Visualizzazione post con etichetta bosi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bosi. Mostra tutti i post

Delirio vandalismo. Ora i criminali (già indagati) cambiano nome. Pensavate di esservi liberati dello sfigato vandaletto BOSI? Eh no, non si è mai fermato e ora si firma MUEH

10 giugno 2015













Evidentemente non sono bastate la confessione di qualche mese fa e le indagini di Milano e di Brescia. L'inarrestabile Alessio Cirillo aka BOSI aka BOYEZ  non si è mai fermato e ha sempre continuato la sua opera di devastazione dei beni pubblici, con danni per milioni e milioni alle tasche di tutti noi, firmandosi MUEH. Sì, ha cambiato di nuovo tag. 
Inutile dire che il tratto è palesemente il suo come pure il cuoricino che lascia in ogni graffito (prima dedicato a CEYR e ora a HUYR, ma sempre patetico). Stesso stile e solite quattro lettere in croce, di più evidentemente questo coglioncello non sa fare. "Dipinge" da 20 anni ma niente, non riesce a mettere insieme qualcosa di decente. Penoso.

Ma ancora più penosi sono quelli che non sono riusciti a fermarlo conoscendo il nome, il cognome, la data di nascita, l'indirizzo di residenza e le decine di foto, informazioni e video presenti in rete. Ecco, quelli ci fanno davvero pena. Anche perché a causa loro siamo costretti a spostarci su convogli distrutti e umiliati, pagando di tasca nostra decine e decine di milioni di euro che questo scempio costa.

Ci aiutate anche voi con esposti e segnalazioni alla Polizia Locale e alla Polizia di Stato?

Il writer vandalo e pericoloso devasta Roma, si confessa in un'intervista all'Espresso ma ancora sta a piede libero. Eppure tutti sanno chi sia

18 gennaio 2015



Di questo BOSI si conoscono: nome e cognome (Alessio C.), data di nascita (25.03.1996) e quartiere di residenza (Montespaccato). Si hanno poi centinaia di foto e video, anche a volto scoperto, delle sue azioni. Mancava solo la confessione che è arrivata sul settimanale "l'Espresso" di qualche settimana fa. Diteci voi cosa altro serve per far ripulire con la lingua a questo idiota tutto ciò da lui devastato. Guardate questo articolo, già due anni e mezzo fa dicevamo tutto. 

Sentitelo: "Ultimamente mi porto dietro una bomboletta di acido fluoridrico, altamente tossico e che lascia tracce indelebili. L'ho spruzzato diverse volte sulle volanti della polizia. Così, per sfregio".
Purtroppo la città vive la minaccia di alcune centinaia di vandali impuniti che si aggirano con un acido pericolosissimo in mano. Lo usano per sfregiare in maniera indelebile i vetri dei bus, della metro, delle cabine telefoniche, dei negozi. Ma potrebbero usarlo per rispondere ad una colluttazione, per attaccare vigilantes e forze dell'ordine. Ovviamente per intervenire in maniera seria aspettiamo lo sfregiato grave, se non peggio.

Il writer vandaletto Bosi è ufficialmente indagato anche a Milano. Ora fate ripagare a questo violento anche tutti i danni fatti a Roma

8 maggio 2014





Writer, indagati i componenti di un “commando” 

Le operazioni di perquisizione sono state effettuate questa mattina in varie città, oltre a Milano, anche Torino, Genova, Monza, Roma Lecce, Cologno Monzese, Bellinzago  in collaborazione con le rispettive Polizie locali, e  hanno portato a riscontri importanti relativi alle indagini in corso.   

Sono 17 le persone indagate che a vario titolo devono rispondere  per i reati di resistenza a pubblico ufficiale aggravata, interruzione di servizio pubblico, violenza privata aggravata, imbrattamento e associazione per delinquere. 

F.V. nato  a  Segrate  (MI) il 08/06/1990 e residente a Cologno Monzese (MI); R. M. M. nato il 14/06/1995 a Vaslui  (Romania) e residente a Milano; O.B. nato in Ucraina il 04/08/1994 e  residente a Milano; L.E.  nato a Lecce il 22/01/1989 e qui residente, studente;  I.T. nato il 27/07/1990 a Milano e qui residente, studente; M.M., nato il 05/02/1989 a Milano e qui residente, studente; F.F. A. nato il 15/04/1995 in Romania e residente a Bellinzago Lombardo, studente;  A.C. nato a Roma il 25/03/1996 e residente a Ladispoli,  studente; D.P. nato a Genova, il 20/02/1983  e qui residente,  operaio. G.M. nato  a  Milano  il 26/07/1995, e qui residente, studente;  A.Z. nato in Ucraina il 13/01/1996 e residente a Milano, studente: I.H. nato il 14/06/1993 a Pryprutya  (Ucraina)  e residente a Milano, studente; F.C. nato a Varese il 11/09/1984 e residente a Monza,  operaio; A.M. nato a Milano il 11/03/1995 ivi residente , studente; E. G. nato a Napoli il 23/10/1995 e residente a Milano, studente. 

