PD = Partito Delinquenti. Cronache dell'orrore dal Campidoglio. Niente più aumenti per i camion-bar, via dal Bilancio le nuove sacrosante tasse per gli ambulanti. E ora si preparano a fare carne di porco anche sui cartelloni

24 luglio 2014


Sempre dalla parte del racket, della camorra, della malavita, degli interessi più loschi, della bruttezza, della sciatteria. Il Partito Democratico conferma il suo ruolo, il ruolo che da circa quarant'anni (esclusa la rapida parentesi Alemanniana, assolutamente in linea) sta portando la città alla definitiva rovina. Amministratori lestofanti, collusi, mafiosi. Ad ogni livello.

L'autentica conferma che la città non ha bisogno di nuove elezioni e un nuovo sindaco, piuttosto di lunghi decenni (almeno due) di commissariamento rigidissimo. Non andava bene Rutelli, non andava bene Veltroni, non andava bene Alemanno e naturalmente non va bene Marino il quale su alcune cose ci prova anche, ma poi viene ostacolato dal Consiglio Comunale. E' li, infatti, che per la assurda modalità delle preferenze (che mobilita clientele e camorre) che gli eletti rispondono a gruppi di potere. Ai peggiori gruppi di potere. E condizionano la vita della città puntando piuttosto a massacrarla, purché questo serva alle tasche dei loro protettori, a coloro che gli pagano le cene elettorali, a coloro che gli fanno affiggere cartelloni a gratis, a coloro che provvedono al loro benessere e così via.

Ieri in aula sono riusciti, quelli del PD, a votare addirittura a favore dei camion-bar, manco fossimo nel cuore degli anni d'oro di Alemanno. Tra l'altro son proprio questi i motivi per cui il sindaco ha stravinto le elezioni: combattere queste mafiette, combattere questi racket, sistemare queste situazioni che esistono solo a Roma. Non solo non sta riuscendo a far nulla, ma si sta andando indietro rispetto agli anni bui della precedente amministrazione.

Un camion-bar guadagna 1500 euro al giorno. In alcuni casi anche il doppio. Oggi paga 3 euro al giorno di tassa di suolo pubblico. A fronte di ricavi a tre zeri il contributo di ogni orribile, inguardabile, umiliante, fetente camion-bar è di 3 euro. Ci fanno perdere la faccia, rendono in-fotografabile qualsiasi monumento della città, fanno fuggire i turisti, ci rendono ridicoli e in cambio ci danno, per il disturbo, 3 euro. La giunta, nell'ambito del Bilancio in discussione in questi giorni, decide di passare da 3 a 30 con una roboante decuplicazione. Decisione discutibile: se aumentano gli introiti dai camion-bar poi i camon-bar diventano decisivi per la tenuta economica della macchina amministrativa e dunque difficili da eliminare (visto che l'obbiettivo di qualsiasi amministrazione sana, che guardi al benessere dei propri figli, dovrebbe essere quello di eliminare queste autentiche metastasi cancerose), ma poi proprio se devi aumentare non puoi far pagare 30 euro di tasse a chi ne guadagna 1000, 1500 o 2000! Dunque una decisione, quella della Giunta, poco coraggiosa. Ad ogni modo, approdata in Consiglio ieri, la norma è stata cambiata e l'aumento di 10 volte è stato trasformato in un aumento di 3,5 volte. Uno sconto ai poveri gestori dei camion-bar, tanto le risorse che in bilancio erano previste da questa entrata verranno prese altrove, probabilmente da altri tagli alla spesa sociale, agli asili nido, all'assistenza degli anziani, alla manutenzione delle strade e agli investimenti per far diventare un giorno questa una città normale. Niente di tutto questo sarà possibile con l'aumento del contributo dei camion-bar: i quattrini rimangono nelle mani delle poche famiglie che gestiscono questo mercato chiuso, inaccessibile, odioso e osceno. Poche famiglie che da anni foraggiano i partiti di destra, di centro e di sinistra senza alcuna distinzione e che, proprio per questo, da anni vengono lasciate libere a scarnificarsi la città in totale tranquillità.

