Ponte del 2 giugno a Ostia. Tristezza e depressione invece di sviluppoe ricchezza

4 giugno 2017

In questi giorni di ponte e di inizio di stagione estiva cerchiamo di provare ad applicare il nostro ragionamento su faccende che riguardano quel che resta o quel che sarà del richiamo e dell'appeal turistico della nostra città.
Ogni giorno parliamo del dramma che i turisti sono costretti a vivere in centro tra trasporti inesistenti, scippi, sporcizia, commercianti truffaldini e servizi da sesto mondo. Oggi proviamo a guardare non al centro ma alla periferia. Perché purtroppo "periferia"sono considerati a Roma luoghi di assoluto prestigio e richiamo che però sono lontani dalle Mura Aureliane, che si tratti dell'Eur o delle Riserve Naturali così come, e di questo parliamo, del litorale e delle decine di chilometri di spiagge di cui Roma è dotata senza quasi neppure saperlo.

Non sono molti infatti i turisti che si capacitano del fatto che Roma è una città di mare in tutto e per tutto. Con una quantità e una qualità di arenili e spiagge che, da sola, potrebbe sostenere tutta l'economia cittadina se solo fosse valorizzata a dovere dal punto di vista del turismo stagionale così come di quello convegnistico e climatico.


La pianificazione urbanistica alla romana, invece, ha optato per realizzare sul mare micidiali quartieri dormitorio, sfilze di case popolari e tanta tanta edilizia da paese sottosviluppato. Le conseguenze negli anni sono state immediate: droga, spaccio, degrado, mafia, speculazione degli arenili invece che sviluppo turistico. 

In questi giorni Ostia, paradossalmente, si svuota. E' tutto pieno se ci vai un sabato "normale" di maggio o di giugno, ma se c'è un ponte, si svuota! Se ci vai a luglio, è vuota. Se ci vai ad agosto, vuotissima. L'unica località di mare in Europa che ha la sua bassa stagione d'agosto. 

Ma se è comprensibile che i romani vadano altrove quando hanno da investire qualcosa in più di una giornata da-mattina-a-sera, occorre sottolineare che il vero vulnus qui è il flusso inverso, ovvero non romani (magari stranieri) che stiano qui e che si servano della presenza del mare per prolungare la loro presenza a Roma oggi ridotta a due miserabili notti utili soltanto a "sfruttare" la città lasciandosi alle spalle macerie invece di risorse. 
Per trasformare il turista da problema a risorsa, per far sì che le aree di visita non siano sempre le solite tre o quattro (dove poi magari siamo costretti a mettere il numero chiuso), occorre far sì che la gente resti più giorni. E' complicato per tutte le città, per Roma dovrebbe essere facile perché Roma ha il mare. Non ce l'ha Londra, non ce l'ha Parigi, ce l'ha solo Barcellona (e infatti informatevi su come lo usa!).


La famiglia tipo smette di venire due giorni e mezzo a Settembre, ma finalmente viene una settimana o dieci giorni a luglio. Prenota in un albergo nuovo fronte mare a Ostia. A piedi ha la stazione della metro che in 30 minuti porta in centro a Roma. Un giorno si fa il mare, un giorno si va in città. Oppure si va in città al mattino e nel pomeriggio si scende per un tuffo. Oppure si sta in spiaggia e poi, quando fa meno caldo, si sale in città per passeggiata, cena e ritorno in hotel dopo pranzo. Oppure si sta al mare e poi verso le 18 si va agli Scavi di Ostia Antica (qualità archeologica tra le più assolute al mondo, ma turisticamente in abbandono) per un aperitivo e un concerto di notte. I tour operator avrebbero di che sbizzarrirsi.


Questo potrebbe riguardare decine e decine di migliaia di persone contemporaneamente tanto più che Ostia si trova a pochi km in linea d'aria da Fiumicino. Parlare di condizione favorevole è dire poco. Ci si lamenta che non ci sono soldi, che c'è crisi, si chiedono risorse al Governo centrale obbligando tutti i cittadini italiani a pagare le incapacità romane, ma la realtà è che se solo si mettessero in modo economie territoriali come questa, Roma non avrebbe problemi ad essere la città più benestante d'Europa. Un potenziale economico semplicemente sconfinato che aspetta solo di essere organizzato e attivato. Per farlo bisogna fare alcuni passaggi. In primis bisogna finalmente spianare la strada ai poteri forti del grande capitale internazionale, della inprdnditoria sana, dei fondi di investimento: per ora ci si è occupati solo di tutelare i poteri marci invece. E camorristi.


Bisogna edificare nuove architetture, possibilmente di eccellente qualità, e alberghi; ma questa è considerata speculazione edilizia in Italia e ancor di più a Roma, meglio lasciare le palazzine e le baraccopoli.

Bisogna scavare parcheggi interrati per togliere auto dalla strada; ma a Ostia parcheggiare gratis a tre metri dalla sabbia è un diritto costituzionale e il concetto di Lungomare è sostituito dal concetto di striscia-d'asfalto-e-aiuole-spelacchiate-ad-uso-di-chi-va-in-maghina-allo-stabilimento.

Bisogna moltiplicare le corse ferroviarie e trasformare la Roma-Lido in metropolitana iper moderna; ma quando è stato possibile per interessamento di grandi società straniere è stato tutto fermato perché a Roma i servizi pubblici sono serbatoi di voti, non fabbriche per generare qualità e benessere.

Bisogna demolire quasi tutta l'attuale attrezzatura balneare fatta di muri, casupole, stabilimenti inadeguati e cemento e inoltre bisogna assegnare questi pezzi di demanio a società serie, strutturate e dimensionalmente capaci di interloquire con il pubblico; ma si è sempre preferito non infastidire la lobby dei balneari.


Bisogna contrastare l'abusivismo che rende spiacevole l'esperienza in spiaggia e i turisti che vengono a portarci i loro soldi meritano di essere tutelati al massimo e mai infastiditi da alcuni; ma le leggi italiane di fatto non lo consentono e neppure la mentalità italiana lo consente.

Bisogna costruire altre marine (in Spagna ce n'è una ogni 10 km mentre noi abbiamo solo il Porto di Roma) per sviluppare il turismo nautico che è ricco e porta risorse; ma i porti turistici sono lo spauracchio per la mentalità ambientalista al contrario che ha devastato l'Italia negli ultimi 40 anni.


Bisogna muoversi per sviluppare, non per censurare, la vita notturna; ma qui da noi si preferisce procedere per divieti che servono soltanto a spostare in altri paesi e altre città chi spende e chi investe lasciando qui da noi solo sciatteria, abbandono e degrado. Oltre che abusivismo perché in un contesto in cui tutto è vietato, campa alla grande solo chi ha la forza (perché mafioso o corruttore) di operare nell'illegalità.

Aggiungete voi altri "bisogna". Noi, dopo aver constatato che in un anno di governo rivoluzionario nulla è stato non solo fatto me neppure lontanamente ragionato, pensato, ipotizzato, pianificato da questa amministrazione (il massimo è il capogruppo di maggioranza - sul serio! - che gira per le spiagge libere ad aprire i cassonetti per dimostrare che sono stati svuotati; gente che sarebbe fuori luogo perfino a fare il vicebenzinaio sull'Ostiense, figurati ad amministrare una capitale occidentale), ci limitiamo a inserire nel testo qualche immagine di Barcellona: guardate che brutta speculazione e mercificazione. Vuoi mettere come siamo meglio noi.
Lì il recupero del male e il definitivo boom economico della città partì 25 anni fa grazie alle Olimpiadi. Guarda un po', le Olimpiadi...

167 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Ostia è l'unica cittadina di mare, dove passeggiando sul lungomare non si riesce a scorgere la spiaggia...solo casupole di stabilimenti e mura....una vergogna

Anonimo ha detto...

Che ci sia moltissimo da fare per valorizzare Ostia e il suo mare è vero, ma che nel 2017 la risposta siano grattacieli, megahotel e nuovi approdi per motoscafi d'altura e yacht può venire in mente solo a mentecatti che vorrebbero sostituire i gaglioffi mafiosi in ciabatte e canottiera unta degli attuali stabilimenti abusivi con gaglioffi identici ma con più soldi e vestiti di lusso.

Anonimo ha detto...

Certo che Londra di questi tempi. Meglio Ostia :-)9

Anonimo ha detto...

Ostia è quello che è, ma i grattacieli in riva al mare fanno venire i brividi...

Anonimo ha detto...

Certo, una bella fila di grattacieli e un porto ogni 10 chilometri allora si che i turisti verranno a frotte. E' risaputo infatti che non sono il mare pulito e la spiaggia pulita e praticabile comodamente che attirano gente ma il grattacielo.
E per cosa? Per il turista tutto birra e serate in discoteca che ormai è lo standard della maggior parte delle coste spagnole e americane. Quello ce l'abbiamo già a Testaccio e Trastevere, grazie.
In compenso in Spagna e in America gli stabilimenti neanche sanno cosa sono, la spiaggia è libera, che non vuol dire zozza. Poi gli si riempie di brutte copie dei protagonisti di Jersey Shore ma se la sono cercata.

bat21 ha detto...

Assolutamente d'accordo con l editoriale. Niente da aggiungere.

Anonimo ha detto...

Conosco molto poco Ostia, abitando in un attico in centro. Insoltre essendo molto ricco e dotato di buone frequentazioni posso rifugiarmi in agosto in quel di Bali, di Cannes, sulla Duna del Pilat in Francia. Peccato per Ostia, certo.

Anonimo ha detto...

