ioSegnalo. Un video per capire come continuare ad utilizzarlo evitando rischi

14 agosto 2016

ioSegnalo, lo abbiamo detto più volte da quando è stato lanciato, è uno strumento formidabile di rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Uno strumento di controllo civico, uno strumento che incrementa e forza gli apparati a dare una risposta e ad essere più organizzati e a render conto in maniera diffusa della loro attività. 
La applicazione web che permette ai cittadini di segnalare infrazioni di altri cittadini è insomma una delle poche cose realmente avanzate della nostra Polizia Locale e del nostro apparato di sanzionamento. Una tendenza che aveva preso avvio, dopo anni di abbandono, durante la consiliatura Marino e con Raffaele Clemente comandante generale, quando i vigili vennero finalmente dotati di telecamere mobili per il sanzionamento della doppia fila (Street Control) e di taccuini elettronici oltre che di ioSegnalo appunto

Nella speranza che questa tendenza non si interrompa, ma che anzi si incrementi in ossequio alle linee del Movimento 5 Stelle (tra l'altro in campagna elettorale Virginia Raggi ha più volte promesso di trasformare ioSegnalo in app per smartphone), ci permettiamo di darvi una piccola istruzione per un corretto utilizzo di ioSegnalo e per annullare i rischi derivanti dalla legge sulla richiesta agli atti.


Come questa telefonata (che vi riportiamo in maniera integrale perché è perfetta e paradigmatica sia per le corrette domande fatte dal cittadino sia per le eccellenti risposte date dall'agente) fa intendere, se segnalate qualche anomalia con ioSegnalo e se l'infrazione segnalata viene sanzionata, chi è sanzionato ha il diritto di chiedere un accesso agli atti per capire chi lo ha segnalato. Ovviamente chi segnala ha tutto il diritto a restare anonimo e dunque, nel caso dovesse succedere, nessun problema: basta ricevere la raccomandata e negare il consenso alla diffusione dei dati personali. Meglio ancora se via PEC. E tutto finisce lì. Questa telefonata ve lo spiega bene e consigliamo tutti gli utilizzatori di ioSegnalo ad ascoltarla e divulgarla. 

Ovviamente queste normative ci sono sempre state, ma da quando Raffaele Clemente non è più a capo della Polizia Municipale di Roma non c'è più una gestione "centralizzata" di queste richieste da parte dei sanzionati e ogni Gruppo territoriale è lasciato un po' da solo a gestire la problematica. Ecco perché la questione poi arriva giù giù fino ai cittadini segnalatori. 
Ad ogni modo nessun problema: basta negare il consenso e si rimane totalmente anonimi e tutelati. Certo sarebbe molto meglio, in maniera massiva e centralizzata, chiedere via mail a tutti gli utilizzatori il consenso o meno al trattamento dei dati personali. Con una semplice spunta, così, gli utenti potrebbero negare nel loro profilo utente il consenso senza inutili perdite di tempo per nessuno.

Incoraggiamo dunque, con intelligenza e senza bava alla bocca, ad utilizzare sempre di più ioSegnalo per vetture fuori posto, ambulanti, occupazioni di suolo pubblico anomale e quant'altro. 

29 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

"Certo sarebbe molto meglio, in maniera massiva e centralizzata, chiedere via mail a tutti gli utilizzatori il consenso o meno al trattamento dei dati personali. Con una semplice spunta, così, gli utenti potrebbero negare nel loro profilo utente il consenso senza inutili perdite di tempo per nessuno."

Ecco, infatti! Ottimo esempio di ulteriore semplificazione sia nei tempi e quindi anche dei costi.

Anonimo ha detto...

lo trovo comunque assurdo che chi e' stato multato ha il diritto di chiedere chi ha segnalato... se sei stato multato dai vigili NON importa che l'ha segnalato!! Importa solo il fatto che hai fatto qualcosa ovviamente che meritava una multa, altrimenti non l'avrebbero fatto i vigili.

Anonimo ha detto...

Il mio nominativo glielo do'alla grande, sai che mi frega.....

