Vietato dire che non ci sono i soldi. Primo postulato e primo comandamento della nuova amministrazione

8 giugno 2013
Spesso a Roma, specie negli ultimi anni ma anche prima, si è proceduto a giustificare qualsiasi episodio di scadente, mediocre o pessima amministrazione con il dogma della mancanza di soldi. Dimostreremo, facilmente, che questo dogma è assolutamente confutabile. Campato in aria.
E lo dimostreremo non entrando nelle cose grandi (magna pars dei 12 miliardi di euro di debiti che il Comune ha accumulato sono, banalmente, dovuti a funzionari, Consiglieri Comunali e Assessori che da 45 anni sono lì salvo eccezioni per rubare. Proprio rubare, in ogni momento e in ogni sfaccettatura della loro attività), non entreremo nei numeri a mille zeri, non entreremo neppure negli sprechi della 'parentopoli' (fatta da Alemanno, ma probabilmente - con meno clamore mediatico - ben presente anche prima: Alemanno e la mandria di scimpanzé che lo circondava hanno avuto solo il difetto di effettuarla senza la dovuta eleganza) che ci succhia un'ottantina di milioni all'anno, che nell'orizzonte di una consiliatura doppia (10 anni), che è l'orizzonte che dovrebbe avere ogni sindaco, fanno 800 milioni \ 1 miliardo di euro. Non entreremo nella corruzione e nella inefficienza dei 25mila dipendenti del Comune (dopo l'Eni la più grande azienda italiana?).

No. Staremo nelle cose 'piccole'. Che quasi non si vedono, ma che, con un minimo sforzo e con un briciolo di volontà politica e lucidità amministrativa, potrebbero far incassare al Comune una tale quantità di denari da sgomberare il campo da tutte le scuse. Prendiamo solo i seguenti punti e analizziamoli uno a uno. Ci accorgeremo che semplicemente sistemando queste cose di piccola e di media entità, Roma dimenticherebbe problemi di bilancio e default finanziari.

1. OSP
A Roma si fa, in alcuni ambienti, tantissima resistenza contro i tavolini all'aperto. Invece di combatterli, si dovrebbe invece metterli a reddito trasformandoli non solo in una fondamentale leva di attrazione turistica, ma anche in una fonte di risorse per l'amministrazione. Oggi molti tavolini sono abusivi perché gli esercenti, esasperati dalla corruzione (sovente per avere un sì occorre ungere, e tanto) e dalle inefficienze del Comune, decidono di rischiare la multa. I tavolini che non sono abusivi pagano 0.30€ al mq. Il suolo pubblico viene regalato, praticamente. A Londra la cifra è di 2€ al mq, a Parigi 1.5€. Ma anche a Milano o a Firenze la cosa è simile. Cosa bisognerebbe fare? Dare via libera ai commercianti nell'ambito di un patto: io ti do i permessi in tempi rapidi, non ti rompo le scatole, ti faccio lavorare in modo che tu puoi pagarmi le tasse (anche comunali) e assumere personale (che versa irpef, anche al Comune), ma in cambio tu mi paghi una cifra civile che mi permette di rendere davvero interessante per le casse pubbliche questo business. E' una partita da centinaia di milioni di euro dove peraltro guadagnano tutti: l'esercente lavora, i disoccupati trovano impiego, il Comune incassa un sacco di soldi di imposte e oneri, i turisti hanno la possibilità di bersi un bicchiere all'aperto in dehor finalmente di qualità (deve essere un obbligo) nelle aree più belle del mondo. Si preferisce invece fare la guerra ai tavolini puntando ad eliminarli: dove lo si è fatto al loro posto è arrivata la sosta selvaggia. Ma i tavolini come abbiamo dimostrato possono essere una risorsa enorme, la sosta selvaggia è solo degrado e schifo e non porta neppure un euro di guadagno e anzi, creando pericoli (costi sociali enormi) e facendo scappare i turisti, è una perdita netta sotto ogni punto di vista, salvo per quelle quattro persone che ne beneficiano mettendoci la propria auto privata.
PROBABILE INCASSO ANNUO: 110mln + indotto


2. CARTELLONI
Secondo autorevoli studi che il blog Cartellopoli ha potuto analizzare il mercato di Roma per quanto riguarda gli oneri concessori della pubblicità esterna vale circa 70 milioni di euro all'anno. Il Comune (non) ne incassa circa 17/19 milioni. Significa che ogni anno il Comune, non sistemando questo comparto, decide deliberatamente di lasciare nelle mani della mafia che lo controlla circa 50 milioni. Su una proiezione di doppia consiliatura stiamo parlando di 500 milioni di euro solo di introiti diretti. Che poi potrebbero aumentare perché, oltre agli oneri di concessione, finalmente si pulirebbe un settore dove regna illegalità, criminalità e nero. Significa irpef dei dipendenti e irap delle aziende: con conseguenti aliquote comunali a risanare il bilancio dell'amministrazione. Di più: un ottimo sistema di advertising outdoor dà 'in cambio' alla città che lo ospita una serie di fondamentali servizi di arredo urbano e altro. Si guardi Parigi: decenni fa c'era il caos che oggi c'è a Roma, oggi loro hanno 3 ditte che gestiscono la pubblicità, noi 400. Quelle tre ditte, in cambio del monopolio sul settore, restituiscono alla città soldi liquidi ma anche un clamoroso schema di bike-sharing, mappe per turisti, toilette pubbliche gratuite (non è solo un servizio ai cittadini, è anche un risparmio per la città perché più toilette significa meno sporcizia in strada, meno necessità di sanificare i marciapiedi e dunque meno costi) e così via...
PROBABILE INCASSO ANNUO: 60mln