Be, bisogna calendarizzare una fitta rassegna di eventi (culturali,sportivi,musicali ecc..) che incentivino il turismo, infatti Ostia è l'unico quartiere con gli spazi adatti a questo tipo di manifestazioni. Intanto si potrebbero Chiamare grandi cordate alberghiere e offrirgli gli edifici in disuso (uno su tutti il Vittorio Emanuele) in cambio di una riqualificazione del lungomare

Anonimo ha detto...

CON UN CAZZO DI NOME COME OSTIA VOLGARE E ISIGNIFICANTE COSA TI ASPETTI? SVILUPPO , ECC. .... NO SOLO MAFIA, PARASSITI, E SEGAIOLI
GLI CAMBIASSERO NOME E TENESSERO OSTIA SOLO PER LE ROVINE OSTIA ANTICA

Tiësto Live a Capocotta! ha detto...

Giusto! Ed il secondo passo sarà trasformare Capocotta in Miami. Già mi immagino i cartelli con: Bienvenido a Capocotta!

Anonimo ha detto...

Articolo che avrei voluto scrivere io. Anche se non e' Roma perche' non fare un articolo su altre "chicce marine" a mezz'ora dal Colosseo?
Parliamo di Torvaianica e Tor San lorenzo. Delle potenziali miniere non di oro ma di platino che la nostra illuminata classe politica penso' bene di trasformare in bidoville sul mare con palazzoni osceni costruiti su dune bellissime. Uno dei piu' grandi scandali urbanistici del Pianeta.
Passateci e per chilometri non vedrete neanche una fessura di mare lunga mezzo millimetro.
Posti che darebbe da mangiare a mezzo Lazio, purtroppo ridotti e gestiti a borgata tipo Labaro, schifati anche da chi ci abita.....

Anonimo ha detto...

come ha gia detto 1.09 la soluzione e' molto semplice: si contattano i grandi gruppi alberghieri (i quali sono in grado di muovere grandi masse di turisti) e gli si offrono gli edifici fatiscenti (ce ne sono svariati oltre che direttamente fronte mare, anche in prossimita' delle stazioni metro) in cambio si chiede una riqualificazione del quartiere (parchi, piste ciclabili, pedonalizzazioni ecc.).
Ci sarebbe cosi' finalmente un'alternativa alle tariffe monstre che chiedono gli hotel di roma centro (oltre 100 euro a camera anche per un due stelle, che saranno poche per uno svizzero, ma per uno spagnolo sono un bel capitale).
Uno sviluppo del genere a ostia avrebbe il vantaggio chiave di creare un indotto interno capace di portare benessere e occupazione e la farebbe finalmente cessare di essere un dormitorio ad uso e consumo dei balneari. Si fa sempre un gran parlare di sconfiggere la poverta' sul territorio, ma come si puo' fare senza creare occupazione?
Ricordiamoci sempre che il turismo e' una delle poche industrie non delocalizzabili.

Anonimo ha detto...

Dedicato a quelli che Milano si che è una città europea.
http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/06/03/milano-choc-sesso-strada-pieno-giorno_PtiFisw4cCSWx5lIvlLqkK.html

Anonimo ha detto...

@1:59 PM
"palazzoni osceni costruiti su dune bellissime"

Sarei curioso di sapere come valorizzerebbero le dune bellissime i fan del grattacielo.

Anonimo ha detto...

la città di ostia per me potrebbe pure essere rasa al suolo e ricostruita come si deve
ma la spiaggia di castelporziano con dune di sabbia e macchia mediterranea andrebbe ancora di più preservata di quanto è oggi.
blogger se la tua idea è costruire lungo quel litorale di dune sei un cane

Anonimo ha detto...

Non ha scritto ne di costruire sulle dune ne di costruire grattacieli, ma se conoscete Ostia sapete benissimo che ci sono vaste aree fatiscenti...

Anonimo ha detto...

Prima su tutte la riqualificazione dei Navigli di Milano, che versavano in stato di abbandono e fatiscenza ed ora magnifico fulcro della rinascita cittadina. Interventi privati (riuso palazzi fatiscenti, calendarizzazione di eventi, molta volontà politica) e una sensibilizzazione dei cittadini. Certo a Ostia c'è un dato aggiuntivo, la presenza massiccia della mafia (cosa che manca a Milano, in quella proporzione) e una classe politica assolutamente inadatta a governare. Sono stato a Ostia qualche anno fa, assolutamente orripilante, pare di essere sulla costiera calabra. Fuggito via, mi sentivo minacciato. Esagera chi parla di radere al suolo, ma forse si dovrebbe.

Anonimo ha detto...

Però ha scritto
"Bisogna costruire altre marine (in Spagna ce n'è una ogni 10 km mentre noi abbiamo solo il Porto di Roma) per sviluppare il turismo nautico che è ricco e porta risorse; ma i porti turistici sono lo spauracchio per la mentalità ambientalista al contrario che ha devastato l'Italia negli ultimi 40 anni"

e ha riempito l'articolo di foto di grattacieli.
Molte cose dell'articolo sono condivisibli ma altre dimostrano che non si ha ben chiaro come hanno ridotto le coste in paesi come Spagna e USA e qual è il turista tipo di quei posti.
Ostia ovviamente andrebbe riedificata in buona parte ma non certo per farla somigliare alle varie Miami Beach. Tra l'altro Miami non è niente di che.
Ostia ha (avrebbe) una sua particolarità unica al mondo e non deve diventare la brutta copia del modello seriale di turismo di posti che non hanno un decimo delle sue potenzialità.

Anonimo ha detto...

Guarda che meraviglia che abbiamo fatto quassù

https://www.ideegreen.it/riqualificazione-ambientale-per-i-navigli-di-milano-8431.html

Anonimo ha detto...

No la differenza è che il sindaco di Milano è andato a Londra a cercare di importare gli uffici europei in vista della brexit, da noi la raggi pensa a mettere bancarelle e centurioni difronte ai monumenti, ma di che vogliamo parlare...

Anonimo ha detto...

>Ostia ha (avrebbe) una sua particolarità unica al mondo

Ovvero? La biretta?

Anonimo ha detto...

2:52 PM beh ma il sindaco lo eleggono i cittadini. Sala è stato eletto dai milanesi, la Raggi dai romani. Ti basti questo. Fermo restando che al referendum costituzionale quassù abbiamo fatto una scelta logica (in linea col voto degli italiani all'estero per capirci, a Roma si sono allineati coi calabresi e i disoccupati che "protestano".
Una meraviglia come certi riqualificazioni (penso a southbank di londra, citadi navigli di milano, il lungomare di barcellona e di bilbao) a Ostia non li vedremo mai. Al massimo vedremo un fronte d'illegalità sempre più diffuso, risse e prevaricazioni (vogliamo parlare degli innumerevoli accoltellamenti e scippi che avvengono lì l'estate?). Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate.

Anonimo ha detto...

https://it.wikipedia.org/wiki/Milano_Marittima

Ecco un altro pianeta.

Anonimo ha detto...

Penso di non sbagliare troppo se riassumo il punto di vista da cui muove questo post, e un pò tutto il blog, nel senso che c'è molto da fare, con qualche idea si possono ottenere risultati e non si deve cedere a chi predica il blocco delle attività economiche, degli investimenti con il pretesto della conservazione dei beni, della tutela del bene comune contrapposto all'interesse privato, e che chi è al governo dovrebbe e potrebbe rischiare qualche idea. Personalmente sono d'accordo, non condivido però la facile scorciatoia dello sputare sull'esistente, del disprezzo di quel che c'è, del vagheggiare esempi lontani come tutti positivi tutti da imitare. Anche questa è una rappresentazione falsa. Ostia non fa affatto schifo, nè come città nè come esperienza per chi va a passarci una o mezza giornata.

Anonimo ha detto...

>Ostia non fa affatto schifo, nè come città nè come esperienza per chi va a passarci
>una o mezza giornata.

certo, rispetto alla Liberia è pulita ed ordinata. etilometro immediato per il signore e ritiro del diritto di voto, grazie.

Anonimo ha detto...

La regione Lazio ha adottato le misure di conservazione per 11 aree, in linea con la direttiva europea Habitat.
Per quanto riguarda le coste:
- tra Lido di Tarquinia e Montalto di Castro, zona ricca di dune, divieto di costruzione di nuove strutture turistiche, di ampliamento di quelle esistenti, di aprire nuovi accessi alla spiaggia, regole per i camping e obbligo di passerelle per evitare che il calpestio delle dune comprometta l'ecosistema.
- a Santa Marinella nella riserva di Macchiatonda raccolta dei rifiuti solo a mano e protezione della testuggine palustre europea.
- Ladispoli, nel bosco di Palo Laziale colpito da un fungo parassita e dalla salinizzazione del suolo verrà realizzata una nursery per le querce e stagni temporanei.
- Macchia Grande di Focene e Macchia dello Stagneto nell’oasi Wwf di Fiumicino, vietate nuove attività turistiche e prevista videosorveglianza per il contrasto agli accessi abusivi e incendi
- A Fiumicino nuove regole anche per Isola Sacra
- infine il litorale di Torre Astura a Nettuno.

Anonimo ha detto...

Per riqualificare Ostia bisognerebbe demolire gli esiti della edificazione selvaggia e lasciare in piedi esclusivamente il quartiere liberty. Ma si sa che dove c'è molta mafia, e soprattutto ndrangheta, lì ci sono i migliori amici del cemento.
E' la scuola di scajola:

http://www.ninin.liguria.it/2017/03/04/leggi-notizia/argomenti/mezza-politica-1/articolo/crescent-2-la-riqualificazione-secondo-scajola.html

Anonimo ha detto...

