L'assurda storia della centralina elettrica Acea abbandonata davanti al Colosseo e al Palatino

15 febbraio 2015







La cosa già rappresentava un problema quando si svolgeva la manifestazione all'Ombra del Colosseo. Questa specie di residuato bellico, ben presto, ne siamo certi, tutelato dalla Soprintendenza di Stato alla stessa stregua dei monumenti che lo circondano, era la centralina elettrica della rassegna. Serviva a dare luce a tutta l'area. Puntualmente a settembre la manifestazione terminava, i titolari comunicavano la fine e Acea non ritirava le sue cose lasciandole li ad occupare il marciapiede in uno dei punti più belli del mondo. 
A fare da supporto ai vandali graffitari, a fare da copertura ai motorini posteggiati sul marciapiede. E deturpare un panorama unico. 

Ora la situazione è ancora più surreale. Quest'anno, inteso come '14, la manifestazione all'Ombra del Colosseo non si è svolta proprio. Dunque non stiamo parlando di un ritardo che risale a settembre\ottobre 2014 bensì a settembre\ottobre 2013. Acea ha abbandonato questa schifezza (che presto oltre a brutta inizierà ad essere pericolosa semmai non lo sia già) da qualcosa come un anno e mezzo.
Chi di voi ha idee per fare qualcosa? Chi si può chiamare? A chi si può scrivere? Evidentemente i disagi che la pessima amministrazione di Acea genera a tutti gli operatori economici della città non sono sufficienti, ci vuole anche questo tocco d'autore di degrado...

10 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Perche' umiliare una cabina elettrica abbandonandola?

Anonimo ha detto...

Si ci potrebbe fare un chioschetto per aperitivi! Già ho in mente il nome "Gli aperi del colosso"! Forza!

Anonimo ha detto...

Penso che a Roma non tornerò più.
Tante, troppe, le cose che ho dovuto sopportare da turista.
Una lista di cose che in nessun altro posto mi è capitato di subire.
Con lo scorso anno, sono 5 volte che ho visto la città, ma pur avendo tanti bei posti da vedere, ogni anno è sempre peggio.
In una delle foto pubblicate mi pare di aver riconosciuto un mercatino dei libri usati, non lontano dalla stazione Termini.
In quel mercatino, assieme a mia moglie, abbiamo visto un libro, mia moglie ha chiesto il prezzo, il tipo le ha detto che era una prima edizione (cosa non vera!!), le ha detto un prezzo, quando la mia signora le ha chiesto se poteva prenderlo a meno, cosa che si fa in tutti i mercatini, la risposta del tipo ci ha fulminato: ha ripreso il libro è ha detto che adesso era lui che non ce lo vendeva più e altre sciocchezze del genere, chiedendoci di allontanarci, non certo in modo amichevole, siamo andati via per evitare discussioni... per poi cosa? Per un misero sconto?!
Mai vista una cosa del genere!! Questa è solo una delle cose che abbiamo dovuto subire a Roma.

Anonimo ha detto...

Pardon per errore lo pubblicato nel post sbagliato.
Il concetto resta comunque.

Pecora che forse inizierà ad usare il cervello quando anche a lei qualche albanese gli ci pianterà dentro una chiave inglese ha detto...

Ragazzo di 19 anni in fin di vita dopo che un ALBANESE ubriaco lo ha aggredito piantandogli una chiave inglese 4 cm. dentro il cervello.

Successo a Tor Cervara questa mattina.

Mi raccomando, continuante a votare la sinistra che li accoglie.

E il 28 febbraio, guai andare alla manifestazione di Salvini.

La Lega: loro sono fascisti e pericolosi, non questi assassini slavi!

PECORE!

Anonimo ha detto...

PECORA E' CHI NON USA IL PROPRIO CERVELLO
(ma non è detto che tutti ce l'abbiano).
ALBANESE che vuol dire? Equivale ad aggressore per definizione?

Anonimo ha detto...

Il Comune di Roma, intanto, ha perso l'ennesima occasione per fare bella figura. Infatti, nonn ha pensato manco lontanamente di approfittare dei lavori di messa in sicurezza di Monte Mario (http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/02/14/news/panoramica_count_down_per_i_lavori_termineranno_il_7_giugno_un_anno_e_mezzo_dopo_l_alluvione-107297653/) per correggere gli evidenti errori di progettazione delle curve della panoramica. Quelle curve, a curvatura variabile e con intersezioni ridicole, hanno provocato migliaia di incidenti in questi 50 anni di apertura.

Anonimo ha detto...

Acea e tutela per ambiente. Gli si può scrivere solo per posta, spreco di carta, non ha una posta certificata o un indirizzo email a cui scrivere, si prendono quaranta giorni per rispondere e quando ti rispondono ti rimandano al centralino che ti aveva detto di scrivere. E si ricomincia.
La storia della centralina è la stessa che quotidianamente avvengono ai danni degli utenti.
Alle prossime elezioni chi si prenderà la responsabilità di ristrutturare questa azienda a cui è affidata la gestione dell'energia elettrica e dell'acqua a Roma?

Anonimo ha detto...

MAh, io non lo so: Acea, che lascia queste schifezze e' del comune, ATAC che quei ruderi delle biglietterie e' del comune. Manco, sai, a dire che sono aziende private che per ragioni di costi fanno finta che il problema non le riguarda. Ma per i dirigenti del comune e' tanto difficile emanare una circolare e chiedere alle aziende di sua proprieta' di eliminare queste schifezze ?

Pansys Silvaz ha detto...

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