3. PUP
La costruzione di parcheggi privati (possibilmente posti auto a rotazione e non box o comunque in un giusto mix) è un guadagno netto e multiplo per l'amministrazione: concedendo a privati la possibilità di sfruttare il sottosuolo, il Comune guadagna un tot (deve aumentare, perché son troppo pochi soldi) di oneri di concessione che la ditta paga. Ma guadagna anche da altre parti: si riduce la sosta selvaggia che comporta enormi costi sociali (sanità, stress, velocità commerciale dei mezzi pubblici), l'apertura di cantieri diminuisce la disoccupazione e dunque aumenta la quantità di persone che pagano tasse, anche comunali. Questi piccoli project financing dovrebbero essere concessi dovunque e con grande abbondanza perché, per ciascuno, il Comune incassa milioni di euro netti, a spese zero. E sempre a spese zero le ditte devono venire obbligate, come succede, a manutenere la superficie sopra il parcheggio e ri-arredare le strade circostanti. Prendete Piazza Cavour o Piazzale delle Muse: aree bellissime che al Comune sono costate zero e che vengono manutenute a costo zero. In cambio al Comune è stata versata una cifra in cambio del permesso di costruire in profondità. In una città come Roma, dove la sosta deve essere spostata dalla superficie al sottosuolo, dovrebbero esserci mille cantieri per mille parcheggi con miliardi di euro di guadagno per il Comune. Ma per tornaconto elettorale si preferisce dare retta ai terrificanti comitati che, pur di continuare a parcheggiare l'auto gratis in curva, sulle strisce o sull'aiuola sotto casa si venderebbero la figlia per tre denari. Ma poi non ci si lamenti che "non ci sono i soldi" visto che si lasciano interi ambiti economici abbandonati per non scontentare squallide lobby.
Ovvio, chiaramente che il piano PUP debba essere molto migliorato rispetto a quello attuale. In particolare in base alla decisione su chi costruisce i parcheggi. Oggi c'è una costellazione di pessime ditte romane, una peggio dell'altra. Domani le aree dove il Comune decide di realizzare i parcheggi - auspicabilmente centinaia di strade e piazze, più sono meglio è - devono essere messe a bando europeo. E così grandi società internazionali, chessò la Acciona o la Vinci potranno vincere alcune concessioni e portare finalmente a Roma la qualità costruttiva europea. Con un vantaggio ulteriore: gare internazionali vuol dire che vince il migliore e, soprattutto, chi offre di più. Con ulteriore vantaggio economico per il Comune e qualità costruttiva delle realizzazioni. Per far felici quattro comitati di sfigati si tiene bloccato un comparto economico che varrà a occhio e croce un punto di pil della città. Uno scandalo imperdonabile.
PROBABILE INCASSO ANNUO: 30mln + indotto


4. MULTE
Non se ne fanno, se ne fanno pochissime, il corpo dei 'vigilini' per il controllo delle strisce blu - gli unici che multavano - è stato ridotto a poche decine di unità e di quelle poche che si fanno si incassa per davvero solo il 30%. Uno scandalo che significa, anche qui, decine e decine di milioni di euro perduti da un Comune che poi si lamenta di non avere soldi per assistenza agli anziani o asili nido. Vergognoso. E anche qui, come per altri punti, i mancati ricavi generano costi: una città dove non si fanno multe è una città dove regna anarchia e caos, inquinamento e insicurezza. Con costi sociali abnormi. Il Comune non guadagna e, oltretutto, spende!
Sempre nel comparto mobilità da non trascurare i risparmi enormi tra minore manutenzione e minore bolletta energetica che si potrebbero ricavare dalla sospensione del Semaforo del Prepotente. Tutte le spiegazioni le trovate qui.
PROBABILE INCASSO ANNUO: 150mln + 10mln dal 'semaforo del prepotente'


5. BANCARELLE
Vale il discorso delle OSP al punto uno. A Roma ci sono 7000 bancarelle che guadagnano 1000 euro al giorno e pagano al Comune 1000 euro l'anno per occupare il suolo pubblico. L'amministrazione ha deciso di lasciare che questa montagna di denaro finisca tutta nelle tasche di alcune famiglie di ambulanti, spossessandosi di risorse che gli competono pur di facilitare e favorire questa gente. E' assurdo e inspiegabile se non per il fatto che questi stessi ambulanti sono coloro che foraggiano, in vario modo, dirigenti e politici. Una partita di giro che massacra la città e i cittadini. Cosa fare? Le concessioni devono finire, non possono essere a vita, e le postazioni devono in parte essere ricollocate (ad esempio nei marcati rionali dove ci sono oltre mille stalli liberi) e in parte messe a gara: che vinca il migliore. E così, come a Londra, potremo avere dei camion bar operati dai migliori cuochi e ristoranti della città: vantaggi enormi per il turismo, per i cittadini stessi, per le casse del Comune che ora non solo non ci guadagnano nulla preferendo lasciare utili e onori nelle mani delle famiglie di furfanti che sovraintendono al business, ma ci perdono pure perché il danno di immagine è facilmente monetizzabile e ammonta a miliardi di euro l'anno. Basta leggere i commenti dei visitatori sui siti di turismo: allucinati dallo schifo del commercio ambulante romano.
PROBABILE INCASSO ANNUO: 45mln