Chi dovete ringraziare per questo? Beh, tutto il PD. E' questo il partito di maggioranza che amministra la città, no? PD, Partito Delinquenti. Ma in particolare, in questo caso, Orlando Corsetti. E' lui, consigliere di maggioranza e anche capo della Commissione Commercio, ad aver firmato l'incredibile emendamento che rappresenta una gravissima marcia indietro della maggioranza su camion-bar e ambulantato in generale. Ma Corsetti è solo la persona che sta facendo il lavoro sporco, dietro ci sono tutti i suoi compagni di partito che questi provvedimenti scandalosi li votano. E c'è la Giunta, con l'assessore al commercio Marta Leonori, che risulta d'accordo. Come mai la Giunta ha votato all'unanimità un aumento della tariffa di occupazione suolo pubblico ad aprile 2014 e a luglio 2014 si fa convincere da un Corsetti qualsiasi che l'aumento non s'ha fare? 
Come mai le categorie degli ambulanti su Facebook gioiscono e inneggiano i nomi di Corsetti e Tredicine che dovrebbero essere invece politici su posizioni antitetiche e che sono stati votati dai cittadini per fare battaglie politiche opposte? Chi ha votato Corsetti è soddisfatto? Chi ha votato Corsetti lo rivoterà? Perché questo individuo continua a concordare - su vari temi, tutti fondamentali per l'economia della città - degli emendamenti con l'opposizione, che infatti glieli vota in massa, che non sono altro che una continuità vergognosa con la precedente amministrazione che invece è stata sonoramente bocciata dalle urne? Perché si insulta il volere della città che con un risultato rotondo a chiesto a Marino di fare l'esatto inverso di Alemanno? Noi faremo di tutto perché questo signore non continui a danneggiare la nostra città e alla prossima campagna elettorale non lesineremo energie per fargli perdere i voti necessari a venire rieletto. Con tutta la forza possibile. 

Un incontro da non mancare. Facendo qualche domanda agli astanti.
Ma come ha giustificato Corsetti questa retromarcia clamorosa che farà perdere al PD tantissime migliaia di voti in città? “Sul canone di occupazione di suolo pubblico stiamo tentando di portare in aula una manovra economica equa che preveda l’aumento della relativa tassa nelle zone commercialmente appetibili e un’eventuale diminuzione nelle periferie per incentivare le attività imprenditoriali che operano in zone più difficilmente spendibili sul mercato. Le tariffe e i coefficienti moltiplicatori del canone di occupazione suolo pubblico erano disciplinati da una delibera del 1977 – continua Corsetti - che oggi non rispecchia più il territorio dal punto di vista economico e commerciale. Per questo l’Amministrazione capitolina sta lavorando strenuamente per realizzare entro la fine dell’anno una riclassificazione del territorio cittadino che tenga conto del diverso valore economico e commerciale delle varie zone della città”.
“In attesa che si proceda alla rimodulazione del territorio abbiamo quindi deciso di congelare la proposta di deliberazione sulla Cosap propedeutica al bilancio mantenendo la scelta di aumentare fin da subito il canone osp per i camion bar e gli urtisti e inserendo una nuova disciplina specifica per l’occupazione di suolo pubblico per i grandi eventi, con l’impegno di rivedere le tariffe al rialzo o al ribasso successivamente alla nuova zonizzazione delle aree commerciali della città”, conclude Corsetti.

E insomma non solo il Comune non ci pensa neppure lontanamente a dare attuazione alle mille leggi, regolamenti, codici che il Ministero e le Soprintendenze hanno imposto per le aree storiche; non solo la Regione non ci pensa neppure a approvare una legge quadro sul Commercio promessa mille volte (anche direttamente a noi) via Twitter dal presidente Zingaretti entro il dicembre 2013, ma oltre a tutto questo gli ambulanti - questi ambulanti che non esistono da nessuna altra parte del mondo in queste modalità, in questa quantità -  vengono premiati, viene loro fatto uno sconto. Anzi si pensa addirittura a diminuire le tariffe. Solo un aumento simbolico per camion-bar e urtisti e per tutto il resto si congela ogni aumento (bancarelle, mercati): a pagare saranno altri, perché gli ambulanti spostano troppi voti e fa comodo averceli amici. E successivamente, come dice Corsetti, si potrebbe pensare non tanto ad aumentare quanto a diminuire le tariffe. Perché no. Poveri ambulanti. E poi bisogna fare una "zonizzazione" e allora perché non chiamare qualche laureando delle università romane (sul serio, Corsetti ha proposto questo, non sarebbe il caso di andare sulla sua pagina per scrivere cosa ne pensiamo di lui?) per aiutare l'amministrazione? Così si può perdere ancora tempo, anni, secoli e le tariffe non aumenteranno mai: a pagare saranno sempre altre categorie, altri cittadini, non quelli che poi possono mostrare gratitudine verso il politico di turno. E il tutto nel più totale consociativismo. Nel nome degli affari, delle mazzette, degli interessi privati e dello squallidume più totale di una città che è la barzelletta d'Europa dal punto di vista economico e produttivo, continuano a passare delibere su delibere che vanno benissimo sia al PD - Partito Delinquenti che a Forza Italia che a tutti gli altri. Neppure il M5Stelle - che per cose del genere dovrebbe spaccare tutto e per questo è stato votato - osa alzare un ditino. Niente. Questo ci dà la misura e il senso dell'aria che si respira dentro all'Assemblea Capitolina. Il luogo della città dove alcune decine di persone studiano giorno dopo giorno come devastare la città, come allontanarla dall'Europa e dalla civiltà. Come rendere la vita impossibile ai cittadini onesti.

