7 emerite cretinate con le quali cercano di fare fuori Paola Muraro

7 agosto 2016

Come già altri prima di noi (leggetevi Diario Romano) hanno ben sintetizzato, quello che sta succedendo in queste settimane agostane contro Paola Muraro ha dell'osceno a dir poco. Si sta riproponendo con l'assessore all'ambiente ciò che la carta stampata (in particolare Repubblica, oggi affiancata da La Stampa magari per celebrare la fusione prossima ventura tra i due giornali) orchestrò per almeno due o tre volte (la Panda Rossa, il Funerale di Casamonica...) negli anni di Marino. Il plot è sempre lo stesso: prendi dei fatti insignificanti, li monti, gli assegni pagine preminenti dei giornali, dimentichi tutti gli altri problemi della città concentrandoti su quelli di poco conto e fai credere che il nulla più totale sia invece qualcosa di grave, di inquietante, di inaccettabile, di imbarazzante. Qualcosa che sta mettendo in difficoltà un'intera amministrazione. 

Il punto è che ai giornali non interessa nulla di nulla delle sorti di Roma, del buon governo della capitale del paese, della qualità dell'azione amministrativa: loro individuano i punti deboli e come locuste (non si sa se per vendere più copie - con risultati da sbellicarsi dalle risate - o per assecondare delle strategie di potere che è anche complicato definire strategie) attaccano i punti deboli cercando di minare l'organismo. Proviamo ad elencare (se ci dimentichiamo qualcosa diteci, che aggiungiamo) i punti sui quali si sta insistendo da settimane cercando di far saltare l'assessore all'ambiente di Roma.

1. I RAPPORTI CON BUZZI
Che raccontate così fanno sensazione, ma nessuno spiega che prima del dicembre 2014, ovvero prima dello scoppio giudiziario e mediatico di Mafia Capitale, Buzzi e le sue cooperative erano considerati salvatori della patria. Erano il Dottor Wolf che risolveva ogni problema della città. Buzzi era una specie di santo che offriva servizi efficienti al comune e nel farlo dava lavoro a gente disagiata. Una cooperativa sociale esempio nel mondo tanto da far promettere a Ignazio Marino di devolvergli il primo stipendio da sindaco. Dopo è emerso quello che pochissimi o nessuno poteva immaginare, ovvero il coinvolgimento di Salvatore Buzzi in un sistema mafiosi di gestione degli appalti. Ma se uno ci parlava un anno prima cosa diavolo ne poteva sapere?

2. LE TELEFONATE SUGLI APPALTI
Le telefonate che emergono parlano di un appalto, gestito dalla Muraro, che le coop di Buzzi, che si informavano (giustamente! Come fa qualsiasi società che partecipa ad una gara) con l'attuale assessore al telefono, hanno perso. Chiaro? Perso!

3. IL COINVOLGIMENTO IN MAFIA CAPITALE
La procura ha dovuto smentire qualsiasi coinvolgimento di Muraro nelle inchieste: non è indagata. Ma anche se lo fosse? Se passa il concetto - concetto che proprio i grillini sono responsabili di aver fatto passare - che basta essere indagati per dover lasciare il proprio incarico, significa far governare le città e il paese alla magistratura. Significa la politica e la democrazia che si fanno un golpe-selfie deprivandosi (e deprivando i cittadini) del loro potere a favore dei magistrati. Ricordiamo che i passaggi prima di una condanna (poi ovviamente su reati plaetali e indubitabili si può discutere diversamente) bisogna essere indagati, poi semmai bisogna essere rinviati a giudizio, poi semmai bisogna essere condannati in primo grado e confermati in secondo grado e magari pure in Cassazione. 

4. LO STIPENDIO DA CONSULENTE
Qui si fa il giochetto degli stipendi lordi, nel paese che ha il cuneo fiscale più allucinante del pianeta. E così la sempre più imbarazzante capogruppo del PD in Aula Giulio Cesare ha gioco facile a parlare di "assessore milioncino" visto che la Muraro avrebbe percipito da Ama più di un milione di emolumenti per i suoi anni di consulenze. Peccato che la cifra è lorda e va spalmata per 10 anni, ne viene fuori uno stipendio tutt'altro che dorato per un consulente competente e di livello.

5. ESSERE LA "COCCA" DI FISCON
Jacoboni su La Stampa (sempre iper informato e impeccabile, ma non sulla Muraro) si scandalizza perché l'attuale assessore all'ambiente di Roma era, quando era consulente in Ama, la "cocca" ovvero la "preferita" di Giovanni Fiscon. E dove sarebbe il problema? E' assolutamente normale che l'amministratore delegato di una società si circondi di consulenti che sono suoi preferiti e di cui si fida, sarebbe anomalo il contrario. E' anomalo quando vengono incaricati (e lautamente pagati) dei consulenti che sono lì solo per fare placement politico, sentinelle, controllori per conto terzi. Muraro lavorava - e pure sodo - ed aveva il pieno appoggio del top management. Top management che solo dopo (dopo!) è stato coinvolto in importanti inchieste.

6. NON E' STATA LA RAGGI A SCEGLIERLA
Altra tiritera: "Muraro si deve dimettere perché è stata imposta e non è stata la Raggi a sceglierla". Verissimo. E allora? Cosa c'è di nuovo rispetto a molte altre giunte in tutt'Italia? E soprattutto cosa c'è di nuovo rispetto ad altri assessori della Giunta Raggi? La Baldassarre è stata scelta forse dalla Raggi? Minenna, oggi dieci volte più potente del sindaco, è stato forse scelto dalla Raggi ed è stato votato da qualcuno? Luca Bergamo o Linda Meleo sono state scelte dalla Raggi? Il sindaco, al di la di Frongia, non ha mezzo amico e uno straccio di entourage e men che meno l'ultima parola su nulla, dunque perché prendersela con la Muraro quando semmai si tratta di un problema di sistema?

7. LAVORAVA DURANTE GLI ANNI DI ALEMANNO
E quindi? Dove sta il vulnus? Durante i 5 anni di Alemanno chi lavorava doveva stare fermo e chiedere un prestito in banca per vivere? Forse lo può fare chi vive di politica, non chi vive della propria professione. Davvero pensiamo che chiunque ha lavorato ad alto livello per il Comune o per le aziende municipalizzate durante gli anni di Alemanno debba essere marchiato? Era un periodo brutto in cui il male ha vinto sul bene su larga scala, ma - sebbene minoritarie - le persone in gamba e oneste c'erano anche in quel quinquennio e lavoravano, non stavano di certo a casa a poltrire e a campare dei propri risparmi...

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Questo non vuol dire ovviamente che Muraro è esente da errori, da pressioni o da scelte scellerate. Ma lo vedremo nelle prossime settimane quando la sua strategia di gestione del ciclo dei rifiuti sarà messa a terra con chiarezza. Vuole riaprire la discarica? Vuole invece fare una piccola discarica di servizio? Vuole rendere l'Ama indipendente nella gestione del ciclo rifiuti trasformandola in un'azienda ricchissima e appetibile oppure vuole depauperarla lasciando ad altri la parte ricca della filiera? Tutte cose, specifiche e puntuali, che giudicheremo nei prossimi temi entrando nel merito. Ma entrare nel merito risulta impossibile quando le critiche sono modulate sul nulla come accade ora. Nessuno che parli di rifiuti, nessuno che accenni a come si risolve il problema all'estero, nessuno che racconti come hanno risolto le altre città, nessuno che spieghi che a Napoli il problema si è risolto grazie all'inceneritore di Acerra, nessuno che illustri che a Brescia il termovalorizzatore sta in centro città ed è così bello che pare una serra di un vivaio, nessuno che metta giù ai lettori il fatto che nel Lazio ci sono 3 termovalorizzatori e in Lombardia 13 ed è lì una buona parte del problema. Zero merito, solo metodo. Metodo Boffo, come ci ha abituato la stampa italiana.
Con un danno doppio tra l'altro. Perché se il primo danno è indebolire ingiustamente un assessore che invece deve ancora dire tutto, questa concentrazione mediatica lascia liberissimi dal controllo della stampa altri assessori ed altre situazioni politiche che in città stanno facendo carne di porco. 

