"Le Olimpiadi non convengono e portano solo debiti". Analisi di una stronzata

25 settembre 2016
"Le Olimpiadi e i grandi eventi in generale non convengono economicamente e lasciano debiti a chi li organizza". Finché ragionamenti del genere sono proposti da uomini politici scadenti, finché impostazioni simili sono portate avanti dalle orde di fondamentalisti della politica di questo o di quell'altro schieramento ci si può anche stare: fa parte della propaganda, del populismo, della demagogia. Malattia che sappiamo bene di avere e che gestiamo come cronica.

Diverso è quando idiozie di tal fatta vengono divulgate da intellettuali seri, stimati, terzi, equilibrati. Personalità che in tutti i settori si esprimono con misura e guardando davvero i dati e che invece quando si tratta di questioni a così alto quoziente di visibilità si lasciano prendere dal fascino masochista del no all'italiana. 

È ovvio che vedere grandi aree urbane che per organizzare due banali settimane di gare sportive si sottopongono a anni e anni di cantieri, progetti, investimenti, rischi giudiziari e sacrifici economi possa apparire stupido. È altrettanto ovvio che guardare il mero conto economico di queste manifestazioni non possa che far ricavare numeri in rosso. Ancor più ovvio però - una onestà intellettuale che nessuno ha dimostrato, una lucidità intellettuale che non è palesata neppure dei più accesi fautori delle Olimpiadi - è considerare che se il piatto della bilancia delle "uscite" è facilissimamente misurabile (e quasi sempre esorbita le previsioni), il piatto della bilancia delle "entrate" non lo è affatto. Quello che vogliamo dire è che risulta impossibile conteggiare quanto un grande evento di portata globale fa "guadagnare" alla città o al paese che lo ospita. È semplicemente impossibile fare il computo. Impossibile. Chi lo fa (e appunto spiace che lo facciano anche persone serie, magari citando una ricerca dell'Università di Oxford che analizza i grandi eventi dal 1999 indietro!) compie un atto di disonestà intellettuale fuor di misura.

In questi giorni abbiamo sentito gente che si è permessa di considerare le Olimpiadi Invernali di Torino 2006 come un episodio negativo. Come un mattoncino da aggiungere al muro dei "no". Si tratta di una sciocchezza irricevibile e profondamente ingiusta. Gli anni di preparazione ai Giochi (dal 1999 in poi) hanno significato per Torino un percorso di rivoluzione civica insperata. La città ha cambiato approccio, ha cambiato passo, ha cambiato mentalità, si è data un obbiettivo, una prospettiva, un orizzonte, una speranza. Ha riformattato il proprio ruolo in Italia e in Europa. Dire che le infrastrutture realizzate all'epoca (la metropolitana, il nuovo aeroporto, gli svincoli, le strutture olimpiche oggi riutilizzate) stanno dando benefici alla città anche oggi e che ne daranno per i prossimi decenni è dire una banalità. Meno banale è invece notare come quel cambiamento di luce negli occhi dei cittadini, quella nuova impostazione urbana fatta di sguardi, di idee, di decoro urbano e nuovi alberghi e nuovi ristoranti - nata grazie a quello stimolo - ha effetti difficilissimamente collegabili al terrificante "grande evento", ma ovviamente derivanti (anche) da quello. Nell'estate del 2016, a dieci anni dai Giochi Invernali, Torino ha segnato il record di turismo (mentre Roma continuava a perdere posizioni). La città oggi è attrezzata per accogliere, per organizzare, per la convegnistica, per la cultura: è su determinate partite assolutamente credibile (cre-di-bi-le!) a livello internazionale e nazionale. È un luogo nello scacchiere mondiale delle destinazioni turistiche e di business. Viceversa non lo sarebbe stato, non lo era negli anni Novanta quando viveva una crisi di identità clamorosa. 

Quanto vale tutto questo? Chi lo misura? Chi lo mette sul piatto di quella bilancia di cui parlavamo prima? Chi indaga su cosa sarebbe successo senza quel fondamentale stimolo di dieci anni fa? Quanto peso ha una pista di bob abbandonata (di ciò si è parlato in questi giorni, chi lo ha fatto dovrebbe vergognarsi) a fronte di tutto questo? Quanto sarebbe costato conferire a quella città  - la terza più importante città del paese - quello stesso stimolo investendo su altro e non su un grande evento? Sarebbe costato di più o di meno? E quali risultati avremmo avuto? Quale è il valore monetario dell'uscire dalla depressione, del darsi un obbiettivo di medio periodo, del lavorare assieme come comunità urbana per raggiungerlo?

E quanto vale tutto questo - pensate sempre a Roma - quando sei in una condizione di crisi, di declino, di depressione? Quanto vale tutto questo quando la tua immagine è distrutta e devi recuperare posizioni? 

Ovviamente il nostro parere è che il valore di tutto ciò sia incommensurabile, mille volte più grande del miliardo, dei due miliardi, dei tre miliardi (comunque facilmente evitabili) di debiti che può lasciare un grande evento. Sottolineiamo che non solo per un bilancio come quello dell'Italia - le Olimpiadi le paga lo Stato, non il debito della città - queste cifre anche qualora ci fosse un ammanco rappresentano una percentuale irrisoria, ma ricordiamoci anche che è anche per questo che paghiamo tasse altissime. Le paghiamo affinché il nostro stato abbia dei margini di spesa per fare degli investimenti che abbiano un ritorno di lungo periodo, per scommettere sul futuro, per dare una visione e una prospettiva ai cittadini: non soltanto per fare manutenzione dell'esistente. 
Tutto questo raddoppia se non triplica il proprio valore in un paese dove una burocrazia folle e ancora non riformata obbliga ai grandi cantieri percorsi accidentati che vengono semplificati esclusivamente in presenza di grandi progetti nazionali. In definitiva la Metro D di Roma, o la Linea 1 di Torino o la M5 di Milano le puoi fare anche senza Olimpiadi, senza Giochi Invernali o senza Expo2015. Ma sicuramente le potrai fare con una velocità inferiore e a volte senza quelle indispensabili scorciatoie burocratiche che ti fanno perfino passare la fantasia di farle o addirittura perdere i necessari finanziamenti. È la realtà dei fatti e anche questo è un valore enorme che pesa sul famoso piatto delle entrate.

Tutto questo raddoppia se non critica il proprio valore in un paese bravissimo nelle sfide con l'acqua alla gola, ma pessimo nella programmazione quotidiana e nella pianificazione organizzata. Fuggire dalle sfide, che sono l'unica cosa dove siamo eccellenti, ha solo un nome: autolesionismo.

Abbiamo citato Expo2015. Qui siamo proprio all'apoteosi del nostro ragionamento. Lo stato ha speso alcuni miliardi (lo zero virgola zero qualcosa del proprio bilancio annuale, solitamente impiegato su partite tra l'altro molto meno avvincenti) e magari ci sono stati alcuni milioncini di ammanco? E allora? La scuola forse è in utile? La sanità forse è in utile? L'università forse è in utile? Sono investimenti per la crescita del paese: si spendono i soldi delle tasse per migliorare le cose e non ci aspetta certo un ritorno immediato. Grazie alle nostre tasse il nostro stato ha potuto organizzare un evento che ha costituito uno stimolo tale per la città ospitante che oggi, per la prima volte nella storia della nazione, consente all'Italia di avere una metropoli internazionale spendibile, credibile, rispettabile. Non era mai successo prima e tutto è capitato grazie ad un grande evento. Il ricasco negli anni successivi è e sarà straordinario. Milano ha cambiato la propria temperatura civica, è una città che dopo quel passaggio non ha paura di nulla, non si pone limiti, si propone come una delle capitali d'Europa in maniera seria per la prima volta nella sua storia. Per la prima volta da quando è stata fondata. Quanto vale tutto questo? Quanto è pietoso vedere, rispetto a ciò, la gente che va a controllare il bilancio economico della manifestazione con la bava alla bocca. Il "bilancio"? Ma come si può analizzare il bilancio di un evento che avrà cascami positivi per vent'anni o per cinquanta? 

