Ma come le stanno facendo le grafiche nel nuovo Nodo Termini? Un patchwork coatto che non si può vedere

24 ottobre 2012




Fatte tutte a Termini. Praticamente di tre indicazioni non ne hanno fatta una uguale all'altra. O cambia il carattere o cambia il colore. Per non parlare della spaziatura di Termini.
Il bello è che non sembra proprio una cosa provvisoria.

Ale77

*Caro Ale,

nella follia di far lavorare solo famigli e raccomandati, saranno rimasti senza neppure un grafico degno di questo nome? Impressionante la figura da ciarlatani che con un atto di sciatteria simile fanno fare a tutta la città. Pensa ad un imprenditore che arriva a Roma per investire e creare valore, sviluppo, ricchezza e posti di lavoro in città: arriva a Fiumicino e vede un aeroporto da vomito, prende il taxi e lasciam perdere cosa gli può capitare, oppure prende il trenino (ehmmm) e arriva a Termini, scende nella metropolitana (all'estero la prendono tutti, anche i ricchi manager, sì) e vede questa cialtroneria elevata a potenza. A questo punto parte e, speriamo per lui, va a scommettere altrove con i suoi soldi.
-Roma fa schifo

31 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

si ok ma fossero questi i problemi

Massimiliano Tonelli ha detto...

Vuoi il numero di telefono per la CLINICA PER BENALTRISTI, sta ben posizionata verso montemario, ariabbbona, 100/150 europei al giorno e dopo una settimanetta ti facciamo passare noi la vogli di dire che "i probbblemi so artri". Ci sono ancora dei letti liberi già da quest'oggi.

Anonimo ha detto...

mi fanno più incazzare quei piccoli adesivi
che imbrattano una cosa nuova di zecca

Anonimo ha detto...

E' vero che la madre degli imbecilli è sempre incinta, ma a me fa più incaxxxxare il fatto che non si obbligano le ditte di pulizie a staccarli, quei maledetti adesivi!!!
Ma è mai possibile che non ci sia un controllo della qualità del servizio?
Stefano

Anonimo ha detto...

E' vero che la madre degli imbecilli è sempre incinta, ma a me fa più incaxxxxare il fatto che non si obbligano le ditte di pulizie a staccarli, quei maledetti adesivi!!!
Ma è mai possibile che non ci sia un controllo della qualità del servizio?
Stefano

Anonimo ha detto...

ricordiamoci che quando inaugurarono la stazione a tiburtina scrissero Anderground! Figurati se sti analfabeti pensano a colori, dimensioni, coerenza grafica e adesivi abusivi...

Anonimo ha detto...

http://www.travelblog.it/post/13891/roma-tiburtina-riaperta-con-orrori-ortografici

Anonimo ha detto...

Avrò una sensibilità diversa o una visione miope delle cose ma francamente non ce la faccio ad indignarmi per la spaziatura dei caratteri. Sarà un lavoro di basso livello ma non mi pare neppure così terribile da dedicarci un post. Evidentemente farò anch'io un salto alla clinica per benaltristi.
Altro discorso da fare giustamente per trenino , taxi , aeroporto e stazione termini.
Stefano (2)

Anonimo ha detto...

Rom a T ermini

Anonimo ha detto...

AMICO DELL'1:58 P, MA CHE SEI BISBETICO. HA RAGIONE ANONIMO DELL'1:56 P, FOSSERO QUESTI I PROBLEMI.
MENO MALE CHE FAI L'ADMIN DEL BLOG, MA QUESTO NON TI ESIME DI DARTI UNA MARTELLATA SUI COGLIONI. Coglione!!!

Anonimo ha detto...

anonimo delle 7:48 p, ha proprio ragione, questo admin è proprio un finto cecato, vede solo quello che fa comodo a lui. Quindi è un fottuto coglione. Fa il forte solo con i più deboli. Sto stronzo!!!

Alex ha detto...

Comunque, ad occhio e croce, sembrano provvisori. Del resto i percorsi li cambiano di tanto in tanto per consentire i lavori. No?

Anonimo ha detto...