Paolo Berdini mentre tutti parlavano di Muraro ci sta facendo affondare nella melma. A causa sua rischiamo fortemente di perdere gli enormi investimenti dello sviluppo di Tor di Valle, è contrario allo sviluppo di Via Guido Reni, un progetto bellissimo, l'altro ieri ha fatto approvare alla Giunta un provvedimento che farà fallire la Fiera di Roma perché sottrae a Investimenti Spa quanto gli era stato da anni promesso riguardo allo sviluppo dell'ex recinto fieristico sulla Colombo. In pochissimi giorni Berdini ci ha fatto perdere alcune centinaia di milioni di euro, migliaia di posti di lavoro, ha reso ancora più marginale e provinciale la città, ha definitivamente scoraggiato qualunque investitore privato avesse ancora mezza idea di portare ricchezza e progetti qui da noi. Appena apre bocca (ma ora non si limita a quello, ma fa approvare atti folli e dannosi) Berdini provoca danni da miliardi di euro che pagheremo per decenni, ma i giornali lo ignorano preferendo parlare della Muraro. 
E mentre Atac sta passando un agosto all'insegna di decine di linee che non vengono operate a causa della mancanza di mezzi (o del boicottaggio di alcuni sindacati?) e benché si una cosa mai vista prima nessuno ne parla - perché bisogna parlare solo della Muraro, il focus mediatico è quello! - c'è il simpatico assessore alla cultura Luca Bergamo che come primo atto della sua consiliatura sta perfezionando il passaggio del Cinema L'Aquila, di patrimonio della città, al Municipio V. Luca Bergamo sa benissimo che il presidente di quel municipio, un personaggio inquietante che risponde al nome di Giovanni Boccuzzi, ha un accordo con i centri sociali abusivi per regalargli lo spazio, ma procede lo stesso. Uno scandalo culturale internazionale, che passa sotto silenzio. Così come passa sotto silenzio (mentre un consigliere espressione di quel territorio dichiara che "se uno spazio pubblico è inutilizzato chi lo okkupa illegalmente è un eroe" e che gli investitori privati che vogliono fare progetti e legalità sono "luridi") l'immondizia, di cui praticamente solo noi parliamo, che si sta accumulando sulla gestione del XIV Municpio, un caso di scuola di malapolitica e conflitto di interessi. Tutti episodi che se raccontati con dovizia potrebbero davvero smontare la narrazione grillina (se davvero è questo l'obbiettivo di Repubblica, Stampa e compagnia scrivente) basata su onestà e trasparenza. Ma vuoi mettere quanto è più facile parlare della Muraro...

77 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Qualsiasi cosa, qualsiasi, qualsiasi persona, qualsiasi, qualsiasi Partito, qualsiasi, ma vi prego TOGLIETE LA ZELLA DALLE STRADE DI ROMA !!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Ottimo spunto, altro non è visto che fino a due mesi fa l'avete giustamente demolita.
Però non ho ben capito. Un milione di euro lordi in dieci anni sono un normale emolumento per un consulente con laurea triennale, che neppure dovrebbe esistere per più di un anno all'interno di una municipale?
Di quali imprescindibili competenze della muraro ci siamo giovati, di grazia?

Anonimo ha detto...

Solitamente condivido le analisi di RFS, così come condivido pienamente quella su Berdini. Ma sulla Muraro sono in disaccordo. Intanto, le riflessioni sulla circostanza che Buzzi abbia perso la gara è rilevante solo per escludere la responsabilità penale della Muraro (altrimenti sarebbe stata turbativa d'asta). Sembrerebbe, infatti, che abbia fornito informazioni al Buzzi su alcuni aspetti della gara a seguito di richiesta di questi. Il che comporta, sempre che avesse titolo a fornire dette informazioni (legittimamente può farlo l'ufficio gare, non un consulente), che abbia violato la par condicio non fornendo le stesse informazioni anche agli altri concorrenti (questo, almeno, è dato desumere dalle scarse notizie di stampa). Tale comportamento è irregolare, quindi scorretto, quindi sospetto. E la circostanza che Buzzi all'epoca fosse una potenza non fa che aggravare la posizione di chi è fiduciaria di un partito che ha come slogan onestà e trasparenza.

Anonimo ha detto...

Lo stipendio medio annuo per le prestazioni occasionali di un consulente, nell' ordinario è di dieci-dodicimila euro all'anno.
Vero che buzzi era il referente di tutti, ma le notizie vanno inserite in un contesto, per essere decifrate.
Ed eccovi il contesto.
Per lavorare politicamente in un ambiente corrotto, il sistema seleziona elementi che non fanno muro. Quindi chi è sopravvissuto indenne a tre sindaci, può quantomeno lasciare perplessi.
Fare praticantato nello studio previti di per sé non è un reato, ma solo il segno che si è ben innestati in certi ambienti.
Fare praticantato nello studio previti e lavorare per panzironi di per sé non è un reato, ma comincia a essere l'indizio che si è molto ben inseriti in un certo sistema.
Fare praticantato nello studio previti, lavorare per panzironi, ricevere consulenze anche da Civitavecchia di per sé non è un reato, ma solo il segno che si è perfettamente consentanei al meccanismo della politica metropolitana.
Fare praticantato nello studio previti, lavorare per panzironi, ricevere consulenze anche da Civitavecchia, e agevolare le occupazioni abusive, lambisce il reato e comincia a diventare un quadro coerente.
Fare praticantato nello studio previti, lavorare per panzironi, ricevere consulenze anche da Civitavecchia, agevolare le occupazioni abusive, e assumere come consulente ama una persona senza arte né parte ma sempre in pista, lambisce il reato ed è è disarmante.
Fare praticantato nello studio previti, lavorare per panzironi, ricevere consulenze anche da Civitavecchia, agevolare le occupazioni abusive, assumere come consulente ama una persona senza arte né parte ma sempre in pista, e venire candidati sindaco, lambisce il reato, è disarmante, ed è segno che tutto il sistema può contare su di voi.
Così si leggono i fatti.
E con marino si leggevano allo stesso modo.


Anonimo ha detto...

Quanto alla valutazione di opportunità degli avvisi di garanzia, valgono le considerazioni di opportunità.
I reati non sono tutti uguali, le circostanze a carico in certi casi sono flagranti.
Se anche la Procura ha gli indizi per sottoporre a processo o a indagine solo 50 persone, non è possibile in alcun modo che all'ama abbia lavorato qualche esterno avverso al sistema panzironi. Questo mi pare chiaro.
La macchina del fango è ben altra cosa.
E' quando tu prendi un fatto che ha una portata minima e occasionale, o è addirittura frutto di una manipolazione, e lo enfatizzi riportandolo senza circostanziarlo o verificarlo, grazie alla prezzolata grancassa mediatica.
Casi memorabili, la conversazione rubata a Crocetta, quella grandissima cacchiata del bacio al piede del giudice dello scontro ferroviario di Trani, o la conversazione spiata in treno a un monsignore che parlava male del Papa, penso uno degli ultimi gradini delle già abissali cloache del giornalismo italiano.

Anonimo ha detto...

http://www.amaroma.it/public/files/cv-consulenti-collaboratori/CV-Paola-Muraro.pdf

Questo è il suo cv comesefosseantani da leggere con grande attenzione. Nove paginone, caspita!

E con dei salti catapulta dal 1990 al 1992, e dal 2011 in poi, di grande interesse.

Ma sì, forse sto milione se lo meritava proprio.

V ha detto...

Anonimo 1.39 sono totalmente d accordo con la tua analisi. Spero che RfS la apprezzi

Anonimo ha detto...

ma perchè tu blogger sei cosi fissato con questo stadio di tor di valle, non hai un pò di fantasia? qualcosa di più utile per tutti e non solo per i tifosi ci arrivi a concepirlo ? oppure anche tu sei tifoso cioè uno scemo che non è consapevole che se la sua squadra vince o perde non cambia nulla nella sua vita di merda; cambia forse x i giocatori che guadagnano soldi in più mentre te tifoso fatichi ad arrivare a fine mese , vivi magari pure in affitto e ti fai le seghe, quando invece i tuoi idoli hanno megaville e si scopano le donne più belle e hanno le macchine più belle mentre te magari vai in giro con un catorcio e ti devi pagare il mutuo e sei cosi demente che x quegli 11 miliardari ti ci scanni pure a morte quando a loro di te non glie ne frega una mazza; ma poi questo progetto di libeskind fa veramente schifo esteticamente e quei grattacieli sembrano 3 telefoni satellitari.