E dopo Brescia ora è indagato anche a Milano. In mezza Italia si muovono contro questi rifiuti umani.
Roma che aspetta?

Il vandalo graffitaro Bosi devasta Roma indisturbato da 5 anni, poi fa mezzo graffito a Brescia e lo ricercano e identificano subito

8 aprile 2014


Nella prima foto ammiriamo i due innamoratini che si sbaciucchiano tra un graffito ed un altro (anche la fidanzatina di Bosi è una vandaletta taggarola, ahinoi) e nella seconda la torta del suo diciottesimo compleanno (dal suo profilo Derek Brown https://www.facebook.com/mestatetuttisurcazzo foto ora rimossa). Il 5 aprile si è poi aperto un nuovo profilo Jason Derek https://www.facebook.com/hatederek.

Caro Alessio puoi aprirti e cambiare tutti i profili che vuoi, questo sarà il decimo da quando ti seguiamo, ma tanto dopo 30 secondi ti pizzichiamo subito. Falla finita, che fai meno fatica e meno figure da imbecille.

Ma oltre a queste "simpatiche" note di colore abbiamo letto un articolo che farà molto piacere a chi desidera far ripulire e ripagare tutti i danni creati da questo "artista" e da tutti i suoi amici. Leggiamo nell'articolo che insieme ad altri vandali si è introdotto nella metropolitana di Brescia nella notte del 30 dicembre 2013 e, al contrario di quello che avviene a Roma, lo hanno già identificato e tra poco ne vedremo delle belle.

"...Le indagini sugli assalti alla metropolitana di Brescia restano un fascicolo aperto e una risposta secca del comandante Roberto Novelli: «no comment», almeno fino a quando il quadro non sarà completo. Nel frattempo pare sia stato individuato uno dei cinque writer che ha colpito il metrò, per la prima volta, il 30 dicembre: un sedicenne romano, «Bosi». Il sito «romafaischifo.com» posta i vagoni firmati da lui. Ha iniziato a imbrattare le colonnine sos, ha finito in stazione. Gli piace rappare ed è il pupillo della «crew 33». Il giovane è ricercato anche a Milano e «Double h world», su Facebook, ha messo i suoi graffiti in un album.
Il 30 dicembre era a Brescia con altri quattro incappucciati. Fermata Prealpino, notte fonda: hanno aperto un pozzetto di accesso con il flessibile, sono sgusciati tra 750 volt in continuo e hanno firmato tre carrozze. Filmato postato su Youtube e indagini in corso. Nome e cognome di un writer, firma Faes, zona Busto Arsizio, sono scritti sull’annotazione che il pool antigraffiti di Milano ha spedito alla polizia di Brescia due mesi fa. Anche Bosi adesso ha un nome e un cognome
..."


A parte gli errori - non ha più sedici anni ma è nato il 25 marzo 1996 quindi di anni ne ha 18, e le informazioni prese dal sito romafaischifo.com (!) sono un po' confusionarie - ci dà questa buona notizia.
Ennesima prova che, a parte Roma, in qualsiasi altra città questi decerebrati vengono identificati tramite internet da dei pool antigraffiti creati ad hoc.
Riflettiamo sul fatto che questo sciocchino è stato lasciato libero di fare i suoi porci comodi a Roma da almeno cinque anni creando una quantità di danni economici ormai incalcolabile e appena a messo piede a Brescia per un solo graffito dopo tre mesi lo hanno già identificato e rischia di essere denunciato per associazione a delinquere.

