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ioSegnalo. Un video per capire come continuare ad utilizzarlo evitando rischi

14 agosto 2016

ioSegnalo, lo abbiamo detto più volte da quando è stato lanciato, è uno strumento formidabile di rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Uno strumento di controllo civico, uno strumento che incrementa e forza gli apparati a dare una risposta e ad essere più organizzati e a render conto in maniera diffusa della loro attività. 
La applicazione web che permette ai cittadini di segnalare infrazioni di altri cittadini è insomma una delle poche cose realmente avanzate della nostra Polizia Locale e del nostro apparato di sanzionamento. Una tendenza che aveva preso avvio, dopo anni di abbandono, durante la consiliatura Marino e con Raffaele Clemente comandante generale, quando i vigili vennero finalmente dotati di telecamere mobili per il sanzionamento della doppia fila (Street Control) e di taccuini elettronici oltre che di ioSegnalo appunto

Nella speranza che questa tendenza non si interrompa, ma che anzi si incrementi in ossequio alle linee del Movimento 5 Stelle (tra l'altro in campagna elettorale Virginia Raggi ha più volte promesso di trasformare ioSegnalo in app per smartphone), ci permettiamo di darvi una piccola istruzione per un corretto utilizzo di ioSegnalo e per annullare i rischi derivanti dalla legge sulla richiesta agli atti.


Come questa telefonata (che vi riportiamo in maniera integrale perché è perfetta e paradigmatica sia per le corrette domande fatte dal cittadino sia per le eccellenti risposte date dall'agente) fa intendere, se segnalate qualche anomalia con ioSegnalo e se l'infrazione segnalata viene sanzionata, chi è sanzionato ha il diritto di chiedere un accesso agli atti per capire chi lo ha segnalato. Ovviamente chi segnala ha tutto il diritto a restare anonimo e dunque, nel caso dovesse succedere, nessun problema: basta ricevere la raccomandata e negare il consenso alla diffusione dei dati personali. Meglio ancora se via PEC. E tutto finisce lì. Questa telefonata ve lo spiega bene e consigliamo tutti gli utilizzatori di ioSegnalo ad ascoltarla e divulgarla. 

Ovviamente queste normative ci sono sempre state, ma da quando Raffaele Clemente non è più a capo della Polizia Municipale di Roma non c'è più una gestione "centralizzata" di queste richieste da parte dei sanzionati e ogni Gruppo territoriale è lasciato un po' da solo a gestire la problematica. Ecco perché la questione poi arriva giù giù fino ai cittadini segnalatori. 
Ad ogni modo nessun problema: basta negare il consenso e si rimane totalmente anonimi e tutelati. Certo sarebbe molto meglio, in maniera massiva e centralizzata, chiedere via mail a tutti gli utilizzatori il consenso o meno al trattamento dei dati personali. Con una semplice spunta, così, gli utenti potrebbero negare nel loro profilo utente il consenso senza inutili perdite di tempo per nessuno.

Incoraggiamo dunque, con intelligenza e senza bava alla bocca, ad utilizzare sempre di più ioSegnalo per vetture fuori posto, ambulanti, occupazioni di suolo pubblico anomale e quant'altro. 

Puniti i vigili che boicottavano IoSegnalo al Pigneto (uno si taglia le vene e sviene!)

2 giugno 2016

Lo scorso 10 aprile 2016 con un articolo denunciammo per l'ennesima volta un caso di boicottaggio del servizio di IoSegnalo da parte di alcuni vigili del V Gruppo in particolare nel quadro di grande illegalità del Quartiere Pigneto. La notizia, benché non era la prima volta che davamo pubblicazione a storie simili, ebbe una grande eco. Il post diventa virale, la televisione e i giornali si occupano della faccenda e il ragazzo protagonista della storia viene perfino intervistato alla tv.

Il Comando Generale del Corpo di Polizia Locale evidentemente decidere di non far finta di niente e si mette ad indagare sulla questione, investe il Comandante del V gruppo che fa fare una relazione ai vigili interessati, ascolta il cittadino segnalatore e alla fine, ieri, decide come è giustissimo che sia, di punire i responsabili del boicottaggio. Finalmente un comando della Polizia Municipale, sotto l'egida di un Comando Generale che da quando c'è il Comandante Raffaele Clemente non accetta più i soliti comportamenti tollerati da decenni, fa quello che si fa in ogni organizzazione complessa: punire chi sbaglia. La questione dura peraltro non anni, ma poche settimane. I fatti risalgono ad inizio aprile, il nostro articolo che ne dà pubblicità al 10 aprile, la punizione arriva il 1 giugno. Dello stesso anno!

Ovvio che questa velocità, efficienza e risolutezza nel punire chi si comporta male abbia mandato ai pazzi i sindacati. Dall'UGL alla triplice della vergogna CGIL, CISL e UIL che hanno indetto uno stato di agitazione nel V Gruppo Prenestino ("non si può andare avanti, il Comando vuole moralizzare", come se moralizzare fosse una cosa negativa, utilizzato in accezione negativa, rendiamoci conto). Ma non uno stato di agitazione contro chi ha sbagliato mettendo in cattiva luce tutto il corpo e i tanti vigili che lavorano con serietà, no: uno stato di agitazione contro chi ha punito! Vi rendete conto? "Questa è una strategia repressiva introdotta dall'attuale comando contro i lavoratori del corpo" hanno scritto i sindacati a Tronca e al prefetto. Avete capito? Punire chi sbaglia è repressione. Dare 10 giorni di sospensione contro chi ha compiuto una azione atroce contro un cittadino è repressione, non si deve fare. 



