Come a tutti
i cittadini residenti in città può capitare di richiedere un
certificato all’anagrafe: cosa normalissima ma a Roma anche questo
può diventare un’impresa.
Nell’era
della digitalizzazione e della posta elettronica certificata non
dovrebbe essere un grosso ostacolo in quanto l’utilizzo di tali
strumenti consente al cittadino ed alla PA un notevole risparmio di
tempo e di denaro.
Sul sito
istituzionale di Roma Capitale in effetti il Comune viene incontro al
cittadino che identificandosi sul portale può richiedere una serie
di certificati senza recarsi all’ufficio di appartenenza.
Su questo link troviamo infatti scritto che per alcuni
certificati il cittadino residente a Roma “Utilizzando
la casella di posta certificata, dopo aver scaricato dal portale il
modulo di richiesta, dovrà allegarlo all'e-mail certificata da
inviare all'indirizzo anagraferoma@postacertificata.gov.it.
Entro 24 ore l'Anagrafe invierà digitalmente alla PEC del cittadino
il certificato richiesto “
Favoloso! Entro 24h ricevo il documento! Nella mia mente ingenua penso “i cittadini in questa città si lamentano sempre ma il vero problema è che non si informano in maniera adeguata“. Bene scarico il modulo in pdf, lo compilo e allego tutto con la mia PEC. Dopo un giorno l’email torna indietro:
<anagraferoma@postacertificata.gov.it>:
connect to
smtp.postacertificata.gov.it[94.86.40.185]:25: Connection timed out
smtp.postacertificata.gov.it[94.86.40.185]:25: Connection timed out
C’è
qualcosa che non va. Chiamo al centralino all’URP e un impiegato
dopo aver ascoltato quanto accaduto mi invita ad usare un nuovo
indirizzo: anagrafe.statocivile@pec.comune.roma.it
sostenendo che quello usato in precedenza “è da quel di’ che non
è più in funzione”... bene allora perché non avvertire il
webmaster e farlo sostituire?
Scrivo ed
effettivamente questa volta il messaggio viene consegnato e ricevo
una ricevuta di avvenuta consegna. Bene, penso, un piccolo disguido
ma tutto sommato poco male. Naturalmente passano giorni e giorni non
ricevo nessun certificato né tantomeno una risposta di qualunque
tipo.
Scrivo alla
PEC dei responsabili del dipartimento e nessuno mi risponde. A questo
punto mi reco all’Anagrafe di persona e non posso richiedere il
certificato perché mi devo prenotare con il servizio “tupassi”
il quale mi da appuntamento nei 4gg successivi.
Richiedo il
documento di persona e dopo 7gg mi reco nuovamente a ritirarlo.
Risultato? Ho
chiesto 3 permessi dal lavoro, ho contribuito 3 volte al traffico di
Roma inutilmente, ho inquinato la città ed ho perso un sacco di
tempo. Ho chiesto come mai le informazioni sul sito fossero errate e
perché non fosse possibile avere certificati via PEC e le risposte
naturalmente sono state le più variegate “ahò quà non se capisce
niente, è meglio che venite qui direttamente, lasciate perdere a
pec!”
Bene allora
mi sono chiesto quanto guadagna un dirigente del Comune di Roma e quiho trovato le info utili. Dalla tabella
(anno 2012) si evince che tra stipendio, indennità di posizione +
indennità di risultato stiamo in una forbice che indicativamente va
da 94.000 / 120.000 lordi beh niente male equiparabile al trattamento
di un dirigente di una grande azienda privata..il quale però se non
porta risultati o se il suo reparto funziona così viene mandato a
casa o non riceve nessun premio di risultato.
L’indolenza
che affligge questa città è ben rappresentata da questo episodio.
Il servizio PEC non funziona o al momento non è attivo, bene il
dirigente di turno responsabile del dipartimento ha l’obbligo di
informarsi e di far aggiornare la pagina del Comune di Roma
altrimenti è responsabile quanto tutti i suoi sottoposti che danno
risposte evasive e contraddittorie. Il cittadino scrive facendo notare
in maniera educata e costruttiva il disservizio, bene bisogna
rispondere!
Si lo so “i
problemi so altri”, bene ma saranno anche i vostri quando
scoprirete che la carta d’identità vostra o di vostro figlio è
scaduta e non la potete rinnovare se non prenotandosi a “tupassi”
aspettando 2/3gg per prendere appuntamento e magari vi è saltata la
vacanza.
In
conclusione perché il servizio PEC non funzioni e perché sul sito
istituzionale del Comune di Roma sia riportato un indirizzo non più
funzionante rimane ancora ad oggi un interrogativo inevaso.


















.png)
.png)
.png)


.png)
.png)
