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Restaurati per il Giubileo, ora utilizzati per il mercato del rubato.Storia dei giardini di Viale Carlo Felice

25 aprile 2016

Dopo un rapido restauro per il Giubileo di alcuni mesi fa dei giardini di Viale Carlo Felice (ecco la notizia ufficiale sul sito del Giubileo, appunto), la situazione è ritornata al  solito degrado per sporcizia ed assoluta mancanza di manutenzione da parte del Servizio Giardini di Roma. 
In particolare le nuove piante che erano state posizionate lungo il vialetto centrale sono tutte secche, rifiuti di ogni genere deturpano gli spazi erbosi, i cestini sono da settimane stracolmi di cartacce ed una panchina di travertino è stata divelta.




E' importante precisare che siamo nella zona giubilare per eccellenza. Nell'area verde che collega le chiese di San Giovanni in Laterano (la cattedrale della città) con Santa Croce in Gerusalemme. Un percorso che ogni pellegrino a Roma per il Giubileo Straordinario deve fare.

Lungo l'inferriata all'esterno del giardino dimorano cartacce, bottiglie di plastica, cartoni. Quei pochi spazi erbosi che sopravvivono all'incuria non vengono falciati da mesi.
Inoltre da circa due settimane al mattino accanto al chiosco bar è ripreso quell'indecoroso mercatino di cose di dubbia provenienza (condotto da persone equivoche e aggressive), che era stato sradicato circa un anno fa grazie all'assidua vigilanza della Polizia Municipale. Gli abitanti del rione chiedono al Comune di Roma un sollecito ed efficace intervento per la salvaguardia del bene pubblico. 
Stefano Rinaldi    

I lavori del Giubileo sul Lungotevere Testaccio. Ecco come hanno realizzato l'asfalto

15 aprile 2016



Riguardo ai lavori sui Lungotevere abbiamo parlato in lungo e in largo. Un altro dei tantissimi (pochissimi in realtà, ma tantissimi rispetto all'immobilismo cittadino) cantieri del Giubileo massacrato dalla sciatteria, dall'incapacità di progettare, dalla lontananza siderale da ogni esempio di qualità urbana italiano e internazionale. 

Abbiamo seguito con decine e decine di post questi cantieri. Abbiamo sottolineato quanto tutto sia stato fatto male, anzi malissimo, da Via Enrico De Nicola, alla Stazione, fino al Piazzale Ostiense. Abbiamo sottolineato come a fine cantiere i problemi precedenti, dovunque, rimanevano uguali a se stessi. Talvolta pure accentuati.

Su questo tratto di Lungotevere avevamo parlato perché notammo che i cigli dei marciapiedi vecchi e mangiati dal tempo venivano riutilizzati (pare addirittura su indicazione della Soprintendenza) invece di essere sostituiti. E poi il fatto che tutto sia stato fatto senza cambiare la conformazione della strada, senza fare una ciclabile, senza fare una bike lane, con la segnaletica "simpatica" che sparirà entro il mese di aprile. Tutto sta in questo video e anche qualcosa in più: abbiamo inaugurato il riasfaltamento delle strade girando attorno alle auto e ai furgoni lasciati sulla carreggiata. Se non l'avessimo visto coi nostri occhi non ci avremmo creduto neppure noi. 
Purtroppo nonostante l'Anac che controlla gli appalti, nonostante il Commissariamento, nonostante Mafia Capitale, la città continua ad affidare i propri lavori pubblici ad minchiam ricavandone solo umiliazioni ridicole. Bene ha fatto ieri Giachetti all'inaugurazione del suo comitato elettorale a dire (in mezzo a banalità e sciocchezze sesquipedali, intendiamoci) che la grande viabilità va affidata ad un unico soggetto e che poi bisogna fare alcune gare per i municipi. E stop. La città deve avere cinque o sei interlocutori, non le centinaia di ditte di oggi. Come si dice in questi casi il problema non sono i controlli, non sono le sanzioni, il problema "è a monte". E' il modello ad essere criminogeno, poi, a valle, non ci si può lamentare. 