Si è ottenuto il risultato di cambiare la testa dei milanesi; modificare il modo con cui centinaia di migliaia di persone guardano alla vita. Questo è il presupposto a qualsiasi successivo sviluppo sociale! È costato alcuni milioni di euro? Quanto sarebbe costato farlo in un'altra maniera? E quanto sarebbe stato il costo di non farlo? 
Nel maggio del 2015, a margine dell'apertura di Expo, un gruppo appartenente al racket dei centri sociali e dei mivinenti antagonisti manifestò a Milano devastando la città. Il giorno dopo migliaia di milanesi scesero in strada capeggiati dal Sindaco Giuliano Pisapia e pulirono tutto con le loro mani dando una lezione incredibile all'Italia e al mondo. 10 o 15 anni prima tutto questo sarebbe stato impensabile. Quante decine di miliardi vale sviluppare l'orgoglio dell'appartenenza ad una comunità? 

Attenzione: è successo anche a Roma, per il Giubileo del 2000. O vogliamo criticare quel grande evento anche? La città - anche se il disastro attuale ce lo ha fatto dimenticare - ha avuto una crescita clamorosa sotto ogni punto di vista e ha vissuto il suo miglior decennio dal punto di vista del turismo, della qualità della vita, dell'accoglienza, dell'offerta culturale, della progettualità nella decade 1998-2008: dopodiché sono arrivati Alemanno e Lehman Brothers. Ma quanto valgono 10 anni di benessere civico contrapposti a eventuali 10 anni di depressione, declino, tristezza, povertà e recriminazioni? 

Non credete a chi vuole mettere a bilancio la felicità, la gioia, la prospettiva di migliorare, l'ambizione, la progettualità, la voglia di fare, il rispetto del prossimo, il senso dell'accoglienza, il piacere della crescita e dello sviluppo. Non riusciranno mai a conteggiarle e dunque - come stanno facendo in questi giorni - le conteggeranno in bilancio con una cifra pari a zero. Sono considerate zero a Torino, zero a Milano, sono state considerate zero a Roma, altrimenti non si sarebbe potuto dire di no alla candidatura Olimpica. 
Parlare con un amico di Milano o di Torino che quindici anni fa ti diceva "guarda come è triste la mia città" o oggi ti spiega "guarda quanto è bella la mia città" non è conteggiabile nei bilanci dei grandi eventi, ma anche i grandi eventi - assieme a mille altri interventi - innescano processi virtuosi di questo tipo che cambiano il volto alle città e la testa ai cittadini che le abitano. È l'esatto motivo per cui esiste una cosa bellissima, come diceva il compianto ministro Padoa Schioppa, che si chiama "pagare le tasse". Ovvero togliersi qualcosa di proprietà per dare alla collettività. Privarsi di qualcosa oggi affinché tutti possano beneficiarne domani.

Bypassare questo ragionamento è semplicemente disumano e non ha nulla a che fare con la civiltà occidentale evoluta. E la ricorrente l'obiezione secondo cui "eh ma tante altre città rinunciano" è smontabile in poche parole: chi rinuncia è perché non ne ha bisogno! Chi rinuncia è perché valuta - giustamente - di non aver necessità in quel preciso momento storico di quello stimolo. Non ne ha bisogno Amburgo, non ne ha bisogno Stoccolma, ne può tranquillamente fare a meno Boston.
Torino nel 2006 ne aveva estremo bisogno e lo stimolo è stato dato: tutti in Italia abbiamo fatto un sacrificio ma oggi abbiamo una città credibile che ancora trae immensi benefici da quel sacrificio collettivo.
Milano nel 2015 ne aveva estremo bisogno e lo stimolo è stato dato: tutti in Italia abbiamo fatto un sacrificio ma oggi abbiamo una città leader nell'occidente che, se saprà giocarsi la partita al meglio in questi anni, potrà dare soddisfazioni al nostro paese per decenni e decenni uscendo da una crisi d'identità decennale e trainando parte del paese con se.
Roma ha bisogno in questi anni di uno stimolo ancor più di quanto non ne avessero bisogno Milano e Torino messe assieme, ma si è deciso di tenerla relegata nella depressione, nella tristezza, nella umiliazione civica, nella povertà, nella bruttezza e nel declino. Priva di qualsivoglia spinta e slancio civico, morale, economico, sociale. Tutto questo a consuntivo avrà un costo reale - anche qui purtroppo difficilmente misurabile - molto di più elevato dell'eventuale mero ammanco finanziario non di una ma di dieci Olimpiadi. 

89 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Mamma mia Tone', sei pesante. C'hai l'incubi olimpici. La notte nun dormi e stai sempre a pensa' alla Raggi. E basta. Oggi c'e' il sole, porta tu moje a mangia' fuori che poverella e' costretta a sopportare i tuoi deliri h24.

Anonimo ha detto...

Mamma mia che pa**e. Ma che caxxo di argomentazioni state continuando a portare?
Allora prima ci dicono che non ci sono i soldi per riparare buche, asfaltare strade e tutto quello che darebbe un volto diverso a questa città malconcia e sempre più deprimente. Però per le Olimpiadi ci sarebbero i soldi! Uscirebbero fuori per far giocare i vari personaggi a cui il giocattolo è stato tolto.
In questa città i palazzi si sbriciolano e ci sono tante, ma tante cose da fare che ancora continuiamo a parlare di queste caxxo di Olimpiadi.
Basta fatela finita. Occupatevi di altro. Ieri un autobus è passato dopo 22 minuti. La metro A passa ogni 5-6 minuti quando non ci prendono in giro con il tabellone che indica "Metro in arrivo" e non si vede una mazza all'orizzonte. Oppure quando scatta l'allarme anticendio alla metro Numidio Quadrato senza che vi sia un addetto dentro il gabbiotto che possa intervenire.
C'è stato un Giubileo che sta per finire o è già finito e ancora ci sono i lavori in corso.
E' ora che vi mettete il cuore in pace. Siete pesanti e non poco.

Anonimo ha detto...

In questa città non si può organizzare niente. I migliori se ne sono andati. Guardate cosa si dice a proposito delle Università. Qui sono rimasti gli arrangioni. Il giocattolo stavolta si è rotto. Tonelli fattene una ragione e non difendere posizioni indifendibili.
Lo sapevi che se venivano eletti alle Olimpiadi non ci si candidava. Ed hai pure consigliato di votarli. Una contraddizione ed ossessione continua.

Dario ha detto...

Giusto citare il Giubileo del 2000. Allora perchè non ricordare che nel 2025 ce n'è un altro? Il grande evento ce lo abbiamo comunque, e sicuro, quindi basta parlare di Olimpiadi virtuali, e facciamo un grande progetto per il 2025.

Giorgio ha detto...

Le Olimpiadi sono andate. Cercate di rilassarvi e passare buona domenica

MAURO MAZZA ha detto...

Prescindendo dal fatto che continuiamo a considerare la rinuncia alle olimpiadi, come se già ci fossero state assegnate, senza considerare che avevamo 1/4 di possibilità di aggiudicarcele. Ma davvero con tutti i casini che abbiamo in questo paese, ci dobbiamo preoccupare delle olimpiadi? Fanculo le olimpiadi, pensiamo a cose serie per favore.

morpheus ha detto...

Dal 'Fatto' di oggi.
Anche se nessuno ruba un euro, le Olimpiadi sono macchine infernali programmate per arricchire il Cio e indebitare le città e gli Stati che hanno la sfortuna di aggiudicarsele, accollando ai cittadini gli extra-costi (+156% in media nelle edizioni degli ultimi 55 anni) occultati all’inizio e noti solo alla fine, che si traducono in decenni di imposte aggiuntive per gli sventurati residenti nelle città e nei paesi ospitanti. Sulle Olimpiadi di Montreal ’76 nessuno rubò, eppure il preventivo fu sforato del 720%. E così, in varia misura, in tutte le edizioni dell’ultimo mezzo secolo (eccetto quella di Los Angeles, realizzata dai privati).