6. EVASIONE MEZZI PUBBLICI
Una cosa vergognosa e inaudita. Non c'è molto da commentare: milioni di euro l'anno ai quali il Comune rinuncia lasciandoli nelle tasche dei prepotenti. Enormi le colpe di Atac. Che poi si lamenta per essere in difficoltà economiche. Ma quale azienda in difficoltà economiche rinuncia a decine di milioni di euro di tariffe e decide di non esigerle? Il tutto si assomma ad un problema di educazione e di scenario: l'Atac sta contribuendo ad allevare una nuova, ulteriore, generazione di prepotenti, di giovanissimi fuorilegge che crescono nel disprezzo della cosa pubblica. Le scene che si vedono sono soltanto definibili come umilianti: quei pochi adolescenti che pagano la metro lo fanno solo (solo!) dopo aver verificato che ci sia un minimo di controllo, in mancanza di quello si scavalca o si entra dalla porta di emergenza. Sistematicamente. Alla fine dell'anno Atac ha perso decine di milioni e la città ha guadagnato decine di migliaia di nuovi prepotenti che contribuiranno alla sempiterna replica del tipico atteggiamento romano che poi è alla base di tutto lo schifo che raccontiamo, da anni, in queste pagine.
PROBABILE INCASSO ANNUO: 75mln

7. STRISCE BLU \ CONGESTION CHARGE
Lo smantellamento ignobile effettuato dall'amministrazione Alemanno del sistema delle strisce blu, va da se, ha ridotto gli introiti per il Comune. Una riduzione di introiti che vale doppio perché combacia, by definition, con un aumento del traffico privato e tutto quello che ne consegue in termini di costi sociali per la città. Le strisce blu andrebbero estese a quasi tutta la città consolidata, le modalità per aggirare le prescrizioni del Codice della Strada (una legge davvero pro-maghina, vergognosa in un paese europeo) ci sono tutte perché Roma è quasi tutta di "grande rilevanza architettonica e urbanistica" e dunque quasi tutta può essere dotata di 100% strisce blu. Gli introiti del Comune aumenterebbero e poi si favorirebbe la rotazione dei posti auto, la si farebbe finita con le auto (decine di migliaia a Roma, a causa della mancanza di una sosta tariffata in superficie) abbandonate in strada e quant'altro. L'area interna all'anello ferroviario dovrebbe essere protetta poi da una congestion charge, come avviene a Milano o a Londra: introiti per il Comune e disincentivo a usare l'auto privata, che vuol dire aumento dell'utilizzo dei mezzi pubblici e dunque ulteriore introito per il Comune. Che se decide di comportarsi bene guadagna da tutte le parti.
PROBABILE INCASSO ANNUO: 25mln

8. PUBBLICHE AFFISSIONI
Roma guadagna meno di Genova o di Bologna dalle pubbliche affissioni. Nessuno 'compra' spazi autorizzati del Comune per mettere i propri manifesti (negozi in apertura, liquidazioni, financo annunci mortuari: avete fatto caso che Roma è l'unica città italiana dove non si espone sugli spazi delle pubbliche affissioni chi muore?) perché gli spazi autorizzati non sono presidiati dallo stesso comune che li vende e vengono, in pochi minuti, coperti dalla pubblicità abusiva specie dei politici stessi che prestano servizio dentro l'amministrazione. Una situazione fuori controllo che, ogni anno, fa perdere all'amministrazione diversi milioni di euro. Semplicemente dando in appalto questo servizio ad una ditta si potrebbe risolvere il problema e, di conseguenza, si stroncherebbe finalmente l'abusivismo. Non si fa perché non si vuole irritare la lobby e il racket degli attacchini, presenti solo a Roma. I soldi, invece di guadagnarli il Comune, li guadagnano loro: Roma è l'unica città italiana nella quale il servizio di pubbliche affissioni è in perdita. Costa gestirlo ancor più di quanto guadagna. 
PROBABILE INCASSO ANNUO: 5mln

9. PATRIMONIO IMMOBILIARE
Sconfinato patrimonio immobiliare del Comune. Sconfinato e abbandonato. Con negozi, di proprietà di tutti noi, affittati dall'amministrazione a conduttori 'fortunati' a 50 euro al mese di affitto. Danno enorme per il Comune e per il commercio in generale vista la concorrenza sleale al locale a fianco che invece di euro al mese magari ne spende 10mila. Dumping autentico con la complicità del Campidoglio. Pur di continuare a favorire alcune realtà, il Comune ha deciso di non fare neppure un inventario del suo stesso patrimonio. Preferisce non sapere cosa possiede perché, sapendolo, dovrebbe autoammettere di regalare case, fondi commerciali e palazzi a danno di tutti noi.
PROBABILE INCASSO ANNUO: incalcolabile

10. TAXI
Tutti i punti che abbiamo elencato, o almeno la loro maggior parte, vertono sulla riduzione dell'utilizzo dell'auto privata. E del suo possesso. Cittadini che non posseggono l'auto privata risparmiano circa 5000 euro\anno per macchina. Una enormità che potrebbe trasformare molte famiglie da famiglie in difficoltà a famiglie tranquille. Ma non lo capiscono. Famiglie che non posseggono l'auto sono famiglie che, recuperando 5mila euro, ne spendono magari 1000 l'anno in taxi e auto a noleggio. Significa un risparmio netto di 4mila euro per le famiglie e un guadagno netto di mille euro a famiglia per i taxi: un giro d'affari enorme che giustificherebbe il rilascio di molte nuove licenze. Non è un atto contro i tassisti, ma anzi a loro favore. Se il lavoro triplica e le licenze raddoppiano i tassisti sono di più ma sono comunque contentissimi. Certo finché si apre la ZTL sera, finché si consente l'accesso contromano, finché si permette di posteggiare dovunque e anche nelle isole pedonali chi è che, ad esempio alla sera, utilizzerà il taxi? Ma quando tutto questo sarà impedito il taxi tornerà decisamente di moda e allora 1000 nuove licenze da mettere all'asta da parte del Comune. Incassi milionari da investire nella mobilità e nell'arredo urbano e anche qui ci guadagnano tutti. Tutti.

