"Impieghiamo i rom nella raccolta rifiuti, loro sono bravi". In attesa delle dimissioni dell'assessore Danese guardiamoci il video della sua geniale proposta

10 febbraio 2015

Non sappiamo da dove provenga l'assessore Francesca Danese, quello che sappiamo è dove vorremmo che vada: fuori dalla Giunta che amministra la capitale d'Italia.
Danese è assessore da esattamente due mesi e in due mesi ha fatto sostanzialmente due esternazioni principali. A coprire le due grandi deleghe del suo assessorato: le politiche sociali e la casa.

Sulla casa ha dichiarato, manco fosse l'ultima attivista dei terrificanti movimenti che occupano case a Roma (più per racket che per reale necessità) che non le piace, anzi "le crea problemi" quel passaggio del Decreto Lupi, l'art. 5, che finalmente vieta a chi occupa casa di qualcun altro, di prenderci la residenza e di aprirci utenze dei servizi (luce, acqua, gas). Una norma di buon senso contro il continuo sopruso - a Roma ne sappiamo qualcosa - che viene fatto del patrimonio immobiliare pubblico e privato, spesso requisito da bande di predoni e organizzazioni paracriminali che poi lo ri-assegnano arbitrariamente a persone che poi, una volta ottenuto il regalo, divengono automaticamente strumentalizzabili a fini politici. Tutti sanno che a Roma le occupazioni sono un racket che solo in parte (non sappiamo in che percentuale) dà risposte allo stato di necessità delle persone (anche questo a volte giustificabile e a volte no). Rispetto a tutto questo, appena nominata, la nostra eroina ha deciso di schierarsi dalla parte di chi occupa e non dalla parte di chi - nello specifico il Governo - sta cercando di mettere argine ad un vero e proprio racket ramificato e pericoloso.


 
Ma il grande capolavoro della Danese è stato qualche giorno fa. Una dichiarazioni mostruosa che avrebbe rappresentato le immediate richieste di dimissioni in qualsiasi città del mondo e che invece a Roma passa come nulla fosse. Un po' di folklore, qualche mezza smentita e via. D'altronde siamo la città dove l'amministrazione fa favoreggiamento della prostituzione e dello sfruttamento abrogando alla amatriciana la Legge Merlin e prevedendo aree di sesso libero in ex quartieri modello come l'Eur. Ma visto che finalmente c'è un video integrale, analizziamo cosa è stata capace di affermare l'assessore Danese, in imbarazzo anche con lei stessa e con grandi difficoltà ad articolare concetti, riguardo i nomadi che ormai da tempo rubano materiali in giro della città per poi o tradurli in discariche abusive atroci che hanno trasformato la città o per ricettarli.
In questo video l'assessore nega tutto. Fa esattamente come quei politici siciliani o campani che negano l'esistenza di Cosa Nostra o della Camorra. "Dicono che ci siano roghi tossici". Decine di migliaia di cittadini muoiono un po' di più ogni giorno, costretti ad inalare una diossina che sarà letale per tutti loro e per i loro figli e l'assessore afferma "dicono che". Come se questa fosse una diceria, una cattiveria. Il problema degli scippi e dei furti è altrettanto evidente (tutte cose su cui abbiamo pubblicato dozzine di video e foto), ma anche qui l'assessore fa capire che è una invenzione, un pregiudizio, che non è vero niente.

E poi l'impegno. Con una città in cui la disoccupazione ha raggiunto percentuali allucinanti, su cosa si impegna la Giunta in prima battuta? Sul cercare un lavoro non alla gente onesta, capace, preparate, professionale che magari l'ha perduto, ma sul trovarlo ai criminali. Un lavoro ovviamente nella raccolta rifiuti. Perché (come è evidente osservando le situazioni di ogni campo nomadi e le migliaia di discariche abusive create in città) loro sono bravi in questo.