Si dirà: se i 5Stelle sono onesti e oculati, insomma diversi, avrebbero potuto garantire a Roma un’Olimpiade all’insegna del risparmio e dell’onestà. Peccato che il Comune della città ospitante non abbia alcuna voce in capitolo sugli impianti finanziati dal Cio e dal governo. Il ruolo delle amministrazioni locali è quello di realizzare le infrastrutture di collegamento e supporto (sempre taciute nei bilanci preventivi per non spaventare i cittadini) e poi di sobbarcarsi i costi esorbitanti e insostenibili di gestione e manutenzione di quelle cattedrali nel deserto dopo la fine dei Giochi. Costi insostenibili anche per metropoli meno indebitate di Roma (quelle che non hanno 13 miliardi e rotti di buco: cioè tutte).

Ieri il sito lavoce.info ha pubblicato un articolo pieno di dati dei ricercatori Massiani e Ramella, che sbugiarda l’altra obiezione del partito olimpico: quella delle Olimpiadi come volàno per l’economia, il Pil, il turismo e l’occupazione del territorio interessato. Prendiamo i Giochi invernali di Torino 2006, dove nessuno risulta avere rubato. Tra il 2001 e il 2007 il Pil del Piemonte era cresciuto del 6,4%, contro il 9,1 dell’Italia intera. Passata la festa, dal 2008 al 2013, il divario anziché ridursi si allargò vieppiù: l’economia italiana calò dell’8,5% e quella piemontese dell’11,6. Intanto Torino divenne la seconda città più indebitata d’Europa (5 miliardi di buco) e fu costretta a tagliare i servizi e alzare le tasse.

Ora naturalmente ci raccontano che, coi Giochi del 2024, Roma sarebbe rinata più bella e più superba che pria. Ma chi ripete questo refrain si basa su una sola analisi: quella non proprio super partes realizzata per conto del Comitato promotore di Malagò e Montezemolo, piena di buchi e incongruenze. Tipo il calcolo 1,7 miliardi del Cio pronti per la Capitale e irrimediabilmente perduti: “questa risorsa non è separabile da un insieme indissociabile di diritti e di obblighi”, che nessuno ha mai calcolato, ma “è difficile accettare l’ipotesi che l’evento possa realizzarsi a costo zero per le finanze della capitale; o, ancora, che spese infrastrutturali, finora non imputate come costo delle Olimpiadi, non verranno successivamente attivate in caso di assegnazione dei Giochi”. Inoltre, proseguono i ricercatori, “eventuali benefici per il turismo sono da relativizzare: Roma è già una destinazione turistica di primissima notorietà”. Visti i precedenti, si può dire che “le analisi dopo l’evento mostrano ricadute occupazionali ed economiche spesso meno favorevoli di quelle prospettate inizialmente, i costi aumentano in modo notevole” e “sarebbero sopportati dalla collettività, non dai promotori”.

Anonimo ha detto...

Il ragionamento è fondato, pure scontato se vogliamo. Allo stesso modo impianti e infrastrutture sbagliate alla radice restano come totali scempi. Bisogna essere in grado di governare il processo per anni, e non se la sono sentita, del resto comprensibile se non riescono nemmeno a fare una giunta. Quello che è veramente triste è la miserabile pochezza dei commenti dei grillini.

Anonimo ha detto...

Mah, secondo me i grandi eventi come Olimpiadi, Mondiali di calcio, ecc., almeno in teoria potrebbero in effetti essere utili per facilitare o, comunque, in qualche modo anche accelerare la realizzazione di opere pubbliche, che se fatte bene possono poi essere utili anche dopo l'evento stesso. Perchè altrimenti, in condizioni normali, come si cerca di far qualcosa ecco che ti arrivano i vari "veti" disposti dai vari enti, sovrintendenze e affini che ti bloccano tutto.

Anonimo ha detto...

Roma fa Schifo, potreste per favore citare le fonti su cui si basano le vostre conclusioni? Ad esempio, iniziate con Torino. (preferisco vedere analisi di enti pubblici ma, in mancanza, vanno bene anche gli studi di societa' private).

Anonimo ha detto...

Poniamo un esempio : Se la Raggi (ovvero Grillo, il quale pretende che tutti gli italiani non fidelizzati alla sua setta credano alla grandissima cazzata che la medesima sindaca-fantoccio sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi abbia deciso "autonomamente") avesse, nonostante fosse nel suo programma (se così si può chiamare) elettorale il NO a Roma 2024 (come del resto NO ad ogni cosa e' la base fondante del pensiero grillino), all'ultimo minuto detto SI alla candidatura olimpica, oggi i grillini starebbero tutti in festa saltellando di gioia per la decisione, senza entrare nel merito della discussione e ponendo teorie opposte a quelle che i vari seguaci della setta M5S sparano in questi giorni a raffica sul web per porre le loro sacre ed infallibili deduzioni sulla decisione. Se ne deduce che una cittadinanza, quella romana, che elegge a furor di popolo una inetta come la Raggi e la sua combriccola alla guida di Roma può soltanto definirsi degnamente rappresentato dalla mentalità retrograda grillina, e che Roma è una città che si merita questo suo inarrestabile declino senza alcuna scusante.

Stefano ha detto...

Sì, è tutto molto bello, ma non so può fare un articolo del genere senza citare le fonti – soprattutto per Torino, che dovrebbe appunto fungere da precedente positivo.
Riferimenti a studi e conti fatti sono NECESSARI, in questo caso.
Questo a prescindere dal fatto che, pur assumendo le Olimpiadi come una grande occasione di crescita (cosa che anch'io credo, ma vorrei confermata da numeri), Roma comunque non è fisicamente in grado di prepararsi nel giro di soli otto anni. NON PUO'. Ragazzi, è fisicamente impossibile.
Prepariamoci, e seriamente, a candidarla per il 2028, e può darsi che ce la faremo – mentalità disfattista a parte.

Anonimo ha detto...

À Tonè ma ancora stai a rosicà? Fatte na bella dormita che te passa...

Anonimo ha detto...

Ma cosa si può più dire a un dipendente dell'astaldi che definisce "obiettivi" e "ideali" di una società, i cantieri per una gara sportiva?
E secondo il quale Torino, prima capitale dell'Italia unita, una delle città più affascinanti del mondo, latrice di una fascino mitteleuropeo non intaccato dalla contaminazione industriale, sarebbe assurta a città di peso dopo quella porcheria per bambini delle olimpiadi invernali?
Il problema è che il governatore mond all'ufficio propaganda ha collocato degli epsilon, e come tali condizionati a considerarsi felici di esserlo, e propugnatori feroci di quel tipo di "felicità" che è concessa loro.
Un colpo di genio, non c'è che dire.
D'altronde le classi digerenti Shakespeare ancora lo leggono, per censurarlo ai vari Tonelli.

Anonimo ha detto...

Vediamo giorno per giorno di quali eminenze è composto il comitato fautore dei giochi olimpici:

Curriculum procurae di luca cordero di Montezemolo:
- abusi edilizi a Capri
- reati ambientali
E già per questo tipo di reato dovrebbe essere estromesso da qualunque forma di pronunciamento pubblico. Ma ancora più indicativo è il suo curriculum vitae.

In politica con mario monti, ossia coi massoni. Presidente della fiat, l'impresa più parassitaria d'Italia. Vice-presidente in unicredit, feudo caltagirone nonché sospetta copertura di cosa nostra. Presidente di rcs negli anni '90, avamposto della cosca dei banchieri statunitensi. Presidente dell'alitalia svenduta agli arabi di etihad.
Secondo voi un figuro del genere porta avanti gli interessi di chi? Dei cittadini romani?
Vedete un po' voi.
Ai tempi miei gente così almeno camminava a testa bassa come cuccia, e taceva.




Anonimo ha detto...

@Romafaschifo tacete. Andatevi a nascondere. Avete fatto campagna pro Raggi pur sapendo che danni avrebbe fatto. Adesso ci teniamo la città bloccata e in declino. No Olimpiadi, No HQ Telecom, No città della scienza, no no no. Complimenti! Per favore abbiate il pudore di TACERE adesso.