PROBABILE INCASSO ANNUO: dipende dall'andamento dell'asta - calcoliamo 100mln derivanti da mille nuove licenze da vendersi ad una media di 100mila euro l'una

Vi vengono in mente altri punti che possiamo aggiungere alla terrificante a atroce lista? Dove il Comune decide (decide!) di regalare soldi a criminali e prepotenti spossessandosene, salvo poi lamentarsi di non avere risorse per garantire il minimo sindacale di decenza...

47 commenti | dì la tua:

Stefano ha detto...

Riguardo il punto 3., non dimentichiamo il modo meschino e vile in cui i "terrificanti comitati" usano la scusa dei vincoli archeologici per opporsi alla realizzazione dei parcheggi sotteranei (e anche delle metro).
Come se Roma fosse l'unica città del mondo ad avere più di 100 anni.

Tommaso ha detto...

Un altro tema, seppur marginale, sarebbe spendere con oculatezza ciò che si ha.
Se davvero non abbiamo i soldi per fare nulla, perché costruire un'opera come il ponte della scienza, che collega un'area abbandonata al nulla? O spendere soldi per fare stazioni della metro faraoniche (sì, ok, belle, ma ad annibaliano sarebbero bastate pure 4 entrate con le scale mobili). O voler illuminare le strade (non del centro, tra l'altro) con lampioni LED, belli ma costosissimi e non energeticamente più efficienti delle lampade al sodio.
Tutto bello, ma magari, in un momento di crisi, tagliare il superfluo e investire nelle emergenze non sarebbe male.

Anonimo ha detto...

Non potrei essere più d'accordo. Ottimo articolo e concordo anche con Stefano e Tommaso che hanno commentato prima di me. Dunque... Marino dice che vuole essere un sindaco aperto al dialogo con i suoi cittadini, che ascolta le esigenze del popolo. Il che può diventare un'arma a doppio taglio perché sono cittadini anche i comitati no-PUP, no-metro, sì alle libere affissioni... se Roma sta così da anni è perché questa inerzia è ormai entrata nel modo di pensare e agire del romano che piuttosto che infatti preferisce votare per chi elimina tasse e strisce blu.
Allora come consiglio a Marino direi: se vuoi davvero capire i bisogni della città, fatti un giro su blog antidegrado come Roma Fa Schifo, Riprendiamoci Roma, Cartellopoli e chi più ne ha più ne metta.

Anonimo ha detto...

@Stefano - deve esserti sfuggito che Roma e' una delle poche citta' al mondo che e' tale da oltre 2600 anni.
I vincoli archeologici non sono una scusa ma qualcosa prevista dall'attuale legislazione.
Informarsi prima di sparare idiozie, please.

Stefano ha detto...

@Anonimo delle 12:10.
Non contestavo l'esistenza dei vincoli archeologici in se (ci mancherebbe), ma come questi vengano usati come scusa per non fare nessuna opera pubblica che coinvolga anche solo minimamente il sottosuolo.
Roma ha 2600 anni, ma Parigi ne ha 2000 e sotto la capitale francese c'è esattamente quello che c'è sotto la capitale italiana; eppure lì hanno 16 linee di metro.
A meno che non si voglia accusare l'amministrazione parigina di aver raso al suolo km cubi di rovine, tocca forse ammettere che quello archeologico è un problema sopravvalutato (e sovralimentato).

Anonimo ha detto...

Suggerimento spassionato:ognuno inizi a chiedere lo scontrino fiscale ( anche alle bancarelle ) ed al ristorante paghi con carta di credito / bancomat...
Per il resto si tratta di leggi nazionali.

Anonimo ha detto...

Non condivido tutto, ma l'impianto è convincente e tutto sommato ci può stare. Credo però sfugga una cosa. Banale, ma essenziale. Se facessimo un referendum tra i Romani per decuplicare la multa in doppia fila o divieto di sosta secondo voi, come andrebbe a finire? Se ne facessimo un altro che autorizza a parcheggiare dovunque come finirebbe? Ve lo dico io. Nel segreto dell'urna 8 romani su 10 preferirebbero parcheggiare dovunque, anche DENTRO al Colosseo e al primo referendum non voterebbero. Sono purtroppo convinto che la maggioranza non vuole maggiore civiltà. Un sindaco, per quanto bravo, dovrebbe ascoltare la maggioranza. E assecondarla. Purtroppo.

Anonimo ha detto...

No pup e no tavolino selvaggio! non bisogna essere della sinistra all'aragosta per sostenere questo. I PUP in una città geneticamente speculativa come Roma non saranno mai opere per la collettività. I tavolini si stanno mangiando tutte le piazze di Roma, basta!
Vigilopoli

Anonimo ha detto...

Per quanto riguarda il parcheggio sulla pubblica strada, il sindaco non è affatto tenuto ad ascoltare la maggioranza dei cittadini (per intenderci, sarebbe la medesima situazione di un referendum sulle tasse, il 100% voterebbe no tasse). La pubblica strada in quanto tale non deve essere prostituita alla sosta automobilistica. Naturalmtne nn si può eliminare... ma va disincentivata con tutti i mezzi, strisce blu e a mio avviso car shering di prossimità entro tutto il GRA, questo porterebbe al dimezzamento del parco auto comunale in pochi anni, con conseguente beneficio per congestione e deserti di lamiera parcheggiata ovunque.
Vigilopoli

Anthony ha detto...