Cosa sono le strane palle colorate apparse a terra in tutto il centro? Semplice: l'ennesima sciatteria

3 marzo 2016













Per avere dei raffronti dobbiamo tornare a 16 anni or sono, Grande Giubileo del 2000. All'epoca non c'erano i telefonini intelligenti di oggi e per trovare la strada si ricorreva ancora a Tuttocittà, ecco perché i turisti, molto più di adesso, andavano guidati. E così nacquero a terra, lungo i marciapiedi, delle guide colorate che aiutavano i pellegrini a seguire uno dei tanti percorsi che all'epoca si proponevano per arrivare alla Porta Santa e, nel frattempo, per fare il giro delle altre chiese e attrazioni.

Qualche buontempone ha immaginato di fare una cosa simile anche per questo tristissimo Giubileo del 2016 e dunque ecco svelato il mistero delle tante pallette apparse in centro città a terra, sui marciapiedi. E' evidente che quello che si faceva con percorsi visivi nel 2000 oggi si fa dovunque al mondo con app e smartphone, ma i geni dell'organizzazione del Giubileo della Misericordia hanno ritenuto comunque opportuno fare qualcosa di fisico. Peccato che l'hanno fatto alla maniera, cialtronesca e sciatta, del 2016 e non con la visione e la lucidità del 2000. Il risultato lo vedete dalle foto: incomprensibili palle di vernice realizzate ad minchiam, tutte sprecise, sbafate, sgocciolanti, molte dopo pochi giorni si stanno immediatamente cancellando (ma sicuramente l'appalto sarà stato vinto dalla ditta migliore possibile con la prescrizione di utilizzare i materiali migliori possibile). I colori sono sbagliati, tenui, opachi, non visibili di notte. Ma soprattutto la segnaletica è semplicemente incomprensibile e conferisce al tutto un ulteriore manto di ciarlataneria di cui non c'era alcun bisogno. 

Ma evidentemente quei pochi soldini che erano impiegato con la scusa del Giubileo andavano in un modo o nell'altro distribuiti. E lo si è fatto come per tutti gli altri progetti (sapete dei nostri mille articoli sui lavori stradali): senza visione, senza progettualità, senza respiro, senza confronti con le migliori pratiche internazionali. In sintesi, alla romana. Ovviamente su queste e altre zozzerie afferenti al Giubileo nessuno dei candidati sindaci ritiene di dover dire la sua. Significa che avallano quanto si sta facendo.

Cantieri del Giubileo. Nuova strada, nuovo filmato, nuova presa per il bavero: ecco Via della Mercede

12 febbraio 2016

Ennesimo cantiere giubilare, ennesima presa per il chiulo! Ma quante volte abbiamo fatto questo post che sembra sempre uguale? Da Piramide ai Lungoteveri, dal Banco di Santo Spirito ai Ponti sul Tevere. Dovunque una presa per i fondelli che la metà basta. Dovunque il lavoro di togli-la-cera-metti-la-cera. Dovunque, una volta finito il cantiere (pensate all'area di Termini o a Piazza Esedra o alla devastazione dell'area verde di San Paolo), i problemi sono tornati come prima se non peggio di prima. Dovunque lavori senza visione, senza costrutto, senza progettualità alcuna.
Forse l'ultima tappa è questa a Via della Maddalena, chiusa da mesi, con nessuno che lavora, col Giubileo che, anche se nessuno se n'è accorto, è iniziato da due mesi abbondanti.


Qui, a differenza di tanti cantieri, qualche piccolo cambiamento sul disegno della strada c'è stato: hanno allargato un pochino il marciapiede: come vedete nel confronto tra le due foto lo spazio per la sosta delle auto è stato tolto e il marciapiede è stato portato a dimensioni più civili. Già, ma non è che anche qui verranno tolti gli stalli di sosta regolari per poi lasciare stalli irregolari ovvero auto che resteranno parcheggiate con due ruote sopra e due ruote sotto al marciapiede? Si ovvia a questo con dei paletti dissuasori che, però, non sono previsti.


E poi c'è tutta la sfida della parte alta della strada. Lì la strada si allarga e le sue condizioni relative al caos e alla sosta sono indecorose con Sant'Andrea delle Fratte che storicamente è soffocata dalle lamiere. Come è stato progettato questo tratto? Si rifarà solo il marciapiede e poi si lascerà tutto così? Perché non c'è un cartello di cantiere con le specifiche del progetto? Perché non esiste trasparenza alcuna online? Altro che commissario, si continuano a dilapidare soldi arbitrariamente come sempre, con la differenza che ora ce ne sono pochissimi e andrebbero spesi con la massima attenzione.

