Guardate, guardate cosa abbiamo scovato nel bilancio della Camera? Ma Fini, che ci combini?

13 ottobre 2012
in tema di mobilità, per noi che qui discutiamo sempre di Alemanno e delle sue fantastiche soluzioni al traffico, alla mobilità sostenibile e alla NON pedonalizzazione del centro storico, segnalo la pagina 70 del Bilancio 2012 della Camera dei deputati, che riporta (copio e incollo e te lo allego):

Obiettivo D.4 – Favorire la mobilità.

L’attività è diretta a favorire adeguati tempi di percorrenza dei vari
tragitti verso la Camera per gli utenti delle sedi. Non è oggetto di programma
settoriale.
Misure da adottare: incrementare la disponibilità di parcheggi a disposizione
degli utenti parlamentari migliorandone l’efficienza di utilizzo mediante
una razionalizzazione degli spazi nelle aree interne a disposizione
della Camera. Razionalizzazione delle aree di parcheggio finalizzate all’incremento
del numero dei posti per motociclo a disposizione dei deputati.
Proseguire i contatti con il Comune di Roma per un aggiornamento
delle intese relative alle problematiche della mobilità nel centro storico
degli utenti delle sedi parlamentari.

Risultati attesi:
 miglioramento della mobilità.

Risorse finanziarie (importi in euro):

2012 € 1.883.000,00 
2013 € 1.868.000,00
2014 € 1.905.000,00

Se l'esempio deve venire dall'alto...
Scritta non in legalese è assolutamente chiara e dice, solo per sfogarmi non per spiegarvela, che per ridurre lo stress da traffico dei deputati che non possono prendere taxi o mezzi pubblici, si continuerà nelle relazioni con il Comune per fare pressione affinchè migliori le condizioni di vita dei poveri pendolari e di chi potrebbe perdere troppo tempo a cercare parcheggio dalle parti di via del corso. Si intende inoltre spendere altri soldi, quasi 2 mln di euro ogni anno, per ottimizzare gli spazi già a disposizione delle macchine dei deputati. Se poi volete stupirvi e inxxazzarvi leggetevelo, o seguite il blog de Il Portaborse su blogspot, che ogni tanto ne tira fuori una.

Giordano

11 commenti | dì la tua:

Antonino ha detto...

UNO SCHIFO!!!

Anonimo ha detto...

1^ PARTE

UNA FAMIGLIA DI BANCAROTTIERI, LUIGI, AMBROGIO CRESPI E NATASCIA TURATO
Il capo supremo (LUIGI) della comunicazione di Alemanno, sindaco di Roma Capitale, è l'uomo che unitamente al fratello Ambrogio ed alla moglie Natascia Turato, è stato condannato dal Tribunale Penale di Milano per il reato infamante di bancarotta fraudolenta aggravata. Dalle 330 pagine della sentenza di 1° grado, depositata il 13/03/2012 dei dai giudici milanesi si legge che tutti e tre, sono stati inabilitati a svolgere l’esercizio delle imprese commerciali, per cui incapaci di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa.
All’indomani di questa condanna inflitta alla famiglia Crespi il 15/12/2012 dal collegio giudicante, Luigi dichiarava ala stampa: sono stato condannato a 7 anni per il crac relativo ad HCD, questo mi sorprende perché lo considero non coerente con la censura delle mie responsabilità. Luigi sembra quasi che dicesse di essere stato condannato, unitamente agli altri familiari, ingiustamente. A fronte di queste dichiarazioni la domanda sorge spontanea, ma se Luigi, Ambrogio e Natascia, si reputavano innocenti perché, nell’ambito dello stesso processo penale, n.4004/09 R.G. Trib. Milano, per il quale attendono la fissazione della prima udienza d’appello, hanno positivamente concluso una transazione con ciascuno dei fallimenti che si erano costituiti parti civili nei loro confronti? E’ bene ricordare che le tre transazioni, prevedono la revoca delle costituzioni di parte civile nei riguardi dei fratelli Crespi e Turato a fronte del pagamento di somme ai fallimenti. Ma se erano stati condannati ingiustamente perché hanno pagato le parti civili? Questa azione, condotta dall’avvocato di famiglia Marcello Elia, sembra solo essere un’ammissione di colpa.
./.

Anonimo ha detto...