Anonimo ha detto...

Ah Tonelli! Vsto che te credi mejo de Oxford...ascolta qua......
.......Prrrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!


Anonimo ha detto...

"Non credete a chi vuole mettere a bilancio la felicità, la gioia, la prospettiva di migliorare, l'ambizione, la progettualità, la voglia di fare, il rispetto del prossimo, il senso dell'accoglienza, il piacere della crescita e dello sviluppo."

Ah ah ah!

Traduzione.

Cercate di far coincidere la vostra "felicità e gioia" con la edificazione di un campo da pallavolo, il "rispetto del prossimo e il senso dell'accoglienza" con la tolleranza per qualche altro milione di negri importato sui cantieri di Caltagirone per completare la sostituzione etnica, "l'ambizione e la progettualità" con un pregevole pretesto per aumentare le tasse e produrre ampie occasioni di riciclaggio di denaro sporco, senza arrivare a Panama, che ultimamente è sputtanata.

Lanzo ha detto...

Copio e incollo da Dagospia, il tutto e' accompagnato da dati incontrovertibili:
IL GRANDE FLOP - ALTRO CHE OLIMPIADI, IL BUCO NERO DI ROMA SI CHIAMA GIUBILEO: NELL’ANNO SANTO A PICCO TURISMO E CONSUMI - PIANGONO ALBERGHI, NEGOZI E PERSINO I TRASPORTI PUBBLICI - CONTA ANCHE IL TERRORISMO, MA ''L'ANNO SANTO DELLA MISERICORDIA'' HA ATTRATTO TURISTI CHE SPENDONO POCO E ALLONTANATO CHI SPENDE DI PIÙ...
Sempre con stima sincera nei confronti di RFS, ma talvolta, quanno ce vo' ce vo' !

Anonimo ha detto...

Per capire le campagne promozionali di Tonelli in favore dei grandi cantieri, bisogna tornare a citare Proietti: cittadino romano, qua te se 'nculano (paghi le tasse e sopporti i disagi delle Olimpiadi), qua se l'inculamo (i palazzinari e le loro orbite speculano e tu devi essere contento per loro, come se aveste i conti cointestati).
La propaganda addita i giochi olimpici come meta sociale, la speculazione di caltagirone come bene comune.
Chi può assecondare un assunto tanto illogico e autolesionista?
Solo una scimmia, ovviamente. Ecco a che serve la sostituzione etnica, che mira a garantire una cittadinanza di primitivi diseducati, con esigenze basiche, cui propinare qualunque forma di sottrazione dei diritti, che neppure verrà avvertita come tale.
No alle olimpiadi, almeno fino a che esisterà un'Italia che non sia un'appendice del ghana.

Anonimo ha detto...


"Il segreto della felicità e della virtù: amare ciò che si deve amare (per il bene delle banche). Ogni condizionamento mira a ciò. A fare in modo che la gente ami la sua inevitabile destinazione sociale."

E' per questo che il sistema tollera, anzi, incentiva e blandisce, gli zerin calcarau, ossia quelli che si autorappresentano come l'inferiorità metabolizzata e conclamata.
Luoghi come il pigneto, come i centri sociali, sono laboratori di incubazione per l'italiano nuovo, o il nuovo ordine, per dirla con bergoglio: quello che mangia sbiascicando, parla urlando, va su facebook perché è cretino, si accoppia come una bestia, infrange le regole sentendosi protetto dal sistema, e si trascina come una scimmia da un locale all'altro.
Non ha pretese e davanti all'esborso olimpionico fa un rigurgito di assenso.

Anonimo ha detto...

Tonè, è domenica, vatte a fa 'na passeggiata: dicono sia utile per prevenire i travasi di bile.

p.s. le "stronzate" (che fine pensatore sei!) le dirà tu sorella.

p.s. 2: prrrrrrrrrrrr a te e alle Olimpiadi. Devi tornà a parlà de cacche sui marciapiediiiii!!!

Secutor ha detto...

La Raggi è una poveretta sindaco per caso........in una città degenerata e fuori controllo MA sulle olimpiadi ha RAGIONE ! Siamo con le pezze a Kulo, l'Italia campa sul buffo e le tasse servono solo a fronteggiare gli interessi sul debito che dobbiamo pagare....Roma una città degradata allo sfascio preda di incuria, vandalismo, writhers, immigrati clandestini, del tutto impresentabile...........e senza una lira in cassa...al mondo e all'universo......ma con quale faccia si chiedono le olimpiadi in una città impresentabile? Comunque le Olimpiadi si faranno a BUDAPEST ! Magari fatevi un viaggio a Budapest per vedere come rinasce una città guidata da politici capaci che hanno fermato gli immigrati....e attirano MILIARDI di investitori che fanno la fila per investire ....INVECE a Roma state certi NESSUNO al mondo ci investe una lira !! Riflettete !

Anonimo ha detto...

Expo è stata una pagliacciata imbarazzante, non so se te ne sei accorto.
Oltre a un'ulteriore occasione per farci ridere dietro dalla merkel, con questa specie di presidente del consiglio sciuscià di tutti gli altri capi di stato.
Dell'expo, non solo in perdita ma con ricavi legati a ditte condannate per mafia, ovviamente, e quindi soggette a sequestro di beni, restano solo i resti degli stand, tirati su senza altro criterio che quello del baraccone promozionale, e probabilmente finiranno come centro d'accoglienza negroide.
Se ne sentiva proprio il bisogno, per lo sviluppo.

Bruno Biagini ha detto...

bell'esercizio di retorica vuota e populista, complimenti!!
si parla citando dati e numeri non facendo assunzioni del tutto generiche circa l'incommensurabilità di quanto torni indietro.
E' possibile sapere quanto torni da un evento, se si pagano le tasse, se si paga l'IVA, albergatori, commercianti, aziende operanti nel settore food e tante altre possono essere misurate nell'periodo dell'evento, prima e anche dopo immaginando che l'evento attira comuqnue un surplus di visitatori anche fuori periodo per una sorta di effetto volano.
Io non so proprio a cosa serva opporre il nulla, chiacchiere del tipo di quelle che avete fatto scrivendo questo articolo peraltro in maniera maleducata (usando una parolaccia).
Chi studia e lavora ad Oxford ha una credibilità riconoscitua dai fatti e dai risultati misurabili voi ....... quale è il vostro curriculum di economisti, su cosa basate le vostre proposizioni?
buona serata,
Bruno Biagin

Massimo Graziani ha detto...

Vi ricordo che la Vela di Calatrava e la relativa città dello sport sono rimasti buttati li dal 2005 e il "campionato mondiale di nuoto 2009" hanno dovuto farlo altrove. Famo le olimpiadi si si si... sapete quanto è costata fino adesso? 660 MILIONI DI EURO ! ! !
"Seicentosessantamilionidieuro" Dal 2005 al 2011.
Aggiustate le buche e date un decoro a questa città ferita e poi parliamo di Olimpiadi!

Anonimo ha detto...

Meno male che mancano gli investimenti stranieri.
A Roma non c'è più niente che non sia arabo o cinese, e in Italia non abbiamo più la proprietà né della compagnia di bandiera, né delle ferrovie.
Se dobbiamo continuare a ospitare scimmie sarà ora di applicare il controllo coloniale dei loro territori. Visto che ci mandano nigeriani a strafottere, per esempio, sarà ora di prendere accordi per l'impianto di un governatorato italiano in Nigeria.
L'impero romano ammetteva l'ingresso di stranieri solo previa conquista dei rispettivi territori, non facendo tafazzi.

Anonimo ha detto...

