Le ridicole elezioni a Ostia che è la maggior risorsa economica della città (vademecum da leggere)

26 ottobre 2017
Gentile redazione,
Buongiorno, mi chiamo Max e lavoro da vari anni nel settore alberghiero per conto di una grande catena americana. Faccio avanti e indietro tra una struttura che sta a Fiumicino ed un altra al centro storico di Roma, incontro circa un centinaio di turisti al giorno e sapete cosa vedo ogni volta? Occasioni perse per il litorale (municipio X).
Tra poco ci sono le elezioni municipali, e tra vecchi bavosi arraffoni (come li chiamate i vecchi trombati dai partiti?Anche quelli "honesti"?) e giovani rincoglioniti (come li chiamate dei giovani che ancora usano slogan degli anni 70? e quelli che invece usano gli slogan degli anni 20?) nessuno sembra voler elaborare delle soluzioni intelligenti per rilanciare il territorio. C'è chi è andato sul Corriere della Sera, chi su "la7" e chi addirittura si è fatto intervistare da "El Pais". 
Io ho scritto io un vademecum con alcuni suggerimenti, che vorrei possano essere spunto di riflessione sia per chi il territorio lo vive, ma anche per chi non lo conosce, (infatti ritengo che il litorale sia l'emblema dell'incompentenza al governo). Mi piace pensare che questo territorio un giorno possa trasformarsi in una benestante località di livello europeo, le potenzialità ci sono tutte e anche di più, ma le persone devono cominciare a interrogarsi su cosa sia utile e su cosa invece sia solo fuffa politica.
Qualcosa era stato accennato già in un vostro articolo pubblicato il 4/6/17 a proposito di Ostia, ma questa volta porto dati ufficiali dettagliati, numeri alla mano, delle occasioni di possibile rilancio che non vanno perse. Si parla di rilancio, turismo, riqualificazione, edilizia alberghiera, disincentivo dell'automobile e ciclabilità.

Spero che possiate pubblicarlo. So che siete intasati dalle richieste e dagli articoli, ma dato che i politicanti hanno avuto la possibilità di vendere fumo grazie alla stampa nazionale, vorrei che si sappia che ci sono cittadini (tanti) che sanno che le possibilità di miglioramento esistono. Se non potrete pubblicarlo mi piacerebbe comunque avere un vostro feedback. Io non rappresento nessun partito, movimento, lista civica, sono semplicemente un lavoratore del settore piu sottosviluppato (ma che potrebbe essere il più redditizio) qui a Roma.
MAX

***


Si avvicinano le elezioni municipali e vengono proposti i programmi più disparati: da chi vuole tornare al Ventennio a chi vuole un futuro bolivariano, passando per  vari trombati marcescenti dei partiti classici (di cui oggi fa parte anche il M5S) . Molti hanno affrontato il tema del “sociale” in maniera nebbiosa ed ideologica ma nessuno ha parlato di rilancio territoriale in termini concreti.

La realtà è che l’unica maniera di uscire dal degrado e creare integrazione, parola di cui i candidati amano riempirsi la bocca, è rilanciare l’economia locale attraverso vigorosi investimenti privati, in maniera da far esprimere al Municipio X tutte le sue potenzialità e trasformarlo in una zona dinamica e  trainante dell’economia romana così da ridargli la sua importanza turistica e culturale. Solo con una spinta economica portentosa è possibile dare dignità alla vita di quasi 270 mila persone (che pagano le stesse tasse di chi vive ai Parioli) e regalare una buona esperienza a vari milioni di persone che vengono a Roma purtroppo solo per visitare un paio di musei. 

IL CONTESTO
Dall’altra parte del fiume, a Fiumicino, sono in essere la costruzione di un porto commerciale ed il raddoppio del primo scalo aeroportuale italiano, infatti  anche le grandi aziende cominciano ad investire nell’area (la IBM a breve sposterà la sua sede italiana nei pressi della nuova fiera). Alla stessa maniera il turismo sta crescendo anche a Roma ed in futuro la capitale sarà sempre piu raggiungibile grazie a voli sempre più economici (dal 2018 saranno una realtà anche i voli intercontinentali low-cost come quelli delle compagnie “Norwegian” e “Level”). Sempre nel centro della capitale, lentamente ma costantemente nascono nuove realtà turistiche e punti di interesse di alto livello. Inoltre è in essere il progetto dello stadio di  Tor di Valle, anch’esso in grado di far avvicinare migliaia di persone al litorale. 
In questa situazione il Municipio X deve risolvere alcuni nodi principali per rendere il suo territorio attrattivo, ossia: i trasporti, il turismo e gli eventi.  Inoltre è necessaria una visione lungimirante che serve per proiettare tutto il Municipio X in un possente sistema economico “litoraneo” con attenzione particolare per Ostia e Ostia antica. 

TRASPORTI
Il rilancio dell’area municipale (sia a livello turistico che di vivibilità per i suoi abitanti) è sostanzialmente subordinato ai miglioramenti trasportistici. E’ prioritario potenziare la Roma-Lido (visto il catchment portarla al livello di una metro), ma bisogna creare anche collegamenti (meglio se su ferro) con Fiumicino e migliorare i collegamenti tra i quartieri del municipio stesso. 
Le soluzioni esistono e perfino sul portale del PUMS sono state proposte un’infinità di linee tram/bus  tra l’area municipale e fiumicino ed altre mille per i collegamenti  interni al municipio. 
Dato che è nota l’importanza dei collegamenti con Roma, bisogna sottolineare l’importanza di quelli per fiumicino. Gran parte della popolazione del  X municipio è impiegata (o è fruitrice) nell’indotto aeroportuale e nei centri commerciali di Parco Leonardo e Parco da Vinci.
L’unica possibilità per queste persone di muoversi è quella di riversarsi con l’auto privata verso Viale dei Romagnoli e sul Ponte della Scafa, intasando quest’arteria (che serve sia chi deve andare a Roma, sia chi deve recarsi sulla Portuense o sulla Roma Civitavecchia) con grande inquinamento ed incidenti mortali. Quartieri come Nuova Ostia, Dragona e Dragoncello, collegati direttamente con Fiumicino (essendo a poco meno  di 200m in linea d’aria basterebbe un ponte) diventerebbero strategici sia a livello abitativo sia a livello turistico (un hotel a Dragona sarebbe a una fermata dagli scavi di Ostia Antica, a 3 fermate dal mare, a 20 minuti da Roma e a 10 minuti dall’aeroporto, godendo perché no di un argine del fiume ciclabile). 
Una volta disincentivato l’uso dell’auto, i quartieri potranno (e dovranno) sviluppare tutto il loro potenziale ciclopedonale, migliorando di grande misura la qualità della vita e diventando una calamita per il turismo (vantaggi che otterrebbe finalmente anche Fiumicino). Completa l’opera un piano importante di parcheggi interrati, ossia l’unico modo di nascondere le auto e ridare spazi dedicati ai cittadini tra l'altro incassando oneri. Qualcuno potrebbe obiettare che il trasporto pubblico non rientra nelle competenze della giunta municipale, è vero, ma quale municipio può far sentire la voce di 270 mila persone? 

