Ma davvero ancora non avete firmato i referendum Radicali su Atac? Ora è il momento

18 giugno 2017

Ma davvero ancora non avete firmato per i referendum Radicali sul trasporto pubblico e su Atac? Innanzitutto dovete ricordarvi che se questo paese è un pelo più civile di quel che sarebbe potuto essere, lo dovete in gran parte al lavoro dei Radicali negli ultimi quarantacinque anni di storia repubblicana. Per cui massima considerazione e riconoscenza.

In questo caso i Radicali di Roma e nazionali hanno centrato uno dei problemi principali della città. Che risponde al nome di Atac. Inutile nascondercelo: Atac non è riformabile. Le sue condizioni non sono recuperabili sia per l'impostazione di governance sia per la qualità imbarazzante delle risorse umane che sono state inserite negli anni al suo interno.

Le varie amministrazioni che si sono susseguite infatti (con la sola eccezione dei due anni di Marino) hanno utilizzato l'azienda sia come pozzo senza fondo per finanziarsi illegalmente, sia come sfogatoio per piazzare clientes e lacché riempiendola di individui inquietanti invece che di professionisti. Ovviamente Atac è anche piena di persone per bene e capaci, ma queste purtroppo non sono la maggioranza come accade in tutte le altre aziende di trasporti del mondo. Tutto ciò ha conseguenze atroci sul servizio erogato ai cittadini come possiamo vedere ogni giorno. A causa di un sindacato mediocre (gli stessi capi dei sindacati sono entrati in azienda con i metodi clientelari di cui sopra, dunque sono i primi a battersi per ostacolare qualsiasi riforma meritocratica) è stato impossibile per chiunque migliorare l'azienda in maniera graduale e con spirito riformista.



L'attuale amministrazione è riuscita nell'intento di fare peggio di tutte perché ha preso l'azienda in un momento particolare, durante il quale i manager-con-le-palle scelti durante l'amministrazione di Ignazio Marino stavano finalmente mettendo le manine nella poltiglia. Invece di incoraggiare questa pulizia che stava germinando, il Movimento 5 Stelle ha fatto di tutto per ostacolarla e per restaurare il potere criminale dei sindacati e dei peggiori dipendenti e dirigenti su Atac. L'Atac ha così inanellato il suo peggior anno in assoluto, con le risorse umane che, in più, si sentono tutelate e coperte dal potere politico nella loro nullafacenza, nella loro incapacità, nella loro impreparazione. Il tutto, come si faceva un tempo, in cambio di alcune decine di migliaia di voti. 

Una strada per superare questo stato di cose è stata impostata dai Radicali coi referendum di cui troverete maggiori informazioni qui. Si tratta solo di buon senso visto che l'unica strada, per il trasporto pubblico locale a Roma, è aprire tramite regolare bando di gara il trasporto della città (che è una risorsa economica enorme, se ben sfruttata) alla partecipazione di grandi ditte - sperabilmente internazionali - che vengano qui a gestire finalmente in maniera seria il comparto. Un vantaggio enorme per milioni di utenti e di turisti, uno svantaggio forse solo per poche migliaia di parassiti e per il sistema che attorno al parassitismo romano campa e bivacca.



Da qui derivano le reazioni che negli ultimi giorni i Radicali stanno subendo. Durante lo sciopero di venerdì alcuni facinorosi sono andati sotto la sede del partito ad insultare e a minacciare il segretario Riccardo Magi con il solito fare romano del "aho viè gggiù". Dopodiché uno dei banchetti regolarmente autorizzati per la raccolta di firme è stato smantellato all'Università La Sapienza come potete vedere in questo video.


Quando un'iniziativa è presa di mira dai peggiori "lavoratori" e quando viene addirittura attaccata con violenza dai Fascio-Movimenti della raccapricciante sinistra universitaria allora significa che la cosa sta iniziando a dar fastidio davvero a chi deve dar fastidio. Ovvero ai parassiti e al loro milieu "culturale". A coloro che da anni, e sempre di più, ci costringono a non avere un trasporto pubblico semplicemente normale, come accade in tutte le città occidentali. A coloro che contribuiscono ad umiliare ogni giorno centinaia di migliaia di lavoratori (solitamente i più fragili, perché i ricchi prendono a maghina) e quei pochi turisti che ancora puntano a visitare la città in modo autonomo e civile al di fuori della logica dei bus turistici.

Ecco perché ora, più che mai, è il momento di firmare. Non si tratta in tutta evidenza solo di una battaglia per un trasporto pubblico civile, che con Atac non si potrà mai avere, ma si tratta di un battaglia culturale molto più ampia. E i referendum sono appoggiati, oltre che da tanti professionisti in tutta Italia, anche da quella piccola parte di Roma civile a cui sempre ci riferiamo: Umberto Croppi, Walter Tocci e altri nomi che potrete trovare facilmente sul sito.

85 commenti | dì la tua:

bat21 ha detto...

SIIIIII finalmente RFS è scesa in campo per l'unica vera battaglia di civiltà e buon senso che viene partorita a Roma! Con questo direi che il blog è veramente l'unico blog di risveglio della coscienza civile (e del buon senso) della capitale!
Sono veramente felice! Ora appoggiamo il referendum e speriamo di veder piangere a casa tanti attuali "lavoratori" dell'ATAC e vedere invece dei begli autobus/metropolitane con livrea Arriva o RATP o ATM!
Forza facciamo vedere che la cittadinanza di Roma si è risvegliata e chiede una nuova narrazione, diversa da quella del ciucciare sangue di chi produce! Sarei veramente orgoglioso della mia città se passasse questo referendum!

Intanto le conclusioni dello studio della Fondazione Einaudi:
http://www.fondazioneluigieinaudi.it/wp-content/uploads/2016/05/Studio-Atac-Fle.pdf
"La situazione dell’offerta di trasporto pubblico locale a Roma è tragicamente inadeguata: per
risolverla sono necessari investimenti, diverse strategie di servizio, ma soprattutto è necessario
cambiare la forma mentis di chi gestisce l’ATAC non come un’azienda che offre servizi – e che viene pagata per questi – bensì come un’occasione per comprare consenso elettorale a spese del contribuente e del consumatore. Per ottenere questo è necessario ripensare coraggiosamente il quadro istituzionale e di incentivi di chi amministra il trasporto pubblico. Di fronte a una necessità di cambiamento molto sentita fra la popolazione i programmi politici spesso danno risposte generiche, o poco coraggiose. L’obiettivo di questo studio è di contribuire, con un’analisi puntuale, a facilitare la scelta del cittadino romano."

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Oggi si vota

– Ostia (Piazza Anco Marzio) 18:00-21:00
– Riverside Market 18:00-21:00
– Parco Ricciardi 18:30-21:30
– Ponte Milvio 20:30-22:30

Domani a

– XIII Municipio (via Aurelia 470 stanza 3) 8:30-13:00
– XI Municipio (Via Camillo Montalcini 1) 8:30-12:00
– V Municipio (Via Prenestina 510) 8:30-12:30
– V Municipio (Via Torre Annunziata 1) 8:30-12:30
– Metro Battistini 17:00-19:30
– Eataly 19:00-22:00


Anonimo ha detto...

vabbè s'era forse intuito qualcosa anche a grande distanza, quasi come se non potesse essere altrimenti.. ma vederlo ora nero su bianco ...fa piacere.
gli attuali da teste di plastica sono diventate come le teste di gomma di 30 anni fa, un noto programma televisivo troppo presto dimenticato,, rimbalzano tutto.

