5 anni di sfruttamento di minori sotto la metro in 20 fotografie

1 agosto 2016




















Da pendolare mi capita tutti i giorni di imbattermi in queste “signore” che sfruttano minorenni, anche e soprattutto in orari in cui dovrebbero stare a scuola, per (nel migliore dei casi) chiedere soldi. Sempre con la solita cantilena: “Sono una ragazza povera, vivo in una baracca tutta rotta con i miei fratelli, vi chiedo solo 20 centesimi per un bicchiere di latte e un pezzo di pane”. Le condizioni di stress e di igiene per l’utilizzo di queste bambine, spesso neonate, sono davvero disgustose.

E qualcuno si fa realmente impietosire, rendendosi complice di questi sfruttamenti che vanno avanti, sotto gli occhi di tutti e nell’indifferenza di Atac.



Le più plateali sono le due ragazzine che sono quotidianamente da anni in presidio fisso a Piazza Di Spagna nel tardo pomeriggio arrivano solitamente due omaccioni a riscuotere il loro incasso, spesso si possono vedere lì seduti, indisturbati, sulle scale mobili che portano a Villa Borghese a contare i soldi racimolati grazie al loro sfruttamento.

Queste sono le mie foto raccolte in 5 anni di utenza metro, dal 2011 al 2016...
Andrea

25 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Tribunale dei minori di Roma:
.....ROOOONFFF.....ROOONFFF...ROOONFFF

Anonimo ha detto...

E' vero, ulteriore degrado e indifferenza, miscela tutta romana,

ma "queste" almeno non appartengono a quel ben più pericoloso E ALTRETTANTO IMPUNITO racket di jene più volte inutilmente denunciato e documentato dedito al furto con organizzazione di 5-6 delinquenti di età indefinibile ma poco più che adolescenti, qualcuna incinta e qualcuna con pargolo in braccio che operano da anni tra Flaminio e Barberini.

"Jene", non a caso non si scandalizzino gli animi buoni, chè le rappresenta perfettamente perchè adocchiano la "preda" a loro esperto giudizio debole (in genere turista sognante o donna o giapponese, possibilmente con borsello o portafoglio dietro i pantaloni) la circondano facendo finta di spintonare per l'affollamento, la derubano e scendano alla fermata successiva cambiando direzione di marcia e nuovo "lavoretto".

LO VEDO CON RABBIA DA ANNI
(qualche volta ho salvato le "Prede", ancora ricordo gli inchini commoventi di una bella famiglia giapponese)
LO SANNO TUTTI

NESSUNO FA NULLA

Vincitori del campionato mondiale volta la testa dall'altra parte

Anonimo ha detto...

Il Tribunale dei minori, chiamato in causa dal primo lettore, non dorme affatto, ma è semmai all'origine di questa situazione.
Una breve spiegazione "tecnica".
Il reato di accattonaggio fu abolito diversi anni fa, perché la Corte costituzionale ritenne che era in contrasto con il valore della solidarietà, contenuto nella Costituzione.
Tuttavia, venne introdotto l'art. 600 Octies, "impiego dei minori nell'accattonaggio", voluto dal Legislatore proprio per tutelare i minori sfruttati. Il Codice penale prevede pene fino a tre anni di reclusioni.

Ebbene, cosa fa regolarmente il Tribunale dei minori?
Considera le "mamme" (o comunque gli adulti) che fanno accattonaggio con i minori non già dediti allo sfruttamento, bensì addirittura alla cura, alla tutela dello stesso. Non avendo risorse economiche, potendo fare accattonaggio (perché il reato specifico è abolito) e non avendo dove lasciare il minore, attuano la doverosa "cura parentale" (non lo abbandonano) portandolo con sé durante l'accattonaggio.
Pertanto, mentre la decisione del Parlamento era per mandarli in galera, per il Tribunale dei minori questi adulti non commettono alcun illecito e, anzi, andrebbero aiutati, per permettere loro da poter avere cura dei bambini senza dover accattonare.

Tutto chiaro?

Anonimo ha detto...

