Siete liberi di non crederci ma queste foto non si riferiscono ad un'area di guerra. Sono state scattate l'altro ieri nel XIV Municipio, nell'area che costeggia il campo nomadiXIV

01 settembre 2014



Quaranta foto da Tor di Valle. Devastazione, abbandono, favelas, degrado, discariche, accampamenti. Ma se si fa il nuovo quartiere dello Stadio è "speculazione" vero!?





































Invece di ringraziare la provvidenza che qualcuno viene a fare uno sviluppo immobiliare in questa bidonville, c'è addirittura gente e parti politiche che gridano alla speculazione. E ce ne sono tanti che urlano "Tor di Valle deve restare così". Sul serio.
Foto Piero

10 ottimi motivi per iniziare subito a costruire parcheggi sotterranei a Roma. Chi condanna la città a non svilupparsi?

Perché a Roma non ci sono i parcheggi interrati e la nostra è rimasta l'unica e l'ultima città al mondo che gestisce la sosta in maniera preistorica, utilizzando la superficie pubblica per far parcheggiare le macchine rubando spazio a verde, pedonalità, marciapiedi, svago? È la domanda che molti nostri lettori, tornando dalle vacanze, ci inviano.

È un problema enorme a livello estetico, a livello di qualità della vita, a livello come vedremo anche di legalità. Ma è anche un problema economico.

Probabilmente non è abbastanza chiaro, infatti, quale danno economico la nostra città subisce nel non fare. E in particolare nel non fare parcheggi sotterranei. Una rinuncia enorme a posti di lavoro, a riqualificazioni e trasformazioni urbane, a grandi introiti per l'amministrazione. Realizzare parcheggi, ovviamente in project financing e senza spese (anzi come vedremo con grandi guadagni) da parte dell'amministrazione pubblica è la norma in tutto il mondo, da Vienna a Madrid, da Parigi a Lisbona, tutte le città hanno beneficiato di queste infrastrutture che rappresentano solo vantaggi e zero svantaggi per la città in cui vengono realizzate. Vediamo di elencare i benefici.

1. RIQUALIFICAZIONE E TRASFORMAZIONE URBANA \ ARREDO URBANO
Trasformare strade e piazze è una operazione costosa e complessa per le amministrazioni pubbliche. Roma si trova ad oggi nella condizione di avere tutte le proprie strade e piazze in condizioni inaccettabili (sovente anche illegali e fuori norma) dal punto di vista dell'arredo urbano e allo stesso tempo senza le risorse economiche per porre rimedio. Concedere spazi pubblici a privati che ne sfruttano il sottosuolo riqualificando in cambio la superficie è l'unica maniera per uscirne fuori. Ribadiamolo: l'unica maniera, non ve ne sono altre. Tu ditta vuoi realizzare un parcheggio sotto, ipotizziamo, Viale Parioli? Benone io in cambio ti chiedo – come vedremo nel punto successivo – soldi, ti chiedo di riqualificarmi tutto Viale Parioli a livello di arredo urbano (niente più auto in sosta, menchemmeno in seconda fila, ampi marciapiedi, sedute, chioschi, dehors...), ti chiedo anche du manutenermelo.

2. INCASSI PER L'AMMINISTRAZIONE
Questo sistema genera per l'amministrazione una enormità di incassi sia diretti che indiretti. Quelli diretti sono calcolati in base alla dimensione del parcheggio. Ogni tot posti, tot milioni per l'amministrazione. Vuoi il permesso per costruire un parcheggio? Immagini di guadagnarci molto vendendo i posti auto o affittandoli a rotazione? Benissimo, questa cosa costa tot. Sono decine e decine di milioni di oneri di concessione che entrano nelle casse del Comune ed è inaccettabile che un comune in queste condizioni non sfrutti questo aspetto: come si fa a pietire soldi al governo quando poi non si mette a sistema la città facendola fruttare per le potenzialità che ha? E poi ci sono gli introiti indiretti ovviamente: più persone che lavorano significano più tasse comunali, un migliore arredo urbano e una qualità urbana finalmente accettabile significa più turismo e dunque tasse e così via. Infine da non trascurare che il suolo pubblico, così liberato, può essere utilizzato per scopi più produttivi della sosta delle vetture. Piazze e strade oggi ridotte a squallidi e puzzolenti garage a cielo aperto possono trasformarsi in aree dove assegnare nuove occupazioni di suolo pubblico (tavolini, dunque servizi per i cittadini e i turisti e introiti - di nuovo - per l'amministrazione), dove consentire iniziative (concerti, riprese cinematografiche, set), dove far sviluppare il commercio ambulante temporaneo di qualità (mercatini, farmers' market, artigianato). Tutte cose che portano ulteriore introito all'amministrazione. Insomma è un affarone, davvero. Come fa una amministrazione ad aumentare smisuratamente le tasse ai cittadini e poi a permettersi di non far partire progetti come questo?