FRACATZ ha detto...

sono contrario agli spezzettamenti, che volemo aritornà agli anni 50? ce volevano 3 o 4 biglietti od abbonamenti, atac, stefer, roma nord, zeppieri, etc.. Triste pe' chi viveva fuori porta. Il referendum si deve fare per vendere TUTTA l'azienda. Come d'altronde fu fatto e vinto nel 1995 pe' vende la rai e quando marco riuscì (unica vorta) a entrà in un governo (berlu) la prima cosa che fece se scajò contro l'articolo 18 invece de pretenne che la rai fosse venduta. Com'era bello marco, mai perso un suo discorso, mai rifiutato un finanziamento, ma allora eravamo giovini, poi cor tempo capisci come funzionano le cose
qui da nojos
in thaja

bat21 ha detto...

Atac deve rimanere pubblica!

Anonimo ha detto...

Bat 21 non direbbe mai una cosa simile

Povero troll, trolla meglio

Anonimo ha detto...

Non avverra' mai. I nostri politici si calano le braghe davanti a 4 pecorai diventati bancarellari figuriamoci se hanno le palle di prendere una decisione del genere.

Rassegnamoci.

Anonimo ha detto...

Anche 100 referendum contro Atac, sono pronto a firmarli TUTTI!!! Basta con questo disservizio di 5 mondo.

bat21 ha detto...

No caro giugno 18, 2017 6:59 PM i grilli sono per la democrazia diretta vero? Come potrebbero ignorare l'espressione massima della democrazia diretta ovvero un referendum? Andate a votare e rendete l'Italia orgogliosa di voi!

Anonimo ha detto...

Parlare di Atac mi sento di vivere nel medioevo.

Anonimo ha detto...

i fautori di questo referendum e della successiva privatizzazione mi devono spiegare perche il servizio privatizzato dovrebbe funzionare meglio di quello pubblico.
quale profitto potrebbe ottenere un privato dalla gestione del servizio che per natura è antieconomico? quale dovrebbe essere il prezzo di un biglietto per assicurare un minimo ROI a chi vince la gara?.
Poi non dimentichiamo che i servizi affidati a gara alla ROMA TPL non è che brillino per efficienza.

Anonimo ha detto...

@9:35

Il Comune ti da' tanto l'anno, decisamente meno di quanto spenderebbe oggi.

L'azienda vincitrice ha tutto l'interesse perche' aumenti gli introiti facendo pagare il biglietto.

L'utente usa il mezzo pubblico e paga il biglietto se il servizio e' degno, non come oggi.

Il Comune non si indebiterebbe, non dovrebbe sprecare risorse per gestire un carrozzone corrotto allo stato terminale.

I politici non potrebbero piu' piazzare figli, amanti e compari der paese.

Un servizio di trasporto efficiente incentiverebbe il turismo e gente in gamba disposta a trasferirsi a Roma, non solo kebbabari o suonatori di bongo come avviene oggi.

Vedi che bel circolo virtuoso si creerebbe!?!?


La cosa sarebbe troppo lineare ed intelligente e colpirebbe troppi interessi per questo non verra' mai attuata a Roma.....

Anonimo ha detto...

9:35 avanzo le stesse perplessità, pur non essendo in linea di principio contrario alla privatizzazione. Ma peggio della situazione attuale c'è solo il ferrocarril della pampa argentina: le linee guida del partito al governo auspicherebbero che si procedesse in questa direzione. Quindi dico con certezza ben venga il referendum e si privatizzi atac.

Gianfranco

Anonimo ha detto...

Però, mi raccomando, non dite che il referendum è solo puramente consultivo, poi la Giunta può fare comunque come vuole e soprattutto con i tempi che preferisce. Porto ad esempio il referendum comunale consultivo del 17 giugno 1984 tenutosi a Bologna, dove la cittadinanza venne chiamata a esprimersi sulla chiusura del centro storico alle auto. Il 69,9% dei votanti risultò a favore della chiusura ma le limitazioni del traffico nella zona più antica della città diverranno operative solo molti anni dopo (precisamente intorno al 2005) con l'attivazione del sistema di controllo Sirio.

Anonimo ha detto...

Ancora con Atm? Lo vuoi capire che Milano non è il nostro esempio? Il nostro esempio può essere Londra, Berlino o Madrid ma da Milano c'è da imparare poco o niente quanto se oggi quella città sta così non è di certo grazie ai milanesi, è grazie a semplici investimenti niente di più.

bat21 ha detto...

giugno 18, 2017 10:42 PM ATM gestisce già la metropolitana di Copenaghen, vinse una gara simile a quella che si farà a Roma quando i romani diranno SI alla eradicazione di ATAC ;)

giugno 18, 2017 10:01 PM bella risposta allo statalistello. Diversi dossier sono stati scritti sull'argomento, il migliore era quello del bruno leoni che ora non ho voglia di cercare. Anche Giuricin e Ponti fecero delle analisi interessanti.

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Anonimo ha detto...

Di certo non brillerà però come puoi vedere i mezzi della Roma Tpl sono tutte nuove e pulite e poi ha un tasso di corse saltate che è decisamente più basso rispetto a quello dell'Atac. O almeno io che abito in zona Circonvallazione cornelia dove ci sono molte linee della Roma Tpl l'ho notato di persona che come servizio è nettamente migliore (ovviamente non dico che sia la perfezione)

Anonimo ha detto...

E che cazzo ci vuole a gestire la metro di Copenaghen? Che è completamente automatica con le migliori tecnologie al momento esistenti? Cioè anche Atac allora è capace di gestire la metro C grazie è tutto nuovo. E poi se posso aggiungere non è che la stia gestendo benissimo i treni della metro di copenaghen per esempio sono tutti graffitati (cercati dei video su Internet)

Anonimo ha detto...

tpl il privato? ma se qui da me siamo stati settimane intere senza servizio perchè non pagavano gli stipendi...ma che dite. Saltano le corse peggio di atac e gli autobus girano senza sedili e, novità di questa estate, spesso senza aria condizionata

Anonimo ha detto...

@10.01

Un ROI decente con l'attuale rete ATAC e con l'attuale contratto lo otienni con un biglietto 3 euro, praticamente un raddoppio delle tariffe attuali (comprese quelle relative agli abbonamenti). una citta come Roma non porterà mai ad un delta positivo dell'uitilizzo drl mezzo pubblico a meno di non immaginare misura draconiane per il traffico privato. Quindi la priorità attuale è quella di non far scendere dai mezzi quelli che attualmente li utilizzano.

Anonimo ha detto...

A me piace viaggiare in atac: si fanno tante strusciate e si sta vicini vicini, di conseguenza la vita sessuale viene appagata. Viva Silvio che ha permesso a tutti i politici di esprimere il proprio io più losco, e viva il Pd che si è fatto scudo con Silvio per mascherare la propria criminosità

Anonimo ha detto...

Atac, AMA e Vigili tre istituzioni inutili, inefficienti, incompetenti che ce rubano i soldi ed in cambio ci fanno umiliare, vergegnora, indignare e deprimere. In qualsiasi altro paese sarebbero stati smantellati 50 anni fa.

Anonimo ha detto...