Anonimo ha detto...

Vogliamo parlare degli articoli vergognosamente contro M5S del messaggero? Una cosa imbarazzante, io fossi in quei giornalisti mi vergognerei.... Intanto ho smesso di comprarlo, addio per sempre direttore.

Anonimo ha detto...

La macchina del fango nasce da una costola deviata degli studi psicologici.
La psicologia e la psichiatria non sono "scienze", come si usa impropriamente dire.
La scienza è lo studio di fatti a ripetibilità verificabile, e a oggetto definito.
La "psiche" è un coacervo di nozioni spiritualistico - storico - neurologiche, che non ha alcuna sostanza biologica.
Le scienze della psiche assurgono a campioni della cultura del novecento con Freud, ma hanno avuto fino ad allora, e avranno anche con lui, un carattere di contingenza sperimentale. Verranno rivestiti invece di un determinismo capzioso per le esigenze dell'industria farmaceutica di patologizzare la varietà dei temperamenti.
La psicologia dunque non è una "scienza", ma ha in sé valenze inaudite nella forma applicata di pratica manipolatoria, e ciò è stato subito compreso sia dall'industria che dal sistema criminale che ci vive in simbiosi.
Il meccanismo della macchina del fango è un meccanismo cosiddetto diversivo e mistificatorio.
L'istanza del sistema criminale, da quando si è globalizzato è infatti quella di confondere le nozioni di bene e di male. Per far questo bisogna spostare l'asse dal piano della logica sul piano dell'emotività, pubblica ma anche individuale.

Anonimo ha detto...

Il fatto che la Muraro venga attaccata indistintamente da destra e da sinistra e che quasi tutti i giornali sparino melma contro di lei mi fa pensare che sia del tutto nel giusto.
M5S non deve arretrare di un millimetro e soprattutto deve far uscir fuori tutte le porcate che IN PASSATO sono state fatte nel settore rifiuti, non certo dal M5S.
Coraggio, svergognateli.
Un cittadino romano

Anonimo ha detto...

Il giornalismo italiano è in larga parte spazzatura e serve solo a promuovere certi messaggi da parte degli schieramenti politici. Jacoboni per esempio è noto pennivendolo del PD. Se negli ultimi anni qualche ideuzza, proposta o discussione interessante si è andata diffondendo tra i romani, è solo merito dei blog. Dalle testate giornalistiche non nasce nulla di buono.

Anonimo ha detto...

RFS fa finta di dimenticare che fu proprio un certo Grillo a chiedere le dimissioni di Marino . I grillini , che hanno fatto del giustizialismo il loro cavallo di battaglia , ora fingono di scandalizzarsi per le critiche che ricevono . Chi di spada ferisce , di spada perisce .

Anonimo ha detto...

Ecco, questo è un tipico esempio di manipolazione. Ammettendo anche che i grillini siano corrotti in toto, viene per questo meno la correttezza sul giudizio di corruzione espresso nei confronti del sistema?
Per dire che Carla Bruni è bella bisogna essere belli come Carla Bruni?
Grazie h. 15.45 per aver fornito un perfetto esempio di come lavora la macchina del fango.

Salvatore Curiale ha detto...

Molte delle critiche fatte alla Muraro sono pretestuose, in questo concordo con quasi tutto il post di RFS, ma alcuni rilievi (non quelli rirati fuori sui giornali) sono seri e di sostanza. Tralascio il blitz in streaming in AMA, che a RFS è piaciuto ma che a me è sembrato solo una cinematografata demagogica, ma comunque poco significativa, per sottolineare due punti cui è stata data poca attenzione:
1. La Muraro ha un contenzioso di circa 200.000 euro con AMA per una vicenda di brevetti. Persino Travaglio, che oggi si è scoperto garantista scrivendo che un avviso di garanzia "non vuol dire nulla", ha ammesso che questo è un problema. Con quali criteri verrà scelto il management di AMA? Si chiederà al nuovo DG come intende comportarsi riguardo a questo contenzioso? l'AMA andrà in giudizio contro il suo assessore vigilante?
2. Un paio di giorni dopo il blitz in AMA, la Muraro ha incontrato i sindacati, questa volta casualmente (o forse no) senza streaming. Perché? A che titolo? In qualunque azienda il referente dei lavoratori non è l'azionista ma il management (amministratore delegato-Direttore generale-Direttore del personale). In questo modo la Muraro di fatto ha delegittimato l'azienda, autorizzando i sindacati a scavalcare i naturali referenti aziendali per rapportarsi direttamente all'assessore. Ma i referenti dell'Assessore sono il sindaco, i cittadini e il management dell'AMA, non i lavoratori dell'AMA.

Anonimo ha detto...

Voi dovete immaginare questo enorme piovrone bancario-mafioso che si autoalimenta, e che alimenta e controlla ormai ogni propaggine dell'economia, compresa la questua e l'abusivismo.
I suoi crimini sono talmente innumeri, talmente gravi, talmente evidenti, che il suo primo sostegno è l'inibizione morale del giudicante. E oltretutto la morale viene determinata con criteri del tutto surreali, tramite i meccanismi mediatici.
Secondo il piovrone, nessuno può giudicare l'omicidio multiplo a mezzo amianto di de benedetti; le torture da lager dell'industria oncologica; la corruzione endemica e delittuosa della classe politica; lo spionaggio mafioso condotto dalle multinazionali; a meno che a giudicare i suddetti crimini e molti altri non sia l'anima di San Giuseppe da Copertino, senza sesso, senza passioni, senza umane attività e interrelazioni di sorta col mondo, perché ogni azione, anche la più neutra, viene messa alla berlina e intenzionalmente travisata.
E' così che hanno delegittimato eroi come Giovanni Falcone e Carlo Alberto Dalla Chiesa.
No signori, non è così che funziona.
Un giudice può commettere un'infrazione e giudicare correttamente un capo d'imputazione.
Un capo di stato può accoppiarsi con le galline ed essere equanime.
Un eroico servitore dello stato finisce per forza di cose al centro dell'attenzione, certo non ci finisce la spazzatura.
E il più delle volte le circostanze presunte "peccaminose" vengono totalmente inventate.

Anonimo ha detto...

I brevetti! Paola Pitagorica. Dieci anni di questa scienziata e ancora stiamo con cerroni, con un milione di euro ci si apriva un sito di compostaggio.

Anonimo ha detto...

Dieci anni di collaborazione di consulenza strapagata sono un illecito. Non c'è molto altro da dire, se non chiedersi come mai sia stata tanto favorita.

"Peraltro rimane ferma la necessità che l'incarico abbia natura temporanea e non rinnovabile, dovendo un nuovo incarico far riferimento necessariamente ad un diverso progetto. L'attuale formulazione dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001 qualifica come forma di lavoro autonomo le collaborazioni esterne ed opera una sola distinzione: quella tra collaborazione occasionale e collaborazione coordinata e continuativa, riconducibili sia alle prestazioni ex articolo 2222 c. c. sia all'articolo 2230 c.c."

Anonimo ha detto...

Concordo con la necessita di coordinazione tra municipi per le ciclabili, perché credo che alla fine dovrebbero essere interconnesse tra loro, anche se stanno su municipi diversi.

Giulio Sicari ha detto...

Non c'entra nulla essere tifosi per volere il progetto dello stadio. Vai a vedere quali opere pubbliche ti costruiscono senza far spendere nemmeno un euro al comune...

Anonimo ha detto...

Quindi vediamo se ho capito la vostra linea. Secondo voi, Rutelli e Veltroni sono stati un disastro. Naturalmente anche allora c'erano problemi strutturali assai seri, come i trasporti, ma guarda caso fino al 2008 non si lamentava nessuno, chissà com'è.

