"Nun fa er biglietto tanto qualche scemo che paga o trovamo sempre". E' la metropolitana di Roma

16 agosto 2013
Salve Roma Fa Schifo,
sono un vostro assiduo lettore. Voglio segnalarvi quanto segue:
Negli ultimi giorni ho assistito a molti accessi senza biglietto se così vogliamo chiamarli nelle stazioni metro e Roma – Lido.
14/08/2013 Stazione Lido Centro ore 18 circa, 3 stranieri entrano senza titolo di viaggio passando dietro chi ha pagato il biglietto (dopo anche le risate e i divertimenti).
Circa 5 minuti dopo ecco arrivare 2 ragazzi età circa 16/17 anni. Qui non poteva mancare la formula Due cuori e una Card, arrivati al tornello il ragazzo avvicina la carta ed entrano entrambi.
Stazione Metro Colosseo 14/08/2013 ore 10:00, i tornelli di uscita sono anche di entrata e con il personale nel gabbiotto che vede e non fa nulla!
Metro B1 – Stazione Conca d’Oro 13/08/2013 ore 12:00 3/4 ragazzini età 14/15 anni entrano cercano di scavalcare i tornelli, vengono “fermati” e gli viene detto: andate per questa volta, ma la prossima volta fate i biglietti…. No comment!
Stazione Cristoforo Colombo 15/08/2013 ho perso il conto delle persone che sono entrate senza biglietto con il Personale Atac a chiacchierare e fumare una sigaretta all’ingresso della stazione. Inutile dire a loro il problema, la risposta è: Non è di nostra competenza!
14/08/2013 Metro B – Piramide: Avvicino la metrebus card e due di loro sono già pronti ad entrare e ti danno pure fretta, se fai storie se incazzano pure!
A Numidio Quadrato l’uscita di sicurezza è un accesso gratis il 14/08/2013 ore 15:30, chiudendola non si risolve niente al ritorno è di nuovo aperta! Stessa cosa anche a Policlinico.
Questo è quel po’ che ho visto nelle poche ore che sono stato in queste stazioni questi giorni. Mi sto accorgendo che l’evasione aumenta giorno per giorno e c’è anche chi dice prima di entrare in stazione “nu fa er biglietto tanto qualche scemo che paga o trovamo sempre”.
Atac fallisce? Non importa neanche a loro, fanno continuare così senza trovare soluzioni a questo problema. Mi sono stufato di essere uno dei pochi onesti che paga l’abbonamento annuale, se Atac non troverà una soluzione il mio abbonamento con scadenza a Dicembre non credo che sarà rinnovato. Utilizzerò altri mezzi, andrò a piedi e se ci sarà bisogno di prendere la metro o l’autobus farò il biglietto!
Chiedendo alle G.P.G. presenti in stazione, al gabbiotto o al personale Met.Ro chi se ne deve occupare è: Il personale di controllo!
Io non l’ho mai visto in vita mia nella metro o nei bus Atac… Ma esiste davvero? Boh!


Nel complimentarmi per il vostro blog fatto benissimo e molto interessante vi auguro buona serata.
Federico C.

35 commenti | dì la tua:

Emanuele ha detto...

Io sto aspettando da tempo qualcuno che provi a fare il trenino con me ma non succede, forse perché prima di passare mi guardo alle spalle con aria piuttosto minacciosa. Quando qualcuno ci proverà farà una brutta fine.

Anonimo ha detto...

ATAC, Lo specchio dell'Italia: dipendenti il cui unico scopo è passare la giornata senza problemi e senza responsabilità, manager il cui unico scopo è non prendersi responsabilità, avere la firma pesante rallentando tutto, ma solerti a incassare stipendi d'oro.

Anonimo ha detto...

Nessuno vuole negare il fenomeno dell'evasione sui mezzi di Roma, ma quello che hai scritto è la classica lamentela da italiano "In Germania pagano tutti". Hai fatto passare una tua esperienza, fondata essenzialmente sul luogo comune e sul pregiudizio, come una legge empirica.
Quando citi il personale atac che non si interessa di chi fa il trenino al tornello non sai nemmeno di cosa stai parlando, ma sottolinei la risposta "non è di mia competenza" a voler dimostrare negligenza e indifferenza. In primo luogo, ti inviterei a studiare le varie figure che lavorano nelle stazioni metro, che vanno dalla guardia giurata, all'addetto di stazione, all'uomo delle pulizie, a qualsiasi persona con una camicia celeste con su scritto atac che passa di lì. Ti sembrerà strano, ma controllare i biglietti è una competenza solo ed esclusiva dei controllori, che esistono ma ahimè sono pochi. Tutto il resto del personale non può e NON DEVE contestare un'infrazione che non gli compete, perchè commetterebbe un abuso.
In secondo luogo, e anche qui ti sembrerà strano, tante persone che fanno il trenino in metro sono persone perfettamente benpensanti come te, che pur di non tirare fuori la tessera dalla borsa, si "infilano" dietro la persona davanti per risparmiare 5 secondi della loro vita, salvo poi sbuffare quando gli viene chiesto il biglietto, additando gli "extracomunitari" come evasori.

