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Da dove vengono la nuova assessore all'ambiente e il nuovo capo di Ama? Da questa foto

12 novembre 2019

Torniamo a bomba dopo tre anni di volontario silenzio sulla romanzesca combriccola grillina del Municipio XIV. Una vergogna incastonata nella vergogna complessiva del Comune. Ne abbiamo parlato talmente tanto che trovate un coverage giornalistico da paura facendo rapide ricerche.

Silenzio volontario perché nonostante il lerciume di parentele, amicizie dei tempi un pò sfigati delle superiori, okkuparoli nullafacenti ripuliti nominati assessori con relativa compagna deputata, conflitti di interesse che ancora oggi gridano vendetta, il merito e la trasparenza chiusi in un cassetto dei sogni; ci eravamo detti: “comunque qualcuno li ha eletti democraticamente, lasciamoli lavorare, non perdiamoli di vista ma lasciamoli lavorare”.

Abbiamo osservato che il parco lineare ciclopedonale ancora non è stato preso in carico dal Comune e la pulizia viene ancora fatta da sparuti volontari oppure una volta l’anno da RFI e subito partono roboanti post; il parco di Monte Ciocci è ormai un ritrovo di alcolizzati e macchinette e la casina al suo interno distrutta, le strade sprofondano e se ne viene riasfaltata mezza si scrive sui social come se avessero rifatto tutta Roma.

Sono cambiati qualcosa come 6 assessori al bilancio... la monnezza è ormai un tuttuno con il paesaggio, l’Ex Lavanderia continua ad organizzare sagre, feste, balli, convegni in un locale pubblico okkupato dove continua a gestire alla faccia di tutti i cittadini onesti anche un baretto davanti all’Ufficio Tecnico Municipale, ma tanto loro fanno kultura.

Ricordiamo che in un articolodel 2016 parlammo abbondantemente dell’Ex Lavanderia, che è incredibilmente il luogo in cui si è tenuta l’unica assemblea pubblica degli eletti e degli attivisti grillini a Roma, ribadiamo un luogo pubblico dall’enorme valore storico ed economico okkupato.
Le commissioni trasparenza municipali hanno un singolare record, i consiglieri grillini non partecipano praticamente mai, davvero sembra incredibile ma è proprio così.

Forte Trionfale ed il suo progetto di riqualificazione sono stati censurati e messi nel dimenticatoio.
Piazza Guadalupe è un ritrovo di barboni ed abusivi h24 ma la Sindaca ci organizza giornate spot, il mercato rionale di Piazza Thouar sembra quello di Nairobi con tutto rispetto per l’Africa ma dicono che lo riqualificheranno dal 2013; intanto quello di Primavalle è praticamente morto...
La via Francigena, l’Insugherata, il Pineto... dipendono da altri enti...

Nessun progetto di sviluppo, nessuna idea di futuro, nessuna prospettiva, poraccitudine alla potenza ennesima ed attesa del 27 per l’incasso dell’obolo.

Oggi dopo tre anni torniamo a scrivere di questi eroi moderni riprendendo un vecchio articolo ed in particolare una vecchia foto, quella dei candidati municipali a 5 Stelle del lontano 2013. 



Parlammo in questo articolo delle svolte miracolose accadute ai soggetti presenti, ma davvero non osavamo immaginare che oltre alla futura Sindaca (nel 2013 prese 106 preferenze nel suo Municipio...) oltre ai Presidenti di tre commissioni Poltronissimo Terranova, Iorio e quel simpaticone di Diario, ci saremmo dovuti ristudiare i soggetti presenti nella foto in alto e ritrovarci l’Assessore all’Ambiente Laura Fiorni (95 preferenze; novantacinque!!!) ed il neo AD unico di Ama Stefano Antonio Zaghis che con le allora 28 preferenze (ventotto!!!) sparì con disonore da tutti i radar grillini. Era tutti lì, tutti assurdamente lì. La città è in pugno di un gruppetto di amici del quartierino. Perché? Perché alla fine stringi stringi tutti sono scappati e gli incarichi cruciali sono andati nelle mani dei ragazzi del muretto del 14esimo municipio, gli unici rimasti in assenza di professionisti, in assenza di meritocrazia, in assenza di persone capaci, in assenza di gente qualificata che - negli anni - è tutta fuggita a gambe levate. Il più possibile lontana da questa banda di ciarlatani. 

Aspettiamo che ci illumini Andrea Severini in Raggi sulle prossime mosse di questa piccola squallida lobby municipale che si è piazzata in ruoli cruciali per la nostra città...magari ripartendo dalla fantozziana Coppa Cobram del primo dimenticabilissimo Monte Mario Bike Tour dove nulla è cambiato se non peggiorato...

Funivia sì, ma dove serve davvero. Un'idea per Monte Mario. Che ne pensate?

