Storia dell'associazione che ha fatto rinascere il Parco di Via Carlo Felice

9 aprile 2017



Da un paio di mesi in Viale Carlo Felice sta accadendo un piccolo miracolo. Un miracolo che sta facendo tornare il buon umore in un'area da anni barbarizzata da mercatini abusivi, crescente degrado dei giardini, inciviltà e completa assenza delle istituzioni. 
Una strada che è nel cuore turistico della città, percorso giubilare tra le basiliche di San Giovanni e Santa Croce, che non a caso ha meritato innumerevoli post anche su questo blog nei mesi passati. 
 
Ebbene, proprio in questa strada, sta accadendo qualcosa che mostra come tutto potrebbe cambiare se solo i romani lo volessero.

A inizio febbraio un ragazzo del quartiere, di professione designer, stufo della situazione dell'area cani dei giardini, ha iniziato a raccogliere, da solo, le innumerevoli bottiglie rotte lì abbandonate chissà da quale Primo Maggio.
 
L'iniziativa ha subito accolto l'interesse di altri frequentatori dei giardini, che hanno poco a poco preso l'abitudine di ritrovarsi la domenica a pulire aree sempre più vaste.
 
Il tutto con uno spirito positivo contagioso, che ha finito per coinvolgere nell'attenzione verso il parco anche quei frequentatori meno apprezzati da parte del quartiere.

Dalla famiglia Rom che si è unita un giorno alle pulizie, ai simpatici giocatori di carte, solo all'apparenza un po' loschi, che in realtà si sono improvvisati muratori riparando una panchina in travertino rotta da anni.

Gli aneddoti sarebbero innumerevoli, con i rifiuti più incredibili raccolti nelle varie domeniche dedicate ai giardini. Ma ciò che conta è che in meno di due mesi lo sparuto gruppetto iniziale si era ormai costituito in associazione ufficiale, con una paginaFacebook tutta da seguire con sempre più like da cui si sprigiona un ottimismo diffuso, merce sempre più rara in città.
 
Ma i miracoli non finiscono qui. La cosa più incredibile è che, dopo la costituzione dell'associazione, anche le istituzioni assenti da anni hanno iniziato a fare la loro parte.

Il nasone rotto da anni è stato riparato, i lampioni fulminati stanno per essere aggiustati, polizia di stato, polizia locale e Ama hanno iniziato a presidiare quotidianamente il parco mettendosi a fare (a proposito di miracolo) il proprio lavoro, cercando finalmente di tenere alla larga il noto e sempre più losco mercatino abusivo.

Anche il Servizio Giardini cerca di dare una mano, nonostante le difficoltà date dall'ormai pressoché totale assenza di giardinieri.
 
Forse, perché le cose cambiassero in Carlo Felice, bastava trasformare la rabbia dei residenti in una sana e positiva voglia di contribuire. È bastata una scintilla iniziale, quel ragazzo che si è messo a raccogliere le bottiglie, oggi presidente dell'associazione e anima della rinascita di Carlo Felice.

Speriamo che questi risultati contribuiscano a dare sempre più forza a questo progetto (con sempre nuovi associati) e a diffondere l'esempio a macchia d'olio in città.
Vittorio


*A partire da Retake guardiamo sempre con interesse e attenzione questi episodi di mobilitazione civile, peraltro scaturiti, in tempi assolutamente non sospetti, dalle attività dei nostri blog e dalle primordiali "Passeggiate Anti Degrado" risalenti ormai a dieci anni fa. Si tratta di manifestazioni interessanti che palesano però un associazionismo di necessità, come tale non spontaneo. Si tratta di fatti molto positivi, ma iscritti nel quadro di una città che purtroppo, al di là delle eccezioni, resta cinica, egoista e menefreghista. Una città dove la mobilitazione civile è intervenuta per curare e non per prevenire. Le controindicazioni sono dietro l'angolo: per una associazione che lavora per attivare le istituzioni come in questo caso, ce ne sono ormai decine (una per ogni strada) che "riqualificano" l'ambiente urbano alla meglio, con mezzi di fortuna, senza coordinamento. Togliendo un po' di spazzatura ma aumentando il senso di pressappochismo, improvvisazione e sciatteria diffusa che sta uccidendo questa città sempre di più. Ormai si stanno diffondendo anche fenomeni di immigrati che si occupano, mentre gli addetti Ama sono al bar a godersi la scena profumatamente pagati dai cittadini, di pulire strade e piazze in cambio di offerte libere.
In ogni caso, e con le necessarie letture critiche che qui mai mancheranno, tutta la nostra attenzione e, in questo specifico caso, il nostro appoggio a chi non si rassegna a vivere nella città più degradata d'Europa.
-RFS

31 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Fantastico.

