Palatino e Colosseo resi irriconoscibili dai bus turistici. Al Comune va bene così. Il video

13 aprile 2017
"Stiamo dialogando con le categorie ed è allo studio dell’Agenzia per la Mobilità un piano di allargamento degli stalli esistenti che risultano insufficienti". Questa è la frase, riportata oggi dal Corriere della Sera, che una consigliera grillina in commissione ha proferito nell'ultima riunione dedicata a bus turistici e torpedoni. Quando ci sono imprenditori seri, investimenti, trasformazioni urbane decisive, progetti di grande respiro e di richiamo internazionale si blocca tutto con modi spiccioli, quando di mezzo ci sono le lobbies dei mutandari, degli ambulanti, dei cartellonari, degli autobussari, dei palazzinari grande prudenza e tutto finisce nella palude, tutto diventa magmatico e qualsiasi tentativo di riforma si arena ed è tutto un vedremo, un faremo, un "forse nel 2019"... E così le promesse di tenere i bus "fuori dall'anello ferroviario" fatte dalla Sindaca Raggi stanno andando a ramengo anche in virtù dell'insistenza degli "imprenditori" - sempre tra virgolette - turistici italiani secondo cui non ci può essere turismo a Roma senza questa oscena modalità per trasportare le persone.
La verità è un'altra: questo tipo di approccio abbassa clamorosamente il livello del turismo. Il turismo ad alto livello di spesa e di qualità non è disposto a visitare città ridotte in questo modo e così Roma, ormai da anni, si deve accontentare di un turismo di bassissimo livello, sul quale pochissimi guadagno, ma che fa danni incommensurabili alla città, al suo tessuto di ricettività, alla sua offerta commerciale costretta ad adeguarsi allo schifo dei suoi ospiti. 

Oggi la situazione a Via di San Gregorio, e dunque tra Colosseo e Palatino, era questa qui. Dozzine e dozzine di mostruosi torpedoni multicolor, sfilate immani di NCC burini con i loro furgoni neri (quelli che lavorano, in cambio di stecche, coi simpatici concierge romani degli alberghi): una atmosfera surreale. Questi sono i Fori Imperiali, la zona archeologica urbana più importante del pianeta. Purtroppo in mano ai romani e agli squallidi amminstratori che si sono dati: sistematicamente dalla parte sbagliata della storia, sistematicamente privi di una visione, sistematicamente incapaci di replicare in città le buone pratiche attuate altrove.

23 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Articolo da ENCOMIO: centra il problema, augurandosi che i cd. "amministratori" di Roma comincino FINALMENTE a darsi una bella svegliata.

Anonimo ha detto...

...ma forse sarà per loro piu semplice e fruttuoso diventare collusi, come quelli che li hanno preceduti....

Anonimo ha detto...

E provate a guardare lo stato dei marciapiedi dove scendono i passeggeri di quei bus... buche, sconnessioni e voragini delimitate dalle eterne reti rosse, diventate ormai vere discariche di "monnezza" a 50 metri dall'arco di Costantino

Anonimo ha detto...

E poi la Sovrintendenza c'ha da ridire sull'alterazione dello "skyline" cittadino. Questi mostri multicolor che non ti fanno vedere i monumenti e che sono inquinanti, invece gli vanno bene.......... Ma porca pupazza, c'è la stazione Colosseo che ti sbarca davanti all'anfiteatro, ma fate fermare i torpedoni a Piramide/Ostiense e fategli prendere la metro a 'ste mandrie de turisti!!!

Anonimo ha detto...

...ste mandrie di turisti sono quelle che ancora oggi danno da vivere al nostro povero turismo e a tutto l'indotto che ruota intorno, che ci piaccia o no!!!
Altrimenti impacchettiamo tutto e chiudiamo musei e siti archeologici, così ci libereremo definitivamente da questo fastidioso e insopportabile traffico di turisti,

Anonimo ha detto...

Sono in parte d'accordo con il commento delle 3:39, tra l'altro il post è offensivo nei confronti dei turisti. Poi certo "l'indotto" che ruota intorno al turismo Romano è fatto più che altro di bancarelle, bande di borseggiatrici sotto la metro, saltafila etc.

Anonimo ha detto...

NCC burini? Ma burino sarà il cogl.. che ha scritto l'articolo.
Se poi mi spiega la differenza tra una coda di autovetture NCC di Roma e non le sarei grato.

Anonimo ha detto...

I bus turistici ci sono in tutte le città turistiche. la differenza è che non stazionano davanti ai monumenti come se fosse la lor piazzola di sosta

Anonimo ha detto...

ha detto peppe che va bene così

Anonima ha detto...

