Il Giornale d'Italia. Quando un giornale defunto è assolutamente inopportuno e volgare che resusciti

10 ottobre 2012







Ma una testata giornalistica non dovrebbe essere un baluardo di civiltà? Ma un giornale che parte solo su web non dovrebbe essere l'emblema di come si fa comunicazione nel 2012? Ma un giornale di partito non dovrebbe essere attento il doppio a come si comporta campando grazie a contributi pubblici, che son soldi nostri? Ma come fa un giornale, dunque, a nascere sulla scorta di una volgare, prepotente, violenta e sconfinata campagna di affissioni abusive in tutta la città? Non è dato sapersi. 
Huffingont Post apre, Pubblico apre, Il Giornale d'Italia apre. I primi due trovano modi civili di promuoversi, Pubblico addirittura compra delle inserzioni di pubblicità esterna e quelle stesse inserzioni vengono coperte dai manifesti completamente illegali che promuovono il Giornale d'Italia. E' del tutto evidente, senza bisogno di aprire il sito del Giornale d'Italia (anzi evitate di farlo, se non volete essere complici di questo schifo), che questa testata solo immondizia potrà pubblicare avendo segnato il suo atto d'esordio all'insegna dell'immondizia. 
Da settimane e fino a ieri sera gli attacchini abusivi, clandestini, illegali incaricati dal Giornale diretto da Francesco Storace hanno massacrato Roma di affissioni abusive, queste immagini sono davvero nulla: muri, palazzi, centraline, cabine del telefono, cartelloni regolari e onestamente pagati dagli inserzionisti, cassonetti, box della caritas. Una campagna tra l'altro costosissima: sarebbe bello sapere se tutto è stato regolarmente pagato, se gli attacchini erano in regola e da dove sono provenute le decine di migliaia di euro necessari. Magari i nostri soldi, quelli dei rimborsi elettorali? 
Il tutto in nome di un claim ridicolo: "aggiungi ai preferiti". Ma cosa siamo negli anni Novanta? Ma esistono ancora i preferiti?

Fai una roba di questo genere in qualsiasi città d'Europa, d'Occidente, d'Asia e il sito viene sequestrato dopo un nanosecondo. Il direttore processato per direttissima e incarcerato in attesa di processo. A Roma si può. Il Giornale d'Italia appartiene ad un partito di destra radicale che però si comporta come se Roma fosse il suo personalissimo campo rom da imbrattare, riempire di cartacce, colla... Ordine, sicurezza, rispetto, legalità. I temi della destra europea qui non esistono, tutti si diluisce nella volgarità facilona, pressappochista, strafottente: seguite su twitter i tentativi di sensibilizzazione che abbiamo fatto verso il direttore del giornale (un consigliere regionale! Un ex presidente di regione! Un ex parlamentare che imbratta e ricopre di abusi la sua stessa città; che evade spudoratamente le sue imposte di affissione rubando a noi, a tutti noi, risorse fondamentali, una roba da film dell'orrore). La risposta è sempre stata strafottente all'ennesima potenza.

Pensano ancora che comportarsi in maniera violenta paghi. Dimostriamogli che non è così, e dimostriamoglielo noi perché nessun altro glielo dimostrerà. Ne le forze dell'ordine, ne la magistratura, ne il resto della stampa che subisce il silenzio una pazzesca concorrenza sleale: basta intanto non osare neppure lontanamente di leggere questo giornale, parlarne male a prescindere, evitare accuratamente di votare e far votare il suo direttore alle prossime consultazioni elettorali. 

22 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Piuttosto che votare storace o comprare il suo giornale preferisco farmi roma Pechino sulle ginocchia con una pietra di 1 quintale sulla schiena. Solo dei dementi possono votarlo o comprare quella mer..

F ha detto...

Che ne dite?

http://www.romasimuove.it/tutti-gli-8-referendum/

Anonimo ha detto...

E poi si lamentano che adolescenti deficenti con le bombolette fanno due milioni all'anno di danni, se questo è l'esempio che viene dalla "classe dirigente" (guarda che roba) è andata pure di lusso.

