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Grottarossa, proprio una bella stazioncina che ti fa sentire orgoglioso di scegliere il mezzo pubblico

1 aprile 2013




foto Lorenzo R.

Ancora un servizio dall'impressionante contesto della stazione Anagnina. Uno dei terminal più importanti della città, in pieno quarto mondo

19 marzo 2013





Ecco la dimostrazione che i bancarellari sono diventati ormai i padroni della stazione... 
I cassonetti della spazzatura non sono lì per raccogliere i rifiuti come tutti penserebbero... Ma sono lì per reggere i tendoni delle bancarelle attraverso l'uso di corde! 
E vogliamo parlare del carretto (che usano per appoggiarci sopra gli oggettacci da vendere per chi non lo sapesse) che è lì da settimane ormai in totale abbandono??
Vale

P.S. Non ho idea di cosa ci facesse quell'autobus messo lì di traverso!

Gianni Giacomini, presidente del XX Municipio. Un uomo, un pilastro. Di degrado

29 dicembre 2012


Come si può pretendere nel XX Municipio la lotta al degrado ed alle affissioni abusive, se il cattivo esempio viene proprio dal presidente? E' in via Flaminia, 200 mt. prima della sede del XX Municipio, ho fatto la segnalazione alla Polizia Municipale chiedendo riscontro. 
Massimo Inches

Abbiamo reso marcia la testa della gente. Quante generazioni dovranno passare per tornare normali? E quando si partirà con l'inversione di marcia?

5 aprile 2012


Per la serie, lo schifo non ha confini! A quanto pare anche in zone meno note della capitale dove in precedenza c'era meno casino, in zona La Storta (rione Cerquetta municipio XX) c'è chi si distingue con il suo menefreghismo. In realtà succede anche di peggio: auto contromano ad ogni ora... sosta selvaggia... insomma, l'anarchia regna ovunque e non ha confini, nemmeno quello del GRA. Ma su questo non avevamo dubbi!
Flavio

Apre un negozio di elettrodomestici. Si blocca l'intera capitale d'Italia

27 ottobre 2011


Oggi i flussi di traffico dell'intera capitale del paese sono stati completamente bloccati, per ore e ore, a causa dell'apertura di un centro commerciale nel distretto di Ponte Milvio. Un negozio di elettrodomestici è riuscito a rendere impossibile la viabilità non solo dei privati cittadini (di cui ci importa il giusto), ma dei mezzi pubblici i quali, a Roma, non potendo contare su corsie riservate, stanno nel traffico insieme alle auto. Idem per i taxi.
Vogliamo ripetere: il 27 ottobre 2011 la capitale di un paese europeo ha visto completamente asservita la sua mobilità all'apertura di un negozio verso Ponte Milvio. Segnatevi la data. E segnatevela per due motivi. Il primo è sapere che ci sono 10mila concittadini che, come zingari della Vojvodina, sono disposti non dico a provare a vedere com'è la situazione, ma a mettersi in fila per accaparrarsi un mediocre tv al plasma a 99€. Il secondo motivo è la goduria nel leggere le dichiarazione dei Vigili Urbani secondo cui l'evento è stato "eccezzzzionale". Piove ed è un evento eccezionale, apre un negozio ed è un evento eccezionale, c'è una manifestazione ed è un evento eccezionale, viene in visita un capo di stato straniero ed è una cosa eccezionale. Tutto quello che succede in qualsiasi capitale occidentale è un evento eccezionale.

Si sale su su fino alla forzatura datata 1870 quando facendo un errore strategico madornale alcuni piemontesi decisero che la capitale non poteva restare a Firenze, dove stava un gran bene, ma doveva essere portata a Roma per far dispetto al Papa. Una sorta di paese di meno di 100mila anime è stato forzatamente trasformato in metropoli sudamericana con iniezioni di popolazioni rurali, nomadi, dedite alla pastorizia e fatte calare dal contado e dalle montagne dove stavano un gran bene, tanto quanto la sede delle istituzioni a Firenze.

Ministeri, governo e enti subito a Firenze!

Paesi civilissimi (Brasile, Stati Uniti, Australia, Canada, South Afriaca) si guardano bene dal tenere la capitale nella città più grande e storicamente importante, preferendo relegarla ad una city amministrativa più trasparente, più controllabile, che ospiti classi amministrative preparate e colte, non pastori abruzzesi, agricoltori umbri, allevatori molisani, coltivatori marchigiani, cafoni della Terra di Lavoro. Tutti, immancabilmente, andati ad ingrossare le fila di una burocrazia impiegatizia di stampo borbonico e dei mille racket (i garage dei molisani, le bancarelle degli abruzzesi...) che hanno ammazzato la città.

E a proposito di gentaglia che ha ammazzato la città, l'invito è a leggere il comunicato stampa del nostro prestigiosissimo assessore al commercio nonché sindaco ombra i quella che ormai tutti chiamano Giunta Bordoni.

Le aperture-evento di grandi catene commerciali" – dice Bordoni – "in Italia come nel resto del mondo, sono momenti eccezionali per le offerte proposte ai primi clienti e i vigili sono stati mobilitati in massa per far fronte a un’invasione che tuttavia, in quanto tale, ha prodotto disagi tanto inevitabili quanto temporanei. Al di là delle ripercussioni avute sulla mobilità dell’area, l’inaugurazione del punto vendita porta con sé nuovi posti di lavoro e una rinnovata capacità attrattiva della zona che, ampliando l’offerta commerciale, diventa sicuramente più appetibile per i clienti. In un periodo negativo per la crisi dei consumi, l’affluenza dei cittadini interessati agli acquisti non può essere utilizzata come un argomento di propaganda elettorale ma deve essere interpretata come indicatore dello stato di salute del commercio romano”.