1215 molti di questi bambini NON sono figli di chi li utilizza per l'accattonaggio. Ma vengono "prestati" alla bisogna. In un mondo civile ci sarebbe l'identificazione di tutti quanti (accattoni, bambini e genitori) e documentato l'abuso il bambino finirebbe automaticamente in adozione (come succedeva in Svizzera) e gli adulti in galera.
Ma dato che i bimbi sono "risorse" abbiamo madri che ne sfornano uno l'anno, tanto qualcuno ne paga il mantenimento (miserabile) in un modo o in un altro e tutti vivono felici e contenti. A partire dalle anime belle che si crogiolano nella loro ipocrisia. Persone cui prenderei i figli e li metterei nella metro in queste condizioni (visto che per loro "e' kultura")

Anonimo ha detto...

Sarò forte in quello che dico, ma mi sembra l'unica soluzione al problema (perchè credo siano un grosso problema) dei ROM a Roma e in Italia.

Secondo me l'unica soluzione è sottrarre (ove ci siano i giusti presupposti naturalmente) i figli ai ROM all'età in cui ancora non sono stati educati alla loro discutibilissima cultura.

Tutti i Bambini hanno il diritto di andare a scuola, ad essere educati. Non possiamo permettere che ci siano persone appartenenti alle nuovissime generazioni che siano educate ed istruite a rubare, vivere accampate a vita, rovistare nei cassonetti.
Io sono razzista nei confronti dei ROM perchè la loro è una cultura radicata, una cultura che non può coesistere con le altre culture perchè prevede cose che cozzano con tanti dei nostri principi previsti dalla costituzione e sopratutto dal senso civico

Anonimo ha detto...

@12.40 anonimo

STANDING OVATION !!!!
perchè a noi italiani se non mandiamo i figli a scuola ci fanno un c..o così e a questi animali è lecito tutto ?

Anonimo ha detto...

con la monnezza mi sembra che la sindaca si sia ottimamente destreggiata, tutto a posto tutto chiaro individuato il colpevole (il PIDDI' ovviamente) per la soluzione dei problemi ci penserà l'assessora, non si può chiedere di più. Vediamo ora con gli zincheri quale sarà la genialata

Anonimo ha detto...

con la monnezza mi sembra che la sindaca si sia ottimamente destreggiata, tutto a posto tutto chiaro individuato il colpevole (il PIDDI' ovviamente) per la soluzione dei problemi ci penserà l'assessora, non si può chiedere di più.

a parte l'odioso accostamento tra zingari e monnezza (immagino e spero involontario) l'AMA ha 600 milioni di debiti e ben 7500 dipendenti. Queste cifre da spavento sono il prodotto delle giunte degli ultimi 10 anni, checchè tu ne dica.

Anonimo ha detto...

per aiutare questi bambini ci vuole TOLLERANZA ZERO CON CHI LI SFRUTTA

Anonimo ha detto...

D'accordussimo con il commentatore che mi ha preceduto. visto che costoro non si possono espellere perché, come sento quotidianamente dire, sono cittadini italiani, ebbene allora che sottostiano alle leggi dello Stato italiano come dobbiamo fare tutti noialtri. per motivi molto ma molto meno gravi i nostri tribunali sovente sottraggono alla patria potestà i minori per affidarli a servizi sociali, con conseguente immensa sofferenza per queste famiglie spaccate e per i bimbi in primis. quando però si parla di rom o zingari o chi più ne ha questi diventano intoccabili, quasi si trattasse di un entità autonoma in seno allo Stato italiano che possa sottrarsi alle nostre leggi ma vederne di tutti i privilegi. Ora basta la misura è colma! O stabiliamo che non sono cittadini italiani e allora trattasi di clandestini e vanno espulsi, oppure se sono cittadini italiani vanno soggetti alle leggi come noialtro popolo cojone! aggiungo a beneficio di chi invoca le lacune nelle legislazioni italiane, che non serve imbucare le autorità nazionali per risolvere problema basta solo buona volontà, andate a vedere a Milano come hanno risolto da vent'anni con una semplice ordinanza comunale della giunta Albertini che vieta di chiedere l'elemosina nelle stazioni della metropolitana e sui treni, cosa questa ripetuta come un mantra dagli altoparlanti delle stazioni all'indomani dell'approvazione dell'ordinanza stessa. ordinanza fatta applicare con rigore tipicamente meneghino e nordista dalla polizia locale che con zelo presidiava dall'ora quotidianamente treni e stazioni arrestando i trasgressori. Alessandro

