Salve visti i fatti di ieri con la mia agenzia abbiamo lanciato questa iniziativa #unarosaperlabarcaccia invitando i romani a portare dei fiori sulla fontana. Alcuni organi di stampa ci hanno già ripreso oltre alla presidente dell'Assemblea Capitolina. Il vostro aiuto sarebbe vitale anche per mandare un messaggio diverso.
Jacopo
E no, Jacopo, grazie per la mail, grazie per aver pensato a noi, grazie per considerarci "vitali" e grazie comunque per l'impegno che dimostri a favore della città. Ma non ce l'abbiamo proprio fatta. Fiori contro un bene culturale umiliato dall'uomo? Beh, ma se così fosse a Roma dovremmo disboscare l'intera Liguria.
A 100 metri da queste rose ci sono i suv in divieto su Via Frattina, ci sono i furgoni sul marciapiede a Via di Fontanella Borghese, ci sono i manifesti abusivi che incartano tutta Piazza Augusto Imperatore o Palazzo Falconieri sul Lungotevere. C'è Piazza Farnese o Piazza Borghese trasformate in parcheggi abusivi, ogni santo giorno. Ci sono i graffiti e gli scarabocchi che ormai hanno finito lo spazio sui vagoni della metropolitana e dei treni regionali utilizzati da pendolari sempre più umiliati e stanno attaccando i monumenti e ci sono i cartelloni pubblicitari che rendono invisibile il nostro patrimonio. Si tratta spesso di impianti gestiti dalla camorra, non da quattro ubriaconi, eppure su questi contesti non siamo mai andati a gettare fiori. Perché? Perché non siamo mai andati a gettare fiori a Corso Vittorio dove le auto parcheggiano addosso a Palazzo Massimo alle Colonne, distruggendolo ogni giorno di più: i Bernini meritano più rispetto di Baldassarre Peruzzi? O parcheggiare l'auto a meno di trenta metri dal locale dell'aperitivo è più legittimante di ubriacarsi in attesa di un match di pallone? Perché nessun fiore ai camion-bar e agli urtisti che sfregiano l'immagine del Colosseo, del Pantheon o di Fontana di Trevi? I danni non sono solo qualche frammento di pietra staccato: abbiamo monumenti che è impossibile fotografare. Perché non ricopriamo di fiori le Mura Aureliane dove i fascisti dei 'movimenti' romani e dei centri sociali scrivono ciò che gli pare? E perché nessun fiore nelle scuole - tutte le scuole della città - devastata (addirittura incendiate) dai vandali?
E quella bancarella che sta addosso e quasi taglia, all'inizio di Via dell'Amba Aradan, il vecchio Spedale cinquecentesco di San Giovanni in Laterano, i fiori li vende, non c'è nessuno che ce li porta a mo' di solidarietà e protesta.
Caro Jacopo Roma la devastiamo noi ogni giorno con una accuratezza, una pervicacia, una insistenza ed un cinismo mai visto e senza alcun eguale al mondo. Se facciamo passare il concetto che quel che è successo è eccezionale, se facciamo passare il concetto che è più grave perché lo fanno degli stranieri, beh, allora semplicemente noi non ci stiamo.
-RFS

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