Che sfinimento. La matrice militare di questa metodica martellante e ossessiva nel propinare menzogne - non si parla solo di romafaschifo - emerge marchiana, dopo anni di sfacciate riproposizione delle stesse contestatissime bugie.
A cominciare dall'honesto marino. Del quale, non bastassero le fulgide imprese internazionali, ricordiamo cosa diceva al telefono salvatore buzzi:

- "co' marino stamo coperti" (parlando dei politici pagati per agevolare appalti alle cooperative)
- Gli unici che sanno tutto (come funzionava il sistema) so bianchini, marino, zingaretti e meta.
- marino...co' nieri (ossia, nieri era il tramite tra il sindaco e il sistema tangentizio)

marino a piede libero è un miracolato, esattamente come zingaretti.

Anonimo ha detto...

Se ci sono dei mascalzoni sulla scena politica dopo il pd sono i radicali.

Vi ricordo alcune delle encomiabili "battaglie" che stanno conducendo:

- abolizione del sistema pensionistico

- liberalizzazione della droga. Secondo loro le forze dell'ordine che arrestano gli spacciatori sotto i 30 anni "rovinano la vita ai giovani" (i giovani sarebbero gli spacciatori)

- separazione delle carriere tra magistratura inquirente e quella giudicante, allo scopo di parificare la figura dell'avvocato - professionista privato al soldo di chi paga di più, ossia dei delinquenti - a quella del pubblico pm, con contestuale inserimento di "magistrati" nominati dai partiti.
Praticamente il ripristino delle persecuzioni politiche.

- difesa a spada tratta di mafiosi e assassini, attraverso l'amnistia, l'abolizione del 41 bis e dell'ergastolo ostativo.
Delle vittime, degli innocenti, delle persone per bene e dei piccoli imputati nulla gliene cale, L'importante è che si riesca a far uscire di galera qualche pluriassassino che ha sciolto bambini nell'acido

- abolizione delle nazione italiana, per la conversione in una costola della germania da africanizzare definitivamente per farla diventare con la grecia un'isola industriale con manodopera a basso costo - cioè voi

E siccome repetita iuvant, anche quando si tratta di dire la verità, ecco per chi lavorano davvero i radicali e per chi propinano fesserie criminali:

https://forum.termometropolitico.it/355679-ecco-chi-sono-i-radicali-e-come-funzionano-da-vera-multinazionale.html

Anonimo ha detto...

Naturalmente i loro referendum e le loro proposte di legge di iniziativa "popolare" hanno ormai un'impostazione del tutto truffaldina, perché è chiaro che una raccolta di firme che va a favore di un prepotente settore lobbistico come quello dell'avvocatura o delle multinazionali, viene firmato dai medesimi beneficiari, senza che ci sia un contraltare per verificare veramente l'interesse pubblico.
I disservizi atac sono attentamente calcolati PROPRIO GRAZIE AL PREGRESSO INSERIMENTO DI UN COMPARTO PRIVATO ALL'INTERNO DELL'AZIENDA PUBBLICA, allo scopo di dismetterla.
Potete dire davvero che gli autobus non passano? Ma per carità. Il servizio viene però degradato e rallentato con l'ausilio e la complicità dei sindacati, delle imprese PRIVATE di pulizia, dei servizi INTERINALI di conducenti, dei dirigenti NOMINATI, e dei manutentori delle DITTE, allo scopo di orientare le spese del Comune.
Un servizio non efficiente o soggetto a strani incidenti, serve a giustificare la costruzione di nuove metropolitane, l'acquisto di nuovi mezzi, e infine la cessione ai privati.
Sono tecniche di microterrorismo applicate alle amministrazioni locali.
Così come ora cominceranno a diffondersi attentati sul modello di quelli inglesi e di quello portoghese, allo scopo di far apparire utile la costituzione di una difesa comunitaria.
Le privatizzazioni vengono propugnate dai sicarietti stipendiati dal "sistema", perché le privatizzazioni sono ancillari alla dismissione definitiva della sovranità nazionale e della carta costituzionale, e perché tutto il potere economico, che consiste nella possibilità di dare lavoro, finisca nelle mani dei criminali delle multinazionali.

Anonimo ha detto...

Se si privatizza - e le privatizzazioni sono state già decise, quindi il referendum è solo un modo per farsi dare i rimborsi - ecco quello che succederà.
Un altro settore pubblico finirà nello spazio franco delle multinazionali.
Il che vuol dire che nelle assunzioni non ci sarà più alcun filtro irrelato alla nazionalità e che i mezzi e i servizi, per ideologia e per interesse prospettico, verranno affidati a conducenti stranieri. Ciò porterà ulteriore DISOCCUPAZIONE per gli italiani.
La forza contrattuale dello Stato verrà ulteriormente ridotta, e questo sarà un altro passo nei confronti dell'immiserimento degli stipendi e nell'AZZERAMENTO DELLE GARANZIE DEL LAVORO.
La privatizzazione farà DECOLLARE LE TASSE, perché come è noto le aziende private sono delle sanguisughe, e mentre i politici tengono ben stretti i cordoni della borsa quando si tratta di finanziare i servizi pubblici, diventano improvvisamente sperperatori quando si tratta di pagare managge privati e multinazionali.
Vedi caso crack bancari e metro C.
Continuate così, fatevi del male.

Anonimo ha detto...

Infine, le clientele che verrebbero evitate con la privatizzazione. Ah ah ah ah.
Non è un caso che la Costituzione preveda la selezione concorsuale per i ruoli funzionali nello Stato.
La Costituzione organizza un sistema di contrappesi che può essere garantito solo mantenendo l'autonomia dei poteri e delle funzioni, per evitare che la cosa pubblica venga gestita per associazioni illecite di interesse privato, diventando "cosa nostra".
La selezione pubblica del personale sottopone a vaglio di competenza l'accesso ai poteri e alle funzioni, ostacolando in modo decisivo sia la strumentalizzazione dei meccanismi amministrativi da parte di associazioni a delinquere, sia la gestione delle strutture pubbliche da parte di incompetenti.
Con le aziende private tutto questo non esiste più, perché la scelta del personale è del tutto arbitraria, e soggetta non a criteri di efficienza, moralità e competenza, ma a criteri di asservimento, disponibilità criminale e di scambio.



bat21 ha detto...

giugno 18, 2017 11:22 PM non è vero, continuare a fare andare bene un buon servizio non è semplice. Detto questo se i danesi non saranno soddisfatti di ATM potranno liberarsene a scadenza contratto o anche prima in presenza di palesi violazioni del contratto di servizio. giugno 18, 2017 11:33 PM uno dei tanti studi fatti (mi pare quello del bruno leoni) dimostro' che con l'efficienza privata a parità di spesa attuale i biglietti potrebbero addirittura essere a prezzo zero...
(ps spero che l'amico gombloddista destrorso (a)sociale non abbia ruoli di nessun tipo nella PA francamente,immagino con che spirito di servizio e distacco potrebbe lavorare)
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Anonimo ha detto...

Sì, dai, privatizziamo il trasporto pubblico, poi però spiegatemi in una città come Roma, nata e cresciuta a casa con molte periferie diffuse e poco dense, che fine faranno con il privato le tante linee periferiche e ultraperiferiche - che servono appunto quelle periferie - che lavorano in perdita! Che succederà, saranno smantellate e obbligheremo quella popolazione ad usare auto e scooter?

bat21 ha detto...

giugno 19, 2017 9:10 AM si fa un contratto di servizio e il privato verrebbe pagato proprio per garantire anche le linee in perdita di loro.