Dunque mister 200mila-cartelloni-in-gestione-alla-mafia-per-me-posson-bastareeee ci spiega una serie di cose:

1. 8000 persone che in maghina si riversano all'inaugurazione di un negozio sono cose che succedono in tutto il mondo (prego citare un altro caso)

2. Gente che si prende a schiaffi, a spintoni, che massacra una scala mobile, che distrugge una vetrina per comprare un elettromestico scontato è roba che succede in tutto il mondo

3. Centinaia e centinaia di extracomunitari che invece di andare a lavorare al mattino si sono recati in un luogo nel tentativo di raziare materiale scontato onde poi rivenderlo in nero, sono cosa che accade in tutto il mondo

4. Tutto questo rappresenta un risvegliarsi dei consumi in città, una ripresa dell'economia, un segno di "salute del commercio romano"

5. Un negozio ha tutto il diritto di mettere in palio 200 oggetti a prezzo scontato, ma promuovendo la cosa con centinaia di migliaia di volantini diffusi in centinaia di migliaia di condomini anche agli antipodi della città rispetto alla sede con l'intento specifico e dichiarato di bloccare Roma per far parlare di se i tg locali e nazionali

Bordoni è lo stesso uomo che considera "attività produttive" della città bancarelle e cartelloni pubblicitari abusivi. E parla così perché sa bene che di quegli 8000 sfigati una grande percentuale sono suoi elettori. A Firenze sarebbe stato possibile un assessore così? Curioso poi che il sindaco stesso lo abbia sconfessato poco dopo (Bordoni, le dimissioni no eh!?) affermando addirittura di voler chiedere risarcimenti al negozio in questione. Continuiamo così vedrete dove andremo a finire...

Il Policlinico Agostino Gemelli? Sporcizia e desolazione. Anche sotto la stazione

26 settembre 2011

Qualche pomeriggio fa, ore 18.55. Stazione Gemelli, un ospedale tra i più importanti. A sinistra l'unica macchina per fare i biglietti aperta e non funzionante, ovviamente fuori nessun bar o rivenditore. Nell'inquadratura si vede il solito mercatino illegale. Il resto? Sporcizia e desolazione.
Matteo

Affissioni abusive ancora sulla stampa. La comica che non fa ridere neppure un po'...

2 agosto 2011

Ancora un articolo de Il Messaggero sullo scandalo infinito delle affissioni abusive. Questa volta è il turno di Gianni Giacomini, presidente di Municipio, che per comunicare ai cittadini utilizza addirittura gli alberi come bacheche (oltre che ad oscurare pubblicità regolari, come quelle delle pensiline Atac). La nostra opinione? A Parigi, per molto molto meno, un presidente di Arrondissement verrebbe indotto dal Sindaco a dimettersi in tronco.
Qui trovate l'articolo di Mauro Evangelisti, e come facciamo in questi casi vi chiediamo di scrivere ai giornalisti che toccano i "nostri" temi, incoraggiandoli ad andare avanti: mauro.evangelisti@ilmessaggero.it

Il senso del Fleming per le affissioni abusive...

29 giugno 2011


Questi sono i quartieri esclusivi e superchic della nostra città...

Il mar d'auto...

28 giugno 2011

Questo è il nostro ministero degli Esteri. Ma starebbe meglio come Ministero della Marina, visto l'oceano di vetture che lo accerchiano...

A proposito di cose che rendono Roma inconfondibile...

20 agosto 2010
Solo per farvi un richiamino su un concetto: questo non accede in nessuna altra città del mondo. Nessuna, intesi?

Se il Dazio Pontificio paga dazio alla volgarità...

17 luglio 2010


Nella piazza di Ponte Milvio, fino a poco tempo fa, si godeva della vista, accanto alla chiesa, del grazioso edificio del dazio pontificio, coronato da una antica torretta con orologio che ora si è pensato di meglio utilizzare come comodo supporto per la pubblicità di una macchina di moda tra i ragazzi frequentatori della “movida” romana.. Le foto del prima e dopo sono eloquenti! Il Sindaco che a metà giugno, quando ho scattato le foto, ha partecipato ad una giornata per la riqualificazione della piazza, evidentemente non ha alzato gli occhi da terra..
Stupito dalla sfrontatezza dell’operazione ho chiesto notizie in piazza, mi hanno detto che potrebbe trattarsi di un restauro o una ristrutturazione, ma non ho visto ponteggi o cartelli di cantiere.
La cosa mi ha colpito. E’ evidente il valore commerciale della visibilità da quel punto, ma anche l’offesa che si arreca alla identità del luogo che è tale proprio per la presenza e la riconoscibilità, nel tempo, degli elementi che lo caratterizzano.
Per la precisione negli ultimi giorni hanno levato la macchina (non i cartelloni), non so se a seguito di qualche protesta o solo per cambiare il modello..
Andrea Santucci

Il quartiere-bene di Vigna Stelluti

1 gennaio 2010



Davvero un artista questo a Piazza dei Giuochi Delfici, anche perché dall'altra parte del muro tags e scarabocchi vari mi sembrano ancora più osceni... L'unica consolazione di questa piazza nel quartiere bene di Vigna Stelluti è che sono finiti fisicamente gli spazi per i cartelloni abusivi, quindi niente più nuove istallazioni!
Patrizio

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