Ecco, è arrivato il para economista che ci vuole vendere le previsioni di bilancio come Nostradamus.
Posto che l'economia in quanto tale non esiste, ma esistono delle teorie economiche, come la statistica l'economia risulta scientifica solo in qualità di ratifica e puntello di un'iniziativa politica.
Non si è mai, mai, mai verificata la previsione di "sviluppo" premessa ai grandi cantieri, anzi, è sperimentalmente verificabile che in Italia più si investe e più la nazione si impoverisce. Perché si investono soldi PUBBLICI.
Tentare di determinare l'incidenza di un cosiddetto grande evento sull'effetto volano ha la scientificità di una lettura delle carte fatta da wanna marchi, stai sicuro che ha molto maggior attrattiva sui movimenti di denaro e di turismo il mare di Gaeta o il Colosseo, che duecento friggitorie bengalesi aperte al villaggio olimpico, e pagate con le nostre tasse.
Rifilare un sacco di numeri e dettagli a manetta, per lo più campati in aria, è solo il modo consigliato da tutti i manuali di marketing per fottere meglio l'uditorio.

Bruno Biagini ha detto...

vedo che qui si trolleggia ...... c'era da aspettarselo.
Buona serata a tutti, troll compresi :-)

Anonimo ha detto...

Probabilmente biagio biagin è il nome da blogger di malagò, che ha una laurea in economia per modo di dire. Lui supplisce coi capelli.
Comunque biagò, dicci un po', dove sta la grande ricchezza che ci è entrata in tasca dopo i mondiali di nuoto, per esempio?

La sintesi economica, come la ricerca medica, è solo un paravento per l'industria.

E' MORTA una bambina SANA di 18 mesi dopo l'inoculazione del VACCINO PER LA MENINGITE.
L'avete letto da qualche parte?

Ecco, le notizie e i dati "scientifici" non si divulgano, si aggiustano.

Anonimo ha detto...

Un modo per incrementare lo sviluppo sarebbe togliere il milione di euro all'anno che si prende radio Maria dalle nostre imposte. Con un milione di euro ci si comprano le case per i meno abbienti, non ci si foraggia una radio del Vaticano.
Questa è la razionalizzazione delle spese, il taglio delle clientele, non la loro moltiplicazione coi grandi eventi.

Anonimo ha detto...

Invece di commentare a casaccio, perchè non fate un bel biglietto Trenitalia e andate a vedere quant'è bella Torino? E sapete perchè è bella? Perchè non è stata amministrata da incompetenti come adesso Roma.

Anonimo ha detto...

Anche farsi le vacanze a Machu Picchu fa crescere molto o in Giappone. SE per farlo devi però togliere in famiglia i soldi per il quotidiano e tuo figlio disabile non sa come andare a scuola scusa ma prima di meritarsi un'olimpiade serve meritarsi la normalità.
Infatti le olimpiadi sono un'occasione per una città gestita normalmente.
Roma nessuno ha capito ancora che deve avere 6 milioni di abitanti che si fanno il culo e smettono di rubare, per tornare a competere con realtà maggiori.
Poi pensi alle olimpiadi.
No il contrario, che te voi rilancià il 2024? N'artra vela de Calatrava?

ema cap ha detto...

Continui ad accusare quelli del m5s di fanatismo ma... Rileggi quello che scrivi? E poi basta offendere con le parole 'populista', 'demagogico' ecc... Siamo in democrazia o bisogna istituire il partito unico? (Il tuo).

Anonimo ha detto...

Mah sembra più un delirio che un articolo per spiegare onestamente il motivo di fare queste benedette olimpiadi.
Purtroppo a Roma comanda Caltagirone e Montezemolo e i romani ormai lo sanno molto bene.
I ladri in questa città sono ovunque, quindi lasciamo stare le olimpiadi e compriamo autobus aggiustiamoli, aumentiamo i percorsi e le frequenze, ammoderniamo la metro e i collegamenti ferroviari.
Questo va fatto in questi 5 anni, il resto per come commenta questo blog sono tutte "stonzate"

Anonimo ha detto...

Ma che te fumi la mattina....

Anonimo ha detto...

un sacco di cazzate: paragonare le "perdite " della sanità, della scuola con quelle delle olimpiadi...spiegaci perchè nel 2012 eri contrario! Roma fa schiafo anche perchè c'è chi come te scrive idiozie.

Anonimo ha detto...

nelle intenzioni di chi le ha proposte le olimpiadi dovevano servite a nascondere l'assenza dell'ordinaria amministrazione

non funziona il trasporto pubblico? nun ve preoccupate, mo coi sordi delle olimpiadi finiamo la metro c e incominciamo pure la metro D ahaha

campa cavallo ...

Anonimo ha detto...


MENTRE L'IDIOTA BALLA E CANTA, ROMA MUORE.

BEPPE GRILLO NON E' IL MIO SINDACO!

ANDATEVENE PRIMA DI AVER DISTRUTTO TUTTO!

Anonimo ha detto...


Virginia Raggi NON è il (mio) sindaco!

Anonimo ha detto...


M5S = MORTE DI ROMA

Anonimo ha detto...

Cari RFS,
fate ridere. S.E. Studiosa P. ha detto fin dall'inizio di essere contraria alle olimpiadi romane. Il video compiacente che avete ripostato voi era stato fatto e pensato dalla Casaleggio & Associati ad uso e consumo degli abbonati di SKY, ossia della parte della popolazione interessata alla visione (la pratica é ben altro) di eventi sportivi.
Lo schifoide corrottissimo (secondo voi) piddino Giachetti, invece, non era contrario, ma voi lo avete trattato come un appestato, evidentemente sperando di prendervi qualche fetta della torta. Adesso fate i verginelli offesi, mentre in realtà siete corresponsabili della rinuncia alle olimpiadi.

Anonimo ha detto...

Continua a scrivere su Roma , lascia stare Torino quello che scrivi è completamente falso chi ci vive sà che cosa è successo veramente.Ricordo che da dopo le olimpiadi Torino è il comune più indebitato d' Italia.
Riassumendo a chi interessa
http://sistematorino.blogspot.it/2016/02/olimpiadi-2006-era-qui-la-festa.html

Anonimo ha detto...

L'unica cosa buona di questa storia é lo sgarbo fatto a Malagó e Montezemolo. Scommetto che tra qualche mese -non subito, per salvare le apparenze- la sindaca verrà sfiduciata con il contributo di un bel numero di consiglieri 5S.
I 150 mila euro per consigliere? Si trovano e avanza pure qualcosa.

Anonimo ha detto...

>In definitiva la Metro D di Roma, o la Linea 1 di Torino o la M5 di Milano le puoi fare anche senza Olimpiadi, senza Giochi Invernali o senza Expo2015. Ma sicuramente le potrai fare con una velocità inferiore e a volte senza quelle indispensabili scorciatoie burocratiche che ti fanno perfino passare la fantasia di farle o addirittura perdere i necessari finanziamenti.

Questo è finora l'unico argomento sensato che ho sentito a favore delle Olimpiadi.

Anonimo ha detto...


BEPPE GRILLO N ON E' IL MIO DITTATORE.

NON DECIDE LUI AL POSTO DI 4 MILIONI DI ROMANI SE FARE LE OLIMPIADI A ROMA O NO!

Anonimo ha detto...

tutto vero, caro rfs

gli investimenti non vanno valutati con i conti della serva, ma con una VISIONE per il futuro.
i no Olimpiadi guardano solo il proprio ombelico.

che tristezza...

che tristezza per Roma

che tristezza anche per questi commenti del tutto ottusi e privi di argomentazioni.

per aver detto cose simili a quelle di questo post sono stata insultata molte volte.

e anche i commenti a questo post sono desolanti

mi rifiuto di credere che le persone intelligenti siano così poche, immagino che gli insultanti commentatori ripetano a pappagallo e a ripetizione luoghi comuni, molto spesso senza nemmeno leggere gli articoli che criticano

UFFA


Anonimo ha detto...

Ribadisco il concetto visto che non è ancora stato metabolizzato:
AVETE ROTTO IL CAZZO CON QUESTE CAZZO DI OLIMPIADI, NO SIGNIFICA NO. FATEVENE UNA RAGIONE!!!
ECCHECCAZZO, PORCO##IO

Anonimo ha detto...