Negli ultimi anni, sempre secondo voi, abbiamo invece avuto il miglior sindaco della storia (Marino, bontà vostra) ma anche almeno due assessori di altissimo profilo (Caudio e Improta, da quello che scrivete), nonché un esercito di grandi funzionari all'interno delle istituzioni e delle partecipate - cito a memoria da quello che scrivete: Fortini, Morgante, Scozzese, Muraro, Clemente, Sabella. Tutti bravissimi, tutti da confermare, tutti da sostenere, tutti fenomeni. Che però, sempre guarda caso, non hanno risolto nulla, e hanno lasciato la città allo stato a cui lo aveva condotta Alemanno.

Sarà, contenti voi.

Giulio Sicari ha detto...

Non c'entra nulla essere tifosi per volere il progetto dello stadio. Vai a vedere quali opere pubbliche ti costruiscono senza far spendere nemmeno un euro al comune...

Anonimo ha detto...

"Le consulenze esterne possono essere utilizzate dalle Pubbliche Amministrazioni, però soltanto in casi eccezionali. Lo stabilisce la legge Finanziaria 2008".

http://finanze.regione.emilia-romagna.it/documenti-di-finanza/scheda-giornata-contare-08-05-2014

http://www.pubblicaamministrazione.net/leggi-e-norme/articoli/1058/p1/le-consulenze-esterne-nella-pa.html

Anonimo ha detto...

Non solo i vecchi assessori non hanno risolto nulla, ma se non sbaglio improta risulta gravemente indagato.
Ciò che ti sfugge è che tra 5stelle e pd, c'è continuità. E probabilmente c'è anche tra pd e pdl.

Oppure paola muraro ce la invidiano a Oxford, solo che noi non abbiamo gli strumenti per capirla.

Anonimo ha detto...

Scusami, uno stadio non è un'opera pubblica. Uno stadio è una vasca per disperati, un profitto per il costruttore, un vantaggio per la squadra titolare, una tangente per la giunta, e una valanga di cemento su un pezzo di terra.
Opera pubblica è una scuola.

Anonimo ha detto...



Anonimo delle 3.58

Veramente le conclusioni sono esattamente all' opposto di quelle a cui sei giunto.Parafrasandoti : pur ammettendo in toto che il PD sia corrotto fino al midollo , le critiche che oggi sta rivolgendo alla Muraro valgono nulla perche' provenienti dai corrotti ?Per denunciare un un futro , si ha bisogno di avere una fedina penale immacolata e di non aver mai rubato ? E cambia registro , sono anni che vi crogiolate nel complotto della ''macchina del fango''. Potrei anche aggiungere che personalmente non ho questo grande interesse per il caso Muraro . IL motivo per cui mi trovo in disaccordo con il grillismo romano e' fondato sulla mia repulsione per il programma della Raggi . Un programma infarcito di ecologismo talebano e assistenzialismo . I media , invece di parlare dei ridicoli programmi del sindaco , continuano a spostare l' attenzione su altri temi , facendo il gioco dei grillini . La Raggi ha detto no agli inceneritori .Roma , ancora una volta , si distinguera' dalle altre capitali europee che continuano ad incenerire i loro rifiuti , per essere messa sotto scacco dai talebani dell' ecologismo piu' miope e deleterio .Altro che macchina del fango .

Anonimo ha detto...

Roma é malnessa almeno dal 2000

Anonimo ha detto...

Ma se al posto della Muraro (la quale a me sembra francamente un personaggio indifendibile sotto ogni punto di vista) vi fosse stata al centro di questa vicenda l'assessore ai rifiuti e all'ambiente della giunta Marino, Estella Marino, oppure l'assessore ai rifiuti che Roberto Giachetti (presentando, al contrario della Raggi, la sua squadra amministrativa svariate settimane prima del turno elettorale) aveva indicato per la sua giunta in caso di elezione a sindaco, ossia la Murillo, i grillini, che col nome di Buzzi hanno costruito una vera e propria linea di sfondamento per far dimettere Marino, cosa starebbero facendo adesso ? Starebbero in silenzio o starebbero diffondendo una campagna mediatica, sui social e non solo, per far dimettere non solamente l'assessore ma anche l'intera sindacatura ? Gli organi di informazione, giornali e Tg, starebbero muti sulla vicenda ? L'opinione pubblica che idea si si sarebbe fatta su un personaggio del genere ?

Anonimo ha detto...

La macchina del fango è il processo alle intenzioni, al tinello e alla camera da letto, fatto con malafede, nascondendo premesse e circostanze, falsificando la realtà, per distruggere le persone che possono comprometterti giudiziariamente e professionalmente.
Non è una cosa solo politica, è una prassi censoria che risale ai grandi regimi totalitari.
Se tu trovi sulla scrivania del tuo collega la sua foto con un trans e la spedisci al capo ufficio, fai un'operazione da macchina del fango.
La magistratura che indaga su un giro di prostituzione, esamina, pedina, interroga, e poi magari scopre che il tuo collega ha fatto attività solidale per il recupero dei travestiti.
Questa è la differenza tra spionaggio e invasione della privacy, e stato di diritto.

Anonimo ha detto...

La pubblicazione di atti che riguardano la vita sessuale delle persone, oltre a essere un reato, e una porcata, a quale titolo viene compiuta, se non al servizio di qualche competizione senza esclusione di colpi tra magnaccia?
Allora, visto che tu fai tanto il damerino, ci fai la cortesia di trasmettere in streaming sul sito del tuo quotidiano quello che succede nella tua camera da letto.
Poi parliamo del fatto che un cittadino abbia "il diritto" di sapere come e quanto i politici vadano a battone.
Questi sarebbero i "diritti" che ci sono riservati, grazie, tieniteli tu.
Eccotela la macchina del fango, non fare critica politica e dire le cose come stanno, ossia che tra pd, 5 stelle, pdl, gli interessi ad evidenza confluiscono tutti ad unum.

Anonimo ha detto...

Se passa il concetto - concetto che proprio i grillini sono responsabili di aver fatto passare - che basta essere indagati per dover lasciare il proprio incarico, significa far governare le città e il paese alla magistratura.

Ma va? Beh, è la loro medicina, è giusto che ne gustino un po'.

Ma poi vorrei vedere se, a furia di essere chiamati pennivendoli e servi del potere, i giornali non se la fossero legata al dito coi grillini, e se anche così non fosse, se c'è un po' di marciume da rovistare per loro è fisiologico farlo: è così che si vendono le gazzette.

Detto questo, la Muraro mi pare un personaggio ambiguo al pari della Raggi: il grillismo evoluto che si scontra con la realtà e sceglie persone inserite in determinati sistemi di potere, cercando vanamente di spacciarli per cittadini comuni unovaleuno. Sullo stipendio, siamo in linea con quello di un medio dirigente di una grande azienda, e non farebbe scandalo in un paese non pervaso da pauperismi in cui i soldi sono un peccato da nascondere e non un premio per la capacità. Tuttavia, la nota comica è che la Muraro stessa "giustifica" lo stipendio riducendo per il pubblico la cifra netta percepita: centomila l'anno lordi, tolto anche il 60% di tasse e diviso 365, a casa mia fa 110 al giorno, e non i 76 che sostiene lei. Peraltro dubito abbia lavorato 365 giorni di fila senza mai smettere

Anonimo ha detto...

EALLO

Anonimo ha detto...

RAERPIDDI?

Anonimo ha detto...

Indipendentemente dal merito delle cd "inchieste" giornalistiche, la Muraro ha dato prova di scarsissima credibilità quando:
- ha affrontato Fortini atteggiandosi via streaming a fanciullina ingenua sul funzionamento di AMA. Delle due l'una: o nei dieci anni trascorsi in AMA l'attuale assessore ha affinato l'arte di osservare il soffitto del suo ufficio; oppure stava prendendo in giro gli elettori fingendo di non conoscere un sistema che ha attivamente contribuito a creare.
- ha parlato di un complotto ordito dall'AMA per screditare M5S, attraverso una deficitaria raccolta dei rifiuti. Delle due l'una: o l'assessore ha un deficit cognitivo e non si rende conto che la situazione attuale è la stessa degli ultimi dieci anni; oppure stava dando il contentino ai cinque stelle che amano tanto i complotti, le scie chimiche e compagnia bella: ossia il modo più semplice, per menti semplici, di spiegare la realtà.
La Raggi è stata costretta a nominare la Muraro per non pagare 150.000 euro? La procura di Roma avrebbe di che indagare, in questo caso.

