Visualizzazione post con etichetta francesca danese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta francesca danese. Mostra tutti i post

Cosa c'è dietro l'assurda storia dei pulmini Atac per disabili abbandonati al deposito?

4 ottobre 2016

Qualche giorno fa è apparsa sul Corriere della Sera una interessante inchiesta sul tema del trasporto disabili a Roma. Una inchiesta però per necessità di spazio e di tempo non molto approfondita, ma che apriva uno squarcio sul velo di omertà che ricopre il tema a Roma. 

La città nel 2007 acquisto una cospicua flotta di pulmini per trasportare i disabili. Finisce la Giunta Veltroni, arriva Alemanno e durante le feste di Natale del 2012 il servizio viene tolto al Comune e viene affidato ad un privato dopo una gara durata pochi giorni nel bel mezzo delle festività.

La storia è raccontata bene, l'abbiamo recuperata qui, in una pagina del libro "Un marziano a Roma" scritto da Ignazio Marino dopo la fine della sua esperienza in Campidoglio. Eccola qua sotto.  
Durante la Giunta Marino, insomma, i responsabili delle politiche sociali (prima l'assessore Cutini poi l'assessore Danese) si resero conto che trasportare i disabili con il servizio affidato ai privati costava di più che trasportarli con il taxi. Come fece su mille altri campi, anche qui la Giunta Marino cercò di cambiare le cose e di ripristinare un minimo di dignità. Lo fece ovviamente non con l'aiuto ma con l'ostacolo del Partito Democratco come spiegò bene un articolo su L'Espresso di inizio 2015. 

Storture e sprechi dovuti anche al fatto che il servizio di trasporto disabili non stava sotto al dipartimento trasporti, bensì sotto al dipartimento politiche sociali dove avveniva anni fa le cose che si possono ben leggere nell'articolo de L'Espresso citato sopra. 

L'azione della Giunta Marino e in questo caso di Francesca Danese fu esemplare per capire, fino a uno o due anni fa, come si lavorava in questa città e come ci si stava muovendo per ripristinare quanto meno la normalità. 

1. Si cambiò fornitore interrompendo le proroghe alemanniane alla ditta scelta da Scozzafava a Natale. 
2. Si trovò un'altra ditta riducendo i costi per l'amministrazione della metà e aumentando di molto la soddisfazione degli utenti (da reclami continui a reclami zero)
3. Infine (stiamo parlando dell'ultimissima riunione di Giunta, poi Marino guardacaso venne fatto saltare) si procedette con una delibera in Giunta di Francesca Danese a riportare questo tipo di competenze al dipartimento mobilità (più competente in materia e dunque meno vittima di possibili raggiri) togliendole al dipartimento politiche sociali, che deve occuparsi di progettare il benessere delle persone in difficoltà, non di gestire furgoncini. Dando così una logica strutturale a questa riforma pur tra mille resistenze. 

In tutto questo c'è da dire che il cimitero dei furgoncini per disabili di cui ha parlato un paio di settimane fa il Corriere della Sera era totalmente ignoto alla passata amministrazione. Atac o chi per lei era riuscita a tenere nascosta alla passata giunta questa risorsa che, magari, si sarebbe potuta mettere a sistema o a reddito. 

La logica con cui (tra mille errori e mille storture, beninteso) lavorava la Giunta Marino è una logica che raramente si era vista a Roma e che chissà quando si rivedrà in futuro. Questa la nostra opinione corroborata e comprovata ogni giorno da una prova in più. Smontare pezzo per pezzo i ramoscelli su cui stava appollaiata Mafia Capitale è costato moltissimo, ecco perché forse nessun altro lo farà più.

"Impieghiamo i rom nella raccolta rifiuti, loro sono bravi". In attesa delle dimissioni dell'assessore Danese guardiamoci il video della sua geniale proposta

10 febbraio 2015

Non sappiamo da dove provenga l'assessore Francesca Danese, quello che sappiamo è dove vorremmo che vada: fuori dalla Giunta che amministra la capitale d'Italia.
Danese è assessore da esattamente due mesi e in due mesi ha fatto sostanzialmente due esternazioni principali. A coprire le due grandi deleghe del suo assessorato: le politiche sociali e la casa.

