caso questa delibera prevedeva questa azione fino al 2011 e dal 2012 sono ricominciate le occupazioni... guarda caso. Le istituzioni hanno ora una grandissima responsabilità morale e non possono permettersi di non vedere più in là del proprio naso.Infine gli abitanti di Nuova Ponte di Nona ce l'hanno con Caltagirone, al quale compete far rispettare i propri diritti di possessore della palazzina. In realtà voci non confermate dicono che le spese della palazzina sono pagata dal Comune nel momento in cui la stessa è occupata. Inoltre la latitanza del proprietario dell'immobile fa temere i cittadini che hanno comprato da lui il resto delle palazzine che circondano quella occupata, e a cui lui ha venduto un certo tipo di ambiente, che lo stesso Caltagirone stia contrattando con il Comune per trovare un accordo che prevedrebbe la cessione della palazzina.Queste voci, del tutto prive di prove, stonano però con il fatto che ci sono procedure complesse per l'assegnazione di una palazzina al comune (che dovrebbe essere fatta tramite un bando) e soprattutto stonano con il fatto che questo sarebbe un precedente davvero dannoso per l'imprenditore. Se si spargesse la voce che occupando case di Caltagirone questo le cede al Comune, gli innumerevoli immobili ancora sfitti e quelli in costruzione sarebbero presi d'assalto. Inoltre, chi comprerebbe più da Caltagirone, Immobildream, Intermedia eccetera se non si ha la garanzia che l'acquisto fatto è affidabile e non vi è garanzia della tutela per l'investimento fatto? Sarebbe fin troppo facile lo slogan: "Immobildream non vende sogni, ma case popolari"!Queste sono alcune delle voci degli abitanti di Nuova Ponte di Nona così come si può leggere sulle pagine Facebook dei loro comitati di quartiere o passeggiando nelle loro strade.



Erika L.

Pagare 400 euro all'anno di tasse all'Ama e vivere in un quartiere che affonda nella munnezza


Desidero segnalarvi la situazione da quarto mondo che si verifica oramai da tempo all’Alberone.
Da quando è iniziata la raccolta differenziata e sono stati tolti i cassonetti dell’umido tutti i giorni si assiste allo scempio che potete vedere nelle foto allegate; ho più volte segnalato l’inconveniente all’AMA e a tutti gli organi competenti, ma a quanto sembra nessuno riesce a mettere fine a questo autentico schifo: non ci vuole molta fantasia ad immaginare quello che succederà quest'estate quando le mitiche pantegane romane verranno in gruppo a rifocillarsi. Pago circa 400 euro all'anno per avere in cambio un servizio del genere.
Monica

Per il capitolo 'racconti abbastanza inquietanti da sottoterra'. Ecco una testimonianza sulla Sicurezza Atac, ma non sarà mica che tutti sti clan zingari in metro...

Viaggio tutti i giorni in metro, sia A che B ma in questa lamentela mi concentro sulla linea A. Su questa linea, e chi l'ha prende abitualmente lo sa, c'è una 'famiglia' di suonatori che detiene il monopolio. Sempre gli stessi, a qualsiasi orario, entrano nelle stazioni ed in metro come se niente fosse, sgomitando si creano il loro spazietto e via a suonare. Ora può piacere o non piacere, può dar fastidio o meno ma, in teoria, a rigor di legge non si potrebbe fare. Inoltre una volta smesso mandano in giro i bambini che ti saltano addosso con i loro bicchieri fin sotto al tuo naso, qualsiasi cosa tu stia facendo, per estorcerti quasi qualche monetina. 
Passiamo poi a circa 10 giorni fa quando, tra Repubblica e Barberini, una signora è costretta a prendere a borsettate due zingarelli che volevano frugarle nella borsa e quando si riesce a farli scendere, sale un ragazzo, all'apparenza russo, ben vestito con il suo sax. Senza rompere le palle alla gente circostante si cerca un angolino vuoto, si ferma e comincia a suonare: ottima musica, si vede che suona soprattutto per il suo piacere perché si lascia trasportare dai suoni del suo stesso sassofono. La gente intorno è ammaliata e comincia ad avvicinarsi per ascoltare e per regalargli qualche monetina. Ma ciò evidentemente non va bene, troppi soldi in poco tempo, troppo bravo e soprattutto si è macchiato del grave sgarro di aver calpestato il territorio altrui... no no... non si fa... Ad Ottaviano magicamente salgono 2 tizi della sicurezza Atac, entrano esattamente dalla porta più vicina a lui e gli si avvicinano:
- "Che stamo a fa 'n concerto? Che te chiamo Ligabue?"
il ragazzo capisce, poverino, che non è aria ma quelli insistono
- "Tanto la colpa nunn'è la tua, è de li stronzi che ti'i danno, li sordi, se nun te davano niente tu qua nun ce venivi più"
Ora sinceramente a farmi chiamare stronzo da un tizio non mi sta bene, questi due distinti signori quindi si dividono i compiti: uno afferra il sacchetto con le monetine e se le intasca, l'altro lo strattona fino alla porta e scendono tutti insieme a Cipro dopo aver preso per culo gli astanti che avevano facce basite. Una ragazza è stata l'unica a saper reagire e dir loro "fate schifo" aggiungendo "agli zingari che cercano di rubare in metro non gli fate niente" ma non è servito a niente... Ecco, questa è la "Sicurezza Atac" che non ha le palle o addirittura è in combutta con qualche "famiglia" e gli permette di fare il bello ed il cattivo tempo in tutte le stazioni e sui treni ma che poi, molto facilmente, se la prende con il primo ragazzo da solo che suonava e che evidentemente non era sotto la "protezione" di nessuno...