Ancora tanti soldi buttati per i lavori del Giubileo. Ecco in video il geniale restauro del Colle Oppio

8 febbraio 2016

Ormai non si contano i post che abbiamo dedicato ai lavori del Giubileo. I soldi sono stati pochi, alcune decine di milioni di euro, e per fortuna che sono stati pochi: in ogni caso si è trattato di quattrini dilapidati, sprecati, impiegati per cambiare nulla o, talvolta, per cambiare in peggio una situazione peraltro già disperata di strade, piazze e aree verdi.
Lo strombazzato intervento a Colle Oppio resta a tutt'oggi lasciato a metà (mezzo parco è chiuso da transenne senza che vi sia nessun cartello di cantiere che riporti tempi e modi dell'intervento, ovviamente zero nome di ditta e direttore lavori), una parte è stata sapientemente restaurata ma è solo l'area prospicente al Colosseo, l'area-vetrina e ci si è limitati a modificare pavimenti e qualche blocchetto di travertino, per il resto neppure i muri sono stati migliorati: scarabocchi e graffiti dovunque. Mentre tutta la parte esterna del parco è ad ora ancora trasformata in una pericolosa e inquietante bidonville di fuochi accesi e tende piene di profughi che pare in piccolo la Jungle di Calais. 
E' un po' come asportare un tumore maligno ma farlo solo per metà della massa tumorale. E' ovvio che la parte restante in breve tempo tornerà a divorare l'organismo. Si è fatto esattamente così. Anche questa volta mandando al macero centinaia e centinaia di migliaia di euro. Unica nota positiva? Hanno chiuso con una catena, dopo anni, Via Luigi Cremona, una strada interna al parco utilizzata dagli studenti di Ingegneria (questa è la nostra classe dirigente...) per posteggiare le loro auto praticamente sopra i prati della Domus Aurea... Ora come faranno? 

La mega-truffa dei lavori del Giubileo. Tante foto per dimostrare la presa in giro a Piazza Esedra

3 febbraio 2016















Tronca ieri ha fatto esultare mezza città dicendo che avrebbe cercato e pubblicato i nomi dei dirigenti responsabili dei provvedimenti che hanno concesso le case comunali ad affitti irrisori. Già che c'è farebbe bene anche a farci sapere i veri nominativi dei responsabili dello scempio assoluto  dei lavori del Giubileo.
L'evento dedicato alla misericordia e indetto da Papa Francesco è stato utilizzato come scusante per assegnare dei lavori inutili, pretestuosi e talvolta dannosi per milioni e milioni di euro distratti dal bilancio della città. Li abbiamo documentati dovunque e dovunque abbiamo scoperto che alla fine dei cantieri, salvo coprire qualche buca e risistemare qualche selciato, tutto è stato lasciato come prima, coi problemi di prima, coi pericoli di prima. Nessun progetto, nessuna visione, ma soldi si e tanti.

A Piazza Esedra è successa la stessa cosa. Lavori metti-la-cera\togli-la-cera. Cosa si è fatto a Piazza della Repubblica? Finalmente si sono riqualificate le esedre che vengono una trasformata quotidianamente in parking abusivo (con tanto di parcheggiatore 'ufficiale') e l'altra messa a servizio di un albergo. E poi l'arredo urbano, la segnaletica tutto lasciato com'era prima nel terzomondismo più profondo.
Ci si è limitati a togliere i sanpietrini e rimettere i sanpietrini. Fine. E neppure in tutta la piazza: solo nell'area dedicata alle maghine. Nell'area pedonale no: se vai in giro in auto hai diritto ad un fondo stradale liscio, se vai a piedi ti puoi fratturare il ginocchio tranquillamente. E tutto resterà come prima, finiti i lavori ecco di ritorno il parcheggio illegale nell'area pedonale.

Un giorno i lavori che Roma ha assegnato per il Giubileo della Misericordia saranno speriamo oggetto d'indagine, approfondimenti della magistratura, Corte dei Conti. Nel frattempo continuiamo a farci prendere per i fondelli e zitti.