In questa atmosfera uno dei cinque vigili puniti, senza dignità e dimostrando completo squilibrio mentale, ha voluto aggiungere all'atmosfera un tocco di teatro tagliandosi le vene dei polsi o, a seconda delle fonti ferendosi dando in escandescenze e svenendo in mezzo al comando durante la comunicazione del provvedimento disciplinare. Non facendo altro che confermare la giustezza del provvedimento stesso, anzi incoraggiando il Comando Generale ad andare avanti e sottolineando come ci avesse visto giusto quel cittadino che segnalava scrivendoci un comportamento anomalo dei vigili.

No comment!

Ma come può lavorare in un luogo come la Polizia Locale un tizio che se, a seguito di un errore, si becca 10 giorni di sospensione decide che la reazione corretta è tagliarsi le vene esattamente come faceva il D'Artagnan della Fontana di Trevi ogni volta che veniva pizzicato mentre si faceva il bagnetto per rubare le monetine? Altro che 10 giorni di sospensione, qui sarebbe necessaria una perizia psichiatrica e via andare.

Conclusioni? Continuate a utilizzare IoSegnalo, che come da nostre previsioni si sta rivelando sempre di più un piede di porco contro la muraglia di omertà. Continuate ad odiare i sindacati senza alcun se e senza alcun ma quando si comportano in questo modo (quindi purtroppo quasi sempre). Continuate a sostenere in qualsiasi modo potete l'azione del Comandante Raffaele Clemente e preparatevi a lottare contro il prossimo sindaco, chiunque esso sia, semmai volesse sostituirlo per consentire un ritorno del solito andazzo nel corpo. Ricordatevi di non votare lo squallore di chi vuole che tutto ritorni "alla serenità" come era prima...

Denuncio con IoSegnalo ma invece di intervenire mi telefonano per chiedermi di smettere

27 maggio 2016

Scrivo per raccontare la mia ultima esperienza con la grande innovazione del servizio IoSegnalo ma soprattutto del risvolto che hanno avuto le mie ultime segnalazioni.
Fin da prima che fosse istituito il servizio di IoSegnalo, ero un assiduo "segnalatore" via twitter dei vari malcostumi e delle enormi inciviltà che quotidianamente il popolo del romanaro medio ("Aho, io c'ho la maghina, pago le tasse, e la devo poté parcheggià ndo me pare") commettono soprattutto con il loro mezzo di trasporto preferito.
Da quando è nato IoSegnalo, servizio geniale e devo dire estremamente efficiente almeno dal mio punto di vista, ho fatto centinaia se non migliaia di segnalazioni, la gran parte inerenti a soste selvagge, sui marciapiedi, alle fermate Atac, su strisce pedonali, discese per disabili, parcheggi riservati e passi carrabili.
Oggi, dopo le mie ennesime segnalazioni inerenti sempre le stesse vie e le stesse tipologie di infrazioni (evidentemente sti romanari co le maghine proprio non lo vogliono capire che nella società civile ci si comporta, appunto, in maniera civile) ricevo una telefonata da parte del comando dei vigili urbani della zona dove solitamente segnalo (evito appositamente di indicare la zona, dato che vivo proprio qui...)
Con mio grande rammarico non ho attivato la registrazione della telefonata, altrimenti ve l'avrei girata più che volentieri.
Sostanzialmente, il comandante di zona, mi invitava a "limitare" le mie segnalazioni adducendo le solite problematiche di carenza di personale e l'impegno da parte delle poche pattuglie a disposizione su fronti ben più importanti di "parcheggi in divieto di sosta" o similari.
Ad onor del vero, il tono del mio interlocutore è stato sempre, per tutta la durata della lunga telefonata, molto cordiale e mai minaccioso (e ci mancherebbe...) anche se spesso sentivo sotto la sua voce qualcun altro che lo invitava ad insistere sul fatto che segnalavo troppo.
Il colmo di tutto è stato quando, per avvalorare la sua tesi di scarsa disponibilità di personale (che sottolineo, io non metto in dubbio, d'altronde anche io vivo in questa città e mi rendo conto benissimo delle enormi difficoltà che la attanagliano), ha sottolineato anche il fatto che oltre ad essere pochi sono anche in là con l'età...
Questo mi ha lasciato più perplesso di tutto il resto. Che già per certi versi mi lasciava basito.
Ho provato a controbattere che la scarsità di personale per via della mancanza di possibilità di assunzione da parte del Comune in un certo senso potrebbe essere anche aiutata dalle centinaia di multe che loro stessi potrebbero fare (e in parte fanno), chiudendo una volta per tutte questo circolo vizioso di "mancanza di denaro-mancanza di personale".
Dopo quasi 15 minuti di chiacchierata in cui mi ha menzionato le varie problematiche del corpo dei vigili urbani, MafiaCapitale e i suoi danni, il ribadirmi più e più volte che non hanno modo di evadere tutte le richieste che gli arrivano (sottolineando comunque la correttezza da parte mia dell'utilizzo dello strumento IoSegnalo), è rimasto quasi senza parole in attesa di una mia risposta affermativa riguardo al fatto che avrei limitato le mie segnalazioni.
Risposta che da parte mia è arrivata sostenendo che avrei forse segnalato solo le infrazioni più gravi.

Al termine della telefonata sono rimasto diverso tempo a pensare al fatto che non è possibile che venga messo a disposizione uno strumento del genere quando poi, però, non si è in grado di gestirlo.
Non voglio mettere in dubbio la buona fede del comandante di zona (anche se la seconda voce di sottofondo qualche perplessità me la farebbe venire), ma alla luce delle recenti vicende segnalate anche su questo sito (una su tutte il ragazzo chiamato dai vigili al Pigneto per lo stesso mio motivo) mi chiedo chi è che sta sbagliando: noi a segnalare "troppo" (che poi cosa significhi "troppo" non mi è ancora chiaro), loro che non ce la fanno (o non ce la vogliono fare) o qualcun altro in alto che ci ha dato in mano uno strumento senza però valutare l'effettiva efficienza da parte del proprio corpo di vigili.