Anonimo ha detto...

Bravissimi. Il sistema e' collassato, ormai non possiamo che affidarci a loro.....

Anonimo ha detto...

>Ormai si stanno diffondendo anche fenomeni di immigrati che si occupano, mentre gli addetti Ama sono al bar a godersi la scena profumatamente pagati dai cittadini, di pulire strade e piazze in cambio di offerte libere.

Verissimo.

Anonimo ha detto...

Eccolo, il benecomunismo che incombe.

Il lavoro aggratise delle associazioni fa solo tristezza. E' il perfetto adempimento dei desiderata dei padroni.
Cittadinanza schiava
zitta e lava
Scopo finale: pagare le tasse per non avere i servizi, ma far prosperare a-zzziende e i menaggge. Poi magari garantire la mancetta e il fratino ai volontari, visto che aiutano la nobile causa del lavoro deregolamentato. Vedrai che alla fine si faranno dare anche un congruo contributo mensile, e si sentiranno in diritto di dettar legge nel giardino, con la stessa identica ottica delle occupazioni abusive.
Mestizia somma.
La manutenzione e la pulizia spettano al Comune di Roma. Puntuale, quotidiana, e con personale pubblico. Se non c'è lo si assuma.
PS Posto che i dipendenti ama attuali andrebbero licenziati per irregolarità di assunzione, gli assembramenti al bar ve li state veramente inventando.
Andate a contare i caffè degli oziosi managge, piuttosto.

PPS Via Carlo Felice è rinata????

Anonimo ha detto...

Questo ormai è il paese dei dilettanti allo sbaraglio.

Cristina dell'Amore ha detto...

Ho problemi a capire. Questa cosa del retake è la certificazione del fallimento delle strutture pubbliche, c'è davvero poco di cui andare fieri

Anonimo ha detto...

Ottima iniziativa!! Ce ne vorrebbero centinaia in tutta la città, così potremo vedere dipendenti AMA e loro dirigenti fare la fila all'ufficio di collocamento, visto che non ci sarà più bisogno di loro

Anonimo ha detto...

Pago le tasse e devo pure pulire...si, come no.
Voi fate gratis un lavoro per il quale avete pagato, si, proprio intelligenti.

Anonimo ha detto...

9.02 no, invece quelli dell'ama continueranno a prendersi lo stipendio senza fare nulla, cioè le tasse che tutti paghiamo, e noi lavoreremo gratis per un pò di pulizia, per fare quello che l'ama è già stata pagata a fare, sempre alla romana. Si, proprio da persone intelligenti.

Anonimo ha detto...

non è possibile, voi parlate in positivo anche della famiglia rom che siè unita alle pulizie e degli immigrati che fanno le pulizie dietro contributo...ve la meritate un cesso di città così e mi raccomando, continuate a pagare le tasse ed il piccolo contributo agli immigrati eh? Vi ricordo che ci sono migliaia di disoccupati che da anni non trovano lavoro...eh che vuoi, c'è chi lo fa gratis in cambio de un piatto de maccaroni...che città e paese di m e r d a, e voi fate il gioco loro, di chi vuole che le cose vadano così.

Anonimo ha detto...

Encomiabile iniziativa. Bravi, bravi tutti. Questa si chiama Educazione Civica, C'è chi ancora aspetta Godot e chi si è rotto il cazzo di aspettare e si è rimboccato le maniche. Chapeau.

Anonimo ha detto...

Iniziativa di sicuro non intelligente, manco vi dico bravi. Altro che educazione civica, manco sapete cosa significa. Andate in Austria ad impararla, e guardate come vivono li, se c'è qualcuno che, pagando le tasse, pulisce i giardini gratis. Oppure, già che ci siete, ripulite tutte le aree verdi di roma, no? Perchè vi limitate all'orticello sotto casa vostra?
Io pago le tasse e pretendo la pulizia da parte degli addetti, non da parte di cittadini e gratis

Anonimo ha detto...

Andate pure a Praga e Parigi, potrà farvi solo bene, a voi che conoscete l'Educazione Civica, specie a 12.00PM
Guardate se ci sono cittadini che puliscono i giardini gratis....

Anonimo ha detto...

