L'assurdità dei risciò ai Fori Imperiali (e non solo). Un problema che la città fa finta di non vedere. Ecco perché insistiamo

2 febbraio 2015









Quello che sta succedendo è semplicemente incredibile. Una invasione silenziosa. I risciò, partiti per far lavorare carcerati e gestiti da cooperative sociali, si stanno impadronendo della città. E dietro, ovviamente, c'è del business. Ben venga il business, intendiamoci, ma chi lo sta regolando? Chi ha dato le concessioni? Chi ha deciso che questi signori possono fare il servizio taxi? Chi ha deliberato che questi mezzi possono muoversi in area pedonale (alcuni corrono come matti e sono pericolosi, ma ne parleremo al prossimo incidente)? Chi ha deciso che possono a tutte le ore posteggiare di fronte al Colosseo rendendolo infotografabile ancor più di quanto già non lo sia. E la notte se vieni da Piazza Venezia hai questi catafalchi, senza luce, davanti e se corri in bici li devi schivare perché sostano bellamente sulla carreggiata. Chi regola? Chi incassa i soldi delle concessioni? Esistono licenze? Chi controlla se i guidatori sono all'altezza? Chi regola le tariffe?
E il problema non sta solo ai Fori eh. Si stanno allargando ovunque: l'altra sera anche Piazza del Pantheon sembrava Canton negli anni Venti...

17 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Come se non bastassero i delinquenti tassisti romani, ora anche i risciò a carcerati romani, così la truffa ai turisti è assicurata.

Anonimo ha detto...

Ah, già, i famosi risciò guidati da delinquenti perché, se sei onesto, a Roma devi essere sfavorito, il lavoro lo danno al criminale. Le solite coop che alla maniera di Buzzi danno "lavoro" ai carcerati. Bel biglietto da visita turistico mandare i turisti nelle grinfie di avanzi di galera, che hanno la faccia del delinquente nato lombrosiano.

Anonimo ha detto...

bella immagine quella di una capitale che ha talmente tanti criminali a piede libero che è costretta a regalargli posti di lavoro, ovviamente molto redditizi, in centro. ottimo come sempre.

Anonimo ha detto...

va sicuramente regolamentato.. Credo sia ecosostenibile e soprattutto una base per ridisegnare la "città storica" finalmente senza automobili e a misura di bicicletta!

Anonimo ha detto...

Ammettendo che sia una buona idea (il design dei riscio e la collocazione dei posteggi lascia a desiderare come minimo) le domande sono tutte valide. Si attendono risposte

Anonimo ha detto...

quelle domande sono tutte di competenza del comune! andate alle riunioni con politici e sindaco perchè non chiedete a loro? I lettori non sono tecnici, possiamo soffermarci giusto sull'idea che effettivamente è buona !

Anonimo ha detto...

all'agghiacciante a Roma non c'è mai fine.
dopo i gladiatori abusivi ora anche i risciò.
e tutto made in regina coeli.
liberi di truffare turisti, oltre che prenderli in giro e insultarli come capita spesso di sentire fare a questa gente (autisti compresi) che ha a che fare con i fessi turisti che hanno avuto la pessima idea di venire in vacanza a Roma (o meglio alla succursale di Regina Coeli).
e poi sti risciò in puro stile Manila non si possono guardare. spero almeno che ci crepino di fatica sopra.
vabbè ma che c'è da aspettarsi quando si consegna la città a carcerati e i cittadini onesti vengono lasciati abbandonati dalle istituzioni?
schifo assoluto

Anonimo ha detto...



Ma invece il bike-sharing che fine ha fatto ?

Andrea Rossi

ste ha detto...

aggiungo questo altro pezzo di nefandezza made in roma alle milioni di questa città. Ormai il marcio e lerciume si sente in qls dove. Non c'è più freno alla schifezze che ci tocca subire.....

Anonimo ha detto...

A Pechino risciò come quelli che girano a Roma non esistono più.
I risciò cinesi hanno design elegante, quelli romani sembrano venire dal terzo mondo. Sospetto solito appalto con cui la coop, finanziata dal comune, ha incamerato tanti soldi e si è poi rifornita di risciò al minore prezzo possibile.

A parte il fatto che criminali alla guida a Pechino non ci sono, devi avere la fedina pulita per guidare un risciò in Cina.

Anonimo ha detto...

e le macchine no ..i torpedoni no...mo adesso pure i risciò no?

eppure dovrebbero piacere son bici, non hanno motore non inquinano

fra un po anche i pedoni so un problema

romamia ha detto...

Il servizio, con i relativi posteggi, deve essere assolutamente regolamentato.
Questi risciò comunque non si possono guardare, ma è così difficile imporre uno stile più sobrio e un colore uguale per tutti?

Anonimo ha detto...

Nell'ultima delle foto postate sui risciò c'è il fautore dell'abusivismo dei risciò a Roma. E' un detenuto di rebibbia per omicidio che tra qualche anno finirà di scontare la sua pena. Ho avuto modo di conoscerlo perché ho fatto un giro sul suo risciò con la mia ragazza. 1ora-100 euro. I risciò sono senza autorizzazione, senza assicurazione, i driver non hanno i patentini, non esiste ricevuta...Questo ragazzo, Leo se non ricordo male, ci raccontava che riesce, con questo lavoro, a guadagnare fino a 3000 euro al mese...tutti in nero. Ci raccontava che, addirittura, alcuni Centurioni tipici del Colosseo, hanno appeso al chiodo la vecchia maschera-corazza per comprare un risciò...cheschifofaroma

Anonimo ha detto...

esistono in tutto il mondo da centinaia di anni,perche a roma non ci devono stare

Anonimo ha detto...

Roma degrada! Darò voto al prossimo sindaco che:
Smantellerà tutto quello che ha fatto il chirurgo.
Che, riaprira Fori Imperiali.
Che, ricambierà la viabilità di via Annibaldi e Labicana.
Che, sgombrerà e inizierà la cacciata degli abusivi e rom.
Che, giurerà di riportare la Lupa con Romolo e Remo e S.P.Q.R.
Se sarè in grado fare questo giuramento e spazzare via tutto lo scempio di questo sindaco. Avrà il mio voto e spero che sia condiviso altrimenti cambiate nome anche a Roma magari mr. Marino puoi chiamarla Romadesh o Romagreb o anche Zingaroma.

Avv. Adriana Chiera ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Roma fa schifo per le innumerevoli auto e suv! e' un'ottima idea invece qualunque veicolo a pedali, certamente va regolamentata ma di certo non con l'esclusivita' delle licenze e con alte tariffe (con costi quasi azzerati sarebbe il colmo!), come per i taxi (ladroni!!)!!

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