Di cosa parliamo quando parliamo di "trasparenza" dell'amministrazione? Esempi da New York

10 maggio 2016

Si può parlare di una città e, con lei, di una intera cultura semplicemente analizzando con qualche foto la segnaletica di cui questa città si è dotata? Semplicemente mettendo sotto il faro dell'attenzione l'insieme di convenzioni grafiche che, mediate dalla legge, riescono a regolare l'interazione tra i milioni di uomini che percorrono l'agglomerato urbano. 
Ci abbiamo provato con New York con risultati interessanti e, soprattutto, prontamente utilizzabili nella nostra città. Quando parliamo di segnaletica non parliamo soltanto di segnaletica orizzontale, com quella qui sopra, che ha permesso con pochi soldi e qualche mano di vernice di realizzare in tutta la città (una città che prima dell'era Bloomberg era considerata la capitale delle macchine, con le sue Avenue infinite e perfette per i mezzi a motore) centinaia a centinaia di km di piste ciclabili semplicemente, grazie alla segnaletica, spostando la sosta delle vetture verso il centro della carreggiata. Parliamo anche e soprattutto di segnaletica, diciamo così, commerciale, burocratica diciamo. Vediamo di spiegarci meglio con le immagini e ricordiamoci che parleremo di trasparenza, solo di trasparenza, ovvero uno dei capisaldi dell'azione amministrativa del Movimento 5 Stelle se vincerà le elezioni. E visto che le proposte sulla mobilità del MoVimento ci hanno convinto solo fino ad un certo punto, ecco il nostro contributo per segnalare quali rivoluzioni si potrebbero fare in questa città applicando anche solo una parte delle banali e non costose misure di trasparenza che a New York sono la norma.


Prendi gli ambulanti per esempio. Da noi sono un problema micidiale: impossibile sapere se sono regolari o no, impossibile sapere se possono stare lì o no. Fare i controlli? Passa la voglia perché ci vogliono ore e i vigili sono costretti a controllare 12 permessi. Ne basta uno non buono per sancire l'abusivismo, ma ne basta uno buono per sancire in qualche modo un diritto o parte di esso. Un sistema fatto apposta per generare abusivismo e furbizie. A New York anche questo miserabile venditore di frutta ha la sua card - obbligatoria da esporre - attaccata al carrello. Cosa c'è nella carta lo vediamo qui sotto: un codice, un codice QR per permettere ad ogni cittadino (!!!) di controllare con una foto, la data di scadenza, l'area dove il carrello può sostare e il numero di telefono sempre per i cittadini (!!!) per segnalare anomalie in maniera anonima. Nel mondo si chiama collaborazione tra istituzioni e cittadini, a Roma - la città con la mentalità più mafiosa d'Italia - ti direbbero che sei un "infame", una "spia" e che fai delazione.


Una parentesi andrebbe aperta sui costi delle licenze. Sono variabili, molto variabili. In alcuni parchi ultra periferici anche molto bassi: 700 dollari all'anno (ricordiamo che sono così basse anche per i nostri ambulanti, pure quelli che pur pagando 1000 euro all'anno ne guadagnano 1000 al giorno!) ma in alcuni casi si cresce moltissimo fino ad una 20ina di licenze i cui fees superano i 100mila dollari e, in pochi casi, anche 200mila. Pensate quanti soldi fa la città di New York grazie ai suoi ambulanti. E pensate come è difficile, semplicemente grazie alla banale trasparenza di questo foglietto, essere abusivi. E quando la licenza scade, va all'asta e vince chi offre il migliore. Solo dalle licenze rilasciate nei parchi, la città guadagna 5 milioni di dollari.
Ma la trasparenza sta anche nei lavori pubblici, a tutti i livelli. Come vedete qui sotto. sia quelli privati che quelli pubblici. Non di rado le società che ultimano i lavori si pubblicizzano vantandosi del buon lavoro compiuto.


Sorprendente poi per noi è la trasparenza (signori, la trasparenza è gratis!) dei lavori privati. Ogni stabile interessato ai lavori (pensate a Roma l'omertà che vige, contra legem, sui lavori domestici: tutti fanno quel che gli pare senza comunicare alcunché, senza chiedere permessi, senza esporre all'esterno informazioni su quanto si sta facendo) deve esporre all'esterno tutta la lista dei permessi ottenuti. Ad una rapida lettura degli stessi si capisce alla perfezione che lavori si faranno, quali materiali si utilizzeranno, cosa si modificherà. Nella più totale trasparenza e con la possibilità di segnalare anomalie al numero di telefono dell'amministrazione. Questo qui sopra sarà un nuovo ristorante e dai permessi si può risalire a tutti i dati a riguardo, a Roma i cantieri clandestini sono all'ordine del giorno e i cittadini di uno stabile non hanno mai il diritto di sapere, con trasparenza, chi sta aprendo, che lavori farà, se questi lavori sono o non sono autorizzati e se sono conformi al progetto originale. A Londra (non sappiamo se anche a New York) è possibile anche entrare nel sito del comune e controllare se il progetto che il titolare ha depositato è uguale a quello effettivamente realizzato. Ogni cittadino può liberamente fare il proprio sopralluogo, e lo fa nel proprio interesse perché a New York non vogliono fare la fine dei cittadini del Lungotevere dove per quieto vivere (e per mancanza di trasparenza sui lavori) si è lasciato fare il signore di sopra che toglieva tramezzi e muri portanti salvo poi perdere la casa. 
Idem (vedasi qua sotto) per quanto riguarda i grandi lavori di architettura ed edilizia. Ogni cantiere, in questo caso, è dotato di finestre per sbirciare dentro in maniera trasparente e non fraudolenta. Una scritta, su ogni cantiere, invita a segnalare ad un determinato numero di telefono l'eventuale presenza di operai senza casco. 


Ma la trasparenza diventa particolarmente interessante - specie se confrontata alla nostra situazione assolutamente fuori controllo - se la riportiamo nel mondo delle occupazioni di suolo pubblico relative ai tavolini. Tema sensibile a Roma. 





Guardate questa situazione sopra. E' la situazione di tutti i dehors della città: ci sono i tavolini? Allora ci deve essere questo cartello. Se non c'è i tavolini sono abusivi. Ma è così evidente che lo sono, che automaticamente tavolini abusivi non ne vedi. Così tutti i ristoranti possono chiedere tavolini, la città dà concessioni serie, che scadono, con un mix di tavoli e sedie (non si procede a metro quadro, ma ad un mix di tavoli e sedie: è molto più facile da controllare), e gli introiti sono notevolissimi. E tutti possono, in trasparenza, controllare: il foglio indica quanti tavoli, quante sedie, quando è stata concessa la licenza, quando scade. A costo zero, con un semplice software e con un file pdf inviato agli esercenti con obbligo di stampare e di esporre visibile si è reso davvero molto difficile il problema dell'abusivismo. Altro che borchie e altre sciocchezze simili. Davvero tutto questo sarebbe impossibile da noi?