Perché non proponi di riqualificare la Sardegna, e giù, tonnellate di cemento a venti metri dalle calette.

Anonimo ha detto...

No dai Milano che è meglio di Roma, non lo dici?

Anonimo ha detto...

Si Sala è uno che è abituato a rubare. Lui mangia e i soldi ce li mettiamo noi italiani. Sveglia!

Anonimo ha detto...

Si bravo Sala il truffatore. Ovviamente avete votato Si, come ha detto il vostro capo Renzi. Torna la prima Repubblica con voi, del resto avete nostalgia di Tangentopoli.

Anonimo ha detto...

I grillini: prima gli si sorride, poi li si manda sotto terra con un buco in pancia.
Del resto, questo accade a trollare un paese.

Anonimo ha detto...

Se non fosse reato, ovviamente ;)

Anonimo ha detto...

a sentire la Federalberghi sembrerebbe che il turismo a Roma è in crisi. Il problema è che non c'è nessuna crisi, ma solo disorganizzazione a tutti i livelli.

Nr1:Chi si occupa del turismo a roma (solitamente l'ultimo dei trombati), intende la città solo come il centro storico , circoscrivendo quindi tutta l'attività turistica dentro le mura (e nel vaticano) pretendendo perciò che il turista medio debba essere un critico d'arte, ecco spiegato perchè a Roma bastano 3gg di permanenza.
Non viene effettuata nessuna promozione ne riqualificazione dei dintorni di roma, (che pure hanno mare, laghi, fiumi e parchi divertimenti) che restano quindi solo dormitori.
Un assessore del turismo serio, come gia scritto da altri, contatterebbe le grandi compagnie alberghiere, le grandi agenzie di viaggio, i grandi organizzatori di eventi, ma anche le grandi realtà pubblicitare internazionali, per rilanciare una vera e propria industria turistica.


Nr2: I proprietari delle strutture alberghiere (la maggiorparte a gestione familiare) non vogliono partecipare attivamente alla riqualificazione dei quartieri, salvo poi piangere miseria davanti a regione e comune quando si tratta di chiedere fondi. Ecco quindi che i turisti si ritrovano in una metropoli fatiscente. Roma una volta nella vita va vista, ma perchè poi dover ritornare?

Nr3: I balneari ragionano esattamente come gli albergatori, nonostante guadagnino svariati milioni di € ogni estate, pretendono che il litorale sia ad esclusivo uso e consumo degli abbonati, basti vedere l'impostazione del lungomare che altro non è se non un enorme parcheggio per accedere agli stabilimenti stessi. Peccato siano talmente miopi da non capire che se si aprisse ostia al turismo internazionale e le loro spiagge fossero con accesso libero, i loro guadagni potrebbero solo moltiplicarsi.

Nr4: Gli attivisti politici sul territorio non sono minimamente interessati allo sviluppo turistico, si dividono tra familismo amorale delle lobby mafiose (vedi chi difende i bancarellari e i balneari) e terzomondismo bolivariano )anche se per poter portare a casa un po di pane poi vanno a lavorare a londra... )

Il vantaggio vero del turismo, come gia detto da altri, è che rappresenta un tipo di industria non delocalizzabile, inoltre le necessità dei turisti coincidono completamente con quelle dei cittadini, che non chiedono altro che un sistema di trasporti funzionanti, organizzazione urbana a misura d'uomo (e non a misura di maghina), e un po di sicurezza in più (gia sostituire i vigili con le telecamere sarebbe un gran passo avanti).
In un momento in cui anche i voli transatlantici sono alla portata di tutti,le grandi multinazionali del turismo possono investire miliardi sul territorio, un territorio nel quale adesso si emigra e dove dilaga la disoccupazione...

fabio ha detto...

sito in malafede, lo capisci dalla prima foto, ombre lunghe, foto presa di mattina al centro pedonale possibilmente in giorno festivo. Certo che non gira nessuno.

provate a prendere la foto alle 5 del pomeriggio, e vedrete ben altra situazione.

quanto vi pagano ad articolo per parlare male di Roma e dintorni? Ci vivete bene con quello che vi pagano? lo spero perche' a pulire la coscienza non costa poco, ammesso che abbia in prezzo

Anonimo ha detto...

Che bello cazzo! Premio Pulitzer! Bravi bravissimi! Ma non ti vergogni!

Anonimo ha detto...

Si un altro pianeta di merda asino!

Anonimo ha detto...

Roma è gestita come un paesello e ostia è gestita come un terreno del paesello.

l'esempio lampante sono gli scavi di ostia antica, città della roma antica piu estesa appena dopo pompei, a 15min di metro dal fulcro del turismo italiano, si trova in totale stato di abbandono e fa numeri da museo di provincia, troppo difficile inserirla nelle guide e pubblicizzarla magari su national geographic.

Ma d'altronde al romano interessa solo avere il parcheggio sotto casa, nel centro commerciale e davanti al mare.

Questo chiede l'elettore e questo da l'assessore...

Anonimo ha detto...

5:03 PM -
grazie per l'analisi, vorrei però avanzare qualche appunto.

n1 concordo su tutto.
n2 concordo e aggiungo che Roma perde terreno in particolare sulla fascia giovanile. Un ragazzo in Europa vuole vedere Barcellona, Parigi, Londra, Amsterdam, Berlino. Roma viene dopo, nonontante il suo incommensurabile patrimonio, proprio per mancanza di ricettività turistica per i ragazzi. Roma è una città vecchia, con una nightlife impraticabile, zero ostelli e pochissimo appeal.
n3 il turismo internazionale non viene il mare fa schifo e non c'è nulla da fare
n4 non capisco il riferimento (sembra una frecciata velenosa) a chi si ricolloca all'estero


seguente: le necessità dei turisti non corrispondono con quelle dei cittadini necessariamente, guardi Venezia. i residenti prenderebbero i turisti a fucilate.

sicurezza = videosorveglianza è un paradigma molto discutibile. non approfondirei in questa sede, ma non sono d'accordo.

perché fa riferimento alle multinazionali? non si può foraggiare il nostro turismo senza dover accettare la merda (esentasse) di questi gruppi?

Gianfranco

Anonimo ha detto...

Sei un tecnico del settore o l'hai letto sui giornali? Grazie

Anonimo ha detto...

Caro Gianfranco,

lavorando nel turismo e ti posso assicurare che tanti turisti si sorprendono positivamente del fatto che roma sia a due passi dal mare, mare che (checchè se ne dica) ha ricevuto svariate bandiere blu negli ultimi anni.
Al mare non ci vengono perchè non lo conoscono, perchè Roma (specialmente per gli extraeuropei) è il colosseo , la fontana di trevi e il vaticano, FINE.
Al mare non ci vengono perche non ci organizzano gli eventi quando ci sono tutti gli spazi disponibili per farlo (dai una guardata da google maps)

Faccio riferimento alle multinazionali perchè conosco le realtà locali, che spesso non sono altro che le stesse dei balneari/palazzinari, dei parassiti che non hanno alcun interesse a rilanciare il territorio (tanto fanno le loro 90'000 € nette al mese da aprile a ottobre, dichiarano che hanno guadagnato 10'000 in totale e stanno bene così). Purtroppo la merda vera qui a roma la producono le classiche imprese familiari, che arrivate alla terza generazione campano di rendita speculando.

Le multinazionali del turismo sono perfettamente integrate con compagnie aeree e agenzie di viaggi, cosa che facilita enormemente lo sviluppo turistico. Difatti le multinazionali hanno l'interesse a evolversi per competere nel mercato.

Roma e Venezia sono molto differenti tra loro. A Roma, come il romano subisce l'inettitudine dei vigili urbani, cosi la subisce anche il turista.
Come il romano subisce i disservizi del trasporto pubblico cosi anche il turista.
Come il romano subisce l'immondizia lasciata dall'atac così anche il turista.
Il turista viene rapinato come il romano, ed il romano viene investito in bici come il turista. Come vedi qui i cittadini hanno molto in comune con i visitatori.

Ps: la frecciata è contro tutti quelli che qui predicano il socialismo reale (a scapito dei contribuenti, ovvero l'ossatura dell'economia) e dopo aver inculcato l'idea della decrescita felice vanno a sbarcare il lunario dove impera il liberismo tecnologico.

Anonimo ha detto...

volete i numeri dei monumenti d'italia?

Eccoli qua: http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_892096923.html

Sintesi: il colosseo e il foro romano la fanno da padrone, il resto a Roma fa numeri da scolaresche (ca 300'000 visitatori), qualcosa in piu fanno Galleria Borghese e Castel Santangelo, ma considerate che una volta al mese sono gratis...

Anonimo ha detto...

Articolo da INCORNICIARE: cosa aggiungere di più? Analisi spietata ma vera e sacrosanta.

Anonimo ha detto...

Non ho capito perchè vi fa schifo una spiaggia organizzata come in tutte le migliori città del mondo: alberghi, locali x giovani, un lungomare organizzato dove ci può arrivare la metro...e porti piccoli x yacht...e perchè no anche grattacieli....lasciamola così con squallidi stabilimenti....mentalità ristrette...

Claudio Pierangeli ha detto...

Considerando che il grattacielo è notoriamente un simbolo fallico e che RFS vorrebbe grattacieli ovunque, secondo me Tonelli ce l'ha piccolo.

Anonimo ha detto...