10 gennaio 2018








Premettendo che questa è un'iniziativa presentata "da cittadino" e senza alcun legame con eventuali partiti o gruppi politici, ricollegandomi al vostro post del 9 maggio scorso sulle cabinovie urbane, volevo segnalarvi la mia idea di realizzare un impianto a fune (cabinovia)  con andamento “triangolare”, che possa collegare Piazzale Clodio –  Piazzale Medaglie d'Oro - lo Zodiaco – e il Ponte della Musica.
Sebbene molto criticati e sbeffeggiati sui social da molti cittadini (richiami alle piste da sci, agli skipass etc.), questi tipi di impianti si stanno diffondendo in moltissime città europee e se intelligentemente studiati possono davvero rappresentare dei mezzi di trasporto sostenibili, purché effettivamente non siano sopravvalutati rispetto alle loro effettive capacità di carico. Ovvero una cabinovia molto difficilmente può essere considerata come alternativa ad un mezzo pesante quale la Metropolitana, perché non potrà mai raggiungere la sua capacità di trasporto orario di persone. Quando invece si vogliono usare le cabinovie per brevi collegamenti, magari con del dislivello, e per collegare un quartiere o una limitata zona della città ad altre maggiormente servite, allora queste costituiscono una soluzione molto valida ampiamente sperimentata e collaudata altrove.
La proposta che sottopongo nasce dalle seguenti valutazioni:
  • Il settore della Balduina (Municipio 14), ed il Parco di Monte Mario, sebbene vicinissimi in linea d’aria al quartiere Prati (Municipio 1) e al Foro Italico e al Flaminio (Municipio 2) sono divisi dal notevole dislivello di oltre 100 metri per via della particolare orografia del settore; inoltre il settore a monte è tagliato fuori dall’importante capolinea Bus di Piazzale Clodio e dal previsto sviluppo della rete della metropolitana (Piazzale Clodio è un futuro capolinea – previsto nel tracciato della Metro C) e della rete tranviaria (è prevista la realizzazione di un Tram che superato il Ponte della Musica giri verso Viale Angelico).
  • Per chi vuole muoversi usando il trasporto pubblico dalla Balduina, oggi, l’unico modo di collegarsi alla zona Prati e al Flaminio, è prendere uno dei bus che seguono la direttrice di Viale delle Medaglie d’oro- via Balduina, e poi cambiare mezzo, impiegando (almeno) 40-50 minuti per coprire una distanza che, in linea d’aria, risulta solo di poche centinaia di metri.Questo costringe la maggior parte degli utenti che lavorano in Prati, o al Flaminio, o chi magari si deve recare verso il Foro Italico o al Flaminio per seguire delle manifestazioni sportive e culturali, ad usare principalmente i mezzi privati.
  • La Riserva Naturale di Monte Mario, oggi abbastanza degradata e assolutamente poco valorizzata, non è affatto sfruttata turisticamente, in primis perché poco raggiungibile con i mezzi pubblici, ma anche perché poco fruibile, mentre potrebbe costituire una forte attrattiva turistica per via dei panorami oltre che per lo svago dei cittadini. E' sede inoltre dello storico osservatorio astronomico eretto in corrispondenza del "Meridiano di Monte Mario", per cui il parco potrebbe essere valorizzato anche su questi aspetti seguendo l'esempio del Greenweech Park di Londra (dove guarda caso in corrispondenza del Meridiano c'è uno storico osservatorio astronomico).
La soluzione proposta prevede quindi la realizzazione di un impianto a fune e cabine, ovvero una telecabina, o cabinovia, o ovovia che segua la direttrice “Piazzale Clodio – Piazzale Medaglie d’oro (Belsito) – Monte Mario (Zodiaco) – Ponte della Musica”. 
L’opera avrebbe una duplice funzione perché oltre a servire la cittadinanza locale che potrebbe recarsi a piedi o in bicicletta in zona Prati o verso il polo sportivo-culturale del Flaminio e del Foro Italico (stadio Olimpico, Stadio del Tennis, Stadio del Nuoto, Ponte della Musica, MAAXI, Auditorium), potrebbe richiamare anche molti turisti per via del panorama più alto della Capitale, oltre che permettere una maggiore fruizione della Riserva di Monte Mario a cittadini e turisti stessi.
Inoltre chi deve recarsi ogni mattina alla scuola Giacomo Leopardi (collocata alla stessa quota dello Zodiaco), per mezzo della realizzazione di un semplice passaggio pedonale, potrebbe salire con la cabinovia, evitando così il quotidiano intasamento di via trionfale in entrata ed uscita da scuola.
Dato che in molti lo chiedono, nella proposta non sono attualmente previsti "parcheggi di scambio" e comunque tecnicamente, qualora si ritenessero utili, non sarebbe impossibile realizzarli. Cerco di spiegare il motivo di questa scelta: 
  • Il flusso nelle ore di punta sarebbe prevalentemente dalla Balduina verso Clodio o verso il Flaminio. Quindi l'utilità di un eventuale parcheggio di scambio sarebbe prevalentemente nel settore di Piazzale delle Medaglie d'oro. Essendo però questo impianto pensato prevalentemente per connettere il quartiere a monte con quelli a valle e ai suoi mezzi di trasporto, e non per essere utilizzato come luogo in cui, gente proveniente da più lontano con la macchina la lasci per proseguire con i mezzi, almeno fino a quando non verrà realizzata la fermata Metro C Clodio, ho ritenuto più consono (anche per via dell'assetto della viabilità locale), favorire l'avvicinamento all'impianto da parte degli abitanti della balduina a piedi attraverso la meccanizzazione di alcune scalee presenti nel quartiere(realizzazione di scale mobili) e attraverso una navetta circolare ad alta frequenza (entrambe queste soluzioni a servizio della Cabinovia sono state inserite nel sito del Piano Urbano Mobilità Sostenibile nel settore dedicato alle proposte dei cittadini).
  • Il flusso verso monte sarebbe prevalentemente al ritorno dal lavoro, e per uso turistico-ricreativo da parte di chi vuole salire a Monte Mario. Per quest'ultima categoria di utenti (quindi nelle stazioni a valle) non avrebbe senso realizzare parcheggi di scambio visto che i turisti raggiungerebbero la partenza della cabinovia o con i mezzi pubblci, o a piedi o con pullman turistici (che non avrebbero problemi a parcheggiare temporanemente a Piazzale Clodio o in Via dei Gladiatori). 
Sulla pagina facebook https://www.facebook.com/CabinoviaMonteMario/  dedicata alla proposta si possono leggere tutti i dettagli più nello specifico mentre di seguito riporto alcuni  punti di forza.

Punti di forza del progetto:
• Opera innovativa di mobilità sostenibile e integrata nel sistema trasporti (si prenderebbe con il biglietto dell'autobus o con l'abbonamento)
• Rapidità di realizzazione dell’impianto (meno di 12 mesi dal permesso a costruire)
• Impatto ambientale quasi nullo (necessaria una striscia di 12 metri libera da alberi lungo il tracciato)
• Costi di realizzazione molto contenuti (stimati da ditte specializzate in 15-20 milioni di €)
• Aumento popolazione del quartiere Balduina che usufruirebbe di mezzi pubblici e che userebbe la bicicletta (oggi difficile pe via del forte dislivello)
• Decongestione delle linee Bus della direttrice di viale Medaglie d’oro per ridistribuzione degli utenti
• Minore impatto del traffico, quindi dei gas di scarico e del rumore sulla Riserva Naturale, per via della diminuzione di macchine lungo la via “panoramica” e la via Trionfale
• Possibilità di utilizzo dell’impianto da parte degli utenti della Scuola G.Leopardi per recarsi a scuola evitando la congestione quotidiana che si sviluppa su via trionfale in entrata e uscita da scuola
• Aumento flusso turistico verso la Riserva di Monte Mario e i punti panoramici
• Aumento flusso turistico verso Balduina e ripresa economia locale del quartiere
• Realizzazione di un “triangolo ciclabile pedonale” Balduina-Prati-Flaminio e Foro Italico
• Diminuzione congestione nel settore in occasione di eventi ludico-sportivi presso il Foro Italico
• Diminuzione emissioni CO2 e contributo importante nel raggiungimento degli obbiettivi comunitari cittadini

L'idea è attualmente riportata nel sito del Piano Urbano Mobilità Sostenibile (PUMS) e chi la ritenesse valida può ricercarla sul sito www.pumsroma.it e dopo essersi registrato esprimere il suo voto. Allego alcune immagini rappresentative scaricabili dal link. Grazie per la diffusione dell'idea.
Francesco La Vigna

Il mercatino del rubato di Via Lombroso e il disperatissimo XIV Municipio

19 settembre 2017
Era da un pezzetto che mancavamo dal XIV Municipio. Ma oggi è arrivata la cronaca, l'ennesima, da parte dei poveri cittadini che in quel territorio da 15 mesi devono avere a che fare con la più atroce forma di sciatteria amministrativa e mediocrità gestionale in assoluto in città. E allora, invitandovi a leggere tutta la nostra copertura su queste lande desolate, godiamoci quest'altra storia. 

