Aiuole spartitraffico sponsorizzate, luci e (molte) ombre

3 giugno 2013

Quella che poteva essere una lodevole iniziativa, l'affidamento della cura degli spartitraffico a verde, in cambio di spazio pubblicitario per uno sponsor specifico, che quindi di fatto "adottasse" lo spartitraffico in questione, è finita, come al solito, "alla romana".
L'iniziativa è partita nell'ex XV municipio, ed ha riguardato spartitraffico situati in via Pacinotti, in Via della Magliana altezza Muratella, ancora Via della Magliana a Ponte Galeria, e in Via Poggio Verde, a Casetta Mattei.
Qui siamo a Via Poggio Verde, lo spartitraffico nella foto, a parte la pronta apposizione di ben due parapedonali dello sponsor, l'ormai famoso ristorante, non ha mai visto un giardiniere; è stata data, ormai molti mesi fa, una zappettata per rimuovere le erbacce, e poi il terreno nudo ha fatto il suo corso naturale: di nuovo erbacce alte mezzo metro.
Eppure abbiamo visto ben altri spartitraffico ben curati, in via Pacinotti, sempre a cura dello stesso sponsor.
Insomma esistono spartitraffico di serie A a viale Marconi e di serie B a Corviale?
O peggio anche a Ponte Galeria? (stesso sponsor, stesse condizioni allo stato brado, in compenso qui i parapedonali sono una quasi decina per pochi metri quadrati).
Che dire ? L'ennesima occasione persa, quando ovunque spartitraffico e rotatorie, in Italia come in Europa, spesso sono piccoli gioiellini. Peccato.
Marco F.

4 commenti | dì la tua:

Non Fiera di Roma ha detto...

Metteteci pure Fiera di Roma dove le aiuole (campi di grano) sono utilizzate come parcheggi durante le manifestazioni.

http://malaroma.blogspot.it/2013/02/se-cercate-un-campionario-del-degrado.html

massimodangeli ha detto...

Con la stupidità, cioè col far danni senza guadagnarci, i commercianti non scherzano. Avevano sempre osteggiato le leggi per avere ristoranti Liberi dal fumo, nonostante studi scientifici USA mostravano che in California dopo il divieto le entrate restavano uguali o aumentavano. Glie lo comunicai ma non cambiarono idea: dopo la "legge Sirchia" abbiamo constatato che si sbagliavano.

massimodangeli ha detto...

%% lo studio è qui
http://ariapulitaonlus.wordpress.com/salvare-capra-e-cavoli-cosa-poteva-succedere-col-divieto-nei-ristoranti/

Anonimo ha detto...

Tra l'altro, mi sembra che i cartelli non rispettano neanche le misure previste dal capitolato tecnico del bando :


Il pannello dovrà essere stampato assicurando il rispetto del Pantone Rosso 202 C / RGB 142, 0,
28, in quadricromia.
Il pannello dovrà essere realizzato in stampa a solvente adesiva e successivamente applicato su
sostegno di lamiera zincata. I pali di sostegno devono essere del diametro di 60mm antirotazione.
I cartelli dovranno essere collocati in modo permanente ed in luoghi chiaramente visibili al
pubblico.
Le dimensioni di stampa dovranno essere proporzionate allo spazio verde cui sono apposte e in
dettaglio:
- n. 1 cartello Tip.1(80X50) per aree fino a 400 mq.
- n. 1 cartello Tip.2(120x75)per aree da 401 mq fino a 800 mq, oppure N. 2 cartelli Tip.1;
- n. 1 cartello Tip.3(160x100)per aree da 801 fino a 1.500 mq, oppure N.3 cartelli Tip.1 e/o n. 2
cartelli Tip.2.
- per le aree con dimensioni superiori a 1.500 mq, sarà consentita l’installazione di un cartello
supplementare di tipo 1 (80 X 50) ogni 1.000 mq eccedenti; in tal caso è anche consentito
presentare una proposta alternativa.

aiuole: per le aiuole con ampiezza fino a 5,00 ml. è possibile posizionare un cartello di tipo 1
(80 X 50) ogni 50,00 ml. e comunque in corrispondenza ad ogni incrocio con distanza anche
inferiore.
- per le aiuole con ampiezza superiore a ml. 5,00 e per le aree verdi di risulta valgono le norme di
cui sopra.
L’aggiudicatario dovrà sottoporre a preventiva approvazione l’installazione dei cartelli così
come sopra descritti.

http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/bando_Capitolato_aree_verdi.pdf

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