IL TURISMO
Come mostrano i dati di Federalberghi (che è solita fare lacrime da coccodrillo, anche se il suo impegno per il miglioramento della città è piuttosto discutibile) il turista medio a Roma soggiorna al più 3 giorni, quanto basta per vedere i monumenti principali.
Perché? Perché Roma non viene vissuta, a parte visitare e guardare (i monumenti più conosciuti) ad oggi non si può fare altro. 
Mancano gli spazi e mancano gli eventi. Proprio in quest'ottica si può ripartire da Ostia. Inoltre Ostia risulterebbe anche un hub giovanile/familiare, per tutti i nuclei familiari e gli individui che una camera al centro di roma non possono permettersela (provate a vedere da marzo a ottobre quanto costa una camera a Roma), creando un nuovo prodotto turistico complementare a quello del centro, in grado di rilanciare la città intera.
Il Municipio X dispone di potenzialità enormi, potenzialità che qualsiasi realtà europea trasformerebbe in oro, ma che invece da noi, per lotte intestine alla politica, per sudditanza ideologico/elettorale, e a volte semplicemente per corruzione (hanno detto che non è mafia...) sono rimaste nell’inerzia del degrado e dell’incuria.

Decine di chilometri di spiagge e di lungomare, il sito archeologico piu grande del pianeta ed il più vicino alla capitale del turismo italiano, enormi parchi verdi, le rive di un fiume, un porto turistico e sconfinati spazi che possono essere adibiti agli eventi. Tutto ciò va organizzato, tutto ciò va pubblicizzato. Tutto ciò, dobbiamo ripeterlo, può creare un prodotto turistico nuovo in grado di rilanciare Roma  stessa

EDIFICAZIONE ALBERGHIERA
La maniera migliore per portare il turismo direttamente nel municipio è avere edificiazione turistica in cambio di riqualificazione, cominciando dai grandi spazi e dalle strutture fatiscenti/inutilizzate o inutilmente situate in zone di interesse.
Che cosa significa? Significa semplicemente che bisogna togliere i vincoli paesaggistici (specialmente quello riguardante l’altezza!) ed architettonici e far si che qualsiasi edificio possa essere convertito/ricostruito come struttura ricettiva, spingere affinché il demanio permetta l’edificazione turistica in tutti i terreni edificabili/già edificati, in cambio della riqualificazione dei dintorni dell’edificio (così come succederà per l’edificio che verrà riqualificato a Piazza Verdi o l’ex stazione di Trastevere).  Quali sarebbero gli effetti?
Le strutture ricettive già esistenti potrebbero espandersi in altezza, mentre edifici in disuso come la “Colonia Vittorio Emanuele” potrebbero trasformarsi da casermoni fatiscenti a grandi strutture turistiche, portando lavoro e benessere. Lo stesso destino lo meriterebbe l’ex “Enalc hotel”, posizionato a due passi dalla metro, di fronte al mare e a pochi passi dalla pineta. L’ufficio tecnico, inutilmente situato sulla spiaggia, potrebbe trasformarsi in grande hotel balneare. In egual modo una cascina di ostia antica potrà convertirsi in hotel in grado di ricevere grandi gruppi che possono visitare gli scavi,il borgo, andare a Roma o andare a fare un tuffo ad ostia, per poi tornare a casa direttamente dallo scalo di Fiumicino situato a pochi minuti. 
A Dragona, quella che era una villetta di borgata potrà diventare una grande struttura ricettiva per gli scali aeroportuali o gli eventi fieristici (il giorno che ci sarà ponte che collegherà direttamente con Fiumicino) situata anche a poche fermate dagli scavi, dal mare, dal costruendo stadio, ed ovviamente da Roma.
Gli edifici e gli spazi situati nel Municipio X risultano molto più economici all’acquisto di quelli presenti verso il centro di Roma, sarebbe quindi dovere del comune e della giunta, spingere per un edificazione alberghiera contattando direttamente le grandissime catene alberghiere, che hanno da una parte i capitali pronti da investire in situazioni di sviluppo proprio come queste e dall’altrà sono già in grado di muovere grandi masse di turisti essendo collegati alle grandi agenzie turistiche ed alle linee aeree. Nel momento in cui si crea una “massa critica” di strutture ricettive, si crea una catena economica basata sui servizi accessori (trasporti, distribuzione, ristorazione, lavanderie, impiantistica, manutenzione, pulizie) ma si crea anche un indotto importante basato sull’enogastronomia, sull’intrattenimento e sulla cultura. Sono decine di migliaia di posti di lavoro ora tenuti sotto vetro, immobili. Le grandi catene alberghiere (a differenza della piccola e obsoleta imprenditoria locale) hanno tutto l’interesse ad avere un quartiere riqualificato e sono pronte a rilanciarlo appena ne hanno la possibilità.

CICLABILITA' 
I dati del settore parlano chiaro. “Il cicloturismo genera in Europa un indotto economico di 44 miliardi, con 2 milioni di viaggi e 20 milioni di pernottamenti, (secondo le rilevazioni dell’Enit, agenzia nazionale del turismo), In Italia ha un valore potenziale di 3,2 miliardi e sta crescendo a un ritmo costante. La ciclopedonalizzazione del lungomare di Ostia, oltre 10km di percorso ciclabile approfittando della brezza marina, sarebbe un’attrattiva a se stante di Roma, un grande punto di aggregazione. Oggi il tratto ricorda una tangenziale ed è necessario che venga ciclopedonalizzato in maniera da poter essere fruibile con il flusso turistico sia romano che internazionale . Bisogna utilizzare una delle due corsie dedicate alle auto (si utilizzera quella vicino al mare, l’altra è comunque larga circa 13 metri, abbastanza da essere divisa nuovamente in 2 corsie per ogni senso di marcia). Alla stessa maniera va ciclopedonalizzato l’argine fluviale, il quale rilancerebbe tutta l’area di ostia antica/dragona e perché no potrebbe arrivare fino a tor di valle(nella foto un argine ciclopedonale in Baviera) rilanciando la nautica fluviale e le attività enogastronomiche annesse. Alla stessa maniera, molti quartieri del X municipio, Ostia in primis, gia dispongono degli spazi per poter ospitare vere e proprie arterie ciclopedonali ,la ciclabilità è richiesta a gran voce dai cittadini e sul PUMS si possono osservare svariate proposte in tal senso. Da valutare con molta attenzione anche l’idea di un boardwalk( presente in molte località marittime) che attraversi tutte le dune di castel porziano. Le grandi catene alberghiere sarebbero più che contente di contribuire alla costruizione di queste opere, perché contribuirebbero alla valorizzazione delle loro stesse strutture con grandi guadagni.       