***

Venghino, signori venghino... dovete sapere che ogni domenica si svolge un allucinante mercato di paccottiglie ed ambulantato vario autorizzato da ormai oltre dieci anni nello slargo tra via Vinci e via Lombroso, a ridosso del famigeratissimo campo rom dei roghi tossici, a cento metri dal Santa Maria della Pietà e dagli uffici amministrativi e tecnici del disperato Municipio XIV capeggiato da Alfredino Campagna e proprio a ridosso dell'Ex Lavanderia tanto cara all'Assessore Drakula Maggi.

Ma entriamo nel dettaglio, spieghiamo a chi ci legge o quantomeno proviamo a descrivere il surreale.  Ogni santa domenica si svolge a ridosso del mercato ambulante regolare, un mercato di oggetti raccattati con accattonaggio, rovistamento secchioni, svuotamenti cantine e soprattutto furti. Insomma, l'ormai classico e tradizionale mercatino del rubato e della rumenta alla romana. Naturalmente a fine giornata, tutti gli avanzi e la sporcizia vengono accatastati alla meglio e peggio e bruciati, tanto rogo tossico in più, rogo tossico in meno chi volete ci faccia caso?!


Alfredino Campagna, il presidente miracolato del Municipio XIV, il compagnuccio alle superiori di  Andrea Severini in Raggi, assunto in Atac su chiamata diretta dall'ufficio di collocamento ed oggi capotreno, (sempre memorabile il suo video in campagna elettorale sulle tre cose da fare nei primi 100 giorni, il sito internet, la trasparenza e... e... la terza non la ricordava e comunque dopo 15 mesi deve aver scordato anche le prime due), subissato da valanghe di segnalazioni ha fatto fare alla Polizia Municipale ed alle forze dell'ordine due interventucci spot a fine giugno ed inizio luglio, con tanto di post trionfanti su Facebook pieni di like e commenti di suoi fedelissimi sodali. 

La normalità trasformata in eccezionale, l'ordinario in straordinarissimo, il semplice in assolutissimamente complesso. Poi, una volta esaurito l'effetto post su Facebook, tutto torna come prima, anzi peggio perché ogni santa domenica il mercatino del rubato e tutto lo schifo che comporta prosegue indisturbato. Per fortuna che Andrea Severini in Raggi loda gli interventi di ordinario sfalcio stradale e dopo una mattinata di insulti è costretto a rimuovere il post, magari qualche elettore raggirato si sta svegliando dal torpore...
Paolo

L'estate de roghi nel fantastico e fatato mondo del XIV Municipio

16 agosto 2017




























Forse vi abbiamo stufato e potremmo apparire ripetitivi. Ma bisogna sottolineare ancora una volta come lo stipendificio del XIV municipio sia l'emblema del grillismo a Roma: nessun merito, pressappochismo, amici degli amici degli amici per riempire caselle, nessuna selezione online, inoccupati cronici dal curriculum imbarazzante catapultati a ruoli direttivi di altissima responsabilità, nessun criterio di scelta della classe dirigente. 

Alfredino miracolato a Presidente del Municipio sebbene la indimenticabile intervista sulle tre cose da fare nei primi 100 giorni, lui compagnuccio ripetente di classe all'Itis di Andrea Severini in Raggi, assunto in Atac su chiamata diretta dall'ufficio di collocamento; okkuparoli cronici a fare gli assessori; titolari di studi tecnici che fanno pratiche urbanistiche eletti assessori e consiglieri ai lavori pubblici. Insomma, uno scenario pazzesco. Tra l'altro in tutti i municipi questo circo sta venendo giù giorno dopo giorno (alcuni municipi proprio non ci sono più mentre in altri si dimette un assessore a settimana) mentre guardacaso nel Municipio più sgangherato tutto regge sotto una parvenza di unità e compattezza.

Oggi addirittura capotreno, il nostro eroe Alfredino Campagna non si accorge che il suo municipio è un suk a cielo aperto dove alla fine dei mercatini dell'usato cui il Municipio garantisce fior di scorta con la Polizia Municipale tutto viene bruciato nei famigerati roghi tossici che lui stesso dichiara di non esistere e di essere diminuiti.

Ci sarebbe piaciuto, dopo oltre un anno dall'insediamento parlare e criticare risultati, obiettivi, posti di lavoro creati, fondi europei reperiti, sviluppo, recupero, prospettive... niente, zero assoluto, i miracolati a Cinque Stelle nel XIV aspettano fine mese e poi la fine mese successiva e poi ancora quella seguente, il bonifico pubblico è intoccabile, diritto inviolabile come le case abusive lungo mare in Sicilia tanto care a Giggino Di Maio.


Intanto ecco la carrellata di foto di un'estate rovente alla pura diossina... Tutti roghi degli ultimi due mesi. Tutti roghi che secondo il presidente del Municipio non esistono o, al massimo, sono drasticamente diminuiti. Sì, come no...

Assessore all'urbanistica congelato perché già socio di uno studio? Non è la prima volta!

10 marzo 2017
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Che il Municipio XIV sarà l'emblema (uno degli emblemi?) del naufragio della combriccola grillina a Roma si è già ampiamente scritto e capito, che questa esperienza ridicola e peracottara costituirà l'epitaffio alle parole del buon Beppe è cosa imminente.

Inutile ripetere e ribadire le storielle (qui tutta la copertura possibile e immaginabile) di questa cricchetta di azzeccagarbugli professionisti quasi sempre senza reddito prima di essere miracolati nelle ultime elezioni, capeggiati dal prode presidente Alfredino Campagna, il compagnuccio ripetente delle superiori di Andrea Severini in Raggi: quello assunto in Atac dal collocamento su chiamata diretta divenuto all'ultimo concorso capotreno; quello che che sotto elezioni nell'unica intervista rilasciata non si ricordava la terza cosa da fare nei primi 100 giorni, le altre due nel frattempo le abbiamo dimenticare noi data l'inettitudine della sua giunta di Assessori con dominus l'okkupatore di professione Drakula Maggi. 

Tutto ed il suo contrario di nullità assolute in ormai 9 mesi di non governo (ma in alcuni casi anche di danni ben quantificabili) tra cui la nomina imbarazzante e riteniamo illegittima dell'Assessore Menna all'urbanistica e lavori pubblici, socio nello studio a+4 del buon geometra Salamone a sua volta Presidente della medesima Commissione. Insomma tutte le pratiche urbanistiche del Municipio messe in mano ai due soci di uno studio professionale che si occupa, sul territorio, di pratiche urbanistiche. 

Subito da noi stanato, coperti dal ridicolo Alfredino e compari, hanno fatto spallucce e Menna è dovuto correre dal notaio a cedere le sue quote societarie alla moglie ed al suocero, intanto i grillini municipali negavano facevano quadrato, facevano quadrato e passava l'estate. 

Dovette intervenire la commissione Trasparenza che scrive a Cantone ed al Segretario Generale del Comune per avere dei pareri. Cantone manda le carte in procura, Alfredino legge solo l'ultima riga e tira dritto, aspetteremo gli eventi. Speriamo presto. Ancora non abbiamo capito come si sia espresso il Segretario Generale del Comune e soprattutto se l'abbia fatto. 