Chiedo cortesemente di non mostrare il mio nome o qualsiasi cosa riporti al mio nome, dato che (è estremamente chiaro) continuerò a segnalare con le mie credenziali.

Lettera Firmata


*Ci si domanda quante multe potrebbero fare i nostri amati vigili utilizzando il tempo che invece investono in telefonate e riunioni con la cittadinanza per cercare di far passare la voglia ai cittadini di contribuire e di partecipare. Le quotazioni dell'omertà, ci dispiace per voi, sono in ribasso e la gente è stufa di subire prepotenze, cattiverie e sciatteria: non smetteranno di segnalare. Anzi questo modo di fare serve solo a fare aumentare le segnalazioni e la voglia di sollecitare la città a funzionare. 
Quanto a noi siamo orgogliosi di continuare ad essere voce di chi viene intimidito. Cari Comandanti e cari dipendenti del Comune che non riuscite a confrontarvi civilmente con chi banalmente vi chiede di lavorare sodo: evitate. Perché tanto è abbastanza matematico che finite su Roma fa Schifo...
-RFS

Storia inquietante di boicottaggio di IoSegnalo da parte dei vigili: unica risposta? Usatelo sempre di più

10 aprile 2016

Quella che segue è solo una delle tante storie che riceviamo, più o meno sempre uguali, dai quattro angoli della città. Le resistenze al cambiamento sono la norma, un problema connaturato alla natura umana, che a Roma come tutte le cose negative viene ingigantito e portato all'estremo. Okay, ma qui si esagera. Si esagera davvero. Tutto questo non è altro che il sintomo di un piede, per una volta, inserito nella porta. Una zeppa fastidiosa per chi vuole fare come si è sempre fatto.
IoSegnalo (una delle tante eredità civili e per ciò destabilizzanti degli anni di Ignazio Marino che magari verrà smontata dal prossimo sindaco o marginalizzata) è davvero uno strumento che mette le inefficienze, le connivenze, i vizi del sistema di fronte a loro stessi. Ecco perché nonostante questi episodi che, ripetiamolo, sono continui va proprio per questo utilizzato sempre di più e sempre con maggiore forza e stimolo. E ogni tentativo di boicottaggio va denunciato con forza come ha fatto con noi Andrea che ci ha inviato la lettera qui sotto corredata con il file audio che ha registrato durante questa anomala convocazione.
Chiediamo ad Andrea di insistere, di non smettere, di segnalare tutte le auto che rendono brutta e pericolosa la vita dei pedoni al Pigneto e non solo. E di documentare in un modo o in un altro tutti questi tentativi di chiaro boicottaggio del servizio. Chiediamo al comando della Polizia Locale di tutelare - e non di intimidire, come sta accadendo con frequenza - i cittadini che collaborano con la città

***

Buongiorno. Volevo raccontarvi quello che mi è successo giovedì al quartiere Pigneto. Decido di utilizzare il sistema IoSegnalo per delle auto in divieto di sosta, particolarmente per quelle su strisce pedonali e sui marciapiedi. 
Dopo aver inviato le segnalazioni vengo chiamato dai Vigili del comando locale i quali mi chiedono di recarmi sul luogo. Io prontamente arrivo sul luogo e lì mi accerchiano 5 volanti e 7 vigili chiedendomi perché utilizzassi IoSegnalo. Innanzitutto la figuraccia: sembrava mi stessero arrestando per qualcosa e si sono fermate svariate persone a guardare, io comunque ho spiegato che è mio diritto e dovere civico farlo e che le segnalazioni come potevano vedere erano rispondenti al vero quindi non vedevo il problema e tanto allarmismo per ciò che avevo fatto. 
Loro, devo dire abbastanza gentilmente, mi hanno spiegato che non devo utilizzare IoSegnalo perché facendo così rovinavo il loro lavoro in quanto per essere venuti lì non potevano lavorare ad altro.
Io allora ho spiegato che mi hanno bloccato mezz'ora, fumandosi una bella sigaretta e senza aver fatto una multa mentre parlavano con me e che quindi potevano impiegare il tempo diversamente e multare le auto quotidianamente. 
Loro a quel punto mi hanno chiesto un documento, mi hanno ripetuto che non devo usare più IoSegnalo, mi hanno parlato di quanto lavoro abbiano e se ne sono andati dopo avermi fatto un verbale (a me!) nel quale si spiegava che non potevano intervenire sulle auto in sosta perché queste erano tante e loro erano troppo pochi. Ma erano sei o sette agenti!
Niente multe, niente controlli, niente di niente. 
Solo tanto tempo, che a quanto sembra avevano eccome, per spiegarmi di non usare più questo sistema. Nel frattempo ovviamente ho rischiato il linciaggio perché la gente che aveva messo le auto così è arrivata ed ha capito che avevo segnalato la cosa. Insomma, vorrei fare i complimenti al comando generale del vigili e sopratutto al comandante. Un applauso.

P.S. Non sono riuscito a fare un video ma ho una registrazione vocale di 8 minuti, cioè di una piccola parte di tutta la conversazione, che vi mando.

Andrea

La mega omissione d'atti d'ufficio di Via delle Mura Portuensi.L'avevamo risolta, sta tornando come prima

8 aprile 2016

Vi ricordate la storia assurda e incredibile di Via delle Mura Portuensi? Avevamo denunciato la faccenda con durezza qualche mese fa, con questo articolo e questo filmato, dopo qualche giorno anche grazie all'impegno di tutti voi ed alla serie di menzioni del problema su IoSegnalo, la situazione era molto migliorata; oggi è a quanto pare tornata quasi quella che era prima.

