La ciclabile Ponte Milvio Castel Giubileo sta scomparendo. 19 foto lo dimostrano

28 agosto 2016


















Non è solo una faccenda di degrado, di mancata manutenzione, di scempio, insulto e umiliazione verso i ciclisti. Non è solo una faccenda di abbandono e di mancate promesse (tutta una campagna elettorale modulata sulla ciclabilità e poi dopo due mesi manco togliere le erbacce). E' proprio un problema strutturale. Cioè le ciclabili, lasciate prive di alcun intervento, vengono manciate dalla natura. Non soltanto ai lati, con gli arbusti e i canneti, ma proprio da sotto. Le erbe infestanti fanno esplodere le pavimentazioni e a breve ciclabili come queste - peraltro nuove o quasi - rischiano di non esserci più se non si interverrà in maniera seria. 

15 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Sarà una domanda banale, ma io sinceramente non lo so: chi, in concreto, si dovrebbe occupare della manutenzione delle zone ciclabili?

Anonimo ha detto...

Verra' presto inserita nel corso di sopravvivenza dei marines....

Anonimo ha detto...

Se ne dovrebbe occupare l'ama, ma siccome siamo in mano alla cupola dell'appaltopoli, coff coff, le piste ciclabili vengono affidate alle goobberadive.
Rigorosamente di tossici, ergastolani a piede libero ed ergastolani evasi dalle galere romene e nigeriane.
Lo sapevi che le goobberadive hanno in mano tutto? Dal personale dei supermercati, a quello dell'edilizia a quello, tò, del Vaticano.
Per esempio Castel di leva è in mano alle gooberadive, dal santuario del Divin Amore, alle discariche all'edilizia.

Anonimo ha detto...

appunto il problema essenziale per l'Italia da sempre è questo: "le promesse elettorali".....ancora ci sono grulli che ci cascano?

Anonimo ha detto...

Hanno poco da promettere, al nulla attuale dei 5 stelle si risponde col non votarli piu.

Lanzo ha detto...

In effetti, la percorsi, 10 anni fa, con la figlietta anche lei con la sua bicicletta, passammo attraverso un insediamento zingaro, con bambini (7-10) che avevano sguardi ostili, visto che con mia figlia "dovevo" essere rassicurante (sono stato in posti moolto peggiori) tranquilla', non guardare e sicuramente non succedera' niente (tipo un sasso tirato alla testa, tanto per vedere l'effetto che fa !

Anonimo ha detto...

Ogni singolo municipio, ogni singolo quartiere, ogni singolo quadrante della città, ogni strada principale dovrebbe avere una o più persone incaricate della manutenzione. Senza fondi aggiuntivi e un portafoglio, basta semplicemente che qualcuna delle migliaia di persone che già stipendiamo con le nostre tasse abbia solo e soltanto quello scopo. Come è possibile che si è arrivati ad avere la vegetazione alta tre metri? Significa che da quelle parti non passa un addetto del comune da diversi mesi.

Anonimo ha detto...

Solito amletico dubbio. DOVE SONO le biciclette in queste foto ?
Ma come fai a passare in bicicletta dove crescono le erbacce ? Ma se NON ci passa nessuna bicicletta, poi crescono le erbacce ...
A parte l'effetto "fisico" del passaggio delle ruote, ma se c'e' un popolo di ciclisti che trova poi difficile passare o si attiva in proprio per provvedere o comunque protesta e cerca di far risolvere il problema.
La questione vera e' che le poche piste ciclabili (costate alla collettività fior di quattrini) si riducono cosi' perché non servono a nessuno (o meglio, sono servite a chi ha vinto i lucrosi appalti per realizzarle)

Anonimo ha detto...

Ma è questa che nel febbraio 2010 già era impraticabile?

http://www.vignaclarablog.it/201002169393/la-ciclabile-da-ponte-milvio-a-labaro-un-percorso-off-limits/

Anonimo ha detto...

In realtà Roma dovrebbe cambiare nome in coattonia.

Perché è quello che è diventata.

Anonimo ha detto...

basterebbe un po' di diserbante "sistemico", che entra nel circolo linfatico e non si limita a disseccare la parte epigea ma uccide anche i rizomi sotterranei da cui "riemergono" le cannucce ogni volta un po' più in la.

Anonimo ha detto...

agosto 28, 2016 6:39 PM
I ciclisti si dovrebbero attivare a fare che? A tagliare le piante a bordo strada?
Le bici non sono trebbiatrici, hanno un'impronta minima a terra e uno tende a passare dove è pulito, anche per non rischiare forature e brutte sorprese tra i rami.
Quella ciclabile è frequentatissima, vai a vedere.
La possibilità di fare attività fisica in tranquillita "non serve a nessuno"?
Mi astengo a stento dall'insultarti.

Anonimo ha detto...

ma sticazzi delle ciclabili, il romano medio vuole la villetta con una tv da 70 pollici, sky, l'aria condizionata e il cayenne/tank parcheggiato rigorosamente per strada. Tutto il resto puo anche bruciare.

Stefano Bianciardi ha detto...

Stessa situazione ad Ostia sul tratto di lungomare che va verso il porto.

Anonimo ha detto...

Ciclabile frequentatissima! Beceri SUVnormali, fateve trapiantà il cervello di un moscerino per ricominciare a ragionare. Andate a vedere, flaccide gonadi semoventi, ripetitori di slogan penosi.

La manutenzione manca da sempre, ma non è un motivo per sproloquiare sull'inutilità delle ciclabili (ormai almeno 10 000 persone usano la bici quotidianamente in città, e le poche ciclabili sono un valido aiuto sempre più apprezzato.

Le finte cooperative di banditi modello Buzzi avevano (hanno) monopolizzato la necessità di interventi pubblici indispensabili in sostituzione delle carenze lassiste delle municipalizzate. Siamo al 3° mondo con logiche criminali e anche la bici, strumento ovunque di civiltà e rispetto del territorio, qui diventa scusa di affari loschi e ricatti.

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