2^ PARTE

Quindi, per la vicenda che oggi riguarda Ambrogio, Luigi, commenta: si sta verificando un accanimento mediatico nei confronti di mio fratello, “coinvolto nell’inchiesta che lo vede procacciatore di voti per conto del crimine organizzato”, a cui, a detta dello stesso, è estraneo. Vvale a dire, sembra di udire le stesse dichiarazioni di prassi, “non partecipazione ai fatti”, che fece all’indomani della condanna del dicembre 2011 per bancarotta fraudolenta.
Ma la cosa che desta ancor più scalpore, è che oggi, Luigi e Ambrogio Crespi oltre Natascia Turato sono pagati scandalosamente da Roma Capitale (Alemanno), con i soldi dei cittadini romani!!! Ma non erano interdetti a svolgere l’esercizio delle imprese commerciali? Ma il Sindaco ed il suo seguito come possono aver contravvenuto a quel criterio di trasparenza circa la necessità di possedere il requisito della moralità dei procuratori e dell’impresa, fissati dal D.Lgs. n.163 del 2006?
Partendo dal presupposto, che Luigi è la mente di questa famiglia, ad Ambrogio, il Comune di Roma (Alemanno) ha affidato già da svariato tempo l’incarico di gestire, attraverso la società fondata nel 2010 con l’amico e prestanome, LIOR ANGELOVICI MORDECHAI (odontoiatra in Tivoli), che si chiama SpinWeb- http://www.spin-network.it/ di cui ne è presidente, per la promozione delle attività di Roma Capitale (campagne di comunicazione) (in effetti, incredibilmente, sono qui presenti dei banner di Roma Capitale!!! ndr) su vari siti tra cui http://www.clandestinoweb.com/, giornale on-line diretto sempre da Ambrogio. Servizio affidato direttamente, ossia senza bandire una gara.
Mentre Natascia Turato, è stato affidato un incarico attraverso la società di indagine/monitoraggi che si chiama Datamonitor http://www.datamonitor.it/, Di questa società la Turato è direttore esecutivo. Mentre l’amministratore delegato di Datamonitor è l’uno e trino Mauro De Dominicis, il quale è anche presidente della B.S.E. (fonti Tione, acqua claudia) che recentemente è venuto in aiuto di Alemanno per l’urgente restauro della Fontana di Trevi. Datamonitor è nata come società di ricerca solo nell’ottobre 2011. Quindi, come si è potuto far vincere la gara indetta dal Dipartimento della Comunicazione di Roma Capitale, in data 14/12/2011 e caratterizzata dal codice identificativo n. 3702847601, nonostante non avesse i principali requisiti previsti dal decreto legislativo succitato n.163/2006?
La commissione di valutazione nominata cosa ha valutato?
Se fossi la Magistratura indagherei su questi fatti. Sicuramente si scoprirebbe che Mauro De Dominicis non è un amico di Alemanno, ma è soltanto un prestanome della famiglia Crespi (Luigi). Magari scoprirebbero anche che esistono legami tra questi squallidi personaggi e la ‘ndrangheta, la quale è insediata a Roma da lungo tempo.
Sarebbe anche opportuno indagare sui legami che i Crespi mantengono con la società FULLSIX con domicilio legale in Milano viale del Ghisallo 20, e su chi intrattiene i collegamenti, ossia, il prestanome Lior Angelovici Mordechai , dentista di Tivoli, amico e socio di Ambrogio Crespi.

Micione

Anonimo ha detto...

Se dipendesse da me dislocherei la capitale, in Basilicata, qualcosa del tipo distretto federale come Washington o Brasiia, si incremeterebbe l'economia, avrebbero tutto lo spazio necessità e soprattutto si toglierebbero fuori dai piedi;

Anonimo ha detto...

Avete letto quest'articolo? Ma non manca qualcuno all'appello?

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/10/12/news/la_mafia_prolifera_anche_a_roma_i_dati_nella_tavola_rotonda_della_cisl-44409114/

Anonimo ha detto...

SICUREZZA

Cisl: "La mafia prolifera anche a Roma Ia mappa della criminalità nei quartieri"
Nell'incontro "Crescere nella legalità" il sindacato ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda la criminalità organizzata nella capitale. Distribuita una mappa della città che mostra come 15 famiglie mafiose si spartiscono il territorio di Roma e periferia

I Casamonica al Tuscolano, le 'ndrine Morano, Bruzzaniti, Palamara, Speranza e Scriva al Flaminio, il clan Senese a Centocelle e gli Ierinò alla Borghesiana etc.

Per quanto riguarda la politica romana, ora che siamo vicini alle elezioni comunali e regionali, i collegamenti con queste famiglie di criminali, soprattutto con le ‘ndrine, vengono tenuti da noti personaggi al soldo del campidoglio. In questi giorni la cronaca sia milanese che romana, ne ha parlato molto. Penso che su questo blog, i loro nomi sono stati fatti più di una volta. Nessuno ha mai preso sul serio le notizie.
Sottovalutando la questione si rischia di far continuare il malaffare nella Roma di Alemanno!!!

Anonimo ha detto...

Ciò che dice anonimo delle 7:38 e 7:40 p, fa gelare il sangue!