Lo scempio consiste nel fatto non solo che in un'area storica, potenzialmente bellissima, in pieno centro, si continui a parcheggiare come criminali su un marciapiede senza prendere contravvenzioni; lo scempio poi non è solo la presenza di un comodo ed economico parcheggio che rimane vuoto mentre restano pieni i marciapiedi sottratti ai pedoni; lo scempio inoltre non è anche soltanto la presenza di un centro AMA e dunque il sospetto che molte vetture facciano capo a dipendenti di una azienda pubblica. No. Non basta. Lo scempio consiste anche nel fatto che qui c'è una sede importante della Polizia Locale e che dunque i vigili transitano in zona, evidentemente non guardando o facendo finta di non vedere, diverse volte al giorno.
Speriamo che questo nuovo video vi invogli a riprendere in mano la faccenda inserendola, se passerete in zona, nelle vostre segnalazioni su IoSegnalo. E speriamo che faccia di nuovo svegliare dal torpore chi dovrebbe incessantemente e senza respiro tutelare pedoni, turisti, disabili e utenza leggera della strada.

"Diritto a parcheggiare in sosta selvaggia sulla Togliatti sennò blocchiamo tutto". Sistemiamoli con IoSegnalo

26 marzo 2016

Molto interessante, seppur da analizzare con attenzione, la notizia apparsa ieri su RomaToday riguardante le proteste di un sedicente Comitato di Cittadini che richiedeva a gran voce la possibilità di continuare a parcheggiare auto in divieto di sosta minacciando in caso contrario manifestazioni e proteste.

Ormai nulla di nuovo in una città dove ci si avventa contro i Carabinieri che arrestano gli spacciatori e dove i genitori manifestano per tutelare il diritto per i figli minorenni di drogarsi come fiidenamignotta a scuola invece di studiare e costruirsi un futuro dignitoso. Tra un po' nasceranno i sindacati  dei vu cumprà, le associazioni dei lavavetri e le confederazioni dei parcheggiatori abusivi per il diritto costituzionale a taglieggiare chi posteggia. Anche gli usurai, i trafficanti di droga e gli evasori fiscali avranno chi manifesterà per il loro diritto a delinquere: siamo a Roma!

Le motivazioni del Comitato sono le solite che sentite a Roma in qualsiasi barbiere o bar che si rispetti. "Aho io pago er bollo e posso fa quello che me pare". Per giustificare un modo di fare incivile e pericoloso, che crea ogni anno decine di morti e migliaia di feriti, tutto vale. Perfino scambiare una tassa di possesso, una assicurazione sui danni o la revisione dell'auto come diritto a posteggiare illegalmente su suolo pubblico. La mentalità malata che ha ridotto la città come tutti la possiamo vedere: il posto più atroce dove uscire di casa in Europa.


Qui si fa un salto di qualità ulteriore, simile ad altri episodi inquietanti occorsi nelle ultime settimane in città: il Comitato infatti, benché l'articolo non lo dica, è totalmente inventato. Non esiste. E' nato esclusivamente per orchestrare questa intimidazione ridicola. L'articolo parla poi di parcheggi utilizzati dai pendolari per prendere il tram e allo stesso tempo di Comitato di cittadini dell'area. Delle due l'una: sono pendolari o sono residenti? Si tratta semplicemente di un'ennesima minaccia direzionata con ogni probabilità contro un comandate dei Vigili che ha deciso, cosa inaudita e destabilizzante a Roma, di far rispettare le regole e il Codice della Strada. Apriti cielo.

A noi il compito non solo di dare la massima solidarietà al V Gruppo, ma di aiutarne l'azione contro gli incivili. Quello spartitraffico speriamo diventi presto, grazie al cantiere in partenza, qualcosa di civile e riqualificato che possa dare lustro a questo pezzo di strada oggi ingrigito da lamiere e degrado. Giusto dunque che, in attesa di un arredo urbano che impedisca fisicamente la sosta, si proceda con le multe. Per sostenere i vigili in questa attività abbiamo in mano un'arma formidabile che si chiama IoSegnalo: chiediamo dunque ai cittadini che abitano in zona e che vedano ancora vetture posteggiate su quello spartitraffico di Viale Palmiro Togliatti tra la Via Prenestina e Via delle Palme. Segnalate senza pietà: darete così ai Vigili Urbani una spinta in più che li aiuterà&li obbligherà ad intervenire. E' l'unica reazione, perfettamente civile e legale, che si può opporre a minacce ridicole e gravi intimidazioni che speriamo trovino un colpevole.

Chi sta sabotando ioSegnalo dall'interno? Piccolo elenco di cose strane che stanno accadendo

2 novembre 2015







Ho notato che avete molto a cuore tutto ciò che riguarda ioSegnalo. Ho deciso così di raccontarvi la mia esperienza. 
È da ormai un paio di settimane abbondanti che sul portale delle segnalazioni succedono cose molto strane. 
Segnalo spesso le stesse situazioni nel quartiere Prati come ad esempio Via Monte Santo 40, Viale Angelico 30, Via Sabotino 37, via Montello, Viale Giulio Cesare... 