La tua analisi di ciò che non va è una perfetta denuncia che ogni cittadino con un senso civico dovrebbe fare, ma il pontificare su cose che non si conoscono è sempre sbagliato.
E poi, se vuoi dare l'esempio, impara anche tu a non farti passare la gente dietro, come faccio io. Nessuno mi ha mai malmenato per questo, anzi.

Stefano ha detto...

Non riesco a capire se l'anonimo delle 7:08 sia un dipendente ATAC o uno che non fa il biglietto.

Controllare il biglietto è competenza dei controllori? Giusto. Ma qui non si tratta di controllare il biglietto, si tratta di controllare che i passeggeri entrino dai tornelli correttamente, non a filari o passando dalle entrate di emergenza.
E, di grazia, potrebbe allora gentilmente illuminarci su cosa sia di competenza di quegli individui nel gabbiotto?

L'ipotesi secondo cui chi fa il trenino è perché non ha voglia di tirare fuori l'abbonamento, risparmiando così 2 preziosi secondi della propria vita, è talmente ridicola che si commenta da sé. Suppongo che quelli che buttano le cartacce per strada stiano solo risparmiando il tempo di cercarsi un cestino...

Anonimo ha detto...

@Anonimo 7:08 lo scappellamento è a dx, sx o centro?

Fermo restando che per me è giusto non pagare più un disservizio in cui sono stati riversato miliardi su miliardi di tasse, debito pubblico e balzelli, e questo finché non prenda almeno le minime sembianze di un trasporto pubblico degno di tale nome per una capitale europea.

Paolo ha detto...

L'anonimo delle 7:08 non ha capito che il vero problema che in generale viene contestato non è il presunto lassismo dei dipendenti nelle stazioni (che è una conseguenza), ma il fatto che qualcuno (sindacazzi e politicanti raccomandatori) non vuole che tali dipendenti controllino i tornelli (che è la causa del problema).

Se ci fosse del personale addestrato (al limite FFOO in divisa ed armate nelle stazioni "calde", per evitare aggressioni come quella subita dalla vigilessa) lo scroccone di turno ci penserebbe due volte prima di fare il trenino.

Yekaterina ha detto...

Io davvero non capisco il problema di Roma e dell'Italia in generale... PEr questioni di lavoro ho abitato in tante capitali europee e non. Non penso che i fessi siano all'estero e i furbi solo da noi, ma lì hanno instaurato sistemi di controllo molto semplici. Non è che bisogna assumere 2 milioni di controllori per capire se pagano tutti! In tutte le capitai da me visitate sull'autobus, per esempio, si sale in fila, l'autista funge anche da controllore si aprono solo le porte davanti per la salita e se passando non obliteri il biglietto o non lo paghi... Semplicemente non sali. E se il cretino/delinquente/molestatore di turno arriva si chiamano le forze dell'ordine addette. E le persone che viaggiano in questo caso non attribuiscono il disservizio alla società, ma appunto al molestatore/delinquente/cretino di turno. Cosa c'è di così strano nell'attribuire un criterio di controllo così semplice anche da noi? Proprio non capisco. L'unico posto in cui ho abitato in cui il sistema del trasporto pubblico era lasciato a sé, il pagamento del biglietto un'opzione e il controllo dei passeggeri una barzelletta per occidentali era l'Africa nera. Credetemi... Se esiste anche solo un briciolo di coscienza nazionale in ognuno di noi non vogliamo ridurci così...

Paolo ha detto...

@Yekaterina
In realtà anche a Roma c'è l'obbligo di salire davanti, sulle portiere degli autobus ci sono degli adesivi che però quasi nessuno rispetta (e la colpa talvolta è degli autisti che si fermano troppo avanti o che d'estate non aprono la porta davanti per non far entrare aria calda).
Il problema è che ormai molti sono abituati a salire al centro e, supponendo di educarne buona parte a salire davanti, non sarebbe per nulla facile evitare che qualcuno faccia il furbo salendo al centro mentre un passeggero sta scendendo, anche perché francamente tra italiani medi e stranieri medi il senso civico non è che sia abbondante a Roma...