Anonimo ha detto...

Stupidaggini, i privati che si assumono servizi che dovrebbero essere pubblici sono delle sanguisughe dei conti pubblici, ti sfido a trovare un caso che attesti il contrario.
Metro c è stata un furto continuo, ratificato dalle indagini della Corte dei Conti, servito a pagare l'immissione a Roma di ditte in subappalto della ndrangheta, e a spalancare le porte al riciclaggio.
Per pagare una opaca catena di subappalti, le lungaggini, le incapacità, il ladrocinio, ci siamo visti schizzare alle stelle le tasse locali e non solo.
Idem per i servizi in concessione negli uffici pubblici, che sono una sottrazione di risorse ininterrotta allo Stato, visto che librerie, sorveglianza e ditte di pulizia non si autoalimentano ma vanno avanti con finanziamenti multimilionari.
Bugiardi fino al midollo, e senza faccia.

Anonimo ha detto...

Fai un solo esempio di privatizzazione che sia stata un risparmio per i conti pubblici e non uno sperpero in favore di un'azienda, signor bat, andiamo sul concreto.

Anonimo ha detto...

Ah, dimenticavo, last but non least, I RADICALI VOGLIONO ABOLIRE L'OBBLIGATORIETA' DELL'AZIONE PENALE, ossia il baluardo dell'uguaglianza dei cittadini davanti alla Legge: come a dire, la vergogna da quelle parti proprio non è di casa.
Del resto basta sentirli parlare, tutti semi-dementi con la zeppola, che se non facessero i maggiordomi per le multinazionali starebbero al parco a parlare da soli.
L'obbligatorietà dell'azione penale è quel principio secondo cui la denuncia di un potente industriale e quella di un povero nullatenente devono avere entrambe la medesima considerazione davanti alla Legge.
Secondo la proposta dei radicali, e segnatamente dell'unione camere penali, dovrebbe essere il governo a decidere quali denunce debbano avere seguito e quali no.
MA VI RENDETE CONTO?
I radicali vanno eliminati dalla scena politica, sono servi e servi pericolosi, perché servi sciocchi e disonorati, ossia senza nulla da perdere se non il posto al sole, ottenuto con la servitù.
Ogni firma data alle ignobili iniziative del partito radicale sarà una firma per la vostra autodistruzione di cittadini.

Anonimo ha detto...

NB Le nostre ferrovie, ormai allo sfascio, sono già in mano alle stesse multinazionali a maggioranza francese a cui si vuole affidare l'atac.
Alitalia è stata fatta fallire dalla stessa compagine.
Possibile che non vi rendiate conto che due nazioni infami, francia e germania, stanno manipolando venti paesi sovrani dell'unione europea per farli fallire e prenderne il controllo?
Europa vera, ribellati. Riprenditi il controllo della moneta, isola francia e germania, fai un'allenaza tra popoli sovrani, non schiavi di terroristi crucchi e mangiarane.

Anonimo ha detto...

renzi è la prefigurazione dell'Italia per cui stanno lavorando i radicali.
Un povero idiota di rignano sull'arno, con un occhio su una tempia e uno sull'altra come uno snorkie, viene messo fittiziamente a capo di un sistema politico-mediatico che ha il compito di portare avanti i desiderata delle multinazionali.
scoppia il caso consip e i giornalisti rovesciano la realtà, trasformando i reati della famiglia renzi in assurde calunnie a carico degli investigatori.
e cosa fa il governo in conto renzi? intima le dimissioni all'unico amministratore onesto dell'ente, ossia quel Marroni che ha denunziato la circolazione di notizie investigative a favore dello snorkie di regime.
ma stiamo scherzando?!
Questa è l'Italia di renzi e dei radicali, nazismo puro.

bat21 ha detto...

In Italia finora si e' fatto poco visto che la gente che la pensa come lei e' purtroppo la stragrande maggioranza
(energia e tlc) e nel caso dell energia pure in modo parziale. Speriamo che il degrado raggiunto dall atac pubblica svegli un po' di coscienze e faccia da turning Point rispetto al modo medio di ragionare

Anonimo ha detto...

Ricordo quando andai nella Buenos Aires del trasporto pubblico liberalizzato e privatizzato...compagnie diverse che facevano fermate in punti diversi su pezzi di tratte condivise, biglietti diversi per ogni compagnia, zone intere non servite perchè non redditizie, in pratica, girare con i mezzi era un vero e proprio delirio. Vogliamo poi parlare del miserabile fallimento della privatizzazione delle ferrovie inglesi, preceduto da incidenti su incidenti dovuti al taglio degli investimenti sulla manutenzione e le migliorie e al licenziamento di migliaia di addetti per risparmiare sul costo del lavoro? E questo sarebbe il bello e il positivo del privato e delle liberalizzazioni?

Anonimo ha detto...

A Roma gli autobus di periferia sono stati subappaltati alla Tpl e i risultati sono stati tragici sia per gli utenti (meno linee e meno corse, autobus senza manutenzione, sporchi, ecc) che per i lavoratori (stipendi bassissimi, pagati con mesi di ritardo, ecc). Le società private, ovunque nel mondo, quando si trovano a gestire il trasporto pubblico fanno la stesa cosa: alzano i prezzi, riducono i servizi, privilegiano il centro storico (per i turisti), tagliano diritti e salari. È nella natura stessa del trasporto locale, che non può rispettare le regole del profitto, così come non può farlo un servizio sanitario o un sistema di istruzione universali, a meno di non praticare prezzi da “servizi privati”. Per definizione, si tratta di servizi “antieconomici” se considerati a sé stanti, ma assolutamente “produttivi” in una logica di sistema (gente più in salute, meglio istruita, con facilità di circolazione a basso costo, produce più ricchezza). Logico dunque che sia parzialmente a carico della fiscalità generale per garantire contemporaneamente efficienza e basso costo dei biglietti. Certo, bisogna nominare degli amministratori onesti, non banditi “amici di…” Ma ci sono i maneggioni che si rubano, tutto, si dice infatti. Certo! E sono gli stessi nominati da quanti, sul piano nazionale o locale, spingono per la privatizzazione. Non a caso. Un esempio di questi giorni, ancora da Roma. L’Atac ha accumulato debiti quasi quanto Banca Etruria, grazie a trio di amministratori che hanno programmaticamente saccheggiato le risorse aziendali per riempirsi le tasche. Lo denunciavano da tempo i lavoratori e uno dei pochi sindacati non complici dell’azienda, l’Usb. Inascoltati. Poi un’inchiesta partita per tutt’altri motivi è arrivata ad accertare che tra il 2007 e il 2010, l’amministratore delegato, il direttore generale e il sindaco dei revisori dei conti dell’Atac si sono messi in tasca oltre un milione di euro. Negli stessi anni, ha scoperto un’altra inchiesta giudiziaria, altri dirigenti centrali “clonavano” i biglietti e li mettevano in vendita privatamente, producendo così un doppio danno: da un lato dimezzavano le entrate dell’Atac, che andava accumulando debiti, dall’altra dimezzavano anche le linee e le corse dei mezzi pubblici. Perché dalle “vendite dei biglietti ufficiali” risultava naturalmente un drastico calo dei “clienti”. Che intanto viaggiavano su mezzi sovraffollati e in diminuzione. In un'inchiesta, i pm Laura Condemi e Alberto Pioletti hanno inchiodato l’ex ad. Gioacchino Gabbuti, l’ex direttore generale Antonio Cassano e il sindaco revisore Mauro Anselmi. Secondo l’accusa i tre «si appropriavano della somma di 1.062.000 euro stipulando contratti di affidamento di consulenza e disponendo ordini di acquisto per attività di mera facciata», grazie ai «ruoli effettivi, i poteri e le cariche rispettivamente rivestite all’interno dell’Atac». Particolarmente interessante il caso dell’amministratore delegato, Gabbuti, storico esponente del centrosinistra romano ma “salvaguardato” da Alemanno una volta eletto sindaco. Lui, in particolare, avrebbe affidato incarichi inventati, per oltre un milione e mezzo di euro, alla società Pragmata, ufficialmente basata a San Marino ma in realtà… di sua proprietà. Tutto qui? Neanche per sogno. Siccome la società era basata all’estero, Gabbuti avrebbe trovato logico servirsi anche dello “scudo fiscale” per tornare legalmente in possesso, qui in Italia, delle somme illegalmente regalate a se stesso come “società” di comodo. E dire che il suo stipendio non era esattamente da povero travet: oltre 500mila euro l’anno, venticinque volte il salario di un autista immerso per 6 ore e 40 nel traffico di Roma, tra proteste dei passeggeri e litigi con gli automobilisti… Quando vi dicono che “bisogna privatizzare i servizi pubblici, perché solo i privati li sanno rendere efficienti”, rispondete pure che era già stato fatto. E questi sono i risultati…

