Ancora Budapest. 30 anni fa erano 30 anni indietro a noi, 30 anni dopo sono 30 anni avanti. Che è successo?

1 ottobre 2012








Ciao Roma fa Schifo.

Sono da poco tornato da Budapest e già mi sta venendo il più totale sconforto. Dalla capitale dell'Ungheria possiamo solo che imparare, e tanto. Forse siamo rimasti dell'idea (infondata) che i paesi al di là della ex cortina di ferro, siano tristi, dimessi e trascurati. Nulla di più falso.

Alcune rapide riflessioni:

- A Budapest ho trovato il livello di alfabetizzazione linguistica più alto mai trovato: nemmeno a Parigi o Barcellona ho trovato così tanta gente che sapesse parlare inglese.

- I tram, specie le linee 4 & 6, sono puntualissimi, passano circa ogni 5 minuti, 24 ore su 24.

- Ogni stazione della metropolitana è presidiata dai controllori e non si vedono mendicanti, ambulanti o altre amenità del genere.

- La qualità degli arredi urbani è sconvolgente: è impensabile parcheggiare in doppia fila o, peggio, sulle strisce.

- I treni dei pendolari non sono bellissimi esteticamente ma passano regolarmente, sono puntuali e sono meno affollati dei nostri trenini urbani / carri bestiame. Tutte le stazioni dei treni sono presidiate dai controllori: se non hai il biglietto, non sali.

- Acquincum, l'antica città fondata dai romani, è tenuta un gioiello, ne vanno profondamente orgogliosi e sono disponibili guide in tutte le lingue. Altro che Ostia antica!

- Le foto che vi allego le ho scattate nel quartiere di Erzsébetváros, dove ci sono le principali vie dello shopping cittadino: l'area è totalmente pedonalizzata e non ci passa alcun mezzo dotato di ruote, se non biciclette o mezzi d'emergenza.

- Budapest ha conosciuto ben due sanguinose dittature, una peggiore dell'altra, eppure credo che i suoi cittadini abbiano saputo tenere alto il nome della propria città.

Voi cosa ne pensate?
Stefano



*Uhlallà Stefano,
aree pedonali, tavolini ai lati delle strade invece delle doppie, triple o quadruple file di vetture. Che scandalo. I nostri amici dei comitati, quelli che stanno facendo togliere i tavolini da Roma per far mettere le auto e quelli che hanno fatto togliere l'area pedonale da Via del Babuino per far disegnare le strisce blu si sentiranno poco bene dopo questa tua lettera.
-Roma fa schifo

16 commenti | dì la tua:

Brontolo ha detto...

Ma come? Non avevano deciso di pedonalizzarla fino a qualche minuto fa via del Babuino?

Anonimo ha detto...

L'Italia è il paese della corruzione e del malaffare.
Beato chi ha un altro passaporto io mi vergogno quando viaggio a tirare fuori il mio.

SPAZZARE VIA QUESTA CLASSE POLITICA ALTRO CHE PRIMARIE, ACCOZZAGLIA DI LADRI PAPPONI E PUTTANE.


Riprendiamoci Roma ha detto...

Che città poco artistica, non c'è nemmeno una tag di CUPO

Anonimo ha detto...

Personalmente ritengo Budapest una delle più signorili capitali d'Europa, una città accogliente, bella, pulita e piena di dignità.
Fare un paragone con la nostra Roma è irrisorio, Roma ormai non tiene testa a nessuno è unica per mondezza, corruzione, scandali, prostituzioni, spaccio, delinquenza, abusivismo, nomadismo ecc.... Starei fino a domani a fare questa lista della spesa, ma va anche detto che Roma è Roma e purtroppo la gente che vi abita è una delle cause oltre quella dei politici che la governano, della rovina di questa capitale.

Les ha detto...

La domanda che mi faccio è se ci sono ditte a Roma che producano elementi di arredo e materiali così pregiati e li sappiano installare con identica bravura e precisione dei colleghi stranieri, comincio a credere non sia così.

Anonimo ha detto...