Ma a parte l'inopportunità della nomina ed il ridicolo coprire un incarico illegittimo, nessuno avrebbe mai pensato che la storiella così triste dell'Assessore all'Urbanistica Menna del XIV facesse addirittura scuola tra i grillini. E infatti chi ti nomina la Raggi come suo Assessore all'urbanistica al Comune? Ma ovviamente Luca Montuori, architetto con studio professionale super attivo in Roma. Bravo, per carità, ma costretto a correre in cerca di notaio per cedere le quote della sua società di progettazione...

Tanto ormai la credibilità della città è azzerata e non ci sono probabilmente neppure i margini per peggiorare ancora, per danneggiare ancora la nostra immagine, per far fuggire ulteriormente gli investitori. Invece di sistemare le pratiche assurde del "Municipio della Vergogna", hanno mutuato quelle pratiche e le hanno utilizzate in comune. Oltre ogni assurdità...

Il Municipio della Vergogna. Gli assessori in conflitto d'interessi. Il parere dell'Anac

2 gennaio 2017

Riceviamo e volentieri pubblichiamo i nuovi sviluppi del Municipio della Vergogna. Un territorio martoriato dalla mala politica partito con un presidente che neppure si ricordava tre punti del suo programma in campagna elettorale (il video divenne virale) e proseguito peggio tra opacità, conflitti di interesse marchiani, incapacità totali, consiglieri che si sono dimessi perché si guadagnava troppo poco e così via. Tutto il catalogo del peggio del Movimento 5 Stelle guarda caso nel territorio dove è nata e cresciuta politicamente Virginia Raggi. Per tutta la copertura vi invitiamo a perdere mezza giornata leggendovi tutti i nostri articoli qui a partire dall'articolo del 21 ottobre indietro per qualche mesetto.
Oggi gli alcuni tra gli atti di questa assurdità passano dall'Anac direttamente alla Procura della Repubblica. E si va avanti. Ovviamente per chi ne avesse necessità possiamo produrre tutto il PDF del parere Anac.

***


Carissimi del blog, sono Julian Colabello il consigliere del XIV Municipio a cui avete accennato più volte parlando di quanto è successo in questi mesi nel nostro territorio; vi invio il parere dell'ANAC sul caso Menna/Salamone (Assessore e Presidente Comm Lavori Pubblici Municipio 14 emesso su mia richiesta del 30/8/16).

Ricostruzione apprezzabile: in sostanza l'ANAC nel parere dichiara la questione archiviabile perché fuori dalla sua competenza ma procede a rispondere alle questioni poste a seguito dei due protocolli successivi inviati il 30 agosto e il 27 ottobre riconoscendo l'esistenza del conflitto di interessi. La parte politicamente più significativa è in due passi nella penultima pagina in particolare nelle conclusioni all'ultima pagina (il grassetto è mio):
...
E’ sufficiente constatare, infatti, che la mancata sottoscrizione o partecipazione diretta dell'assessore alla pratica edilizia presentata presso l'ufficio tecnico,poiché curata dagli altri associati allo studio, non solleva il medesimo da quella personale responsabilità politica e deontologica cui deve essere sempre improntato il proprio comportamento. A nulla rileva, come constatato dal RPC, che non vi sia materiale riscontro del "compimento di attività ricadenti nell’obbligo di astensione", in termini di documentazione tecnica presentata presso il Municipio, infatti, stante la qualità di socio amministratore dello studio dell’Assessore architetto [omissis], le pratiche sono comunque da ritenere, indirettamente e potenzialmente, riconducibili al medesimo (Ministero dell’Interno nel parere del 19 febbraio 2010).

e poi segue 

...
Tutto ciò considerato, l’art. 78, comma 3 si applica al consigliere presidente della commissione lavori pubblici del Municipio, oltre all’obbligo, ai sensi del comma 2, di «astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado», nonché il generale dovere di comportamento secondo i principi di imparzialità e buon andamento.

E infine a pag.7 le Conclusioni dell’ufficio

Le risultanze dell’accertamento, anche alla luce dell’ulteriore documentazione posta all’attenzione dell’Autorità dal segnalante, conducono alla conclusione dell’esistenza di un conflitto di interessi tra le attività professionali esercitate e/o in corso dell’assessore [omissis] e del geometra [omissis] e le cariche politiche rivestite. Ulteriori approfondimenti non di competenza di quest’Autorità sono necessari rispetto alle dichiarazioni rese dagli interessati nella pubblica audizione nell’ambito della verifica effettuata dall’esponente e dal RPC di Roma Capitale e ad eventuali vantaggi che gli interessati abbiano potuto avere nell’esercitare un’attività professionale che non dovevano esercitare o seguitare a proseguire nell’ambito della carica politica ricoperta.

Filmato fondamentale. Ambulanti abusivi e regolari sono la stessa identica cosa

1 dicembre 2016
Lo diciamo da tanto, ma poi trovarsi a firmarlo è un'altra cosa. All'inizio il video voleva documentare soltanto lo schifo cui è sottoposta - come tutta la città - anche l'area della Balduina. Qualcosa di semplicemente incredibile: in uno dei quartieri più affluenti della città, con case che costano più che nell'Upper West di New York City, le signore bene camminano su marciapiedi di catrame tra auto in sosta selvaggia, cumuli di immondizie e spazzatura svolazzante dovunque. Non c'è un istante del filmato in cui non si vede qualche schifezza. E pensare che siamo nel Municipio di Virginia Alemanno, l'area della città governata da un genio assoluto come il presidente Campagna: di lui, del suo Consiglio, della sua Giunta abbiamo parlato milleduecento volte.

Ovviamente schifo chiama schifo e dunque la strada, già fiaccata dalle assurde bancarelle autorizzate dal Comune, è umiliata da decine di ambulanti abusivi che si fanno dei banchetti con cassette della frutta o pezzi di cartone. Scene che non si vedono neppure al Cairo, se parliamo di quartieri residenziali. 

Ma come mai, ci siamo sempre chiesti sapendo perfettamente la risposta, gli ambulanti cosiddetti "regolari" non si incavolano se hanno a fianco uno stuolo di ambulanti abusivi che - non pagando tasse, dipendenti, concessioni, licenze, bolli e suolo pubblico - gli fanno così una terribile concorrenza sleale? 

La risposta è semplice: ambulanti regolari e ambulanti irregolari sono spesso la stessa cosa. Sono gestiti dalle stesse persone, dalle stesse famigghie, dalle medesime organizzazioni. I fornitori sono gli stessi, i dipendenti sono intercambiabili, la merce è la medesima. Inquietante. 