Anonimo ha detto...

La possibilità di richiedere accesso agli atti è sacrosanta ed è forse l'unica cosa buona fatta dal governo Renzi ispirandosi ai modelli anglosassoni. Praticamente il cittadino ha il diritto di conoscere ogni informazione in possesso dello Stato (a parte i segreti di stato), come se fosse egli stesso parte dello Stato.

Sulla questione IoSegnalo invece non capisco proprio perché bisogna dare i dati personali per segnalare un'infrazione. Se chiamo la polizia per segnalare una rapina, posso restare ovviamente anonimo.

Anonimo ha detto...

e se la segnalazione la si fa tutta nel mondo reale.
Ad esempio io cittadino vede un auto in doppia fila che blocca il traffico. Camminando volto l'angolo e incontro i vigili segnalo l'auto in doppia fila il vigile che fa? prende le mie generalità , nel caso il proprietario del auto mentre viene multato in uno scatto d'idra gli scappa un "Ao ma chi ve cia' mannato" e il vigile gli da le mia generalità ,quello e un delinquente e mi viene a spezzare le gambe sotto casa. Il vigile non deve dare le generalità perchè e un suo dovere multare in ogni caso. a mio Parere il vigile non deve neanche sapere chi ha segnalato tipo un sistema a doppio cieco, perche volendo in confidenza puo sempre segnalare il nominativo se vuole.

Anonimo ha detto...

la discussione sembra una intimidazione...
che senso ha telefonare, perdere 10 minuti di tempo(a nostre spese), ben sapendo che il segnalatore non dara' MAI l'accesso?

Anonimo ha detto...

Il rischio per il segnalatore è che qualcuno acceda furtivamente ai dati di Iosegnalo e li diffonda, in tal caso il segnalatore come si difende ? Secondo me i dati dei segnalatori dovrebbero rimanere criptati, con la possibilità solo per pochissimi (es. magistratura) di decriptarli. Altrimenti lo strumento rimane vulnerabile.

Anonimo ha detto...

da quando Raffaele Clemente non è più a capo della Polizia Municipale di Roma non c'è più una gestione "centralizzata" di queste richieste da parte dei sanzionati e ogni Gruppo territoriale è lasciato un po' da solo a gestire la problematica

Va bene lisciare il pelo,ma dire falsità proprio no.
Da sempre l'accesso agli atti, in tutta Italia, è gestito dal dirigente della Unità Organizzativa, come lo è un gruppo municipale.

Col nuovo regolamento sugli accessi agli atti,poi, tutto a breve sarà pubblicabile

Anonimo ha detto...

Attenzione però!
Perché

La richiesta di poter negare la diffusione dei propri dati personali è invece una garanzia per il segnalatore anonimo.

Perché se vi è una diffusione non autorizzata o un furto di dati personali si ha espresso una volontà SCRITTA ED ESPLICITA, SCRIPTA MANENT di proteggere i propri dati dal finire fuori dai db della polizia municipale.

Di fatto finché uno non esprime il diniego rimane nel limbo generico di chi non ha espresso una volontà ne contraria ne favorevole alla diffusione del proprio nome.

Anonimo ha detto...

Suggerisco di aggiungere nei commenti della segnalazione il diniego ai propri dati a terzi.

W.H.Taft ha detto...

No fateme capì. Qui si fomenta la delazione e poi non si ha il coraggio di andare incontro a tutto quello che la delazione si porta dietro? E' bello fare i gay con il deretano degli altri eh? (uso la forma politicamente corretta così almeno non mi si taccia di omofobia).
Vi piace fare i delatori, prendetevi pure la patata bollente. Io quando devo dire qualcosa a qualcuno, glielo lo dico in faccia con tutto quello che ne consegue. Se c'avete paura di due manrovesci, preoccupatevi per la pochezza della vostra essenza e non delle macchine in doppia fila. La vostra pavidità è il male che vi corrode dentro e corrode questa città.

Anonimo ha detto...