TONELLI O CHI PER LUI,MA LO VOLETE CAPIRE UNA VOLTE PER TUTTE CHE QUESTA È UNA CITTÀ CHE DAL DOPOGUERRA IN POI NON È STATA FATTA UNA SERIA PIANIFICAZIONE COME TUTTE LE CAPITALI CHE SI RISPETTINO. TUTTI I SINDACI CHE SI SONO SUCCEDUTI NEL TEMPO,HANNO SOLO SAPUTO DIRE CHE QUESTA È LA CITTÀ PIÙ BELLA DEL MONDO.NON PARLIAMO POI DI RUTELLI E VELTRONI CHE QUANTO A MEGALOMANIA HANNO BATTUTO TUTTI I RECORD.CON QUESTA "CLASSE POLITICA"NON SI VA DA NESSUNA PARTE.ALTRO CHE CINQUE STELLE.

Anonimo ha detto...

Un po' esasperato, come al solito (non credo che valorizzando Ostia Roma diventerebbe la città più ricca d'Europa) ma se ne può condividere la sostanza. Si segua l'esempio di Barcellona.

Anonimo ha detto...

Aggiungo però un'altra cosa. Barcellona si è sviluppata sul mare, quindi il mare è adiacente alla città. Ostia è distante dalla città di Roma. Il turista va a Roma per vedere il centro storico, non per il mare.
Per il resto concordo, lo sviluppo di Ostia sarebbe un grande passo avanti in termini economici ma anche di legalità e benessere per romani e turisti.

Anonimo ha detto...

7:10 il problema è proprio questo, e come ti mostrano i dati del ministero dei beni culturali, il turista a Roma sta 3 giorni, quanto basta per vedere i monumenti principali.
Perchè? Perchè roma non si vive, a parte visitare e guardare ad oggi non si può fare altro.
Mancano gli spazi e mancano gli eventi. Proprio in quest'ottica si può ripartire da ostia. Inoltre ostia risulterebbe un hub giovanile/ low cost, per tutti quelli che una camera al centro di roma non possono permettersela (prova a vedere da qui a ottobre quanto costa una camera a roma), creando un indotto che rilancerebbe il litorale.

Anonimo ha detto...

Gentile commentatore, grazie per la cortesissima risposta. Lei ha ragione, ripeto ci sono sono dei punti su cui mi trovo in disaccordo (per quanto mi riguarda basterebbe un po' di competitività e sane regole per mandare a fare nel culo le famiglie di papponi senza dover chiamare in causa multinazionali che vengono qui unicamente a fare i loro interessi), ma in sostanza il suo discorso non fa un grinza. Quanto alla decrescita felice: attenzione a non confondere una sana e sacrosanta teoria con l'equilibrismo dei 5 stelle (si riferisce a loro immagino) e il loro non far nulla per tornaconto elettorale.

Cordialmente
Gianfrancone

Anonimo ha detto...

Il problema di Ostia è che non è attractive, non attira. Va bene per una biciclettata coi ciclisti della domenica, un panozzo con la porchetta allo zozzone della rotonda, ma insomma... sempre pare di quel cacadero spaziale che è Roma, una città che scusate se mi ripeto va bene solo per le pecore ed i preti. Fine della questione. Prossimo post vai.

Anonimo ha detto...

eh gianfranco anche te hai ragione, ma abbiamo le leggi talmente forti che non riescono a spostare manco le bancarelle...

Poi dopo governano gli ebeti come quello di 7.22 che sicuramente vive in Svizzera.

Anonimo ha detto...

Perché mi dai dell'ebete? io ho una mia idea molto semplice, forte, che Roma è un immondezzaio, e come vedrai è una città adatta per le pecore (lo dicevano Goethe, lo stesso Leopardi fu delusissimo) ed i preti (lo vuole negare?)

quanto a giovani, entrepreneurs, persone con disabilità, immigrati, donne e altre categorie presenti in molte altre città europee Roma è un offlimits, una città meno attractive - chieda paragoni con Istanbul (pre-erdogan, ora è finita) con Berlino, con London, con Barcellona.

Signori purtroppo c'è poco da fare. Roma è senza speranza.

Una città - appunto - per pecore, preti e falliti. Eho.

Io comunque vivo a Barcellona (bomba - altro che Ostia)

Anonimo ha detto...

allora ti passo una foto di barcellona preolimpica

https://barcelonetaenhora.files.wordpress.com/2014/01/merenderos31.jpg

era per caso "attractive"??

dai se stai a barcellona che cazzo te ne frega di stare qua a farci sapere quanto è bella, dacci qualche suggerimento costruttivo invece.

Anonimo ha detto...

Si se tu vivi a Barcellona bat21 vive a Miami. Se sempre il solito che ad ogni articolo ripete la stessa cantilena su Roma.

Anonimo ha detto...

Anonimo 8.10pm al massimo vivi in quella cloaca di Milano, altro che Barcellona.

Roma fa schifissimo ha detto...

Ostia ha anche e soprattutto i romani , cafoni coatti burini!!!
Ma chi cazzo vuoi che venga in quell' inferno!?

Anonimo ha detto...

7:37 - certo che non era attractive! al tempo di quella foto la Spagna scontava il peso di una dittatura o ne era da poco uscita. Poteva essere attractive per un'amante di Mirò, magari, o per il collezionista alla ricerca di nuovi modelli di Espadrillas. Beh e ora ne ho colpa io che Roma ha rinunziato proprio a quelle olimpiadi che hanno fatto la suddetta così attraente, al modello expò che ha fatto Milano grande, ecc.?
Signori, su questo sito si è caldeggiata la Raggi, una bella ragazza per carità, adatta forse alla gestione della macchina xerox più che d'una capitale europea. L'ho caldeggiata forse io? Io ho votato Marino e Giachetti... per la cronaca.
Ma il problema è a monte, viene da molto prima, questa casbah che è Roma, questo intreccio melmoso di fanullismo e chiesa viene da molto prima del blog, del cosiddetto degrado. Non c'è da dare idee utili... le spendo qui, contribuisco ad edificare questa di economia... altrimenti non avrei lasciato Roma no? la guerra è persa, ci saranno almeno 20 anni di declino, camorrizzazione dei litorali, ndranghetizzazione del centro - 20 anni in cui chi ha cervello e non vuole esplodere va via! Perché sto qui sul blog? Boh... un po' per nostalgia, forse. Forse anche per capire che la mia scelta di mandare a cagare Roma è stata giusta. Vedere la tristezza di Roma m'aiuta a pensare che anche nelle difficoltà c'è sempre chi sta peggio. E mi spiace, ma la franchezza è dovuta.

Milano fa schifo ha detto...

Si demente del paesello frustrato ben tornato su questi schermi! Fai anche tu ce la puoi fare fatti un viaggio e scopri cosa accade fuori. Ma una discussione nel merito senza insultare non ci riesci?

Anonimo ha detto...

Il suo è un caso di schadenfreude. Comprensibile. Mio figlio è anche andato via, anni fa. Mi addolora molto, sapere che i giovani lasciano la nostra bella città per non tornare mai più.

Gianfranco

Anonimo ha detto...

Certo, guarda, le olimpiadi a Roma avrebbero fatto rinascere la città perché sappiamo tutti che a Roma i grandi eventi hanno fatto solo del bene e soldi non se ne sono mai sprecati.
Forse sarebbe il caso che facessi un elenco di avvenimenti che hanno riguardato Roma, diciamo negli ultimi 15 anni, e guardassi quanti soldi sono stati spesi e quante belle infrastrutture ci hanno lasciato in eredità.
E poi chiederti perché mai le cose sarebbero dovute andare diversamente oggi. Chi sarebbero stati i protagonisti della "rinascita"?

Anonimo ha detto...

Sei un poeta! Complimenti mi dispiace che sei in difficoltà nel tuo monolocale di Milano. Sei su questo blog perché sei un frustrato, questo è l'unico motivo

Anonimo ha detto...

8:26 chi insulta è lei. Ho letto l'articolo, ho scosso la testa. Soluzioni non ne ho. Ripeto, fare valigie. Vedere quel bel litorale dall'aereo, sentendo di chiamare casa un lido lontano. Come me già migliaia e migliaia hanno lasciato. Sono in buona compagnia. Esco, vado a fare una passeggiata al Gotico.

Anonimo ha detto...

8:28 PM ma guarda che non ho nominato io le olimpiadi. Qualcuno ha postato la foto di Barna pre-olimpica. Appunto, neppure le olimpiadi avrebbero fatto la differenza. Concordo.

bat21 ha detto...

Si hai ragione 8.34pm tanto le faranno a Milano, allora si, che faranno la differenza!

Enrico Busalla ha detto...

Si grande Milano e Silvio che l'ha resa grande!

Anonimo ha detto...

Lei è una persona di cultura! Peccato veramente!

Forza magica Roma ha detto...

Capitano ci mancherai!

Anonimo ha detto...

No inizia sempre lei per primo dal Suo paesello! Insulti altri cittadini grazie

Anonimo ha detto...

singapore era una cloaca, dubai un deserto e tutta la germania era rasa al suolo....

Anonimo ha detto...

Si hai ragione mi dispiace che a Milano non ti trovi bene!
Certo che sfogare la propria frustrazione su questo blog aiuta. In bocca al lupo!

Anonimo ha detto...

E poi?

bat21 ha detto...

Il mio è stato solo il messaggio delle 12:48 ;)
Detto questo http://formiche.net/2017/06/04/tasse-roma-sahara-industria/ il combinato disposto di tasse e servizi da profondo sud generano l'esodo delle realtà produttive. Andando avanti cosi a Roma rimarranno solo bancarelle, centurioni e lavoro pubblico. Vedete un po' voi. Sapete come la penso...

Anonimo ha detto...

8:22pm la ringrazio perché ascoltare le sue invenzioni mi rallegra la giornata! Ogni giorno vive in un luogo diverso ieri a Milano oggi a Barcellona, aspetto domani...