Anonimo ha detto...

condivido molto quanto riportato nell'articolo, con la Muraro pi, è palese che certi poteri la vogliono far fuori, la bestia feroce della corruzione non mangia da qualche mese, è affamatissima e ferita, io temo qualche atto eclatante. Ed è vero quando il becero penni-vendolismo italiko in odore di piccio.ttismo puro si da' da fare con l'aiutino delle solite veline che escono sempre al momento giusto. Una telefonata con Buzzi? E' motivo sufficiente per le dimissioni?
Ok siori della sakra magistritratura riunita, tirate fuori tutte le veline con tutti i nomi dei politici che hanno parlato col buzzicone in quasti ultimi anni, dovranno dimettersi tutti dopo una buona dose di esposizione al pubblico ludibrio anche se fossero grossi nomi dei vertici pdotti?? E la protezione preventiva uber alles verso questi rifiuti umani che, loro sì riescono a riciclarsi perfettamente da una vita, che fine farebbe? Non so voi, ma quello che vedo io è che l'assessora dia molto o troppo fastidio ai padrini del .. kapitale di roma, se gli si chiudono i rubinetti fonte delle loro immense fortune, possono diventare pericolosi, questo è sicuro, quindi, bravissima l'assessora che sa i rischi che sta correndo, veramente coraggiosa!! ps. non sono tifoso di nessun partito, ma spesso basta analizzare con oggettività quello che ci succede intorno, e che l'emergenza monnezza sia stata costruita ad hoc, è innegabile!! pask eddy

Anonimo ha detto...

"Il turismo è uno dei motori principali di questa città. Ci sono problematiche di budget che devono essere superate. Roma ha un potenziale straordinario dovremmo posizionarci al primo posto mondiale come destinazione turistica e invece siamo solo al 14mo posto. Inoltre, circa 2/3 terzi dei turisti che vengono a roma dichiarano di non voler tornare". Lo ha detto l'assessore al turismo di roma capitale, adriano meloni durante un'audizione in commissione turismo dove ha esposto le linee programmatiche del settore.

"Legalità
e controllo. Questi sono i macrotemi su cui ci muoveremo. Avere degli abusivi è un problema sia per noi che per i nostri ospiti. Quindi lavoreremo anche molto sul decoro- aggiunge- inoltre dobbiamo fare in modo che i turisti conoscano questa città nella sua completezza. Oggi i tour operator propongono le 'top 5' dei monumenti più celebri. Il turista medio crede - una volta averli visitati - di conoscere la città".


Roma ha un potenziale straordinario dovremmo posizionarci al primo posto mondiale come destinazione turistica e invece siamo solo al 14mo posto. Inoltre, circa 2/3 terzi dei turisti che vengono a roma dichiarano di non voler tornare".

Roma ha un potenziale straordinario dovremmo posizionarci al primo posto mondiale come destinazione turistica e invece siamo solo al 14mo posto. Inoltre, circa 2/3 terzi dei turisti che vengono a roma dichiarano di non voler tornare".

Roma ha un potenziale straordinario dovremmo posizionarci al primo posto mondiale come destinazione turistica e invece siamo solo al 14mo posto. Inoltre, circa 2/3 terzi dei turisti che vengono a roma dichiarano di non voler tornare".

Traete voi le debite conclusioni...

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
flautodolce66 ha detto...

Cerchiamo di capirci: Marino lo hanno scorticato vivo (i cinque stelle in testa) per ogni sorta do stronzata e della muraro ora non si può dire nulla? Chi di fango ferisce....

ascaris ha detto...

Temo, purtroppo, che abbia ragione...

ascaris ha detto...

Forse dovrebbe aggiornare le sue cognizioni sulla scientificità della moderna psicologia e psichiatria...

Anonimo ha detto...

Romafaschifo se considerasse con più scientificità e approccio sistemico il problema inceneritori non li sponsorizzerebbe più. L'antiquata combustione propria degli inceneritori equivale a un gioco di prestigio: sminuzzare in nanopolveri tossiche enormi quantità di materiale, producendo, come se non bastasse, altre sostanze tossiche accessorie proprie della combustione. I filtri a valle non bastano, e comunque vanno smaltiti e con essi le nanopolveri tossiche che tratterrebbero dall'essere dispersi in aria. L'approccio sostenibile appare essere quello sistemico e in primis culturale: introdurre la cultura del"rifiuto" che è risorsa e che si paga a peso solo nella quota del secco non riciclabile: con serrati controllo ambientali si predisporrebbe un circolo virtuoso economico e culturale, che di base avrebbe un cittadino obbligato a industriarsi individualmente a produrre meno rifiuti non riciclabili, per i quali peraltro già oggi esistono tecnologie di smaltimento più evolute rispetto alla combustione, come il sistema meccanico a freddo.

Confronta
http://www.giovaniemissione.it/pub/index.php?option=content&task=view&id=2134
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/trieste/2014/01/dai-rifiuti-una-fabbrica-dei-materiali.html

bat21 ha detto...

Si certo proprio un paper scientifico ci stai postando. Con questa campagna antitermovalorizzatore fate malissimo al paese (come con le altre vostre battaglie d'altronde).

Anonimo ha detto...

Al di là della difesa senza vergogna che cercate di imbastire a favore di questo assessore impresentabile, domandate perché la praticante de Previti ha scelto proprio questo personaggio ingrassatosi nell'ama di panzironi

darknight74 ha detto...

Infatti a mio parere il punto ancora oscuro è quello relativo alle responsabilità della Muraro circa i TMB e la loro efficienza: aveva responsabilità gestionali oltre che di indirizzo (disatteso dall'AMA)? http://www.lastampa.it/2016/08/08/italia/politica/i-dati-ama-in-un-archivio-privato-cos-la-futura-assessora-muraro-conservava-il-potere-nellazienda-pkl96VH3xQbjQFUEdRI5TO/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=gplus

Anonimo ha detto...

Prevedo una catastrofe in stile Livorno del resto fagiano Nogarin e volpe Raggi rispondono al medesimo ras

Anonimo ha detto...

Spero che rimanga ancora a lungo. Più rimane e più danneggia l'immagine del M5S (che tra l'altro voi avete invitato a votare, dimostrando una demenza fuori del comune).

Anonimo ha detto...

caro RFS, a volte prendi delle cantonate epiche, ma su questo post devo farti i complimenti. Il dibattito pubblico in questa città è ormai al livello della portiera che parla con la signora Marisa che torna dal mercato.
La cosa singolare è che, sempre più spesso, a tirare i fili di questo squallido teatrino siano i giornalisti di repubblica...si, proprio il giornale che con fare arrogante ancora si autoproclama unico difensore del bene comune, della gistizia e della legalità.
La cosa simpatica è che tutta la fuffa giudiziaria sul m5s (incarichi asl del sindaco, adesso sta roba sulla muraro...) siano trattati sempre dalla stessa giornalista. Giornalista il cui operato non si può discutere neanche sui social perchè altrimenti, come minimo, vieni additato come fascista e/o mafioso.
Giornalista che, apertamente, parteggia per personaggi del pd che, ahimé, abbiamo visto anche nell'ultima giunta marino.
Quanto può essere credibile!??!

Anonimo ha detto...

Cari ragazzi io vi seguo e mi piace che voi non vi limitiate a denunciare, ma anche a difendere le poche cose buone che qualcuno a Roma riesce a fare, ma su questa difesa della Muraro mi sa che non ci siamo.