La considerazione di Taft non e' campata in aria. Il "delatore anonimo" e' tipico delle dittature e l'anonimato permette di poter compiere le proprie "vendette" private in tutta sicurezza. Vi sta sulle balle il vicino di casa o il commerciante del piano terra ? Basta segnalarlo ai vigili tutte le volte che parcheggia male. La versione "capitalistica" di questo sistema e' il cacciatore di taglie: se per ogni multa segnalata si incassassero anche solo 10 euro, il Comune di Roma ripianerebbe il deficit molti disoccupati avrebbero un lavoro redditizio ...
In entrambi i casi NON mi sembra un bel mondo in cui vivere.

Anonimo ha detto...

@7:35 e 8:01

Siete mafiosi fino al midollo.

Anonimo ha detto...

8.12 E infatti te commenti "anonimamente". La prossima volta ci metti nome, cognome, foto e indirizzo e poi ne riparliamo

Anonimo ha detto...

Hahaha la delazione!
Invece omertà a go-go, dai dai visto che stiamo cambiando la costituzione inseriamo pure un articolo che tuteli il diritto all'omertà così siete contenti!!
Merde criminali!

Anonimo ha detto...

Dubito fortemente che l'ordinamento tuteli il diritto all'anonimato, ma più che altro è il Consiglio di Stato a sostenerlo in una ormai consolidata giurisprudenza sull'accesso ai dati identificativi di chi presenta esposti, segnalazioni, denunce e simili in materia di commercio, attività edilizia, lavoro e via andare.
Urge approfondimento RFS, si rischia di fare disinformazione.

Lorik ha detto...

L'ho usato ieri sera per segnalare schiamazzi sotto casa...sto ancora aspettando che qualcuno intervenga....

Anonimo ha detto...

http://www.altalex.com/documents/news/2015/04/01/accesso-agli-atti-amministrativi-limiti-alla-ostensibilita-di-esposti-e-denunce

Sembrerebbe da altre fonti, invece,che la raccomandata sia una notifica di richiesta di accesso agli atti e non una richiesta di consenso, al limite si potrá cercare di negarlo motivatamente.

Sarebbe da approfondire.

Nomoro ha detto...

Si ma a chi tocca mandare questa lettera? Al comando centrale?

Anonimo ha detto...

Anonimo agosto 14, 2016 9:02 PM
datte fuoco col kerosene

Anonimo ha detto...

L'anonimo delle 8:21 ha centrato il punto. Se non accetti il trattamento dei dati non hai accesso al servizio come in tutti i contratti. Tra l'altro la Cassazione non piu' di un mese fa ha stabilito che chiunque sia vittima di un esposto, ad iter concluso, ha il diritto, tramite l'accesso agli atti, di sapere chi lo ha prodotto. Attenti a non fare cazzate.

Anonimo ha detto...

Delazione vuol dire segnalare la vittima di una persecuzione ai suoi persecutori.
Delazione vuol dire consegnare gli armeni ai turchi, gli ebrei ai nazisti, i testimoni coperti da segreto ai mafiosi, gli oppositori al regime comunista.
Giuda è il delatore per eccellenza.
Il delatore è lo spione.
Chi denuncia è il contrario di un delatore. Il delatore espone l'innocenza al sopruso, e si fa complice dell'ingiustizia, il denunciante protegge l'innocenza dal sopruso, e collabora con la Giustizia.
Un esposto non è un contratto, è un atto di collaborazione con la Legge. La Cassazione sembra arrendersi alla realtà per cui le istituzioni permeate dalla mafia di fatto già divulgano il nome di chi denuncia.

Theresa Williams ha detto...