Anonimo ha detto...

Bat21 il suo pensiero è molto chiaro Milano è meglio di Roma! La sua cultura è sconfinata, la invidio molto!

Anonimo ha detto...

9:09pm
e poi dandosi da fare sono diventati delle realtà fiorenti, non hanno pensato " tanto qui le cose non cambieranno mai"

Anonimo ha detto...

ecco, come dice 9.16 pm, non bisogna essere pessimisti.

Infatti, a livello turistico, esiste solo il prodotto "Roma" (che è quello che è grazie ad amministratori che non sarebbero in grado di gestire neanche un giardino), ma non esiste ancora il prodotto "Roma beach" o "mare di roma" o come lo vogliate chiamare.

Sarebbe un mercato nuovo e interessante per chi ha la capacità di investire e sfruttarlo per bene (ovvero solo le grandi multinazionali del turismo), ne gioverebbe roma stessa e porterebbe una ventata di occupazione in una zona ad oggi degradata.

Enrico Busalla ha detto...

Silvio Berlusconi alle elezioni vincerà nuovamente e finalmente proclamerà, Milano capitale d'Italia! E io con bat21 e Gianfranco a gioire in piazza Duomo!
Silvio unica speranza!

Anonimo ha detto...

Vero, utente delle 21:36, anche se purtroppo leggendo questi commenti passa la voglia di vivere.
Io ho la mia età, la palla spetta ai giovani. Purtroppo però constatiamo che vanno via, che fuggono.

Gianfranco

Anonimo ha detto...

Come dicevo prima mio figlio è andato via, all'inizio pensavo sarebbe tornato. Più passa il tempo e più sono felice che l'abbia fatto. Solo impegnandoci (e con molto rispetto reciproco) possiamo riportare Roma ad essere una città vivibile.

Gianfranco

Enrico Busalla ha detto...

Con Milano capitale d'Italia sarà tutto diverso! Le cose funzioneranno e i giovani non andranno più via dall'Italia. L'elezioni sono vicine ce la possiamo fare!

Anonimo ha detto...

Quali sono le "multinazionali del turismo"?

Anonimo ha detto...

Enrico sono con te, solo con l'ultimo tassello che manca a Milano, ovvero la proclamazione di capitale, saremo imbattibili. Del resto anche Cantone ha detto che Milano è la capitale morale!

Enrico Busalla ha detto...

Bat21 non essere timido scendi in campo per Milano capitale!

Anonimo ha detto...

Un appello per i romani ricollocati a Milano, che seguono costantemente questo interessante blog, con l'aiuto dei radicali e di Silvio Berlusconi, proporremo un referendum per spostare la capitale da Roma a Milano, aiutateci!

Anonimo ha detto...

@10.10pm

le multinazionali del turismo sono per esempio la "TUI" (18,3 miliardi di euro di fatturato), intercontinental hotels (52,6 miliardi di euro), la "starwood" , la "accor", la "kuoni", la "four seasons"

alcune sono compagnie di viaggio, altre sono compagnie alberghiere, fanno girare miliardi di euro e sono perfettamente integrate con altri servizi (compagnie aeree, crociere ecc..) .

Anonimo ha detto...

Alla fine si Pisapia, Sala ma come si stava bene con il centro destra a Milano, non ci sono paragoni. Per poco l'anno scorso ce la facevamo. Ora l'obiettivo e vincere le elezioni nazionali. Da lì in poi il passo per Milano capitale è un attimo.

bat21 ha detto...

Si a Milano ci sono uffici di quasi tutte quelle che hai citato!

Anonimo ha detto...

10:10 PM ha colto la provocarietà del messaggio di 9:36 PM - che usa la tecnica del roman à clef. Deve essere appunto un lobbysta di un grande resellers di alberghi, o addirittura un azionista in quota ad una company evidentemente interessata a trasformare Ostia ed il litorale in una nuova spianata di grattacieli (come a Valencia, a Rio, a Miami, Dubai, ecc.)
Messaggio subliminale e pericoloso. Abbia il coraggio di firmarsi!

Gianfranco

Anonimo ha detto...

Ci mancava solo il waterfront, cosi da rendere realtà il romanzo Suburra di De Cataldo. E chi sarebbe il Samurai, ora che Er Cecato sta ar gabbio? A Tone', nun ciai er fisico!

Anonimo ha detto...


>le multinazionali del turismo sono per esempio la "TUI" (18,3 miliardi di euro di
>fatturato), intercontinental hotels (52,6 miliardi di euro), la "starwood" , la
>"accor", la "kuoni", la "four seasons"

lei si rende conto di parlare di un angolo di Roma molto fragile, a due km dal maggiore sito archeologico del centro Italia? Fa orrore come snocciola le cifre di quei fatturati! Perdoni ma finché sarà viva la memoria di quelli che Ostia l'hanno vissuta negli anni (si ricorderà il Kursal? questo è il genus loci, non certo i dollari) ci opporremo ad una così monetizzazione dell'esistente.

Gianfranco

Enrico Busalla ha detto...

Ma quale Ostia pensiamo a Milano!

Enrico Busalla ha detto...

Milano, Milano, Milano, Milano, Milano! CAPITALE

Anonimo ha detto...

caro gianfranco,
opponiti quanto ti pare, poi però non piangere se tuo figlio deve andare a londra, dove non si oppongono "alla monetizzazione", non ti senti un po egoista a rubargli il futuro?

Non si tratta di monetizzare, ma di rididare dignita a una città, ridare dignita a delle persone che pagano tasse scandinave per avere in cambio solo disservizi e disoccupazione, benvenga il turismo a ostia (che ridarebbe dignita anche al maggiore sito archeologico del centro italia, oggi nel degrado).

Anonimo ha detto...

Gianfranco ma secondo lei un dirigente di una multinazionale, viene a scrivere su RFS e addirittura vuole investire su Ostia? Siamo seri! Lei lo ripeto ha dimostrato di essere una persona di cultura!

Anonimo ha detto...

Be, diciamo che la multinazionale investe quando c'è la possibilità di investire, un esempio è donare aree ed edifici fatiscenti in cambio di riqualificazione (come per la stazione di trastevere o il palazzo della zecca di stato)

Sono aziende che hanno gia grandi agenzie di viaggio e linee aeree/di trasporto di riferimento, una volta settata la struttura (hotel, residence villaggio o quello che sia) cominciano a generare introiti.

Ci sono tanti mercati (turisti dall'est europa, balcani, spagna, portogallo, sud america,asia) per i quali roma è inarrivabile come prezzi, proprio quelli che a roma non si fermano più di 3 giorni, se ci fosse la possibilità di intercettarli con un hub low cost sarebbero bei miliardi per la compagnia alberghiera che li riceve che si rifletterebbero in un grande indotto per tutto il territorio.

Ad oggi semplicemente non ci sono spazi per costruire, lo stato deve liberare le (tante) aree in disuso.

Anonimo ha detto...

Demente hai letto i miei post ieri. Ma io non sono un troll come Lei sono vero!

Anonimo ha detto...

Anonimo 2,48 pm una serie di luoghi comuni osceni e si vergogni a dire che ha Milano non c'è la mafia. Si guardi bene in giro

Anonimo ha detto...

D'accordo, forse ho esagerato, però voglio dire, per rilanciare Ostia l'unica è darla in mano alla Costa, all'Hilton? Ma perché? Ma chi lo dice che è un modello sostenbile? In sostanza mi pare di leggere tra le righe che l'unico modello che qui passa è la "grattacielizzazione" della città - privatizzazione estrema. Mi pare che Tonelli su questo sia stato molto chiaro, al limite dalla caricatura di se stesso. Sarà ma quando sento parlare di crociere e di enormi catene di ospitalità io penso a tutto tranne che alla ridistribuzione della ricchezza sul territorio. Se dobbiamo parlare di un piano di riqualificazione di Ostia mi vengono in mente altre proposte: innanzitutto il ripristino della legalità, una maggiore pubblicizzazione, migliori trasporti. Prima si porta la domanda di turismo poi di conseguenza si pensa all'offerta. Mi pare logico.
Guardi - senza guardare troppo in là - guardi la costa spagnola come è stata ridotta. lei vuole questo per Ostia? io penso di no.

Il futuro di mio figlio: guardi qui stia molto attento perché tocca un tasto molto delicato. Innanzitutto non si permetta di nominarlo come fa lei, con questa leggerezza che sa un po' di facile euforia. Come padre non mi azzarderei a rubare il futuro di nessuno, figuriamoci il suo. Mio figlio non è a Londra (chi gliel'ha detto?) è a Oslo, da 10 anni e sarebbe andato via anche con l'intero parco hotel del pianeta. Si può andare via per mancanza di cultura e cattiva aria che si respira (in senso non solo materiale) - non solo e sempre per i maledetti soldi. Noi a casa non siamo ricchi, ma io sono un professore in pensione e sono stato capace di trasmettergli il valore della rettezza civile, e a Roma per ricordarcene dobbiamo risalire all'occupazione nazifascista.

Gianfranco

Anonimo ha detto...

>Gianfranco ma secondo lei un dirigente di una multinazionale, viene a scrivere su RFS

Su questo forum c'è mezza Finmeccanica, mezza Astaldi, girano politici, Digos, opinion leader sotto falso nome, si spostano migliaia e migliaia di voti. Qua ha messo radici la Massoneria. Voi sapete chi sono io? No. Non lo sa neppure tonelli, nonostante sia una sorta di Papa Nero: non so se questo vi è chiaro. In molti vi leggono.

Anonimo ha detto...