E con questa patetica campagna pro-olimpiadi per quanto mi riguarda RFS ha definitivamente perso credibilità. Bye bye RFS e a mai più rileggerci, inutile continuare a visitare il tuo inutile sito, e spero di essere seguito nella mia decisione da tanti, tanti altri, lasciamo RFS chiusa nel soliloquio, è ciò che si merita.

Anonimo ha detto...

Bello vedere i Romani che discutono animatamente se fare o non fare le Olimpiadi, mentre stanno lì da 40 minuti aspettando un bus.

Anonimo ha detto...

Io ti voglio bene, ma stavolta non ti seguo, grande oratoria ma poggiata sul nulla.
Esempio: Milano era già una città coi controcazzi prima di expo, funzionante e vivissima. Hangar Bicocca, varie gallerie d'arte high end, Fondazione Prada, Museo del Novecento, Triennale, la settimana della moda, c'erano e ci sarebbero stati pure senza expo.
Non è una situazione minimamente paragonabile a quella di Roma.

Anonimo ha detto...

"notare come quel cambiamento di luce negli occhi dei cittadini, quella nuova impostazione urbana fatta di sguardi"

Retorica da tema di un liceale del ventennio, veramente.

Anonimo ha detto...

Quello che stai descrivendo è la base del lavoro che deve fare un sindaco, quindi stai parlando del nulla!! Le olimpiadi erano il futuro di Roma e dell'Italia

Anonimo ha detto...

Roma e' una città, forse l'unica capitale del mondo occidentale, dove per realizzare qualche importante opera pubblica ci deve essere per forza un evento straordinario. Italia '90 ad esempio fu organizzata malissimo, ma almeno, tra i tanti scandali come le stazioni ferroviarie fantasma di Farneto e Vigna Clara, diede alla città il rifacimento della vecchia tratta della Metro B tra Termini e Laurentina ed il suo prolungamento a Rebibbia (anche se l'opera venne consegnata addirittura a Dicembre del 1990, quindi largamente fuori dal periodo della manifestazione sportiva dei mondiali); il Giubileo del 2000 porto' alla città il prolungamento della Metro A fino a Battistini piu' il parziale rifacimento di alcune stazioni (Manzoni, Re di Roma, Ponte Lungo e Furio Camillo). Con le Olimpiadi qualche cosa la città l'avrebbe ricavato (vedi un possibile proseguio a Nord della Metro C oltre piazza Venezia, se e quando ci si arriverà, e della Metro A a Tor Vergata); chi sostiene il contrario fa solo finta di non vedere come stanno le cose o non capisce la situazione, facendo il gioco della banda di scapestrati formalmente retta dalla burattina Raggi e guidata in tutto e per tutto da Grillo, il quale vuole per Roma solo un futuro decadente, per soddisfare la sua ideologia della decrescita infelice.

Anonimo ha detto...

roma delenda est

Anonimo ha detto...

Grillo non vuole niente perche non capisce niente.
E ancora meno chi l'ha votato. MA, in mezzo a tanta e tale merda prodotta da pdl pd la gente che doveva fare? L"italia se oggi sta così e roma in particolare è colpa di chi ci è stato prima e non dei 5s che pure gia hanno dimostrato spocchia arroganza ed incapacità.

Detto questo vi pare nornale che uno deve aspettare le olimpiadi per il prolungamento di una metro? Per le strade per le ferrovie per gli immobili? In una città a tratti deserta c'è chi ce l'ha col mattone, c'è chi pensa che sia meglio andare a piedi "camminando nella storia" piuttosto che darsi una svegliata e correre sotto terra, c'è chi pensa che una capitale che rappresenta in tutto e per tutto l'enorme immisurabile provincialita di gran parte d'italia sia una buona capitale.

Le olimpuadi non servono a niente a roma farebbero guadagnare i soliti: costruttori poco limpidi, negozianti, ristoratori, albergatori e sinceramente ci sono molte altre persone anche nell'hinterland che aspettano altro molto altro da questa città di merda.

Le opere grandi medie o piccole che siano se servono si possono e devono fare anche domani no aspettare i grandi eventi. Un campo di calcio in più o un dormitorio per gli universitari che hia dormono abbastanza non sono grandi opere né fondamentali. Lo stadio della roma con annessi lo è e rientra in quelle che dovrebbero essere "normali" edificazioni di vita quotidiana

Anonimo ha detto...

Servono le olimpiadi per fare il campus universitario vicino a tor vergata? Un dormitorio con tutti i servizi non è che deve essere un luna park. Investe il comune mette una retta una tariffa minore di quella che possono trovare nelle varie case private con il vantaggio di essere jna struttura moderna ben fatta e a due passi dal posto dove uno deve andare ed ecco che in qualche anno, pochi, rientri dell'investimento. Perche le rette le pagano al comune. Si da un servizio e si guadagna. A far funzionare le cose non ci vuole molto ci vuole volontà e onestà

bat21 ha detto...

Suvvia redazione http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2804554 le olimpiadi sono un enorme spreco di soldi a livello nazionale (anche se un grosso beneficio a livello locale) ce le potevamo permettere ai tempi del boom per ovvi motivi (ed era anche opportuno farlo allora per ovvi motivi) ma oggi in tempi cosi grami dobbiamo spendere le risorse statali in modo oculato. Le città devono evolvere la loro dotazione infrastrutturale senza la scusa del grande evento. Il caso di Torino è effettivamente diverso, li aveva senso fare una grande promozione per una città che voleva lanciarsi nel turismo. Ma parliamo appunto di un eccezione.

Anonimo ha detto...

Tutta l'informazione giornalistica e non ha passato gli ultimi anni a terrorizzare i cittadini.
A parlare esclusivamente di casta, malaffare e peggio ancora.
Mai fare una riflessione diversa. Mai fare dei distinguo, solo a dire che qualsiasi intervento pubblico, specialmente a Roma, era solo fonte di ladrocinio e inefficienza. Una miopia prospettica desolante e una disonestà intellettuale profonda e ingiustificabile.
Ora dopo aver foraggiato l'ideologia della decrescita economica felice (quando mai la via della povertà e del sottosviluppo è felice....) parlate di opportunità e di sviluppo mancati.
Certi discorsi bisognava farli a mente sgombra non con i paraocchi ben fissati sulla testa.
Adesso, certi ragionamenti pur logici se susseguenti al raglio di asini che ci avete propinato non possono stimolare alcuna riflessione. La maggior parte dei romani l'avete narcotizzata per bene e prima che si risveglino occorrerà del tempo e molte incazzature.
Avete seminato qualunquismo e odio verso la politica, tutta e in modo assoluto, tacciandola di inutilità e anestetizzando in tal modo il senso critico delle sua azioni derubricate solo a mero interesse personale dei miseri protagonisti che la popolano.
Però, il cambiamento che avete sponsorizzato è arrivato, allora prima di avventurarsi in una analisi di certi fatti pur condivisibile fate una sana e opportuna autocritica.
Per il momento, tenetevi quello che è arrivato perchè non è solo Roma che fa schifo ma anche chi, esaminandone certe dinamiche, ha contribuito all'esaltazione della mediocrità.

Anonimo ha detto...

Caro Tonelli, paragonare la situazione di Torino con quella di Roma mi pare francamente difficile. Torino era, e per certi aspetti continua ad essere, una città che ha pesantemente subito la crisi del mondo dell'auto. E sostenere che la rinascita della città è dovuta solo alle Olimpiadi è falso. Prima ancora c'era stato il rilancio del Museo Egizio, l'apertura del Museo del Cinema e, più importante di tutto, la riconversione del Lingotto.
Non capisco perchè poi bisognerebbe vergognarsi nel parlare della pista di bob. Per capriccio degli organizzatori si è voluto costruirla a tutti i costi (i francesi ci avevano proposoto di utilizzare la loro che dista 20 chilometri) ed oggi che DEVE essere smantellata (è piena di ammoniaca) non si trovano i soldi.

Ti domando: oltre all'esempio di Torino perchè non ti viene in mente quello di Nagano dove per nascondere i buchi economici delle Olimpiadi hanno letteralmente bruciato i libri contabili? Perchè non ci parli del disastro economico che ha coinvolto non solo Atene ma tutta la Grecia?