Peraltro come è noto a New York i locali hanno l'obbligo di esporre un'altra cosa all'esterno: il grado di livello sanitario. Che può essere A, B o C e che indica ai consumatori quanto è alto il livello di igiene del ristorante dove stanno entrando. E se becchi una B o un "grade pending", sei costretto ad esporlo. Nel mondo questa la chiamano trasparenza, da noi si appellerebbero alla gogna mediatica. Quale sistema in definitiva funziona meglio? Dove la ristorazione è un industria rispettabile e dove una accolita di traffichini che ha perfino consigliato Virginia Raggi di sospendere il prossimo appuntamento elettorale in un ristorante?


Ma non finisce più. Guardate questo eccellente ristorante di dumpling e noodles sulla Seconda Avenue. Ha chiesto di avere tavolini all'aperto ed ecco che succede. Appare un foglio dove si dice alla cittadinanza: questi hanno chiesto tavolini, se avete qualcosa da dire ci vediamo il giorno tale nella sala comunale a parlarne. Così non esistono comitati, non esistono denunce anonime, non esistono finte associazioni di quartiere che per garantirsi un po' di silenzio serale mettono a rischio economia, tasse che la città potrebbe incamerare e posti di lavoro. Ancora, qui sopra, a costo zero, un esempio straordinario (e a costo zero!) di trasparenza. Ma cosa diamine ci vorrà a copiare pratiche simili? E avete notato come quasi daperttutto ci sia il codice a barre? Sta anche sulle macchine, ebbene sì. Serve per fare le multe. Trasparenza, velocità, praticità. E consapevolezza che non si scappa. Se sai che non scappi, ti compirti molto ma molto meglio. E magari invece di parcheggiare male utilizzi i parcheggi a pagamento (guardate i costi) o quelli in struttura, per modici 16 e passa dollari per ogni mezz'ora. Ma da noi è un furto passare da 1 a 1,5 euro all'ora. Ci rendiamo conto che viviamo in un mondo a parte che non ha raffronti da nessuna parte del pianeta? Anche a Napoli la tariffazione della sosta costa il triplo che da noi.



Ma la segnaletica ci aiuta anche a capire come è gestito il traffico, la sosta e quali sono le priorità della città.


Le corsie per i bus sono rispettatissime e questo consente anche di farle a orari variabili, tanto è pieno di telecamere e le multe si fanno davvero. Come si vede sotto ogni parcheggio è a pagamento: non esiste sosta gratuita come non esiste da nessuna parte nei paesi civili (fa eccezione solo una città, indovinate quale). E ogni strada è spazzata due volte alla settimana: insomma possedere un' auto rappresenta letteralmente un incubo. Conoscere qualcuno che ne possegga effettivamente una è un'impresa in città.



Niente male il cartello che ti dice: "non pensarci neppure di fermarti qui". Oltre a far ridere, ti dimostra che ti parla ci crede davvero. Mica come i nostri divieti di sosta che sono fake e che poi diventano veri giusto quella volta all'anno che si fanno rispettare davvero, solo quando arrivano nastri e fettucce a rendere effettiva una norma che altrimenti è ignorata.



Spesso sulla segnaletica, giusto per mettere le cose in chiaro, è anche riportata l'entità della contravvenzione o i punti patente che si rischiano. Certo da noi avrebbe meno impatto: "per sosta in divieto 27€". Difficile essere credibili e presi sul serio no!?
Interessante, per finire, l'ultimissima novità in città: si stanno togliendo tutte le cabine telefoniche e al loro posto stanno nascendo - a proposito di segnaletica - queste strutture a totem. Ci passa un po' di pubblicità, un po' di messaggi della città, si possono usare per telefonare (gratis!) in tutti gli Stati Uniti e per navigare gratis su web, mail e mappe. E tutto intorno diffondono un potente segnale wi fi oltre a permettere a chi ne ha bisogno di ricaricare il telefonino.


112 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

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"Di cosa parliamo quando parliamo di "trasparenza" dell'amministrazione? Esempi da New York"

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Anonimo ha detto...

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"Di cosa parliamo quando parliamo di "trasparenza" dell'amministrazione? Esempi da New York"

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Anonimo ha detto...

A Roma nun se possono da fa li controlli perche'ci sta tanta brutta gente in giro, mica come a Nuova Yorke dove so tutti stinchi di santo.....

Anonimo ha detto...

Ma quale nuiork, noi solo bunga bunga

Anonimo ha detto...

Tutto condivisibile ad eccezione di una sola cosa: il paragone con Roma su soste, parcheggi e relativi costi. Il fatto che a New York il costo di un parcheggio è così esoso è la conseguenza del semplice fatto che, utilizzando la rete di mezzi pubblici è estremamente facile e comoda, per cui ci si “dimentica” letteralmente dell’automobile ed il “lusso” di girare con la propria auto si paga. Cosa impossibile per una città arretrata (da questo punto di vista) come Roma. Provate a confrontare la mappa della rete Metro di Roma con città come New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Madrid, Tokyo… Notate qualche differenza? Penso di sì. Anche io preferirei lasciare l’auto a casa ma a Roma non è possibile. Tutto il resto sarebbe rivoluzionario per Roma ma dubito che vedremo cambiamenti di tali proporzioni e trasparenza!

Anonimo ha detto...

ed inoltre ad esempio aggiungerei le informazioni all'interno di ogni stazione del metro di NY.
agli ingressi sono segnalati su cartelloni i nomi dei responsabili di ogni stazione, con tanto di numero telefonico, per segnalare qualcosa che non va.
ve la immaginate una cosa del genere per le stazioni di Roma? Telefoni bollenti...
e di fatti è proprio per questo che da noi l'atac si guarda bene dall'istutire una figura del genere.
nessuno a cui rivolgersi e quindi nessuna segnalazione da fare.
se ti rivolgi a un qualsiasi figurante all'interno dei gabbiotti della metro ti dicono di mandare una segnalazione all'atac o di riempire un modulo per i reclami(!!!).
si si certo come no...
tanto gli stipendi vengono elargiti lo stesso. per ora.

Anonimo ha detto...

Ottimo servizio. Sono d'accordo con quasi tutto.
Ciò che non mi convince è il rapporto causa-effetto che l'Autore costruisce, fra "segnaletica" e comportamento effettivo dei cittadini.
Esempio: da tempo questo blog parla malissimo (giustamente!) del caos sulla nostra Viale Libia, con la sosta in doppia fila che va a mangiare la corsia preferenziale dei bus. Si propone, quindi, di applicare un "arredo urbano" tale da proteggere la preferenziale, impedire la sosta ecc. ecc.
Bene, ma se ci si sposta di poche decine di metri (es. via Tripolitania; Viale Etiopia ecc.) si scopre che le corsie sono già state ristrette, allargando i marciapiede, che gli incroci hanno "il dente" per l'attraversamento pedonale, e che è pieno di paletti. Risultato? Lo stesso di Viale Libia, con i più le macchine che parcheggiano sopra i marciapiede (ora belli larghi!), e che bloccano tutti i passaggi pedonali ecc. ecc.
Ovviamente, strade sporchissime, perché nessuno passa mai a pulire, mai una multa ecc.
Morale, NON è la segnaletica o l'arredo urbano a cambiare i comportamenti. Sono le misure di sorveglianza e di repressione costante a rendere, nel tempo, "sconveniente" i cattivi comportamenti.
A New York, come a Londra e nelle altre città civili, se compi un'infrazione molto probabilmente sarai sanzionato, e in maniera estremamente salata.
A Roma no.
Tutto qui.