Anonimo ha detto...

ma quante chiacchiere, non fate prima a dare la colpa ai piddini?

Anonimo ha detto...

io ho risolto il problema andando a vivere a firenze, per roma la vedo dura, c'è troppa gente che cerca una rivendicazione sociale e si è rifugiata nella cultura del "no"

santifichiamolaraggi ha detto...

bisogna dare retta ai personaggi dello spettacolo di sinistra, loro si che se ne intendono

Anonimo ha detto...

Bisogna dare retta a Tonelli: diceva di votare Raggi ed eccoci qua a rimpiangere Marino. Ora dice di firmare il referendum dei radicali e privatizzare Atac. Sicurosicurosicuro che stavolta ha ragione. E se, per caso, fosse un'altra cantonata pazzesca avrà nuove indicazioni per fare in modo di salvaguardare il titolo del suo blog.

Anonimo ha detto...

qui da me, quando non passava tpl, sono dovuto andare alla fermata servita anche da atac, che invece passava, distante 1 km da casa mia, ma altre zone del quartiere erano anche a 4-5 km di distanza da questa fermata! nessun avviso alle fermate, niente, semplicemente non passavano. Ho avvertito io persone anziane che aspettavano ore alle fermate senza sapere perchè non passasse l'autobus. L'anno scorso per circa due settimane siamo stati senza servizi pubblici, tranne la solita fermata atac, in un territorio entro il GRA. Spesso, il sabato, se non hanno autisti, rimodulano le corse anche con passaggio di uno ogni ora (!), invece dei previsti 20 minuti, mi ricordo che c'era un poveraccio autista giovane che girava come una trottola con l'unico autobus della linea, non si fermava neanche al capolinea. Infatti, spesso mettono autisti giovani quando devono coprire turni assurdi, che magari nessuno accetta, come quello che girava in continuo senza mai fermarsi, roba da terzo o quarto mondo. Nonostante siano autobus nuovi, girano senza display funzionante, col numero messo a penna su un foglio...sul display dietro e lateralmente, nulla, tutto spento! Spesso sembrano autobus fuori servizio, e ci vuole un pò per capire che invece sono in servizio. Proprio l'altro ieri, a fronte di un servizio previsto ogni 14 minuti, quando l'autobus è arrivato al capolinea, l'autista annunciò che la prossima corsa era dopo 14 minuti, e dato che la precedente mi era partita davanti agli occhi alle 18, il servizio era quindi ogni 28 minuti!

Anonimo ha detto...

Caro bat, le chiacchiere stanno a zero.
Stiamo ancora aspettando l'esempio del privato virtuoso, che fa risparmiare la pubblica amministrazione invece di risucchiarla.
Allora?

Anonimo ha detto...

Qui l'unica riscossa sociale è quella di una massa di analfabeti del pd collocati a pilotare le sorti dell'Italia in conto terzi.
Già che c'è, il conte tacchialoni ha alzato di un anno l'età pensionabile; bisognerà pur trovare da qualche parte i soldi per mantenere i "nuovi italiani" che sortiranno dallo ius soli.
In seguito si prevedono esecuzioni sommarie per gli over 70, inabili alla manovalanza industriale, per ingrassare giovani indigeni della papuasia, che saranno importati ad hoc per la fincantieri.
Come vedete sono tutti, pd, radicali e lobbies, convergenti verso lo stesso piano di disfacimento nazionale.

Anonimo ha detto...

per 1,27
quello che intendevo come riscossa sociale è lamministrazione che è uscita da questa rivolta degli asini, tutti ragliano e questo è il risultato

santifichiamolaraggi ha detto...

comunque bat21 è un grande e milano è meglio di roma

Anonimo ha detto...

Per Bat21 (quello vero)
Non ti entusiasmare troppo che i mezzi pubblici qui li prendiamo di più noi della provincia, che non essendo residenti non possiamo firmare un cavolo e siamo nelle mani di questi barbari, nel senso moderno del termine, romani.

Per quello finto
Rilassati che l'Atac rimane pubblica e non la tocca nessuno.

Comunque non c'è rischio per il metrebus, la regione gia si sa che chiederà il vincolo a chi prenderà l'appalto.

Anonimo ha detto...

eh, c'hanno il sindaco uscito dalle primarie coi cinesi pagate per i voti a sala un tanto al chilo, come fu con renzi e gli zingari.
A Buenos aires il trasporto pubblico fu devastato dal consorzio metrobaires, ovvero astaldi, fiat, breda e agusta.
Gli stessi che hanno devastato Roma, e segnatamente l'Italia.
Tutto nel libro di Carlo Palermo, L'attentato, in cui si racconta cosa facevano veramente i socialisti in cambio delle tangenti, altro che povere vittime.

santifichiamolaraggi ha detto...

diritto di raglio agli asini

santifichiamolaraggi ha detto...

continuo a sostenere il diritto di raglio per gli asini, anche malgrado 2,07

Anonimo ha detto...

Che ci sia un complotto anti-italiano è evidente. Dopo la svendita di fincantieri, enel, eni, pirelli, ecc. ecc. adesso va sul mercato esaote, una delle costole più produttive della vecchia finmeccanica.
Adesso, misteriosamente, viene venduta, e l'acquirente sarà probabilmente rotschild o i cinesi.
Se a voi sembra normale non lo so, certamente non è legale, visto che aziende di questa portata diventano patrimonio dello Stato e non sarebbero alienabili.
Ma ormai questa è una dittatura.
La domanda però resta: perché l'Italia si disfa di tutte le grandi aziende in attivo?

Anonimo ha detto...

Lecca, lecca le natiche del badrone, h. 2.13, vedrai che bel calcio in bocca ti dà una volta che, compiuta l'opera, ti metti sotto il tavolo in attesa delle briciole.