Infine: forse se il Comitato Promotore fosse stato gestito da altri personaggi se ne sarebbe anche potuto parlare pacatamente; ma con questi che fin dall'inizio hanno presentato dei dati economici "discutibili" la mancanza di fiducia non può che essere totale.

Anonimo ha detto...

Come evitare i crolli tipo quelli di Ponte Milvio? Semplice: demolendo le palazzine prima

Spero stiate scherzando. TZ

Anonimo ha detto...

Ma ci perdete pure tempo a scrivere queste caxxate? Un consiglio per i decelebrati che gestiscono il blog: cambiate link in Virginiaraggifaschifo.com .... no perchè ormai parlate solo di lei. Avete una dignità ? probabilmente no
Servi,quello siete.

Anonimo ha detto...

da torinese dico solo che le olimpiadi sono state come vincere un terno al lotto... di fatto e' stata riconvertita tutta una città da company town a città turistica. le strutture inutilizzate sono sostanzialmente due e per buona parte con dolo da parte del CONI e del Governo dell'epoca visto che negli accordi le due strutture (pista di bob e trampolino salti) avrebbero dovuto diventare sede di allenamento delle squadre nazionali. per il resto il villaggio media e' diventato residenza universitaria, l'oval parte della struttura espositiva del lingotto (tra due mesi ospitera' l'ennesima edizione di Artissima), il palaolimpico ha un fitto calendario di concerti (da qui a gennaio pooh, Red hot chili peppers e Green Day), il palazzo a vela ospita il gala' del ghiaccio, il pattinaggio libero dei torinesi e alcune attività espositive, il villaggio olimpico in parte e' utilizzato come case popolari, in parte e' sede dell'ARPA e in parte ospita dei profughi. l'infrastruttura maggiore rimane la linea di metro che si sta ultimando e tante altre piccole e medie opere che hanno cambiato volto alla cittaà. per altro valutare il successo di un evento simile sono da un punto di vista monetario immediato dimostra come non si vada mai oltre il brevissimo periodo nel effettuare valutazioni simili.

Anonimo ha detto...

http://www.dinamopress.it/inchieste/cosa-fa-davvero-schifo-a-roma

qualche impiccetto ce l'hai pure te TONELLI ,quello che vuole una roma migliore!
LEGGETEVI L'ARTICOLO E CAPIRETE CHI è QUESTO FINTO PALADINO DELLA GIUSTIZIA

Anonimo ha detto...

Io non so cosa abbia decretato il cambio di opinione in questo blog ma preferirei che andasse in grecia a parlare della grande opportunita data dalle olimpiadi.

Anonimo ha detto...

Analisi perfetta, verificata da un romano a Torino

Anonimo ha detto...

Le olimpiadi 2006 a Torino hanno creato ricchezza: c'è stato un aumento del valore immobiliare che ha consentito anche il ricupero di innumerevoli locali prima inabitabili, in prevalenza soffitte. Il turismo ha permesso di riqualificare molti punti di ristoro assorbendo la manodopera che la Fiat dismetteva. Si sono fatti, senza disturbare i cittadini, parcheggi sotterranei in pieno centro ed enormi che Roma se li sogna. Piazza Vittorio e piazza san Carlo tanto per fare due esempi.

Anonimo ha detto...

cominciate a pagarvi lo stadio torvergata e fate a nome vostro il mutuo che noi italiani vi stiamo pagando fino al 2035, vergognatevi romani peggio dei politici magnamagna

Anonimo ha detto...

Olimpiadi a Roma. Ma che soldi e soldi! a Roma ancora non si riesce a riaprire il Luna park dell'Eur. Aspettiamo che lo faccia Mondoconvenienza?

Anonimo ha detto...

Vatti a vedere il parcheggio di Villa Borghese o un altro che stanno facendo ora in centro. Probabilmente ce ne sono altri venti che non conosci

Anonimo ha detto...

Torino città fantastica, se non fosse per sti poracci sopra che postano (quello dei parcheggi).
Citta industriale costruita sul lavoro sotto le alpi con un centro stupendo.
Roma non deve avere le olimpiadi perche prima deve fondarsi sul lavoro e poi potra pensare alle olimpiadi.

Quando ti comporti in maniera arrogante presuntuosa volgare scorretta alla fine come pretendi di piacere? Roma non piace a tanti italiani perche non lo merita. Lo dico sa romano

Saluti

Anonimo ha detto...

Aumento del valore immobiliare vuol dire povertà.
Le case costano di più.
Ma siete de legno, proprio.
A parte il fatto che il mercato immobiliare si gonfia e si sgonfia completamente a comando dei grandi gruppi edili, tramite le agenzie immobiliari.

Anonimo ha detto...

Ora che non si faranno le olimpiadi forse arriverà in orario !?!?I problemi della città di Roma, e non solo ,sono il risultato di decenni di malaffare (al primo posto CORRUZIONE )Occorreranno tempi lunghi perchè si imbocchi la strada di una vera rinascita.Le olimpiadi non c'entrano nulla con tutto questo.Siamo troppo individualisti, pensiamo solo al nostro tornaconto.Non sappiamo costruire il presente e progettare il futuro.Sarebbe ora di sporcarci le mani in nobili imprese..!

Anonimo ha detto...

ECCO CHE CAZZO SCRIVEVATE 4 ANNI FA!

Non siamo più nel 1960. Il nostro paese è cambiato. E forse dopo il 1968, pochi anni dopo la Grande Olimpiade, l'Italia non è stata più in grado di organizzare e gestire grandi eventi senza trasformarli in una pappatoia per corrotti e mariuoli.
Negli ultimi 20 anni, poi, la situazione è massicciamente peggiorata. Lo scempio dei mondiali di pallone del '90. La presa per il culo del Giubileo del 2000. L'incredibile sconcio dei Mondiali di Nuoto del 2009 e ancor prima le Olimpiadi di Torino del 2006. Per tacere della vergogna intercontinentale dell'Expo 2015.

Cosa bisogna fare? Prima sistemiamo il paese, rendiamolo un posto normale. Poi, solo poi, torniamo a competere sul mercato internazionale degli eventi mondiali. Ecco perché ci auguriamo che Mario Monti se ne guardi bene, di firmare per ufficializzare la candidatura alle Olimpiadi di Roma. Una città che non è in grado di garantire il livello minimo di decenza civica ai suoi abitanti non può permettersi di tentare uan competizione con luoghi civili come ad esempio Madrid o con autentiche capitali del mondo contemporaneo come Istanbul.

Partecipare alla corsa con questi competitors? E perché? Per il gusto di essere stracciati? O per provare il brivido di vincere e di sapere per certo che ogni euro stanziato andrebbe a finire nelle tasche dei soliti mascalzoni?

MORALE DELLA FAVOLA LA VOSTRA OPINIONE VALE UNO SCHIZZO DI PISCIO - TRA 2 ANNI TANTO L'AVRETE GIA CAMBIATA.

Anonimo ha detto...