Anonimo ha detto...

A New York ho visto un polizziotto sbraitare e correre verso un camioncino colpevole di aver accostato sulla corsia di marcia di una strada molto larga per scaricare delle attrezzature..

Anonimo ha detto...


Ottima idea, invito a proseguire con Londra, Parigi e Berlino.

( ovviamente siamo in attesa dei soliti commenti scritti in una lingua misteriosa )

Anonimo ha detto...


Organizzare una gita dei candidati a New York e nelle capitali europee.
Avrebbero molto da imparare, anzichè le solite proposte da anni cinquanta.

Anonimo ha detto...


Mi pare una buona trovata : anzichè stare qui a fare propaganda vecchia e stravecchia o a lanciare idee strabilianti, andassero a vedere ( a spese loro o dei rispettivi partiti, per investire in formazione continua ) come negli altri centri urbani di respiro internazionale le cose basilari (rifiuti, trasporti, sicurezza) vengono gestite in pratica. Perchè credo che, andando all'estero solo per turismo, forse non ne hanno idea.

Anonimo ha detto...


Oppure potrebbero guardare i video su youtube, leggere i blog, navigare su Internet. Imparerebbero un mondo di cose su come le grandi città organizzano bus, pianificano i nuovi quartieri, disegnano le linee metro, tengono pulite le strade etc etc. Tutte cose pratiche che forse ritengono troppo umili per la loro intelligenza superiore. Infatti i candidati non ne parlano mai...

Anonimo ha detto...

A New York la macchina privata viene tassata perché c'è una rete pubblica di trasporto, bus, metro e taxi, efficientissima. Puoi prendere la macchina ma la tolleranza è zero ed alla fine non ti conviene. Qui il traffico privato supera quello pubblico che è penalizzato oltre che dalla scarsa organizzazione anche dal traffico privato superiore alla norma. Il paragone è quindi improponibile. A Roma per fare cinque chilometri con un mezzo pubblico potrebbe non bastarti un'ora.

Anonimo ha detto...

La domanda è banale : quanto dipendenti tra comune e municipalizzate ha New York ?
E quanti Londra o Parigi ?
E quanti Roma ? Sono usciti numeri che parlavano di oltre 30 mila comunali e 30 mila di aziende partecipate dal comune.
Beh, se veri, fanno una città di medie dimensioni.
Allora una seconda domanda banale : quante ore lavorano ? sono ben utilizzati ?
Forse abbiamo già abbastanza spazzini ma vanno in qualche modo valorizzati o "invogliati" a fare quello per cui sono pagati già ? Lo dico solo perchè una volta i Romani prendevano in giro Napoli per la sporcizia . Inutile fare nuove assunzioni se chi già è assunto (con un rapporto di lavoro pubblico che non darà un grande stipendio ma certo più garanzie del lavoro privato) non fa abbastanza o forse non è messo in condizione di fare abbastanza.

Anonimo ha detto...

@11.02 concordo pienamente con quello che hai scritto. Qui puoi mettere tutte le segnaletiche che vuoi tanto non frega niente a nessuno di rispettarle e farle rispettare. C'è gente che sono anni che parcheggia sempre in maniera intollerante ma nessuno la sanziona. La tolleranza deve essere zero perché qui a Roma ci serve sempre il cane da guardia.

Anonimo ha detto...


In effetti penso che la squadra del sindaco dovrebbe essere fatta di :
a) gente che sa trovare i fondi (europei, nazionali, privati internazionali etc) per fare le cose che servono
b) avvocati amministrativisti per scrivere le delibere in modo che il primo TAR non le sospenda
c) avvocati giuslavoristi per far lavorare i dipendenti (cosa che peraltro andrebbe a vantaggio di quei dipendenti comunali costretti pure a fare il lavoro altrui)

Anonimo ha detto...

Oltre che la segnaletica servirebbero i vigili di New York con quelli nostrani ci facciamo ben poco.

Anonimo ha detto...

Prima bisogna licenziare e sostituire l'esercito di dipendenti comunali. Voi davvero ce lo vedete il burocrate del Comune di Roma a stampare PDF col codice QR? A gestire il sito comunale, figurarsi a riempirlo di dati utili come la mappa di tutti i lavori in corso a Roma? Fantascienza.

Anonimo ha detto...

La lingua misteriosa è in realtà molto corrispondente a quella reale. Il romano è afflitto dalla T tendente alla D e dalla C tendente alla SC, che in questo caso si chiama C sabina (ed alcuni anche dalla P alla B). In contrasto con questo addolcimento delle lettere più dure, c'è il vezzo di raddoppiare ogni tipo di consonante. Da qui viene la lingua strana che un utente usa e che è realistica, inutile scandalizzarsi... poi che sia bella o meno è un altro discorso. Può far cagare effettivamente...

Anonimo ha detto...

Per completare il quadro e avere un'informazione più efficace, sarebbe utile sapere cosa accade a New York dopo che è stata rilevata un'irregolarità.
Quanto tempo passa prima che giunga la contravvenzione per auto in divieto? Quanto si paga? Soprattutto, cosa accade a chi non paga?

Poi, cosa accade agli ambulanti pizzicati senza cartello e QR?
Cosa accade ai ristoratori che piazzano i tavoli fuori senza permesso?

Per capire la vera differenza fra il nostro mondo, fatto di buonismo, di perdonismo e di "volemosebene" (ricordate il Papa che imitava i romani?), e il loro, fatto di rigore laico o tutt'al più calvinista, più che ai cartelli o alla trasparenza dovremmo guardare alle sanzioni che vengono effettivamente irrogate.

E' questo il vero tema da affrontare, e quando sentiamo (tutti!) i candidati Sindaco definire gli autovelox "uno strumento per fare cassa", invece che per ridurre i rischi per chi sta in strada, allora si comprende che non c'è trasparenza o segnaletica che tenga.
Quelli (i candidati) sono perfettamente trasparenti nell'esprimere la loro visione delle cose. Ma è proprio questa visione a creare il problema!


Anonimo ha detto...

Quando sono stato a new york e ho visto come è gestita la città, ho pensato la stessa cosa che hanno scritto i due lettori sopra. Ho detto tra me e me "perchè i nostri governanti non vengono a spese dei loro partiti e imparano come far funzionare con poco le cose?"

Poi mi sono fatto un'altra domanda: OK roma anche a livello morfologico non è paragonabile a new york che è tutta piatta e Roma non è possibile scavare con facilità nuove linee di metro senza metterci 20 anni.... Ma tutto il resto però è applicabile!!!!! Mi riferisco alla gestione dei rifiuti, la pulizia delle strade, la segnaletica, i vigili/polizia/ecc, le telecamere installate ovunque e centinaia di altre cose come evidenziate nell'articolo.

Alla fine il cittadino maleducato e menefreghista o ci rinuncia (e quindi se ne va altrove) o viene educato secondo le NORMALI leggi del vivere civile.

