Bernardo Bertolucci vergognati. Ti lamenti con Alemanno ma tu sei peggio di lui

16 ottobre 2012

Il grande cineasta Bernardo Bertolucci, costretto da tempo su una sedia a rotelle, si è molto rammaricato di non essere riuscito a salire sul Campidoglio a causa di alcune barriere architettoniche e, essendosi perso un matrimonio, ha scritto al Sindaco facendogli notare che così facendo manca di rispetto ai tanti turisti che vorrebbero visitare i Musei Capitolini e tutto il resto dell'Acropoli. Si è rammaricato e lo ha scritto ad Alemanno.
Non lo ha fatto vedendo la città ridotta in condizioni da urlo, non lo ha fatto consapevole che la situazione di sequestro di persona è vissuta da tutti i disabili in tutta la città, anche da coloro che vorrebbero uscire solo per fare il giro del palazzo o per comprare un genere di conforto, andare a trovare un parente. Non lo ha fatto osservando lo strapotere delle auto alle quali nulla viene negato. No, lo ha fatto solo pensando a se stesso, al suo episodio, alla sua umiliazione. Egoista, Bertolucci parlava per se non parlava per il bene della città. Se avesse parlato per il bene della città quella lettera avrebbe dovuto spedirla da anni, e avrebbe dovuto specificare che il problema riguarda ogni zona e strada di Roma, non banalmente il Campidoglio. Perché dire che al Campidoglio non sono garantiti i percorsi pedonali e per disabili significa, implicitamente, affermare che altrove questi siano garantiti. E significa dare il destro all'amministrazione che, riparando quei percorsi, potrebbe venir dispensata dal disastro che esiste altrove e dovunque.
La foto qua sopra ce l'ha mandata ieri una lettrice, Ilaria, da Prati. A nessuno viene consentito non già di recarsi ad un matrimonio, ma neppure di attraversare una strada. I disabili, i non vedenti, le mamme con passeggino di Prati neppure ci possono arrivare al Campidoglio per valutare la presenza o meno di percorsi, perché sono schiavi di casa loro.
Roma è tutta ridotta così, caro Bertolucci, perché la gente invece di recuperare il gusto di vivere in un contesto civile, ordinato, rispettoso è tutta impegnata a chiedere all'amministrazione di risolvere i propri problemi particulari. E così se lei al Campidoglio avesse trovato tutto in ordine, mai si sarebbe sognato di scrivere al sindaco sebbene a Prati (a Prati!) la situazione sia questa qui ritratta ogni santo giorno. (E pensare che basterebbero le orecchie agli angoli, ma se noi lo scriviamo al sindaco non ci ascolta e soprattutto non ci dice "mi dispiace").

12 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Impedire tassativamente, inesorabilmente, irrimediabilmente (e vai con gli avverbi) lo schifo illustrato vorrebbe dire per qualsiasi (ahimè) amministratore cittadino perdere consenso. Rendere la vita impossibile (ché questo sarebbe necessario) ai cialtroni tarpani motorizzati non è politicamente redditizio. Quello che si vede è, purtroppo, quello che la città (o meglio, la maggioranza dei suoi abitanti) vuole. In una città appena più civile lo sconcio fotografato avrebbe sommerso di proteste amministratori e polizia locale (per quanto non di Roma capitale). È solo un accesso incontrollabile di pessimismo?
Enzo

Anonimo ha detto...

Che poi, invero, il percorso per disabili in campidoglio esiste. E' solo un po' nascosto...Bisogna entrare dai musei capitolini ed usare il passaggio sotterraneo mi sembra.

Anonimo ha detto...

La democrazia è quel sistema per cui il voto del coatto vale quanto quello del premio nobel. I nostri amministratori dovrebbero prendere le parti del più debole e tutelarlo. Ma visto che tra coatti " ce se capisce meglio" la situazione è quella che vediamo

Massimiliano Tonelli ha detto...

Sì, eccesso di pessimismo! Come vedi i maledetti che ottundono quell'incrocio sono meno di 10. Le persone danneggiate da questi 10 gentiluomini sono invece centinaia, forse migliaia nell'arco della giornata. Ecco dunque che il problema del consenso si risolve, basta saper comunicare le cose e mettere tutti gli elementi al loro posto. Esattamente quel che dovrebbe saper fare un amministratore votato al bene comune.

Anonimo ha detto...

Non credo che quello di Enzo sia eccesso di pessimismo. Il problema è che le tra "centinaia" di persone danneggiate da 10 sciagurati ce ne sono un 90% che, quando ne è nella condizione fa altrettanto. Incontro, ogni mattina, sulla Togliatti le mammine che per accompagnare la prole a scuola lasciano l'auto in 2 e terza fila (bell'esempio eh?).... ebbene appena si rimettono in moto, imprecano contro il primo parcheggiato in II fila. E' esattamente per questo motivo che esiste il "TUTORE" dell'ordine. Ops...che dovrebbe esistere...

Anonimo ha detto...

vale sempre:

http://www.youtube.com/watch?v=LeIl2na7H1Q

Anonimo ha detto...

non capisco perchè affermato che Bertolucci sia peggio di Alemanno...

Anonimo ha detto...

DOPO LA LETTERA DI BERTOLUCCI

Guidi deluso dal Comune sui disabili:
«Potrei lasciare. Ma mi impegnerò di più»

Il delegato alle Politiche della disabilità in Campidoglio: «Alemanno mi aveva promesso di liberare il centro storico dalle barriere architettoniche». «Fermati dalle Belle arti»

BRN79 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
BRN79 ha detto...

https://pbs.twimg.com/media/A5ZITFUCMAEsh-g.jpg

Anonimo ha detto...

Se io fossi su una sedia a rotelle porterei con me sempre una mazzetta e quando qualcosa, moto o auto che sia, mi impedisse il passaggio gli lascerei un segno indelebile del mio 'disappunto'.
Chiaramente rischierei ogni volta la rissa ma lo vorrei vedere uno di questi/e deficienti che parcheggiano cosi' mettere le mani su un disabile.

Finche' la gente non comincera' a far valere i propri diritti in ogni modo possibile, non sara' certo l'inutile Guidi a risorvergli i problemi. L'ex-ministro a Roma si e' infatti distinto per la sua assoluta mancanza d'iniziativa su una questione che varrebbe l'intervento dell'ONU per quanto e' grave.

mnz ha detto...

My dove sono questi Marziani vigili che ci fanno sprecare i nostri contributi? Queste sono le riforme che vogliamo e che meritiamo. A casa 8000 vigili e risparmiamo!

ShareThis