Lo abbiamo sempre detto, questa volta lo abbiamo documentato: per scoprirlo dovete seguire il video con particolare attenzione. Al secondo 20 osservate l'ambulante abusivo che poggia le cassette con le quali ha appena smontato il suo banchetto tra i cassonetti (sa che nessuno gliele ritirerà e che domani il suo banchetto sarà pronto lì da rimontare). Fa fagotto, mette insieme la merce non venduta, la chiude in un paio di elegantissime borse: una di plastica celeste, una di un supermercato. Parlotta con una persona che sembra gestire tutto il suk e poi si avvia. Dopo qualche secondo ci supera, osservatelo e seguitelo. Dopo poco arriva al furgone (il classico furgone degli ambulanti romani posteggiato in sosta abusiva) e, aprendo lo sportello, lo usa come suo magazzino. Quel furgone, insomma, presumibilmente afferente ad una bancarella autorizzata (ma poi sarà davvero così?) è utilizzato come magazzino anche dai tanti abusivi che circondano quella bancarella. Dovrebbero essere la concorrenza più spietata alla bancarella stessa, ma lei invece di denunciarli e di farli andare via da un territorio dove lei dovrebbe essere l'unica a offrire merce in vendita, li aiuta. Un comportamento che farebbe insospettire anche un bambino ma che non desta nessuna preoccupazione all'amministrazione e alla magistratura. Sia mai che poi, indagando su queste cose, emergano i racket allucinanti che stanno dietro all'ambulantato romano. O magari si poltrebbe scoprire che sono solo gentilezze tra vicini di marciapiede...


Inutile ripetere, ma lo facciamo lo stesso, che questo assurdo incubo, questo profondo orrore, si può provare a sistemare solo applicando e sfruttando tutte le opportunità che vengono dalla Direttiva Bolkestein. Riuscirà questa amministrazione a farlo o questo treno - che passa solo una volta - transiterà invano?

Il Municipio della Vergogna. Gli assessori del 14esimo e i loro magheggi

21 ottobre 2016

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nuova lettera sulla situazione incresciosa che (per fortuna da qualche giorno menzionata anche dalla grande stampa cittadina) si è venuta a creare nel XIV Municipio, territorio fin dal primo giorno dopo le elezioni amministrato all'insegna delle collusioni, delle connivenze, della totale incapacità (la lettera non menziona la situazione di totale paralisi del territorio sotto ogni punto di vista, specie per quanto riguarda il sociale e i più deboli), della assoluta mancanza di trasparenza e della totale opacità delle scelte, delle nomine, delle persone. 

***

La circonvenzione dell'elettorato incapace, inetto e credulone raggiunge picchi altissimi, impensabili e sbalorditivi nel Municipio XIV, “il raggiro degli innocenti” potrebbe essere il titolo di un filmetto di quart'ordine se non fosse la squallida realtà che da oltre 100 giorni devono subire i residenti del territorio. Elettori storditi che sognano il Dibba Papa ma si ritrovano l'improbabile ed impresentabile Drakula Maggi da mantenere nelle Istituzioni a carissimo prezzo come Assessore, che hanno Alfredino che non sa che pesci pigliare a rappresentarli nella lotta quotidiana contro traffico, roghi tossici, autobus tagliati, treni carovana, rovistatori e monnezza, tanti iniziano a pensare alla fuga. Ad emigrare.
Sin dal primo articolo uscito su questo blog sul radicamento del M5S nel XIV Municipio e le sue connivenze con il mondo dei centri sociali, centrammo subito la gravità della situazione, la creduloneria popolana abusata per cavalcare il malcontento e prendere le chiavi della città oggi e probabilmente del paese a breve. Tutto nel M5S romano parte e ritorna dall'Ex Lavanderia, enorme padiglione pubblico nel complesso del Santa Maria della Pietà, okkupato da strampalati personaggi che sottraggono una potenziale risorsa alla città per fare business alla socialara, con sagre, osterie, balera e bar abusivo aperto proprio davanti l'ufficio tecnico municipale in un padiglione formalmente di proprietà della Asl, incredibile resa del nostro Stato davanti la prepotenza e l'abuso di forza di una ventina di kompagni parakuli che si potrebbero sgomberare una mattina qualsiasi con 5 minuti di impegno e successivo addebito di tutte le spese e delle utenze sottratte alla collettività in oltre 10 anni di vergognosa, sciatta e furba Kultura come la chiamano loro.

Drakula Maggi continua ad essere il factotum dell'Ex Lavanderia ma è ormai clamorosamente uomo delle Istituzioni grazie al prode Presidente Municipale Alfredino, il compagnuccio delle superiori ripetente di Andrea Severini in Raggi, assunto in Atac su miracolosa chiamata diretta dall'ufficio di collocamento, che senza titoli, meriti o selezioni lo ha nominato Assessore alle Politiche Sociali con delega tra l'altro all'Emergenza Abitativa che per un okkupatore è il massimo della libidine: Drakula alla Croce Rossa appunto, da qui il soprannome; è bene ricordare che l'istituzionalizzazione dell'Ex Lavanderia iniziò con l'elezione alla Camera dei Deputati della sarda/piemontese Federica Daga, sua compagna nella vita, nessuna laurea, nessuna esperienza lavorativa di rilievo, nessun merito particolare ma grazie ad un video inquietante sull'acqua pubblica girato proprio davanti all'Ex Lavanderia in cui parlava di limoni e lavatrici, convinse i fenomenali grillini romani a farsi votare addirittura al primo posto delle Parlamentarie 2013 davanti alla Zarina Lombardi, alla Sora Taverna ed al Dibba per capirci...
Drakula Maggi a modo suo è un eroe, arrivò forse per primo a capire che il M5S sarebbe stato il passepartout dei centri sociali per entrare nelle Istituzioni e poterle balcanizzare dall'interno, tanto il radicalizzato elettore medio grillino è un perfetto talebano, crede ai mantra di Grillo, al merito, al curriculum, all'uno vale uno: si fiondò a testa bassa nell'allora Associazione Amici di Beppe Grillo romana in cui vorremmo capire se addirittura ne diventò temporaneamente il Presidente ma naturalmente online è tutto sparito o secretato ed è impossibile verificare se cotanto personaggio ebbe addirittura ufficialmente le chiavi romane di quello che oggi è il partito del Sindaco, magari qualcuno può smentire o aiutarci ad approfondire le voci che confermano questa supposizione drammatica.
Di sicuro vi è il fatto che Drakula Maggi nel 2008 si candidò alla Presidenza del Municipio XIV (allora XIX) e sfiorò un miracoloso 4% per l'epoca, risultato notevole che purtroppo pesa in termini concreti il valore dell'Ex Lavanderia e dell'accozzaglia del mondo socialaro che ci gira intorno. Da allora fu un crescendo per Drakula Maggi, l'Ex Lavanderia ed il M5S romano con addirittura il matrimonio sancito il 14 dicembre 2013 con la prima, clamorosa, unica ed ultima Assemblea pubblica romana tra cittadini, attivisti, eletti del M5S romano svoltasi in un locale pubblico okkupato: l'Ex Lavanderia. Data da ricordare ogni volta ai paladini dell'onestà, parteciparono Consiglieri Municipali, Comunali, Regionali, Deputati e Senatori ma soprattutto l'allora nastro nascente del M5s romano, la Sindaca Virginia Raggi che all'Ex Lavanderia deve tantissimo ed anche qualcosa in più.