OSTIA ANTICA
A mezz’ora dal centro di Roma, è presente la più grande città di età imperiale visitabile. Ostia Antica insieme a Pompei è il sito archeologico più grande del pianeta con un'area di 150 ettari  e ne è stato riportato alla luce solo il 40% , più della metà della città è ancora sepolta. Mentre la sovrintendenza è impegnata a difendere a spada tratta vecchie tribune fatiscenti a Tor di Valle, Ostia antica è abbandonata e fa numeri da museo rurale, la classifica del ministero dei beni culturali parla chiaro:
E’ evidente che il sito sia visitato forse da una sola classe per ogni scuola di Roma più qualche turista esterno. Gli scavi di Ostia Antica sono talmente poco conosciuti che per molti turisti è più facile affrontare un tragitto di circa 3 ore e raggiungere Pompei. Questa situazione inaccettabile dimostra quanto siano stati totalmente incompetenti gli assessori al turismo passati e presenti.
E’ necessario cercare sponsor ed investitori in grado di provvedere alla manutenzione, al rilancio e all’espansione del sito archeologico, magari mettendolo a gara europea aprendo la gestione a grandi società che già svolgono questo compito in altri paesi (come i concessionari francesi che mantengono i parchi archeologici). Chi si occupa del territorio si deve battere perché questo gioiello archeologico venga rispettato (ad oggi non c’è nessun controllo di sicurezza sugli scavi, la segnaletica è marcia e si può tranquillamente camminare nei ruderi)  ma venga anche visitato dal numero di turisti che merita. Almeno quanti ne fa Pompei.  Il sito archeologico rappresenta il vero volano di tutta l’area di Ostia Antica, per renderlo più attrattivo bisogna pubblicizzarlo sia a livello globale che locale, creare volantini illustrativi da distribuire in tutte le strutture ricettive di Roma e dintorni e pubblicizzarlo nei principali portali turistici online, ma anche sulle riviste stampate.
Ostia Antica, il quartiere attuale, ad oggi non sfrutta assolutamente il suo potenziale turistico. La sua posizione è forse la migliore poiché permetterebbe ai grandi gruppi di turisti di visitare gli scavi, vivere il borgo, raggiungere il mare o il centro di Roma con il treno, ma lavorare anche con lo scalo aeroportuale. E’ necessario perciò che vengano costruite strutture adeguate (come spiegato nel punto sopra), le quali si riempiranno non appena il sito archeologico avrà la luce che merita.

PROMOZIONE TURISTICA E COMUNICAZIONE
Prendete una guida su Roma, anzi andate sul portale turistico fatto dal comune: DA VOMITO, giudicate con i vostri occhi, ci sono brevi descrizioni, Ostia Antica non è menzionata, non ci sono indicazioni su come raggiungere i punti di interesse ne cosa sia presente nei dintorni. Stranamente però sono presenti ottime indicazioni su come raggiungere gli stabilimenti balneari (comprensivi di numeri di telefono). 
Chi si occupa di turismo nel municipio deve contattare direttamente le grandi agenzie turistiche come TUI, COOK, PRICELINE, CTRIP, agenzie che hanno già sottomano milioni di clienti fidelizzati e promuovere il territorio (previa riqualificazione dello stesso ovviamente), le sue attrazioni e le sue strutture ricettive. E’ molto importante promuovere Ostia anche sui portali  del settore e sulla stampa. Qualche candidato alle prossime elezioni è andato sul Corriere della Sera, qualcuno addirittura su El Pais per dire che combatterà il degrado, avranno anche le palle di andare di invitare “History Channel” e “National Geographic”, oppure la Zdf (tv tedesca) per promuovere gli scavi di Ostia Antica e le Spiagge?

EVENTI , SPORT E CULTURA
Una fitta calendarizzazione di eventi, festival e rassegne è la chiave per rilanciare il turismo e l’economia. Oltre alle spiagge, Ostia dispone di svariate aree che possono ospitare tranquillamente grandi eventi. Di seguito  un elenco di parchi e piazze abbastanza grandi da poterli ospitare.
Per capire le dimensioni, basti pensare che un campo da calcio regolamentare ha una superficie di 7140mq,  Piazza Duomo a Milano 12700mq, Piazza San Giovanni a Roma  42700mq

-Piazzale Magellano e Piazza Sirio: almeno 29.200 mq  (potrebbe ospitare eventi fino a 60.000 persone,  lo spazio situato difronte la stazione della metro “stella polare”, è la zona che tipicamente ospita gli air show )

-Parco XXV Novembre: ca 23.000mq (potrebbe ospitare eventi  da ca 40000 persone, situato a poca distanza dalla stazione lido centro e stella polare)

-Parco Pallotta: ben 50.000mq (L’area può ospitare comodamente 80000 persone, la zona perfetta per un grande festival)

 -Parco dei Fusco: oltre 14.500 mq (a pochi passi dalla stazione Lido centro e Lido nord per giunta)

-Parco Via Sandolini: 10.000mq (situato difronte alla stazione Castel Fusano e a due passi dal mare).

-Parco dei Ravennati: ca 10.000mq (situato  a pochi passi dalla stazione di Ostia Antica)

-Pontile di Ostia : ca 8.000mq la piazza antistante fino all’inizio del pontile (raggiungibile a piedi da Lido centro, non è molto ampio ma sicuramente è molto scenografico affacciandosi direttamente sul mare)

Con un po di proattività , una giunta municipale potrebbe organizzare eventi anche in terreni privati come l’area antistante il Cineland (21.000mq) o quella presente nel parco del canale dello stagno (ca 20.000mq)
Chi si occupa del municipio  deve entrare in contatto con le grandi agenzie di eventi, con le federazioni sportive, con le associazioni culturali e con qualsiasi entità che proponga iniziative interessanti, in maniera da ottenere il maggior numero di rassegne, concerti e tornei sportivi così da portare la linfa vitale degli eventi nel territorio, linfa vitale che può finalmente riattivare la vita culturale del Municipio e quindi di tutta Roma. Imperativo inoltre, che la movida torni ad Ostia come da tradizione.

CONCLUSIONI
Sono stati analizzati solo pochi aspetti di un Municipio, alcune potenzialità inespresse da sviluppare.  Si capisce subito che Roma  ha i numeri perché tutte le aree possano vivere decorosamente e i propri cittadini crescere in prosperità invece di pietire soldi al governo (vero Calenda?). Vanno superate le ideologie, vanno superati i clientelismi (gli investimenti sono bloccati non solo perché si è ideologicamente contro ai privati, ma anche perché se tutto è inospitale per i grandi investitori, vincono i piccoli investitori locali, gli imprenditori-prenditori), va fatto ciò che è giusto per il benessere della cittadinanza.
Serve una visione a lungo termine, una visione dinamica. Il destino di 270 mila persone il 5 novembre è appeso un filo. Ridente località turistica oppure dormitorio fatiscente ad uso e consumo degli stabilimentari? 

Chi si occuperà del territorio dovrà vedere oltre, dovrà saper programmare e progettare lo sviluppo armonico di questa città, perché senza sviluppo non c’è integrazione sociale. La scelta è tra vivere il futuro risolvendo problemi concreti o morire miseramente nell’atrofizzazione burocratica di chi campa parlando in politichese. Il minisindaco dovrà essere proattivo e ottenere soluzioni con tutti gli attori del caso (dal Comune di Roma fino alla Comunità europea).