PvP ha detto...

Ma il signor Inches cosa aspetta a prendere le distanze da questa gente?
Si stacchi da quel partito-barzelletta!
Dopo tutto questo, deve dare credibilità alla sua lotta anti-degrado.

Anonimo ha detto...

Completamente d'accordo con il commento precedente: INCHES, si stacchi da quella gentaglia, e faccia una sua lista!

Riprendiamoci Roma ha detto...

Ma hanno affisso abusivamente anche sui bidoni per la raccolta di abiti usati? Che vergogna...

Anonimo ha detto...

il signor storace forse non ha mai pagato una multa per affissione abusiva. fanno 400 euro a manifesto. si accomodi alla cassa, prego

Anonimo ha detto...

Uno dei problemi maggiori dell'Italia e' l'assenza di una destra degna di questo nome. La si e' sempre confusa con il fascismo ed i suoi continuatori ma cio' e' stato sempre un clamoroso equivoco.
La destra in tutto il mondo e' legalitaria, liberista, anti-statalista.
Su Storace e la sua formazione poi e' meglio stendere un velo pietoso: gentaglia che non sa neanche dove stiano di casa posizioni di destra. Solo dei simili peracottari possono fare strame delle norme in nome de "La Destra".

Ma cosa diavolo ci sta ancora a fare una brava persona come Inches con farabutti del genere.

Anonimo ha detto...

Gia storace avra' il 2% , con quest9 schifo lo voteranno solo gli amici cafoni.

Micol Paglia ha detto...

Allora: scrivo sul Giornale d'Italia, non sono nè un adolescente con la bomboletta nè un'amica cafona di chicchessia. Gradirei sapere da dove vi viene questo odio per un quotidiano che ha fatto la storia del Nostro Paese, che ha inventato la terza pagina(quella di cultura),con gli articoli su Gabriele D'Annunzio. E di ciò che avete visto sul nostro sito cosa vi fa così tanto rabbrividire? l'impegno alla memoria dei caduti di destra durante gli anni di piombo? il pezzo sui diritti dei disabili? la campagna a favore di Musumeci? Ditemi cosa vi turba, esimie menti intellettuali. Certamente avrete competenze, lauree, curricula che possono sotterrare i nostri direttori e farli desistere dal portare avanti un progetto come il nostro. Grazie per il vostro prezioso contributo. Molti Nemici, Molto Onore.

Massimiliano Tonelli ha detto...

Ciò che turba è proprio il fatto che il giornale inventore della Terza Pagina sia ridotto a distruggere di affissioni illegali la città. Eppure dall'articolo sembrava chiaro, no? Hai bisogno di un disegnino per capire che le affissioni abusive sono qualcosa che non si fa? Qualcosa contro cui il VERO Giornale d'Italia avrebbe strenuaente combattuto???

Micol Paglia ha detto...

Del disegnino hai bisogno tu, probabilmente, dato che ti ho chiesto degli articoli del Giornale, visto che ho domandato cosa dei contenuti non andasse bene. L'articolo sconsiglia di aprire il sito, ho domandato una motivazione che reggesse tanto schifo.
Aggiungo in oltre che c'è tra di voi chi "Piuttosto che votare storace o comprare il suo giornale preferisco farmi roma Pechino sulle ginocchia con una pietra di 1 quintale sulla schiena"... ecco, E' GRATUITO!

Riprendiamoci Roma ha detto...

Che zozzeria le affissioni abusive, mi sembra chiarissimo il concetto.

Anonimo ha detto...

Ma è normale che un giornale di destra commissiona ditte che mandano gli attacchini extracomunitari in giro ad attaccare manifesti abusivi? Manco li centri sociali...

https://twitter.com/i/#!/romafaschifo/media/slideshow?url=pic.twitter.com%2FcbKu5F5S

Patrizio ha detto...

Il blog cara Micol è contro qualsiasi forma di degrado, la richiesta di boicottare il suo giornale nasce da questo, non credo dai contenuti del sito.
Perchè non si fa promotrice di una più attenta sensibilità verso le modalità in cui il suo giornale si fa pubblicità? Le sembra giusto ed etico imbrattare di carta e colla la nostra città senza neanche pagare la tassa?