L'educazione civica non contempla un riconoscimento in danaro, è un comportamento virtuoso e disinteressato.

Anonimo ha detto...

Fai anche tu il tuo dovere. Raccogli ciò che vedi in terra sotto casa tua. Non aspettare l'addetto. E soprattutto non aspettare soldi. Si fanno le cose per il piacere di farle, non per aspettarsi un tornaconto economico. Si tratta di avere un briciolo di amor proprio, come gli austriaci appunto.

Anonimo ha detto...

Le risorse per gestire tutti gli spazi pubblici non ci sono più e continueranno a non esserci anche nel prossimo futuro.
L'unica salvezza viene dall'associazionismo volontario e dal senso civico che deve preservare il lavoro fatto dai cittadini impegnati a recuperare questi luoghi. Non ci sono altre soluzioni e presto o tardi lo capiranno anche quelli che: "io pago le tasse e non compete a me pulire i giardini".

Anonimo ha detto...

Lecito avere ciascuno la propria opinione, ma dare dei fessi a dei cittadini che si rimboccano le maniche per fare qualcosa in sostituzione delle istituzioni che non funzionano, mi pare davvero eccessivo. Al di la' del fatto specifico, tasse o non tasse, lassismo o meno dell'Ama, e' comunque encomiabile che un po' di senso civico sia sbucato fuori. Che poi altri paesi sono un esempio e noi siamo il fanalino di coda, non c'e' dubbio. Ma sarebbe gia' un inizio cominciare a ragionare in termini di collettivita'

Anonimo ha detto...

Non sono fessi, sono furbi, il che vuol dire stupidi, in mala fede, dannosi e interessati insieme.
Senso civico vuol dire non sporcare, sollecitare la forza pubblica laddove serve e al massimo intervenire circostanzialmente per raccogliere una cartaccia, non assumersi ad arbitrio la manutenzione e la manipolazione di un’area al di fuori di ogni prospettiva di legge. Il che oltretutto NON E’ CONSENTITO.
Il problema dei giardini di Via Carlo Felice non è solo un problema di pulizia, è un problema di ordine pubblico, di manutenzione archeologica, di sciatteria civica, in primis di chi si arroga il diritto di decidere come vada impostata una riparazione, e poi magari gioca a racchettoni tra i passanti.
Se una panchina è rotta vuol dire che ci sono dei vandali in azione: non la devi incollare tu col bostik, rischiando di procurare danni peggiori di cui poi non dovrai assumerti la responsabilità, e tanto meno lo zingaro o l’immigrato che piuttosto devono rendere conto della vita irregolare che conducono a spese di una pubblica amministrazione straniera (altro che offerta libera), ma si deve avvertire la polizia e contestualmente il Comune, che sotto le dovute pressioni orienta le proprie spese laddove vengano segnalate le necessità.
Se invece ciascuno si organizza alla carlona per trovare beneficio in una situazione di corruzione e spreco e disordine organizzativo – come capita per esempio con le pratiche di abusivismo – non esiste più alcun dissenso virtuoso che guida l’azione pubblica.
E invece di fare i saccenti mentre cercate di spillare soldi al Comune, perché questo è lo scopo di certe manfrine, occupatevi di non far circolare i vostri cani fuori dall'area apposita, e di vietare ai vostri figli incivili di scagliare palloni contro i muri romani, consumando prati in cui oltretutto è vietato .
Medico, cura te stesso.

Anonimo ha detto...

Un'approssimazione da terzo mondo tipicamente dell'idea di "collettività" del pd.

Riccardo ha detto...

Ovviamente non potevano mancare i commenti "AOOOO noi pagamo e nun dovemo fa 'ncazzo me devono venì a pulì pure er cesso de casa"


Evidentemente tanti sono abituati al degrado, io sinceramente piuttosto che stare in mezzo alla merda potendo ci metto del mio.

Anonimo ha detto...

@aprile 10, 2017 3:57 PM

95 minuti di applausi!

Anonimo ha detto...

Lasciateci indovinare: dell'associazione fanno parte anche gli antistanti occupanti abusivi.
E la mancetta pubblica in forma di sussidi già è stata garantita.
Per giustificarla ora tutto il carrozzone del Comune lavorerà a dimostrare come solo grrrazie a lllloro (...) sia possibile tenere aperto il giardino.
In più un africano buttato lì in mezzo ogni tanto serve a fare da pubblicità progresso alla ennesima frescaccia di minniti, leggi lavori socialmente utili affidati a gente che dovrebbe essere rimpatriata.