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo 12:48 PM, quando sotto casa (letteralmente) i cassonetti vengono "ispezionati", non una, ma quattro o cinque volte dallo zingaro/a di turno (ogni volta uno diverso), con tutto quello che ne consegue (coperchi dei cassonetti tenuti forzatamente e costantemente aperti, sacchetti strattapati e lasciati fuori dai cassonetti con l'immondizia sparsa a terra), l'accostamento zingari-monnezza è davvero difficile renderlo involontario. Sarò razzista? Può darsi, ma solo quando vedrò dei concreti tentativi di integrazione da parte dei ROM (e non solo richieste di riconoscimento dei diritti, con conseguente assistenzialismo), allora potrò cambiare idea.

Anonimo ha detto...

Qualche elemento in più:
i Sindaci hanno il potere di "ordinanza" solo per far fronte a circostanze straordinarie e temporanee, e comunque mai in contrasto con le leggi.
Come detto sopra, la legge che proibiva l'accattonaggio è stata abrogata perché incostituzionale.
Resta, ma solo in teoria, il divieto di accattonaggio molesto, sul quale potrebbe intervenire anche un'ordinanza sindacale, ma bisogna provare la molestia, che non può risolversi nel semplice chiedere i soldi (mentre lo sarebbe se il passante fosse bloccato a lungo, con richieste insistenti ecc. ecc.).

Quello che avviene a Roma coi bambini è, invece, il prodotto del particolare atteggiamento "in voga" nel Tribunale dei minori di Roma, che come ho provato a spiegare applica regolarmente una lettura molto favorevole a chi, in compagnia di minore, pratica l'accattonaggio.
Anche io ho chiamato spesso la Polizia, osservando tali scene, e la domanda di rito che mi fanno è se per caso il minore sia seduto in terra, al freddo o palesemente denutrito. Solo così, e solo talvolta, scatta il reato di maltrattamento.
Ma se "la madre" o chiunque lo accompagni sta per esempio allattando il bambino (ecco perché lo fanno....) oppure questo sta mangiando un biscotto ecc. ecc., automaticamente il maltrattamento scompare, e si "dimostra" che l'adulto sta accudendo il minore, nel mentre si dedica al (legittimo) accattonaggio.

Morale: non è questione di carenza normativa, bensì di "cultura" imperante presso il Tribunale di Roma.

E' chiaro adesso?

PS: per togliervi ogni residuo dubbio, chiamate telefono azzurro e chiedete se possono intervenire in tali casi, a Roma. Ascoltate la loro risposta...

Anonimo ha detto...

perchè non pixellate le facce delle/dei bambine/i rom come fate per tutti gli altri?

Anonimo ha detto...

Inerzia punto e basta. Bisognerebbe allontanrli, dieci, cento, mille volte e poi si stancherebbero. Quello che uccide questa città è il non fare eterno. E questo vale per tante altre cose : proprio oggi il Tar ha deciso di commissariare il Comune per tentare di salvare in extremis la Fiera di via Portuense e ha nominato il prefetto di Roma commissario ad acta per vendere la ex Fiera sulla Colombo.
A ME PARE UNA COSA GRAVISSIMA, PER SALVARE UNA STRUTTURA SBAGLIATISSIMA E MAL GESTITA. MA TUTTO DIPENDE DALL'INERZIA DEL COMUNE, CHE HA LASCIATO SPAZIO AL TAR !
ASSURDO !