Ciao il tuo sito oltre a essere il mio sogno realizzato e' spettacolare a dir poco.....c'e' solo una gran pecca, chiamarlo "romafaschifo" puo' indurre a risponderti e "e mettece un po' de zucchero"...il mio personale sogno sarebbe stato chiamarlo "www.romastro**ate.it" .....apprezzo lo sforzo comunque.........

Riccardo ha detto...

Nell'ultimo rigo c'è la risposta alla differenza tra noi e loro.Loro hanno avuto la dittatura,una forma di governo che tutti condanniamo,ma almeno gli ha insegnato a RISPETTARE LE REGOLE.
Qui da noi, scusatemi se qualcuno si offende, la dittatura è durata troppo poco per forgiare un popolo onesto, orgoglioso e disciplinato.Guardate un po', l'Italia è andata forte nel dopoguerra per una ventina d'anni,poi c'è stato il 68' con il vietato vietare,la continua protesta,la lotta all'autorità,solo diritti nessun dovere...

Anonimo ha detto...

per me è anche una questione di intelligenza
i romani li trovo cosi stupidi
anche il commento precedente lo dimostra
gente che vive nel passato e pensa che la soluzione sia la dittatura;ce
e che sia durata troppo poco;pensa come stiamo messi

Riccardo ha detto...

@Anonimo 5:28
Dov'è che avrei detto che la soluzione è il ritorno alla dittatura? Leggi bene, ho scritto che nei paesi dove c'è stata più dittatura (alias governo forte)più generazioni sono educate al rispetto delle regole.Per inciso,gli Stati Uniti non sono mai stai sotto dittatura eppure c'è un grande rispetto delle regole.Forse perchè per loro, la forma piu alta di democrazia, è far rispettare le regole.Cosa che a noi ci sembra una forzatura,forzatura= dittatura.

Anonimo ha detto...

Confermo questo volto civilissimo, pulitissimo e ordinatissimo di Budapest. Che schifo che facciamo!!! Viene la voglia di abbandonare tutto e andarsene via!

Anonimo ha detto...

CHISSA' SE IL COMUNE DI BUDAPEST PUO' MANIFESTARE LE SUE RIMOSTRANZE AL COMUNE DI ROMA ISCRIVENDOSI AL SOCIAL NETWORK DI ROMA CAPITALE?

Da: http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/09/28/news/la_pagina_del_comune_su_facebook_ma_non_si_accettano_segnalazioni-43493941/

IL CASO
La pagina del Comune è su Facebook ma "non si accettano segnalazioni"
Un profilo poco "social" quello ufficiale di "Roma Capitale", attivato sul social network più popolare del mondo. Tra le sue informazioni generali si trova il divieto di "inviare segnalazioni e reclami sui servizi dell'amministrazione". L'amministrazione si difende: i reclami andranno effettuati attraverso i consueti strumenti istituzionali per evitare false identità e tutelare l'amministrazione pubblica.

Commento:
Come si fa a dire che aumenteranno le possibilità di relazione e di contatto diretto con i cittadini, al punto tale che potranno interfacciarsi velocemente con le istituzioni, se poi non è possibile inviare suggerimenti, segnalazioni o reclami sui servizi che l’amministrazione non offre ai cittadini. Ma su cosa potranno esprimersi i cittadini? Da una prima occhiata si possono vedere solamente dei post dove vengo pubblicizzate solo manifestazioni, magari belle ma inutili, in quanto si trovano citate nella pagina istituzionale di Roma Capitale. Di gente incazzata che vuole segnalare disagi vari non vi è traccia. Allora perché spendere soldi inutilmente per questo social quando poi non è utile a nessuno?
Infatti, per gestire questa roba inutile è stata chiamata una società esterna, specializzata nel settore, a cui è stato affidato l’incarico di far funzionare il tutto. Il magna, magna continua!!!
Non bastavano quattro impiegati d un esperto informatico per far funzionare questo social?
Questo è un mistero.
E’ bene anche precisare che, è vero che esistono due uffici all’interno del Dipartimento della Comunicazione che si dovrebbero occupare di reclami e di diritti dei cittadini, ma sono solo di facciata.
Pertanto, caro Tonelli ti invito a ad iscriverti a questo social, così potrai constatare direttamente che bassezze compiono la Giunta ed il Sindaco, con la complicità del Dipartimento della Comunicazione e degli impiegati che si fanno usare per fare ancora più schifo!!!
Questa potrebbe essere un occasione, con la quale attraverso il social network comunale, potrai evidenziare le malefatte di questa gentaglia, che ha deciso di continuare a maramaldeggiare alle spalle della comunità.
Tornese