Anonimo ha detto...

per le strade di New York è molto usuale imbattersi in un cartello stradale molto particolare e pittoresco. talmente particolare che è diventata una delle icone della città.
tale cartello recita : DON'T EVEN THINK OF PARKING HERE
cioè tradotto: NON PENSARE NEMMENO DI PARCHEGGIARE QUI
una farse autoritaria e per certi versi minacciosa che la dice tutta sul modo di difendere e tutelare il territorio e quindi i cittadini.
chi a NY in macchina vede un cartello del genere sa bene che deve veramente stare alla larga da lì. non scherzano e state sicuri che chi trasgredisce verrà puntualmente punito e sanzionato.

Anonimo ha detto...

A me quello che si incazza perché gli storpiano il suo prezioso dialetto mi fa spaccare dalle risate. Vivi in una città di merda e ti preoccupi del dialetto? Comunque, giusto per farti rosicare un altro po', prendo spunto dalle innumerevoli scimmiette e te lo storpio di nuovo:

- "A Roma nun ze po' ffa"
- "Niuiorche ènguardiere de Roma"
- "Prima me fai ventordisci ligne de metro e solo dopo comincio a esse scivile"
- "A Roma è diffiscile fa le metro perché comme sgavi trovi li reperti" (no, la mafia non c'entra niente, tranquilli)
- "Sitte piasce niuiorche perché nun ce vai?"
- "A Nuiorche sce stanno nsacco de pobblemi"
- "Niuiorche è tutta squadrata, a Roma nun ze po' ffa" (ma il fato che sia tutta squadrata non dovrebbe INCENTIVARE l'uso dell'auto? boh!)

Finisco con una scimmietta mica da poco. Perché ti puoi sforzare di fare il civile quando vuoi, ma se sei scimmia dentro prima o poi se ne accorgono tutti. Sentite cosa dice questo in un paragone tra Roma e NEW YORK (non Viterbo o Campobasso, New York)

Valerio Rotom Dover prendere 3 autobus per andare da una parte all'altra della città non è efficiente, stanti le enormi dimensioni del Comune di Roma

Cioè a NY se po' ffa, ma nea maggica gabidale, stanti le ENORMI DIMENZIONI DER COMMUNE, nun ze po ffa, me dispiasce.

bat21 ha detto...

Questo e' un bel post di ampio respiro. Purtroppo qui la carenza e' italiana, purtroppo c'è una radicata mentalità neoborbonica nella nostra PA per la quale il cittadino non deve essere informato dei procedimenti (informazione e' potere...). Purtroppo i politici hanno lo stesso retropensiero. Siamo anni luce lontani dalla civiltà anglosassone in questo.

Anonimo ha detto...

Considerando il quoziente intellettivo e il senso civico del romanaro medio, potresti schierare un esercito di vigili super efficienti nonchè intransigenti e non risolvere molto. Lo vedo tutti i giorni a viale Marconi, dove la doppia fila è di regola : passano i vigili e cominciano a multare chi è fermo. Arrivano i maghinari, piagnucolano e poi se ne vanno, mentre i vigili proseguono lungo la strada a fare altre multe. Peccato che 20 metri dietro loro, dove sono appena passati, altri maghinari ricominciano a parcheggiare in doppia fila.....

Anonimo ha detto...

basterebbe un arredo urbano efficente : preferenziali OVUNQUE (rapide e economiche da realizzare, altro che metro) e strade e marciapiedi dove sia impossibile parcheggiare (con bei paletti a prova di coatto). Contestualmente reperire tutti gli spazi, interrati o meno, dove poter realizzare parcheggi a pagamento, con tariffe agevolate per residenti. Sappiamo bene che tanto la macchina continueremo ad averla tutti, ma cominciamo a partire rendendo i mezzi pubblici competitivi all'auto.

Anonimo ha detto...

Il problema non sono "i stragneri", "o stateo", "a mafia". il problema e' la mentalita' radicata nella persona comune che vive a roma. Il romano medio pensa di vivere nella "capitale dell'impero". Pensa che il colosseo rappresenti il massimo della sua cultura senza ricordarsi che sono passati due millenni da quella civilta'....
Se non si cambia questa mentalita' roma tendera' ad essere sempre peggio. Ora fa veramente schifo. Fra qualche anno?
Bravi i ragazzi del blog che si adoperano per migliorare roma e la sua mentalita' chiusa e arrogante. Complimenti.

Anonimo ha detto...

bella l'"itaglia" peccato ci siano gli "itagliani" ladri-mafiosi-menefreghisti-cafoni-..roni-

Anonimo ha detto...

Gentile Mauro Battocchi, console italiano a San Francisco,

sono a scrivere per ringraziarla dell’esperienza vissuta oggi al consolato di San Francisco. Le riassumo la nostra esperienza.

Dobbiamo fare una pratica relativa alla nascita della Gnoma. Questo purtroppo ci deve mettere in contatto con il consolato. Cosa che ovviamente preferiremmo non fare, visto che significa perdere una mezza giornata per venire qui. Ma pare che serva l’intervento di una specie di notaio.

Dopo qualche settimana di botta e risposta via email, riusciamo a trovare un buco libero nella fittissima agenda di un certo Aldo Mura. Pare infatti che lui sia una specie di notaio (non oso pensare quanto costi avere un preparatissimo, costosissimo notaio in una sede come San Francisco, ma sono certo che possa essere piu’ che utile agli italiani all’estero che, pur potendo notarizzare un documento a 10 dollari ad ogni angolo di strada, vorranno usufruire degli esclusivi servigi di un italianissimo notaio).

Sembra che il Mura, e, da quello che ho capito, tutto il consolato, lavorino solo tre ore ogni mattina. E probabilmente qualcuno di loro, anche a giorni alterni. Questo mi sembra piu’ che dignitoso. Infatti permette al cittadino estero, che dovesse venire in contatto con il consolato, di capire bene quali siano i ritmi di lavoro italiani. Probabilmente in questo modo si inducono i migliori cervelli della Silicon Valley a trasferirsi in Italia, per toccare con mano la nota settimana lavorativa di 15 ore.

Comunque, oggi andiamo a San Francisco con la Gnoma (che credo debba essere presente innanzi al signor notaro). Arriviamo davanti ad un citofono (“Ok, ma non doveva essere aperto a quest’ora?”, “Non so, fammi citofonare, c’e’ scritto di citofonare…”). Entriamo in una stanza con una mezza dozzina di persone, una parete coperta di specchi, ed un’altra con tre impiegati dietro ad un vetro.

Credo che gli impiegati debbano stare dietro al vetro, per evitare che qualcuno li mandi a quel paese con troppa veemenza. Non riesco proprio ad immaginare per quale altro motivo sia necessario proteggere gli impiegati di un ufficio pubblico. Considerate che siamo negli Stati Uniti, e che qui, anche quando si va in banca, si parla con il cassiere senza nessun vetro, e senza depositare gli oggetti metallici nell’apposita cassettiera.

Continua...

Anonimo ha detto...

La voce degli impiegati dell’acquario viene amplificata, e chiunque nella stanza puo’ sentire tutti i problemi dei primi della fila. (Cara signora che era prima in fila quando siamo arrivati, se mi legge, mi dispiace per il decesso in famiglia).