La presa per il cu!o dei cantieri del Giubileo. Chi avvisa la Corte dei Conti per i lavori al Banco di Santo Spirito?

26 gennaio 2016

In occasione del Giubileo del 2000 tantissime strade e piazze cambiarono faccia. La città, che era rimasta immutabile dal dopoguerra, anche allora sciattissima e mal progettata, ebbe dei cambiamenti che riempirono gli occhi dei residenti ("aho, ma allora quarcosa può cambia'...") e che stupirono favorevolmente i turisti. Al punto che il 2001 fu un anno di turismo ancor migliore del 2000 stesso: gli ospiti avevano visto una città migliorata e lo avevano detto in giro. Il "prima e dopo la cura" era evidente con tutto il suo portato di prospettive urbane migliorate, percorsi pedonali fruibili, pedonalizzazioni, traffico. 

In occasione del Giubileo del 2016, tutto il contrario. Pochi cantieri partiti, a causa di tempo e soldi, ma soprattutto (e qui i soldi non c'entrano nulla) progetti ridicoli, colpevoli, sbagliati, assurdi, in cattiva fede. Quasi sempre tutto è stato lasciato com'era prima, limitandosi a utilizzare i comunque non pochi milioni stanziati per coprire qualche buca. Spesso la situazione è stata addirittura peggiorata rispetto alla vigilia: sul Lungotevere i marciapiedi sono stati ricoperti di catrame fino al tronco degli alberi, rischiando di farli morire, per miracolo qualcuno se n'è accorto ed è partita una denuncia da parte del Primo Municipio per fortuna. Gli interventi nelle aree basilicali sono stati impalpabili e pure nei pochi punti in cui si è progettato qualche cambiamento nell'assetto viario, la progettualità è stata compilata coi piedi, senza coraggio, senza visione, senza adeguarsi agli standard internazionali.


Via del Banco di Santo Spirito è strategica perché è la strada frontale a Castel Sant'Angelo, è il reale percorso giubilare storico (Corso Vittorio Emanuele ha 150 anni, mica migliaia) ed era un budello di caos e macchine parcheggiate. Si è proceduto giustamente a ampliare il marciapiede ma lo si è fatto alla romana, con il sistema di Via di Fontanella Borghese, lasciando ovvero la possibilità di sostare con due ruote sopra e due ruote sotto al marciapiede.

In questo video entriamo nel cantiere ancora chiuso e facciamo le nostre previsioni su come si ridurrà la strada al momento della riapertura. Nella seconda parte del video, pur con il cantiere ancora chiuso (i lavori sono finiti da tempo, ma l'inaugurazione slitterà probabilmente in occasione del Grande Giubileo del 2025) facciamo notare come l'area più verso Corso Vittorio, quella più larga (che ovviamente è stata progettata in maniera così assurda da lasciare enormi piazzali a disposizione della sosta selvaggia) sia già stata inondata di auto: entrano abusivamente ora che c'è il cantiere, figurarsi quando si aprirà tutto.


E intanto un ulteriore scandalo di lavori ad minchiam si sta materializzando a Via Zanardelli. La strada che collega il Palazzaccio a Piazza Navona è interessata da un noto varco ZTL, noto soprattutto agli incivili che lo usano per entrare contromano nell'area vietata. Un pericolo continuo per chi esce regolarmente dalla zona a traffico limitato e per chi attraversa sulle strisce. La riqualificazione della strada poteva essere una occasione per sistemare questo autentico errore progettuale (il biscotto centrale è troppo piccolo e dunque incoraggia la grave infrazione) e invece ci si sta limitando a dare una sistemata al marciapiede. Altra immensa occasione mancata. Altri milioni&milioni gettati nel gabinetto per un città che non deve cambiare, neppure in occasione dei suoi anni santi. E' una roba, molto semplicemente, da Corte dei Conti: si spendono milioni dei contribuenti senza risolvere i problemi e, talvolta, creandoli.