Yekaterina ha detto...

@Paolo Non credo che un adesivo faccia molto la differenza... Come diceva il buon Guzzanti nelle vesti di Venditti "So boni tutti a mettece 'na scritta". Forse il problema, come dici tu, sta nel senso civico dell'italiano medio. Io personalmente se vedo il furbo che sale senza pagare mi ribello e pretendo che paghi. L'Italiano medio si ribella dicendo "la prossima volta non pago", instaurando così quel turpe meccanismo che ben conosciamo che comincia con l'abuso al tornello e finisce con il disservizio dei mezzi, condito di tutti i favoritismi, le mazzette e gli inciuci del nostro Bel Paese...

Emanuele ha detto...

Yecaterina adesso come adesso è impossibile far funzionare il controllo come dici tu. La gente sale alla prima porta che trova e se ne frega degli obblighi, gli autisti il più delle volte neanche guardano quello che succede dentro l'autobus e non si muovono nemmeno se un imbecille tenta di salire dalla porta centrale anche se non c'è spazio e non si toglie, impedendo alla porta di chiudersi. Scena vista da me sulla 40, una linea che è un carnaio, con l'autista che si è limitato a premere il pulsante di chiusura una 15na di volte con aria rassegnata. C'è un livello tale di maleducazione e arroganza in questa città che il controllo sui pulman può avvenire solo con almeno un paio di controllori (robusti) per volta perché hai voglia a chiamare le forze dell'ordine in caso di problemi...

UnItalianoAParigi ha detto...

Ciao a tutti.
Sono un romano di 28 anni che vive a Parigi ormai da 3 anni.
Se volete rapportarvi alle altre città d'Europa dovete andarci, miei cari, e capire come funziona.
Come diceva "Anonimo", il personale della metro non ha il compito di controllare i biglietti.
Pensate che qua a Parigi ci sono sempre, e sottolineo, sempre lavoratori della RATP (L'ATAC parigina) davanti ai tornelli e quando qualcuno li salta (e succede una volta ogni 10 secondi più o meno) loro se ne infischiano, perchè, come diceva anonimo, NON E' COMPITO LORO.
stessa cosa a berlino dove vive mio fratello...
Quindi prima di parlare male dei lavoratori italiani, informatevi.
grazie a tutti.

reset-italia.net ha detto...

si faccia vidimare il biglietto anche all'uscita come nelle città serie (già si fa a milano) e si sostituiscano i tornelli con delle barriere insuperabili

Plutarco ha detto...

è solo un fatto di ignoranza come quando 30 anni c'èrano i cartelli vistato sputare ed oggi fortunatamente almeno i connazionali italiani hanno assimilato il dievieto .
ma l'uomo non sputa più non per i cartelli o le multe ma perchè fatto oggetto di attenzione e sguardi da parte di tutti e se ne vergogna , c'è purtroppo da attendere che le nuove generazioni , educate al rispetto crescano ; certo i buoni esempi sono pochi ed anche in famiglia spesso si ammette il contravvenire per non essere più fessi degli altri .
E' un fatto di educazione Nazionale , dall'asilo, ai genitori, ai nonni , allo sport ma poi mancano i riscontri come si alza lo sguardo e allora ci si sente degli stupidi ; credo che il problema stia qui.
Paragonio con altre capitali straniere con pari flusso turistico e transito delinquenziale sovrannazionale e parassitismo sono difficili perchè alcuni lettori guardano a quello che è un risultato e non un metodo; il metodo inizia da quando si bussa alla porta alla porta di quel paese o si scavalca la recinzione del loro giardino ; è da li che ti fanno capire dove ti trovi .
Noi si ha un approccio tipico italiano del dopo , della pezza, della toppa , del di chi è la colpa ! se la pizza non è buna te la puoi prendere col ristorante, col cuoco, ma magari sono gli ingradienti, la cottura , l'impasto o tutto questo assieme e un cuoco bravo con igradienti pessimi fa una pizza pessima o anche il contrario .
éra solo una riflessione .

donata ha detto...

