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Raccontare la fermata Annibaliano della Metro B1 come un fallimento di chi amministra il II Municipio? Cosa facile, purtroppo

2 ottobre 2015








Il vero fallimento della metro B1 non sono solo le frequenze inferiori al regionalino per Sulmona, no. Il fallimento sta anche nelle infrastrutture. Prendete Annibaliano. Una stazione 'architettonica' e 'urbanistica' a tal punto da aver modificato la faccia di un pezzo di città.
Lo stato di manutenzione è pessimo. Le aree verdi sono abbandonate. Una infrastruttura inaugurata a metà del 2012 sembra vecchia di decenni, squallida, cadente. 

C'è un enorme parcheggio pubblico nel cuore della stazione: 400 posti auto che, in una città dove la sosta selvaggia in strada è libera, nessuno vuole andare a gestire con costi che sono certi e con introiti che nessuno ti garantisce, perché la gente si parcheggia sulla corsia preferenziale di Viale Libia e di Via Eritrea senza alcuna conseguenza. Ecco, dunque, cosa è una città: un organismo in cui cose apparentemente lontane sono in realtà legatissime in un rapporto rizomatico di causa effetto che deve essere sempre percepibile da chi amministra. Cosa ci può entrare rimuovere i cordoli dalla preferenziale di Viale Libia con la gestione di un parcheggio sotto una metropolitana: in realtà c'entra moltissimo. 

Le istituzioni locali, il Municipio, vorrebbero che un centinaio di posti del parcheggio vengano garantiti gratuitamente ai residenti. Una follia sesquipedale. Non solo a livello trasportistico (non si deve generare aspettativa di sosta gratuita, specie in una zona servita da una stazione della metropolitana), ma anche a livello imprenditoriale: infatti nessuno viene a gestire il parcheggio. 

Il presidente Gerace (nato nel 1976, ma con una mentalità degli anni Settanta, forse il minisindaco più maghinaro di Roma, colui che evidentemente aspetta il morto per sistemare la situazione incresciosa di Via dello Scalo San Lorenzo) ha protestato molto perché il parcheggio-interrato-gratuito venisse aperto. Ha mai protestato per riavere i cordoli che potrebbero rendere più rapidi e sicuri i passaggi dei bus e stroncherebbero la sosta selvaggia? Ha lottato contro le auto in divieto che ancora in questo momento mentre voi leggete sostano laddove uccisero un ragazzo a Piazza Istria? Chi viene, presidente Gerace, a gestire un parcheggio regolare in mezzo ad un oceano di posti auto gratuiti e abusivi a disposizione di chiunque voglia sostare un attimino

Gravissimo allo Scalo San Lorenzo. Ogni sabato sera (e non solo) col rischio che ci scappi il morto: pedoni in mezzo alla strada, marciapiede divorato dalla sosta selvaggia

21 gennaio 2014








Probabilmente le foto qui sopra e il video qui sotto sono più che sufficienti a spiegare lo scenario che volevamo denunciare. Qualcosa comunque diciamola. E' lo scorso sabato sera. Circa mezzanotte. Siamo allo Scalo San Lorenzo e per la precisione, l'avrete comunque tutti quanti riconosciuto, nel sottovia ferroviario che collega di fatto San Lorenzo all'Esquilino, proprio in prossimità di Porta Maggiore. 
Spesso, ma in particolare il venerdì e il sabato sera, i percorsi pedonali e i marciapiedi in questa zona vengono occupati totalmente dalle vetture in sosta selvaggia.
Si tratta di un passaggio molto frequentato, specie di sera, da giovani e giovanissimi che transumano da San Lorenzo a Monti a piedi e che, come vedete nel video, sono costretti a camminare in mezzo alla carreggiata, in maniera promiscua con le auto che sfrecciano ad un centimetro, incrociandosi e scontrandosi con altri flussi di ragazzi che provengono dalla parte opposta. 
Qualcuno, lo vedete sempre dal video con una certa difficoltà, cerca di sfruttare la stretta intercapedine lasciata tra le auto e il muro, ma poi tutti devono rinunciare perché le macchine parcheggiate sul marciapiede non lasciano neppure quei 30 cm per i quali si può provare a trattenere il fiato e passare. E allora tutti in mezzo alla strada sperando che le auto che provengono non contengano un coetaneo ubriaco o distratto. Ma probabilmente dei giovani ragazzi ce la fanno: pensate a degli anziani (anche loro hanno il diritto di uscire e di farsi una passeggiata, o devono star chiusi in casa perché i marciapiedi sono ingombri di sterco umano e relative vetture?), pensate ad un disabile, pensate ad una mamma che spinge un passeggino. Da brividi.