 

Nel video qui sopra la trasmissione Virus si è "divertita" a far vedere come sono bravi questi signori a trattare le immondizie. È esattamente come dire che si cercano pedofili per gestire scuole materne, perché loro sono esperti in materia. È come dire che l'assessorato alla mobilità dovrebbe assumere i parcheggiatori abusivi perché loro ne sanno parecchio di sosta. Una follia che dovrebbe essere sanata con delle dimissioni, perché altrimenti questa seconda cretinata potrebbe essere seguita da una terza. Sempre naturalmente dalla parte di chi delinque, di chi viola le leggi, di chi prevarica e sempre tassativamente in odio, in spregio e in mancanza di rispetto di chi cerca di comportarsi da cittadino onesto. Questo è inaccettabile. È inaccettabile che, specie in un periodo come questo, vi sia nella capitale d'Italia l'assessorato  alle politiche sociali che si trasforma in assessorato alla tutela dell'illegalità, del racket, della ricettazione, della mafia, della violenza, del sopruso. 

La riconciliazione con la città, qualcuno lo insegni allo speriamo presto ex assessore Danese, si ottiene solo quando tutti rispetteranno le regole. 

34 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Tanto, non si dimetterà mai.

Mills ha detto...

Se una così si può definire assessore...non è nemmeno capace a comporre una frase. Non abito a Roma, ma se ai cittadini Romani sta bene così mi dispiace per loro, io mi vergognerei di farmi rappresentare da questa gente.

Anonimo ha detto...

Per combattere l'abusivismo edilizio hanno concesso licenze edilizie a tutto spiano cementificando tutto il possibile, per combattere I venditori ambulanti hanno dato licenze commerciali a chiunque e gli effetti si vedono a Roma (furgone e tendone bianco), ora la genialata dei Rom, tra poco concederanno licenze di killeraggio per combattere gli omicidi.....SALVATECI DA STA GENTE !!!!!!

Anonimo ha detto...

viva le quote rosa

Anonimo ha detto...

Colpa sua? No, mi dispiace. Guarderei chi l'ha nominata.

Anonimo ha detto...

Buona parte di consiglieri e amministratori sono lì grazie ai voti "regalati" dai racket delle occupazioni. Potrebbero mai parlarne male?

Anonimo ha detto...

Poiché è così ferrata in materia, direi di darle lo stesso stipendio e mandare lei stessa a differenziare.

Anonimo ha detto...

Non ho parole.

Una cosa è la politica dell'accoglienza, altro è il ripristino e il mantenimento della legalità. Le due cose vanno a braccetto. Dove c'è legalità ci sono regole certe, e questo vale anche per l'accoglienza e l'aiuto alle persone , tutte, più bisognose. La signora in questione si esprime come se non vivesse a Roma, dicono...si parla...sembra prendere le distanze dai problemi dei cittadini minimizzando il reale e concreto disagio. Sembra una portinaia che parla per sentito dire.

Anonimo ha detto...

Da qui all'eternitàaaaa
Buongiorno Americaaaaa

Rolando ha detto...

...Non gli viene il termine... E' lapalissiano che non sa di cosa parla, oppure lo sa e si vergogna di quello che sta dicendo...

Anonimo ha detto...

Siamo alla farsa. Invece di dare lavoro ai cittadini che l'hanno perso si propongono questi artefizi su cui ogni commento è superfluo.
L'idea potrebbe essere valida ma è inapplicabile con queste persone che sono di loro natura inaffidabili.
Non riesco ad immaginare cosa potrebbero combinare dopo che hanno portato al degrado completo interi quartieri di Roma.
Andiamo avanti così. Non facciamo lavorare di più chi già lavora e che è spesso diretto male ed affidiamo la città a questa gente.
Evidentemente questo è ciò che ci meritiamo.
Alle prosime elezioni.

