Lo facciamo sempre e lo faremo sempre. Dopo un grande incidente, che si svolge proprio per dimostrare le cose che diciamo ogni giorno, torniamo sul luogo del "delitto" dopo un determinato intervallo di tempo per capire se le cose sono cambiate. In luglio lo abbiamo fatto una settimana dopo la porte di Caterina Pangrazi a Corso Vittorio, ora lo abbiamo fatto dopo 24 ore esatte a Via Cavour dopo la morte di Giorgio De Francesco, viceprefetto.
Il video dice tutto dunque nel testo non aggiungiamo molto. La strada anche oggi, 24 ore dopo, era in totale abbandono. La segnaletica invisibile. Tutti i mezzi a motore prevaricavano i pedoni in maniera prepotente, neppure il rispetto del recentissimo evento luttuoso (non un fiore, sul punto dell'incidente) ha potuto nulla nel cambiare il comportamento assurdo che ha a Roma chi utilizza il mezzo privato.
Il video dimostra che dare la colpa ai "pullman-bisonti", come è di moda a Roma, non ha alcun senso. Non sono loro il problema sebbene siano troppi e vadano ridotti e possibilmente eliminati o quasi dal cuore della città. Il problema è come è fatta la strada, il problema è la scelta di lasciare auto in sosta (spesso in doppia sosta) ai lati delle strade, il problema è la segnaletica assurda e l'arredo urbano da anni Cinquanta, tutto fermo da sessant'anni, un attraversamento con questa configurazione sarebbe illegale e fuori norma dovunque al mondo. Senza dente di attacco per migliorare la visibilità, senza illuminazione notturna dedicata (qui di notte la situazione è molto peggiore di quella che vedete in questo video, che fa paura ma è girato nel momento di minore traffico in assoluto), senza salvagente centrale per spezzare l'attraversamento in due parti più piccole e più gestibili per chi attraversa e per chi deve avere la visibilità per dare precedenza.
La tristezza profonda di vedere oggi un attraversamento che è costato la vita ad una persona totalmente non presidiato dai vigili. Ormai non fanno neppure la scena il giorno dopo. E solo nel nostro video guardate quante persone rischiano la vita.
Il video dice tutto dunque nel testo non aggiungiamo molto. La strada anche oggi, 24 ore dopo, era in totale abbandono. La segnaletica invisibile. Tutti i mezzi a motore prevaricavano i pedoni in maniera prepotente, neppure il rispetto del recentissimo evento luttuoso (non un fiore, sul punto dell'incidente) ha potuto nulla nel cambiare il comportamento assurdo che ha a Roma chi utilizza il mezzo privato.
Il video dimostra che dare la colpa ai "pullman-bisonti", come è di moda a Roma, non ha alcun senso. Non sono loro il problema sebbene siano troppi e vadano ridotti e possibilmente eliminati o quasi dal cuore della città. Il problema è come è fatta la strada, il problema è la scelta di lasciare auto in sosta (spesso in doppia sosta) ai lati delle strade, il problema è la segnaletica assurda e l'arredo urbano da anni Cinquanta, tutto fermo da sessant'anni, un attraversamento con questa configurazione sarebbe illegale e fuori norma dovunque al mondo. Senza dente di attacco per migliorare la visibilità, senza illuminazione notturna dedicata (qui di notte la situazione è molto peggiore di quella che vedete in questo video, che fa paura ma è girato nel momento di minore traffico in assoluto), senza salvagente centrale per spezzare l'attraversamento in due parti più piccole e più gestibili per chi attraversa e per chi deve avere la visibilità per dare precedenza.
La tristezza profonda di vedere oggi un attraversamento che è costato la vita ad una persona totalmente non presidiato dai vigili. Ormai non fanno neppure la scena il giorno dopo. E solo nel nostro video guardate quante persone rischiano la vita.


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