84 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Il Municipio X dispone di potenzialità enormi, potenzialità che qualsiasi realtà europea trasformerebbe in oro

PAROLE ESATTISSIME : AVERE UNA CAPITALE SUL MARE E LASCIARLO MARCIRE...

Anonimo ha detto...


Decine di chilometri di spiagge e di lungomare, il sito archeologico piu grande del pianeta ed il più vicino alla capitale del turismo italiano, enormi parchi verdi, le rive di un fiume, un porto turistico e sconfinati spazi che possono essere adibiti agli eventi. Tutto ciò va organizzato, tutto ciò va pubblicizzato

nizza, barcellona, brisbane, miami ? no ostia... una miniera d'oro gestita con la concezione di una discarica. da civitavecchia ad anzio roma città metropolitana ha un enorme potenziale , tra lido, porti (almeno 3) ed aeroporti (altri 3, con pratica di mare) ma chi lo sfrutta ? le famiglie del film suburra ?

Anonimo ha detto...

riqualificazione, cominciando dai grandi spazi e dalle strutture fatiscenti/inutilizzate o inutilmente situate in zone di interesse

e visto che sono ad un passo da mare avrebbero grandissimo valore : perchè non farci sedi universitarie o di multinazionali ? ma effettivamente ci vorrebbe un sindaco che portasse le periferie di roma in giro nel mondo per attrarre investimenti dal mondo, nell'economia della tecnologia e dell'innovazione

Anonimo ha detto...

In sostanza sono d'accordo. Ma perché non ammettere di essere voi a scrivere i post, e tirare fuori i vari fantomatici cittadini (o turisti) che poi usano tutti esattamente lo stesso stile, la stessa punteggiatura e lo stesso italiano poco elegante?

Anonimo ha detto...

non è solo questione di ostia, ma dell'intera area urbana metropolitana : ci sono laghi (castelli, bracciano, martignano etc...) colline, paesi medievali, persino montagne (simbruini, valle aniene) un porto internazionale molto importante come civitavecchia e un aeroporto intercontinentale. Tutto oggi sembra sfilacciato e abbandonato a se stesso, salvo qualche piccola iniziativa meritevole. Ma i capitali internazionali girano nel mondo e ignorano roma perchè chi la governa ha idee provincialissime e di corto respiro, alla faccia delle nuove generazioni cui pure anagraficamente appartengono

Anonimo ha detto...

"...nessuno sembra voler elaborare delle soluzioni intelligenti per rilanciare il territorio...."

non è che non vogliono, non sanno

Anonimo ha detto...

Il panorama politico che si prospetta ad ostia è abbastanza agghiacciante. Andra come sempre, strombazzamenti di opere pubbliche e "mare libero" appena eletti poi il nulla per 4 anni. L'ultimo anno verrà forse riasflatata qualche strada, ma nel frattempo gli amici degli amici avranno quello che vogliono (abusivi,ambulanti e associazioni che "tanto'r comune me finanzia'r progetto).

Anonimo ha detto...

il panorma politico di ostia non è diverso da quello degli altri municipi. giustamente qui si dice che il mare è una risorsa lasciata ammuffire, ma pensate a che miniera d'oro (e d'arte e cultura) è il 1 Municipio e a come è gestito

Anonimo ha detto...

mi pare che il post dica molte cose giuste, anche se troppo di dettaglio perché potrebbero valere per mille altri luoghi. la vera specificità è il mare e , come è già stato sottolineato, la vicinanza di porto e aeroporto. non ho mai capito perché il litorale non possa subire un restyling che lo renda armonico, colorato e bello come tanti lidi mediterranei

Anonimo ha detto...

Pensate che io sono dell'Infernetto (quartiere sempre del X Municipio) e qui noi abbiamo un hotel a 4 stelle di nome "Gli Angoli" controllato dalla cetena alberghiera statunitense famosa a livello mondiale "Best Western", pensate che da quando è arrivato Best Western quell'hotel ha fatto un boom di turisti in arrivo da tutto il mondo, perchè si è pubblicizzato e ha fatto conoscere le attrazioni che c'erano intorno perchè l'Infernetto è a metà tra Ostia e L'Eur (e quindi con Roma) ed è collegato il tutto con un solo autobus, non potete capire quanti ne arrivano perchè essendo in quel punto strategico ha fatto un boom alle spiagge libere della Litoranea difatti se ci andate d'estate lì gia ne vedete di più di turisti che nella fatiscente Ostia e tutto questo grazie ad un hotel controllato da una catena alberghiera! Figuratevi Ostia con questi grandi hotel cosa può fare! E figuratevi Dragona che altro che autobus è collegato da quella che potrebbe eserre una perfetta linea metropolitana! Sarebbe il Boom assoluto per il nostro municipio!

Anonimo ha detto...

@6:33 guarda che i poveracci che vedi aggirarsi da quelle parti sono dei truffati dalla famosa catena statunitense che avevano prenotato "Roma" e si ritrovano deportati nel pantano dell'Infernetto, magari attirati da qualche imperdibile offerta che costa il 30% meno... Più o meno come prenotare Parigi e ritrovarsi a Bobigny; roba da spaccare la faccia al tuo agente di viaggio.

Bat21 ha detto...

Qualcuno che ragiona C'È allora. Peccato siano troppo pochi

Anonimo ha detto...


appunto, pensa se non je danno la sola quanti ne potrebbero arrivà

Anonimo ha detto...

Anni fa ci provarono col porto nuovo, ma se andate a vedere come è diventato vi mettete le mani nei capelli.

Anonimo ha detto...

ostia,fiumicino, civitavecchia (ma anche latina) devono saper crerare la "Riviera di Roma".

Anonimo ha detto...

Sì, certo, potremmo utilizzare le parti di pineta bruciate per l'edificazione alberghiera, così si riqualificano; un bel po' di albergoni in riva al mare stile Costa Brava e, se lo facciamo firmare a qualche archistar pure Tonelli è contento.

Anonimo ha detto...

Passerete sopra il mio cadavere se il raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino significhera' cementificare 300 ettari di stupendo agro romano (quel poco che e' rimasto).....

Anonimo ha detto...

@10.18 PM
si è parlato di "EDIFICI COMUNALI FATISCENTI O INUTILIZZATI" "EDIFICI GIA ESISTENTI O TERRENI EDIFICABILI"

Anonimo ha detto...

Fiumicino è un posto osceno e pericoloso, come Ostia, già strapieno di ristoranti e alberghi, causa del degrado e prodotto delle infiltrazioni mafiose.
Nessuno, se non la disperazione popolare, va al mare in posti del genere, chiassosi, inquinati, cementificati, col bagnasciuga chiuso dagli stabilimenti, pieni di delinquenti, e pure costosissimi.
Quindi, essendo la speculazione privata già ottima e abbondante, il sottotesto di questa lettera è: proponete un progetto qualsiasi per scucire soldi al governo (mai dimenticare che in Italia speculazione privata vuol dire farsi pagare dallo Stato).

Dario ha detto...

Fiumicino è comune autonomo, e ormai la differenza con Ostia si vede: molto più curata, con un ente turistico.
Eppure, c'è molto di meno.