3. POSTI DI LAVORO
Costruire infrastrutture è il maggior volano per mantenere alta l'occupazione. Ecco perché ogni grande sistema urbano è impegnato a farlo. E non parliamo solo (e già non è poco) di operai specializzati, parliamo piuttosto di una larghissima platea di professionisti per un indotto vasto, vastissimo, che va dagli imbianchini agli ingegneri, dagli esperti di illuminotecnica ai giardinieri, dai geometri agli avvocati, agli impiantisti, agli idraulici, agli elettricisti. Oggi tutti ad ingrossare le file larghissime della disoccupazione perché qualcuno ha deciso che Roma non si può sviluppare.

4. LEGALITÀ
La tendenza tutta romana a utilizzare la superficie stradale come fosse una autorimessa a cielo aperto ha fatto e sta facendo le fortune delle camorre che gestiscono il racket dei parcheggiatori abusivi. Al di là delle leggi e della capacità di reprimere, a Londra o a Madrid, a Parigi o a Vienna non ci sono parcheggiatori abusivi sia perché di gente che gira in macchina ce n'è molta meno (dissuasione al possesso, vedi il capitolo successivo), sia perché solitamente si posteggia sotto terra, in strutture private, dove si paga una ditta regolare, non la mafia. E dove la mafia non può entrare a chiedere il suo pizzo. 

5. DISSUASIONE AL POSSESSO DELL'AUTO PRIVATA
Se diminuiscono i posti gratuiti in superficie, regolari o abusivi, e aumentano i posti a pagamento in struttura la tendenza è quella a pagare, come è giusto che sia, il proprio posto auto. Se il posto auto diventa finalmente un servizio a pagamento allora la pulsione a possedere l'autovettura diventa molto più bassa. Oggi Roma ha 995 vetture ogni 1000 abitanti non certo perché tutti questi mezzi servano a qualcuno, intendiamoci! Una parte serve, chiaramente, ma una grossa parte è stata acquistata e viene mantenuta perché tanto è gratis mantenerla. Fintanto che lasciamo il suolo pubblico a scopo di parcheggio abusivo gratuito a cielo aperto, il quoziente di auto per abitante non diminuirà. In questo nodo la presenza di parcheggi interrati è ovviamente fondamentale. E non ci si dica che "prima-di-rinunciare-all'auto-voglio-i-mezzi-che-funzionano" perché significa non aver capito da quale direzione guardare il problema. A Roma i mezzi pubblici di superficie (tram inclusi eh!) non funzionano proprio a causa (proprio a causa!) della eccessiva presenza di auto in circolazione e soprattutto in sosta nelle strade. Dunque non vale il discorso "rinuncio all'auto non appena ci sono mezzi funzionanti", ma vale il discorso "rinuncia alla tua auto così contribuirai a far funzionare meglio i mezzi". 