Quindi noi siamo in questa stanza, con gli impiegati che si occupano di alcuni visitatori, ma non di noi, perche’ abbiamo il fantomatico appuntamento. Nella stanza ci sono due sedie da ufficio. Di quelle con le ruote e i braccioli. Non c’e’ nientaltro. Ovviamente, dopo dieci minuti, la Gnoma inizia a giocare con una delle sedie. Ci si siede sopra e mi chiede di farla girare. Insomma, cerco di passare il tempo con lui.

Ad un certo punto, dalla porta nel finto specchio, si materializza un solerte funzionario e mi dice testuale: “Abbia pazienza, ma … NO!”. Proprio cosi’, con il NO imperativo. Senza aggiungere altro. Ha il tono di quello che dice una cosa ovvia, come se, ovviamente, non ci si possa sedere sulle sedie. Allora gli chiedo: “scusi, NO cosa?”. E lui mi dice: “il bambino non si puo’ sedere sulle sedie. Sa, se si fa male, io poi sono responsabile.”

Ecco signor console, di questo anche la ringrazio. Il funzionario riesce a rendere cosi’ bene la situazione di come si vive in Italia. Nel giro di due frasi riesce a proiettare la realta’ del belpaese come nessuno saprebbe fare. Questo atteggiamento lo conosco bene: e’ il micro-potere del burocratino, che dice di essere responsabile di qualcosa, quando sa benissimo che nulla e nessuno lo allontaneranno mai dal suo posto fisso, ottenuto tramite la conoscenza di chissacchi’. Ed e’ insuperabile la supponenza con cui si rivolge ad una persona sconosciuta. Tutto questo non si puo’ copiare, nessuno mai riuscirebbe a descriverlo cosi’ bene. Bisogna averlo nel DNA.

A questo punto citofona, ed entra nella stanza, una procace signorina. Arriva un’altra signorina. Stesso atteggiamento. Poi arriva un tizio con una valigia. Ancora la porta si apre d’incanto ed il solerte funzionario dice: “Ma dai, sei qui… Ma entra. Non e’ che la valigia ti pesa? Vieni.”

Nel frattempo la Gnoma decide di esercitare le sue legittime funzioni fisiologiche. Allora ci rendiamo conto che c’e’ anche la porta di un bagno. Non speriamo nulla, non immaginiamo nulla, ma proviamo: e’ un bugigattolo. Che ci fosse il fasciatoio, che c’e’ in qualunque privatissimo, cattivissimo e multinazionalissimo Mc Donald’s, non osavamo sperarlo, ma certo non immaginavamo una specie di sgabuzzino simile.

Dopo aver aspettato inutilmente un’ora dall’orario del nostro appuntamento, andiamo via. Arrivo a casa e mi arriva una email del Signor Mura. Con la supponenza da burocrate (parassita), pagato con le tasse della collettivita’ per non fare pressocche’ nulla, mi scrive: “Pensavo che oggi, 3 maggio, avessimo un appuntamento”.

Devo dire che mi fa un po’ pena. Probabilmente non ha idea di come funzioni l’ufficio dove lavora. Probabilmente nessuno lo ha informato che noi fossimo li’. Forse lui stesso non ha chiesto a nessuno se noi eravamo li’. Da parte nostra, ci siamo qualificati con nome e cognome ben due volte agli operatori dietro al vetro, i quali sapevano che avevamo un appuntamento, e con chi.

Ecco, signor Console, mi sento di ringraziarla per tutto questo. Nessuno saprebbe proiettare, nel giro di un’ora, un’immagine cosi’ nitida di come funzionano le cose in Italia. Lei e la sua brillante squadra riuscite a condensare benissimo l’idea di un allegro e farlocco fancazzismo, strapagato dalle tasse di tutti.

La prego, lasci stare tutto cosi’, almeno fino al fallimento prossimo venturo, ed alla fine dei soldi degli italiani che permettono di tenere in piedi un teatrino simile.

Cordialmente

Luca Venturini

Anonimo ha detto...

Vivi in una città di merda e ti preoccupi del dialetto?

TI RIFERISCI A ROMA ?

INVECE LA TUA CITTA' SARA' DI SICURO UN GIOIELLO

Anonimo ha detto...

- "Niuiorche ènguardiere de Roma"

GUARDIERE ? guardiere ? ma dove lo senti il romanesco , in Molise ?

Anonimo ha detto...

Giusto. Il romano ha bisogno di un esempio per capire. Forse.

Anonimo ha detto...

Sono akneno due/tre anni che lo dico, dobbiamo dichiarare guerra ad un paese serio tipo Inghilterra o Germania, perderla e farci annettere. È l'unico modo per salvare questo paese ridicolo.

Anonimo ha detto...

A New York la gente lavora, roma invece è la capitale del facazzismo...a noi cè piace de magna e beve e nun cè piace de lavorà...portate 'nantro litro....ahahahahah

Anonimo ha detto...

"comme sgavi trovi li reperti"

SGAVI ? SGAVI ? MA CHE SCRIVI ? MA QUANDO MAI...

Anonimo ha detto...

Il romano medio pensa di vivere nella "capitale dell'impero".

Giusto, peccato che a Roma (come a Milano) gli "indigeni" siano un terzo, si e no, del totale di coloro che circolano. Però per quel terzo è un rilievo giusto e sacrosanto. Un difetto evidente

Anonimo ha detto...

hahoooo ma ghe g'hanno guesdiih=? noi g'avemio aaa kurturaaaah, guesdi ghanno solo vedro e medalloh!!

a roma gè aa grande bellezza!! ma ghe ge vonno gabi guesdih,

noi g'avemo er golloseoh.


E IO AR GOLLOSEO GE VADO GO L'X6!

Anonimo ha detto...

"noi g'avemo er golloseoh"

E' finito il sesto litro di birra, vai col settimo...

Anonimo ha detto...

"guesdi ghanno solo vedro e medalloh"

Certo deve essere una gran soddisfazione sapersi esprimere così. Ragionamenti così sofisticati danno le vertigini.

Anonimo ha detto...

"Prima bisogna licenziare e sostituire l'esercito di dipendenti comunali"

Lo pensa molta gente. Ma non credo sia questa la soluzione. Basterebbe farli lavorare (e mi riferisco solo a quelli che non lo fanno). Possiamo provare così intanto ?

Anonimo ha detto...

"Se non si cambia questa mentalita' roma tendera' ad essere sempre peggio."

Vero ! Mentalità che assume anche chi da fuori viene a vivere a Roma. Contagiosa...

Anonimo ha detto...

"roma invece è la capitale del facazzismo"

A parte il fatto che manca una N, segnalo che più o meno in questo modo gli abitanti del Ticino apostrofano i Lombardi. E gli altri svizzeri lamentano che i ticinesi hanno i difetti degli italiani e così via. Forse dipende dal pregiudizio secondo cui chi è nella P.A., che di solito ha una presenza maggiore nelle capitali, lavora meno che nel privato. Io sono di Milano e da poco lavoro nels ettore pubblico a Roma e posso smentirlo in moltissimi casi.