Parole e suggerimenti palesemente razionali, logiche e legittime e sacrosante, ma purtroppo non capite dai romani e sopratutto, da quelli che amministrano.

odisseo ha detto...

@Stefano - "sotto la capitale francese c'è esattamente quello che c'è sotto la capitale italiana". Ma lo rileggi quello che scrivi? Hai una vaga idea delle stratificazioni archeologiche presenti nel sottosulo romano?
Guarda, facciamo finta che la frase e' scappata alla tastiera e finiamola li'.
Riguardo i vincoli archeologici, quelli non sono ne' sottovalutati ne' sopravvalutati; ci sono e basta, ed ignorarli o sminuirne l'importanza sarebbe un vero crimine.
Se il problema che hai a cuore e' la sosta selvaggia o anche solo la sosta eccessiva, sarebbe molto piu' sensato (e facile) partire dal dato allucinante di un'automobile per abitante a Roma, inclusi anziani e neonati. Le auto da Roma vanno in gran parte fatte sparire, non messe sotto terra.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo su tutto!

Mc Daemon

Anonimo ha detto...

Il romano pretende di parcheggiare dentro a dove deve entrare...anche se q cinque metri c'è il parcheggio.

augusto ha detto...

Bravissimo, questo articolo fotografa perfettamente la situazione di Roma, vittima di meschini interessi personali e/o di gruppo, anteposti al bene comune. Perfettamente "azzeccati" anche gli ultimi commenti. Purtoppo le cose si fanno solo se c'è un tornaconto personale. Il guaio è che la nostra classe politica negli ultimi 30/40 anni, invece di costruire cittadini responsabili, ha costruito un sistema di gestione della cosa pubblica cosi perverso che oggi è difficile cambiarlo. La maggior parte delle persone si è "accaparato" dei piccoli "privilegi" che difficilmente mollerà: come fai a far capire a uno che và in giro con il tagliando invalidi della nonna, che per altro non esce mai di casa, che dovrebbe parcheggiare un pò più in là del portone di casa magari pagando anche il ticket; come fai a far capire a quello che da sempre parcheggia in doppia fila o davanti ai cassonetti, rallentando il traffico, che se da domani lo fà si becca una bella multa; come fai a far capire a gente cui è stato detto che la macchina è liberta (perche qualcuno dove guadagnare!) che da domani mattina deve pagare il parcheggio perche questo consente di razionalizzarne l'uso a vantaggio di tutti; come fai a far capire ai vigilotti che vivacchiano tranquilli aspettando il fine turno, dentro il box o in macchina all'incrocio (dove funziona regolarmente da solo il semaforo) chiacchierando amenamente del più o del meno che da domani mattina deve "camminare o pedalare" all'interno del quartiere (perche cosi si restituisce sicurezza e legalità alla città) e confrontarsi con cittadini indisciplinati e presuntuosi per altro abituati a fare come gli pare! Che dire ....speriamo .. si speriamo che finalmente qualche cosa cambi, nonostante la pervicace ritrosia dei nostri politici che non sono disposti a modificare la situazione attuale rinunciando cosi ai loro privilegi. Comunque sia, per cambiare dobbiamo essere NOI a fare il primo passo perche se aspettiamo che altri lo facciano per noi resteremo sempre al punto in cui ci troviamo .. ovvero nel caos.

Stefano ha detto...

@odisseo: Ma certo che il parco macchine va diminuito. Il primo passo è come minimo dimezzare il quantitativo di veicoli che circolano a Roma (con un servizio di trasporto pubblico efficiente, car sharing ecc. tutte cose che sappiamo).
Le macchine che rimangono, però, dovrebbero stare il meno possibile in superficie, o il problema sarà risolto a metà. Non credi?

Sulla questione archeologica la chiudo qui. Che ti devo dire, se sei convinto che sotto Parigi o Londra o qualsiasi altra città europea fondata dai romani (o prima) non ci sia nulla mentre sotto Roma ci siano reperti per centinaia di metri...
Finché i romani saranno convinti che la loro (e mia) città abbia problematiche insormontabili che non sono neanche paragonabili al resto del mondo, non credo che andremo da nessuna parte. Un po' di piedi per terra farebbero comodo.

fracatz ha detto...

NOI de il partito degli under 70.000 lo sappiamo benissimo che i soldi ci sono e che dovrebbero essere impegnati nell'acquisto del nostro debito

Anonimo ha detto...

Le licenze dei taxi. Il comune potrebbe venderle a privati a 50 mila euro (i prezzi di mercato sarebbero inarrivabili per i disoccupati). Con 100 licenze vendute ci sarebbe un'entrata di 5 milioni di euro….e con 1000 50 milioni ! Il sevizio finalemnte migliorerebbe, si troverebbe un'occupazione per molti e il comune farebbe cassa ! Meglio di cosi !

Anonimo ha detto...

Secondo.me.direttamente liberalizzate come.quelle dei negozi.

Anonimo ha detto...