Tornando ai giorni nostri ed alla triste realtà del Municipio della Vergogna, il XIV, dopo l'ultimo articolo sono apparsi tempestivamente i documenti reddituali e patrimoniali degli Assessori della giunta del Presidente Alfredino e la prima impressione a leggerli è di un livello medio bassissimo, persone che hanno riempito curriculum con roboanti incarichi ed esperienze lavorative ma che in concreto faticano ad arrivare a 9.000 euro di reddito da lavoro lordo annuale, docenti, formatori, liberi professionisti, superstar, archistar che a primo impatto o sono sottopagati e sottostimati nel mondo reale, o sono evasori o hanno gonfiato maldestramente mentendo i propri curriculum.

Approfondiremo a breve soprattutto i legami tra la Consigliera M5S Sara Pompili ed il plenipotenziario Assessore al Bilancio ex candidato Bacciniano Carlone Cini, professorone, dottorone, formatorone, più titoli, cariche, onoreficenze e qualifiche lui che luci un albero di Natale acceso la sera della vigilia ma che trovano improbabile riscontro in redditi da lavoro nel 2015 pari a 8.485,00 euro lordi. Anno non troppo buono per la “Cooperativa Sociale di Tipo B Glocal Servizi Integrati” nella quale risulta fondatore ed Amministratore e la Consigliera Pompili Presidente? Forse nel 2015 non è andata benissimo anche alla “Santi Pietro e Paolo patroni di Roma formazione srl” nella quale la Consigliera Pompili è Coordinatrice dei processi di progettazione ed erogazione dei servizi e l'Assessore ne è Amministratore unico e socio di maggioranza assoluta? Il legame tra Assessore e Consigliera prosegue anche nella onlus Istituto di Alta Formazione Erasmo da Rotterdam in cui l'assessore è Presidente e la Consigliera è (era?) Tesoriere.
Cosa aspetta il buon Colabello, presidente PD della Commissione Trasparenza del Municipio ad approfondire e chiedere delucidazioni su tutti questi intrecci e legami? Dobbiamo fare un articolo approfondito noi in modo che possa scopiazzarlo e senza citarci rivendersi esclusiva, pezzo, inchiesta e risultati come nel caso Menna – Salamone - Studio a+4? Storiaccia di cui abbiamo ampiamente parlato che narra il legame tra un altro Assessore di Alfredino, il buon Menna (reddito da lavoro lordo 2015 pari a 9.413 euro...) ed il Consigliere M5S Salamone. Leggere le dichiarazioni stampa della capogruppo M5S fuoricorso Giaracuni (reddito 0 nel 2015) sull'argomento fa capire che a breve potremmo pensare di scrivere un libro di barzellette su Alfredino ed i suoi compari e forse diventeremmo ricchi... Intanto per fortuna la faccenda assurda dello Studio a+4, dopo i nostri mille articoli e dopo il lavoro di Colabello in Commissione Trasparenza (un po' di video emblematici qui), è arrivata su tutti i giornali nei giorni scorsi. Ma si tratta solo di una delle mille altre schifezze presenti. 
Ma le sorprese nel XIV Municipio sono continue, oltre ogni aspettativa, quasi quotidiane, Drakula Maggi, che Alfredino ha dovuto nominare Assessore alle Politiche Sociali ed all'Emergenza Abitativa factotum dell'Ex Lavenderia, uno che professandosi grillino duro e puro dalla prima ora vorremmo pubblicasse le sue ultime dieci dichiarazioni dei redditi in onore della trasparenza e dell'onestà, storico disokkupato che okkupa, pubblica invece un inquietante cedolino al posto della dichiarazione dei redditi 2015. E' furbastro, lo abbiamo già scritto, non pubblica almeno la prima pagina della dichiarazione dei redditi od un'autocertificazione in cui dichiara di essere disokkupato nel 2015, no, lui pubblica un cedolino in cui risulta dipendente presso “Le due erbette” negozio di Via di Torrevecchia 344, ma evidentemente nella fretta e sotto pressione non annerisce il nominativo del soggetto sostituto d'imposta che erroneamente viene pubblicato e risulta essere Livia Marigliano. E chi è Livia Marigliano? E' una consigliera M5S che Alfredino ha nominato Presidente della Commissione Scuola, titolare del negozio dove è stato assunto Drakula Maggi. In che data è stato assunto? Lo chiediamo a tutti quelli che leggeranno e commenteranno per difendere l'indifendibile, ricordiamo che documenti ufficiali del Municipio indicano che al momento dell'insediamento della giunta, Drakula Maggi risulta non avere okkupazione lavorativa, ma evidentemente la Consigliera Livia Marigliano, Presidente della Commissione Scuola deve essersi commossa dopo (?) la nomina ad Assessore ed averlo assunto presso la sua attività commerciale, e che nessuno osi pensare male tirando fuori la storiella dei contributi figurativi... La conoscete? Beh dai grillini proprio non ci saremmo mai aspettati un giochino così squallido se confermato quando il sito istituzionale del Municipio sarà aggiornato (ma che aspetta Alfredino a rispettare almeno questo punto – peraltro l'unico nel famoso video virale in cui gli altri punti non se li ricordava - del suo programma...?) faremo il calcolo esatto di quanto ci costa un personaggio come Drakula Maggi tra emolumenti, rimborsi, contributi etc etc e rideremo tutti insieme amaramente.

Ma la trasparenza? Vi attaccate a Drakula Maggi ancora? E che sarà mai? A proposito ma Alfredino e gli altri grillini eletti nel Municipio dove pubblicano i propri emolumenti percepiti?
Alfredino ha crediamo anche un triste primato nazionale: tra tutti i 22 grillini lui compreso che governano il XIV Municipio, lui, i suoi 6 assessori esterni ed i 15 consiglieri eletti hanno pubblicato il diniego dei propri congiunti e famigliari a pubblicare i propri documenti reddituali e patrimoniali. Tutti e 22 alla faccia della trasparenza hanno usufruito di un diritto sancito dal Tuel, ma così facendo noi poveri mortali non sapremo mai ad esempio con chi sono sposati, chi sono i famigliari che li mantengono, che proprietà od azioni hanno, che interessi potenzialmente conflittuali potrebbero emergere e dato tutto lo squallore fin qui narrato non ci meraviglieremmo che sia stata una scelta imposta scientemente dall'alto a copertura di imbarazzanti legami affettivi o famigliaristici.

In questo Municipio, che ricordiamo è il primordiale per l'universo grillino a Roma alla luce della provenienza della Sindaca e di ben tre Presidenti di commissione in Aula, dove come ampiamente descritto in altri articoli tutto l'universo M5S è gestito dal triumvirato Drakula Maggi, Andrea Severini in Raggi e Poltronissimo Terranova, scoprire che tre assessori su sei sono legati mani e piedi lavorativamente parlando a tre consiglieri, rafforza il sospetto di opacità nelle scelte, favoritismi, contentini, spartizioni e lancia grida di scarsissima trasparenza nella selezione anche degli altri tre Assessori fin qui non nominati.... a quale consigliere sono legati la presunta docente universitaria Monica Ruffa, 5 pagine di curriculum a fronte di 11.282 euro di redditi da lavoro lordi nel 2015, disoccupata anche lei il giorno della nomina e “l'archistar” Daniele Mancini, l'unico dei 6 assessori con un reddito da lavoro non da fame nera che supera di poco i 40.000 euro lordi? Dove li hanno pescati se una risiede ad Ostia ed uno a Civita Castellana? Hanno fatto la selezione online e non ce ne siamo accorti...?!