Adriano ha detto...

una presunta giornalista che scrive "in oltre" la dice lunga sulla qualita' della redazione.
d'altronde con quel po' po' di direttore, uno che professandosi "di destra" se ne infischia bellamente delle norme con l'aggravante di detenere pure uno scranno in aula Giulio Cesare!!!
Il tizio, tra i consiglieri anziani in Comune di Roma, evade la tassa sulle affissioni e nel contempo deturpa gran parte della citta'. Proprio un bell'esempio di destra.
Sara', come dice la pseudo-giornalista, che stanno cercando di farsi piu' nemici possibile?

Biagio ha detto...

Gent.le Sig.ra Paglia, le sfuggirà forse per la sua giovane età, ma la forma è anche sostanza. Voi potete scrivere gli articoli migliori sul vostro giornale online, ma se nel pubblicizzarlo brutalizzate la città, non potete aspettarvi che si faccia finta di niente e si considerino i vostri contenuti. Per cercare di spiegarmi meglio, se nella cucina del suo ristorante, supponiamo, lei ha Vissani ma i piatti li fa servire su tavoli indecenti da un cameriere sporco e puzzolente, non potrà stupirsi se gli eventuali ospiti non mostrano interesse per il contenuto dei piatti.
Ora, che voi abbiate una redazione di livello è tutto da dimostrare, non foss'altro per il direttore che è, indubitabilmente, un mezzo dilettante (pare faccia o pretenda di fare politica attiva, quindi non può essere considerato un giornalista professionista). Se però cominciate nel modo peggiore e cioè, come detto, devastando la città con affissioni abusive, sarà ben difficile che qualcuno si faccia prendere dalla curiosità di leggere i vostri scritti.
Poi se lei si accontenta di avere tante persone che pensano male di lei (vedasi sua chiosa finale), auguri.

Già che ci sono, guardi che oltre alla topica sul "in oltre" lei dimostra di aver problemi anche con gli accenti. Si scrive "né" e non "nè" come fa lei. E' un errore che fanno in molti ma che chi pretende di scrivere per lavoro non può permettersi.

Anonimo ha detto...

Visto che il post ha preso tutt'altra direzione grazie al contributo della sig.ra Paglia, aggiungerei che Storace è stato invischiato nel Laziogate, ha iniziato a scavare la voragine della sanità laziale e ha continuato a sostenere una giunta delegittimata dai fatti. Ora ci aggiungiamo le affissioni abusive da consigliere comunale. La meraviglia non dovrebbe essere se uno non lo voglia votare, ma come uno possa mai votarlo. Storace con una destra moderna ed europea c'entra come Diliberto con una sinistra moderna ed europea... Infine, se sul giornale scriveva d'Annunzio non ha alcuna rilevanza: anche l'Avanti è passato da Turati a Lavitola...
PS: la sua cultura dovrebbe scrivere in maiuscola Stato e Nazione, non paese. Detto questo, se è contro il degrado di Roma, posti un bell'articolo del Giornale sui suoi stessi manifesti e sarò personalmente molto contento di leggerlo. Mau

Anonimo ha detto...

I manifesti del giornale sono stati tutti ricoperti da tal Rossini al grido di "semo romani damose da fa".
Sempre de la destra

Anonimo ha detto...

Ma quanto avrà speso tra tasse per le affissioni e manifesti ? Ma la tassa per attaccare i manifesti sui bidoni della raccolta di abiti usati va al comune o direttamente all'ente caritatevole ? Spero direttamente all'ente. Secondo me non è onesto comunque per un ente sponsorizzare un partito, dovrebbero essere super partes, i miei vestiti vecchi stavolta se li possono scordare.

Anonimo ha detto...

Ah Micol, mo che l'abbiamo letti valli a levà 'ste zozzerie di manifesti

Anonimo ha detto...

Voi però siete cattivi!Non potete chiedere ad una ragazzina che porta lo stesso cognome del direttore editoriale del suo giornale di saper anche scrivere!

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