Riqualificazione area verde di Castel Sant'Angelo: video sulla nuova presa per i fondelli. Un milione di euro al vento

10 gennaio 2016

Ormai potremmo aprirci una rubrica, lavori giubilari che vengono ampiamente finanziati (d'altronde il Governo ha messo diverse decine di milioni, dopo essersi accertato che non li avrebbe gestiti Ignazio Marino) ma che non servono semplicemente a nulla: peggiorano o lasciano la situazione invariata. Lo abbiamo visto per quanto riguarda Piazzale Ostiense ad esempio dove c'è stato un cantiere, c'è stata una spesa, ci sono stati degli operai e alla fine dei lavori tutto era esattamente e precisamente come prima, stessi problemi, stessi difetti, stesse criticità. Così accade in tutte le altre aree dove c'è un cantiere giubilare: sui giardini di Castel Sant'Angelo questo video, firmato da un nostro nuovo giovanissimo reporter, dice più di tante parole.
(Video Federico)

Giubileo? San Giovanni in Laterano e Santa Croce in Gerusalemme circondate dall'abbandono

20 dicembre 2015

A dieci giorni dall'apertura dell'Anno Santo siamo voluti andare nelle aree prospicenti due importantissime chiese della città. Sia a San Giovanni in Laterano sia a Santa Croce in Gerusalemme abbiamo trovato situazioni che variano in una scala di grigi dalla sciatteria più totale a vero e proprio pericolo. Il filmato vi dice tutto, i commenti poi li lasciamo a voi. Magari, chissà, si scoprirà che siamo noi quelli esagerati e che infondo va bene così...

Le umiliazioni del Giubileo. A Santa Maria Maggiore tra metal detector e camion bar. Foto-simbolo

10 dicembre 2015

Ieri mattina 9 Dicembre passando davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore non ho resistito a non scattare questa foto che ritrae i pellegrini in fila intenti a superare i controlli ai metal detector installati sotto due gazebo ai lati della piazza per poter accedere all'interno della Basilica.
Stupefacente vedere come nonostante l'occasione giubilare, i controlli, le disposizioni in materia di decoro, l'area antistante la basilica - il sagrato di una delle più importanti chiese del mondo, una chiesta di proprietà dell'umanità non certo della città di Roma e dei suoi politici e dirigenti che si fanno corrompere per rilasciare autorizzazioni - rimanga sempre e comunque occupata dallo spettacolo di cotanto camion bar.
Inutile descrivere anche il circondario della piazza, invasa dagli innumerevoli soliti personaggi intenti a spacciare bastoncini per selfie, foulard, statuine e molto altro.
Lettera Firmata

Video. Hanno chiuso lo spazio aereo, ma si può campeggiare abusivamente sotto il Cupolone di San Pietro

9 dicembre 2015

Non c'è molto da commentare. Si tratta semplicemente di un indizio. E' qualcosa di totalmente innocuo, intendiamoci: nessuno, mai fosse malintenzionato, si andrebbe a piazzare lì. Ma è appunto un indizio. Un indizio di cosa? Un indizio di una città dove non funzionano i controlli, dove non funziona la videosorveglianza, dove l'autorità non fa paura a nessuno, dove non c'è certezza della pena. Questa tenda si è fatta qualcosa come due giorni e due notti piazzata lì. Ed è solo una delle tante tende che appaiono nei parchi (Villa Borghese) e nei giardini monumentali (San Giovanni in Laterano) della città. Tanto a Roma nessuno ti dice niente. 

Lavori per il Giubileo. In un video tutta l'incredibile presa per i fondelli del cantiere a Piramide


Per capire il livello, la qualità progettuale e l'impostazione dei lavori di questo Giubileo è sufficiente andarsi a rileggere  i nostri servizi su Via Marsala risalenti a qualche settimana fa. Certo è che facendosi un giro a Piramide  - ma la cosa è uguale anche a Piazza Esedra -  è utilissimo per convincersi ulteriormente della sciatteria e della cialtronaggine che condannerà la città ad un altro mezzo secolo (questa la media temporale con la quale si interviene a Roma sulle strade per 'riqualificarle') di scarsissima qualità urbana con tutte le conseguenze del caso.