@vigilopoli guarda che io ho fatto un ragionamento per assurdo. Non ho pensato che si potesse mettere un referendum per la sosta selvaggia (anche se qualcuno lo potrebbe suggerire). Facevo una considerazione "sociologica". Una persona ragionevole, dotata di buon senso, e di normale logica sa benissimo che, banalmente, tutte queste macchine non ci stanno. Ne in movimento ne ferme. Si tratta di perdere un pò di libertà personale e guadagnare TUTTI. Ma, e questo volevo dire con il mio ragionamento per assurdo, questo buon senso, logica e ragionevolezza sono estranee alla maggioranza dei ROMANI. Politicamente, da parte di un sindaco, provare a cambiare questa mentalità, semplicemente, NON PAGA. Sia inteso, non sono rassegnato anzi ma credo che le persone ragionevoli debbano far sentire la propria voce IL DOPPIO se non IL TRIPLO del necessario.

Anonimo ha detto...

Riguardo la questione archeologica, poi, credo che ci sia molta, troppa, ambiguità. Il patrimonio di Roma è di gran lunga superiore a qualsiasi altra città europea, forse eguagliata solo da qualche città meridionale o greca. Ma, la sovrintendenza, che mette bocca su due fili per tram e su ogni maledetto pozzo di aerazione che si scava non si preoccupa dei marmi mangiati dallo smog, dal più interessante manufatto idraulico presente al mondo (PORTA MAGGIORE) che sta crollando a pezzi pieno di rifiuti e di schifo? Si pretende di voler salvaguardare quello che NON si sa di avere quando si dimostra di non saper valorizzare e tener decentemente quello che SI HA DA SEMPRE. E', solo, banalmente una guerra di poteri. Per motivi diversi, poi, io ai PUP sono contrario. Ma sta storia dell'archeologia (di cui sono un grande appassionato con discrete competenze) viene tirata fuori senza alcuna logica.

odisseo ha detto...

Caro anonino con discrete competenze archeologiche, puoi spiegarglielo tu a Stefano che la stratificazione archeologica di Roma non ha pari al mondo? Qui si costruisce in grande da oltre 22 secoli e spesso gli edifici sono stati fatti sopra ad altri preesistenti. Tanto per fare un esempio l'attuale basilica di S. Pietro e' costruita sopra la basilica costantiniana che a sua volta era stata costruita sopra una necropoli romana.
Confrontare il sottosuolo romano con Parigi o Londra fa davvero ridere. Credimi Stefano, meglio lasciar stare.
Cio' detto, sono completamente d'accordo sul considerare uno scandalo intollerabile il degrado in cui versano i beni archeologici romani. Ma questo non e' un valido motivo per voler fare carne di porco nel sottosuolo.
L'esempio di Via Giulia, al proposito, e' illuminante. Li' qualche minus habens ha pensato che ci si potesse fare un parcheggio interrato e, oibo', guarda caso ti spuntano le scuderie di Augusto. E qualche altro minus habens ha anche pensato che tutto sommato tali preesistenze potessero coniugarsi ugualmente con un parcheggio interrato. Tempo e risorse sprecate.
Le auto dal centro di Roma devono sparire, tutte, sostituite da un trasporto pubblico efficace e capillare. E non serve una metropolitana per ottenere questo, almeno non in centro.

Anonimo ha detto...

Rimettendo il vuoto a rendere (in germania c'è il vuoto a rendere anche dei bicchieri di plastica della birra)
Si da un fortissimo aiuto a combattere degrado e sporcizia e anche risse varie nelle notti piu focose.

E magari come fanno in america possono aiutare senzatetto che raccogliendo lattine/bottiglie di plastica possono trovare un minimo di sostentamento

Les ha detto...

Complimenti per l'articolo che riporta fedelmente i pensieri e le riflessioni di chiunque abbia visto e conosciuto realtà diverse da Roma e voglia portare anche qui livelli minimi di qualità urbanistico-amministrativa con misure che sono tipiche di qualsiasi città civile in Europa o, più banalmente, del centro-nord Italia.

Oltre a ribadire la necessità che i PUP riservino la maggioranza dei posti a rotazione per motivi di utilità e consenso sociale - cosicché non reggeranno più le scuse dei forzati della sosta illegale "a gratise" - mi permetto di aggiungere un elemento non da poco nella gestione delle risorse a disposizione per la tutela del decoro urbano: puntare sulla MANUTENZIONE ORDINARIA anziché sugli interventi periodici "eccezionali" di pulizia e riqualificazione da scritte vandaliche, manifesti e microaffissioni abusive.

Piuttosto che agire solo quando i muri sono tutti sporchi e l'arredo urbano tappezzato da milioni di adesivi, cartelli e locandine, provvedere alla RIMOZIONE QUOTIDIANA di graffiti e microaffissioni abusive. Con il vantaggio di spendere meno in tempo e denaro, si cura il territorio e si trasmette un messaggio positivo di tutela dello spazio pubblico.

donata ha detto...

Condivido tutti punti contenuti nel post compreso il suggerimento di un'ordinanza sul ripristino del vuoto a rendere "antidegrado" e, ovviamente, corsi di educazione civile per i "romani".

Stefano ha detto...

Oddio, odisseo, però ora non esagerare la portata di ciò che ho scritto. Mi stai rispondendo come se io avessi detto che sotto Roma non c'è nulla.
Sì, il sottosuolo di Roma è unico al mondo, ma non è l'unico al mondo ad avere reperti archeologici. Ce ne sono di più, ma ripeto senza tema di essere smentito che Parigi sotto non è vuota. Punto.
E poi non ho neanche ipotizzato di fare un parcheggio ogni 3 metri lungo i Fori Imperiali. Anzi, fosse per me chiuderei al traffico tutto il centro, un'enorme isola pedonale da Porta Maggiore a San Pietro, e di dove mettere le macchine in centro non se ne parlerebbe più perché non ci potrebbero manco entrare. Però i cittadini della periferia da qualche parte le loro (spero poche) macchine le dovranno pur mettere. Non venirmi a dire che il sottosuolo di Centocelle ha una densità di reperti maggiore del centro di una qualsiasi città europea fondata dai Romani.