Vandali di ieri e di oggi. Ecco l'imbrattatore miserabile Bosi in un filmato di qualche anno fa

26 febbraio 2014

Prima della stupidità delle scritte sui treni, la specialità di Bosi era di imbrattare le colonnine dell'SOS, pensate che eleganza, anche in anni super giovanili, per questo che è uno dei più grandi imbrattatori della città, gente che totalizza decine di milioni di euro di danni ogni anno. Milioni che poi voi che leggete potete riscontare in minori servizi da parte dell'amministrazione o in maggiori tasse e addizionali comunali nella vostra busta paga. La cosa più grave è che di questa persona (ne abbiamo parlato diffusamente qui) esiste nome, cognome, indirizzo e tutto il resto. E ciò nonostante, pur essendosi per un periodo cambiato il nome in Boyez per depistare gli inquirenti (ma chi è che si fa depistare da una sciocchezza simile), continua a umiliare la città ogni giorno. Perché? Forse perché gli unici a denunciare questi personaggi alle competenti autorità siamo noi di Roma fa Schifo?

Ve lo ricordate il vandaletto Alessio Cirillo alias BOSI? Ora dopo una denuncia si firma BOYEZ e continua indisturbato la sua opera di distruzione

11 novembre 2013







Evidentemente con questo cocainomane (se ne vanta pure) le denunce servono poco.
Ora si tagga BOYEZ e si diverte anche con la vernice acida (oltre ad usarla la vende) che corrode i vetri ed è impossibile da togliere, si ripara il danno solo con la sostituzione del vetro.
Sopra vedete solo due foto ma considerate che tutti (tutti!) i vetri, finestrini e porte, di quel regionale per Fiumicino avevano i vetri corrosi dall'acido.
Abbiamo foto di lui e della sua dolce metà (poverina)  ma non possiamo pubblicarle rischiando che questi luridi vandaletti ci facciano oscurare il sito perché  guarda caso, ogni volta che pubblichiamo qualcosa su di loro spuntano fuori questi tizi che minacciano querele ed avvocatucci vari per loro a costo zero. Per non parlare delle altre minacce: ci occupiamo da anni e anni di ogni forma di degrado in questa città ma solo una categoria ci ha minacciato ripetutamente di morte ed è questa. I malefici drogati, spacciatorelli, vandaletti writer che chiamarli writer è un insulto al writing.

Il suo nome dovrebbe essere Alessio Cirillo e vive a Montespaccato. Se lo incontrate ditegli gentilmente che queste cosa non si fanno.

PS ogni volta che lo sputtaniamo qui cancella il suo profilo facebook in meno di mezz'ora (deve essere un nostro assiduo lettore). È passato da http://www.facebook.com/alessio.andreina a http://www.facebook.com/alessio.damages. Ora dopo l'ultimo sputtanamento eccolo qua: http://www.facebook.com/profile.php?id=100006893830836.
Quanto ci metterà stavolta a cancellare il profilo come fanno tutti i vandali che segnaliamo su queste pagine? Ma possibile mai che ci dobbiamo sostituire agli inquirenti? Speriamo che almeno ci copino e vadano avanti con le inchieste. Gente come questi malvagi, in altri paesi, sta in galera per mesi e mesi. Qui da noi tutto è perdonato? Perché...?

Fermare le crew di graffitari criminali romani si può e si deve. Magari prima che esca il loro film

23 aprile 2013






Scritte sulle Mura Aureliane e sulle tette di ragazzine minorenni. Ma soprattutto su trenini e metropolitane. Centinaia di migliaia di euro di danni per mano di poche crew (bande, gruppi) di ragazzini, diciottenni o poco più e poco meno. Che evidentemente hanno gli strumenti per tenere in scacco la città con metodi criminali (chiamiamo le cose con il loro nome). Si sentono immortali e invincibili tanto che i loro nomi e cognomi (li abbiamo pubblicati più volte) sono disponibilissimi in rete, i loro volti anche e la loro creatività si sta direzionando addirittura al cinema: è in preparazione un film sulle loro gesta fuorilegge e qui pubblichiamo il trailer.
Alle forze dell'ordine di questa città - da noi profumatamente pagate - piace farsi pigliare per i fondelli da una masnada di raccapriccianti e ridicoli mocciosi che affiancano al vandalismo il consumo e il diffusissimo spaccio di stupefacenti? Come mai? Il cittadino onesto così paga due volte: le tasse per retribuire le forze dell'ordine le quali, non efficaci, non ostacolano i danneggiamenti che, con altre tasse, devono essere riparati. Ancora per quanto?
Se esiste uno straccio di fascicolo aperto, diciamo a voi magistrati, chiamateci: siamo a disposizione. Abbiamo un archivio sterminato di foto, nomi, cognomi, con associazione nome-tag e foto-tag. In tutto il mondo avevano (fino a trent'anni fa a dire il vero) problemi come questo e in tutto il mondo hanno risolto e stroncato il fenomeno. Fuorché in Italia... Ci svegliamo?

ShareThis