Anonimo ha detto...

il mio è un commento contro corrente, lo dico subito, ma vi faccio la preghiera di leggere fino in fondo, prima di sparare.
Gli zingari ce li dobbiamo tenere. E' inutile fare sparate del tipo ammazziamoli tutti, oppure rimandiamoli a casa loro, quando molti hanno passaporto italiano.
Ci sono in tutta Europa, ma solo qui da noi succedono certi casini, perché siamo ormai incapaci di far rispettare la legge e "contenere" certi comportamenti.
La raccolta differenziata da parte di persone che vivono ai margini della società, tipo i barboni di New York con le bottiglie, o la plastica ed i cartoni fatta proprio dai rom a Istanbul, sono delle buone opportunità per permettere a queste persone di guadagnare qualche soldo onestamente e senza arrecare danni alla comunità e può funzionare ... a patto che la città sia sotto controllo. A Istanbul o visto con i miei occhi decine di zingari spingere carretti a mano pieni di cartoni accuratamente piegati, o portare sulle spalle grossi sacchi pieni di bottiglie di plastica.
Solo una volta ho visto una ragazzina cercare di mettere la mani in tasca ai passanti. E' uscito un signore da un negozio, la ragazzina ha rimediato un ceffone che gli ha fatto fare due giri alla capoccia e non si è più vista.
Ne possiamo riparlare quando Roma sarà almeno come Istanbul e potrebbe essere veramente un'ottima idea perché nell'immediato vedo difficile impiegare i rom come colf o come commessi nei negozi, per evidente scarsa fiducia della loro onestà.

Anonimo ha detto...

siete razzisti, punto.
Quello che fa ancora più schifo è vedere che gli amministratori du questo blog si preoccupino solo di aumentare le loro pagine viste, per poter avere qualche spicciolo di pubblicità in più.

Anonimo ha detto...

il prossimo verbo avere che leggo senza "H" davanti mi suicido.

Anonimo ha detto...

@12:28
Sono bloccato a casa con una spalla lussata e sto scrivendo solo con la sinistra, e poi non è possibile editare i messaggi di RFS. Avevo già visto da me l'errore di battitura (o invece di ho).
Invece di notare una lettera sbagliata su un messaggio lungo, articolato e scritto in italiano corretto, occupati dei contenuti, correttore di bozze dei miei cabasisi.

Anonimo ha detto...

Visto che la tipa sembra bella formosa, facciamo un cambio: minisindaco dell'Euro ai rifiuti e lei a dirigere il nuovo quartiere luci rosse

Anonimo ha detto...



Che vi aspettavate ? Ma non lo avete ancora capito che la retorica e l' ipocrisia di certa sinistra serve solo a mascherare un grosso giro di soli ?

Cosi' come sono favorevoli all' immigrazione selvaggia perché ci magnano sopra con le loro cooperative cosi' danno gli appalti ai rom che poi ricambiano andando a votare alle primarie del PD.

Faccio presente che un paio di mesi fa e' uscito un bando che prevedeva un maggior punteggio alle imprese che hanno in organico rom e sinti, avete capito ? Con la scusa dell' uguaglianza la sinistraccia di regime discrimina gli italiani.

Queste cose non le sentirete al Tg3 ma sono realta' nella Roma amministrata dal PD.

Andrea Rossi

Anonimo ha detto...

Mi sembra adeguata alla giunta di Marino. Marino non è il sindaco che l'anno scorso propose di far lavorare i senzatetto nelle biblioteche?

Anonimo ha detto...

Si e' lo stesso sindaco che disse di voler dare licenze agli ambulanti abusivi che mortificano Roma, alla faccia degli stronzi disoccupati che rispettano le leggi.

Ma tanto li rivotano state tranquilli.

Andrea Rossi

Pecora amante delle belle arti che considera i Rom rovistatori come Giotto o Raffaello ha detto...

Non "potrebbe essere", E' GIA' STATA seguita dalla terza.

Il Comune di Roma patrocina una mostra sui comportamenti degli zingari, in quanto questo è arte.

Rovistare nei cassonetti e bruciare la gomma significa essere i nuovi Giotto o Raffaello.

Manifesto della mostra: uno zozzone zingaro che si lava a un nasone per strada.