Anonimo ha detto...

agosto 01, 2016 12:40 PM

Sono d'accordo anche io.
Inoltre però aggiungerei che chi s'impietosisce e da loro denaro contribuisce a rovinare la vita del ragazzino. Dico cioè che se l'attività di accattonaggio non fosse remunerativa - neppure un po' - forse questi ragazzini avrebbero più possibilità di far altro, magari andare a scuola.

Anonimo ha detto...

12:48 PM

ma infatti ho detto che è chiarissimo che la colpa è del piddì, ma questo lo si sapeva da anni anche peppe grillo lo ripete da anni che è tutta colpa del piddì. però ripetercelo tra noi che è tutta colpa del piddì non risolve il problema monnezza. ora messo un punto fermo sul fatto che è tutta colpa del piddì e chiarito ancora una volta che la responsabilità è tutta del piddì bisogna che si ficchino nella zucca che non sono stati eletti per dire ogni volta che la colpa è del piddì, bisognerebbe che inizino a far vedere qualche cosa di concreto magari in discontinuità con il passato, se sono capaci....oh poi sia chiaro la colpa è sempre del piddì

Anonimo ha detto...

grazie! apprezzabile la vostra tempestività nel tutelare la privacy dei piccoli

Anonimo ha detto...

Nessuno vuole adottare un bambino rom.
Il resto e conseguenziale.

Anonimo ha detto...

11:37 AM

Se il tribunale dei minori si azzarda a togliere un bambino ai rom si scatenano: associazione 21 luglio, opera nomadi, rifondazione, radicali, sodomia e libertà e altre cacche simili; se ci azzardiamo a farlo noi quello che fanno i rom siamo finiti: la c.d. "giustizia" si muove in maniera decisa ed inesorabile: simo noi quelli discriminati.

Anonimo ha detto...

@Anonimo 12:48 PM Raggi fai schifo

Anonimo ha detto...

Sono decine di anni che si vede questo schifo ma i nostri politici preferiscono guardare altrove. I soldi da destinare per bambini in altri Continenti lontani forse sono più facili da gestire senza vedere mai un risultato concreto. Gli interessi sono tanti e la tristezza è infinita a vedere a che genere di schiavitù sono sottoposti questi piccoli innocenti.
Ma si preferisce vedere a situazione più lontane. Chissà perché....

Marco Sisi ha detto...

La domanda che mi faccio quotidianamente è: possibile che non si riesca, dato che questi agiscono sotto gli occhi di tutti e ce li troviamo sempre fra i piedi, a metter su un servizio di pattugliamento di agenti in borghese che li blocchi o quantomeno cominci a metter loro i bastoni tra le ruote? Sono stato testimone diretto di casi di accanimento da parte del tribunale per i minorenni a mantenere in case-famiglia dove accadeva di tutto ragazzi che i parenti volevano, data la manifesta incapacità mostrata dai genitori, tenere comunque in un ambiente familiare. E questi non meriterebbero maggior attenzione? O hanno paura che i clan facciano spedizioni punitive nelle case-famiglia per riprenderseli a forza e ributtarli "al lavoro"? Ci sarà pure il modo di cominciare, no?

Anonimo ha detto...

Caro Marco Sisi, gli agenti in borghese sarebbe uno spreco di risorse perchè il lavoro sarebbe vanificato dalla levata di scudi di Boldrini, sodomia e libertà, rifondazione, radicali, caritas, s. egidio, opera nomadi, associazione 21 luglio, vaticano...questo buonismo di merda ha ridotto la città in una latrina; ma sono certo che un giorno, con le buone o con le cattive questo schifo finirà: 2700 anni di storia non possono essere seppelliti nel letame.

Criss ha detto...

Qui a Trieste l'accattonaggio e il dormire all'aperto sono diventati fuori legge per iscritto, da meno di una settimana. Certo, da qui a dirottare i senzatetto in una struttura adeguata, ce ne vorrà, ma intanto il fatto è ufficialmente illegale e se ti beccano ti fanno un culo così.
A Roma non riescono a fare nemmeno quello. Si tratta di scrivere due righe e metterci una firma.

Anonimo ha detto...

L'Italia: un Paese a misura di delinquente.

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