Anonimo ha detto...

a "Roma non è possibile scavare con facilità nuove linee di metro senza metterci 20 anni"

No, questo accade perchè i lavori sono fatti male o non sono ben sorvegliati da chi dovrebbe (se non per peggiori motivi, che puntano a far lievitare i costi) non certo per motivi tecnici. Si arriva su Marte figurati se non si arriva sulla Nomentana !!!

Anonimo ha detto...

Io misto facendo l'idea di non votare nessuno tanto chi di questi candidati potrebbe cambiare qualcosa?
Fino ad oggi nessuno mi ha detto che cosa vuole fare se eletto, nessuno si interessa ai problemi della città, ognuno cerca di accusare l'altro di essere di quel partito o di non essere in grado di fare nulla!
Beh all'estero quando ci si candida si mette online un programma su cosa fare e soprattutto come realizzarlo.
Questa è democrazia, a Roma invece è solo schifoooooooooooooooooooo!

Anonimo ha detto...

Una cosa che non accade quasi mai è poi far rispettare i programmi elettorali. Forse per questo i candidati principali (a parte Marchini che ha 101 punti) evitano del tutto i programmi e preferiscono solo le interviste

Anonimo ha detto...


New York ha avuto come sindaci Giuliani e Bloomberg. Roma ?

Anonimo ha detto...

@2.49

lo sfottò cantonale in svizzera vale per tutti, anche per gli "zucchini"

Anonimo ha detto...

Quando i romani impareranno che per essere rispettati bisogna rispettare gli altri, allora forse avremo una vita decente.

Anonimo ha detto...

ROMA GAMBIONE D'AFRICA

Anonimo ha detto...

New York era messa anche peggio di Roma negli anni 70 e 80, ma poi ha avuto sindaci che hanno cambiato radicalmente le cose, a cominciare da Ed Koch. A Roma solo la prima consiliatura di Rutelli a mio parere ha cambiato le cose e, forse, una parte della prima consiliatura di Veltroni. Il resto un disastro compreso Rutelli-bis e Veltroni-bis. All'estero essere sindaci di una grande città e amministrarla bene apre le porte al potere vero

Anonimo ha detto...

Anche gli amici che non scrivono in Italiano possono avere ragione, per certi versi. Ma anche per loro vale il motto secondo cui per essere rispettati bisogna rispettare

Anonimo ha detto...

Peraltro gli ultimi grandi sindaci di New York sono figli di immigrati.

Anonimo ha detto...


Pulizia e trasporti sono problemi tencicamente risolvibili, che altre grandi metropoli hanno affrontato e risolto decenni or sono. Chi si candida a sindaco non ci fa un favore a dirci come intende risolvere questi due punti, ha il DOVERE di farlo.

Anonimo ha detto...

RFS perchè non cominciare una bella inchiesta su come e quanto le altre capitali spazzano e lavano le strade, comparando eventualmente il numero di addetti ?

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

SQUADRA DE NEGRI
CURVA D'EBREI

Anonimo ha detto...

"TI RIFERISCI A ROMA ?
INVECE LA TUA CITTA' SARA' DI SICURO UN GIOIELLO"

AHAHAHAHAH benvenuto tra noi, novello romanaro! Hai scoperto il blog oggi eh? :D

AAAHOOO SI NUN ZEI ROMANO NUN POI GHE DA BARLA AAAAHOOOOOOO!!!!

Per la cronaca: sì la mia città è un piccolo gioiello, si incontrano per strada persone di tutte le nazionalità (non soltanto bangla per intenderci), il livello culturale medio è alto così come il reddito. Pulizia e servizi pubblici manco te li nomino, perché non mi piace vincere facile. Davvero pensi che non esistano città migliori della tua fogna?

Anonimo ha detto...

Il capo tribù delle scimmie deve essere così integrato nella città in cui risiede che ha così poco tempo da dedicare alle scimmie e al loro social network. Che invidia essere nei tuoi panni!

Anonimo ha detto...

Sinceramente non si capisce tutta la tua solerzia nel commentare in quel linguaggio da te inventato quando si parla di Roma, quando (apparentemente) neanche ne fai parte.

Devi avere molto tempo libero...

Anonimo ha detto...

"quel linguaggio da te inventato"

Mi piacete di più quando rosicate!

Anonimo ha detto...

certo che alzarsi tutte le mattine nella nebbia deve essere tosta.

Anonimo ha detto...

Si pero' Milano cia'aa nebbbia

Anonimo ha detto...

"certo che alzarsi tutte le mattine nella nebbia deve essere tosta."

Sei di una tenerezza unica. Attendo considerazioni sull'assenza di colossei.

Anonimo ha detto...

"Davvero pensi che non esistano città migliori della tua fogna?"

La mia città è Firenze. A Roma lavoro.
Non ho conoscenza di fogne, le città italiane sono bellissime.

Anonimo ha detto...

he razza di dibattito è questo ? Il post parlava di trasparenza : le scimmie, il dialetto. Ma andate a commentare altrove !

Anonimo ha detto...

"SQUADRA DE NEGRI
CURVA D'EBREI"

E' un commento razzista e va eliminato. Chi lo ha scritto si vergogni

Anonimo ha detto...

"benvenuto tra noi, novello romanaro! "

La parola romanaro non so cosa significhi. Io sono di Piacenza

Anonimo ha detto...

"Non ho conoscenza di fogne, le città italiane sono bellissime."

Disarmante.

Anonimo ha detto...

TROLL ma sei di Firenze o di Piacenza? Deciditi!

Anonimo ha detto...


La presenza di persone così rende inutile partecipare al blog

Anonimo ha detto...

Aspettando l'idiota che dice "Roma è grande quanto l'intero new jersey".

Anonimo ha detto...

Mi sembra che i commenti siano a vanvera. Effettivamente ci devono essere molte persone con molto tempo libero per parlare ossessivamente d'altro. Saluti da Ancona.

Anonimo ha detto...


Io sono di Firenze, anzi Fiesole. Di Piacenza non so chi sia, non ho ancora capito di dove sei tu. E comunque non c'entra niente con quello che era scritto sul post, che io condivido. Era relativo a New York, non alla Svizzera ne ad altri posti.

Anonimo ha detto...


Quello di Piacenza sono io, ma lavoro a Roma. Problemi ? Quindi mi sento autorizzato a parlare dei servizi e disservizi della città in cui vivo, senza insultare nessuno. e per questo non voglio essere insultato

Anonimo ha detto...

Attenzione, TROLL scatenato! Trattenetevi donne!

RFS POSTISTI ANONIMI IN CERCA DI DISINTOSSICAZIONE DA FOMENTO ha detto...


BLOGGHETTO DI SCONTENTI SOCIAL NERD DI CULTURA AGRESTE E VARIPINTO DIRUPO , CON MIRE POLITICHE DA MUNICIPIO IMMAGINANDO LONDRA IN CARTOLINA .

DITO COMPULSIVO DA SCATTO MULTIPLO E COMPULSIVO SPERANDO NELLO SCOOP CHE PORTI IN TASCA LA 50 EURO .

POVERO DIAVOLO CHE PENA MI FA , DICEVA IL CANZONIERE .

