Il barattolino è bicarbonato che serve per cuocere la cocaina sul cucchiaino e la bottiglia per fumare i cristalli estratti dalla cottura. Il San Crispino a contorno. Il Santino a protezione del tutto. Sembra una scena di degrado normale, sembra semplicemente sporcizia lungo le strade lerce di San Lorenzo. Invece ad uno sguardo un minimo più approfondito si capisce che qui c'è stata gente che si è fatta di crack. Giusto recentemente Le Iene hanno realizzato un impressionante servizio su questa droga e su come sta riducendo le persone in alcuni quartieri di Rio de Janeiro in Brasile. E' atroce pensare che tutto questo si ripeta nel cuore di una capitale europea, per strada, davanti a tutti. Dice moltissimo sulle condizioni della città, sulla disperazione, sull'anarchia, sul livello raggiunto dallo spaccio, sulla impunità e sulla potenza della mafia che lo gestisce.
E cosa fanno in tutto questo i comitati di quartiere a San Lorenzo? Si mobilitano contro lo spaccio e la mafia che lo sovraintende? Non proprio. Ora come ora sono tutti impegnati a boicottare un nuovo sviluppo immobiliare che dovrebbe avvenire a breve dentro lo Scalo (eccolo qui), in un'area ex industriale oggi abbandonata nasceranno palazzi (gli architetti dovrebbe essere molto in gamba), residenze per studenti, parchi, aree commerciali e spazi destinati ai progetti del Comune. Ma per loro questo normalissimo e auspicabilissimo processo di trasformazione urbana deve naufragare, con tutti i benefici e i posti di lavoro che porterà. Hanno già fatto associazioni, riunioni, siti web dedicati a ostacolare la cosa. Intanto per strada si aggirano i fantasmi fatti di crack.





.png)
.png)
.png)


.png)
.png)