Su Valeria Pulieri, vice presidente di Alfredino, ciclista integralista, sulla sua scelta, sul suo curriculum, non vogliamo infierire ed approfondire, per chi fosse interessato, tutto sommato basta fare un giro alla ciclofficina dell'Ex Lavanderia per chiederne referenze e contatti. Tanto tutto principia e finisce da li. 


***
Dunque ricapitolando:
.un presidente di Municipio messo lì a sua insaputa solo perché amico e compagno di classe del marito della Sindaca
.una lista di consiglieri candidati incompleta, scelta senza evidenza pubblica, piena di personaggi che una volta eletti sono fuggiti perché la paga era troppo bassa
.un presidente che in campagna elettorale non ricordava neppure i primi tre punti del programma
.assessore alle politiche abitative un tizio che da anni occupa illegalmente immobili
.assessori e consiglieri tutti sotto il livello di povertà e di sussistenza a guardare la loro dichiarazione dei redditi
.assessori che sono stati assunti nelle aziende dei consiglieri
.assessori e consiglieri con deleghe all'urbanistica e ai lavori pubblici che si occupano di permessi di urbanistica e lavori pubblici nel loro studio privato
.municipio completamente bloccato

E pensare che doveva essere il territorio-modello, visto che è la zona nella quale la Sindaca è cresciuta politicamente e dove la Sindaca abita. Ma non si accorge di nulla? Fino ad oggi non una dichiarazione sua su questo specifico tema.
Boh...
-RFS

Primi 100 giorni per il presidente di Municipio che non ricordava il programam dei primi 100 giorni

29 settembre 2016
Ricordate il video ormai virale in cui Alfredino Campagna, presidente del XIV Municipio, in piena campagna elettorale, a grande fatica, ci raccontava le tre cose che avrebbe fatto nei primi 100 giorni se fosse stato eletto?!

“La trasparenza, il sito web e.... e..... ehmmmm... ehmmmm la terza cosa adesso non me la ricordo..... e... e.... ehmmmmm....”

100 giorni sono passati dalla disastrosa seppur democratica elezione di Alfredino: genio chi lo ha votato credendo ai mantra del comico di Genova quando sproloquiava del merito, del curriculum, della trasparenza nella selezione della nuova classe dirigente, l'uno vale uno e tutta una serie di panzane populiste simili. È bene ricordare a chi legge che Alfredino è stato presentato dal M5S come candidato alla Presidenza del Municipio XIV senza superare mezza vera selezione, senza avversari e senza alcuna votazione reale tra gli iscritti al portale ufficiale di Grillo tra i residenti del Municipio XIV stesso e non esistono online o cartacei verbali di riunioni o assemblee in cui sia stata stabilita la sua candidatura. Non esistendo un regolamento municipale è stato gioco facile per i tre capibastone Andrea Severini in Raggi, Drakula Maggi e Poltronissimo Terranova decidere ogni singola candidatura, presentando 18 fedelissimi (di cui 2 subito dimessi per motivi economici come riportato da Il Messaggero, uno dei quali è l'avvocato della Raggi che subito si è rese conto che da consigliere guadagnava troppo poco) su 24 posti disponibili, rinunciare a 6 posti disponibili pur di inserire solo ed esclusivamente amici o amici degli amici e blindando la lista ad ogni ingerenza e intelligenza  esterna arrivando per assurdo ad allontanare ogni testa brillante e pensante che negli anni si era avvicinata al movimento, squalifica il quadretto dei tengo famiglia per quello che è... un'accozzaglia di avventurieri dell'onestà de' noantri e poco oltre. 

Andrea Severini in Raggi ha piazzato il compagnuccio ripetente delle superiori Alfredino alla guida del Municipio. Drakula Maggi, il factotum dell'Ex Lavanderia, uno che okkupa seriamente, dopo aver piazzato la compagna alla Camera dei Deputati si è preso l'assessorato alle politiche sociali con delega alle emergenze abitative. Poltronissimo Terranova ripescato in Consiglio Comunale dopo l'abdicazione di Frongia si è poltronato alla Presidenza della Commissione Bilancio, dall'alto della sua maturità scientifica e di 422 voti raccolti in tutta la città, poi si intuisce perché l'assessore al bilancio non lo vuole fare nessuno e scappano tutti a gambe levate...

Con questo scenario furbesco di tamarrissimo livello, è bene ricordare che grandissime colpe dell'elezione di Alfredino sono di chi lo ha preceduto e sia stato mandato a casa da chi si è presentato con una lista piena del nulla cosmico. In tre anni caro principino Barletta, ex presidente di Muncipio, avresti dovuto tagliare qualche nastro farlocco in meno, vedi pista ciclopedonale inaugurata senza collaudo, avresti dovuto chiudere il campo rom dei vergognosi roghi tossici quotidiani o quantomeno combattere per far rispettare la legge, avresti dovuto far impedire il mercatino del rubato della domenica se non limitarti a qualche intervento spot. Ma hai sempre dato la colpa al Dipartimento, all'assessorato comunale, al prefetto, a tizio, a caio ma in concreto la Trionfale è rimasta bloccata h24, non hai impedito il taglio dei già carenti autobus, il treno FL3 è rimasto poco più che una carovana, le bancarelle sono proliferate su ogni marciapiede, la monnezza ha invaso tutto, rovistatori a ravanare nei cassonetti a tutte le ore, le strade le hai lasciate sporche come a Calcutta, sul Santa Maria della Pietà hai fatto la festicciola dei 100 anni per poi ri-farlo sprofondare nel dimenticatoio per la gioia dell'Ex Lavanderia che se ne ruba un padiglione. Insomma con un PD in queste condizioni (e Barletta era pure uno dei migliori presidenti di municipio, pensate gli altri), poi è normale che arriva un Alfredino qualunque con tre marpioni a muoverne le fila, cavalcando il populismo esasperato di Grillo, il malcontento generale dei residenti saturi dell'autoreferenzialità.

Ma torniamo a bomba su Alfredino e constatiamo che dopo 100 giorni il sito web del Municipio XIV è sempre quello, tale e quale a prima. Ma non era l'unico punto del programma? Neppure quello è stato fatto?

Ma è sulla trasparenza, sulla tanto amata trasparenza grillina che su proprio non ci siamo. Eppure anche questo era uno dei due punti (il terzo non gli veniva in mente) da realizzare nei primi cento giorni di governo.
100 giorni di nulla: nell'apposita sezione del sito istituzionale del municipio sono apparsi alla chetichella e sono tuttora incompleti i vari documenti reddituali e patrimoniali obbligatori per legge sia dei consiglieri eletti che degli assessori i quali al momento hanno pubblicato solo bislacchi curriculum.