Roma in mano alla criminalità. Alemanno e Co.sfrutteranno la situazione nonostante ch non siano riusciti a dare un servizio decente alla cittadinanza che passa le tasse per far ingrassare, la politica dei Piccolo, Tredicine e Co. Mi domando, ma nelle ultime elezioni comunali, Piccolo come ha fatto a racimolare 20.000 preferenze. forse è stato aiutato
Da intermediari con le famiglie mafiose? per Tredicene vale lo stesso discorso?

Anonimo ha detto...

Il Parlamento è il primo luogo di perdizione del paese. Basta vedere come trattano il piccolo slargo tra Montecitorio e palazzo Chigi: un tappeto di auto parcheggiate spesso sui marciapiedi.
Il pesce puzza dalla testa e quando si riuscirà a tagliarla non sarà mai troppo tardi.

Anonimo ha detto...

non c'è qualcuno che almeno faccia finta di essere onesto?
forse troppe verità non fanno notizia!!!

Anonimo ha detto...

Da: www.cinquegiorni.it/

Il fratello dello spin doctor di Alemanno, AMBROGIO in manette
Le vicende dei due sono già finite altre volte sotto i riflettori della cronaca
Le vicende dei fratelli Crespi sono finite altre volte sotto i riflettori della cronaca. Luigi, ad esempio, fu il sondaggista di fiducia di Silvio Berlusconi sino a quando se lo inimicò finendo addirittura in carcere per la bancarotta della sua società Hdc.
Condannato a 7 anni per bancarotta Luigi Crespi
Dopo di che tornò in auge come spin doctor e curatore dell'immagine dell'allora ministro Mara Carfagna, sino a quando un paio d'anni fa entrò in Campidoglio per risollevare l'immagine piuttosto cupa e sfocata di Gianni Alemanno.
Alemanno in picchiata tenta la carta Crespi
Suo fratello Ambrogio ha sempre lavorato con lui gestendo il sito "Clandestinoweb" sino a quando i due fratelli alla fine del 2009 decisero di lanciarlo come testata giornalistica che fini per chiudere la primavera dell'anno successivo. I due fratelli godevano di importanti entrature, anche in Rai, per poter ambire ad un loro spazio editoriale originale, ma fu a questo punto che incapparono il 20 aprile 2010 nell'arresto di Fabio (figlio) e Gian Gaetano Caso (padre) che nel frattempo erano entrati nella compagine editoriale de "Il Clandestino quotidiano".
L'accusa ai Caso fu allora di abusivismo bancario per oltre 200 milioni di euro, 9 milioni di euro di fatture false, 80 milioni di euro di fittizi aumenti di capitale sociale, bancarotta fraudolenta per una serie di società, tentata truffa aggravata nei confronti della Regione Abruzzo per l'ottenimento illecito di fondi pubblici, falsità, calunnia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Gian Gaetano era stato anche l'ex editore del giornale sportivo "Dieci" e de "Il Globo".
L'arresto avvenne a seguito di una inchiesta condotta a Roma per la quale furono indagate 14 persone nell'ambito dell'operazione "Capital Watering". "Il Fatto Quotidiano" riferì allora che la società editrice de "Il Clandestino" si era intanto fusa con "Campanile Nuovo", già editoriale di Mastella, poi passata ai Caso, allo scopo di ottenere i contributi pubblici all’editoria.
Scrisse allora Ambrogio sul Clandestinoweb: «ABBIAMO AVUTO più che una SENSAZIONE di ESSERE STATI VITTIME di una TRUFFA che, tra l’altro, ha coinvolto collaboratori e giornalisti. Oggi dalla lettura delle agenzie abbiamo preso atto di uno scenario agghiacciante, al di là di qualsiasi pessimistica immaginazione. Mi auguro che la famiglia Caso possa chiarire, spiegare, giustificare, motivare e uscire da questa vicenda in modo positivo».

Che vergogna sindaco Aledanno. TALIS PATER, TALIS FILIUS!!!

Anonimo ha detto...

A micione delle 7:40 p di ieri, tutti i seguenti soggetti hanno ricevute dettagliate notizie sulla riguardante il complicato rapporto tra Alemanno e famiglia Crespi . Adesso vediamo cosa fanno, soprattutto i consiglieri comunali.

ilportaborse.com/

http://www.paolomasini.net/2012/10/10/omniroma-comune-masini-pd-arresto-ambrogio-crespi-alemanno-chiarisca/#comment-277;

http://www.udc-campidoglio.it/;

www.pdcampidoglio.com/;

http://www.gemmazuni.it/contatti;

VEDIAMO SE SONO CAPACI DI SNOBBARE LA DELICATA QUESTIONE!!!

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