PUNTI 1) e 2) Verissimo, ma c’è un particolare: quando deve scansare le proprie responsabilità parla di “semplice consulente” per poi scoprire che, invece, si occupava di ben altro. E’ un reato? NO. Ma vedo qualche scorrettezza;
PUNTO 3) vero anche questo. Ma i 5S su tutti gli altri la pensano in modo opposto;
PUNTO 4) Certo, sono lordi. Peccato che tanti liberi professionisti in dodici anni abbiano guadagnato cifre che fanno ridere in confronto al suo 1.150/mila + gli extra. Ma non è questo il punto! Se trattavasi di un lavoro di responsabilità ed altamente qualificante va benissimo. Ma lei per discolparsi dice il contrario, salvo poi sostenere che lavorava sette giorni su sette e per non si sa quante ore al giorno mentre, però, distribuiva altre consulenze a destra ed a manca. Non c’è “qualche!” contraddizione?
PUNTO 5) Bene, lavora ed aveva il pieno appoggio del top management che se poi si è rivelato corrotto e che agiva per interessi poco limpidi. Non viene il dubbio che quel pieno appoggio possa gettare ombre sul suo operato? Se non altro per una questione di opportunità non doveva essere nominata.
PUNTO 6) La difesa su questo punto dimostra solo che i 5S non sono diversi dagli altri partiti: ogni corrente o spiffero vuole avere il suo pezzetto di potere;
PUNTO 7) questa ve la potevate evitare. Quale è la differenza tra un dipendente ed un libero professionista? Lei è una libera professionista, sta sul mercato e restare senza committenza sono i rischi che si assume ogni libero professionista. Tra l’altro è contro ogni etica professionale per un libero professionista avere compensi che creano economicamente una dipendenza: IL LIBERO PROFESSIONISTA DEVE ESSERE INDIPENDENTE. Da notare che per molte opere svolte da professionisti è vietato avere rapporti che economicamente creano dipendenza, proprio perché si finisce per legare l’asino dove vuole il padrone.

In sintesi la domanda da farsi, concordo, la Muraro farà il bene di Roma? Bohhh!!! Ma oltre alla sceneggiata in diretta TV per ripulire gli argini del Tevere, intimare all’A.D. di smaltire nella discarica di Cerrone sotto inchiesta, dire che il traffico a Roma è colpa dei pedoni, che fortini va troppo in procura, qualcuno mi sa dire quale è il programma (almeno abbozzato) della Muraro su come intende risolvere il problema dei rifiuti a Roma?

Anonimo ha detto...

Segnalo questo articolo "in appoggio" a tutto il discorso: purtroppo è abbastanza amaro, ma, almeno per me, è un'ulteriore analisi oggettiva delle cose.

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/08/08/raggi-come-marino-il-partito-degli-affari-romano-lha-gia-fatta-fuori/31417/

Anonimo ha detto...

Ritrascrivo qui il cv di uno dei perni dell'amministrazione marino, il candido giglio. Hai ragione comunque, tra raggi e marino c'è continuità.

https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/Pucci_Maurizio.pdf

Da impiegato di banca con laurea in giurisprudenza, a direttore di asl (?), e a direttore ufficio speciale cantieri.
Con la sua solida laurea in giurisprudenza 108/110 ha coordinato qualcosa come 450 cantieri, e in contesto giubilare.
Leggetevi anche questo cv, e valutate voi se è una progressione di carriera normale, e a cosa e a chi servono veramente tutte queste "progettualità", controfirmate da teste di legno di tal portata.

Anonimo ha detto...

Un "consulente" deve avere un'altissima professionalità, fornire la propria consulenza, e solo qualora debba compensare l'assenza di risorse umane competenti entro i quadri della pa, e sparire.
Questa signora, come molti altri, non è una consulente, è una "cliente" di lunga data. Che è ben diverso.

Anonimo ha detto...

Che bisogno c'era di avere consulenze dalla Muraro per ben dieci anni? Mi dispiace ma a volte i vostri articoli a difesa non li comprendo. State difendendo una consulente strapagata, anche se a voi non sembra, di un'azienda che ha portato Roma al collasso sul problema dei rifiuti.
Forse il caldo fa male a qualcuno...

bat21 ha detto...

Rfs qui sta cannando di brutto 8 agosto 20:33, la muraro e' indifendibile ma ha ragione sul fatto che non e' da meno Berdini e gli altri. Intanto un articolo carino del bruno leoni http://www.brunoleoni.it/l-incapacita-dei-grillini-sulla-monnezza-nasce-dal-rigetto-del-libero-mercato

Anonimo ha detto...

Roma destinazione turistica precipita al 14mo posto.
2/3 terzi dei turisti che vengono a Roma dichiarano di non voler tornare.

Che strano, chissà perchè?

Anonimo ha detto...

Domani (10 agosto) ci sarà l'ultimo Consiglio Comunale prima delle ferie estive.
Credo che, sulla scia di quanto scritto in questo post, le opposizioni (così convinte di "scalfire" il "Colosso Romano 5S") registreranno una delle più pesanti sconfitte. Avrebbero dovuto capirlo in questi giorni (soprattutto anche alla luce dell'esito "Consulenze all'ASL di Civitavecchia" da parte dell'allora aspirante Sindaco) che l'assessore Muraro non è uno dei "piedi d'argilla" del sopracitato Colosso e che, soprattutto, nella loro posizione di "rappresentanti" della "malapolitica degli ultimi 20 anni" la credibilità delle loro "ragioni" parte già penalizzata di un buon 75%. Anche perchè, ed è qui che sta la più grande miopia, le opposizioni si vedranno rinfacciare nuovamente (e duramente) azioni "sporche", tragicamente vere e provate, e il fatto che "dovrebbero appartenere al passato" non sarà un'attenuante. Dovranno incassare e il loro "j'accuse" alla Muraro, basato più che altro su ipotesi/sospetti/illazioni/congetture (e non su fatti concreti) gli si ritorcerà contro, facendogli fare la figura dei peracottari. Del resto "chi è causa del suo mal..." Purtroppo, la vera tristezza, secondo me, è che il reale ordine del giorno dell'Assemblea, ossia il "piano risoluzione del problema rifiuti" passerà in secondo (o terzo) piano, così tra invettive, accuse, controaccuse, scadrà il tempo e chi s'è visto s'è visto! Aspettando il fatidico 20 agosto!

Anonimo ha detto...

Leggo sul Sole24ore di oggi: "Ieri la deputata Carla Ruocco del direttorio ha trasmesso in diretta Facebook un video girato in scooter dalla periferia Nord della città per assicurare che «non c’è emergenza rifiuti» e denunciare «i bollettini falsi del Tg1 e dei media renzisti».

Allora, tanto per curiosità, mi piacerebbe sapere se l'On. Ruocco, con il suo reportage in scooter, ha potuto capire se (e faccio solo due esempi) anche la situazione a Tor Bella Monaca o sulle banchine del Lungotevere (vedi i videoblitz Raggi-Muraro) è risolta definitivamente, anche perchè, mi risulta, Roma non è solo "la periferia Nord", o sbaglio? E nel resto di Roma? Dobbiamo aspettarci altri video?

Ma ammettiamo pure che l'emergenza rifiuti (che prima c'era, perchè sennò il "duo maravilha" a che scopo ha fatto i video?) ora non ci sia più. Mi chiedo: se l'immondizia l'hanno raccolta, dove è stata portata? Fatemi capire: un mese fa avevamo impianti bloccati, sottofunzionanti, da manutenzionare, personale inefficiente, eravamo sommersi fino al collo ed ora, come per magia, tutto funziona? Dove sta la sòla? Non è che per caso, dietro a tutto questo polverone, in Campidoglio tutti (ma proprio tutti) ci stanno prendendo per i fondelli?
A me non sembra proprio che ci sia tutta questa trasparenza...


Francis Drake ha detto...

Consiglio a tutti di leggere l'editoriale di Travaglio pubblicato sul Fatto Quotidiano di oggi, dal titolo sarcastico "l'affare si ingrossa", ed in particolare il passaggio sul "grande esperto di non smaltimento rifiuti" Fortini, ex presidente di Ama, che prima di giungere alla municipalizzata romana,si era distinto all'Asia di Napoli.
Ma de che stiamo a parlà ! Qui l'unico indifendibile mi sembra lui, altro che la Muraro, rea solo, evidentemente, di aver accettato dal M5S l'incarico di Assessore all'Ambiente, sottovalutando il fatto di poter diventare il bersaglio preferito di tanti giornalisti prezzolati.
D'altra parte, c'è troppa attenzione mediatica sul "caso Muraro", e questo mi fa pensare che i 5 stelle stiano nel giusto e stiano smuovendo equilibri incancreniti. Stavolta mi auguro francamente che il metodo Boffo non funzioni con la Muraro.
Come sempre, rimango della mia idea: AMA ed ATAC devono essere liquidate o PRIVATIZZATE, in quanto irrecuperabili.

