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Fenomenologia dei commentatori di Roma fa Schifo in periodo elettorale. Nuova analisi di Erik

21 giugno 2016

Sono un lettore del blog un po’ masochista e, negli ultimi due mesi, devo ammettere di essermi spulciato ben bene i divertenti commenti indignati, prodotti a valanga su ogni post dal contenuto minimamente politico. Sarà forse una mia perversione non proprio utilissima, ma forse mi ha aiutato a fare qualche considerazione sullo stato dell’elettorato romano.

Interessanti sono stati i tantissimi commentatori che si sono scagliati contro gli autori, colpevoli di andare contro quella che è la vera e pura natura del blog occupandosi di politica. Dopo aver minacciato di “togliere il like alla pagina”, ovviamente con cerimonia ufficiale e informando i vari organi di stampa, questi commentatori elencavano con precisione quali argomenti l’autore potesse trattare, dando anche eventuali suggerimenti sul font o l’impaginazione del sito. Autoproclamatisi editori del blog, questi lettori non accettano che l’autore possa parlare non solo di degrado, ma anche di politica o del torneo al circolo bocciofilo di Garbatella, a seconda di ciò che ritenga più importante o di quello che gli ha passato la mensa a pranzo. Per loro il blog non può quindi trattare di elezioni e deve limitarsi a postare foto di immondizia e auto in doppia fila; anche in quel caso però saranno i primi a commentare lamentandosi di un approccio non propositivo del blog, lanciandosi in elaborate filippiche sull’inutilità di esporre i problemi senza avanzare potenziali soluzioni. E quindi far politica.

Preoccupante è anche la percentuale di commentatori affetti da sindrome di deficit d’attenzione, vista la palese incapacità che molti hanno a leggere un post intero prima di scatenarsi nella sezione commenti. Ogni post minimamente critico su Virginia Raggi (sebbene il blog abbia sempre indicato di votarla) è stato infatti invaso da fondamentalisti grillini inferociti che accusavano il blog di essere pagato da Renzi e Giachetti, o magari da qualche succursale romana del gruppo Bildberg, quando si diceva, in tutti i modi possibili, che RFS ritenesse che votare Cinque Stelle fosse l’unico modo per spazzare via chi aveva reso Roma uno schifo. Anche i lettori PD non si sono dimostrati molto meglio: nei post in cui si parlava positivamente di qualche scelta di Giachetti, si è raggiunto il Nirvana del Web, un mitologico 100% di commentatori insultanti, fatto di grillini che avevano effettivamente letto l’articolo e sostenitori di Giachetti che si erano fermati alle preposizioni semplici.

Forse per evitare queste brutte figure a molti commentatori, ho notato che gli autori avevano nei post successivi iniziato a riassumere la posizione del blog, prima nel paragrafo iniziale, poi addirittura nei titoli stessi di post. Per venire incontro a quel 50 ma forse anche 70 per cento di analfabetismo funzionale. Soluzione rivelatasi però inutile visto lo stadio molto avanzato della sindrome ADHD di alcuni lettori: anche il titolo veniva letto alla buona, dando un’occhiata a due o tre parole a caso, per poi passare direttamente ai commenti e accusare l’autore di prezzolamenti e genocidi vari.

Nonostante il suo aspetto folkloristico e antropologicamente interessante, questo approccio così emotivo e quasi da stadio dell’elettorato romano, non è certo positivo per la città. Negli ultimi mesi, si è palesata, non solo su questo blog, l’incapacità di molti di analizzare razionalmente le critiche verso il proprio candidato sindaco, o anche gli apprezzamenti verso quello avversario. I risultati delle elezioni sono stati chiari: si è votato, fortunatamente, per una forza politica nuova, e si è mandato l’importantissimo segnale che c’è un limite a quello che noi romani possiamo sopportare. Se però si continuerà a fare i tifosi della propria squadra, non contemplando autocritiche o demonizzando a priori l’avversario, verrà meno quel pressing politico di un elettorato critico, necessario soprattutto a chi è onesto e nuovo al potere.
Erik


*Caro Erik, 
grazie per la tua ironia che ci delizia non per la prima volta. Ma a noi viene poco da ridere. In questi anni e specie in queste ultime settimane abbiamo notato un talebanesimo inquietante. Sono anni che ci impegniamo civicamente facendo notare con durezza quello che non va. Questo ci ha portato ad attaccare con una durezza cento volte più ficcante di quella che riserviamo al Cinque Stelle sia i partiti della destra che quelli della sinistra, ebbene mai come con i Cinque Stelle la risposta è stata agghiacciante come quella che questi infoiati riservano in ogni post. Con ogni probabilità nulla di simile si vedeva in Italia dai tempi del fascismo: autentico tifo ultras scambiato per passione politica. Pericolosissimo.
La speranza è che il partito, come fa ogni partito, riesca a gestire la parte più malata dei propri supporter. Con la differenza che qui la parte malata sembra essere particolarmente agguerrita e percentualmente assai numerosa.  Noi, anche grazie a te, continueremo a prenderli per il chiulo nella speranza che il "like" lo tolgano davvero!
Comunque, Erik, ma chi ti paga???
-RFS

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