Anonimo ha detto...

A proposito del post.
In merito a certe calunnie fa più schifo difendersi che rispondere. La buona coscienza e la vergogna per il livello da stalla di certe "operazioni", supportano nel non fare una piega, insieme al compiacimento di non aver niente a che fare con certi allevamenti di maiali.

Anonimo ha detto...

Invece di sparare idiozie su privatizzare l'Atac andate a vedervi il referendum sul sito apposito cosa dice. Che non è per niente né dismettere né privatizzare l'Atac bensì mettere a concorso il solo servizio. Significa che Atac potrà partecipare come qualsiasi altro interessato al bando e magari pure vincerlo. Al comune, al pubblico, resta la funzione decisionale, che probabilmente sarà proprio Atac ad espletare. Il servizio viene effettuato da un privato ma non è privatizzato. Inoltre i radicali hanno specificato che vogliono preservare i lavoratori, cioè gli autisti ora Atac obbligatoriamente presi "in prestito", come con i giocatori, da chiunque prenderà in mano il servizio. La differenza sara che chi subentra sarà interessato a minimizzare lassismo e assenteimo dei lavoratori e l'evasione del biglietto degli utenti. Punto.
Pui per il sistema MeTreBus, siccome il comune, come detto, resta a gestione (non esecutiva) non c'è da preoccuparsi.
Firmate per il bene dei pendolari, che fanno ancora la loro parte a Roma. Prima che se la diano a gambe pure loro.

Anonimo ha detto...

Non mi dire. Azienda privata, personale privato e committente pubblico.
Pensa, le chiamano proprio priiii -vaaaa - tiiiz - zaaa - ziooo - niii, ripeti con me da bravo.
I politici concedono la gestione di un "servizio" a qualche grande impresa, solo che garantiscono pure il suo finanziamento, che viene centuplicato rispetto alla gestione pubblica.
Su quei soldi infatti, vanno contate le tangenti.

Anonimo ha detto...

Guardate un po' cosa è stato scoperto sulla destinazione dei soldi degli immigrati:
http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/06/19/news/cosi-dall-italia-partono-milioni-per-finanziare-l-isis-1.304397
Capito, lo ius soli?
Ecco perché non li toccano.

Anonimo ha detto...

RAPT non va bene?

Anonimo ha detto...

Che i servizi pubblici abbiano delle pecche, pure enormi, è indiscutibile; ma come si fa ad essere così ottusi (dico ottusi per usare un eufemismo) da pensare ancora che la gestione dei privati possa portare un vantaggio qualsiasi, anche minimo??? Ma non vedete il disastro della privatizzazione delle poste? Ormai le raccomandate o le multe dovrebbero essere consegnate da aziende private che, per fare profitti, utilizzano personale iperprecario che cambia sempre, non sa dove abitano le persone e deve fare talmente tante consegne che invece di suonare e aspettare che qualcuno ritiri la comunicazione lascia direttamente l'avviso e così poi son cazzi di chi deve correre qua e là per ritirare. E le ferrovie? Ormai o prenoti con tre mesi di anticipo (opzione non rimborsabile) oppure paghi cifre assurde per un viaggio, non ci sono più servizi a prezzi accessibili sulle lunghe distanze e tutto ciò che non porta guadagni è lasciato andare in malora, come i treni per i pendolari. Alitalia l'hanno privatizzata "perché era un carrozzone statale" e adesso? I privati l'hanno spolpata rubando peggio degli amministratori statali, i dipendenti sono stati dimezzati eppure è in fallimento. I privati si occupino di fare soldi dove è di loro competenza, ma stiano alla larga dai servizi pubblici.

Anonimo ha detto...

Ai cazzari che spingono il referendum radicale, ricorso che il Partito Radicale, nelle passate amministrazioni, sia con Alemanno che con Marino, era in Consiglio comunale e tutto lo sfacelo che si è creato in questi anni gli è passato sotto gli occhi; forse non l’hanno visto, quello che è capitato…. Prima non si sono mossi. Queste amministrazioni hanno anche creato la problematica dell’assenza di fondi per acquistare pezzi di ricambio e mezzi nuovi all’Atac di oggi. Oggi Atac sta pagando lo sfacelo delle mancate manutenzioni e del dissesto creato da chi ha gestito Atac in tutti questi anni. Quindi, logicamente, oggi non passa l’autobus perché i mezzi si guastano. Si guastano perché sono vecchi, e vanno cambiati. Per poter sanare Atac servirebbero d'amblé, domani, 500 autobus e allora riusciremmo a dare un servizio un po’ più capillare alla cittadinanza. Quello che rimprovero a questa amministrazione è che dovrebbe andare nelle sedi competenti, trascinare anche i lavoratori a protestare con loro, sotto al governo, sotto la Regione, perché vengano dati più finanziamenti a Roma; perché Roma merita un servizio che sia più efficiente, non questo che vediamo oggi. Oggi noi stiamo pagando il dissesto creato in anni e per poterlo sanare servono soldi; questo ce lo dobbiamo mettere in testa. Sia che venga il privato, sia che rimanga pubblica, all’Atac servono i soldi per poter investire in nuovi mezzi. E questi soldi li possono e devono dare solamente le istituzioni, il governo centrale e la Regione Lazio. Perché c’è una suddivisione dei fondi dedicati ai trasporti, all’interno della Regione Lazio, che è anche iniqua. Roma prende il 20% dei fondi quando, sul territorio della regione Lazio, copre il 70% del territorio; quindi andrebbero dati più fondi ad Atac e a Roma, proprio perché serve una zona e una massa di persone più vasta. I cittadini e gli utenti dovrebbero sapere che Roma è una delle città con l’estensione territoriale più vasta d’Europa. Atac è una delle aziende più grosse d’Europa, proprio perché la città è vasta; e per come è stata costruita serve un maggiore servizio su gomma, anche perché purtroppo le metropolitane si costruiscono molto a rilento per i problemi storici di Roma. Questo è quanto.

Anonimo ha detto...

Il disastro della privatizzazione delle poste???
O è una battuta o sei troppo giovane per non sapere che cosa erano le poste fino a non molti anni fa. Quello era un disastro, un autentico girone dantesco. Disorganizzazione totale, niente numeretti con relative litigate coi soliti furbi a saltare la fila, orari stalinisti col personale che all'una in punta ti sbarrava il passaggio, informatizzazione inesistente. Tutto cambiò radicalmente con Corrado Passera che trasformò le vecchie poste in una azienda efficiente ed i conti in ordine. Oggi paghi col bancomat, gli uffici hanno display, aria condizionata, sedie, personale col nome sulla giacca; orario continuato sino alle 18.30-19. Se non sei in casa puoi utilizzare il servizio "chiamami" per concordare una seconda consegna; c'è il tracking number per poter seguire la tua spedizione, eccetera eccetera. Ma dico, vogliamo scherzare?

Anonimo ha detto...

