Seguiamo con attenzione l'evolversi di questa questione perché la consideriamo centrale e strategica non solo nel processo - che interessa non solo Roma, ma Roma in primis - di riqualificazione economica delle società di trasporto pubblico locale (quasi tutte in disavanzo anche e soprattutto a causa dell'evasione), ma anche nel processo di riscatto civico generale e diffuso: consentire alle persone di evadere significa costruire delle brutte persone oltre che pregiudicare la sicurezza degli spazi pubblici. A Verona lo hanno capito e la città scaligera è la prima grande città italiana ad adottare questo sistema. Copiamo qui sotto l'articolo de L'Arena uscito ieri perché tocca tutti i punti.
Per prevenire le solite sciocche obbiezioni diciamo che:
1. la questione non presenta rischi di rallentamento
2. la questione non presenta rischi di sicurezza (non più dei rischi che gli autisti corrono già ora)
3. la questione non è fattibile solo in medie città come Verona ma è la norma a Londra o a New York, centri urbani da decine di milioni di abitanti
Entro la fine di febbraio, su tutti gli autobus Atv della rete urbana sarà attivato il servizio di vendita dei biglietti a bordo e di controllo visivo da parte dell’autista. Lo hanno comunicato questa mattina, in occasione della firma per l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente tra Comune, Atv e organizzazioni sindacali, gli assessori alle aziende partecipate Enrico Toffali e alla Mobilità Marco Ambrosini, insieme al presidente di Atv Massimo Bettarello e al direttore generale Stefano Zaninelli. Presenti i rappresentanti sindacali dei lavoratori: Stefano Ferrari della Faisa Cisal, Mario Lumastro Filt Cgil, Gaetano Iannuzzi Uil Trasporti, Luca Dal Dosso Fit Cisl e Giuseppe Antolini di Sul Ct.
Per prevenire le solite sciocche obbiezioni diciamo che:
1. la questione non presenta rischi di rallentamento
2. la questione non presenta rischi di sicurezza (non più dei rischi che gli autisti corrono già ora)
3. la questione non è fattibile solo in medie città come Verona ma è la norma a Londra o a New York, centri urbani da decine di milioni di abitanti
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“Si tratta per un certo verso di un ritorno al passato, quando su tutti i mezzi c’era il bigliettaio – ha detto Toffali - ma con uno sguardo proteso al futuro e, soprattutto, a quanto avviene all’estero. Questo accordo si è reso fondamentale per combattere l’evasione e disincentivare i furbetti e allo stesso tempo per garantire un servizio migliore a tutti gli utenti”.
“L’amministrazione comunale – ha spiegato Ambrosini – si impegna a favorire la percorribilità e la sicurezza lungo i percorsi degli autobus, attraverso un tavolo politico che si incontrerà ogni quattro mesi per suggerire possibili miglioramenti alla viabilità e un tavolo tecnico che si occuperà di macroquestioni e allo stesso tempo di microinterventi condivisi anche con la Polizia municipale”.
“L’amministrazione comunale – ha spiegato Ambrosini – si impegna a favorire la percorribilità e la sicurezza lungo i percorsi degli autobus, attraverso un tavolo politico che si incontrerà ogni quattro mesi per suggerire possibili miglioramenti alla viabilità e un tavolo tecnico che si occuperà di macroquestioni e allo stesso tempo di microinterventi condivisi anche con la Polizia municipale”.
“Questo nuovo servizio – ha aggiunto Bettarello - è stato regolamentato grazie all’accordo siglato lo scorso 11 gennaio da Atv e dalle organizzazioni sindacali che rappresentano il 95% degli iscritti, e sarà operativo dopo l'approvazione da parte delle assemblee dei lavoratori, che si terranno nei prossimi giorni".
“Si tratta di un traguardo importante – ha concluso Zaninelli – che ci porta ad essere la prima azienda in Italia ad attivare questo servizio. L’attenzione di Atv continuerà ad essere concentrata sulla tutela degli autisti, per questo sono state predisposte squadre di pronto intervento e speriamo di poter presto aumentare il numero di vigilantes privati”.
Dopo la sperimentazione avviata lo scorso giugno sulle linee 31 e 32, il nuovo servizio partirà entro il mese di febbraio sulle linee 30, 31, 32, 33, 51 e 52 e sarà esteso, entro fine marzo sugli autobus 21, 22, 23, 24, 41 e sulle linee serali e festive, entro aprile sulle corse 61, 62, 70, 72, 73, ed entro maggio sui bus 11, 12, 13, 81. Seguendo le modalità operative già sperimentate, i passeggeri saliranno esclusivamente dalla porta anteriore e il conducente controllerà visivamente la validazione del titolo di viaggio.
A quanti saranno sprovvisti di biglietto o abbonamento l’autista proporrà di acquistare il ticket maggiorato da 2 euro, con validità oraria di 90 minuti, mentre nei casi in cui l’utente si rifiuterà di pagare la corsa, saranno avvisati i controllori per l’eventuale sanzione. Nella fase di avvio, sugli autobus sarà presente personale Atv in veste di “facilitatore” per informare l’utenza e agevolare le operazioni di acquisto, mentre una seconda fase prevede l’intensificazione della presenza di verificatori lungo la linea.










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