Questo mi spaventa, credo che le mie opinioni le terrò per me ho usato parole dure alle volte contro la criminalità organizzata, ora ho paura!

Anonimo ha detto...

beh gianfranco, l'hilton puo creare posti di lavoro al livello di un ministero, con la differenza che non pesa sulle casse dello stato, l'indotto che crea riguarda svariati settori (sistemi informatici, distribuzione alimentare, manutenzione edile, lavanderie, oltre che tutte le professioni legate all'ospitalità in senso stretto.)

Allo stesso modo a questi privati in cambio di spazi e strutture (che ad oggi sono fatiscenti ed inutilizzabili) possono ridare dignità a un territorio abbandonato dallo stato.

E' una soluzione che finalmente ridarebbe benessere al tessuto sociale di Roma tutta. Lei mi parla di cultura, e che cultura puo nascere qui se c'è solo la povertà?

Suo figlio no, ma i figli di tanti se ne sono andati in realtà piu sviluppate semplicemente perchè qui le persone non possono organizzarsi una vita, perchè non c'è lavoro, perchè non c'è nulla.

Il turismo in questo senso può dare una mano (e i profili che richiede il turismo sono moltissimi, vanno dalla donna delle pulizie al manager di catena con master e conoscenza di almeno 3 lingue) ed è una delle poche soluzioni sostenibili.

Anonimo ha detto...

A Ostia non ci si va perché la natura è soverchiata dalla speculazione, le spiagge sono costose, la mafia impedisce di accedere al bagnasciuga, e perché dei negozi non interessa a nessuno, visto che ormai via Appia è uguale a qualunque altra via commerciale nel mondo, con gli stessi franchising.
Invece un romano fa chilometri per vedere Torre Astura, e raggiunge la spiaggia a pogate in canoa o in bicicletta, proprio perché trova natura incontaminata.
Va a Gaeta perché trova scogliere intatte e il paese antico integro.
Al limite anche fregene, orrenda quasi quanto ostia, è più gettonata, perché conserva una grande area verde e resti dell'abitato rinascimentale, il che crea un ambiente più elegante e riposante.
Ostia e i centri commerciali che vuole tonelli sono buoni per il buzzurro stereo munito e cane al seguito che si fa il fine settimana impasticcato sotto il sole per risparmiare sulla lampada.
Il problema è che caltagirone ha ormai cementificato pure il giardino di casa sua, e per chiedere altri soldi allo stato mo' si deve inventare l'emergenza demolizione.

Anonimo ha detto...

Sfatiamo il mito barcellona. Barcellona è una città tristissima, grigia, che è stata devastata dalla modernità ed è diventata una tragica rimini spagnola, buona solo per drogati e cubiste in luna di miele.
Quando vai a Barcellona non trovi niente di buono tra gaudì e la stazione, le Ramblas sono identiche a mille altri siti europei plastificati a uso del turista.
barcellona fa veramente schifo, e per questo è costretta proprio come rimini a offrire il pacchetto completo, mare compreso, perché la noia arriva in men che non si dica.

Anonimo ha detto...

Allora, diciamo due cose.
"Ci sono tanti mercati (turisti dall'est europa, balcani, spagna, portogallo, sud america,asia) per i quali roma è inarrivabile come prezzi, proprio quelli che a roma non si fermano più di 3 giorni, se ci fosse la possibilità di intercettarli con un hub low cost sarebbero bei miliardi per la compagnia alberghiera che li riceve che si rifletterebbero in un grande indotto per tutto il territorio"

Questo secondo me è proprio il turismo che andrebbe evitato. Il "poraccismo" a Roma già dilaga, non è attirando masse di gente che non si può permettere di stare 3 giorni nella Roma attuale che l'economia verrebbe risollevata, anzi. Venezia per attirare il turismo da crociera di massa è diventata invivibile. Meglio pensare al turismo premium che i saccopelisti che viaggiano in Ryanair ne abbiamo già milioni tra messe al Vaticano e tour bengalesi al Colosseo.

Per quanto riguarda Hilton e roba simile non è di per se negativa, se c'è una amministrazione pubblica in grado di imporre la propria visione. Che significa evitare cose come il quartiere + stadio a Tor di Valle.
In altre parole sono da evitare situazioni con Hilton (per esempio) che arriva e dice che in cambio della costruzione di un grattacielo metterà a posto un paio di strade e un chilometro di lungomare, e sindaco e giunta sbavando accettano.
Deve essere il comune a stabilire la compatibilità della presenza di queste multinazionali con la situazione di Ostia. E' stato detto delle vecchie strutture abbandonate che possono essere riutilizzate, benissimo, basta fare bene i conti per non svendere.
L'obiettivo primario però deve essere attirare turismo di qualità, che non significa solo il pappone russo che arriva con lo yacth carico di prostitute di alto bordo e spende 30.000 euro a cena nel ristorante di lusso o lo sceicco con 30 mogli che svuotano i negozi di alta moda. Anche di questo ci sarebbe un gran bisogno, per carità, ma anche turismo di gente che già con la Roma attuale può permettersi di pernottare 10 giorni invece di 3.
La famosa costa azzurra (Monaco, Saint Tropez, Nizza) non ha fatto la storia e i soldi attirando slavi o sudamericani ma il gotha della nobiltà e dell'industria europea degli ultimi 2 secoli. Roma si merita perlomeno lo stesso turismo, non riempirsi ancora di più di gente squattrinata.

Anonimo ha detto...

IL PD CONTINUA A SVENDERE L'ITALIA - ENNESIMO COLPO ALL'OCCUPAZIONE
Cos’è il Ceta, l’accordo che uccide il Made in Italy
Il Movimento 5 Stelle ha denunciato tramite il Blog di Beppe Grillo che l’accordo Ceta è un rischio per il Made in Italy e la (già limitata, sovranità nazionale.
Riportiamo di seguito il post dei pentastellati:
“Il primo ministro canadese, Trudeau, qualche giorno fa è venuto alla Camera dei deputati. A riceverlo in pompa magna prima la presidente della Camera, Boldrini, e poi il presidente del Consiglio Gentiloni, che, in conferenza stampa con il premier canadese accanto, ha svelato la vera mission delle vacanze romane di Trudeau: sponsorizzare il Ceta, l’accordo commerciale di libero scambio tra Canada ed Unione Europea che asfalta Made in Italy e sovranità nazionale.
Un trattato simile al Ttip (quello tra Usa e Ue), che in un certo senso lo sostituisce visto che molte multinazionali statunitensi hanno una sede anche in Canada, e che, solo per citare alcuni rischi, svenderà i servizi pubblici italiani, renderà irreversibili le privatizzazioni (dagli ospedali alla gestione dell’acqua), sdoganerà in Europa gli Ogm, di cui il Canada è il terzo produttore mondiale, e circa 130mila tonnellate di carne canadese trattata con ormoni.
E il Governo davanti al primo ministro canadese Trudeau, sponsor principale del Ceta, cosa fa? Lo accoglie a braccia aperte. Prima la Boldrini con i suoi panegirici, elogiandolo a tutto tondo in quanto ‘femminista’, promotore di una ‘visione multiculturale’ e della ‘lotta ai cambiamenti climatici’ in casa propria, ma del tutto favorevole alle porcate che è venuto a piazzare in Italia e nel resto d’Europa.
Pochi minuti dopo è la volta di Gentiloni, che, ospitando in conferenza stampa Trudeau al proprio fianco, ha dichiarato pubblicamente che spera che il Parlamento italiano dia al più presto il via libera alla ratifica del Ceta, che l’ultimo Consiglio dei Ministri ha predisposto in tutta fretta con un disegno di legge. Un’indicazione di voto vergognosa.
Cosa faranno adesso il Pd e le altre forze politiche alla prova del voto in Aula? Risponderanno, come Gentiloni e Boldrini, al diktat delle multinazionali pro Ceta, votando a favore della ratifica, o avranno il coraggio, come il MoVimento 5 stelle, di restare fedeli ai cittadini e votare contro il Ceta per rispedirlo al mittente? Un promemoria importante per le prossime elezioni politiche in cui i cittadini italiani dovranno scegliere tra un Governo 5 stelle, che difende i loro interessi, e l’ennesimo Governo, figlio della partitocrazia, supino invece alle istanze delle multinazionali e degli altri Governi che, come il Canada in questo caso, se ne fanno portavoce”.


Anonimo ha detto...

"A barcellona, DOPO I CAMBIAMENTI DELIRANTYI SOPRAVVENUTI PRIMA E DOPO I GIOCHI OLIMPICI che hanno fatto di questa città, una volta elegante e secgreta, un posto spaventosamente turistico..."

Enrique Vila-Matas

Anonimo ha detto...

7:37 AM sono d'accordo riga per riga, parola per parola. Complimenti, un'ottima lettura. Solo un appunto: perchè ce l'ha con la gente squattrinata? Ai tempi miei s'andava in giro per l'Europa in 500, s'era davvero saccapelisti o backpacker. Non vedo cosa ci sia di male nella coppia di turisti, magari ragazzi, che mangiano educatamente il loro pane e mortadella in un panierino seduti ad un angolo di a Villa Pamphili perché non va loro d'andare in un ristorante a regalare i 35 euro.

Grazie ancora per l'analisi
Gianfranco

Anonimo ha detto...


"Quell'eleganza è finita per sempre, l'eleganza dei cappellini e delle mussoline e dei coprisole. Spiace dirlo, ma il mondo s'è rotto, e le lacrime d'un novellista non possono aggiustarlo."

Gianfranco de Villa-Ada

Cristina dell'Amore ha detto...