Ciao sono Theresa Williams Dopo essere stato in rapporto con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto è stato vano, lo volevo tornare tanto per l'amore che ho per lui, lo pregai con tutto, ho fatto promesse, ma ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un mago che potrebbe aiutare me un incantesimo per riportarlo indietro, ma io sono il tipo che non ha mai creduto in magia, non avevo altra scelta che tentare, io mail il mago, e mi ha detto che c'era un problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà a me prima di tre giorni, ha gettato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era intorno a 4:00. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che disse era che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva me tornare a lui, che mi ama così tanto. Ero così felice e sono andato a lui che era così che abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente di nuovo. Da allora, ho fatto promessa che qualcuno so che hanno un problema di rapporto, mi sarebbe di aiuto a tale persona da lui o lei si riferisce all'unico mago reale e potente che mi ha aiutato con il mio problema. La sua e-mail: drogunduspellcaster@gmail.com lo si può e-mail se avete bisogno la sua assistenza nel vostro rapporto o di altri casi.
1) incantesimi d'amore
2) Incantesimi amore perduto
3) Incantesimi Divorzio
4) Incantesimi di matrimonio
5) Incantesimi rilegatura
6) Incantesimi Breakup
7) Bandire un amante passato.
8.) Si vuole essere promosso nel vostro ufficio
9) vogliono soddisfare il vostro amante
Contatta questo grande uomo, se si hanno alcun problema per una soluzione duratura
attraverso drogunduspellcaster@gmail.com

W.H.Taft ha detto...

Non voglio addentrarmi sui sistemi di azione verbale violenta utilizzati dai curatori di questo sito, sarei oltremodo prolisso, scomodando le parole usate da George Sorel, a cui, presumibilmente, gli agitatori che son qui di casa sono molto affini.

Al Signore anonimo delle 2.11PM tengo a far presente che è un po' all'oscuro sul concetto di delazione, che tra l'altro l'articolo 333 del codice di procedura penale, che disciplina la denuncia, vieta espressamente.

Ahinoi, il modernismo, ha traslato le chiacchiere inconcludenti dei bar di periferia, frequentati dai perdigiorno, all'interno di un media potente quale è internet, amplificandone la forza laddove avrebbero meritato uno sberleffo.

Concludo consigliando tre letture ai frequentatori abituali di questo blog, "Psicologia delle folle" di Gustave Le Bon, " Disquisizioni sul Governo" di John C. Calhoun e gli "Scritti Politici" del summenzionato Sorel, forse una volta lettili attentamente capiranno che dietro l'impiego del proprio tempo personale da parte di agitatori professionisti non vi è la volontà di migliorare il mondo, bensì la voglia e la necessità di portare avanti un progetto socio-politico-economico di un'unica e determinata classe elitaria e tendente alla reazione.

Ragionate quindi bene prima di schierarvi dietro una bandiera, vi ritrovereste all'improvviso daltonici.

Buona serata.

Anonimo ha detto...

Potevi anche essere prolisso: avevamo più frasi idiote di cui ridere.

Anonimo ha detto...

Perché tale W.H.Taft ha un nome tanto esotico quando poi si esprime come un burocrate e azzeccagarbugli napoletano ed evidenzia una mentalità da siciliano omertoso?

Anonimo ha detto...

Se ci fossero più addetti che girano per le strade Io Segnalo non avrebbe ragione di esistere. Comunque il sistema così come è impostato non funziona. Troppo burocratico e poco tutelante per chi segnala. Dieci minuti di telefonata per richiedere o meno un consenso. Moltiplicato
per le segnalazioni oggetto di richiesta agli atti quanto fanno?



Anonimo ha detto...

IOSegnalo è stato concepito per chi non ha nulla da fare se non togliersi il sassolino dalla scarpa perchè i vicini p il negoziante parcheggiano malamente. O per chi portando a pisciare il cane da sfogo alla sua repressione e comincia a segnarle di tutto e di più. Un amico vigile del centro mi racconta di segnalayori seriali capaci di fare oltre 244 segnalazione ogni mese. E' evidente che IoSegnalo è un giocattolino dato in mano a disturbati per far correre moltissime volte inutilmente i vigili dietro le ignobili segnalazioni del disturbato di turno.

claudio ha detto...

ma se mi contatti via telefono e sai che sono io non va bene? i contratti sono validi solo quando fanno le vendite telefoniche? potrebbero metterlo nelle opzioni dell'app per esempio

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