 

Il video dice tutto su quello che si sta facendo a Piramide spendendo centinaia di migliaia di euro di denari pubblici. Esattamente come a Via Marsala tutti i problemi dell'area sono stati lasciati intatti, nulla è migliorato, nulla è cambiato. Qui si potevano fare grandi cose, si poteva dare aria alle stazioni, che erano assediate dalle lamiere e che dopo i lavori saranno ancora assediate dalle lamiere, si potevano cambiare i flussi veicolari pedonalizzando l'area tra Piramide e Porta San Paolo realizzando un unico ambito monumentale, si potevano sistemare le aree verdi verso l'Aventino e Testaccio. Ci si è limitati a mettere catrame sui marciapiedi e a riposizionare qualche sanpietrino che tra poche settimane sarà di nuovo saltato. E intanto la stazione del treno e quella della metro restano prive di un'area esterna di rispetto, intanto via delle Cave Ardeatine resta ricoperta di ambulanti e umiliata dal mercatino del rubato. Il tutto è davvero terribile e si fa fatica a crederci, figurarsi a raccontarlo. Addirittura la stazione della Lido non ha beneficiato di un briciolo di intervento per garantire che le uscite di sicurezza non vengano, come accade sempre, riempite di auto in sosta illegale. Guardatevi il video, vah...

Telecamera nascosta a Fiumicino. Ovunque tassisti abusivi: i regolari si umiliano scendendo a patti

8 dicembre 2015

Controlli, migliaia di agenti, metal detector e no fly zone. Inizia il Giubileo e, abbiamo pensato, almeno la piaga dei tassinari abusivi agli arrivi internazionali di Fiumicino l'avranno risolta. E così ci siamo messi indosso una rozzissima telecamera nascosta e abbiamo fatto, oggi stesso alle ore 13, il nostro dovere. 
Le immagini che vedete e sopratutto i dialoghi che ascolterete, allucinanti, non sono frutto di ore e ore di montaggio e di appostamento. Sono one shot. Cotte e mangiate. Tempo totale necessario per fare il servizio 7 minuti. A Roma chiunque apra una videocamera diventa passibile di vittoria del Pulitzer tanto è diffuso il malaffare e tanti sono i contenuti squallidi che si possono riprendere comunque.

 

Uscita dai voli internazionali. Sciame di tassinari illegali con al collo finto badge arancione per rassicurare. Accalappiano una famiglia meridionale, i ragazzi di casa sono ingenui e buoni e ci cascano al volo. "Quanto costa", chiedono. Il tizio si spazientisce. "Dai ti faccio lo sconto, sto facendo pratica". Se fate caso ad ascoltare i dialoghi sentite cose assurde tipo queste. "Facendo pratica"??? Intanto scappa con la valigia. Fuori i volontari dei tassisti. Loro devono stare fuori, gli abusivi possono stare dentro. La legalità al contrario di questo paese: se lavori in regola devi osservare le regole, se lavori abusivamente sei avvantaggiato. 

Ad un certo punto uno di loro vede la scena, entra, fa cenno alla famigliola, la salva. Un capobastone degli abusivi va a prenotare, il tassista volontario regolare quasi si scusa, scherza, si abbracciano, si danno di gomito. 

La cosa ci fa specie, andiamo a chiedere spiegazioni al tassista e ci racconta quello che potete sentire nel video. Allucinante. I regolari hanno un servizio d'ordine che è esposto alla violenza ed all'aggressività degli abusivi. Le forze dell'ordine non solo non ci sono, ma quando ci sono si fanno corrompere dagli abusivi. Neppure in Messico, in Colombia o in Venezuela succedono più cose di questo genere.

Domani inizia il Giubileo, come diciamo nel video i servizi d'ordine dei tassisti dovrebbero essere affiancati da forze dell'ordine o dall'esercito. Non è così. Sono soli e abbandonati di fronte ad una mafia che da anni appare inespugnabile, che è diventata imbattibile solo perché chi è pagato per far rispettare le norme si fa corrompere per due spicci. Controlli zero e quando ci sono (lo abbiamo testato noi stessi in prima persona) sono dalla parte degli abusivi. Una situazione che è difficile commentare: lo fa meglio di noi il ragazzo volontario che lavora per i tassisti regolari. "E' umiliante". Punto. 

Atac cerca 120 volontari a gratis per la sicurezza su bus e metro. E non è uno scherzo!