Per colpa di una quindicina di maledetti incivili centinaia e centinaia di ragazzi ogni finesettimana rischiano la vita. Anche i vostri figli, i vostri fratelli, i vostri amici che escono per una serata a San Lorenzo. Ma la colpa non è solo degli animali che parcheggiano in questo modo. La colpa è chiaramente anche di chi non li punisce (sei telefonate abbiamo provato a fare ai Vigili Urbani al numero 0667692, tutte finite in un nulla di fatto: la linea cadeva dopo 4 costosi e lunghissimi minuti di attesa, questo il servizio del sabato sera) e di chi ha allestito strade e marciapiedi dove ogni genere di inciviltà è permessa: qui basterebbero pochi parapedonali (quelli a croce di sant'andrea) per salvaguardare il percorso. Noi ci proviamo oggi a inviare la richiesta al II Municipio dove tuttavia siede uno dei presidenti di Municipio, Gerace, tra i più maghinari che si siano mai visti. Un giovane che però, nelle poche uscite che ha fatto sul tema della mobilità, dimostra una mentalità Anni Sessanta\Settanta, , in questo caso potrebbe cogliere l'occasione per fare qualcosa, invece, a vantaggio dei pedoni. Proviamo a scrivere a lui, proviamo a scrivere a Paolo Masini assessore ai Lavori Pubblici del Comune, proviamo a scrivere a Raffaele Clemente capo dei Vigili Urbani e chiediamo che lo facciate pure voi. A voi chiediamo: aiutateci. Alle autorità diciamo: noi vi abbiamo avvertiti e quando ci scapperà il morto o il ferito grave questo articolo avrà data 21 gennaio 2014...

Aiutateci. Tutti a scrivere una mail a Giuseppe Gerace presidente del II Municipio. Le strade di Roma non sono autorimesse a cielo aperto. Men che meno Viale Libia

25 ottobre 2013

Cara RFS vi scrivo poche righe per condividere con voi lo scoramento di fronte all’ennesima prova di insipienza da parte di chi amministra questa povera città. L’occasione questa volta è un breve trafiletto di Repubblica che ci informa, attraverso le dicharazioni del presidente del II municipio Giuseppe Gerace, circa i lavori di riqualificazione di Viale Libia.

Come sappiamo dopo molti anni e moltissimi soldi spesi hanno finalmente aperto le fermate della nuova metro B1. Purtroppo la riqualificazione delle strade limitrofe alle fermate della nuova metro è stata modestissima, per non dire inesistente. Di sicuro nulla che si avvicini minimamente agli standard di una città europea del XXI secolo. Viale Libia di fatto continua ad essere una camera a gas, strangolata dalla sosta selvaggia.

Nel frattempo però è stato eletto Presidente del II Municipio il giovane Giuseppe Gerace (classe ’76). Ammetto che non lo conoscevo, quindi sono andato ad informarmi sul suo sito dove ci spiega, tra l’altro, che si è occupato di sicurezza stradale presso la Presidenza del Consiglio e che è sensibile ed attivo sui temi dell’ambiente! Benissimo! Perfetto! Finalmente l’uomo giusto al posto giusto! Uno così non perderà un’occasione irripetibile per cercare di riqualificare il quartiere Africano! Chiederà di allargare i marciapiedi! Lotterà affinché si proceda con nuove pedonalizzazioni, per valorizzare le zone ora servite dalla metro! Batterà i pugni sul tavolo, affinché si realizzino finalmente piste ciclabili e vere preferenziali protette per gli autobus che portano alla metro!