6. MANUTENZIONE URBANA \ PULIZIA
Altri due importanti elementi. Il primo è la manutenzione (ai concessionari si può chiedere, in cambio della concessione appunto, di occuparsi della manutenzione della superficie. Come avviene ad esempio a Piazza Cavour, l'unico giardino degno di questo nome di Roma. È degno di questo nome perché non se ne occupa il Comune, non in grado di manutenere alcunché con standard accettabili, ma se ne occupa la concessionaria che ha realizzato e che gestisce il parking), il secondo è la pulizia. Roma è sporchissima, infatti, anche a causa di come è gestita la sosta. Con centinaia di migliaia di auto posteggiate sul suolo pubblico, in file o un doppia e tripla fila, pulire le strade è praticamente impossibile. Sanificarle e igienizzarle ancora meno. Spostando la sosta sotto terra si tolgono dalla superficie questi assurdi e anacronistici ostacoli alla pulizia delle strade facilitando e ottimizzando il lavoro della municipalizzata dell'ambiente e restituendo ai cittadini un ambiente finalmente pulito.

7. SICUREZZA / ASSICURAZIONI
L'elemento sicurezza è fondamentale. La sosta, come è gestita a Roma, porta incidentalità e dunque feriti e morti. Modificare la gestione della sosta, spostando le auto in sosta sotto terra e impedendo la sosta selvaggia con un adeguato arredo urbano da far realizzare dai privati (interessatissimi a stroncare la sosta selvaggia perché è la peggiore concorrenza sleale per i lor parcheggi) significa risparmiare vite umane, risparmiare feriti, risparmiare il crollo della produttività che deriva dalla assurda incidentalità romana. E significa risparmiare alcuni miliardi (sì, miliardi, avete letto bene) di euro che il Servizio Sanitario Regionale del Lazio spende per correre dietro a chi si si spacca il braccio cadendo dal motorino a causa della sportellata del figlio di mater ignota in seconda fila o a chi ha il colpo di frusta per un incidente in auto mentre era distratto “a cercà posto” e ha tamponato. Insomma una riqualificazione della sosta in chiave occidentale, europea e, semplicemente, normale provoca risparmi di alcune centinaia di milioni alla Regione Lazio. Rendiamoci conto!
Perché, poi, ad esempio, nella nostra città si pagano i premi assicurativi più alti del mondo? Semplice: per l'incidentalità di cui abbiamo parlato qui, dovuta anche a come è gestita la sosta, e anche per il livello elevato di sinistri. Se tutte le auto sono posteggiate in strada è ovvio che queste sono più attaccabili dai furti e dai danneggiamenti. Le assicurazioni lo sanno, sanno che Roma è l'unica città in Europa dove se c'è una macchina è sicuro al 90% che quella passerà tutta la sua vita sulla pubblica via senza mai essere protetta in un contesto adeguato. E stornano questa anomalia nel costo del premio. Riformare questo ambito fa, dunque, calare di molto i premi assicurativi. Hai l'impressione di esser “derubato” perché ogni tanto devi spendere 1 o 3 euro di parcheggio interrato, poi ti rendi conto che a fine anno ti è calato il premio di 60 o 100 euro. Hai risparmiato o hai aumentato le spese parcheggiando in strutture apposite tranquille e videosorvegliate?

8. TRAFFICO E CONGESTIONE \ TRASPORTI PUBBLICI
Con i parcheggi interrati il traffico diminuisce. C'è una assurda leggenda, alimentata dall'interpretazione distorta di una frase di Renzo Piano riferita a Londra in un contesto del tutto particolare, per cui i parcheggi interrati attirano traffico. Nessuna baggianataa è stata mai così grande. Togliendo la sosta dalla superficie (gratuita) e portandola in struttura (a pagamento) si spingono le famiglie a mantenere davvero l'auto privata solo se necessaria. Togliendo posti dalla superficie e obbligando in un modo o nell'altro le persone a provvedere con dei box, si provoca una diminuzione netta del possesso di auto. Restano solo quelle che davvero servono. Questo per quanto riguarda il possesso, ma per quanto riguarda il traffico ancor di più. Se so che andando in una certa zona sarò costretto a parcheggiare sotto terra a pagamento perché la superficie è stata dedicata finalmente ad altri utilizzi, allora andrò lì in auto solo se la cosa davvero mi serve, solo se sono davvero motivato. Il classico romano che utilizza l'auto pure per fare 350 metri scompare magicamente, e se non scompare la smette di girare mezz'ora per "cercà posto". Ecco da dove si genera una (buona) parte del traffico a Roma. Non è gente che sta andando da qualche parte, spesso, è semplicemente gente che cerca posto. Che cerca "un buco paaa maghina". Ecco questo traffico scompare, questo inquinamento scompare. Non esiste più - come non esiste più da anni da nessuna parte del mondo - la caccia al posto, esistono dei servizio dei quali si usufruisce e che si pagano. Viceversa si scelgono altri mezzi: piedi, mezzi pubblici, bici. 
Ovviamente la diminuzione del traffico conferisce benefici immediati al trasporto pubblico. Ad oggi a Roma il trasporto su gomma (particolarmente strategico essendo le metropolitane insufficienti) e quello dei tram è costretto spesso a rallentamenti causati dalle troppe auto. Se le auto diminuiscono questo può migliorare e di molto. Se le auto invece di stare posteggiate al lato del marciapiede vengono messe sotto terra succederà che al lato del marciapiede potranno finalmente nascere ciclabili e preferenziali con incommensurabili vantaggi sulla velocità del mezzo pubblico e sulla mobilità ciclabile. 