Anonimo ha detto...

http://www.lastampa.it/2016/08/09/italia/politica/muraro-e-il-contratto-retrodatato-partecip-senza-titolo-alle-perizie-lCz0KBmMHbINkIhLwK6WFI/pagina.html

Ecco un altro capitolo di "Muraro, ossia come ti interpreto il concetto di trasparenza"

Sarà competente (e questo lo vedremo), sarà professionale (ma ci stanno molte zone d'ombra), sarà anche "onesta" (formalmente), ma che mi ispiri fiducia, proprio no! Io la penso così.

Anonimo ha detto...

Ma se per dieci anni paghi un milione di euro questa cima, laureata in scienze agrarie (...), perché non hai indetto un concorso per ingegneri specializzati in smaltimento rifiuti, da pagare 5000 euro al mese?

Anonimo ha detto...

Mi scusi Drake, concordo sul fatto che molti giornalisti prezzolati campino facendo il tiro al bersaglio sul tale o sul tal'altro, però mi risulta anche che la Muraro non sia l'unico assessore in questa Giunta, perchè allora tanto accanimento solo su di lei? Perchè si occupa (anche) del problema rifiuti? Certo, è un grosso problema, ma non minore rispetto a quello della mobilità, ma non mi pare di aver letto nulla di particolare nei confronti della Meleo. Quindi "caso Muraro" solo come montatura giornalistica?

bat21 ha detto...

http://www.lastampa.it/2016/08/09/blogs/arcitaliana/cosa-sappiamo-finora-della-murarostory-z9bbaPElR5nahMol5vWh3N/pagina.html benché sia un feroce antigrillino se riuscissero a liquidare Ama privatizzandola come immaginano questi retroscenisti avrebbero un merito enorme.

Anonimo ha detto...

Trovo l'articolo della murarostory molto attinente ai fatti e, per quel che riguarda le opinioni che il lettore ne può trarre, credo lasci ampi spazi sia al consenso quanto al disaccordo. Per quello che riguarda l'ipotesi di privatizzazione AMA (e ATAC?), sulla base delle mie poche riminiscenze scolastiche in merito all'argomento, ammetto di avere molte perplessità. Mi spiego meglio. Se non ricordo male, la differenza principale tra servizio pubblico ed esercizio privato è nello scopo di lucro: presente solo nel privato. Ora, se AMA venisse privatizzata, ovviamente riorganizzerebbe tutto in funzione di poter ottenere un utile, ma, a quel punto, potrebbe anche diventare poco (o per nulla) concorrenziale. Si potrebbe arrivare al punto che, paradossalmente (?), Roma potrebbe affidarsi a qualsiasi altro privato (o gruppo privato), disposto (e capace) di offrire lo stesso servizio ma a minor prezzo. Quindi, mi chiedo, in questa eventualità, che merito potrebbe vantare la gestione Raggi? Di aver avuto il coraggio di liquidare/silurare un'azienza municipalizzata? Mi sembrerebbe un po' la soluzione del "butto il bambino assieme all'acqua sporca", no?

bat21 ha detto...

L Ama attualmente non garantisce un servizio di smaltimento rifiuti ma semplicemente occupa persone. Qualunque privato può fare meglio di cosi. Poi in futuro rotto il ghiaccio non e' detto che Suez debba rimanere in eterno...comunque rimango molto perplesso visto il benekomunismo grillino, non credo proprio mi stupiranno positivamente

Anonimo ha detto...

L'ama è già privatizzata. E' per questo che un soggetto come panzironi, mai assunto ma politicamente nominato, ha potuto per anni avviare centinaia di assunzioni clientelari, mantenere consulenze inutili da centinaia di milioni all'anno, e fare il minuetto con cerroni fino all'altro ieri.
NB panzironi è anche il capo della MULTISERVIZI...non gliela fate proprio a fare il collegamento?
Chi c'è dietro alla multiservizi, oltre manutencoop?
E se i suoi giornali ora danno addosso alla muraro, è solo per dar fastidio alla raggi, tanto di muraro che dicono sempre sì ne trova quante ne vuole.
Ma lui, con l'aiuto di Zingaretti, vuole andare "a comandare"...

Anonimo ha detto...

#anonimo 09 agosto 2016 5:11 PM. Certo che non legge nulla sulla Meleo. L'editore del messaggero si occupa (anche) di rifiuti, non di trasporti. Altro che mera montatura giornalistica. Io lo chiamo killeraggio .... Sono Assolutamente d'accordo con Drake

Sisto VI ha detto...

Cari bat21 e Drake, nel Consiglio Comunale di ieri è stato votato all'unanimità l'odg che prevede il mantenimento di AMA come azienda totalmente pubblica, per cui temo che il carrozzone AMA subirà solo un restyling di facciata.
Inoltre, un altro fatto che mi sembra non venga particolarmente reso noto, è che, almeno fino a dicembre (data di scadenza degli interventi a breve termine, promessi dal Sindaco) e comunque fino a che il programma gestione rifiuti non funzionerà a regime (e qui non sono state date scadenze) continueranno ad essere usati tutti gli impianti necessari (anche includendo quelli ACEA, anche quelli privati, anche i termovalorizzatori) sia della provincia, sia della regione, sia fuori regione, secondo l'ovvio (?) criterio della prossimità. E qui, concedetemelo, si realizza palesemente quello che il consigliere Ferrara (nel suo pittoresco intervento) ha strillato mettendo i pugni sui fianchi (accostamento inquietante): "Abbiamo vinto NOI! Ora siamo NOI ad avere le mani libere!" (tra gli applausi dei colleghi della maggioranza). Ultima nota di colore; se in campagna elettorale il Sindaco aveva ipotizzato la mitica teleferica, ieri si è voluta superare: "Non sarà escluso (dove non ci sarà la raccolta porta a porta) l'uso di cassonetti con microchip per permettere il conferimento dei rifiuti ai soli residenti della zona". Guardo sconsolato le condizioni dei cassonetti che sostano davanti al mio portone, e mi rendo conto che questo è solo un altro capitolo di "Virginia nel Paese delle Meraviglie". Buone ferie a tutti!

Anonimo ha detto...

http://www.umbria24.it/emergenza-rifiuti-a-roma-raggi-portarli-in-umbria-marini-pronti-a-combattere/410713.html

Ahi, ahi, l'Umbria non pare proprio favorevole all'idea di smaltire anche solo una minima parte della nostra monnezza.

Anonimo ha detto...

Complotto! Complotto!

Anonimo ha detto...

@ 1:25 PM
http://www.quotidiano.net/politica/raggi-roma-1.2422826
E infatti pare che nell'incontro in Regione abbiano scartato l'ipotesi di rivolgersi all'Umbria.

Anonimo ha detto...

Vedrete, alla fine, come aveva detto Cerroni "torneranno da me"! Il bello sarà vedere se questo avverrà in piena trasparenza stile M5S.

Anonimo ha detto...

Credo sia bene fare delle precisazioni:
1. NON c'è alcun bisogno di nuovi inceneritori nel Lazio. Non è vero che sono 3, sono soltanto 2 ma sufficientemente grandi da smaltire il CDR-CSS prodotto dai TMB (badate bene: NON il rifiuto indifferenziato talquale, che NON va ad incenerimento e nemmeno in discarica)
2. Corollario del punto precedente, gli inceneritori NON chiudono il ciclo dei rifiuti, che si chiude infatti con le discariche. Al momento non servono, ma in futuro sarà invece necessario ampliare le esistenti a meno che la differenziata non arrivi al 70% su Roma in 1 anno;
3. I rifiuti NON possono andare fuori Ambito Territoriale Ottimale (che secondo il piano rifiuti del lazio per Roma coincide col territorio della provincia)
4. L'approvazione di nuovi impianti è strettamente legata ad un'effettiva necessità, cosa che non è assolutamente verificata nel Lazio a prescindere da cosa ne pensino la Raggi e Zingaretti. Se a Roma c'è la monnezza per strada non significa che mancano impianti, significa solamente che il TMB di Rocca Cencia è messo male e necessita di manutenzione: quindi, a fronte del recente incendio a Roncigliano (Albano Laziale), c'è un effettivo ma temporaneo bisogno di pre-trattare i rifiuti nel periodo agostano di manutenzione di Rocca Cencia;
5. L'inceneritore di Roma non è San Vittore, che sta al confine con la Campania e nell'ATO di Frosinone, ma bensì Colleferro di proprietà LazioAmbiente (Regione Lazio). Non è che se AMA fa un impianto in giappone allora il CSS lo possiamo portare in Giappone.