Anonimo ha detto...

Dario,Se proprio ci tieni all'agro romano comincia a demolire i villoni abusivi.

Anonimo ha detto...

le parole sono pietre e il male oscuro di ostia è il nome

proprio un nome del cazzo, sfigato e volgare

con un nome del genere sarà sempre un posto di mafiosi, zingari e parassiti

Anonimo ha detto...

SUBURRAAAAAAA

Anonimo ha detto...

Nota: il parcheggio interrato, soprattutto sulla costa, raramente è una buona idea. Meglio qualche multipiano fuori terra, con stalli bici videosorvegliati.

keyshid ha detto...

Il Signor Max è un pò troppo ottimista sul turismo.
Si ,è vero,Roma è una città calda,ottima per svernare,nessuno può competere con Roma in Europa in questioni di clima.
Forse Atene,oscenamente deturpata da uno sviluppo urbanistico imondo.
Ma appunto va catturato il turismo climatico.Gente che vien qui per mangiare,bere,passeggiare e starsene tranquilli.Rilassarsi.
Dell'antica Roma interessa fino ad un certo punto.La vita è ora.
E qui il Signor Max ha ragione.
Dove sollazzarsi per una settimana in un sitio vicino,non troppo caldo,aria pulita,mare,etc.?
Ma a Ostia
Quindi si allo sviluppo ricettivo di qualità ed alla metropolitana veloce.
Si a stabilimenti sempre più puliti e confortevoli.
Si alla cura del verde e pulizia nella Pineta.
Stop
Basta
Serve qualità,qualità,qualità.
Il budget è possibile anche per una comunità povera come la nostrana.
Dato che non siamo capaci di fare lodgement di qualità,apriamoci a Marriott,Four Seasons,Ramada Inn,etc,etc.
Noi(politici e amministratori) pensiamo alla pulizia delle strade e cura del verde e della spiaggia.
STOP
Il PONTE tra DRAGONA E PARCO LEONARDO VA FATTO!!!!!!!!!!!!!!!
IL PORTO TURISTICO DI FIUMICINO CON 1600 POSTI BARCA(PURE SOLO A VELA!!!!!!!!)VA FATTO PORTA LAVORO E SVILUPPO.
E COSTA POCO COMPLETARLO.

Anonimo ha detto...

Se solo si volesse Ostia sarebbe meglio di Rimini...sai quanti posti di lavoro? Invece grazie al Pd e al Pdl è in mano ai Fasciani e agli Spada ed è al livello del litorale domiziano. Schifo e vergogna.

Anonimo ha detto...

ah Tonelli si riconosce immediatamente che il post l'hai scritto tu!!!!!
Io quello che non capisco è ,avendo tu tante buone idee e conoscendo perfettamente tutte le problematiche , perchè non crei adesso una lista civica e inizi adesso la campagna politica per il posto di prossimo sindaco di roma.
Perchè ?

Anonimo ha detto...

ostia,fiumicino, civitavecchia (ma anche latina) devono saper crerare la "Riviera di Roma"

o il lido della capitale o come vi pare. l'essenziale è un nome unico e riconoscibile da Santa Marinella ad Anzio (e forse anche più giù)
restyling e marketing e la costa si rilancia.
il mondo è pieno0 di postacci sfigati che sono diventati alla moda e più belli.
certe zone di Miami erano infrequentabili 30 anni fa e ora sono al top, proprio coi palazzoni sul mare, esatto. Enormi, fantastici palazzoni di vetro, che si chiamano grattacieli e vengono edificati in tutto il pianeta ridisegnado la skyline delle città di mare. Esattamente una cura impattante che serve a Roma Lido

Anonimo ha detto...

sottoscrivo quasi tutto quel che è detto nel post e in molti commenti ma contesto il titolo : le elezioni non sono mai ridicole. forse possono essere ridicoli candidati o programmi ma le elezioni sono democrazia e chi ha buone idee - come quelle sullo sviluppo del litorale - dovrebbe avere il coraggio di esporle e candidarsi

Anonimo ha detto...

"edifici in disuso come la “Colonia Vittorio Emanuele"

attualmente dentro l'edificio ci sono
biblioteca Elsa Morante
teatro comunale
ostello
centro anziani
centro culturale islamico
centro salute mentale
mensa caritas
e uno spazio riservato ad alloggio temporaneo per i meno abbienti che mi risulta sia stato assegnato ad una associazione sin dai tempi di Rutelli.

Anonimo ha detto...

Sono stato nel lungomare di Nizza, famoso in tutto il mondo sin dall'ottocento quando era meta della crema dell'alta società inglese, e sono rimasto affascinato dai grattacieli che lo incorniciano.
Come? Non ci sono grattacieli a Nizza? Ah, è vero.
Ma allora come mai Nizza è famosa, ricca, attira turismo di qualità e investimenti e tenuta benissimo se non ha grattacieli? Presto, diteglielo che se non costruiscono una muraglia di grattacieli come a Miami diventeranno morti di fame in breve tempo.
Certo vi rideranno in faccia all'inizio ma voi diteglielo lo stesso.

Anonimo ha detto...

@12.52pm

C'è bisogno che la caritas, il centro culturale islamico, il centro di salute mentale siano frontemare? Gli ebeti siete voi.

Quell'edificio vale qualche decina di milioni di euro, abbastanza da poter avere case popolari, un centro anziani strafigo, una moschea tipo turkmenistan e la mensa caritas farla diventare una super mensa da 100000 persone.

Anonimo ha detto...


Il problema sono le spiagge inaccessibili alla popolazione: vergogna!

Anonimo ha detto...

@12:58
Eppure dovrebbe essere chiaro che la mia era una risposta alla seguente affermazione
"edifici in disuso come la “Colonia Vittorio Emanuele"

Come si vede non è affatto in disuso.

Anonimo ha detto...

Ci sono principalmente tre tipi di turismo:
quello di qualità, poca gente che porta molti soldi
quello familiare
quello movidaro.
Invece di puntare al primo mi sembra che si voglia fare numero e basta. Siccome Ostia d'estate non è già intasata di gente che di archeologia e paesaggi se ne frega e pensa solo a fare casino e bere.

Anonimo ha detto...

leggi bene l'articolo non si tratta solo di ostia.
Per esempio, Ostia antica ha un grande potenziale per quel tipo di turismo li, avendo la possibilità di costruire grandi strutture di lusso nel verde, perfettamente ubicato tra l'aeroporto, gli scavi, la metro per roma (o comunque a mezz'ora di autista, visto che è gente
con i soldi) ed il mare.

E poi il turismo "movidaro" o "familiare" crea sempre un'indotto da miliardi di euro. Meglio la miseria?

Anonimo ha detto...

Certo, 100.000 ubriaconi portano sempre soldi. Meno di 10 ricconi ma vuoi mettere l'allegria quando trasformano spiagge e vie in discoteche all'aperto per tutta la notte e scopano, vomitano e pisciano da tutte le parti?
E' stato fatto l'esempio di Nizza, andate a guardare l'indotto che hanno senza folle di gente che viaggia in Ryanair e pensa solo a sballarsi, come invece succede nella maggior parte delle località turistiche marittime spagnole.
Poi magari ditemi l'indotto che portano i movidari a Testaccio e Trastevere e guardate un po' se è quello che vi sta bene.