Bisogna, prima di tutto questo, mandare in galera i delinquenti che tengono Ostia in ostaggio: ancora non ci siamo riusciti

Anonimo ha detto...

Virginia Raggi ha rilasciato un'ottima intervista al Corsera:

http://www.corriere.it/politica/17_giugno_05/raggi-le-chat-non-temo-nulla-m5s-cadc342c-495c-11e7-bdef-f5dafe5374ed.shtml

La giunta è compatta e al lavoro. Tutto va secondo i piani. Diamole del tempo.
Benissimo. Benissimo. E ora chi ha il coraggio di criticare?

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi, intervengo solo per ricordarvi che ho un attico in centro, frequento amici ganzissimi e ho una barca di soldi! Non sono mai stato ad Ostia, però almeno 20 volte a Lombok perchè Bali è per quelli del Torrino.

Anonimo ha detto...

Si demente ancora prendi per il culo! Sei un frustrato rosicone!
Un ricco per davvero

Anonimo ha detto...

Si è dall'inizio che dice così. Dopo un anno un minimo di cambiamento doveva esserci! Anzi ha bloccato progetti pronti a partire. La città è sporca, i parchi sono savane, i mezzi pubblici vanno a fuoco e poi il salva bancarelle. Lei aveva vinto la campagna elettorale dicendo che si sarebbe occupata dell'ordinario. Quando inizia?

Anonimo ha detto...

diamole del tempo a virgy (che cmq una ripassatina da dietro, tra quel metro e mezzo de gambe, non è che gliela negherei). serviranno almeno 2-3 mandati, per ricucire tutte le malefatte del male assoluto (anche peggio del nazismo, secondo me): il PD



Anonimo ha detto...

Serviranno 50 anni se si va a questo ritmo!

Enrico Busalla ha detto...

Milano capitale d'Italia! Bat21 unisciti a noi! Tu che ti spendi sempre per la nostra amata città su queste pagine non puoi mancare!

Anonimo ha detto...

Milano è la città più bella d'Italia! Milano ti amo

bat21 ha detto...

Beh anche se sono del Pd, Virginia mi piace!

Anonimo ha detto...

7.37am tu deliri. Un'intera vita dedicata al denaro. E quello spende così, e quello guadagna così, e il poveraccio...ma fatti curare.

O forse neanche sai di essere malato.

Tu questo Sistema ce l'hai nel sangue, e poi ti lamenti del poraccismo? Ti lamenti che le cose vadano cosi? Ma lasciamo perdere, per te è troppo complicato, non ci arrivi.

Ma con gente simile che abita roma (la maggior parte) poi ci meravigliamo di come vadano le cose?

bat21 ha detto...

Va bene contate pure su di me. Milano è meglio di Roma!

bat21 ha detto...

Meno male che vivo a Milano!

Anonimo ha detto...

ostia, come tutta roma fuori dalle mura, è un posto orrendo, ma cosa ci vai a fare ad OSTIA? Già il nome fa schifo, si respira mafia ad ogni passo, il mare è inaccessibile, o devi pagare il pedaggio per vederlo, è l'orrore sulla faccia della terra. In spiaggia è pieno di coatti co o stereo a palla e il tmax parcheggiato fuori.

Enrico Busalla ha detto...

Grazie, grande bat! Ci siamo quasi! #Milano capitale

Anonimo ha detto...

Grande sei il re dei luoghi comuni! Hai vinto il primo premio demente!

Enrico Busalla ha detto...

Tutta colpa di Renzi, se c'era Silvio a quest'ora Milano era già capitale!

Anonimo ha detto...

Grande Virginia a Roma non si mangia più.

Anonimo ha detto...

2.30pm ricordati che il municipio di ostia è stato sciolto per mafia, a maggior ragione non bisognerebbe andarci, quindi che vuoi difendere?

Anonimo ha detto...

Tu dal tuo paesello di provincia dell'entroterra ci sei stato mai a Roma?

Enrico Busalla ha detto...

Poche storie 12'37 pm Milano capitale!

Anonimo ha detto...

7.37 am,
Non è poraccismo sono semplicemente persone che invece di avere un budget da 4000 € magari ne ha solo 2000 per le vacanze, che moltiplicato per quanti sono (tra balcani, est europa ed america latina , spagna e portogallo, ma anche di giovani di tante nazioni "ricche") sono centinaia di milioni di euro pronti a portare benessere nel nostro territorio, un peccato perderli.

Anonimo ha detto...

@Gianfranco

Non ce l'ho con la gente squattrinata ma con un sistema romano che per povertà culturale e per mentalità provinciale e coatta più del turismo attuale non concepisce. Gli squattrinati vanno in tutte le capitali europee ma solo a Roma sono il grosso del turismo.

Anonimo ha detto...

Ecco un altro tecnico del turismo formatosi sui giornali!

Anonimo ha detto...

@12:56

Ho fatto l'esempio di Venezia, che conosco bene e che ricordo com'era 40 anni fa. Le navi da crociera sfilavano davanti piazza S. Marco anche 40 anni fa ma erano piccole, non i bestioni attuali e la gente che scendeva da quelle navi aveva una discreta disponibilità economica perché le crociere allora non erano per tutti. Il risultato era molti meno turisti che spendevano di più.
Oggi le crociere sono di massa, centinaia di migliaia di persone viaggiano con le offerte delle compagnie spendendo il minimo indidpensabile. La conseguenza è che Venezia è un carnaio, il turista è mordi e fuggi e spende molto meno pro-capite.

Il problema è questo. E' preferibile un turismo medio-alto che comporta meno presenze e più guadagni o un turismo di massa di gente che conta pure i centesimi per permettersi pochi giorni di vacanza?
Roma avrebbe la potenzialità di attirare turismo di alto bordo ma non fa niente per questo, mentre si riempie costantemente di gente che ha meno disponibilità economiche. Non sto dicendo di eliminare questo genere di turismo ma di evitare che sia l'unico, puntando in alto invece di accontentarsi dello status quo. E' come il mercato delle auto. Una supercar venduta rende molto di più alla fabbrica di 100 utilitarie.

Anonimo ha detto...

1.05pm quando leggo commenti come il tuo, che poi rappresentano quello che pensa il romano medio, sono contento che roma sia ridotta così, anzi, spero peggiori.

Anonimo ha detto...

1.05pm è proprio il Sistema che a te piace tanto, la causa di quello che critichi! Ma ripeto, lasciamo perdere, per te è troppo complicato, meglio che rimanga con le tue certezze. Usi delle frasi orribili, turismo di alto bordo...ma che c...o significa? Che poi i papponi russi e prostitute al seguito ci vengono a roma, eccome, basta andare a via veneto.

Anonimo ha detto...

@gianfranco
I tuoi commenti sembrano quelli di chi dà la colpa del fallimento di Alitalia alle Low cost. Venezia è una cosa, Roma un'altra. Qui si sta parlando di una zona di Roma attualmente fatiscente, come puoi pensare che una riqualificazione e un indotto turistico possa danneggiarla?
Ps: le compagnie low costo hanno rappresentato il maggior impulso al turismo degli ultimi anni.

Anonimo ha detto...

@1:16
A me pare che il romano medio ci sguazzi nella Roma attuale, tra chilometri di bancarelle da sagra paesana, ristoranti per turisti che friggono roba surgelata e folle di venditori abusivi. E' chiaro che al romano medio il turismo attuale sembri adeguato.

@1:26
C'è turismo e turismo ma se sei fermo al fare numero non importa come è inutile discutere

Anonimo ha detto...

Eh no amico, il numero conta eccome, di come farlo se ne parla in tutti i commenti, riqualificando, organizzando eventi e facendo promozione...

Anonimo ha detto...

Mi ricordate tanto quelli con le ville abusive a Fiumicino che invocano la chiusura dell'aeroporto...

Anonimo ha detto...

1:26 PM I miei commenti possono ricordarle la Qualunque, ma non reputo il fallimento di Alitalia alle compagnie low-cost, nè nego che quest'ultime non siano state un grande impulso al turismo di massa. Mi pongo solo nel mezzo tra il lasciare l'esistente così com'è, in preda al degrado, e la privatizzazione selvaggia alle multinazionali. Non credo che l'urbanizzazione del 2017 debba necessariamente passare attraverso formule di do-ut-des delle amministrazioni a enormi gruppi finanziari.
Ostia è collegata male, gode di pessima fama e pubblicità, ha spiagge divorate da interessi privati, ecc. ecc. si inizi da questo a livello politico, si crei la domanda prima dell'offerta.

Gianfrancone

Anonimo ha detto...

Mi perdoni, ho scritto in fretta, divorato dall'appetito d'una mattina a digiuno:
Volevo scrivere: "non reputo il fallimento di Alitalia responsabilità delle compagnie low-cost, nè nego che quest'ultime siano state un grande impulso al turismo di massa."

Cordialmente
GF

Anonimo ha detto...

questo post è importantissimo : Roma ha una risorsa eccezionale che è il mare, e non lo usa per dare lustro, modernità e ricchezza ai cittadini. Situazione che va subito invertita, a cominciare da una skyline moderna per risollevare le sorti di una città che sta sprofondando nel niente più assoluto. ma ai politici cosa gliene frega : loro pensano solo alle imminenti elezioni che nessuno potrà vincere, così resteranno in poltrona senza neppure la fatica di governare...

Anonimo ha detto...

Per i collegamenti speriamo che presto ci pensi la RATP e non quel carrozzone cancrenoso dell'atac

Anonimo ha detto...

Esatto, poi per il discorso "mare di Roma" si dovrebbe parlare di un'area che va da Santa Marinella a Gaeta. Ma come pretendiamo che lo faccia chi non riesce a gestire neanche le aiuole dietro al Colosseo?