Roma fa schifo ha detto...

Ue, ma ancora stiamo a dare retta a quelli che blaterano di archeologia? E andiamo su...

Anonimo ha detto...

Ecco perché probabilmente Roma è destinata ormai ad un degrado senza fine. Perché anche quelli che si rendono conto che così non va proprio bene (tipo rfs) pretendono di avere la propria ricetta da applicare, in barba a leggi e norme. Blaterare di archeologia a Roma è impossibile, anche volendo. L'archeologia è qualcosa con cui fare i conti (anche a Centocelle) anziché considerarla un ostacolo verso la modernità.

Anonimo ha detto...


D' accordo su tutto in particolare sulla lotta all'evasione del biglietto Atac e sul rilancio del servizio taxi che ha un grande potenziale (Se solo i tassisti abbassassero i prezzi...!).

Qualche perplessita' sui pup.

Ottimo lavoro Romafaschifo, continua' cosi' !

Sogno un assessorato all' arredo urbano (che pero' funzioni veramente...!).

Andrea Rossi

Massimiliano Tonelli ha detto...

Il passaggio sui PUP appare irrinunciabile, dove non ti sembra convincente?

Anonimo ha detto...

Mi metto nei panni dei negozianti che lavorano vicino ai cantieri dei pup, e' vero che molti negozianti sono spesso causa stessa dei loro mali, ma alcuni di loro gia' vivono un periodo difficile e penso che spesso i cantieri infiniti li hanno danneggiati troppo, insomma ci dovrebbe essere un modo per tutelare un po' quei negozi che vengono danneggiati dai cantieri.


Andrea Rossi

differenziata marconi ha detto...

Dimenticate il tema della RACCOLTA DIFFERENZIATA. E' un pò come il discorso delle strisce blu: ci sono delle regole, chi non le rispetta reca danno agli altri ma non viene sanzionato.
Da 3 anni a Marconi è attiva la raccolta differenziata (XI ex XV municipio) con risultati molto dubbi! La gente non partecipa e continua a gettare l'immondizia dove prima c'erano i secchi neri, che addirittura in alcuni punti sono stati reinseriti (a dimostrazione del fallimento totale dell'iniziativa)!! Abbiamo chiesto tante e tante volte l'intervento degli agenti accertatori per multare gli incivili ma non sono MAI stati visti (a parte un paio di volte, la mattina, accanto al camioncino che raccoglie le buste, quindi in frangenti inutili!!)
Il motivo è semplice: a Roma il corpo degli accertatori è composto da meno di 100 persone, che da qualche tempo lavora in coppia, per cui è ovvio che 40 unità non potranno MAI coprire l'intero territorio comunale ed avere qualche esito.
Si continuerà a non differenziare, ma i numeri del Presidente dell'AMA e del Sindaco saranno sempre in attivo invece. Forse dimenticano che per dire che una città partecipa alla raccolta differenziata non basta dare un secchiello e le buste alle famiglie.
Quindi nessuno partecipa, le buste vengono gettate in terra, nessuno multa gli incivili nè raccoglie ciò che lasciano! Ed i residenti civili, quelli che partecipano, che chiedono interventi, che si mobilitano, rimangono a guardare....
Anche gli agenti della Polizia Municipale sarebbero autorizzati ad elevare multe per questo tipo di infrazione ma come ben sappiamo sono sempre impegnati a fare altro quando li interpelliamo.....

Anonimo ha detto...

Differenziata Marconi ha mille ragioni, si parla tanto ma poi non c'e' nessuno che controlla, gli accertatori dell' Ama anch'io non li ho mai visti e sulla polizia municipale e' meglio stendere un velo pietoso.

Andrea Rossi

Anonimo ha detto...

Altra idea che potrebbe garantire un gettito milionario (anche se di competenza regionale). Affidare la linea Roma-Fiumicino a NTV (altro che Trenitalia). Immaginate:
- treni nuovi;
- personale di bordo giovane, cortese ed in grado di parlare perfettamente l'inglese;
- niente viaggiatori a scrocco;
- niente ladri, accattoni o altro;
E in tutto questo, NTV pagherebbe la regione milioni di euro per assicurarsi il servizio

Lorenzo Fedele ha detto...

Il degrado di Roma si è oramai trasformato in un turismo di massa e di scarsissima qualità, disposto a spendere sempre, sempre meno.
Chi pensa che autorizzando di tutto si favorisce l'economia (oltre a dirlo per rubare intascando mazzette e favori: benzina, ristoranti, giornali, colazioni, servizi vari, etc.) dice un'enorme castroneria.

Anonimo ha detto...

come al solito il gestore di questo blog,pur con finalità giuste, si comporta scorrettamente.
I dati sulle osp e sulle affisioni pubblictarie non sono stati raccolti ed elaborati da questo blog ma sono frutto di un copia-incolla, quanto ai secondi da qui: http://www.bastacartelloni.it/2013/05/tra-i-3-punti-di-collaborazione-tra.html#comment-form
quanto a quelli sulle osp da un studio del Coordinamento Residenti Città Storica e citati in due articoli su Repubblica Cronaca di Roma del 24 Maggio e del 07 Giugno u.s. a firma di Laura Serloni
Spacciare come lavoro proprio quello fatto da altri, senza nemmeno citare la fonte, oltre ad essere scorretto è squallido....