Volendo fare una statistica prendendo in considerazione il periodo dal 1 settembre fino a fine ottobre posso tranquillamente dire che IoSegnalo dal primo settembre fino a poco prima di metà ottobre ha funzionato abbastanza bene. Multe tutti i giorni e segnalazioni evase in tempi record. Ultimamente la qualità del servizio è caduta molto in basso. Le segnalazioni restano "Inviate" per ore e ore per poi essere chiuse senza intervento. Altre invece vengono subito etichettate come chiuse dopo due minuti dall'invio! Sembra quasi che i singoli gruppi stiano cercando di boicottare il servizio tanto voluto dal comandante Clemente che li obbliga (loro malgrado) ad intervenire laddove non l'avevano mai fatto.
Non solo. Mi è capitato di assistere una decina di giorni fa all'intervento di una pattuglia in via Sabotino 37 a seguito di una mia segnalazione. Una volta sul posto i vigili sono rimasti in auto un momento, poi è sceso solo il vigile che sedeva al posto passeggero che con un blocchetto per le multe in mano ha iniziato a fare avanti e indietro vicino ai veicoli parcheggiati sulle strisce (ce ne erano dieci). Come nella miglior tradizione, appena arrivati i vigili, sono apparsi miracolosamente tutti i proprietari incivili e così è scappata la prima auto. Poi la seconda. Un'altra ancora. Il vigile risale in macchina e la pattuglia se ne va. Dopo poco (devono aver fatto il giro dell'isolato) ritorna. Stavolta nemmeno scende dalla macchina. Scappano altre quattro auto. La pattuglia dei vigili spegne il lampeggiante e se ne va (senza aver fatto neanche una multa!). Segnalazione chiusa. È stato veramente desolante assistere a questa scena vergognosa soprattutto perché, andati via i vigili, le stesse auto, fatto il giretto del palazzo, si sono rimesse esattamente dove erano prima. Fatalità queste cose succedono sempre nelle stesse vie. Infatti quando mando segnalazioni relative ad altre strade (sia che siano appartenenti allo stesso gruppo che non) vengono evase in poco tempo. 


Altro esempio? Viale Angelico 30. Come si può vedere nelle foto ogni giorno ci sono decine e decine di auto parcheggiate sul marciapiede. Dopo un mese di fila di multe, ora le segnalazioni relative a quella strada o vengono subito chiuse o vengono ignorate ore e ore per poi essere prese in carico quando ormai non c'è più nessuno parcheggiato sul marciapiede. Sembra quasi fatto apposta (forse perché lo è?). Ciò, infatti, fa quasi pensare che qualcuno si sia lamentato con gli stessi vigili (visto che a quel civico c'è un ambulatorio della ASL) e abbia ottenuto di non avere più problemi di multe...
Fatalità questi eventi misteriosi accadono sempre vicino a posti famosi... Ad Angelico davanti alla sede ASL, a Sabotino davanti ad un noto bar, a Monte Santo 40 (incrocio che tutti i giorni è completamente bloccato da auto in quadrupla fila come si può vedere nella foto allegata) davanti ad un famoso ristorante, in via Montello davanti a Radio Rai, a Piazza Mazzini 19 davanti ad una nota farmacia, e così via...
In tutto questo Clemente, che prima rispondeva a tutti i tweet, è sparito e @PLRomaCapitale quando vengono chiesti chiarimenti o non risponde o lo fa molto vagamente, raggirando la domanda.
Insomma una serie di situazioni assurde che indicano esplicitamente che qualcosa non sta andando come dovrebbe.
Daniele

*Caro Daniele,
ovviamente l'inizio delle disfunzioni (che tantissimi lettori ci segnalano) su ioSegnalo a far data dalle dimissioni del Sindaco è cosa puramente casuale. Capito? Casuale.
-RFS

Ancora su ioSegnalo, ancora intimidazioni e maltrattamenti dai Vigili ai cittadini. Altre due testimonianze assurde

16 ottobre 2015

Dopo la pubblicazione di questo articolo l'altro giorno, sono state tantissime le testimonianze che sono giunte ai nostri contatti. A quanto pare, insomma, molte persone animate da puro spirito civico sono state in qualche maniera ostacolate dagli agenti della Polizia Municipale. Il segnale, non sbagliamo a coglierlo, è positivo: se qualcosa mette in difficoltà e destabilizza gli antichi equilibri e meccanismi è qualcosa di automaticamente positivo. ioSegnalo si conferma un fragoroso grimaldello, un coltello affondato nel costato di un corpo che deve cambiare radicalmente ma che non vuole farlo per pigrizia, interesse, incapacità. Con ioSegnalo le segnalazioni dei cittadini diventano ufficiali, diventano dato statistico analizzabile e così lo diventa la risposta o la non-risposta della Municipale. E così si mettono in evidenza incapacità, inefficienze, connivenze, occhi artificiosamente chiusi per decenni e, anche, a vantaggio degli agenti lo diciamo, eventuali mancanze di personale cui sopperire. L'unica cosa certa è che non si può nella maniera più assoluta considerare una minaccia - a meno che non si abbia qualcosa da nascondere, e qui casca l'asino - un cittadino che fa delle segnalazioni a vantaggio del lavoro di polizia. Ecco perché queste segnalazioni sono uno scempio ed ecco perché continueremo, come abbiamo fatto in passato, a inviarle al Comando: con ioSegnalo il comandante Clemente ha introdotto una rivoluzione nel corpo della Polizia di Roma Capitale, chi si oppone alle necessarie rivoluzioni è nostro nemico.

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SMETTA DI "MITRAGLIARCI" SEGNALAZIONI
Scusate se vi disturbo ma ho visto che avete molto a cuore la questione di ioSegnalo e il suo (mal)funzionamento. 
Volevo raccontarvi cosa mi è successo l'altro pomeriggio. Io sono un assiduo segnalatore, diciamo nell'ordine della trentina al giorno, ci sono volte che supero le cinquanta. Sono costretto a girare Roma molto a piedi/motorino/bus e quindi ho tanto tempo per segnalare. 

Le mie segnalazioni, per la maggior parte, sono nel quartiere Trieste-Parioli (dove vivo). Oggi pomeriggio, andando da un amico, passando col bus per queste zone ho fatto una 20ina di segnalazioni, precisamente: 9 al II gruppo Parioli, 4 al I Flaminio e 7 al XIV Trionfale. Dopo qualche ora mi telefonano (numero privato) presentandosi come i vigili del II Parioli, dicendo che hanno pochissimi mezzi, solo 2 pattuglie in giro, e che le mie segnalazioni - cito letteralmente - "mitragliate addosso al gruppo" sono impossibili da gestire, che si distoglierebbero pattuglie da servizi importanti, che tanto non sarebbero state evase tutte. Aggiunge inoltre che la fermata bus non è di loro competenza (sbagliato, invece, dato che lo è e che in altre occasioni hanno sanzionato su mia segnalazione le stesse fermate). Hanno chiesto, pur se gentilmente, di smettere di segnalare o di limitarsi a massimo 2-3 segnalazioni al giorno. 