ANCORA UNA , ANCORA UNA FOTO FRANK , LO SAI CHE MI FA STAR BENE , ANCORA UN CASSONETTO , ANCORA UNA FOGLIA CADUTA IN AUTUNNO SUL TOMBINO , ANCORA UNA FRASE IN ROMANESCO PER OFFENDERE I LOCALI E FARE ONORE AL NOME DEL BLOGGHINO .

ROMA FA VISO ha detto...


ANCHE IO SCRIVEVO SU RFS MA POI IL COLESTEROLO MI è SALITO A 300 , NON VOLEVO CREDERCI, MIA MOGLIE ME LO DICEVA , MA IO TROPPO PRESO A FOTOGRAFARE QUELLI CHE LAVORAVANO MI SONO DIMENTICATO DI ANDARCI E MI HANNO LICENZIATO .

ORA LEGGO L'ANSA ON LINE PER è GRATIS .

NON FACCIO LE FOTO ALLE FOGLIE , PRENDO LA SCOPA E LE TOLGO , SPERANDO CHE IL PROSSIMO AUTUNNO QUELL'ALBERO SIA ANCORA LI .

NON FARE COME ME , SMETTI CON RFS , SEI IN TEMPO

Anonimo ha detto...

Pugnettini one love <3

Secutor ha detto...

Siamo alle solite......si pensa alle unioni civili alle liste pulite alle Olimpiadi a Estate Romana.....NESSUNO che spenda un parolina sul degrado dilagante sullo sfascio sui writher che sono i veri padroni a Roma vandalacci che si stanno attivamente prodigando per distruggere Roma con atti vandalici abituali di inaudita ferocia.......nessuno di questi Candidati ha speso una sola parola contro i veri distruttori di Roma i Writers e il vandalismo di massa dilagante hanno reso questa città la fogna d' Italia !

Anonimo ha detto...

@12,09 pm

cazzogliene degli autovelox, 300 morti l'anno sono un bel turnover di posti di lavoro

Anonimo ha detto...

Secutor la seconda volta hai scritto writer correttamente, attento che poi si sparge la voce che parli l'inglese lingua delle fetide banche multinazionali.

Anonimo ha detto...

@bat21
Questo e' un bel post di ampio respiro. Purtroppo qui la carenza e' italiana, purtroppo c'è una radicata mentalità neoborbonica nella nostra PA per la quale il cittadino non deve essere informato dei procedimenti (informazione e' potere...)."

No caro Bat21, la burocrazia dell'Italia unita è tutta sabauda. Dopo il 1861 l'ordinamento giuridico e amministrativo borbonico fu raso al suolo, sostituito dalle leggi e dalla burocrazia piemontesi. Di quello stato che informava a tal punto i cittadini che dal 1855 non compilò più il bilancio statale per evitare di rendere noto il deficit enorme che aveva, che in parte venne ripianato saccheggiando le ricchezze del regno delle due Sicilie (che i conti li aveva in ordine).

bat21 ha detto...

maggio 10, 2016 9:46 PM La propaganda neoborbonica no ti prego...

Anonimo ha detto...

E' la realtà. Napoli con la monarchia era la città più bella e all'avanguardia d'Europa, quindi del mondo.
Furono gli inglesi a sollecitare l'unità per affossare la concorrenza marittima distruggendo il regno borbonico.

Anonimo ha detto...

Roma è piena di telecamere, solo che sono private e non segnalate, come esigerebbe la legge.
Il che vuol dire, che si possono far collegare a una telecamera del negozio o del condominio 52 amici, che possono acquisire i video di chiunque passi di là, o magari si abbarbichi all'amante clandestino.
Strano che nessuno denunci questo tipo di illecito.
Due esempi clamorosi: cantieri metro C, e sioi, entrambe le strutture peraltro abituate a infrazioni e inadempienze di ogni genere.

Anonimo ha detto...

LA STORIA È SEMPRE QUELLA
SUL PETTO VUOI LA STELLA

Anonimo ha detto...

"A New York, come a Londra e nelle altre città civili, se compi un'infrazione molto probabilmente sarai sanzionato, e in maniera estremamente salata.
A Roma no.
Tutto qui." Punto e basta.

"( ovviamente siamo in attesa dei soliti commenti scritti in una lingua misteriosa )" questa è meravigliosa!

Anonimo ha detto...

"Organizzare una gita dei candidati a New York e nelle capitali europee.
Avrebbero molto da imparare, anzichè le solite proposte da anni cinquanta."
A Marino avete rotto il caxxo in lungo ed in largo perché andava troppo spesso a "copiare" nelle altre città (vedi San Francisco per la differenziata) ed ora lo proponete, alla faccia della coerenza!

Massimo ha detto...

Servono sanzioni pesanti e certe, unite alla non-omertà della gente. Giusto ieri ho apprezzato (si fa per dire) la scena di un cog-lione che aveva parcheggiato il suo fuoristrada con due ruote sul marciapiede, se ne stava beatamente seduto al posto guida, la gente tribolava per passare ovviamente a turno nello stretto spazio di marciapiede rimasto EPPURE NESSUNO SI E' DEGNATO DI DIRGLIENE QUATTRO!!! E' questo il punto, ognuno fa come gli pare ed a tutti gli altri sta bene così! Mi viene una rabbia...

Anonimo ha detto...

"Napoli con la monarchia era la città più bella e all'avanguardia d'Europa, quindi del mondo."

Buonanotte...
Infatti erano così contenti che hanno cercato di rovesciarla (senza riuscirci)

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
"A New York, come a Londra e nelle altre città civili, se compi un'infrazione molto probabilmente sarai sanzionato, e in maniera estremamente salata.
A Roma no.
Tutto qui." Punto e basta.

VEROOOOO

andrea67 ha detto...

bravi, è illuminante come sia così semplice,
siete un confortante esempio di buonsenso applicato

Anonimo ha detto...

si ma se poi si fanno le cose semplici e lineari poi come si fa a farci mangiare sopra svariate figure burocratiche inutili?

Anonimo ha detto...

Credo sia necessario smettere di confrontarsi con città (e paesi) civili, civilizzati. L'Italia non é mai stata né l'uno, né l'altro.
Io vivo da anni negli USA, da cittadino americano, e non ho grande interesse a tornare nemmeno in vacanza in Italia. Forse in Toscana; ma centro sud non lo considero nemmeno piú un paese occidentale.
É forse triste, ma é reale.
Non credo che l'Italia ce la farà mai. La reputo una causa persa. La reputo purtroppo, finita per sempre.
Roma ne é lampante esempio. Roma non potrà mai essere diversa da come é. É strutturalmente antiquata. É irreparabile, non si può aggiustare. Semplicemente non é possible.
Avrebbe forse potuto esserlo in un presente parallelo in cui il paese fosse stato diverso, proprio civicamente, ed avesse quindi potuto fare investimenti colossali per cambiare la situazione.
Ma questo non accadrà mai piú nella storia del paese. Il paese é indebitato fino al collo; ha compiuto passi indietro socialmente, economicamente e finanziariamente.

Mi dispiace. Ogni tanto vengo qui a leggere e curiosare e rimango convinto di quanto ho appena scritto.