Claudio ha detto...

Tonelli sei incorreggibile.

“Significa semplicemente che bisogna togliere i vincoli paesaggistici (specialmente quello riguardante l’altezza!) ed architettonici e far sì che qualsiasi edificio possa essere convertito/ricostruito come struttura ricettiva, spingere affinché il demanio permetta l’edificazione turistica in tutti i terreni edificabili/già edificati, in cambio della riqualificazione dei dintorni dell’edificio.”

Quello che hai scritto sopra significa che Ostia diventerebbe Dubai, ma in peggio. Allucinante. L’ho già detto e lo ripeto: tu con i grattacieli (noto simbolo fallico) hai un rapporto perverso: fatti vedere da una psicanalista, di quelli bravi però.

Anonimo ha detto...

@2.39 pm

ma quale dubai, il vincolo in altezza fa perdere a ostia l'occasione di lavorare con l'aeroporto e con la fiera. Ti racconto un segreto: a Fiumicino a parte 2-3 grandi realtà tutti gli altri hotel (per via del vincolo in altezza) sono delle bettoline, ma tra aeroporto ed eventi fieristici generano milioni.

Togliendo il vincolo in altezza in aree come ostia antica ,ostia o dragona (zone totalmente degradate) le grandi compagnie potrebbero creare grandi strutture con indotti miliardari e rilanciare il territorio portando migliaia di posti di lavoro diretti ed indiretti.La posizione è perfetta tra aeroporto,fiera, Roma ed il mare .

Dimmi che senso ha avere un vincolo in altezza di 15 metri dove gli aerei volano a 2km.... e soprattutto dimmi che problema ti da costruire in altezza.... deturpa il paesaggio? e non deturpa invece l'ambiente costruire in larghezza, così come proposto dagli amanti della decrescita felice?

Anonimo ha detto...

Ti rispondo con un altro segreto.
Il meccanismo della comunicazione moderna è la contraddizione.
Per esempio, quanto più i politici si fanno ridicoli, tanto più i loro spin doctors escogitano formule di simulazione dell'autorità, parodie di reciproco rispetto.
Per esempio da un paio di giorni i parlamentari nelle commissioni hanno cominciato a darsi e a dare del "loro" (...), da qualche mese hanno tolto la elisione in fondo ai titoli (professore pinco palla invece che professor pinco palla, una rivoluzione comunicativa).
Ugualmente, nell'economia, si gioca la carta dell'ossimoro, dico A per nascondere B.
Ostia è un posto, come Fiumicino, in cui nessun turista andrà mai, potendo scegliere spiagge di tutt'altro tenore e lungomare circondati dal verde invece che da quartieri kashba. Figurati quali turisti o convegnisti possono attrarre gli aumenti di cubature, salvo quelli di necessità dettati dal ricovero immeditao di chi atterra all'aeroporto.
Ma nello spirito del grande ossimoro qui si parla di "investimenti privati" sottointendendo il ricorso ai soldi pubblici: ossia, il più democristiano, atavico, parassitario sperpero di denaro, sottratto allo Stato per fare danno allo stesso Stato.
In questo caso soldi rubati ai cittadini per finire di compromettere due luoghi già schifosi.

Anonimo ha detto...

vabbè si, buon complotto!

Anonimo ha detto...

"Togliendo il vincolo in altezza in aree come ostia antica ,ostia o dragona (zone totalmente degradate) le grandi compagnie potrebbero creare grandi strutture"

A Nizza le grandi compagnie ci sono e non c'è un palazzo più alto di 5 piani in riva al mare.

"Per esempio, Ostia antica ha un grande potenziale per quel tipo di turismo li, avendo la possibilità di costruire grandi strutture di lusso nel verde, perfettamente ubicato tra l'aeroporto, gli scavi, la metro per roma (o comunque a mezz'ora di autista, visto che è gente"

Vediamo se riesco a spiegarmi meglio: il turismo da evitare è quello dei movidari, tutto il resto è benvenuto ma ovviamente turismo di qualità non lo attiri se hanno l'albergo fichissimo in mezzo al verde e poi intorno ci sono orde di sballati.

Anonimo ha detto...

Bei suggerimenti. Il problema pero’ e’ che a coinvolgere sul territorio catene alberghiere e imprenditoria qualificata (cioe’ venuta da fuori, che di indigeno li’ non c’e’ niente) inevitabilmente la popolazione locale dovra’ fargli spazio. E questo vuol dire anche rinunciare a tante delle sue cattive abitudini, e la vedo difficile. A Roma si preferisce fare quello che cce pare in un contesto povero e degradato, piuttosto che un’esistenza piu’ ordinata nel rispetto delle regole in cambio di lavoro e benessere.

E’ il problema di tutta Roma fondamentalmente. Magari quando gli standard di vita saranno scesi ancora di piu’, le cose cominceranno a cambiare. Sempre che nel frattempo, per evitare di farci l’esame di coscienza, non ci siamo invece lanciati in qualche altra avventura strampalata alla Grillo o Salvini.

Anonimo ha detto...

Non hai capito. Non gliene frega niente del turismo, l'importante è scucire i finanziamenti al governo come fanno da 50 anni.
Spesso prendono i soldi e scappano, come è successo in Calabria di recente con la mancata costruzione di due ospedali.

Con quei labbroni da battona in disarmo puoi immaginare che autorevolezza, pierferdi.

Anonimo ha detto...

@4.37PM
la popolazione gli farebbe spazio tranquillamente e con grande entusiasmo. Il problema principale è che i vari partitucoli gia si sono messi d'accordo per spartirsi la torta tra associazioni e comitati di quartiere vari, il vero cancro della città.

Anonimo ha detto...

L'unica speranza e' la decrescita demografica. Quando l'Italia, causa buona gestione da parte dei suoi politici, sara' ridotta a 20-30 milioni di abitanti, potremo finalmente radere al suolo la maggioranza degli aborti urbanistici creati a partire dagli anni 50. Sara' possibile farlo per il semplice motivo che non ci sara' piu' nessuno ad abitarli. L'Italia tornera' ad essere il giardino d'Europa e faremo diventare il litorale romano una sorta di eden abitato dai discendenti di bengalesi e rumeni e frequentato dal miglior turismo internazionale......

Anonimo ha detto...

Discorso validissimo da incidere nella pietra. Valido anche per la miriade di edifici fatiscenti presenti a Roma.

Anonimo ha detto...

Sì dimenticano alcune cose fondamentali che impediscono lo sviluppo di Ostia:

1 c'è la MAFIA che controlla tutte le attività rilevanti

2 c'è un LUNGOMURO osceno che impedisce la vista del mare

3 le spiagge sono in buona parte gestite da una banda di delinquenti arraffoni

4 è pieno di ladri e scippatori

Anonimo ha detto...

5) è pieno di gente che per trollare si alza alle 4:30

Anonimo ha detto...