Si tartassano le famiglie aumentando tutte le tasse, come questa stessa Assemblea Capitolina ha fatto l'altro ieri con la TASI, ma quando si tratta di toccare le lobby, i gruppi di potere, le mafiette che spadroneggiano a Roma e che hanno reso questa città una fogna infrequentabile allora si parla solo di sconti, diminuzioni, rimodulazioni, e chiamiamo qualche studente, e aspettiamo, e stralciamo, e congeliamo gli aumenti. Si massacrano le famiglie proprio perché non si vuole torcere un capello ai vari racket che succhiano il sangue da anni a questa città. Con quale faccia il sindaco Marino e la sua Giunta accettano questi compromessi al ribasso sulla pelle dei cittadini?

Lo stesso stile di quello che sta succedendo - sempre grazie all'operato di Orlando Corsetti, guarda un po' il caso, oltre che di altri consiglieri di maggioranza e di opposizione - nel settore dei cartelloni pubblicitari. Mesi e mesi di dibattito in Commissione Commercio. Audizioni su audizioni solo ed esclusivamente per perdere tempo. Finta partecipazione per comitati e associazioni. Totale appiattimento sulle posizioni, indifendibili, illegali, contro ogni norma europea, delle ditte di cartellonistica che da quarant'anni massacrano Roma trasformandola nello zimbello d'occidente. Una situazione defaticante che ha sfiancato, ma non ucciso, tutti i comitati che per il bene della città vorrebbero una soluzione civile e occidentale dell'enorme problema cartelloni. La Giunta, nei prossimi giorni, sempre nell'ambito delle delibere collegate al Cilancio, porterà in aula un ottimale Prip (Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari) che grazie anche alle controdeduzioni sempre di Marta Leonori è un prodotto di alta qualità. Ma in agguato cosa c'è? I soliti emendamenti di Orlando Corsetti (con tutto il Partito Delinquenti pronto a votarli, beninteso) il quale, magari, punta addirittura a sfilare dal Bilancio il Prip per parlarne successivamente, a ottembre o dopodomai, in modo che magari passi il termine del 31-dicembre-2014 quando finalmente tutte le concessioni dell'impiantistica pubblicitaria scadranno e l'amministrazione potrà finalmente procedere ad assegnarle previo bando. Anche qui la strategia sarà la stessa: scartoffie, casino, robaccia scritta a penna, tabelle incasinate, nessuno che ci capisce nulla, si vota per ordine di scuderia, passano gli emendamenti di maggioranza e poi esce un'Ansa e si scopre che una riforma fondamentale per la città, cruciale per la città, decisiva per la città è stata affossata per quattro biechi interessi personali, per quattro mazzette, per quattro pressioni di sfigatissime lobby su un Partito di Delinquenti, Malfattori, Farabutti e Malavitosi Patentati. Qualcuno li fermi.

Pericolosi, aggressivi, violenti, ignoranti, bulli da strapazzo. E se ne vantano pure. Sono alcuni autisti Atac sui quali sarebbe opportuno intervenire. Basta guardare Twitter...

23 luglio 2014

Prima di tutto complimenti per i vostri lavori e per i vostri tentativi per fare Roma una città più bella e più umana.
Oggi ho ricevuto insulti e minacce da parte di autisti della ATAC semplicemente perche ho detto che l'uso del cellulare è vietato durante la guida.

Prima è arrivato il tweet ironico dopo segue una bella conversazione nella quale l' "Autista Innamorato" ha cominciato a insultarmi e minacciarmi mentre poco dopo è arrivato in aiuto anche
un altro autista.
Queste sono le persone che guidano i mezzi di una capitale europea. Persone pericolose per i passeggeri e per tutti gli altri che ci sono intorno a loro.
Saluti
Un lettore


*Non bisogna neppure specificare che il 90% degli autisti Atac siano persone super per bene (molti ci seguono su Twitter e Facebook e sono fondamentali per il nostro lavoro civico), tutto ciò premesso non può passare sotto silenzio neppure un personaggio che (tra l'altro con un profilo in cui si evidenzia l'appartenenza all'azienda) si comporti così. Da qui la nostra scelta di pubblicare questa denuncia.
-RFS

Un nuovo parco dall'Aventino al Lungotevere. Completato e abbandonato da anni. Perché?

