La disperazione di vivere nella sciatteria porta il cittadino addirittura a fare proposte costruttive all'amministrazione. La quale se ne fotte allegramente

12 ottobre 2012
Vi inoltro la mia mail inviata alle istituzioni diversi mesi fa. Come potete immaginare non ho ricevuto una risposta da nessuno dei destinatari. mi chiedo a che serve avere una mail istituzionale se poi quando i cittadini scrivono nessuno ti risponde (neanche per dirti che loro non ci possono far niente...)
nella speranzache voi possiate pubblicare (anche sintetizzandola) la mia richiesta, vi ringrazio sin d'ora.
Maria

----Messaggio originale----
Da: michelimaria@virgilio.it
Data: 5-set-2012 20.12
A: <sindaco@comune.roma.it>
Cc: <antonio.aurigemma@comune.roma.it>, <marco.corsini@comune.roma.it>, <assessorato.ambiente@comune.roma.it>, <s.a.fantino@comune.roma.it>, <posta@legambientelazio.it>
Ogg: via cilicia, via acaia, via magna grecia

Caro Sindaco,

non mi aspettavo di certo un applauso a scena aperta ma almeno un cortese cenno di riscontro sarebbe stato gradito. Credo sia il minimo per dimostrare una reale attenzione ai problemi dei suoi concittadini votanti.
 La situazione della zona in questione continua a peggiorare e con tutto il rispetto per la gente di taranto, il cui problema è di gran lunga più grave e disperato, non le nascondo che queste nostre strade sono, in piccolo, l'Ilva di Roma (anche noi ogni due giorni dobbiamo ripulire i balconi dalla polvere nera dello smog e non oso pensare che effetto abbia l'aria sui nostri polmoni e su quelli dei nostri bambini).
Nella speranza di un suo cenno, metto in CC anche gli assessori ed amministratori a vario titolo interessati alla problematica, che spero vogliano intervenire e che per un mio errore nella precedente mail erano stati inseriti nell'oggetto e non tra i destinatari. inserisco anche l'indirizzo di legambiente per sensibilizzare anche loro sul problema (qualora ce ne fosse bisogno).
grazie mille,
cordiali saluti
Maria Micheli
----Messaggio originale----
Da: michelimaria@virgilio.it
Data: 21-lug-2012 23.52
A: <sindaco@comune.roma.it>
Ogg: antonio.aurigemma@comune.roma.itmarco.corsini@comune.roma.it ;assessorato.ambiente@comune.roma.it;s.a.fantino@comune.roma.it;

Caro Sindaco,
Da diversi anni abito in via Acaia, nel quartiere San Giovanni.  La zona, a mio parere è una delle più belle di Roma. Alla bellezza delle mura Aureliane si accompagna la vicinanza all’Appia antica. La grandezza della basilica di San Giovanni in Laterano si unisce alla vicinanza alle Terme di Caracalla. Il quartiere  (popoloso) è popolato storicamente da anziani ma nuove generazioni hanno scelto di far crescere i propri figli qui.
Questa breve premessa credo sia necessaria per dar ulteriore valore alla mia seguente considerazione.Non per colpa di questa amministrazione, anni addietro fu fatta la scelta scellerata di realizzare il viadotto di via Cilicia creando una sorta di autostrada in piena città (storica). Oggi via Cilicia, via Acaia, Via Magna Grecia (si notino i nomi delle strade per capire di che zona di Roma stiamo parlando) sono percorse giorno e notte da migliaia di auto a velocità non sempre moderata (basti pensare che i semafori pedonali durano un eternità consentendo alle macchine di sfrecciare indisturbate). Questa “tangenziale di fatto” genera un livello di inquinamento con pochi eguali a Roma. Inquinamento dell’aria e acustico. Senza contare le vibrazioni a cui palazzi storici sono sottoposti continuamente, subendone danni elevatissimi. Invito tutti voi a spendere pochi minuti del vostro tempo, a qualunque ora del giorno o della notte, in una delle vie citate per rendersi conto di ciò. Gli effetti sui residenti sono devastanti: è ormai accertato l’incremento di malattie respiratorie per gli abitanti dell’area, è impossibile dormire se gli appartamenti si affacciano sulle vie in questione, è impossibile aprire le finestre.
Questa la situazione. Poiché la mia vuole essere una critica costruttiva mi permetto umilmente di suggerire qualche possibile miglioramento:
1.      La soluzione più efficiente sarebbe quella di creare un’alternativa valida per il traffico in queste vie. Cercando su internet ho appreso che da anni si discute della possibilità di utilizzare il vallo ferroviario che divide in due il quartiere San Giovanni (creando magari una tangenziale sotterranea). Non sono un tecnico e quindi non so apprezzare i pro e i contro ma da cittadina ritengo che questa soluzione sarebbe la migliore. Peraltro, in questo momento di crisi un’opera infrastrutturale di questa portata sarebbe un modo ottimale di spendere risorse pubbliche (magari europee).
2.      Cosciente dei tempi della soluzione 1., mi sento di proporre un’altra soluzione, sperabilmente immediata, ma meno impegnativa per il Comune: visto che di fatto stiamo parlando di una tangenziale, almeno estendiamo anche a queste vie i “benefici” e le “tutele” dei cittadini che vivono vicino le tangenziali. Istituiamo una ZTL notturna dalle 23 alle 6. L’inquinamento diminuirebbe e almeno si dormirebbe un po’ di più. Il traffico notturno potrebbe essere senza problemi gestito utilizzando la Cristoforo Colombo e via dell’Ambaradam.
3.      Diminuiamo la velocità istallando degli autovelox e aumentando il tempo di durata dei semafori. Se proprio non si può rinunciare nel breve alla tangenziale di fatto almeno rendiamola meno pericolosa e meno rumorosa.
4.      Se possibile piantiamo degli alberi nei marciapiedi prospicienti, forse questo ridurrebbe l’inquinamento.
Le soluzioni di cui sopra sono quelle che mi son venute in mente (spinta dall’esasperazione..) e non credo siano pura utopia. Una città (capitale) come Roma non può più permettersi questa situazione specialmente in un quartiere storico e popolato (da elettori) come San Giovanni.
Sicura della vostra considerazione, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti
Maria Micheli