Anonimo ha detto...

Sei sicuro, che eri stato a Budapest? :)

Anonimo ha detto...

romani cerebrolesi
roma potrebbe essere paradisiaca se fosse un pò valorizzata
qua ci vuole una dittatura degli ambientalisti

Anonimo ha detto...

Ma che ce frega dell'ungheria, loro c'hanno er presidente fassissta, nun c'hanno i diritti, neanche er diritto de parcheggià un minuto in doppia fila...semo meyo noi col compagno alemagno che ce permette de fa quello che ce pare...
daye riomma daye, caput munni!

Anonimo ha detto...

Er grande zindeco co tutti i probblemi che c'avemo ha voluto fa sul blog suo l'auguri ar capitano nostro, nun se sa mai che potesse portà un paio de voti in più

Elod ha detto...

Ho lasciato Budapest all'inizio di Giugno dopo aver passato 7 anni a Budapest.

Se posso permettermi l'articolo e' piuttosto fuorviante.

I recenti sforzi dell'amministrazione per migliorare il centro della capitale ungherese sono senza dubbio encomiabili ma largamente insuficienti.

Mi spiego meglio: tutte le impressioni, le opinioni e le foto del post sono quelle di un turista.

Sfortunatamente Budapest e' molto di piu' di tutto questo... e non sono tutte rose e fiori.

Le vie, i servizi ed i palazzi delle vie immediatamente attorno al centro (per non parlare delle periferie) sono ancora in uno stato pietoso. In alcuni quartieri, soprattutto nell'ottavo distretto, sono ancora visibili i segni della rivoluzione del '56.

Nonostante tutto questo i movimenti dei cittadini (come ad esempio la critical mass dei ciclisti) hanno segnato punti importanti spingendo l'amministrazione locale ad un ripristino di alcune zone del centro.

Un esempio sono le piste ciclabili che crescono esponenzialmente ogni anno.

Il traffico urbano rimane comunque imprevedibile. Le code si possono formare in un qualsiasi momento della giornata ed in un qualsiasi punto della citta'.

E' vero, a differenza di Roma e' difficile vedere una macchina parcheggiata in doppi fila. Questo perche', come e' stato scritto, i mezzi pubblici, anche se obsoleti, funzionano a meraviglia (ma restano troppo cari per gran parte della popolazione).

L'automobile e' un'acquisizione recente a Budapest: non va dimenticato che durante il periodo socialista era considerato un bene di lusso. Ora che si sta diffondendo sempre di piu', si prevedono grossi problemi nell'immediato futuro.
(non c'erano automobili, non ci sono garage privati nei condomini).

L'accattonaggio e' stato dichiarato illegale a Budapest. Una legge dello scorso anno promulgata dal governo Orban prevede una sanzione amministrativa di circa 600 euro (lo stipendio medio ungherese si aggira intorno ai 500 euro. In caso di mancato pagamento, praticamente sempre, gattabuia.
Di conseguenza i senzatetto si sono spostati verso i quartieri meno pattugliati. E credetemi quando vi dico che i "transitional losers" (coloro che non si sono adattati al cambiamento verso un'economia di mercato) sono un numero incredibile.

Una cosa e' certa: il clima di sicurezza. Si puo' andare in giro anche alle 4-5 di mattina senza aver la paura di essere aggrediti. Gli ungheresi non danno peso a questo ma io, e tutta la comunita' internazionale che ha vissuto piu' o meno ovunque, apprezza tantissimo....

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