Mi piacerebbe che questa mia esperienza possa arrivare ad altri cittadini e magari anche al comandante Clemente che stimo moltissimo e che sta veramente muovendo terra e cielo per cambiare un corpo incancrenito da corruzione e favoreggiamenti insiti da anni nella società romanara.

Matteo

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PERCHÉ SEGNALA? LEI NON HA NIENTE DA FARE?
Ciao ragazzi, ho letto la lettera di quel ragazzo che ha scritto che dopo la segnalazione a ioSegnalo è stato intimidito.
Volevo informarvi che anche a me è successa la stessa cosa circa 2 settimane fa ma non l'ho denunciata perché ho pensato che non sarebbe interessata a nessuno.


Vi spiego cosa mi è successo.

Mi trovavo in giro con amici per il quartiere erano circa le 21 di sera e mi sono come ogni volta imbattuto in diverse auto parcheggiate malissimo, come al solito ho cominciato a segnalarle su ioSegnalo ma dopo qualche minuto vengo contattato da un numero di rete fissa, prefisso della zona che ho segnalato e cioè 067... 

In quanto le segnalazioni erano in una zona seguita dal gruppo di Piazza Cinecittà (7 Municipio), rispondo e la persona che parla si qualifica come Polizia Municipale e comincia a chiedermi informazioni sul perché delle mie segnalazioni. Alla mia risposta lui comincia a dirmi, cito testualmente, "ma lei non ha di meglio da fare? Lei si diverte a fare segnalazioni? Io le sue richieste le annullo, io ho una sola vettura in servizio e lei non faccia più segnalazioni o la faccio escludere dal sito". Poi sono seguite altre minacce similari ma gli ho attaccato. Dopo infatti le segnalazioni sono state chiuse senza essere effettuate.
Anonimo

Un po' di chiarimenti su IoSegnalo. Riceviamo e volentieri pubblichiamo dalla Polizia Locale

16 luglio 2015



Sono giunte presso la nostra redazione diverse richieste di delucidazioni e/o chiarimenti riguardo le funzioni di Io Segnalo, il nuovo servizio di segnalazione web che la Polizia di Roma Capitale offre al cittadino. In base a quanto pervenuto ci sembra doveroso chiarire alcuni punti: 

Io Segnalo è appena nato, ed è costantemente tenuto sotto controllo dai nostri esperti, che analizzano il funzionamento dei sistemi e i flussi delle segnalazioni: anche se non percepito da chi segnala, sono in corso continue migliorie ed aggiustamenti, soprattutto nella parte back office del sistema.
Il Comando Generale sta -  sin dall'attivazione - accumulando e trattando una gran mole di dati utilissimi che permetteranno, come annunciato, una efficace pianificazione delle attività a tutto vantaggio della città: non è un processo immediato, ma una crescita lenta ed inesorabile che porterà molti frutti.
Io Segnalo è per ora partito su sola piattaforma web, e non è una scelta casuale. Ogni segnalazione è un dato riservato, e un corpo di Polizia ha l'obbligo di garantire all'utente che segnala una forte protezione. E comunque è da tempo in studio l’implementazione del servizio su smartphone, tramite apposita app.
Una delle modifiche che abbiamo ritenuto necessaria è stata quella di creare una nuova voce, che specifica meglio all'utente lo stato della sua segnalazione: abbiamo verificato che in caso di interventi cosiddetti "non urgenti", che noi chiamiamo "da programmare", essi venivano rappresentati all'utente come "chiusi" e quindi soggetti ad equivoco sul tipo di intervento deciso dalla dirigenza.

Per questa ragione, grazie anche alle lettere pervenute, i tecnici stanno per aggiungere un  nuovo stato di "chiuso-assegnato a programmazione", che identificherà segnalazioni accettate dal sistema e passate al reparto di Pianificazione dei Servizi Operativi o ad altro Ente esterno, quindi non necessariamente risolte subito da pattuglie su territorio.

Ricordiamo che, oltre a permetterci di rispondere tempestivamente alle urgenze sul territorio, Io Segnalo ci sta aiutando a capire e catalogare le necessità della città viste da un punto di vista analitico: uno strumento che non ha mai preteso di risolvere in un colpo tutti i problemi della città, ma che probabilmente ci permetterà di farlo presto.

Ringraziamo per le numerose segnalazioni pervenute. Riteniamo utile e importante che la cittadinanza continui ad offrirci collaborazione, aiutandoci a rendere Io Segnalo un prezioso strumento per lavorare assieme.

L’indirizzo email per eventuali comunicazioni è plromacapitale@comune.roma.it.

Ho testato il servizio IoSegnalo ed ecco come è andata. Ci scrive Ruggero dal Pantheon

15 luglio 2015

Ho provato l'entrata in funzione del servizio "Io segnalo".
Il problema principale per utilizzare il servizio? Non è tanto la registrazione e ma soprattutto l'autenticazione al sito del comune di Roma. La registrazione tre secondi come tutti i siti. Per l'autenticazione devi mandare copia del documento d'identità con dichiarazione debitamente compilata al comune (tramite fax, mail o pec) e attendere che il comune risponda via mail (quasi subito) e via posta normale (1 mese), ti inviano in due parti un codice numerico che poi si dovrà inserire per farsi riconoscere. Fatti questi passaggi diventa un sito normale, per cui una volta capita la strada più veloce per arrivare a io segnalo, puoi fare la segnalazione rapidamente. Nella pagina della segnalazione devi mettere solo indirizzo dettagliato, via e civico, e l'irregolarità che vuoi segnalare, come extra puoi aggiungere foto video, è un di più utile a dimostrare la veridicità della tua segnalazione. 

