Video. Sversamenti nel Parco di Veio. Ora lo capite perché traslocatori e adesivari non sono solo un problema estetico?

21 settembre 2014

Sapete chi sono questi animali che gettano sedie, cuscini, lavandini nella riserva naturale del Parco di Veio ogni giorno? Sono gli stessi che rispondono ai cellulari affissi sugli adesivi in giro per la città. Quelli che vi svuotano casa e la cantina, quelli che organizzano a pochi spiccioli il trasloco e poi si tengono loro quello che avanza. Le cose che hanno un valore finiscono nei mercatini abusivi, le cose che non ne hanno non vengono regolarmente smaltite (la cosa ha un costo), ma sversate abusivamente nei nostri parchi e nelle nostre riserve naturali (tanto non esiste videosorveglianza, al massimo la videosorveglianza cctv la fanno i nostri lettori come si vede in questo video!). Ecco quale filiera di economia criminale attivate ogni volta che scegliete anche il singolo e piccolo fornitore per fare le vostre faccende di casa. Pensateci, se vi volete definire dei cittadini. Viceversa siete degli animali come loro.

Ben venuti turisti. Ecco come vi apparecchiamo Piazza del Colosseo dopo che vi abbiamo fatto pagare 7 euro al giorno a persona di city tax

20 settembre 2014











Vi invio alcuni scatti relativi alla situazione odierna, 19 settembre 2014  alle ore 16,30 circa nella Piazza del Colosseo. Le foto parlano da sole, e descrivono la mancanza del rispetto per la nostra città da parte dei turisti e la carenza di interventi continui dell’Ama. In questi giorni è presente un congruo numero di pattuglie della polizia Municipale ma neanche l’ombra  del personale Ama. La Polizia Municipale non è, a dir loro, comandata di servizio per sanzionare i turisti maleducati.

Piero

Video. 12 minuti di passeggiata e di rabbia nel Parco del Pineto. Luoghi che potrebbero essere il paradiso abbandonati al degrado. Ecco il filmato di un nostro lettore

Stanno arrivando le piogge e la città si allagherà irrimediabilmente. Il motivo è in queste foto

19 settembre 2014











E questo sono nella zona Aurelio Vigna Pia. Ma tutta la città è in queste condizioni. E' una catena, un circolo vizioso che nessuno vede e nessuno è disposto a sbullonare. La città è zellosa perché Ama non funziona. La zella intasa le fognature. Ama non riesce a pulire perché ci sono troppe auto e non si procede alla spazzatura settimanale (leggete attentamente qua) e dunque è de facto impossibile pulire a fondo le strade. Anche se, per malaugurata ipotesi, l'Ama domani si mettesse a funzionare, anche se i suoi dipendenti iniziassero a capire a fare gli scansafatiche come fanno si stanno suicidando, beh, questo non basterebbe perché la sosta delle auto in città impedisce materialmente di pulire la città stessa. Anche qui è colpa della sosta delle macchine, fate un po' come vi pare ma è così. Non è un caso se in tutte le città del mondo (pensate a New York) è tassativo il giorno settimanale di pulitura. Aggiungeteci poi il ridicolo piano di sturamento-tombini che il Comune ha approntato, ma che ha interessato - forse e dico forse - una percentuale infinitesimale delle caditoie.

Video. La follia dei Piani di Massima Occupabilità. Qui c'erano tavolini all'aperto oggi ci sono discariche e parcheggi abusivi per motorini. Vi piace di più così?




Ovviamente il video che condividiamo qua sotto è lungi dall'essere sulle nostre posizioni. Perché? Perché questi commercianti, che qui appaiono come vittime, sono stati molto stesso degli autentici carnecifi della città. Ecco perché la nostra impostazione sui tavolini all'aperto è questa qui, leggete e diteci. Ma per lo stesso motivo consideriamo totale follia la scelta che l'amministrazione sta facendo sui Piani di Massima Occupabilità. Se fosse per davvero il decoro l'obbiettivo saremmo d'accordo, non potremmo criticare l'amministrazione. Ma non è così. L'obbiettivo è la semplice mortificazione di una categoria di lavoratori, per vecchi e ridicoli motivi ideologici. Non importa nulla all'amministrazione di ripristinare il decoro tanto che le aree liberate dai tavolini vengono abbandonate ad un degrado mille volte superiore ai tavolini stessi. Invece di obbligare i ristoratori a pagare di più (facendo guadagnare l'amministrazione), invece di obbligarli a mettere in regola il personale, invece di obbligarli a mantenere il decoro delle strade dove hanno concessioni, si azzera tutto e si lascia nell'abbandono alla mercé di sosta abusiva, commercio illegale di merci contraffatte e piccole discariche. Eh sì, perché i Piani di Massima Occupabilità intendono occupabilità solo per i tavolini, tutte le altre assurdità che ingombrano il suolo pubblico non vengono minimamente scalfite, anzi vengono incoraggiate: auto, motorini in sosta illegale, bancarelle. Stanno compilando, pensate il livello in cui si arriva, un Piano di Massima Occupabilità per Piazza Vittorio, una piazza che con i suoi portici torinesi nasce proprio con la vocazione di essere riempita di caffè e di dehors: niente, li tolgono. Ma al contempo assolutamente non tolgono le bancarelle che umiliano questo simbolo dell'Italia unita, che Veltroni era riuscito a eliminare, che Alemanno ovviamente ha ripristinato e che Marino si sta tranquillamente tenendo. Per loro i piani di massima occupabilità non esistono, anzi magari si toglierà di mezzo qualche tavolino e al loro posto altre bancarelle orripilanti.
I tavolini all'aperto in tutto il mondo sono una formidabile risorsa economica per la città, qui il Comune, per dar seguito alle folli ideologie di una minoranza di rappresentanti eletti, li ha trasformati in un problema dandosi una clamorosa zappa sui piedi che è una zappa sui piedi data a tutti noi.



I soldi che i ristoratori non verseranno li dovremo versare noi con altre tasse.
I sussidi di disoccupazione li dovremo mettere noi con altre tasse.
La povertà ulteriore della città graverà sulla nostra qualità della vita e sul nostro benessere.

E in cambio non avremo decoro e bellezza, ma solo ulteriore degrado e illegalità.

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