Chi reputa il problema secondario forse ha ragione, ma sicuramente non ha mai seguito corsi di grafica. Basterebbe riordinare le idee e decidere se fare TUTTE le scritte bold o no, farle in nero o bordeaux, e se si sceglie di cambiare stile allora lo si cambi uniformemente in tutte le stazioni per evitare stazioni di serie A o di serie B. Queste foto testimoniano come le cose vengono fatte a ca**o di cane "tanto nessuno se ne accorge" o "i probblemi de Termini e Anagnina so artri".
Colgo l'occasione per segnalare che alcune vetture dei municipi periferici (quindi serie B, anzi serie C) hanno ancora scritto "Polizia Municipale" sulla fiancata.

Anonimo ha detto...

se per questo sia manzoni che termini, al restyling, non dovevano essere bianche e bordò, ma arancioni come tutte le altre fermate.

Abbiamo che subaugusta è diversa da lucio sestio, furio camillo diversa da spagna, ottaviano diversa da valle aurelia, ecc ecc...

ma con lo schifo vero che c'e', tra triple file, monnezzari ovunque, zingari che rubano in metro e murales dappertutto, questi articoli fanno sorridere.

Valerio84

Anonimo ha detto...

anche l'ultimo anonimo ha ragione
ci sono stazioni della metro a diverse una dall'altra
è uno schifo anche questo

Anonimo ha detto...

a berlino sono tutte diverse. ma hanno una segnaletica uguale cazzo!!! é come se metti il semforo rosso e azzurro. non si ferma il traffico ma pensi che cazzarola mi rappresenta ??? non gliene frega niente a nessunooooo manco de scrive bene i nomi delle fermate vi rendete conto???

Anonimo ha detto...

Bravo Ale e bravo Tonelli, sono contento che oltre a me ci siano altre persone che notano questa sciatteria, purtroppo Roma e' piena di queste piccole cose che pero' nell'insieme rendono Roma la citta' degradata che conosciamo.

Per chi come al solito dice : "eh ma ci sono altri problemi..." io dico che e' ora di finirla con questo discorso per cui c'e' sempre qualcosa di peggio, certo che c'e' di peggio MA ROMA E' ROMA E NON ROCCACANNUCCIA E MERITA IL MEGLIO DEL MEGLIO IN OGNI SETTORE, CHI NON E' IN GRADO DI DARE ELEGANZA A QUESTA CITTA' NON E' DEGNO DI QUESTA CITTA', NON E' POSSIBILE CHE A ROMA NON CI SIA UNO STILE UNICO E RICONOSCIBILE, NON E' POSSIBILE !

Aggiungo che queste piccole sciatterie sono diffusissime in ogni settore dello scibile romano ,dai cassonetti rotti agli adesivi dei traslocatori, dagli autobus variopinti alle scritte dei writers, dalle doppie file alle cabine telecom devastate...sono tutte piccole cose ma che nell'insieme danno di Roma un'immagine pessima, ci vuole tanto a capirlo ?


Andrea Rossi

Anonimo ha detto...

Bravo anche a chi ha sottolineato il fatto che attualmente a Roma circolano diverse auto della polizia municipale recanti diciture diverse, segnalo che il problema oltre a essere estetico e' anche sostanziale poiche' ci sono tutti gli estremi per fare ricorso nel caso di multa, inoltre considerando che le polizie hanno l'obbligo assoluto di rendersi riconoscibili e poiche' le polizie locali hanno competenza comunali io credo che ci siano gli estremi anche per non fermarsi ad un eventuale posto di blocco effettuato da vigili su auto recanti la scritta generica "polizia municipale" (che a questo punto potrebbe essere anche la polizia municipale di Morlupo che non ha potere a Roma), ho parlato anche con un amico avvocato che ha appoggiato la mia tesi.

Aledanno l'ha combinata grossa.

Andrea Rossi

Anonimo ha detto...

Perchè invece di offendere tutti, dato che non dici qui che questo blog è tuo, non caghi fuori i CONTI di sto blog ??? La pubblicità, le donazioni e quello che ci fai ? Sì, ma veri, no una scrittaccia d uso e consumo tuoi, mettici un bel documento certificato... d'altronde i soldini per farti tutte le vacanzette e tuoi reportage (i tuoi, no quelli della "redazione", visto che la "redazione" sei sempre e SOLO TE), da qualche parte li dovrai pure prendere .... bello, è facile dare dei pazzi a tutti, quando non si sa chi sei e che fai .... complimenti, forse ti dovresti far ricoverare alla clinica John St. O' Cats, noto protettore degli stocazzisti (ovvero, detto alla romana, come piace insultare a te "quelli che se sentono stocazzo") ... come te ...