A chiacchiere siamo tutti bravi a parlare e a dire che Roma fa schifo. In tutte le città del mondo esistono gli open bus il cui concetto tra l'altro è quello di "sali, arrivi alla metà prefissata, scendi, visiti e ti fai un giro nei dintorni. Sapete cosa significa chiudere l'accesso ai bus turistici? Rendere Roma una città morta in mano a taxi ed ncc, quindi significa ghettizzare e ridurre questa città ad essere meta solo di chi ha tantissimi soldi mentre il turista medio, ovvero il 90%, è costretto a fare lunghe camminate, imbattersi in metro stracolme e sempre piene di disservizi. Forse è questo, oltre che alla sporcizia e all'incuria in cui è lasciata la città, a dare una pessima immagine piuttosto che gli open bus, che ripeto sono in tutto il mondo. Per non pensare anche che alzare il costo del permesso per entrare al centro renderebbe insostenibile a molte aziende il peso e l'onere di fare questo splendido lavoro rischiando chiusure o netti tagli al personale che aumenterebbero inesorabilmente il già enorme mercato dei disoccupati. E sinceramente a me di trovarmi senza lavoro per colpa di articoli e accuse insensate contro gli autobus turistici mi farebbe alquanto imbestialire.

Anonimo ha detto...

I turisti sono la nostra ricchezza ma non per questo bisogna dargli carta bianca. Altrimenti diventa un turismo scadente soprattutto per loro stessi.

Gli open bus sono una cosa, i bus che portano le comitive sono una cosa diversa.

Anonima ha detto...

A me pare che abbiano fotografato esclusivamente la fermata degli open bus al Colosseo e la foto parla da sola. Vengono citati "torpedoni multicolor" ma di bus turistici se ne parla appena. A me sembra che si vogliano colpire solo gli open bus

Anonimo ha detto...

Iniziate a togliere rom borseggiatori e simili che in via della navicella non puoi nemmeno allontanarti a cercare un bagno che ti sfondano il.vetro e ti aprono il....torpedone...ma fatemi il piacere
E quando poi ai vigili tenti di spiegare,con tanto di stampata del tachifrafo, che ti sei fermato piu'del dovuto in un parcheggio per RISPETTARE LE NORME DEL CODICE DELLA STRADA IN MATERIA DI TEMPI DI SOSTA...ti senti rispondere:"non e'un problema mio!!!"e ti fanno un verbale da paura

Anonimo ha detto...

A Roma tutto è sempre "allo studio". Come quando applicarono a Milano e Torino gli scambi tramviari con comando induttivo, anzichè con la slitta posta sul filo di contatto aereo; a Roma no, erano "allo studio"; cosa cazzo c'è da studiare, rimanendo nell'esempio, in un sistema applicato da tempo in altre città italiane, non si sa.

Anonimo ha detto...

Bus o openbus che siano, non esiste che stiano in sosta su via dei fori imperiali. Trovino aree di sosta da qualche altra parte. Ma a roma se non avete qualche motore a scoppio a meno di un metro dal naso non potete stare?

Anonimo ha detto...

Anima di ritardati....Li volete i turisti? Ringraziate dio invece di polemicare. Oppure secondo la vostra teoria dovrebbero arrivare a Tiburtina o termini e prendere i bus? Da non credere.

Anonimo ha detto...

Oh, non essere sciocco, stefan. Tutti gli avvocati sono pederasti e criminali. E' richiesto dall'albo.
Resta nel merito.

Anonimo ha detto...

al cervellone probabilmente autiere di bus turistici delle 12.51
esatto, migliaia di turisti vanno a san pietro in metro, e tra mandare i turisti a tiburtina e far diventare il colosseo un pargheggio di bus ce un mare in mezzo. Da ostiense a colosseo sono 3 fermate di metro. Le zone centrali sono piu o meno tutte servite dalla linea A. I bus turistici sono per i giri guidati, ma appunto devono andare in giro e non stazionare davanti ai monumenti, cosi come si fa in tutto il mondo

Anonimo ha detto...

Dite quello che vi pare, i turisti a Roma devono continuare a venire, ma non con queste modalità. Effettivamente questa sfilata di pulmann nel centro storico va proprio schifo. In una città "normale" gli ingegneri dei trasporti avrebbero già risolto il problema che, al contrario di come lo presenta la stampa romana e l'opinione diffusa, è risolvibile. Altre città nel mondo probabilmente lo hanno già fatto (AHHOO ma ROma è più grossa, so mijoni d'abbitantiiii), l'articolo purtroppo inquadra perfettamente il problema come è, un perfetto stallo che deve rimanere tale per l'interesse di una piccola parte di "cittadini".

Anonimo ha detto...

L'unica soluzione è di pedonalizzare immediatamente e per l'intera lunghezza via di S.Gregorio e via dei Fori Imperiali. Nemmeno ATAC e taxi ci devono passare.
Sarebbe come far passare gli autobus per le stradine di Pompei!

Anonimo ha detto...

E non avete visto l'autostrada dentro Villa Borghese!
La verità è che Roma per sua conformazione e natura non è una città adatta al traffico veicolare

Anonimo ha detto...

Sì, anche questo è vero. Purtroppo però, la mentalità burina e provinciale del romano medio, nonchè una grave carenza di trasporti pubblici efficienti, fa sì che tutti, purtroppo, amino girare caa maghina, er suvve o lo sguderone.

Anonimo ha detto...

cucù...Uber è tornato...bye bye fasciotassinari

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