Il Comune sponsorizza la mostra sui nomadi


Mentre l’opposizione presenta una formale diffida al Campidoglio sull’emergenza rovistaggio e roghi tossici causati dai rom, il III municipio ospita nella sala consiliare di piazza Sempione la mostra «Identità nomadi»: «Persone ritratte mentre si lavano alle fontanelle pubbliche o frugano nei cassonetti commettendo un atto illegale perché si tratta di furto, i rifiuti sono di proprietà dell’Ama - denuncia Cristiano Bonelli, consigliere municipale Ncd - un affronto proprio nel quadrante che è diventato l’epicentro di questa "terra dei fuochi" romana».

L’esposizione, opere su tela di Aurelio Bulzatti, è patrocinata dall’assessorato alla Cultura municipale, sponsorizzata dal Comune e - paradosso - ripropone una «quotidianità nomade» già oggetto di infinite denunce da parte dei residenti, come il rovistaggio nei cassonetti, prima tappa della filiera illecita eppure non sanzionata:


QUESTO SONO I COMUNISTI

MA VOI LI AVETE SEMPRE SOSTENUTI... ORA COSA VI LAMENTATE?

Pecora che davvero non si spiega come il PD possa aver nominato un simile assessore ha detto...

File di zingari in fila alle primarie del PD per votare Marino.

PD a livello nazionale che riempe di privilegi zingari e immigrati mentre gli italiani perbene crepano di fame e si suicidano nel loro disinteresse più totale

Il PD ha approvato cinque indulti in due anni che hanno liberato gli zingari che scippano

Con queste premesse...

Chi se lo sarebbe mai aspettato una proposta del genere da una giunta guidata dal PD, vero?

PER UNA VOLTA CHE AVETE UN POLITICO DEL PD COERENTE, VI LAMENTATE?

PECORONI !!!!!

Pecora padovana che ormai si è svegliata e si gode i frutti del cervello ritrovato ha detto...

Non volete più assessori che fanno simili proposte?

A PADOVA CE LI HANNO...

Non se l’aspettava davvero il sindaco Massimo Bitonci d’incontrare, al suo ricevimento di Mortise, i nemici giurati del quartiere: i rom del campo di via Bassette. Appena il gruppo, in tutto 6, sono stati individuati, sono stati chiamati anche polizia e municipale, oltre alla Digos che era già presente. Bitonci li ha così ricevuti, ribadendo: «Tra 90 giorni sparirete, mando le ruspe e vi sbatto tutti fuori da via Bassette». «Ma fra 90 giorni è Natale», ha fatto presente uno dei membri della delegazione della famiglia Seferovic. «Vi sbatto fuori lo stesso» è stata la laconica risposta del primo cittadino.

Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia locale padovani, con alcuni operatori tecnici dell’Enel e loro coordinatori hanno staccato venti allacciamenti alla rete elettrica, con falsi contratti commerciali di cantiere, stipulati da alcuni nomadi. Questa la spiegazione data dall’assessore alla Sicurezza del Comune di Padova, Maurizio Saia.




SOLO CHE LORO HANNO VOTATO SALVINI

PECORE !!!!!

Comunque, anche a Padova erano pecore, ci hanno messo venti anni, ma alla fine sono riusciti a liberarsi dall'ideologia buonista della sinistra... a Roma quando vi sveglierete?

PS

Padova era messa come Roma.

Andateci ora. Bitonci l'ha ripulita in due mesi.

Anonimo ha detto...

@per il caprone che parla sempre di pecore
beato te che hai capito tutto e che il problema dell'itaglia sono i comunisti del PD.
Certo chiamare comunisti quelli del PD odierno ci vuole molta fantasia, nel bene e nel male.
Questo paese l'abbiamo rovinato tutti noi, che facciamo come ci pare, quando ci fa comodo, ma siamo pronti a criticare quando lo fanno gli altri, che ci siamo fatti governare per decenni da ladri, corrotti ed incapaci.
Certo il buonismo di certa sinistra ha fatto i suoi danni, ma le macerie lasciate dal duo aledanno spolverini non sono certo da meno.
Sei una persona corta (di mente) e stupidamente faziosa, e ricordati che non sismo nella Germania nazista o nella Russia di Stalin: i rom e gli extracomunitari non possiamo bruciarli nei forni crematori, ma dobbiamo tenerceli insieme a tutti gli italiani, che spesso so' pure peggio.
Pensiamo a far funzionare le cose che è meglio.

