Il video completo. "Pezzo di m...da, devi morire, esci fuori, stronxo, bastardo". Il macchinista si mette in sciopero e i viaggiatori si ribellano

17 aprile 2015

Abbiamo raggiunto il punto di rottura. Siamo ad un millimetro sotto la partenza di moti veri, di violenze vere, di guerra civile vera. Degrado, disservizi, disagi hanno esasperato  una enorme fascia di cittadini. 
Queste immagini dicono tutto. E tra la rabbia delle persone sprazzi di lucidità: "voi lo stipendio lo prendete", "io sto in giro dalle cinque", "io rischio il lavoro" e soprattutto "fate sciopero tutti i venerdì". È un segnale negativo? No. È un segnale positivo. Paradossalmente positivo, beninteso.
Il torpore che tradizionalmente ha caratterizzato la cittadinanza romana sta lasciando il campo alla rabbia. La rabbia è brutta, il torpore è peggio. Ed è il torpore, l'indolenza e il menefreghismo ad averci portato fino a qui. Forse tutto questo sta finendo? Forse il fondo è raggiunto? Chiunque fino ad oggi a Roma ha operato considerando come inesistente il rischio della collera dei cittadini. Oggi la collera dei cittadini inizia ad emergere. Speriamo emerga sempre nella direzione corretta, come in questo caso, contro l'ennesima meschina strumentalizzazione del diritto di sciopero. Inca**atevi e svegliate chi, vicino a voi, nonostante tutto ancora non è inca**ato e si è abituato ed assuefatto a vivere in un contesto che non ha eguali e paralleli da nessuna parte d'occidente. 

Quale è la verità sullo scandalo della Roma-Fiumicino (e del Raccordo) al buio? Perché i predoni di rame rubano solo quello di Anas?


Riflettiamo un attimo. Una strada come la Roma-Fiumicino è in parte a gestione comunale e in parte a gestione ANAS. Se ci sono furti di rame, come fanno i ladri a rubare esclusivamente quello dell'azienda statale risparmiando quello che fa capo al Comune di Roma? È molto strano, no? Eppure se percorrete l'autostrada, il buio si manifesta sono nella parte a gestione ANAS, quella a gestione comunale è illuminata.
Quale è il risparmio a tenere spenti chilometri e chilometri di lampioni? Ora che Pietro Ciucci si è dimesso da presidente ci auguriamo che le cose cambino... E si accertino le reali responsabilità di chi ha deciso di tenere i cittadini nella più totale insicurezza mettendo a repentaglio la vita di decine di migliaia di persone.


Lo hanno fatto davvero! Nella città da 300mila cartelloni pubblicitari abusivi gestiti dalla Camorra, la Polizia Municipale fa un comunicato stampa, fotogallery e video per aver rimosso dei menu appesi al muro

16 aprile 2015




Non ci volevamo credere, ma è tutto vero. Questo qua sotto è il comunicato stampa ufficiale. Il link al video. Le foto ufficiali. Pure con il fotografo ci sono andati. Per carità, intendiamoci, siamo felicissimi che i poliziotti municipali contrastino la strafottenza dei ristoratori, ma questa volta ci obbligano in qualche modo a cadere anche noi nel trito benaltrismo... Ma come si fa?

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Vigili rimuovono 20 metri di affissioni pubblicitarie abusive
Nel mirino attività di somministrazione e vicinato all’Esquilino.
Aveva tappezzato il muro perimetrale del suo ristorante con 20 metri  di affissioni irregolari che sono state prontamente rimosse dalla Polizia Locale di Roma che oggi, congiuntamente a personale di Aequa Roma e della Asl ha controllato  venti attività di somministrazione e vicinato in Via Gioberti e Via Manin, recuperando 623.000,00 euro di tributi non versati.
Durante il controllo sono state comminate 121.283,00 euro per pubblicità abusive. Un’ attività di ristorazione è stata chiusa e un’altra ha ricevuto una  prescrizione per scarse condizioni igienico sanitarie. Ammonta a  488.983,00 euro l’importo del mancato pagamento della tassa sui rifiuti. 4 le  frodi in commercio, 13.732,00 euro le sanzioni per occupazioni illecite di suolo pubblico e 4 le denunce per reati ambientali. Ad essere multate anche 3 attività di vicinato per mancanza di esposizione dei prezzi sulla merce e un’altra di somministrazione per vendita abusiva di prodotti per la cura igienica personale.
Numerosi i documenti che gli esercenti controllati dovranno presentare alla Polizia Locale. In corso anche verifiche sulla regolarità di una cucina posta in un piano interrato.
link al video:
https://app.box.com/s/7fph40al8l0w2hjhp37osqk5pv84898k

37 foto per rendersi conto delle condizioni in cui è un luogo un tempo signorile e elegante come Colle Oppio. Nulla di simile da nessuna parte d'Europa





































Passeggiata con vomito a Via Magna Grecia. Decine di negozi chiusi e falliti, decine di bancarelle e i loro furgoni












Un'altra strada commerciale, un altro percorso pedonale potenzialmente di qualità, anche per invogliare la gente ad andare a piedi e a non prendere l'auto, completamente deturpati. Uno schifo che non traspare dalle foto e che va frequentato.
Il problema, grosso, è che migliaia di romani lo frequentano ogni giorno e, ormai, nati, cresciuti, svezzati in questo schifo, considerano la cosa perfettamente normale. E guai a fargli notare che questo non esiste da nessuna altra parte del mondo (sfidiamo chiunque a mandarci foto simili), poco importa fargli notare i furgoni in divieto dei bancarellari, poco importa fargli notare l'evasione, i dipendenti al nero e il fatto che tutto questo abbia fatto chiudere decine di negozi che campeggiano abbandonati con la scritta "affittasi". Poco importa fargli notare che è vietato esporre le merci sul 'tetto' della bancarella e che questo pregiudica la visibilità della strada ma che nonostante ciò tutti lo fanno.
Il primo problema della bancarellopoli romana non sono le leggi regionali assurde che impediscono di spostare questa porcheria, non sono le merci scadenti, non sono i banchi fatiscenti, non sono i camion in divieto, non è la concorrenza sleale, non sono le famiglie para-mafiose che posseggono la schiacciante maggioranza delle licenze, non è il fatto che non esistono bandi e dunque il mercato è chiuso per chi volesse entrarci. No. IL problema principale è la mentalità dei romani che non hanno ancora capito di essere vittima di un esperimento unico sul pianeta: ridurre dei cittadini ad animali per mezzo di dosi graduali e quotidiane di degrado, violenza, prepotenza...

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