Era domenica 11 febbraio, eravamo in piena campagna elettorale sia per le Poliche che per le Regionali e i nostri politici a 5 Stelle, contraddistinti da tutto il loro squallore non dissimile anzi perfino peggiore a quello dei politici che li hanno preceduti cosa facevano? Facevano propaganda nel modo più pecoreccio e pedestre, intortando gli elettori con azioni inutili e ridicole necessarie solo a gettare fumo negli occhi degli ignoranti e dei sempliciotti.
Quella domenica era la volta, per dirla col personaggio Daniele Diaco, della "riforestazione". Badate bene: tutte le città del mondo quando piantano alberi nello spazio pubblico lo fanno ordinando al vivaio arbusti già avviati, alti tre o quattro metri, capaci di sopportare il trapianto e la nuova condizione pedoclimatica. I nostri eroi invece, capitanati da Sora Pinuccia, cosa ti hanno fatto? Qui e in tutta la città hanno piantumato ramoscelli alti poche decine di centimetri incuranti che così avrebbero avuto una enorme percentuali di alberi morti, incuranti che sarebbero stati soffocati dalle erbacce, incuranti che così sarebbero con molta probabilità stati rubati e quant'altro.
Qui trovate la notizia di quell'intelligentissima e arguta iniziativa politica. Qui invece trovate addirittura il video, patetico, come di consueto modulato su un vocabolario ricco e forbito dei nostri politicanti a 5 Stelle ("noi siamo contrari alle politiche di deforestazione, ma invece siamo favorevoli alle politiche di forestazione") in puro stile "bello, bellissimo".
"Restituire luoghi finalmente vivibili a questa città" ha dichiarato l'assesSora Pinuccia concludendo il suo accorato appello nella diretta di cui sopra. E allora questi luoghi "finalmente vivibili", dopo soli tre mesi (non trent'anni, non tre anni, tre mesi: meno di 100 giorni) siamo tornati a vederli. Ecco le condizioni in cui oggi versa il parco e le condizioni in cui oggi versano le piante "messe a dimora" durante la campagna elettorale. Semplicemente per farvi capire che questi sono non solo come gli altri, ma perfino un pelo peggio. Perché lavorano sull'ignoranza della gente, sulla predisposizione alla gente (specie quella debole e ignorante) ad essere raggirata. La cosa triste è che continuiamo ad essere gli unici a denunciarlo. Pubblici amministratori fingono di combattere i cambiamenti climatici, banalizzando questioni serissime con quattro stecchi secchi (pure se la manutenzione fosse stata perfetta sarebbe stato lo stesso identico discorso) e tutti muti. Si devono vergognare questi politici inqualificabili, ma si deve vergognare anche tutta l'opinione pubblica che non reagisce.
C'è una piccola grande azione che comunque i cittadini residenti del III Municipio possono fare per reagire, la possono fare il 10 giugno votando per il professor Giovanni Caudo alle elezioni Municipali in quel municipio dove la Giunta dei pentaciarlatani è saltata per aria e dove dunque si deve votare di nuovo.
PS. Cara AsseSora Pinù, le pecore brucano, vanno a mangiare l'erbetta bassa, ste erbacce di un metro e mezzo manco se fai venire i dromedari e le giraffe.


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