Test. Alle ore 19 circa ho segnalato, come sempre e a qualunque ora, la presenza all'interno dell'area pedonale della Palombella auto e moto in sosta (come da foto qua sopra).
Alle ore 19.25 circa, con mio sommo stupore (anche se sono partiti dalla postazione Pantheon a non più di 100 metri) sono arrivati due agenti e hanno eseguito quasi tutte le multe. Dico "quasi" in quanto sono sopravvenuti i proprietari di una delle due auto e sono andati via non multati, considerando che comunque sono transitati in area pedonale. Comunque meglio degli standard a cui eravamo abituati. Fatemi sapere anche la vostra esperienza.
Ruggero

Utilizzate ioSegnalo a più non posso (e diteci come va)! Fondamentale e innovativo servizio che può cambiare faccia alla città

13 luglio 2015
Dopo circa 2 mesi di sperimentazioni dedicate alla messa a punto dei mezzi tecnologici - il cosiddetto “stress test” - come promesso parte ufficialmente “ioSegnalo”, il nuovo servizio di segnalazione multilingua on line della Polizia Locale di Roma,  che rappresenterà una vera innovazione nei rapporti tra il cittadino e le istituzioni. 

"ioSegnalo" è il primo canale digitale attraverso il quale il cittadino può richiedere l'intervento di una forza di Polizia. Il servizio è stato concepito e sviluppato grazie anche all’esperienza acquisita dalla gestione del canale Twitter (@plromacapitale), attivo dal 2013 e che oggi conta più di 14.000 follower. Twitter resterà attivo e continuerà ad essere un importante canale di riferimento per informazioni e notizie ai cittadini.

REGISTRAZIONE E PRIVACY
“Io Segnalo”  è di fatto un portale web attivo 24 ore su 24. Gli utenti dovranno al primo accesso registrarsi al portale di Roma Capitale e seguire le istruzioni riportate. Al termine della procedura di registrazione, purtroppo non immediata ma che garantisce alti livelli di privacy e sicurezza (mettetevi l'anima in pace e procedete a registrarvi, ma abbiate fiducia: i vostri dati saranno gestiti come comanda la legge), sarà possibile non solo segnalare,  ma accedere a numerosi altri servizi forniti dal sito, come la stampa di certificati, la verifica delle multe, i calcoli delle imposte o l’apertura di pratiche.

CERTEZZA
Il grande vantaggio del servizio  “ioSegnalo”? Il cittadino potrà "bypassare" i normali percorsi di comunicazione telefonica e far pervenire la segnalazione direttamente al sistema elettronico collegato con le pattuglie sul territorio: quindi niente più attese, con la certezza che l'informazione giungerà alla centrale in modo chiaro ed essenziale. 

GESTIONE DEI BIG DATA
Con i dati raccolti, inoltre, il Comando Generale avrà la possibilità di verificare in qualsiasi momento eventuali situazioni di stress nel territorio, pianificando opportune azioni a medio e lungo termine.
E' infatti fondamentale utilizzare ioSegnalo non solo per risolvere un problema puntuale, ma soprattutto per fornire all'amministrazione dei big data che le permettano di operare. Se su Viale Libia c'è sosta selvaggia e tutti grazie ad ioSegnalo la fanno presente, ad un certo punto, tra qualche mese, l'amministrazione sarà nelle condizioni di verificare che lì la doppia fila è un problema strutturale, non temporaneo o momentaneo. E potrà agire di conseguenza (pianificando, ad esempio, la realizzazione del cordolo della preferenziale che farebbe sparire le auto in sosta abusiva). Insomma grazie ai dati aggregati ioSegnalo può diventare uno strumento di governo della città pieno zeppo di dati ufficiali, capace di mettere spalle al muro una amministrazione spesso incapace di capire le priorità. Se ci sarà, facciamo un altro esempio, un incidente mortale a Viale Libia causato dalla doppia fila, il Comune non avrà più modo di cadere dalle nuvole, ma potrà con grande facilità essere sbattuto di fronte alle proprie responsabilità: su quella strada c'erano tot segnalazioni che sono state ignorate. Immaginate questo per tutte le strade di Roma e per tutte le infrazioni: sosta, ambulanti, tavolini... E' importantissimo dunque che vi sia una massa critica cospicua di cittadini che arricchiscano la base dati.

SEGNALARE. ECCO COME
Ma come si effettua una segnalazione? Una volta entrato nel portale l’utente, già riconosciuto dal sistema, dovrà inserire il luogo dell’evento e selezionare il tipo di problema scegliendolo da un elenco predefinito di argomenti, con la possibilità di inserire note e caricare eventuali fotografie. Dopo l’invio, il sistema assegnerà un numero progressivo, che permetterà al cittadino di controllare successivamente lo stato dell'intervento o l'esito della segnalazione.
Le segnalazioni vengono classificate in due gruppi: quelle di tipo prioritario, ossia le vere e proprie urgenze, che verranno prese immediatamente in carico e convogliate alla prima pattuglia disponibile sul  territorio: incidenti, semafori non funzionanti o caduta alberi ad esempio. Invece quelle appartenenti al secondo livello verranno prese in carico e gestite in base all’urgenza e alla disponibilità delle pattuglie nel territorio costituendo, come detto, un utile supporto alla organizzazione e alla pianificazione delle attività operative della Polizia Locale. 