18 novembre 2015


Le braccia sono già cascate da tempo, dunque cosa altro deve cascare? Sorvoliamo... Sta di fatto che è umiliante e sconfortante vedere come chi amministra Atac riesca ogni giorno a scavare ulteriormente benché tutti, il giorno precedente, eravamo convinti che si fosse ampiamente toccato il fondo.

L'ultimissima novità si chiama bando 158 del 2015 e lo trovate - anche se ci auguriamo che venga presto spubblicato - a questo link. Di che si tratta? Della richiesta da parte di Atac di volontari per "aiutare l'azienda" a "innalzare il livello di sicurezza percepita". Insomma sul tema della sicurezza Atac, in un momento del genere e col Giubileo che sta iniziando, non ritene di investire, ritiene al massimo di pubblicare un bando dove trovare collaboratori e volontari gratuiti rispetto ai quali neppure si vuole occupare di stipulare una assicurazione e di provvedere ai fratini di riconoscimento (tutte cose che, da bando, dovranno essere a carico del "vincitore"). Una azienda con 11mila dipendenti, con centinaia di milioni di deficit annuale e con debiti da urlo non può mettere neppure un euro sulla sicurezza.

Il progetto è destinato, testualmente, "ai luoghi ed agli orari più critici della mobilità romana". Ma che vuol dire? Cosa significa? I rischi per la sicurezza non hanno attinenza coi luoghi, non si manifestano solo su qualche linea 'famosa' o su qualche fermata iper frequentata. Gli attentati di Parigi si sono svolti nel Bataclan, non all'Operà Garnier. Semmai sono proprio le zone più periferiche e meno battute a necessitare un innalzamento della "sicurezza percepita da parte del personale dipendente e degli utenti". Sì perché Atac con i 120 volontari (centoventi!!!) punta a proteggere non solo un miliardo di passeggeri l'anno (cui aggiungere il surplus dovuto al Giubileo), ma anche i 11mila dipendenti. Contro terroristi, malintenzionati, scippatori che nulla hanno da perdere, mandiamo i volontari. Che ovviamente non hanno il potere, per leggi e regolamenti, di fare alcunché. Semplicemente puntano a innalzare la "percezione" di sicurezza.

Attenzione, la percezione di sicurezza è una cosa importante. Fondamentale. Ma non la innalzi con 120 persone da piazzare, a scopo pubblicitario, su qualche linea frequentata dai turisti. La percezione di sicurezza la innalzi - ce lo insegna New York, città che aveva gli stessi nostri problemi e li ha brillantemente risolti oltre 20 anni fa - per quanto riguarda il trasporto pubblico in un modo molto semplice:

- far pagare a tutti il biglietto (specie sugli autobus, con la salita da davanti; ma anche in metro con tornelli che impediscono il 'trenino' e con la vidimazione in uscita). Un lavoro che semplicemente gli attuali autisti possono compiere (magari con vantaggi tangibili in busta paga)
- eliminare segni e atti vandalici (specie sui treni, dentro e fuori. E sulle stazioni. Una donna da sola o un ragazzo di 10 anni in una stazione come quella della nostra foto semplicemente non entra. Ma davvero tra due settimane inizia il Giubileo e Atac propone stazioni ridotte così?)
- far sì che vengano rispettate le fermate dei bus (oggi piene di auto in sosta abusiva)
- implementare (sempre sul modello londinese) il servizio di videosorveglianza a circuito chiuso dentro a tutti i mezzi

Fine. Alt. Stop. Non servono persone, non servono volontari, non serve persuadere e dare "sensazioni" di sicurezza fasulle con progetti ridicoli e patetici. Serve semplicemente copiare ciò che altri hanno fatto. Serve riformattare gli incarichi. Serve annullare in autotutela gli appalti assegnati per incarico diretto, come quello ai vigilantes della metro che si comportano in maniera semplicemente scandalosa non facendo nulla di nulla! Un addetto Atac o un vigilantes che guarda una persona che entra in metro abusivamente senza fare nulla perché "nun è de mia gombedenza" innalza la percezione di insicurezza a livelli tali che neppure 120mila volontari possono ridurre. 
Atac dovrebbe convincersi che il tempo di accanirsi su questa città è definitivamente finito. 

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