Anonimo ha detto...

Il commento del signor Gianfranco mi sembra il più saggio ed equilibrato. No al degrado ma neppure no alla cementificazione Hilton e Co. che propone qualcuno.

Anonimo ha detto...

Non è cementificazione è semplicemente riqualificazione di edifici e spazi che al momento si trovano nel degrado più totale (vedi la colonia Vittorio Emanuele)

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe fare un paragone:
Jesolo o anche Lignano Sabbiadoro.
Jesolo ed il Lido di Cavallino è abastanza vicino a Venezia, capitale del turismo, gioca sulla vicinanza con collegamenti costanti , anche tramite Vaporetti da Punta Sabbione.
Si trova di tutto , dall'albergo extra lusso , campeggi ( si campeggi ) da 4 stelle sino a campeggi e alberghi di basso profilo.
Ma sopratutto servizi, servizi per le famiglie, prezzi abbordabili, campeggi ed hotel che hanno babay club , spettacoli ecc.
In questo modo attirano le famiglie che, mediamente, spendono di più; ma sopratutto non li spennano , così l'anno successivo tornano, le spiagge sono sia a pagamento , con i servizi aggiuntivi , che gratuiti, il tutto condito da tante attività.
Forse il lido di Roma ( Ostia compresa) dovrebbe prendere esempio da quelle località.
Ma forse non interessa , perche in fondo non c'è la competizione con la vicina Croazia, tanto i guadagni li fanno ugualmente anche senza investire, senza dare qualcosa ai turisti.
Poi però non ci si chieda perche Jesolo, Lignano Rimini ecc siano pieni di turisti che stanno almeno una settimana e ci tornano invece a Ostia ci sono solo Romani.
Ma in fondo mi sà che va bene così.
Aufuri di buon risveglio dal torpore, perchè quando accadrà ... e accadra... sarà un bruttissomo giorno

Anonimo ha detto...

3:24 PM vabbè ok abbiamo capito. mo non è che possiamo passare un lunedì interno a dire riqualificazione riqualificazione riqualificazione a pappagalletto. Amo capito. Basta. Prossimo post.

Anonimo ha detto...

E infatti un bell'albergo non lo devi tirare su sulla spiaggia. Basterebbe riqualificare quel che c'è di legale, abbattere l'abusivo anche, se serve, lasciando gli occupanti a dormire sotto le stelle, lottare contro l'evasione fiscale per mettere a sistema gli incassi, la raggiungibilità non è fantastica ma c'è. Se il pernotto sul posto già ti viene più voglia di farti una settimana al mare! Poi concerti con artisti locali o roba simile per i più giovani, dove si può, preservando le dune non per essere naif o contro le golade di cemento ma perché sono un altro tipo di turismo, come lo sono i resti del passato glorioso di Ostia.
I grattaceli non sono il punto, il punto è non restare fermi a guardare Roma che muore.

Anonimo ha detto...

Immigrati che sono causa di gran parte del degrado della Roma attuale ed anche del degrado che affligge molte città europee, incluse le capitali idolizzate da molti italiani.

Anonimo ha detto...

Dittatura che non c'entra con lo scarso sviluppo economico visto che la stragrande maggioranza dei paesi del mondo sono democratici ed economicamente sottosviluppati (come ad esempio il centro-sud della democraticissima repubblica italiana) mentre paesi autocratici come Qatar, Dubai e Singapore sono molto sviluppati.

Anonimo ha detto...

Chiudendo gli ultimi 50 metri del pontile e concedendolo in uso ad un chiosco bar si potrebbe facilmente ottenere in cambio la manutenzione dell'arenile romano da Torvaianica a Fregene, naturalmente escludendo il tratto in uso al Quirinale dove il chiosco già c'è e funziona alla grande (forse perchè pratica prezzi concorrenziali).

Enrico Busalla ha detto...

Milano capitale d'Italia

Anonimo ha detto...

Questo discorso della riqualificazione è valido anche per l'eur, il quartiere che dovrebb'essere "la city" di roma ma invece è solo una beirut con sfasciacarrozze e prostituzione a cielo aperto.

Anonimo ha detto...

portiamo il mare a milano

Anonimo ha detto...

perchè a milano non ci sono spiagge sporche?

Anonimo ha detto...

via i centurioni dal duomo

Anonimo ha detto...

Solo un primate può considerare "sviluppati" il qatar, dubai e singapore.
In qatar poi praticamente vige lo schiavismo, comprensivo di sequestri di persona.
Oltre al fatto che c'è ancora un'idea di progettazione urbanistica vecchia, stile dallas anni'80, che va bene giusto per un emiro burino che stringe affari con matteo renzi meniconi - uonna ganna tangentanna - o con l'arciduca gentiloni.

Anonimo ha detto...

Ma se i palazzinari cercano una nuova fonte di speculazione, senza che demoliscano e ricostruiscano gli stessi obbrobri già di loro responsabilità come cani che periodicamente tornano a marcare il territorio, è sufficiente predisporre progetti di ristrutturazione complessiva e organica delle carceri.
Invece di programmare un marchettone una tantum che non può soddisfare la mafia del cemento, si deve programmare una ristrutturazione complessiva di tutte le carceri esistenti, e un riadattamento a luoghi di contenzione intermedia per caserme in dismissione.
Così si tiene buono caltagirone e i suoi in attesa dell'arresto, impiegandolo per una cosa effettivamente necessaria, senza fargli più lasciare tracce di urina, calcestruzzo e liquido seminale in giro per spiagge, campagne e centri storici.
A cuccia franco.

Anonimo ha detto...

"Quell'eleganza è finita per sempre, l'eleganza dei cappellini ecc. ecc."
Che c'entra?
E soprattutto, chi l'ha deciso?
Va bene che il centro storico di Firenze grazie al monkey power di matteo renzi meniconi ora è attraversato da un tram, ma al netto di un quoziente intellettuale medio una cosa bella non si deve distruggere, e neppure si deve obnubilare con inutili colate di cemento circostanti.
Quindi si tratta di tornare a dire NO, alle frescacce della mafia mascherate da disquisizioni da architetto.

Anonimo ha detto...

Le migliori spiagge del mondo sono organizzate con grattacieli e scali per yatch? Come scauri, per intenderci? Ma che stai a dì.
Traduco per gli incolti: avendo caltagirone e scajola svangato i multipli processi per gli abusi della cementificazione portuale di imperia e civitavecchia, dove hanno creato degli hub very attractive - come direbbe tonelli - per i traffici internazionali della ndrangheta, ora intendono proporre imperia 2 a ostia, sul fertile terreno rivoltato da don spada e don fasciani. Tanto più p
Ma perché invece di lasciare la scia in superficie don gaetano non fa metro z tra ostia e fregene?
Perché lui se non sporca sul pulito non si diverte.

Anonimo ha detto...

Veramente proprio a Londra si è decisa l'uscita dall'euro, con effetti strepitosi sul pil; inoltre gli inglesi non hanno mai fatto l'idiozia di cedere la monetizzazione.
Che ora poi lo pseudo terrorismo organizzato dalle banche americane si stia concentrando proprio su Londra, nell'intento di frenare la plastica dimostrazione che Europa vuol dire disastro economico e povertà (forse con la stessa complicità della May che altrimenti non avrebbe stupidamente riproposto il referendum), è solo la dimostrazione che a gestire la destituzione della sovranità nazionale sono i politici venduti a colpi di tosse alle banche.
Tre pseudo - attentati subito dopo la brexit è talmente marchiano che evidentemente neppure si preoccupano più di essere credibili nella gestione del condizionamento.

Anonimo ha detto...

"Ho camminato a lungo sulle spiagge di barcellona perseguitato dal martellamento di zoccoli e ciabatte e da voci belanti. La nausea mi invadeva. [...] Diavolo! Eppure ne ho visti di turisti, anche delle orde! A Roma ne sono pieni tutto l'anno. [...]
E' da molto tempo che il pianeta intero si è trasformato in un ripugnante parco di divertimento per idioti. [...] Sorta di parossismo del furore turistico, avanguardia europea dell'estasi festiva, non plus ultra dell'allegria a buon mercato. [...] Barcellona non ha più niente da invidiare a Disneyland.

Ahaaa, effetti dello sviluppo.

Anonimo ha detto...

Ostia deve diventare un grande centro di aggregazione socio culturale, basta speculazione!.

Anonimo ha detto...

6:16 AM
effetti strepitosi del pil, cazzo dici, disinformatore! 0.6%

>Che ora poi lo pseudo terrorismo organizzato dalle banche americane

?

il tuo é il solito commento cospirativo-coglione-fascista. ti segnaliamo per un bel gulag, e via.

Anonimo ha detto...

Certo che qui non cambierà mai nulla...come si parla di grattacieli(non devono mica stare in riva al mare)o porticcioli ecco che c'è l rivolta "pazzi!lasciate i casermoni popolari sennò Ostia diventa come quei postacci alla miami beach ahahaha. Qualcuno ha anche scritto "così le coste si riempiono di personaggi alla jersey shore" magari,aggiungo io, vietiamo l'ingresso a giovinazzi tatuati...noo?!?
Finche saremo schiavi di retrogradi, pseudointellettuali, ambientalistichic e coglioni
del "non cambi nulla" continueremo a favorire città che, parlando dal punto di vista dell'attrattiva turistica, neanchè dovrebbero essere nella stessa categoria di Roma (vedasi Milano per esempio che è gestita infinitamente meglio e con mentalità ben più moderna della povera decadente Roma).
Sono totalmente "scazzato" e disilluso circa il futuro di Roma.

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