Anonimo ha detto...

E' la prima analisi lucida e realistica che leggo sulla questione taxi. Bravi!

Tom ha detto...

Sono contento che c'e' gente come Stefano che commenta, con un nome, dicendo cose sensate. Posso solo citare le sue parole saggi "E poi non ho neanche ipotizzato di fare un parcheggio ogni 3 metri lungo i Fori Imperiali. Anzi, fosse per me chiuderei al traffico tutto il centro, un'enorme isola pedonale da Porta Maggiore a San Pietro, e di dove mettere le macchine in centro non se ne parlerebbe più perché non ci potrebbero manco entrare. Però i cittadini della periferia da qualche parte le loro (spero poche) macchine le dovranno pur mettere. Non venirmi a dire che il sottosuolo di Centocelle ha una densità di reperti maggiore del centro di una qualsiasi città europea fondata dai Romani."

Lollo ha detto...

I tassisti devono abbassare i prezzi, almeno per i residenti, i domiciliati e/o gli abbonati ATAC...

Anonimo ha detto...

L'archeologia è una risorsa, cioè una cosa che fa guadagnare soldi. Costruire non implica necessariamente distruggere quello che si trova, si può anche spostare e valorizzare.

Altra cosa, le auto: cerchiamo di non sparare nel mucchio, c'è anche chi ne ha bisogno per lavorare, intendo, quelli che non potrebbero usare il bus per portarsi appresso scale, e altri attrezzi ingombranti e pesanti.
A.

Anonimo ha detto...

Se non si potenziano i mezzi pubblici Roma resterà paralizzata.E' questo il primo problema di Roma.Aspettare un bus 40 minuti,anche 50 è sconvolgere la giornata di un romano

pizzardone ha detto...

Tranquillo, tanto i vigili urbani i soldi per un'arpa o un clavicembalo li trovano sempre.
http://alemannovigiliurbani.wordpress.com/2013/12/19/una-delle-tante-bugie-della-polizia-municipale-di-roma-non-abbiamo-risorse-ma-bruciano-milioni-con-dei-suonatori-di-arpa-e-clavicembalo/

Anonimo ha detto...

Prima di tutto, complimenti bel pezzo. A me continua a non piacere il nome Romafaschifo preferirei Romaantischifo ma andiamo avanti con ordine.
Non affrontare Parentopoli è sbagliato, quello è uno dei nodi centrali, complesso ma da affrontare. Idem per corruzione e mala gestione delle società partecipate, da affrontare subito e con grande forza.
Passo ai punti:
1) sì, ma controlli e multe frequenti a chi sconfina
2) 3) ok
4) ok, ma il semaforo del prepotente non mi convince, molto spesso si impegna l'incrocio senza sapere se si riuscirà a completare l'attraversamento con il verde, non per prepotenza ma per congestionamento, si resta a metà incrocio ed è utile sapere quando scatta nuovamente il verde.
5) 6) ok
7) strisce blu sì con buon senso, "pedaggio" non sono molto convinto, prima si deve potenziare trasporto in comune con frequenze e coperture accettabili
8) 9) ok
10) senza auto? Spesso ne servono due, a meno che non viva e lavori in centro senza figli e troppi spostamenti. Per i taxi prima di nuove licenze (ok) da subito obbligo tracciabilità GPS e scontrino.

Altre idee:
-contrasto delle occupazioni abusive di edifici per abitazioni o attività ricreative senza regole
-garantire l'accesso a monumenti chiave anche in caso di assemblee/scioperi
- a medio termine più linee di metro, trasporti anche con società pagate sulla base dei servizi offerti
- manifestazioni a basso impatto mobilità (circo massimo, piazza del popolo, ecc)
- lavoratori anziché senza lavoro in Cig, per lavori utili per tutti (controlli, anti-graffiti, musei ecc)

Garbatellaro

Daniele Frongia ha detto...

ciao, parleremo proprio di questo argomento venerdì in commissione http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma2013/2014/01/commissione-revisione-della-spesa-come-aumentare-il-gettito-nelle-casse-del-comune.html

Anonimo ha detto...

Scusate, e gli affitti a nero che ormai sono un must nella capitale? Controlli, multe, eccetera?

Anonimo ha detto...

E dire che l'articolo inizava bene, NON CI SONO PIU' SOLDI perché ABBIAMO L'EURO!

Il comune non può finanziarsi dallo stato perché CE LO CHIEDE L'EUROPA.

I soldi li deve chiedere in prestito alle banche con tassi usurai. Ecco perché non ci sono più soldi. Tutto il resto è un corollario, certo andrebbe un po meglio facendo quello che viene suggerito nell'articolo... ma il problema rimane ed è molto grave.

https://www.youtube.com/watch?v=PJIfBKwmPpE&list=PLx-mt3bO4NDbLdAD9dld2mODkBsHUO_Iv#t=277

Marco G ha detto...

Altro punto: la gestione dei rifiuti. Ottimizzare la gestione dei rifiuti porterebbe ad un arginamento incredibile di spese inutili oltre ad un guadagno ottenibile dal riciclaggio di materie prime. Certo, sempre se il comune fosse abbastanza furbo da non farsele fregare dai cassonetti..

Laurent Pocher ha detto...

Buongiorno, siamo una struttura finanziaria di cui sono un agente marketing che offre prestiti a l internazionale. Disponendo di un capitale che servirà ad assegnare prestiti tra privati a breve e lungo termine ad ogni persona seria essendo nelle reali necessità, il tasso d'interesse è pari al 2% l'anno.
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