Non esattamente, visto che ha dichiarato: “Stiamo anche cercando di intervenire sul progetto di viale Libia - conclude il minisindaco - cercando di salvaguardare i pini esistenti e di evitare che i lavori ancora da completare comportino la perdita di altri parcheggi". Lo scrivo di nuovo perché forse vi è sfuggito: “...evitare che i lavori ancora da completare comportino la perdita di altri parcheggi”. Una terza volta và, che ancora fatico a crederci:”...evitare che i lavori ancora da completare comportino la perdita di altri parcheggi”.
Dunque, questa è la città con il record mondiale (probabilmente galattico) di automobili per abitante e di morti e feriti per incidenti stradali. Ostile agli anziani, ai disabili e ai bambini. Invivibile, inquinata, pericolosissima. Finalmente si realizza la metro e il giovane presidente ambientalista (sensibile e attivo eh!) di sinistra giustamente cerca di intervenire sui lavori di Viale Libia… per scongiurare la perdita dei posti macchina. Oh, a onor del vero ha anche detto che vuole salvare i pini, quindi deve essere un vero ambientalista... Un vero difensore delle strade verdi. Che facciamo ridiamo? Piangiamo?


Vi ringrazio per il vostro preziosissimo lavoro.
Francesco


*Caro Francesco,
la cosa è di una gravità assurda e condividiamo in toto il tuo allarme. L'area ha sopportato cantieri per anni. Ora c'è finalmente una metro. C'è inoltre una stazione della ferrovia urbana. Ci sono parcheggi multipiano enormi ed economici. E sul suolo pubblico, invece di pensare al verde, alle ciclabili, alle preferenziali, ai marciapiedi, all'arredo urbano il giovane presidente del Muncipio a cosa pensa? A trovare spazi per il "parcheggio"??? Giuseppe Gerace è nato nel settantasei, ma a quanto pare - speriamo di essere smentiti subito - ragiona come fossimo nel 1976. Peccato che nel frattempo siano passai quasi quarant'anni di civiltà e non c'è nessuna città europea in cui l'approccio e l'impostazione è quella.
Ridere? Piangere? Ti facciamo una controproposta. Facciamo girare il più possibile questa tua lettera via mail, Twitter, Facebook e facciamo in modo che tante, tanta, tante lettere di protesta con scritto "Presidente, vogliamo ciclabili, aree verdi, spazi per la pedonalità, ciclabili e corsie preferenziali protette, non strade verdi trasformate in garage a cielo aperto" arrivino alla mail giuseppe.gerace@comune.roma.it e anche g_gerace@hotmail.com. Inviate le mail con in copia anche il nostro indirizzo romafaschifo@gmail.com. Non vi lamentate se la vostra città fa vomitare, se non partecipate a queste azioni: non ne avete titolo. Non vi lagnate se le strade vengono riqualificate come si faceva in Europa quarant'anni fa (vi ricordate Viale Eritrea?): con parcheggio nello square centrale (pur in presenza di grandi autosilo), zero ciclabili e mini-marciapiedi come se andare in giro senza macchina fosse una roba da poveri sfigati. Scrivete, scrivete, fate scrivere.
-RFS

PS. Ma Ignazio Marino è proprio del tutto d'accordo con questa impostazione datata e superata di amministrazione della città?

PPS. Ma i cittadini del II Muncipio che diavolo hanno cambiato a fare maggioranza e presidente quando l'attuale presidente ragiona esattamente come la precedente? Non è una frode della democrazia questa?

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