Ha fatto bene e ci vorrebbe una staffetta per ripetere ogni mezz'ora quello che lui ha detto alle 4.30 di mattina.
Quello è il problema fondamentale, da cui si dipartono tutti gli altri.
O meglio. Quello è lo strumento fondamentale di tutte le altre anomalie, espansione edile in primis.
Non è che perché si è parlato di mafia dal 2014 al 2016, adesso l'argomento è esaurito, chi ha auto ha auto ha auto chi ha rato ha rato ha rato ci siamo sgravati la coscienza collettiva e adesso si riparte come se niente fosse l'argomento è fresco e tutto da affrontare.
Il resto sono chiacchiere oziose da partito radicale.

Anonimo ha detto...

la mafia c'è esattamente come c'è a Roma, e non ha impedito la riqualificazione di grandi spazi inutilizzati come la zecca di piazza verdi o l'ex stazione di trastevere. Fatevene una ragione

Anonimo ha detto...

ecco si, aboliamo i vincoli di edificabilità. Così viene fuori una riviera romagnola bis, notoriamente un compendio di gioielli architettonici. Sto sito, pur presentando ogni tanto buone idee, è ciecamente pro palazzinari. E del resto si sa di chi è a libro paga il suo gestore.

Anonimo ha detto...

ma si, viva la povertà. Non fate i palazzoni sennò ai giovanotti di italia nostra gli si alza la pressione.
Viva le cascine in mezzo al nulla!

Anonimo ha detto...

Non credo che Ostia come localita' di villeggiatura fine a se stessa abbia le potenzialita' per attrarre ricchi turisti da tutto il mondo, anche nel caso si costruissero mega alberghi di lusso fronte-muro. Il motivo e' che Ostia, pur avendo l'area archeologica nelle vicinanze, non puo' competere con le tantissime localita' sparse per l'italia, non comparabili come paesaggio, mare, centri storici, enogastronomia, organizzazione, clima, prezzi. Ostia secondo me si dovrebbe accontentare di puntare tutto sui romani, che sono tanti, hanno un reddito nettamente piu alto della media nazionale e non sanno dove andare a passeggiare, a prendere il sole, a spendere, a mangiare fuori. Ma ovviamente va ripulita, abbellita, animata e poi ci vogliono un po' di ruspe e blindati dell'esercito per ridisegnare completamente il lungomare, vero nodo di tutto. Il M5S era stato votato in massa come ultima spiaggia (in tutti i sensi!). L'esperimento e' palesemente fallito. Amen. Addio.

Anonimo ha detto...

Ostia puo competere eccome, semplicemente perchè fa parte di Roma stessa, con un aeroporto da 40 milioni di pax l'anno a uno sputo di distanza (e gli hotel di fiumicino il vincolo in altezza lo hanno per forza di cose) e almeno 7 milioni di visitatori annui che passano da Roma, più tutti i romani stessi.
Roma d'estate è una cappa di caldo ed ostia risulta molto piu vivibile. I numeri ci sono, basta saper organizzare.

Anonimo ha detto...

"Non credo che Ostia come localita' di villeggiatura fine a se stessa abbia le potenzialita' per attrarre ricchi turisti da tutto il mondo, anche nel caso si costruissero mega alberghi di lusso fronte-muro."

Io invece penso il contrario. Ostia è davanti Roma, accanto a Ostia antica e ha pure una riserva naturale lì vicino. Certo serve una gestione alla "costa azzurra", non certo alla Miami.

"ci vogliono un po' di ruspe e blindati dell'esercito per ridisegnare completamente il lungomare, vero nodo di tutto"

Il piano per ridisegnare il litorale è in preparazione

"Il M5S era stato votato in massa come ultima spiaggia (in tutti i sensi!). L'esperimento e' palesemente fallito."

Veramente Ostia è stata commissariata per mafia negli ultimi 2 anni, altro che 5 stelle



Anonimo ha detto...

Ecco il piano per il lungomare e concessioni

http://ostia.romatoday.it/ostia/lavori-lungomare-quanto-costano.html

Anonimo ha detto...

Quello del 5 stelle è una becerissima mancetta elettorale, loro sono i primi incompetenti totali che ci stanno portando in un baratro atroce.

Anonimo ha detto...

E' risaputo che fino al giugno 2016 Roma e Ostia splendevano di luce propria nel firmamento delle migliori città mondiali.

Anonimo ha detto...

Tonelli e il suo amico Ansaldi vogliono abolire le elezioni e instaurare un regime tonellitario!!! A questo punto voleva arrivare questo blog!

Anonimo ha detto...

Hai ragione, e' ingiusto dire che il M5S ci sta portando nel baratro, non fosse altro perche' perche' gia' ci eravamo. Ma possiamo almeno dire che la sensazione un po' di tutti, elettori e non, e' che purtroppo non ce la fanno a portarci fuori da questo baratro? O siamo del PD?

Anonimo ha detto...

Non è vero che la MAFIA che c'è a Ostia è presente anche nel resto di Roma.
Infatti solo il municipio X è stato commissariato per MAFIA e ospita una serie di famiglie MAFIOSE che controllano il territorio in modo capillare.
Per una azienda straniera è già difficile investire a Roma città per mille motivi burocratici e logistici.
Chi volete che vada fino a Ostia a farsi chiedere il pizzo dai MAFIOSETTI locali?

A Ostia ci ho vissuto per 10 anni e fare finta che questo problema non esista e vuol dire essere conniventi con i DELINQUENTI.

Anonimo ha detto...

È secondo te nel Campidoglio nessuno sapeva nulla Delle famiglie mafiose, secondo te nessuno poteva fare nulla? Non fingerti ingenuo.

Anonimo ha detto...

Ancora non avete capito che le famiglie mafiose le combattono solo quando non ne hanno più bisogno....

Anonimo ha detto...

Concordo sul politichese. Non se ne può più delle frasi per sembrare intelligenti che soros invia in serie ai suoi accoliti stupidi.
Il mainistro calenda's ha varato adesso l'insostenibile insensatezza del "governare la complessità".
Come tutte le idiozie si è diffuso a macchia d'olio.
Dovrebbero piuttosto stare attenti a governare le supercazzole che arrivano dalla centrale, evitando di "anteporre l'io al noi e mantenendosi plurali e inclusivi".
Parla come magni, servo.