Anonimo ha detto...

" ROMA E' STRUTTURALMENTE ANTIQUATA"

Anonimo ha detto...

"La propaganda neoborbonica no ti prego..."

Ma quale propaganda. La struttura statale del regno delle due sicilie era un modello di efficienza (rapportato ai tempi) preso ad esempio da stati esteri. Che sia stata spazzata via è storia, che sia stata sostituita da quella piemontese pure, che il nucleo del debito pubblico italiano sia nato in Piemonte anche (mi pare che nessuno degli staterelli in cui era divisa l'Italia all'inizio dell'800 fosse in deficit, Regno di Sardegna escluso). La propaganda semmai c'è stata in senso inverso.
Per cui dire che la burocrazia della repubblica italiana deriva da quella sabauda non è propaganda, è storia.

p.s: anche militarmente le forze armate del regno si basavano sulla rigidissima organizzazione piemontese. Il risultato più clamoroso fu la sostituzione del piemontese Cadorna con il napoletano Diaz nella prima guerra mondiale.

Anonimo ha detto...

Con questa storia della città più mafiosa d'italia avete veramente rotto i coglioni. Fatevi un giro nella vostra amata Napoli, ove girano in moto in 3 senza casco, anche perché se te lo metti ti scambiano per un criminale. Ove quando parcheggi (e non costa il triplo che a Roma, costa uguale) in alcune zone devi accordarti col boss della zona affinché non ti rubino l'auto.
Inoltre non credo proprio che a NY i cittadini si mettono a controllare ogni singolo ambulante, ogni auto se è ben parcheggiata.
Quello è compito dei vigili che, a quanto pare, lavorano bene.
Inoltre la rete metropolitana non è certo paragonabile alla nostra.
Quindi d'accordo, nei paesi civili ogni infrazione viene sanzionata, a Roma no.
Ma nei paesi civili le città sono ben organizzate per cui il cittadino ha la possibilità di muoversi liberamente rispettando tutte le regole.

bat21 ha detto...

maggio 11, 2016 9:56 PM Certo il regno delle due sicilie era un modello. Ma su! Torno a dire dovendo sostenere mezza Italia da Roma in giù, certe fole storiche irritano e basta.

Anonimo ha detto...

Dai seriamente, prima di accanirvi su Roma guardatevi un pò intorno perfavore.

https://www.youtube.com/watch?v=FII7oysc8bY

https://www.youtube.com/watch?v=2q0a0s5VdPw

soprattutto prima di dire che il regno delle due sicilie era la oslo dell'800

Anonimo ha detto...

Senti Bat21 sono anni che ti leggo e concordo con un sacco di cose che dici sul paragone Roma-Milano ma francamente anche tu hai delle uscite da bar sport. Hai usato un luogo comune sulla burocrazia neoborbonica per dire che la italiana è contorta, oscura poco efficiente e basata sull'affarismo invece che sul merito. Senza renderti conto che la burocrazia italiana è quella piemontese trapiantata sul territorio come dimostra qualsiasi libro di storia (e ricordati che la storia la scrivono sempre i vincitori). In tanti ci cascano perché magari vedono l'impiegato meridionale, il dirigente meridionale, il magistrato meridionale ecc. ecc., per non parlare di mafia camorra e ndrangheta. Ma la massiccia presenza di meridionali in un sistema burocratico piemontese (e non meridionale) è stata voluta dai piemontesi per dare lavoro a più gente possibile dopo che l'unificazione d'Italia con conseguenti anni di quasi guerra civile e stravolgimenti aveva portato a una situazione altrimenti insostenibile.
Lo sai che prima del 1861 non c'erano emigranti meridionali ma c'era immigrazione dal nord e da stati esteri nel regno delle due Sicilie?
Lo conosci il codice Leuciano?
Ci sono cose che andrebbero studiate invece di parlare tanto per.

bat21 ha detto...

Non e' che crogiolarsi nel pensiero (vero o più probabilmente presunto) di un passato tempo migliore risolva la situazione attuale che si perpetua da decenni di spoliazione di poche realtà a favore di tutte le altre. Io comunque mi dispiace ma non credo a questa rappresentazione filoborbonica. La quantità enorme di meridionali nella PA e' stato un lascito del clientelismo estremo e esiziale ai massimi livelli della prima repubblica, con l'unificazione c'entra poco

bat21 ha detto...

Però devo dire che questo non lo sapevo http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/finanza-e-mercati/2012-06-30/eurobond-fecero-unita-italia-190357.shtml devo indagare

Anonimo ha detto...

Non conosci la storia. I meridionali nella pubblica amministrazione italiana cominciarono a entrarci in massa già da fine ottocento.

bat21 ha detto...

La storia alla Pino Aprile te la lascio volentieri ma anche se fosse? Vuol dire che si sono gettate le basi del mostro clientelare (che sta oggi distruggendo ogni speranza) a partire dalla fine Dell 800.

Anonimo ha detto...

Ho risposto alla tua domanda sul clientelismo della prima repubblica. I meridionali furono integrati in massa nella pubblica amministrazione perché la situazione sociale ed economica del sud dopo anni di guerriglia e di sconvolgimenti sociali seguiti all'unificazione era diventata catastrofica. I posti di lavoro pubblici furono usati come ammortizzatore sociale, fu una precisa scelta politica del regno d'Italia.

Meiqing Xu ha detto...

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ROMA FA FISIO ha detto...

MIA MOGLIE ME LO DICEVA CHE SCRIVERE SU RFS MI FACEVA SALIRE IL COLESTEROLO , PERCHè INVECE DI LAVORARE STAVO SEDUTO A ROMPERE LE BALLE A CHI A LAVORARE CI ANDAVA .

NON GLI HO DATO RETTA E ORA SONO SENZA LAVORO

SCRIVEVO POST DURANTE L'ORARIO DI UFFICIO E MI HANNO BECCATO , CON LA BAVA ALLA BOCCA , I PANTALONI CALATI E I CALLI AI POLPASTRELLI CHE POSTAVO LAMENTELE ED ATTACCAVO I LAVORATORI CHE NEL MIO IO INVIDIAVO .

INVIDIA DEL PENE DEL LAVORATORE , MI HA PORTATO A DIVENTARE UN FANS DI RFS ED ORA ECCO STO CON I PANTALONI CALATI E SENZA LAVORO .

bat21 ha detto...

Guarda possiamo stare a discutere per ore di questi temi non ne ho ne' il tempo ne' la voglia francamente

#FF00FFRemo Massarini#00CCFF ha detto...

Ottimo reportage che meriterebbe di essere visto in qualche telegiornale. Ma si sa che le nostre reti tv sono fatte apposta per tenere la gente ignorante in modo che sia politicamente manipolabile.

Yuanyuan Lin ha detto...

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Anonimo ha detto...

Un unico appunto: veniva critica una multa di SOLO 27€. Io credo che più che l'esosità della sanzione, il carattere preventivo lo eserciti la certezza della multa. Per cui preferisco una multa relativamente bassa ma che ha un'alta probabilità di colpire ad una altissima ma che colpisce raramente.
Per il resto, INVIDIA

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