CRITICITA'
Sono tante in questa fase iniziale. La prima, la più importante perché rischia di disamorare e toglier motivazione alle persone che segnalano, è la cattiva gestione dei feedback. La segnalazione, appena inserita, risulta immediatamente "chiusa" senza essere tracciabile per chi l'ha effettuata. Un servizio come questo, invece, trae i suoi benefici dalla tecnologia 2.0 e deve trasformarsi in un hub in cui la comunicazione è bidirezionale: il cittadino inserisce, l'istituzione procede e fa sapere al cittadino cosa ha fatto. E così il cittadino torna a verificare l'esito della sua segnalazione, la rimozione del problema, la contravvenzione o, meglio, il numero di contravvenzioni elevate (auguriamoci sempre che siano parecchie). Insomma il problema di ioSegnalo è che in questa fase iniziale non ha molto appeal e rischia di far passare la voglia ai cittadini. Teniamo duro. E chiediamo a tutti di condividere qui le proprie esperienze e le proprie critiche. 



Per facilitare l'utilizzo di "ioSegnalo" nel portale sono consultabili e scaricabili un  manuale utente e le domande frequenti, le cosiddette FAQ.
Ovviamente il canale telefonico 06.67691 continuerà ad operare per le richieste di pronto intervento o di emergenza.
“ioSegnalo” rappresenta sicuramente un nuovo e potente strumento di partecipazione attiva che,  migliorando i servizi della Polizia Locale di Roma, contribuirà ad evolvere in modo positivo le relazioni con i cittadini.
Ricordiamo come è possibile segnalare, previa registrazione:
Accesso dal Portale di Roma Capitale, www.comune.roma.it,  cliccando sull’icona “ioSegnalo”

5 motivi perché il servizio IoSegnalo della Polizia Locale di Roma Capitale è da utilizzare e sostenere

6 maggio 2015

La premessa è doverosa: siamo enormemente delusi da come sta andando questa amministrazione e, dunque, da come sta andando la Polizia Locale. Vediamo che le priorità sono enormemente sbagliate (i vigili prendono a calci i tavolini all'aperto, ma tollerano le auto in divieto di sosta che strangolano la città rendendola invivibile), vediamo ripetersi le modalità e i problemi di sempre. L'atteggiamento dei Vigili Urbani non è cambiato neanche un po' e nessuno dei problemi del corpo (e della città) è stato seriamente risolto: Roma versa in condizioni che ormai è diventato anche difficile raccontare per fino per noi che siamo nati per raccontarne il degrado. Detto ciò quando c'è una novità riteniamo che si debba partecipare con determinazione, si debba avere apertura mentale e buona fede, si debba fare la propria parte per essere cittadini per bene e inattaccabile. La novità in questione è il servizio IoSegnalo che oggi verrà presentato ufficialmente e che rende più "ingegnerizzato" il sistema di segnalazioni che, in maniera altrettanto innovativa, la Polizia Locale aveva inaugurato via Twitter. Il servizio permette di effettuare delle segnalazioni ufficiali, non più anonime, ma rigorosamente segrete: segnalazioni di polizia. Ha molti difetti: una grafica superata, sta all'interno del sito del Comune che sembra appartenere ad un'altra era geologica e che è il peggior sito istituzionale che una capitale occidentale possa vantare. Le procedure di registrazione infine sono complesse. Ma ciononostante invitiamo tutti i nostri lettori a provarlo, a sperimentarlo, a dirci la loro ed a partecipare stasera alla presentazione. Qui sotto i 5 motivi per i quali secondo noi è utile sposare l'iniziativa.


1. E' AVANTI
Non c'è nessun corpo di Polizia Locale in Italia che abbia messo su un sistema di segnalazioni di questo tipo. Altrove siamo ancora al telefono e all'operatore che si appunta la segnalazione. Per una volta siamo i primi e, probabilmente, saremo imitati da tutti.

2. PUO' GENERARE BIG DATA INEQUIVOCABILI
L'insieme di tutte le segnalazione potrà scaturire dati molto molto interessanti e a quel punto inequivocabili. Un conto è qualche telefonata (poche) su auto posteggiate a Piazza Farnese o sui marciapiedi di Piazza del Monte di Pietà (per fare due esempi su duemila), un conto è aprire il sistema su Piazza Farnese e scoprire che negli ultimi 30 giorni ci sono cento segnalazioni su sosta selvaggia. A quel punto nessuno potrà far finta di niente e l'amministrazione sarà costretta ad intervenire o, comunque, dovrà scegliere di non farlo pigliandosene le responsabilità. Pensate ad un incidente come quello di Piazza Istria. Il bus si allarga per evitare la sosta selvaggia piazzata in mezzo alla rotatoria e schiaccia uno scooterista. Pensate se, su IoSegnalo, quella sosta selvaggia fosse stata segnalata più volte e pensate se a fronte di queste segnalazioni non fosse scaturita neppure una contravvenzione. Chi sarebbe incolpabile di quella morte? Un sistema come questo può, dunque, inchiodare l'amministrazione (e la Polizia Locale stessa) di fronte alle sue responsabilità. Finalmente e inequivocabilmente. 

3. E' SICURO
Niente paura: l'anonimato è garantito anche se il sistema vi chiederà tutti i vostri dati. Non temete sulla divulgazione degli stessi, quando segnalate qualcosa su IoSegnalo state facendo una autentica segnalazione di polizia che verrà gestita come tale. 

4. FA RISPARMIARE L'AMMINISTRAZIONE
L'obbiettivo dell'amministrazione è eliminare le segnalazioni telefoniche per portare tutto su web (e su mobile). Un risparmio notevole anche in termini di costi e di personale.

5. FA RISPARMIARE I CITTADINI
Infine il servizio fa risparmiare i cittadini. Come? Semplice: se siete tra quelli che sono soliti chiamare il numero di telefono della Polizia Locale per segnalare prepotenze, ingiustizie e infrazioni sapete perfettamente quanti minuti bisogna attendere al telefono, sovente bruciandosi credito telefonico. Ecco, ora questa cosa potrà essere superata. 

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