Io i miei soldi all'Atac non glieli do. Vado a piedi, vado in bicicletta, vado con altri mezzi, piuttosto rinuncio ad andare...ma cerco di fare a meno di questa merda di "disservizio" pubblico

Caterpillar ha detto...

http://www.corriere.it/esteri/13_agosto_16/grecia-morto-controllo-biglietto-proteste-cruccu_176c5822-0680-11e3-88a6-b25943e3e943.shtml

Anonimo ha detto...

A chi dice che non è di loro competenza, responsabilità e che sarebbe abuso d'ufficio... non si vuole o pretende che i dipendenti ATAC di ogni tipo si mettano a fare i poliziotti o arrestare gente, ma semplicemente basterebbe che chi vede almeno abbia la decenza di rimproverare e solo questo! D'altronde si tratta della loro azienda, di chi dà loro lavoro. Se nessuno pagasse il biglietto, l'ATAC fallirebbe e loro si ritroverebbero col culo per terra. Fa molto più effetto un uomo/donna in divisa ATAC che rimprovera qualcuno che un cittadino normale (che rischierebbe pure di prendersi qualche mazzata). E' così difficile ???

Emanuele ha detto...

Un giorno qualcuno dell'Atac mi spiegherà perché intervengono se per una volta rubo qualcosa di loro proprietà nella stazione, fosse anche un pezzo di ferro abbandonato da mesi in fondo a una banchina, e se invece rubo tutti i giorni alla loro azienda non pagando il biglietto se ne fregano, come dimostra il fatto che i controllori sono una specie in via di estinzione. E magari mi spiegherà anche perché occorre una figura apposita per fermare i ladri che non pagano il biglietto.

Francesca Maggi ha detto...

Meno male che paghiamo il genio dell' Amm Delegato 360.000 o di piu' all' anno visto l'ottima gestione...

Stefano ha detto...

Ok, controllare chi timbra non è competenza dei dipendenti ATAC nei gabbiotti. Benissimo.
Allora spiegatemi:
1) Che lavoro fanno quelli lì, visto che apparentemente si limitano semplicemente a stazionare lì dentro.
2) Chi ha la funzione di bloccare chi salta i tornelli; perché qualcuno deve esserci: se nessuno è predisposto ad accertarsi che i passeggeri paghino, allora possono pure non pagare...

Anonimo ha detto...

Fare il biglietto è da stupidi. Ecco tutto. Firmato: un abbonato annuale.

Emanuele ha detto...

Video sulla Roma-Lido, sempre di Atac si tratta.

http://video.ilmessaggero.it/index.jsp?videoId=12102&sectionId=87&t=roma-lido-portoghesi-sulla-metro-paga-solo-lubriaco

speditelo a tutta la stampa estera!!!

Anonimo ha detto...

chiudere questa azienda fallita e amministrata da incapaci è ormai un dovere.
devono chiudere e mandare tutti a casa, poi quando i fannulloni imboscati raccomandati di questa azienda vergogna verranno a piangere per avere lo stipendio gli si dice mi dispiace purtroppo non è nostra competenza regalare soldi andate a lavorare

Andrea ha detto...

Il vero problema e scusate se banalizzo, è che ognuno si fa i beati cavoli suoi, a nessuno importa di lasciare aperto un varco, ne di far rispettare la legge (o paghi o non entri) anche perchè può sempre succedere che ci rimetti tu controllore, ci sono stati molti casi, non ultimo uno la settimana scorsa anche se per un altro motivo.
E sei pure lasciato solo dai vertici (atac e comune) che se ne sbattono beatamente...

Anonimo ha detto...

Per un Italiano a Parigi:
Ma vuoi togliere a questi soggetti il loro vomito settimanale?
Non puoi affermare che anche a Parigi avvengono queste cose ed il personale non interviene, altrimenti li mandi in crisi!
Devi dire che queste cose accadono soltanto a Roma e solo all'Atac, dove sono tutti raccomandati, nullafacenti ed analfabeti.
Se non l'hai capito, questo blog è l'apoteosi del qualunquismo, del luogo comune e delle frasi fatte, basta leggere il livello medio dei commenti.
Sono anni che vanno avanti con questi post, malgrado il personale sia intervenuto ripetutamente, per spiegare quali siano i compiti degli addetti di stazione.
Per la cronaca, qualche settimana fa, un addetto è finito all'ospedale con una gamba fratturata, a causa delle percosse ricevute da un gruppo di teppisti, sprovvisti di biglietto.
Ovviamente, non ne ha parlato nessuno, mentre la vigilessa aggredita a Spagna è diventata un'eroina.

Caterpillar ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Caterpillar ha detto...