9. INQUINAMENTO
La diminuzione del traffico crea una conseguente diminuzione dell'inquinamento con tutte le enormi conseguenze positiva che questo comporta in termini di salute, sociali e economici.

10. PRODUTTIVITÀ
La diminuzione del traffico, la presenza di servizi per la sosta, aumenta la puntualità e dunque la produttività. Niente più appuntamenti saltati, niente più presentarsi al colloquio o alla riunione importante dopo quarti d'ora di incubo per trovare il famoso buco. Si arriva e si parcheggia a pagamento, se non si vuole pagare non si arriva in auto. Ma comunque non si è esposti a appuntamenti saltati e tutto il resto. Quanto guadagna la città da un aumento così diffuso della produttività e da una diminuzione così diffusa dello stress? Tantissimo davvero. 



A fronte di tutti questi vantaggi (ma ci aiuterete con i vostri pertinenti commenti ad aggiungerne degli altri) non vi sono svantaggi di sorta. Non ve n'è l'ombra. E di certo non può essere considerato uno svantaggio il fatto che parcheggiare nelle strutture apposite sia cosa a pagamento, poiché è così che si fa in tutto il mondo, in paesi più ricchi come in paesi più poveri del nostro. In paesi con ottimo trasporto pubblico come alternativa e in paesi con trasporti pubblici peggiori. Tra l'altro la piccola spesa per parcheggiare è amplissimamente (davvero amplissimamente) ripagata per i cittadini che in cambio hanno più servizi, hanno riduzione delle tasse grazie al grande vantaggio che questa operazione porta al Comune, hanno la possibilità di parcheggiare senza “girare-pe-cercà-un-buco” per intere mezz'ore dilapidando tempo (che è assolutamente denaro) e costi di carburante e non solo. Per tacere dei danni e dei furti che le auto subiscono stando in strada e che invece non subirebbero stanno in struttura. Insomma anche un esborso maggiore apparente è in realtà un enorme guadagno per tutti. Non è vero, insomma, che parcheggiare come si fa ora sia “gratis”, mentre domani, con la sosta interrata, il tutto diventi oneroso. In realtà paghiamo oggi molti più oneri di quanti pagheremmo domani semplicemente ottimizzando il sistema e rendendolo civile. Non si capisce dunque cosa freni la città di Roma a partire con un grande piano parcheggi per cambiare in pochissimi anni e con grandissimi guadagni la faccia della città. Ovviamente non un piano parcheggi come il terribile piano PUP che è stato portato avanti nell'ultimo ventennio e che sostanzialmente permetteva alle dittuncole romane (qualcuna onesta, qualcuna nella media, molte incommentabili) di pianificare loro le sorti della città. Il nuovo Piano Parcheggi deve essere diverso e, paradossalmente, molto più semplice: l'amministrazione pianifica le aree dove vuole realizzare parcheggi, ne ipotizza le dimensioni, in base alle dimensioni pone una quota minima di oneri concessori che vuole ricavarne oltre che le riqualificazioni dell'area e la manutenzione superficiale, a quel punto immaginiamo di aver individuato 100 parcheggi da realizzare. Si divide la torta in 10 fette e ogni lotto lo si assegna previo bando europeo. La ditta europea, possibilmente multinazionale, possibilmente strutturata e in grado di fare grandi lavori in tempo corretto (non le srl romane che fanno fallimento e tanti saluti!) che vince il bando sarà la ditta che ha offerto di più al Comune in termini di oneri, in termini di qualità delle sistemazioni superficiali e relativo progetto architettonico, in termini di anni di carico della relativa manutenzione. Con massimizzazione dei guadagni per la parte pubblica e dunque per tutti noi.