Anonimo ha detto...

...non c'è più speranza.
Voglio la cittadinanza francese.

Anonimo ha detto...

Che ci sia qualche stazione della metro diversa dalle altre non sarebbe male, purchè segua "un suo stile", contestualizzato per esempio dal luogo turistico sovrastante. In molte città europee questo succede e ogni stazione ha le sue caratteristiche di arredo.
Ma nelle città europee ogni stazione ha un "responsabile di stazione" di riferimento, facilmente individuabile dagli utenti. Un responsabile che PROVVEDE OGNI GIORNO al buon funzionamento, al decoro, alla pulizia, al rispetto delle regole. E se qualcosa nella stazione non funziona, è il primo ad essere preso a calci nel culo.
Ma tutto questo a Roma....è pura fantascienza.

Anonimo ha detto...

l'anonimo delle 11.49 avrà pure ragione,e in effetti a Parigi la metro Louvre ha il suo stile incantevole con lampadari e sculture classiche, la fermata Bastille ha un meraviglioso murales raffigurante la rivoluzione francese...
...ci sono stazioni a Monaco, come Moosach, che fanno venire i brividi...


...ma a PORTA FURBA QUADRARO che ce metti??
giggetto 'o zozzone??

tanto vale farle tutte uguali...

Les ha detto...

Non mi ero soffermato così tanto sulla segnaletica provvisoria (spero) di Termini, ma sicuramente avevo notato la differente tonalità per i nomi delle stazioni e ora pure il diverso carattere. Nella testa di chi ha pensato quelle scritte, forse, c'è la volontà di differenziare lo scalo ferroviario Termini da quello metropolitano Anagnina.

Comunque è vero che un lavoro molto più dignitoso e coerente poteva essere fatto e ci sono molti casi dove il risultato è anche peggiore.

Persolmente, trovo allucinante che per mesi le indicazioni di emergenza dei lavori del nodo siano state ricoperte da tags e adesivi senza che nessuno dell'azienda le ripulisse quotiianamente, uno scempio che si andava a aggiungere al delirio del percorso a strettoia in cui erano costretti migliaia di viaggiatori di tutte le nazionalità.

Un'altra cosa che vorrei chiedere - se qualcuno leggerà il mio commento - è se agganciare le nuove pareti bianche ai muri lasciati sporchi e fatiscenti, sia una cosa dal punto di vista tecnico e ingegneristico normale.

Pensavo che almeno togliessero la superficie piena di scritte (nella metro A, com'è stato possibile?!?) e i pannelli di metallo arancione...

Per le stazioni, possono essere diverse ma dovrebbero mantenere caratteri comuni, ora questo nella linea A non c'è più e credo che dovranno adeguare le vecchie fermate al nuovo standard, come hanno fatto, credo, a Ottaviano.

Gli autobus, comunque, sono il vero delirio di sciatteria comunicativa: tutti diversi, modelli, colori e livrea differente per ogni nuova partita di autobus e tram che viene acquistata. Un'indifferenza alle più comuni regole di corporate identity e anche di buon senso "visivo" che però sembrano sconosciuti a queste latitudini.

Ale77 ha detto...

A tutti i benaltristi: andatelo a dire ad un grafico da poco disoccupato che deve vedere sti geni al lavoro che i problemi sono altri.

Anonimo ha detto...

Secondo me c'è una scala di importanza dei problemi in base al contesto in cui si verificano.
Per continuare il paragone, relativamente alla situazione di roma, è come se il nostro grafico disoccupato si trovasse ad Hiroshima nell'estate del '45.
Vaglielo a dire tu che il problema è la disoccupazione.

Ale77 ha detto...

Anomimo vaglielo a spiegare tu al grafico disoccupato che si trova ad Hiroshima nell'estate del '45 che nel 2027 un asteroide colpirà la terra e la disintegrerà.
Vaglielo a dire tu che il problema è l'atomica.
Ma come si fa a sparare ste stronzate?
Ma possibile perdio che esiste sempre un problema più grande?