Buonasera a tutti,
seguo con piacere questo blog e faccio i complimenti a chi lo organizza. O meglio li facevo. Noto da ultimo una tendenza al livore gratuito eccessiva nonché una preoccupante sindrome del Marchese del Grillo. Perciò mi permetto di scrivere.
Mi spiego: chi non vuole le olimpiadi non è un demente, è uno che ha un'idea diversa dalla vostra. Ovviamente va argomentata. L'autore del Blog, una volta capito che il ragionamento della redditività non regge, passa a scrivere che il vero motivo per cui bisognerebbe dire si è imponderabile (cioè non quantificabile in denari pubblici). Il vero motivo sarebbe il rinnovato ottimismo che dalle stesse discenderebbe.
Sintetizzo: Il motivo è psicologico. Se poi la città rischia il default pazienza. (spero dia aver capito bene.)
Anche tacendo che questo è un dicorso sconnesso dai dati monetari (e quindi dalla realtà)
avrei comunque delle perplessità: il rinnovato ottimismo si ha con una città più pulita e ordinata, non con i concetti di speranza, di futuro radioso, di magnifiche sorti e progressive ecc... che mi fanno un po' paura.
Io mi occupo di appalti pubblici da 20 anni e, come tale, mi permetto di dire che l'Amministrazione capitolina non è in grado di gestire - a normativa invariata - procedure di gara così complesse. Difetta semplicemente delle competenze e, quando le ha, le usa per fini non nobilissimi, che non sono certo la scelta del miglior appaltatore possibile. Ergo le opere saranno fatte male, con molte ruberie, con molte incompiute e pagheranno tutti i cittadini italiani.
Su ciò l'amministrazione di un comune può molto poco (se non altro perché non fa leggi) e Allo stato, a mio avviso, il parlamento italiano non è in grado di elaborare un sistema normativo che scongiuri tale esito certo. (non esiste un'opera pubblica in Italia che non abbia le caratteristiche di cui sopra).
Nel mio piccolo mi permetto di invitarvi a rispolverare le nobili battaglie che, fino a qualche mese fa, facevate, evitando di dare dell'idiota, demente ecc... a chi, magari, ha le competenze tecniche per evidenziare alcune idiozie sesquipedali che - sotto il profilo normativo - ogni tanto dite.
Una per tutte: la creazione a roma di una zona franca dalla giustizia amministrativa. Anche tacendo il fatto che per farlo bisognerebbe cambiare la costituzione vi faccio osservare che i TAR raffrontano i testi degli atti amministrativi alle leggi che li regolano: se li annullano non è colpa del TAR, ma di chi non sa scrivere la delibera int ermini conformi alle leggi che dovrebbe rispettare. (dovrebbe essere semplice da capire, ma ci sono fior di politici che non lo comprendono...)
Potrei dire altro ma credo che sia ingiusto abusare dell'altrui pazienza e spazio.
Cari saluti
PS: l'anonimo delle 3:13 mi fa pensare. Se è vero, come penso, quello che dice (RFS era contro le olimpiadi) ritengo che questo Blog si stia trasformando da bacheca (meritevole)
a ennesimo movimento politico che cambia idea a seconda dei sondaggi del giorno prima (meno meritevole).
Saluti
Gianluca

Anonimo ha detto...

secondo me l'analisi l'hai fatta proprio male

http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2016/09/24/olimpiadi-i-numeri-tanti-dicono-che-e-una-vittoria-da-lasciar-perdere/?refresh_ce=1

Anonimo ha detto...

Per fare il terzo aeroporto di Londra è stata utilizzata l' analisi Costi/Benefici che prevede costi/ricavi economici, impatti ambientali, svantaggi/vantaggi sociali, business plan etc.
In Italia si utilizzano slogan ideologici senza alcuna analisi nè pianificazione.
Saluti

Anonimo ha detto...

il vostro contributo alla città è fondamentale per sensibilizzare gli uffici competenti a ridurre i fenomeni di shatteria dilaganti per tutta Roma.
Ma vi prego fermatevi alla diffusione del degrado... non siete premi nobel di economia ne tantomeno strateghi di urbanistica.
Ma che cazzate me fate legge jiaa...

Anonimo ha detto...

Londra Roma....ancora sti paragoni con londra di cui roma nei fatti rappresenta 1/10 a livello di importanza, di tutto. Ma st'ampliamento di fiumicino serve? Perche per me 35mln di persone l'anno mi sembrano gia abbastanza. Cosa ha roma per attirare ancora più persone a parte il solito turismo. La crescita dov'è? È tutta basata su un incremento turistico da qui al 2040? Boh..non vedo sto margine e sto bisogno. Con ciampino che fa ridere ed è illegale

Anonimo ha detto...

leggete quanto sono convenute a Torino le Olimpiadi Invernali: 3 miliardi di debiti !!!! http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=24588

Anonimo ha detto...

che peccato non aver fatto le Olimpiadi a Roma eh??? : http://www.diarioditorino.it/torino/articolo/?nid=20160223_375571

Anonimo ha detto...

L'analisi (negativa) del SOLE24ORE, giornale di ECONOMIA.
http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2016/09/24/olimpiadi-i-numeri-tanti-dicono-che-e-una-vittoria-da-lasciar-perdere/

Anonimo ha detto...

"L'emigrazione e la speculazione...hanno fatto precipitare Roma verso un deprecabile destino di agglomerato urbano tipo latino-americano o medio-orientale o africano...Cioè un mostro urbanistico informe e calibanesco, con un centro storico sempre più rosicchiato , svuotato, ridotto a quinta di teatro e attorniato da una sterminata, proliferante, brulicante periferia".

Moravia

Anonimo ha detto...

"... La scuola forse è in utile? La sanità forse è in utile? L'università forse è in utile? Sono investimenti per la crescita del paese: si spendono i soldi delle tasse per migliorare le cose e non ci aspetta certo un ritorno immediato. ...". Ma che cavolo vai dicendo? E poi mi parli di "stronzate"?
La Scuola, la Sanità, l'Università sono "istituzioni" assolutamente necessarie e di primaria importanza (servono tra l'altro per imparare a documentarsi, ed eventualmente a curare certe malattie...)!!!
E in quei casi, non solo non bisognerebbe aspettarsi un ritorno immediato (in termini di danaro, intendo) ma anche un costo permanente.
Le "Olimpiadi" sono diventate solo un pretesto per fare politica, "appoggiate" dai soliti "impresari" del mattone, per non citare altre categorie "pulite"...
Nessuno, nemmeno il M5S sarebbe in grado di fermare quei criminali sopra citati, per cui la scelta di non partecipare alla gara di asseganzione dei Giochi la trovo una scelta coraggiosa (coraggiosa per il fatto che sarà oggetto di critiche e giudizi di codardia e similari).
Finché non si iniziernno a risolvere altri problemi più urgenti con le risorse disponibili, meglio evitare ulteriori "prelievi" di queste (tramite anche future tasse aggiuntive) da parte dei soliti furbi...

Anonimo ha detto...

Forse ancora non avete capito che le grandi opere, eventi servono alla mafia calabrese per pulire i loro soldi!
A Roma, finalmente la coscienza della gente a preso posizione.

In val di susa non c'è un lavoratore locale impiegato per la costruzione della TAV, lavorano solo aziende calabresi che prima lavoravano sulla Salerno Reggio......sveglia, il lavoro lo danno ai soliti noti!

Se continuate a votare i soliti noti che vogliono le superstrutture, invece di pensare a scuole, ospedali, strade.........votate le mafie!

Anonimo ha detto...

La verità è che nessuno può o vuole contrastare il malaffare.
Alla fine o fai le cose ad minchiam come è successo fino ad oggi oppure non le fai.
La vera soluzione, fare le cose contrastando chi vuole che siano fatte ad minchiam, non è capace di metterla in atto nessuno.
Non perdete tempo a votare tanto o son ladri oppure solo miseri incapaci.
Il default italiano si avvicina, speriamo si faccia presto.

Anonimo ha detto...

Secondo articolo sulle olimpiadi surreale...se il primo era pretestuoso in quanto a motivazioni questo supera ogni decenza.
Decine di commentatori citano analisi e studi corredati di dati e fonti liberamente consultabili ed attuali (altro che Oxford 1999)che non solo dovete leggere ma che sarebbero da incidere nel bronzo.
RFS state sollevando solo un'indegna gazzara condita da offese e turpiloquio tipica di chi ad argomentazioni sta a zero e che vi connota per cialtroni e tracotanti.
Con queste sparate perdete una grossa fetta di credibilità lasciando molti dubbi sul cui prodest tutto questo.

Anonimo ha detto...

e caltagirone paga ahahahahahahahahahahahahahaha

Anonimo ha detto...

Finché non avete detto che Alemanno & brothers hanno distrutto Roma che invece stava vivendo un periodo di ripresa (ma dove vivevate in quegli anni?! Roma faceva schifo come ora!), era stato quasi un articolo interessante.

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