Tanti soldi al Comune, la città che diventa finalmente bella (e soprattutto manutenuta), migliaia di persone che trovano lavoro, miglioramento di qualità della vita per tutti e risparmi per tutti i cittadini. Ovviamente non si tratta della panacea della città, ma è uno dei tanti settori in cui si può svoltare senza spendere nulla, anzi guadagnando.


Ci spiegate voi cosa stiamo aspettando? Sono ragionamenti che non si inventa questo blog, è l'approccio che da 25 anni hanno tutte le città del mondo.

Ancora foto dall'area di Via Palmiro Togliatti. Un degrado quasi cinematografico, nel senso che la zona sempra un set dell'orrore

31 agosto 2014







Vi seguo da un po' di tempo e vi faccio i miei complimenti per l'ottimo lavoro che svolgete.
Vi invio qualche foto scattata l'altro pomeriggio a Via Palmiro Togliatti, uno dei posti più incantevoli di Roma. Si, ma negli anni Cinquanta e Sessanta quando i cittadini dei dintorni, in particolare da Centocelle e Torpignattara, andavano lì a fare picnic e scampagnate.
Oggi la realtà è ben diversa grazie soprattutto a sfasciacarrozze e vari insediamenti di nomadi nei dintorni (entrambi ancora presenti, nonostante anni di chiacchere dei politici). E' proprio vero che ormai la città è giungla, in tutti i sensi! Chiaramente c'era tantissimo altro da documentare, ma già solo queste poche foto rendono bene l'idea.
Walter

Arriverà presto la prima pioggia autunnale. E la città si paralizzerà. Noi lo sappiamo già e ve lo dimostriamo qui

Seguono un paio di email selezionate tra le tante che in questi giorni ci state scrivendo sulle condizioni delle caditoie. E' assolutamente ovvio, infatti, che caditoie da terzo mondo, non manutenute, abbandonate, vittime del menefreghismo e dell'incapacità di chi dovrebbe occuparsene, saranno inutili all'arrivo delle piogge autunnali. Ricordatevi di queste riflessioni quando giornali e tg vi parleranno di "bomba d'acqua". Inutile inventarsi nuove terminologie metereologiche: non esiste nessuna bomba d'acqua, esiste piuttosto una bolla di fancazzismo che fa paura.







Buona sera,
 
TITOLO: Ma perché Roma si allaga alle prime piogge? 

Domanda: Ma i 3.1 milioni di Euro stanziati dall’Amministrazione Capitolini per il piano straordinario caditoie sono stati spesi bene?
Risposta: Le caditoie contraddistinte da un numero a vernice sono state ispezionate, pulite, fotografate e georeferenziate.

Domanda: Ma successivamente l’Ama ha provveduto a spazzare con frequenze periodiche sopra i  il tombini in ghisa ?
Risposta: Ecco una documentazione fotografica di alcune caditoie pulite in occasione del “ Piano straordinario caditoie da 3.1 milioni di Euro” , voluto dal Sindaco di Roma 
Piero

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Salve amici di RFS.
Mi ritrovo a scrivervi una seconda volta dall'Infernale Lido di Ostia, perché voglio fare una scommessa e vorrei avervi come testimoni. Ieri sabato 30 agosto scommetto che la prima pioggia autunnale allagherà le strade di Ostia e il Sindaco Marino si appellerà a imprevisti e catastrofici nubifragi! Ecco in che condizioni sono i tombini di Via delle Sirene.
Un saluto e voi.
Daniele

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