Vi è talmente piaciuto l'articolo "non sembra Roma" pubblicato ieri che oggi abbiamo subito sentito l'esigenza di replicare. Roma è in condizioni così disperate che è difficile soffermarsi sulle cose buone, visto che sono circondate e umiliate dalla zella, ma è altrettanto vero che quelle poche cose buone vanno non solo valorizzate, ma utilizzate come pietra di paragone per capire come fare e per sottolineare i mille sbagli compiuti dove bene non si è fatto.
Di tanto in tanto, insomma, ci sforzeremo di "parlare bene" della città, ma con lo scopo esclusivo di dar degli elementi di vergogna a chi continua a pensare male, a realizzare male, a progettare male.
Piazza Santa Maria Consolatrice, autentico ombelico di Casal Bertone, quartiere simbolo di una periferia che solo con un briciolo di buona volontà potrebbe diventare centro e meglio del entro, ci viene in perfetto aiuto in questo senso.
Andateci a qualsiasi ora della mattina o del pomeriggio. In mezzo alla settimana o nel weekend. Andateci e diteci. Se non potete andarci guardate queste foto e provate ad analizzarle. L'atmosfera del piccolo centro di provincia nel cuore della città, ed è una vittoria, non provincialismo. Fanno lo stesso Londra e New York, perfino. I bambini che giocano, i vecchi che chiacchierano, le famiglie. Tutte le generazioni in una piazza. Lo spazio per il verde, l'area per i giochi, l'arredo urbano funzionale, tantissimi minori che giocano in sicurezza non minacciati da mezzi a motore. Il simbolo del relax. La bacheca di quartiere, le biciclette, la piazza intestata ad un valoroso partigiano locale. E le sedie a rotelle. Non le vedete mai a Roma, Roma sembra la città con meno disabili al mondo. In realtà ne è piena ma sono tutti segregati in casa perché la città è povera di spazi per loro fruibili come questo.
Degrado e vandalismo sono marginali se non assenti. Anche perché la piazza non è abbandonata a se stessa, ma è collegata alle attività commerciali circostanti e presidiata (quante volte lo abbiamo detto???) da un chiosco che da una parte è bar, dall'altra è tabaccheria e edicola.
Pensate alla differenza tra questa piazza, realizzata una decina d'anni fa e dunque tutt'altro che nuova nonostante l'aspetto impeccabile, e Piazza Testaccio, progettata a pene di segugio dal Primo Muncipio. Lì l'area pedonale è un'isola centrale, non collegata, mal fruibile, non attaccata ai palazzi. Qui l'isola pedonale è vera, non è circondata dalle lamiere, si collega ai palazzi, ai negozi, alla chiesa. Agli elementi che fanno una comunità di quartiere.
Ci sono tutte le cose di cui predichiamo tutti i giorni: le attività commerciali di qualità nelle aree verdi, l'eliminazione delle auto, la manutenzione in qualche maniera affidata ai privati, il conflitto di interesse sano tra i vandali che vogliono appropriarsi del territorio e gli operatori economici che tanto più guadagnano quanto più hanno un territorio libero dai vandali. E tutto questo funziona in maniera solo apparentemente spontanea. Andate a fare una passeggiata nel cuore di Casal Bertone, non sembra Roma!










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