Sulla casa ha dichiarato, manco fosse l'ultima attivista dei terrificanti movimenti che occupano case a Roma (più per racket che per reale necessità) che non le piace, anzi "le crea problemi" quel passaggio del Decreto Lupi, l'art. 5, che finalmente vieta a chi occupa casa di qualcun altro, di prenderci la residenza e di aprirci utenze dei servizi (luce, acqua, gas). Una norma di buon senso contro il continuo sopruso - a Roma ne sappiamo qualcosa - che viene fatto del patrimonio immobiliare pubblico e privato, spesso requisito da bande di predoni e organizzazioni paracriminali che poi lo ri-assegnano arbitrariamente a persone che poi, una volta ottenuto il regalo, divengono automaticamente strumentalizzabili a fini politici. Tutti sanno che a Roma le occupazioni sono un racket che solo in parte (non sappiamo in che percentuale) dà risposte allo stato di necessità delle persone (anche questo a volte giustificabile e a volte no). Rispetto a tutto questo, appena nominata, la nostra eroina ha deciso di schierarsi dalla parte di chi occupa e non dalla parte di chi - nello specifico il Governo - sta cercando di mettere argine ad un vero e proprio racket ramificato e pericoloso.


 
Ma il grande capolavoro della Danese è stato qualche giorno fa. Una dichiarazioni mostruosa che avrebbe rappresentato le immediate richieste di dimissioni in qualsiasi città del mondo e che invece a Roma passa come nulla fosse. Un po' di folklore, qualche mezza smentita e via. D'altronde siamo la città dove l'amministrazione fa favoreggiamento della prostituzione e dello sfruttamento abrogando alla amatriciana la Legge Merlin e prevedendo aree di sesso libero in ex quartieri modello come l'Eur. Ma visto che finalmente c'è un video integrale, analizziamo cosa è stata capace di affermare l'assessore Danese, in imbarazzo anche con lei stessa e con grandi difficoltà ad articolare concetti, riguardo i nomadi che ormai da tempo rubano materiali in giro della città per poi o tradurli in discariche abusive atroci che hanno trasformato la città o per ricettarli.
In questo video l'assessore nega tutto. Fa esattamente come quei politici siciliani o campani che negano l'esistenza di Cosa Nostra o della Camorra. "Dicono che ci siano roghi tossici". Decine di migliaia di cittadini muoiono un po' di più ogni giorno, costretti ad inalare una diossina che sarà letale per tutti loro e per i loro figli e l'assessore afferma "dicono che". Come se questa fosse una diceria, una cattiveria. Il problema degli scippi e dei furti è altrettanto evidente (tutte cose su cui abbiamo pubblicato dozzine di video e foto), ma anche qui l'assessore fa capire che è una invenzione, un pregiudizio, che non è vero niente.

E poi l'impegno. Con una città in cui la disoccupazione ha raggiunto percentuali allucinanti, su cosa si impegna la Giunta in prima battuta? Sul cercare un lavoro non alla gente onesta, capace, preparate, professionale che magari l'ha perduto, ma sul trovarlo ai criminali. Un lavoro ovviamente nella raccolta rifiuti. Perché (come è evidente osservando le situazioni di ogni campo nomadi e le migliaia di discariche abusive create in città) loro sono bravi in questo.

 

Nel video qui sopra la trasmissione Virus si è "divertita" a far vedere come sono bravi questi signori a trattare le immondizie. È esattamente come dire che si cercano pedofili per gestire scuole materne, perché loro sono esperti in materia. È come dire che l'assessorato alla mobilità dovrebbe assumere i parcheggiatori abusivi perché loro ne sanno parecchio di sosta. Una follia che dovrebbe essere sanata con delle dimissioni, perché altrimenti questa seconda cretinata potrebbe essere seguita da una terza. Sempre naturalmente dalla parte di chi delinque, di chi viola le leggi, di chi prevarica e sempre tassativamente in odio, in spregio e in mancanza di rispetto di chi cerca di comportarsi da cittadino onesto. Questo è inaccettabile. È inaccettabile che, specie in un periodo come questo, vi sia nella capitale d'Italia l'assessorato  alle politiche sociali che si trasforma in assessorato alla tutela dell'illegalità, del racket, della ricettazione, della mafia, della violenza, del sopruso. 

La riconciliazione con la città, qualcuno lo insegni allo speriamo presto ex assessore Danese, si ottiene solo quando tutti rispetteranno le regole. 

ShareThis