Ormai a Roma basta affacciarsi alla finestra per vederne delle belle acca ventiquattro! Nessuno ha rispetto, nessuno ha un briciolo di senso civico, se qualcuno ha l'opportunità di comportarsi in maniera incivile lo fa senza alcuna remora anzi sentendosi giustificato dalle condizioni disperate della città: aoh, ma con tutto sto schifo il problema nun sarò mica io.
E allora ecco cosa succede in mezzo allo scempio di Via Statilia, tra Santa Croce in Gerusalemme e Porta Maggiore. Un addetto porta dentro e fuori dalla porta di servizio di un hotel un carrello pieno di quelli che apparentemente sembrano grandi pezzi di cartone. Una, due, tre volte. Ogni volta i presumibili cartoni vengono gettati non nel cassonetto della carta ma in quello dell'indifferenziata. Almeno questa è la sensazione dall'alto.
Una volta scesi, i sospetti si confermano. I cassonetti dell'indifferenziata, in mezzo ad un contesto al limite dell'emergenza socio sanitaria, sono pieni zeppi di cartone. Un vero peccato considerando che quel materiale è totalmente riciclabile.
La domanda nasce spontanea sebbene nella città di Sora Pinù - che poco ore dopo questo video si sarebbe dimessa - tutti possono fare un po' quello che gli pare. Anzi le domande:
1. È normale che un albergo conferisca i suoi rifiuti nei cassonetti riservati alle utenze domestiche essendo una UND ovvero una utenza non domestica?
2. È normale che decine di chili di cartone vengano buttati nel cassonetto dell'indifferenziata?
3. L'Hotel Porta Maggiore, protagonista dell'episodio, ci sa spiegare come mai si comporta in questa maniera? Avrà senz'altro i suoi buoni motivi, ma ci piacerebbe saperli se possibile.
Tutta la situazione è ben illustrata nel video. Fateci sapere cosa ne pensate e restiamo in attesa dei chiarimenti dell'hotel. Ci sembra davvero strano, infatti, che chi lavora nel settore del turismo contribuisca in maniera così smaccata al degrado che è uno dei motivi per cui il turismo a Roma è in fase di clamoroso crollo.
E allora ecco cosa succede in mezzo allo scempio di Via Statilia, tra Santa Croce in Gerusalemme e Porta Maggiore. Un addetto porta dentro e fuori dalla porta di servizio di un hotel un carrello pieno di quelli che apparentemente sembrano grandi pezzi di cartone. Una, due, tre volte. Ogni volta i presumibili cartoni vengono gettati non nel cassonetto della carta ma in quello dell'indifferenziata. Almeno questa è la sensazione dall'alto.
Una volta scesi, i sospetti si confermano. I cassonetti dell'indifferenziata, in mezzo ad un contesto al limite dell'emergenza socio sanitaria, sono pieni zeppi di cartone. Un vero peccato considerando che quel materiale è totalmente riciclabile.
La domanda nasce spontanea sebbene nella città di Sora Pinù - che poco ore dopo questo video si sarebbe dimessa - tutti possono fare un po' quello che gli pare. Anzi le domande:
1. È normale che un albergo conferisca i suoi rifiuti nei cassonetti riservati alle utenze domestiche essendo una UND ovvero una utenza non domestica?
2. È normale che decine di chili di cartone vengano buttati nel cassonetto dell'indifferenziata?
3. L'Hotel Porta Maggiore, protagonista dell'episodio, ci sa spiegare come mai si comporta in questa maniera? Avrà senz'altro i suoi buoni motivi, ma ci piacerebbe saperli se possibile.
Tutta la situazione è ben illustrata nel video. Fateci sapere cosa ne pensate e restiamo in attesa dei chiarimenti dell'hotel. Ci sembra davvero strano, infatti, che chi lavora nel settore del turismo contribuisca in maniera così smaccata al degrado che è uno dei motivi per cui il turismo a Roma è in fase di clamoroso crollo.





































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