Anonimo ha detto...

No, scusate, sarà anche vero che i problemi sono altri, ma in certi casi la forma conta come la sostanza.
Tutte le aziende che si rispettino hanno i propri colori, e le linee di prodotto hanno le proprie specificità (caratteri, packaging, colori) all'interno di uno schema coerente.
Non è che la Barilla mette sul mercato alcune scatole di pasta piramidali, alcune esagonali e altre rettangolari e tutte di colori diversi, perché l'importante che il grano sia di buona qualità.
La coerenza è fondamentale nel modo in cui un'azienda veicola il proprio marchio e la propria identità aziendale: noi ci aspettiamo la Tim rossa e blu, ING Direct arancione, Auchan bianca e rossa e se non c'è coerenza nell'immagine aziendale, vuol dire che qualcosa non funziona.
E l'Atac anche in questo è carente: paline gialle, bianche e verdi contemporaneamente, autobus e vagoni della metro tutti diversi, un sito istituzionale che non dà informazioni aggiornate sulla mobilità, (per quello c'è un altro sito, agenziamobilita) e questo scempio nell'uso di caratteri e colori per la grafica delle stazioni. Sciatteria e mancanza di professionalità all'ennesimo livello.
Roba per cui a chiunque stesse ai vertici farebbero il culo a strisce OVUNQUE, tranne che qui.
Che vergogna.

Anonimo ha detto...

Io sono d accordo su tutto quello che riguarda le mancanze dell atac, dopo che gli do 250euro per un abbonamento annuale nonostante io sia studentessa, penso che ho il diritto di criticare tutto!
Però prima di lamentarmi per queste cose, mi lamento, per esempio, del fatto che ai tornelli tutti fanno come vogliono e passano in due con un biglietto, o si accodano a me, oppure aprono da soli le uscite antipanico e passano.
PERCHE NN ASSUMONO GENTE PER CONTROLLARE QUESTE COSE, visto che quelli dentro i gabiotti (quando ce li trovi)dicono che nn è compito loro?

Prima pensiamo a queste cose, poi anche alla grafica dei segnali...

Arianna

Anonimo ha detto...

Aggiungo una cosa:
Leggevo ora che parlate degli stili diversi di ogni stazione...
Allora questa é una cosa che avviene in tutte le città. Ora ok, nn possiamo confrontare le nostre stazioni a quelle di berlino, però critiche inutili lasciamole perdere! ad ora, sarebbe già molto se tutti pagassero il biglietto e se i tempi di attesa della B nn superassero mai i 3minuti!!!!!

Secondo voi, dopo i restauri a Manzoni, avrebbero dovuto automaticamente rifare tutte le stazioni perchè altrimenti erano diverse? E quanto ci costava?????

Maddai ;-)

Arianna

Anonimo ha detto...

Si potrebbe cominciare a risparmiare eliminando la inutile e molesta radio dentro la metro che:

a) si sente malissimo
b) trasmette i successi sanremesi degli anni 90, di cui nessuno sente il bisogno
c) sono inutili soldi devoluti alla SIAE

Ora, visto che tutti hanno almeno un lettore MP3 o uno smartphone, se qualcuno vuol sentire della musica, ascolta la sua, non Mango e Amedeo Minghi.
Inoltre, chi preferisce leggere è pure disturbato dalla radio.

Con i soldi della SIAE risparmiati (e la SIAE non si fa pagare poco) si possono comprare delle lettere adesive tutte uguali, invece di fare le cose a pene di segugio.

Anonimo ha detto...

E del segnale acustico di apertura porte che spesso rompe i timpani ?
No parliamo poi degli annunci nei treni. Nella metro A un cerebroleso ci dice da che parte scendere (annuncio del tutto inutile peraltro) scandendo la frase "uscita lato... destro / sinistro" come se ci stesse prendendo per i fondelli. Nella metro B invece arriviamo a ben 6 (SEI) annunci tra un stazione e l'altra, in una cantilena ossessionante e ripetitiva, in doppia lingua peraltro. (E l'annuncio in inglese è anche sbagliato).
Qualcuno dovrebbe dire all'atac che l'informazione al pubblico deve essere chiara e ristretta al necessario per evitare di bombardare inutilmente i timpani (e altre parti anatomiche).

ShareThis