La maggioranza schiacciante di Alfredino poggia oltre a lui su 15 consiglieri a supporto di 6 assessori esterni, per un totale quindi di 22 grillini in questa imbarazzante enclave purtroppo di bassissima lega di cui abbiamo parlato a lungo nei cento giorni passati. La trasparenza dei 15 è stata compatta nell'arrogarsi il sacrosanto diritto al diniego della pubblicazione della documentazione reddituale e patrimoniale dei propri congiunti. 

Al momento 15 consiglieri su 15 oltre Alfredino non hanno pubblicato i documenti reddituali e patrimoniali dei propri congiunti o familiari. Cosa che risulta essere un loro diritto sancito dal TUEL, ma chi se lo sarebbe mai aspettato dai paladini della Trasparenza? Entriamo nel merito e semplifichiamo per i soliti soloni che leggeranno e commenteranno difendendo a spada tratta l'indifendibile. Alfredino è un dipendente Atac assunto per sua stessa dichiarazione su chiamata diretta (!) dall'ufficio di collocamento, ha impiegato sei anni per diplomarsi all'Itis Fermi in classe con Andrea Severini in Raggi e in nome della trasparenza non si è degnato di mettere nel suo curriculum neppure il voto finale che voci di corridoio danno oscillante tra il 36 ed il 38, ma attendiamo smentite. La carriera universitaria si è arenata probabilmente senza mai partire e le dimenticabili esperienze lavorative precedenti alla miracolosa chiamata in Atac certo non brillano per spessore. Alfredino in virtù deldiniego dei congiunti non sappiamo con chi sia sposato, che lavoro faccia la moglie, che proprietà abbia, da chi sia stata assunta ed a che titolo, se possieda azioni o quote di società in potenziale conflitto di interesse con quanto previsto dalla legge.

Presidente del Consiglio Municipale è stato piazzato un altro amicone di Andrea Severini in Raggi, tale Paolo Morbioli veneto di Castelsampiero, 42 anni, disoccupato e senza reddito nel 2015. Come campava? Arroccarsi dietro il diniego dei congiunti a pubblicare i propri redditi e la propria situazione patrimoniale in questo caso sia quantomeno stravagante. Da approfondire la sua chiacchierata laurea per la quale chiedemmo in precedenti articoli di mettere a tacere le malelingue pubblicando da qualche parte una copia del certificato, il curriculum cita un riferimento molto vago ad un diploma di laurea in Economia conseguito alla Sapienza nel 2005. Leggere nel suo stato patrimoniale che possiede quote di aziende famigliari rinvigorisce la convinzione che in casi come questo trincerarsi dietro il diniego dei congiunti quantomeno non fa onore ai paladini della trasparenza...

Non andiamo meglio leggendo il banalissimo curriculum della Vice Presidente del Consiglio Municipale Roberta Boschetti, si fatica a capire cosa faccia nella vita e come campi non avendo anche lei percepito redditi nel 2015.

E la capogruppo municipale del M5S? Francesca Giaracuni, curriculum imbarazzante, leccese 29 anni, studentessa largamente fuoricorso alla Lumsa di Roma, reddito nel 2015? Naturalmente zero, che domande. Come era la storiella del merito, del curriculum? Perché le istituzioni sono state imbottite di personaggi senza arte ne parte invece di portare finalmente nei palazzi del potere e nelle stanze dei bottoni persone capaci, competenti e preparate? 

La cosa è doppiamente spiacevole se si pensa che in questo contesto è nata e cresciuta politicamente la sindaca Raggi.
La trasparenza è come il vento verrebbe da dire se si pensa alla storiaccia dello Studio tecnico a+4 di cui ante volte abbiamo parlato. Dopo i nostri precedenti articoli il consigliere Salamone e l'assessore Menna sono corsi maldestramente ai ripari cancellando foto e riferimenti dal sito internet. Fantozzi e Filini avrebbero fatto di meglio coadiuvati dalla Signorina Silvani... sul curriculum di Menna un rigo di riferimento c'è ancora, mentre Salamone ha proprio evitato di menzionare il suo ruolo nello Studio Tecnico sebbene il suo coinvolgimento con lo studio sia palese. L'Assessore Menna ha aggirato il TUEL dichiarando che dal giorno della sua nomina ha sospeso ogni forma di lavoro presso lo Studio a+4 relativamente a commesse ed incarichi professionali che riguardano il municipio XIV.

Il Pd ha avuto un rigurgito di orgoglio due mesi dopo che noi avevamo già scritto sulla vicenda e tramite il Presidente della Commissione Trasparenza Colabello ha provato ad alzare un polverone e poco più sulla vicenda. In un paese normale Menna si sarebbe dimesso con un pò di vergogna e sparito da tutti i radar, invece sia Salamone che la capogruppo Giaracuni stanno arrampicandosi sugli specchi per difendere l'indifendibile, aspettando pareri chiesti a destra e manca forse anche a Mattarella in persona, che quando arriveranno saranno interpretati e con qualche cavillo all'italiana e salveranno la poltrona all'Assessore Menna. Il geometra Salamone avrebbe dovuto chiedere scusa personalmente ed a uno ad uno ai suoi elettori e dimettersi con la coda tra le gambe, ma la storia sta prendendo una piega comica che ci divertiremo a seguire.

Altre attenzione e approfondimenti le meriteranno la coppia Sara Pompili e Carlo Cini, consigliera municipale M5S lei ed assessore plenipotenziario al Bilancio di Alfredino lui. Siamo in attesa che lo stesso Cini e gli altri assessori pubblichino i loro documenti reddituali e patrimoniali non arroccandosi magari anche loro dietro il diniego dei congiunti, per approfondire ulteriormente. Innanzitutto emerge già il loro legame con la “Cooperativa Sociale di Tipo B Glocal Servizi Integrati” nella quale uno risulta fondatore ed Amministratore e l'altra Presidente. Legame consolidato anche nella “Santi Pietro e Paolo patroni di Roma formazione srl” nella quale la consigliera Pompili è coordinatrice dei processi di progettazione ed erogazione dei servizi e l'assessore ne è Amministratore unico e socio di maggioranza assoluta. Niente di male o di illegale, ma è bene ricordare che non c'è stata nessuna selezione pubblica od online per scegliere gli assessori di Alfredino e Carlo Cini che si candidò col partito di Baccini non fa nulla di illegale a sedere su cotanta poltrona se qualcuno gli chiede di farlo se non emergeranno conflitti di interesse.

Lo schifo è nel grande imbroglio perpetrato ai danni degli ingenui elettori che credevano di votare per il nuovo, e che invece si ritrovano ad avere fulgidi esempi di politica vecchio stile. Il presidente che alla richiesta di cosa avesse fatto nei primi 100 giorni di governo riusciva a balbettare solo "trasparenza... sito...", non è riuscito a riqualificare il sito ed amministra non certo con trasparenza ma con totale opacità. 

Ecco perché ormai per mezza Roma il quattordicesimo è il Muncipio della Vergogna. La nostra copertura sul Municipio della Vergogna è stata ampia e profonda. Un lavoro di inchiesta da amatori, una chicca che si trova cliccando qui e leggendosi a ritroso tutti gli articoli. 

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