@ 11:41 Guardi che i numeretti per la fila e sistemi di prenotazione telefonica o on line ormai sono presenti quasi in ogni ufficio pubblico o privato, così come altri sistemi per agevolare l'utenza / clientela; semplicemente, all'epoca queste cose non c'erano da nessuna parte, dunque non sono certo vantaggi derivanti dalla privatizzazione. In compenso, dato che le poste privatizzate devono fare profitti, sono stati chiusi totalmente o parzialmente moltissimi uffici non redditizi, lasciando senza servizio importanti fette di popolazione. Il personale negli uffici avrà anche il cartellino col nome sulla giacca, peccato che dal cartellino non si veda se è assunto con un contratto dignitoso o se sgobba quanto gli altri suoi colleghi ma a condizioni decisamente inferiori. Come in altri settori, la necessità di fare profitti ha portato a trascurare molte funzioni "istituzionali" per dedicarsi a commercio, servizi bancari, telefonici e assicurativi e forse è questo, in realtà, a spiegare un miglioramento estetico degli uffici, dove gli sportelli dedicati a queste attività non possono più occuparsi di chi deve pagare bollettini, spedire o ritirare corrispondenza; non a caso molti servizi di consegna a domicilio della corrispondenza sono sempre più incostanti e affidati a dittuncole senza arte né parte con i conseguenti disagi per i cittadini.

Anonimo ha detto...

Anoniomo 11:41 non c'è niente da fa' rimpiangono i bei tempi quando lo stato italiano fava i panettoni a natale e baby pensionati a pasqua. Per la gioia delle nuove generazioni che si sono ritrovate in braghe di tela. Buona decrescita.

Anonimo ha detto...

SERVE UNA UBER ANCHE PER IL TRASPORTO PUBBLICO !
se i cittadini avessero una alternativa alla società pubblica che (mal)gestisce le linee bus, potrebbe smuoversi la concorrenza. il servizio migliorerebbe perché tutti avrebbero libertà di scelta su tratte, tariffe ed orari. e se Atac non fosse in grado di offrire un servizio decente sparirebbe. ma quale partito politico sosterrebbe una simile scelta ? in trent'anni hanno saputo solo gestire l'esistente e farlo peggiorare, TUTTI uguali.

Anonimo ha detto...

@ 9:45 AM Mi scusi ha ragione lei, le poste prima funzionavano benissimo. Rimpiango soprattutto le file che uscivano dalla porta di ingresso sotto il sole cocente o alla pioggia. Il barista che entrava col cabaret a servire colazione ai dipendenti. Direttore sistematicamente introvabile. Per pagare un bollettino (max cinque) presso l'unico sportello che faceva tutto, ci stavi tutta una mattinata, e non è detto che ci riuscivi perché alle 12.29 spaccate arrivava un Cerbero a sbatterti fuori. Davvero bei tempi.

Anonimo ha detto...

Personalmente non volevo firmare...poi ho letto l'intervista di Tocci e ho cambiato idea ! Pensate dove arriverebbero i radicali se avessero all'interno persone in grado di dire cinque parole di fila sapendole motivare !

Anonimo ha detto...

giugno 19, 2017 3:14 PM
Per privatizzare bisogna vendere qualcosa. A Poste il governo è l'azionista di maggioranza mentre Atac è e resterà 100% del comune di Roma. La verità è che, statece, il pubblico deve monitorare e guidare le cose, mettendo in concorrenza gli interessati per avere di più a meno. I dipendenti pubblici, magari non tutti, ma se c'è lo stereotipo del dipendente statale nullafacente un motivo ci sarà, no? Ripeto Atac non la tocca nessuno. Impari l'educazione, compri un dizionario e prenda un bel valium che le farà bene.

Anonimo ha detto...

La verità è che, statece, il pubblico deve monitorare e guidare le cose, mettendo in concorrenza gli interessati per avere di più a meno

verissimo, regole chiare e severe e fatte applicare : ma non sta scritto da nessuna parte che debbano essere dipendenti pubblici gli autisti e soprattutto che debba restare in piedi un monopolio, perché produce solo debiti e inefficienza.

Anonimo ha detto...

atac non va riformata, va bombardata col napalm.

Anonimo ha detto...

Sta scritto nella Costituzione, e prima ancora nella logica, e prima ancora nel significato delle parole.
La verità è che il pubblico per sua natura, ossia per mantenere la terzietà e lo spirito di servizio, non deve avere niente a che fare con il privato, o si creano inevitabilmente accordi corruttivi e spartitori.
Il privato deve assoggettarsi al mercato, non deve stare a ricasco dello Stato, o il risultato è finmeccanica, ossia la grande mangiatoia.
I servizi sono tautologicamente un compito dello Stato ossia di personale che non deve dipendere economicamente da un privato, o finisce per asservire a interessi di parte l'interesse pubblico.
Lo capisce anche un bambino. Voi no?
Non parliamo poi della competenza: abbiamo le ditte in appalto piene di figli e nipoti di senatori, perché la clientela politica garantisce i finanziamenti.


bat21 ha detto...

giugno 20, 2017 10:32 AM infatti. Alcuni sono troll di orientamento destro(a)sociale altri semplicemente sono vittime della (sub)cultura marcia parastatalista che ci ha portato dove siamo.
Speriamo di avere una piacevole sorpresa e di vedere un riscatto con ATAC distrutta per volontà e il servizio affidato alla migliore offerente a livello UE. Poi magari passeremo ad AMA ed al resto, magari se rotola la prima roccia ne vedremo altre rotolare per effetto domino. In alternativa potrebbe essere la troika ad obbligarci ;)

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Fai mettere a gara il servizio di ATAC. Basta pagare con le tue tasse la mangiatoia della politica per non avere servizi.
VOTA E FAI VOTARE PER IL REFERENDUM
http://mobilitiamoroma.it/
----

Anonimo ha detto...

grande bat21 e milano è meglio di roma

Anonimo ha detto...

ssapete che vi dico?
stavo organizzando un settimana di vacanza a roma.
col cavolo!!!
vado a parigi, dove al massimo, mi becco una bomba.
stateci vuoi in quella schifezza di città

Anonimo ha detto...

...dai Fascio-Movimenti della raccapricciante sinistra universitaria allora significa che HAI DEI PROBLEMI FRATELLO...cosa significa fascio-moveimenti? sempre fascio e fascisti quando non sanno cosa e come scrivere un articolo...VERGOGNATEVI. Firmato "un semplice cittadino Romano"

santifichiamolaraggi ha detto...

da grande voglio fare il centurione con bancherella abusiva, le domande si fanno in comune?

Anonimo ha detto...

a santifichiamo la raggi
nessuna domanda, la licenza te la darà la raggi in sanatoria, devi solo trovarti un angolo per pisciare

Anonimo ha detto...

Expo and City Milano fa schifo Facebook, buona lettura al marchiciano bat 21 e anonimo 4:59 pm

Enrico Cardillo ha detto...

Il servizio di Atac fa schifo, ma se si privatizza è peggio. Il privato, se vuole guadagnare, utilizza solo le linee che rendono. E le altre? Addio.

Anonimo ha detto...

Il problema è che l'ATAC va dichiarata fallita, quindi vanno portati in tribunale i libri contabili. Poi si azzera tutto e si ricomincia, con gente completamente nuova, da chi dirige fino all'ultimo operaio, eventualmente riassumendo solo le persone valide. Ma non lo si vuole fare, forse perchè a certi gruppi di potere non fa comodo.
Bisognerebbe poi, sulle ceneri dell'ATAC, creare un'azienda di trasporto sana ed efficiente, come l'ATM di Milano o il GTT di Torino, aziende serie e con i conti a posto.

armel ha detto...