Sono 7 anni che sto a Roma e prendo la Metro e non ho mai visto sgomberare qualcuno da una metro, mai visto un intervento del genere, anzi per me la sicurezza erano quei signori che stavano con le gambe sul tavolo nei gabbiotti delle stazioni... Con questo discorso non voglio di certo generalizzare: come in ogni ambiente c'è chi si impegna e crede nel proprio lavoro e chi, come i due distinti signori di cui sopra, è evidentemente una persona che addirittura abusa del proprio potere...
Sono amareggiato innanzitutto perché lì per lì non ho reagito, né ho avuto la prontezza di filmare sti bastardi...Vogliamo una città migliore? E allora dobbiamo combattere anche questi episodi, basta alla corruzione ed ai favori, basta!!!
Davide

*Davide, se decidiamo che sotto la metro non si può suonare chiedendo monete allora non lo può fare nessuno. Neppure il bravo sassofonista vestito bene. Detto questo, la tua testimonianza apre degli interrogativi molto interessanti a cui non avevamo pensato. 
-Roma fa schifo

17 giugno 2013

Far West Trastevere. Auto che entrano nelle aree pedonali una dietro l'altra, macchine posteggiate sul marciapiede. E i vigili rannicchiati all'angolo perché aspettano una processione

Emergenza Babò. Il topo-coniglio su sfondo azzurro che ha incartato la città. Lanciare una marca d'abbigliamento con una campagna totalmente abusiva può restare cosa impunita?


Cari Pics,

finita la campagna elettorale pensavamo in un periodo di tregua per quanto riguarda i manifesti abusivi. E invece... Pochissimi giorni dopo lo spoglio delle schede la città è stata completamente incartata di altri manifesti. Non reclamizzavano un partito, ma una marca di abbigliamento. Siamo arrivati a questo: anche normali aziende, anche normali imprenditori pensano di poter fare come gli pare. Sui manifesti non il faccione di un politico, ma il disegno di un topo che alcuni lettori, ma la cosa è da verificare, giurano essere stato ispirato fin troppo ad una nota fumettista manga giapponese. Per il resto esattamente le stesse modalità (devono aver usato le famose 'coperative' che seguono partiti e candidati): affissione in abusiva dovunque. Sugli spazi delle pubbliche affissioni, sugli spqr, sugli indicatori di parcheggio, su impianti privati a coprire gli inserzionisti regolari e poi naturalmente su muri, cassonetti della Caritas e via così.

Babò si chiama la società e, sì, avete capito bene: dopo i politici siamo passati direttamente alle aziende.  Un marchio di abbigliamento (il proprietario dovrebbe essere tal Simone Chistolini e quella in basso - regolarmente pubblicata sul suo profilo Facebook - è la sua foto). Evasione delle imposte, degrado urbano, concorrenza sleale ai loro competitor che invece decidono di comportarsi lealmente. E' così che si lancia un nuovo brand? E se lo si fa, si può rimanere impuniti come fossimo nel far west? Se tutti i brand vogliosi di visibilità facessero una cosa simile cosa accadrebbe?


Il tutto tra l'altro ha comportato poche decine di 'mi piace' sulla pagina Facebook (sulla quale invitiamo i nostri lettori a lasciare un parere riguardo alla vicenda). Un risultato modestissimo che riprova ciò che sosteniamo da sempre: pubblicizzarsi in maniera pirata non porta risultati, anzi. Un risultato però vorremmo che ci fosse: sarebbe grave, gravissimo, se questa società non pagasse per quello che ha fatto. Sicuramente sarete già partiti voi con le sanzioni per ogni manifesto, ma volevamo sollecitarvi affinché questa sia la prima grande operazione dei Pics della nuova consiliatura. 

Fateci sapere, intanto qui sopra trovate un ricco assortimento di immagini. Ma purtroppo basta uscire per strada... Qui di seguito anche gli altri recapiti di Babò che potranno forse servirvi.
Tel: 339 3844981 - info@babò.it - contact.babo@gmail.com - www.babò.it

16 giugno 2013

Piccole testimonianze da Acilia. Un altro luogo dove se hai un figlio eun passeggino non puoi ne devi uscire di casa. Perché la strada èostaggio di prepotenza, egoismo, illegalità

Volevo segnalare la situazione del marciapiede in Via di Acilia, in prossimità del centro, in un pomeriggio di una domenica estiva come tante altre.

Ora che è arrivato il caldo, un buon gelato diventa una vera manna, dietro al marciapiede nella foto c'è una grande e ottima gelateria, così noi romani non riusciamo proprio a cercare parcheggio un po' più lontano. L'ansia di una granita, di un frappè, di un fresco cono è così grande che la macchina la dobbiamo parcheggiare proprio a ridosso della gelateria. Ma proprio a ridosso...

Però, scusate, se uno come me che ha avuto il grosso torto, in questa città e in questo paese, di fare un figlio e pensare anche che fosse possibile farsi una passeggiata in passeggini, dove dovrebbe passare?
Emiliano V.

Dopo cotanto schifo il primo impegno dovrebbe essere: mai più una campagna elettorale così. E invece...