No ci metti del nostro se cominci a intascare emolumenti.

Anonimo ha detto...

Sono talmente d'accordo nel definirmi parte di un popolo profondamente incivile che resto sorpreso di fronte a certe manifestazioni di civilta'. Civilta' significa anche rimboccarsi le maniche, scrollarsi l'apatica italica indolenza che ci fa aspettare che tutto ci piova dall'alto e dare un segnale. Anche piccolo. Che pero' superi il menefreghismo imperante. Commetto un illecito perche' magari dopo ripetuti appelli caduti nel vuoto a chi se ne dovrebbe occupare, mi do' da fare da solo? Benvenuta multa che, come un boomerang, torna indietro e sottolinea l'inefficenza di certe istituzioni. Che cacchi c'entra la malafede? E chi mi dice che il fai da te non sia meglio dell'intervento del comune che manco e' capace di rattoppare l'asfalto dove quotidianamente si spalmano i motorini? Ma per favore, meno chiacchiere da bar e argomentazioni pseudo politiche da quattro soldi e un po' piu' di pragmatismo! Il vero problema e' che ci frega solo di noi stessi....

Anonimo ha detto...

Ho letto i vari commenti e in ciascuno esiste una parte di verita`. Io penso che in un ambiente degradato come Roma c' e` bisogno di una energica REAZIONE dei cittadini attraverso un impegno diretto e un controllo attento e puntuale dell'operato della pubblica amministrazione. REAZIONE che speriamo serva a mettere in moto un processo virtuoso tale da attivare il Comune ad una seria gestione delle risorse umane ed economiche disponibili.

Anonimo ha detto...

Mh, commovente. Parrebbe però che si eluda la domanda: percepiscono rimborsi dal Comune costoro? E ci sono occupanti abusivi in mezzo?

Anonimo ha detto...

Rimborsi dal Comune? Un mio conoscente, stanco delle condizioni di sporcizia in cui versava la su via, ha fatto lo stesso. Il vigile di quartiere lo ha pure ammonito che avrebbe rischiato la multa perche' non e' consentito ad un privato cittadino sostituirsi agli operatori comunali. Pero' gli e' consentito di essere ignorato da questi ultimi che non fanno il loro dovere e soffocare nell'immondizia. Ma qui dentro ci sono solo troll o anche gente che riesce a mettere due pensieri coerenti in fila senza sparare assurdita' (per usre un eufemismo)?

Anonimo ha detto...

@ 3.57 PM. Ah perché adesso il bostik si stende con la cucchiara? (cazzuola per chi non è avvezzo). Un processo alle intenzioni colmo di illazioni e per indignarti verso chi fa piuttosto che nei confronti di chi non fa nulla. Cura la tua malafede e rasserena il tuo animo, non cercare il torbido laddove non c'è.

Anonimo ha detto...

Fare qualcosa pur che sia non è un valore. Col tuo criterio bisogna applaudire anche i Writers, roberto carlino o gli scippatori, che qualcosa fanno.
Bene ha fatto il vigile a impedirti di compiere un lavoro che non ti compete. Se voi post adolescenti di quarant'anni invece di passare il tempo a cercare qualcosa da postare su facebook provaste a ragionare da adulti, produrreste segnalazioni invece che corbellerie. Ama ha una schermata di richiesta di pronto intervento che funziona con tempismo.
Ma la segnalazione non tira i like, non capta le mancette e non puoi allegarci lo zingaro felice (e te credo) che fa tanto inclusione.
PS h. 9.49 Non pretendo di spiegarti i concetti di paradosso e di ironia.

Anonimo ha detto...

OCCORRE SMUOVERE QUELLI DEL SERVIZIO GIARDINI!! DEVONO RIPRISTINARE LA CASCATELLA ARTIFICIALE CHE E' DA DECENNI INUTILIZZATA!!

Anonimo ha detto...

Io sono d'accordo sull'iniziativa: è alla base del senso civico così latente in questa città, purtroppo. Però mi rode pensare che l'amministrazione si trovi risolto un aspetto del suo disservizio proprio grazie a queste iniziative.
Io darei un seguito: RACCOGLIERE... E PORTARE IN CAMPIDOGLIO. PROPRIO LA' DAVANTI!!!

Anonimo ha detto...

Quindi non è un modo degli occupanti abusivi per preaccordarsi con gli amici in comune e ottenere una forma di lavoro per via di indiretta, come pare...meno male.

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