Spero che queste considerazioni possano agevolare la discussione e mettere fine a chi grida alla parola "emergenza rifiuti" a casaccio, nessun cittadino ci guadagna qualcosa col commissario straordinario.

Anonimo ha detto...

@ 11:28 La persona che "grida" è stata il Sindaco, nella seduta del 10 agosto:

"Oggi in primo luogo occorre affrontare la crisi dei prossimi sei mesi in cui ci hanno trascinato (le precedenti amministrazioni). Noi siamo chiamati a fronteggiare uno stato di crisi sistemica con scarse risorse e tempi estremamente ridotti, dovendo sempre lavorare con il rischio sanitario dietro l'angolo".

Se poi solo alcuni minuti prima aveva detto:

"Mi sembra che la città sia molto più pulita e i romani lo vedono".

Credo ci sia un passaggio di informazioni, a monte, abbastanza confuso.
In ogni caso, grazie per le precisazioni.

Anonimo ha detto...

Se non altro ieri, l'assessore Muraro, dopo l'incontro in Regione ha detto che non ci sono problemi... allora siamo in una botte di ferro (o in un cassonetto?).

Anonimo ha detto...

Questo l'ultimo (in ordine di tempo) commeto del Sindaco:
"L'emergenza rifiuti non c'è mai stata, abbiamo avuto un periodo un pò critico".

Io non sono dell'Accademia della Crusca ma, da cittadino qualunque, mi piacerebbe sapere quale sarebbe la netta differenza (e soprattutto quanta distanza c'è) tra un'emergenza ed un periodo critico. Mah!

Anonimo ha detto...

Cioè, fatemi capire! In quasi due mesi: i topi, i videoblitz, i sopralluoghi, gli accordi segreti (che pare non fossero poi tanto segreti), le scadenze dei mercoledì, Roma pulita il 20 agosto, i reportages fotografici, gli scandali AMA, le dimissioni di Fortini, la malapolitica che ha magnato per 20 anni, il pippone supermegagalattico sulla Muraro, i giornali (tutti) che ce li hanno triturato per bene (altro che il tritovagliatore) con gli scoop e i controscoop, gli impianti della regione e quelli di fuori regione che dicono (come dargli torto) "non vogliamo trattare la vostra monnezza", per poi sentirici dire "L'emergenza rifiuti non c'è mai stata, abbiamo avuto un periodo un pò critico"??? Ma veramente???
Cara Sindaca, ma che ci ha preso per delle scimmiette ammaestrate? Ci vuole far credere che tutta questa manfrina ce la siamo suonata e cantata da soli, di nostra iniziativa, così, per sfizio? Abbia un po' più di rispetto per i cittadini, tutti i cittadini, grazie!

Anonimo ha detto...

Ed anche ferragosto è passato, c'è chi va in vacanza, e chi, rimanendo in città si sta godendo l'effetto "pulizie di Pasqua", dove i cassonetti sono vuoti e puliti, le strade (tutte) pure e dove l'emergenza rifiuti (che non c'è mai stata) lascia il posto ad un "periodo un po' critico", ma che presto (il fatidico 20 agosto) rimarrà solo un vago ricordo. E poco importa se nel frattempo emerge che nel CV della "Santa Muraro" qualche incarico precedente (a Napoli) non corrisponde esattamente a quanto lei ha scritto, e che il tanto millantato merito nella causa AMA contro Cerroni in realtà è stato tutt'altro che determinante. Poco importa se, dopo il no della provincia, della regione e delle regioni vicine a farsi carico della nostra monnezza, sia calato un silenzio inquietante e pieno di incognite: se qualcosa non va è sempre ed ancora colpa di quelli che ci sono stati prima. Per cui onore al merito alla Muraro (competente come nessun altro) ed al nuovo AD Solidoro che è stato scelto come il più meritevole tra una marea di CV (UNO, il suo!). Intanto la giunta, per dare maggiore giustificazione e credibilità al compenso del capo di gabinetto, il magistrato Raineri, denuncia che (nel famoso periodo di malgoverno) "un legale" ha percepito da AMA una parcella di ben 900 mila euro. Peccato che "quel legale" è proprio quello che ha vinto la causa di cui sopra e che ha fruttato ben 900 MILIONI di euro (e non certo grazie al "contributo tecnico" speciale della Muraro). Una parcella che risulta essere 1/1000 dell'importo ottenuto: è così scandaloso?
"Quel legale" dovrebbe essere considerato un ladro, mentre la "promozione" di un funzionario comunale (Salvatore Romeo) a dirigente della segreteria politica (e sottolineo POLITICA) del Sindaco, con retribuzione triplicata, è assolutamente normale? E' credibile la retribuzione del nuovo portavoce (il Sindaco già ne aveva uno, Rubei, che l'ha sostenuta per tutta la campagna elettorale) a 100 mila euro l'anno, se paragonata ai 193 mila del magistrato Raineri? C’è da dire che probabilmente, ma sottolineo probabilmente, la Raggi farà a meno dell'ufficio stampa (e vorrei vedere!), ma circola anche la voce che il "silurato" Rubei, non verrà comunque scaricato definitivamente dal carro dei vincitori. Prima o poi si saprà e, nel caso, sarà interessante vedere in che consisterà il "premio di consolazione".
(continua)

Anonimo ha detto...

E veniamo alle ultimissime:
http://www.nextquotidiano.it/roberto-cavallo/
Pare che sia stato individuato "l'uomo chiave" che in AMA dovrebbe "fare il miracolo". Non metto assolutamente in discussione le competenze e le capacità (per carità, dopo la Muraro, chi potrebbe mai osare tanto!); quello che invece mi ha lasciato molto perplesso è stato questo interessante passaggio:
"Roberto Cavallo (...) era già stato chiamato da Virginia Raggi per il rilancio della raccolta differenziata: ora sarà responsabile di AMA per tre mesi, fino a quando sarà pubblicato il bando pubblico che porterà alla scelta di un DG seguendo il percorso previsto dalla legge: in quel ruolo potrebbe anche essere successivamente riconfermato."
Allora, se non ho capito male, il soggetto sarebbe stato individuato, gli si fa fare un "periodo di prova" (come responsabile, però!) per tre mesi, si indice il bando pubblico (perchè così vuole la legge) e quel ruolo POTREBBE essere riconfermato. Potrebbe? POTREBBE??? Dovrei credere che il Sig. Cavallo, consulente per la regione Piemonte, collaboratore anche in programmi televisivi, si "scomoda" per tre mesi all'AMA per un ruolo che POTREBBE essere riconfermato? Sarebbe questo il rispetto delle leggi, la trasparenza? Prima si decide chi assumere e poi si indice il bando che PROBABILMENTE confermerà il prescelto (e non a caso ho specificato pre-scelto)? E visto che siamo "giusto in tema", a meno che qualcuno non provi il contrario, gradirei sapere con quale bando è stato assegnato l'incarico al magistrato Raineri. Sì, perchè anche i capi di gabinetto (secondo la riforma Madia) devono essere scelti tramite bando. Oppure si vuole fare come a Milano, dove Sala ha indetto un bando "postumo" e "ad hoc"? E' questo il rispetto verso i cittadini? Siamo davvero considerati solo una massa di creduloni, un mero serbatoio di voti?
Io mi potrò anche godere la vista dei cassonetti vuoti e puliti (e comunque non so ancora di preciso dove sta andando e dove viene trattata la monnezza), ma rimane il fatto che la tanto annunciata discontinuità sembra essere solo un miraggio.
Buone vacanze… e “a riveder le stAlle”!

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