Guarda che la gente si lamenta con la dirigenza dell'Atac che non mette addetti con carica di pubblico ufficiale.
Per quanto riguarda le aggressioni, descrivetele e mandate una e-mail al sito web, che gli amministratori le pubblicano.

Emanuele ha detto...

Un italiano a Parigi perché non riprendi un video con quelli che saltano i tornelli in faccia ai dipendenti della RATP o mi indichi un video già fatto?

E già che ci siamo mi racconti come funziona la metro parigina, se i treni e le stazioni sono puliti, se la temperatura è decente e non si passa dall'afa di certe stazioni al frigorifero di certi treni, se le corse sono puntuali, se bande di zingarelle girano indisturbate perché hanno pagato il biglietto ecc. ecc.?

Anonimo ha detto...

Un pò di onestà intellettuale, per favore.
Sono anni che operate un linciaggio mediatico, rivolto solo ed esclusivamente ad una categoria, perciò non siete credibili quando affermate che le critiche sono rivolte alla dirigenza.

Anonimo ha detto...

Quale categoria? Qui tra chi è competente per le scale mobili, chi per le porte dei cessi, chi per le luci delle plafoniere non si capisce mai chi debba fare cosa. E se invece di venire a difendere d'ufficio chiunque, chi sa spiegasse in quattro parole come funziona una stazione atac, almeno si farebbe un passo avanti. Invece no, si viene qui a soddisfare il proprio ego dicendo che gli altri sono ignoranti e prevenuti.

Caterpillar ha detto...

Noi non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, la credibilità ce la da l'abbonamento che solertemente paghiamo DA ANNI, nonostante:
- rincari ingiustificati;
- stazioni piene di muffa potenzialmente cancerogena, acqua che cola e finisce in terra rendendo il pavimento scivoloso;
- pseudo musicisti molestatori e mendicanti di ogni genere;
- ladri;
- scioperi ad ogni piè sospinto.

Eddai su.

Anonimo ha detto...

Guardi che, in questi anni, siamo intervenuti ripetutamente per spiegare quali sono le mansioni dell'addetto di stazione.
Malgrado ciò, ogni settimana, questo blog ritorna alla carica dando origine al solito teatrino: "non fanno niente" "sono tutti raccomandati" ecc...
Vorrei sapere, per quale nobile scopo, Lei utilizza questo blog visto che, nella maggioranza dei casi, non andate mai al di là del luogo comune.
Non difendo indiscriminatamente nessuno, ma è fin troppo evidente che, se un'azienda rischia il fallimento, ha ben altri responsabili, tranne per voi che siete degli analisti acuti e profondi.
Che siate dei qualunquisti che utilizzano questo blog solo come valvola di sfogo, è un dato oggettivo.
Ci sono i ladri e le stazioni sono fatiscenti? Lo sapete che sui mezzi pubblici viaggiano gratuitamente, un'infinità di poliziotti, carabinieri, finanzieri in borghese? Basterebbe che qualcuno di loro si degnasse d'intervenire visto che, SONO PUBBLICI UFFICIALI PREPOSTI A GARANTIRE L'ORDINE PUBBLICO, per ridimensionare il problema.
Le stazioni sono fatiscenti perchè, in questi anni, gli amministratori locali hanno preferito regalare stipendi da capogiro ai loro amici dirigenti, anzichè investire quel denaro per ammodernare le stazioni o acquistare nuovi treni.
Ma sono i soliti alibi, non è vero?
Il solito benaltrismo!
Per la prossima settimana, mi raccomando il solito post contro di noi, non vorrei cominciare a sentirmi trascurato.

Anonimo ha detto...

Le responsabilità della dirigenza Atac non sono ignorate da nessuno ma la gente si trova di fronte gli impiegati e una situazione disastrosa, ecco perché questi sono i primi a finirci di mezzo.
Per evitare di parlarci addosso faccio qualche esempio e vediamo di chiarire qualcosa in questo modo:

- stazione metro tiburtina 1, 2 o 3 camice azzurre dentro il gabbiotto, a volte una affacciata sull'entrata per disabili lasciata aperta che controlla (o dovrebbe controllare gli abbonamenti di chi ci passa per fare prima). Spesso un altro paio di camice azzurre fuori, più un paio di giubbotti della sicurezza e magari una guardia giurata. C'è gente che entra a sbafo anche con questo schieramento, il più delle volte perché tutti sono distratti mentre parlano tra loro. Se non distratte, qualche camicia azzurra interviene se vede qualcuno fare il furbo. Una volta una ragazza con camicia azzurra fermò una donna africana con 2 o 3 bambini al seguito con notevole decisione (aveva anche le spalle coperte dai colleghi)
- Termini: guardia giurata in banchina metro B che fa allontanare 3 zingarelle del gruppo delle solite note, queste senza neanche guardarlo vanno alla scala mobile della metro A.
- Piramide: 3 camice blu, niente sicurezza o guardie giurate. Una dentro il gabbiotto, due sedute fuori a controllare i tornelli e soprattutto la famigerata uscita "allarmata" dalla parte dei tapis roulant. Quando ci sono loro l'uscita è chiusa e presumo non passino scrocconi dai tornelli.
- ferrovia roma nord stazione Flaminio: camice azzurre come se piovesse, dalla biglietteria a quelle che passano per entrare negli uffici dietro i tornelli. In genere nessuno ferma nessuno anche se c'è gente che passa tranquillamente dall'uscita "allarmata" perennemente aperta proprio davanti alla biglietteria. Qualche volta ho visto una camicia azzurra bloccare qualcuno ma sono casi estemporanei. Giubbotti della sicurezza sempre almeno uno, ma a volte lascia passare, altre volte blocca tutti, o ci prova. Una volta ne ho vista uno particolarmente rognoso (in senso positivo) che ha letteralmente sigillato gli ingressi.

Allora ti chiedo: quale di questi fa il suo dovere, quale non fa il suo dovere, quale fa più del suo dovere?

Perché come vedi la cosa sembra complicata da decifrare per un cittadino che usa la metro, magari di fretta e incazzata per i disservizi. E non puoi pretendere che se qualcuno arriva qui per lamentarsi sappia quello che è stato scritto mesi o anni prima. Quindi chi commenta sapendo come stanno le cose invece di fare il superiore spieghi o indirizzi verso le spiegazioni e farà un servizio migliore.

Anonimo ha detto...

Sono coloro che scrivono su questo blog ed i loro estimatori a dare lezioni.
Per quanto mi riguarda, mi limito soltanto a difendermi dall'equazione dipendente Atac=raccomandato, parassita, analfabeta ecc...
Se desidera delle informazioni, può leggere il commento delle 2.34 del 20 luglio, riguardante gl'ingressi fraudolenti in metropolitana.
Ribadire in questa sede, quali siano i compiti degli addetti di stazione, non avrebbe alcun senso poichè, tra qualche giorno o qualche settimana, uscirà un altro post come questo e si ricomincerà daccapo, con il solito teatrino di commenti densi di significato.

Anonimo ha detto...

Io ero uno di quelli che pagava sempre il biglietto e pretendevo che gli altri lo facessero... ma da quando aumentarono il biglietto da 1 a 1,50 senza migliorare i servizi, anzi, peggiorandoli (la metro B è un inferno, in parecchie stazioni della metro A non funzionano scale mobili e ascensori, i treni che si rompono o si fermano di continuo, e le stazioni della metro vengono chiuse proprio nei giorni di maggiore affluenza turistica, tipo a Natale, etc. etc. etc.), beh... anche io ho iniziato a non pagare alcune corse... Sono d'accordo col titolo del blog, Roma fa schifo !

Anonimo ha detto...

Dunque il dipendente ATAC vuol far passare il messaggio che il personale al gabbiotto non interviene per non commettere abusi circa i ruoli altrui, capisco. Per lo stesso eccesso di scrupolo allora immagino che gli autisti dei bus o dei tram che sfacciatamente fumano in servizio o se ne stanno beatamente al telefono, lo facciano in cabina di guida per preservare gli altri cittadini dal fumo passivo o per non disturbarli con le loro conversazioni.
Sta cosa di negare le evidenze tentando di attribuire le spiegazioni a misteriose e complicate cause, di fatto poi non illustrate, e' peggio delle retoricissime risposte quando si segnala qualcosa.
Anonimo Atac, oltre al comprensivo distacco da coloro che non lavorano come dovrebbero, cosa senti di dover difendere in sintesi?
L'esercizio del lamentare un disservizio, la sensazione di abbandono e menefreghismo che offusca quasi completamente cura, professionalità, senso del dovere, legalità, a tal punto da stupirsi quelle rare volte in cui le si incontra, è cosa da frustrati? Sul fatto che a volte si colgano toni accaniti nei post concordo ma trovo detestabile l'appello alla psicologia a buon mercato in virtù dell'ottenimento della ragione.
Ridicolo il parallelismo con le metro parigine poi.

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