Anonimo ha detto...

h. 8 44 non è esatto.
Devi partire da un presupposto. Le notizie che ti arrivano sono filtrate dai giornali, e i giornali sono in mano a: cairo, un avanzo di tangentopoli;
caltagirone, va bè, no comment; de benedetti, condannato per avvelenamento industriale; immobiliaristi con plurimi gravi procedimenti penali in corso; indagati per tangenti all'ufficio lavori pubblici del comune di Roma; ecc. ecc.
Inoltre, in ogni azionariato ha una parte diretta o indiretta la fiat.
Ora, secondo te cosa sono chiamati a fare i "giornalisti" al soldo di questi datori di lavoro?
Ma devono "governare la complessità", naturalmente, ossia debbono cercare di arginare i danni che il sistema giudiziario può fare ai ramificati "affari" dei loro vertici. Il che però va fatto con lungimiranza.
Ciò premesso, i quotidiani diventano una cartina tornasole per decifrare gli interessi della grande criminalità che governa la bassa: e così ti ritrovi le campagne stampa contro le indagini di mafia capitale, contro tempa rossa, contro tangentopoli, contro il caso consip, contro i sequestri a tecnis, contro i controlli antidroga nelle scuole, contro De Magistris, ecc. ecc.
In queste campagne stampa intervengono anche persone delle medesime istituzioni, con articolati straw arguments che patinano il tutto di garantismo e stato di diritto.
Quindi non è come dici tu. E' che se il momento non è favorevole, l'indagine non è pilotata con cautela, non ci sono gli appoggi sufficienti, il risultato è che la parte marcia delle istituzioni e dei media soverchia quella agente contro la mafia.
E c'è chi si ritrova trasferito d'ufficio per essere stato tropo bravo, mentre intorno i superiori buttano badili di sabbia, vedi l'ultima inchiesta sull'hackeraggio d'alto bordo.

Anonimo ha detto...

"E c'è chi si ritrova trasferito d'ufficio per essere stato tropo bravo,"

Basta ricordare cio' che fece Marino all'allora comandante dei vigili di Ostia. Lo trasferi' su richiesta del presidente del municipio perche' lo aveva denunciato per associazione mafiosa.

Anonimo ha detto...

Sì sì, e ciò può verificarsi perché grazie alla sinistra è stato accortamente fatto passare il principio che la Legge non è vincolante, e che non lo è neppure più la Costituzione, con le sue tutele. Si sono cioè create svariate condizioni perché l'arbitrio e l'interesse di un potente possa interferire col dovere di un pubblico ufficiale.
Siamo in un Paese in cui 100000 firme raccolte da una lobby di potere pretendono di decidere per 59milioni di italiani, che non essendo lobby non si possono contro-organizzare; siamo nel paese in cui gli pseudo digiuni di una mandria di buffoni dovrebbero fare aggio sulla dinamica democratica; siamo nel paese in cui il chiasso dei saltimbanchi vale più del diritto.
E le stesse leggi ormai vengo no formulate per aggirare la legge e la Costituzione.
Per decenni si sono accontentati di ammazzare, perseguitare e calunniare chi contrasta il narcotraffico. Adesso preferiscono legittimare i narcotrafficanti, si fatica e si rischia di meno.
Come cantava de gregori, "nel 2000 la mafia verrà legalizzataaaaaa". Ah.

Anonimo ha detto...

Bell'articolo, finalmente qualcuno che parla del potenziale di OSTIA ANTICA!

Anonimo ha detto...

Lo sai quanti siti come Ostia antica ci sono, solo nel Lazio? Una città fantasma è un'attrattiva se intorno c'è un contesto attraente, fatto di verde, serenità, sicurezza e bellezza. Se intorno c' è la kashba, sono quattro serci accroccati, tanto vale andare ai Fori Imperiali.

Anonimo ha detto...

Come Ostia antica nessuno.
Poi il contesto fatto di verde e bellezza stona con la cortina grattacielara alla Miami che sembra la nuova frontiera delle richieste dei fautori della qualità.

Anonimo ha detto...

@11.39 Ostia antica è uun borgo ubicato nel verde, sulle sponde di un fiume, collegato a Roma e al mare tramite metro e si trova a uno sputo dall'aeroporto, dove stanno tutte queste fantomatiche località migliori?
Poi per carità, bisogna valorizzare TUTTE le località della regione (anche se zingaretti strombazza che siamo meglio della Svizzera, fuori Roma la situazione è sostanzialmente RURALE)

Anonimo ha detto...

Una volta la mafia sparava, col risultato di santificare tutta la Dia. Oggi fa film in cui in cui i buoni vengono interpretati da ricky memphis, raoul bova, giorgio tirabassi, beppe fiorello, e i cattivi da gente come Giancarlo Giannini, producendo molti più danni a rischio zero.

Anonimo ha detto...

Trovo interessante e pienamente condivisibile l'articolo, contrariamente a quanti pensano il contrario, perché pone la riqualificazione e lo sviluppo di Ostia sui binari della sostenibilità e della vivibilità. Lo sviluppo del trasporto pubblico al fine di ridurre l'uso dell'auto privata, i servizi e la qualità ambientale in funzione della valorizzazione turistica sono i presupposti per uno sviluppo sostenibile. Purtroppo è esattamente il contrario di quello che finora si è visto, ma altrettanto chiaramente è la direzione giusta.

Anonimo ha detto...

Sostanzialmente gia la possibilità di avere un distretto litoraneo Ostia-fiumicino ben integrato (si tratta di costruire qualche ponte e inserire una linea di trasporto pubblico decente) da sola renderebbe l'area in gran misura più attrattiva.

Anonimo ha detto...

vedere i candidati promettere al massimo di riuscire a tappare 2 buche e prevedere gli allagamenti, quando con una firma potrebbero far entrare i miliardi, è veramente deprimente.

Alessandro Soderini ha detto...

Parcheggi interrati? Per mezzi anfibi forse! Vivo a Ostia e come tutti gli Ostiensi posso testimoniare che ad ogni pioggia che sia appena consistente più di "quattro gocce" tutti gli scantinati di tutti i condominii si allagano. E' un problema annoso mai risolto.

Una Cittadina Ostiense da sempre ha detto...

Bell'articolo e proposte per le quali vale la pena che anche tutti noi Ostiensi ci impegniamo in prima persona!
Con il voto, con la vigilanza attiva, con la partecipazione concreta alle iniziative di riqualificazione.
Bravo Max

Anonimo ha detto...

l'aeroporto di fiumicino fa 40 milioni di passeggeri, Roma ha segnato una presenza turistica di 25 milioni.
Che ostia faccia la fame è proprio da coglioni stronzi (scusate il francesismo).

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Anonimo ha detto...

Come dice il titolo, Ostia e' la maggior risorsa della citta'. Forse vengono prima, in ordine sparso, Colosseo, Basilica San Pietro, Fori, Galleria Borghese, Piazza Navona, Pantheon, centro storico, Castel Sant'Angelo, ecc ecc.ecc ecc. Poi magari per chi ha pagato un volo internazionale un giretto a Firenze Siena Venezia Napoli Capri, magari con puntata a Pompei al posto di Ostia Antica, potrebbero essere preferiti a una granita al Plinius. Dico forse, poi magari mi sbaglio e allora non ho capito nulla, magari in giappone non aspettano altro che la riqualificazione del lungomare di Ostia, che e' pure vicina all' aereoporto.

Max ha detto...

@2.39 è proprio come dici, Infatti si tratta di fare vivere ai turisti una esperienza piu completa all'interno del territorio comunale e nel contempo rilanciare (rendere piu pratici e vivibili) alcuni quartieri che hanno enormi opportunità di sviluppo, dove spesso le esigenze dei cittadini combaciano con quelle dei turisti. Vedi la Riviera Veneta o quella Romagnola.

Andrea Maur ha detto...

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