Riqualificazione ed allargamento dei marciapiedi a Via del Babuino. Rischi e opportunità di una piccola rivoluzione



Premettiamo che l'operazione è di grande livello e prestigio. Guardare, da Piazza Di Spagna, tutta la prospettiva del Babuno fino a Piazza del Popolo e percepirla priva della disordinata sosta di auto sarà un colpo d'occhio pazzesco. Il Babuino era un luogo da cui scappare. Degrado a causa delle auto, pericolo a causa delle auto, auto in divieto (in realtà i due marciapiedi avrebbero dovuto essere affiancati da piccole aree pedonali che qualche mese fa, da solerti comitati di quartiere dei nostri stivali, sono state sostituite da strisce blu). Ora si cambia tutto. Marciapiedi più larghi (dalle foto si percepisce la differenza rispetto a prima) e stop a turisti e romani che camminano di fatto in fila indiana. Stop a conseguenze micidiali sul commercio che di tutto questo, invece di guadagnare come pensano molti commercianti romani, soffriva.

E la cosa divertente, quando la strada sarà finita e diventerà un corso stupendo e passeggiabile, sarà vedere la differenza con Via di Ripetta. Qui, al Babuino, i commercianti hanno capito che le auto parcheggiate creano disagio, degrado e fanno passare la voglia ai compratori di spendere; lì a Ripetta i commercianti (ve lo ricordate er macellaro famoso?) hanno spinto - dopo i lavori, benché durante i lavori, in mezzo al cantiere, gli incassi fossero aumentati del 30/40% proprio perché non passavano e non sostavano le auto - per il ritorno della sosta. E la strada è tornata ad essere lo schifo di prima. Con il recupero del Babuino, Ripetta cadrà ulteriormente in crisi così - forse, ma non ne siamo certi - i commercianti di questa strada capiranno che sono stati loro causa del loro male, altro che crisi economica...

Occorre dare atto a Ignazio Marino. Il progetto esisteva da anni, ma solo ora si è sbloccato ed è partito anche velocemente. E con lui è partito tutto il progetto, speriamo concreto, di pedonalizzazione del Tridente. Alemanno aveva fatto un doppio gioco squallidissimo: prima aveva affossato il mai troppo rimpianto parking del Pincio e poi aveva detto che la riqualificazione del Tridente si faceva solo una volta fatte le infrastrutture. Ma razza di genio, ma se le infrastrutture le avevi cassate tu stesso!!!

I dubbi? Ce ne sono tanti. Il primo è sulle aree di carico e scarico. Il rischio è che, quando non ingombre di furgoni (i tempi devono essere molto di più contingentati), si ingombrino di macchine "giusto-un-attimino". Magari di proprietà dei commercianti stessi. Ma il dubbio più grande è quello dei marciapiedi. Avete presente Via di Fontanella Borghese. Se non l'avete presente ecco un video qui sotto.


E' una strada che ha avuto tanti anni fa la stessa riqualificazione di cui sta beneficiando oggi il Babuino. Ma dopo qualche mese della fine dei lavori, gli automobilisti, vedendo che controlli non ce n'erano, vedendo che videosorveglianza non ce n'era hanno iniziato a utilizzare i nuovi e larghi marciapiedi realizzati dall'amministrazione come parcheggi abusivi. Quasi sempre impuniti. E perché non sono stati piazzati dei bei paletti a tutelare i percorsi pedonali, direte voi? Semplice: perché anche in quel caso la soprintendenza si oppose. I paletti sono antistorici perché non ci sono mai stati, sostengono (e sfido: non c'erano le macchine, non c'erano manco i paletti anti-macchine!), e così si oppongono a soluzioni che sono la norma in ogni parte del mondo. Favorendo illegalità e degrado. Via del Babuino ha il rischio di divenire un parcheggio abusivo e gratuito per decine di macchine che si appoggerrano sul marciapiede (tra l'altro danneggiandolo) "solo-un-attimino-peffà-una-commissione". Troviamo il modo, credibile e efficace, di evitarlo.

"Se parli ancora una volta del mio campo rom ti mando in coma". Qualcuno ha arrestato questo criminale oppure è ancora libero?

22 luglio 2014

Basta solo un numero: 24 milioni di euro all'anno dal Comune di Roma per foraggiare questi personaggi, questi banditi, questi criminali, questi fuorilegge. 2 milioni di euro al mese. Chiudono i musei, non si può manutenere il verde, non ci sono denari per l'assistenza ai disabili, non è possibile manutenere nulla, la città va alla deriva in ogni sua declinazione, ma non mancano 24 milioni di euro da regalare a questi individui. E se qualcuno osa sottolineare l'anomalia viene minacciato di morte. 
Le gravi minacce sono servite alle nostre forze dell'ordine per arrestare il personaggio in questione ora che è passato qualche giorno dall'episodio? In caso contrario perché no? In nome di quale omissione d'atti d'ufficio? Come fa la Questura di Roma a non intervenire? Come fa?

(leggete l'articolo sul Fatto Quotidiano)

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