Anonimo ha detto...

anonimo 12:45 PM, caro cabbasiso non ho la palla di vetro che vedo che stai senza una spalla, anzi scrivere con la sinistra dovrebbe aiutare a riflettere ancora dipiù. ma perché ti inviperisci così tanto? non mi riferivo solo al tuo commento..... Auguri per la spalla! :)

Anonimo ha detto...

A RFS na vorta co n'articolo come questo te sarebbe esploso er blogghe a forza de commenti.
Oramai non te se incula piu' nessuno.

Anonimo ha detto...

Se ladri, rapinatori ed ogni altro genere di criminale nonchè i clandestini venisse punito dalla legge in modo duro, certo ed implacabile con leggi non soggette ad interpretazione, lunghe pene detentive senza sconti, magistrati eletti localmente dal popolo (quindi soggetti democraticamente al suo giudizio) che insieme ai sindaci si comportassero come Bitonci, allora i problemi di degrado e criminalitá di questo paese diminuirebbero sensibilmente.

Antonio Marino (purtroppo) ha detto...

Ma ragazzi, vi lamentate della Danese? ma se lei è una delle migliori amministratrici che la giunta possa esprimere...(ps ero ironico)...

Anonimo ha detto...

sono bravi pure quando devastano i sacchetti contenuti nei bidoni e ne spargono in giro provocando così pericoli per la salute pubblica?
sono bravi pure quando sottraggono gli oggetti di metallo che già stanno negli appositi bidoni blu adibiti alla differenziata per il metallo?
sono bravi pure quando danno fuoco a tonnellate di immondizia nei loro campi sprigionando diossina e veleni sui quartieri limitrofi?

attendo risposte dall'assessore.

Anonimo ha detto...

Dicono che...

http://www.romatoday.it/cronaca/incendio-salviati-salone-la-barbuta-10-11-febbraio-2015.html

Anonimo ha detto...

Io posso capire chi difende qualsiasi categoria umana, dagli immigrati clandestini ai tossicodipendenti, anzi, in gran parte condivido, ma difendere gli zingari mai. Mi permetto di dirlo perché li conosco direttamente, avendoli frequentati per anni (famiglia Bevilacqua al residence di Val Cannuta) e li schifo in pieno. Non li ho mai trattati da esseri umani perché sono loro per primi a non voler essere trattati come tali. Questo vale per almeno il 99% di loro. Se bruciassero tutti per autocombustione spontanea non sarebbe una disgrazia, affatto.

Criss Seregni ha detto...

Politiche sociali? Si, zoning per prostitute e lavoro per gli zingari (provate a chiedere allo zingaro di lavorare e vedete che vi risponde), ma di aiutare i senza fissa dimora non se ne parla proprio!

Antani Volante ha detto...

Rimango senza parole di fronte a cotanta capacità dialettica

Anonimo ha detto...

Ecco, statte zitto Viola'

Elisa ha detto...

E invece è importante che facciano qualcosa di positivo per la società in cui vivono, altrimenti, se stanno senza far nulla. e dovendo pur mangiare, rubano per vivere. Anche se non ci piace questa è al realtà. Rubano per vivere perché nessuno darebbe loro lavoro, così solo il Governo può prendersi la responsabilità di impiegarli in lavori utili, educandoli anche a gestirli in modo corretto. Se qualcuno, invece di criticare, riesce a trovare idee migliori, realizzabili, le proponga. La critica non porta da nessuna parte: ci vogliono proposte per cambiare.

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