8 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Si leggono spesso critiche di cittadini sullo stato della nostra bellissima (almeno potrebbe esserlo) città e condiderazioni così obiettive e con anche qualche proposta meriterebbero almeno un "grazie per aver suggerito il suo punto di vista". Invece gli amministratori fanno orecchie da mercante (mercanti di voti e risorse pubbliche). Ricordiamocene alle prossime elezioni che le istituzioni sono al servizio dei cittadini e non il contario. ronto ad imbracciare il forcone. Cordialmente, Bruno
P.s.: a metà luglio segnalai al X minicipio un problema di monnezza a ridosso di un cassonetto sulla tuscolana. Mi risposero a fine agosto che "il problema da lei segnalato non ha trovato conferma in quanto l'area risultava sgombra dai rifiuti menzionati" Ho chiesto quando fosse stato fatto il controllo dopo la mia segnalazione. Siamo a metà ottobre, ancora non mi hanno risposto!

massimodangeli ha detto...

C'è l'ingresso "giardino" dell'asilo sotto casa che, anche se si capisce e c'è il cartello "divieto di sosta", è sempre occupato da incivili (nonostante la zona abbia parcheggi sempre disponibili a iosa e vicinissimi); ogni volta gli operai devono attendere ore, citofonando a tutto il palazzo, bestemmiando, perdendo tempo, incazzandosi ingiustamente. Una volta scrissi al geometra "competente" del 8° Municipio (presid = Lorenzotti) proponendo di fare una striscia bianca in terra (4 metri) come ulteriore segnalazione: mi ha riposto, in pratica "c'è già il cartello, lei si faccia i ca*** suoi".
Come psicologo avevo intenzione di fare volontariato (ovviamente gratis) al 8° municipio (servizio per i tabagisti): ma prima di chiederlo oltre a quel geometra ho avuto riscontro non solo di ulteriore sciatto e idiota disinteresse, ma di arroganza ulteriore, violenze verbali, reiterate omissioni da parte di tutti fino al presidente Lorenzotti. Avrei dato una prestazione professionale da laureato, G-R-A-T-I-S. Allora quando un'amministrazione dice "non abbiamo i soldi" si è autorizzati a non crederci.

Anonimo ha detto...

Io ho scritto varie volte al sindaco perche' conosco dei miei conazionali (statunitensi) interessati a contribuire fondi per i restauri dei monumenti a Roma. Mai neanche una risposta. Incredibile!

Anonimo ha detto...

La prossima volta scrivete che avete un migliaio di persone che vorrebbero conoscerlo per votarlo alle prossime elezioni, vedrete che risponde subito!

Anonimo ha detto...

Povera che sperava in una risposta.....ahahahhahahahahhahahahahhah

Anonimo ha detto...

possibile non sia ancora chiaro come stanno le cose?
quello che a qualcuno sembra ancora il sindaco di Roma e' solo un burattino animato dai piu' beceri interessi economici che stanno spolpando la citta'.
vi rendete conto che state pretendendo che un burattino prenda in considerazione le vostre ragionevoli proposte?

ma evidentemente la farsa in atto a Roma da quando questa gente di guano e' stata catapultata al potere non e' ancora chiara ai piu'. ed e' questo che stupisce.

da non perdere poi la notiziona della discesa in campo di Marroni nelle primarie del PD per il sindaco di Roma. ci vuole davvero una faccia tosta speciale per candidarsi a sindaco di Roma dopo essersi distinto, da capogruppo in consiglio, per le cenette con il capogruppo PDL Gramazio anziche' per una vera opposizione.

mnz ha detto...

Concordo completamente. Anch'io, ho dovuto arrendermi a questa totale indifferenza e mancanza di rispetto verso il cittadino che s'impegna quotodianamente, senza essere pagato! Scrivo lettere con segnalazioni e suggerimenti accompagnati con foto, al sindaco, al primo municipio, ai vigili urbani, ma MAI, ripeto, MAI un grazie per il suo impegno. Noi siamo soltanto pecore da tenere zitti e fermi fino alla mattanza!!

Anonimo ha detto...

brava, ti rendi conto ora della cazzata che hai fatto a votarlo 4 anni fa?
comunque il punto 2 sarebbe "fatelo a casa degli altri" quelli che abitando a via dell'Ambaradam hanno meno diritti di te?
non che non esista il problema che tu poni, ma il secondo punto non mi sembra una soluzione

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