Io sono in cerca di prestiti di denaro per diversi mesi , ho fatto un tentativo di suicidio, Perché ho avuto debiti e bollette da pagare . Ho pensato che era finita per me ,Ma per fortuna ho visto le testimonianze di molte persone su Ms. Angela Vadez ,che è come l'ho contattato e ho ottenuto il mio prestito senza nessuna difficoltà e nessun pagamento con condizioni molto semplice. Se avete bisogno di un finanziamento ,prestito di denaro di qualsiasi ragione e la tua nazionalità, si può contattare la Signora Angela Vadez di Contatto: angelavadez8@gmail.com

Anonimo ha detto...

A Enrico Cardillo, giugno 21, 2017 7:21 PM: la privatizzazione non precluderebbe l'esercizio di linee a bassa frequentazione, perchè comunque un esercente privato deve sottoscrivere un contratto di servizio con l'ente concedente, Regione o Comune che sia. Ed infatti, a Roma, il consorzio privato Roma TPL gestisce proprio le linee periferiche o a frequentazione non troppo alta. In nessun caso, infatti, le tariffe arriverebbero a coprire il 100 per cento dei costi del servizio (dovrebbero essere molto alte, e in un servizio locale non sarebbe possibile farlo), ma al massimo coprono, il 30 per cento, mentre il 70 per cento di differenza verrebbe comunque assicurato dall'ente concedente. C'è anche da dire che qui a Roma abbiamo troppe linee, lineette e lineucce inutili, che andrebbero soppresse a vantaggio di quelle che caricano. Oltre al fatto che, tra l'altro, Roma ha troppe linee di forza esercitate con autobus anzichè con tramvie o metropolitane, cosa che aumenta terribilmente i costi operativi.

Anonimo ha detto...

Sempre stupidaggini. Quando si arriva agli argomenti di fatto, ossia, quali sarebbero i casi di privatizzazione virtuosa, cambiate discorso e cominciate a sproloquiare in slang da economista della domenica, tipo padoan.
Non si vede poi perché per colpa dei manager-privati, di nomina - che hanno fatto danni a un'azienda partecipata, debbano rimetterci lavoratori capaci e i cittadini.
Devono pagare i responsabili, come devono pagare i manager che hanno fatto fallire le banche.
E l'azienda va ripubblicizzata, per evitare altri tracolli.
parentesi, lo sai cosa sta combinando padoan per salvare banche e manager criminali, sì? Nel silenzio dei media collusi, che intanto fanno le pulci alla raggi.

Anonimo ha detto...

E ricordate che i radicali strumentalizzano persino la morte di Enzo Tortora per far uscire i mafiosi dalle carceri e dall'isolamento; difendono gli assassini e gli spacciatori; mettono invece alla gogna proprio coloro che perseguono i reati che mettono a rischio le persone indifese.
I radicali fanno i prepotenti con le persone per bene e i lecchini coi delinquenti.
I radicali sono uno di quei multipli poli para-legali che costituiscono la struttura di un sistema che legale non è. Come ha spiegato la bindi in commissione antimafia, tra uno scatarro dissimulatore e l'altro.
Insomma, è evidente di chi fanno gli interessi i radicali. Certo non quelli dei normali cittadini. E tantomeno della giustizia.

Anonimo ha detto...











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Anonimo ha detto...

"quali sarebbero i casi di privatizzazione virtuosa"

Trenitalia ad esempio. Per quanto ci sia molto da fare, considera che trenitalia gestisce anche linee tedesche e francesi, vinte con regolare concorso.
Cioè vincendo una regolare concorrenza come Atac non ha mai fatto. Nonchè, anziche frignare e farsi proteggere dalla compravendita di voti, sta facendo un impressionante investimento per essere concorrenziale quando quel momento arriverà perche né sia la Rapt, sia la italferr, che è tedesca già han detto che potrebbero partecipare al concorso venturo per le regionali. Maniche su e lavorare!

"economista della domenica, tipo padoan"

Se più italiani ci capissero di economia come il buon Padoan allora non si assegnerebbero posti di rilievo a manager inprovvisati che hanno dalla loro solo il fatto di essere affabili e eleganti in giacca e cravatta. Ripeto, magari.

"Non si vede poi perché per colpa dei manager-privati, di nomina - che hanno fatto danni a un'azienda partecipata, debbano rimetterci lavoratori capaci e i cittadini.
Devono pagare i responsabili, come devono pagare i manager che hanno fatto fallire le banche."

Tanto per cominciare i dipendenti di Atac, lo si può dimostrare, non sono lavoratori capaci, visto lo scarzo rendimento rispetto a Atm per dirne una.
Atac è la peggio azienda di trasporto che gestisca una grande città europea ed è piena di gente che prende lo stipendio senza meritarne metà. Si è vero anche tra i dirigenti, presi perchè amici e incapaci perchè non sono dei veri economisti come Padoan (vedi si torna sempre li). Quando si dirige, anche fosse solo un circolo ricreativo, qualcosa il cui si ha a che vedere con denaro non si debbono aver amici o parenti, o favori da chiedere o rendere. Punto. Concetto che hai romani del "sto poro mi fio ha a capoccia di legno fallo entrà che sennò se more de fame" non lo capiscono. E comunque partecipate e banche è il solito discorso mele e pere. Roba che non c'entra.

Anonimo ha detto...

"E l'azienda va ripubblicizzata, per evitare altri tracolli.
parentesi, lo sai cosa sta combinando padoan per salvare banche e manager criminali, sì? Nel silenzio dei media collusi, che intanto fanno le pulci alla raggi."

Salvare le banche, vuol dire in sintesi, permettegli di risanarsi e salvare i risparmiatori correntisti. Perchè se la banca fallisce o nessuno li rimborsa (e poi se si suicidano lo stato è cattivo) o li rimborsa lo stato, cioè tutti gli italiani tagliando servizi o aumentando qualche tassa (e lo stato è cattivo!). Alen così è il danno minore. E i dirigenti dovranno lavorare parecchiò per risistemare. E ricordati che gli "addetti ai lavori" sanno nomi e cognomi di questi genii della finanza scelti senza concorso (come quelli dell'Atac) credo che cambieranno mestiere


"E ricordate che i radicali strumentalizzano persino la morte di Enzo Tortora"

No. Enzo Tortora fu un chiaro caso di come si possa fare carriera rovindo un uomo famoso seppur innocente. La richiesta certo è pretestuosa, e le condizioni nelle carceri han poco a che fare con l'evitare di farci finire innocenti. Ma quelli del m5s, cercarono di usarlo peggio, cercando di farsi passare da perseguitati dalla casta, come non sono né allora né ora.

"I radicali sono uno di quei multipli poli para-legali che costituiscono la struttura di un sistema che legale non è. Come ha spiegato la bindi in commissione antimafia, tra uno scatarro dissimulatore e l'altro.
Insomma, è evidente di chi fanno gli interessi i radicali. Certo non quelli dei normali cittadini. E tantomeno della giustizia."

Affermazioni senza senso o filo logico che al massimo rendono evidente una tua tendenza all'uso di paroloni per semprare piu incisivo. Lascia perdere. Qualche volta sono stati anche sopra le righe, ma i radicali, soprattutto la Bonino, hanno sempre puntato a cambiare le leggi che secondo loro non andavano bene, sempre pottolineando come la legalità, il rigore, l'onestà e il coraggio siano valori di cui in politica non si può fare a meno.

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