9 motivi per cui è criminale manifestare in piazza al fianco degli ambulanti

28 settembre 2016


Le parole chiave che hanno portato il clamoroso successo del Movimento 5 Stelle in città lo scorso giugno sono poche, semplici, conosciute e condivise. Al primo posto c'è il cambiamento, subito dopo il corretto sentimento di vendetta verso le angherie del PD, ma nei posti altissimi della classifica delle motivazioni che hanno portato i cittadini ad un voto così esasperato e di protesta c'è il degrado. Il settanta per cento dei suffragi che hanno portato in trionfo Virginia Raggi sono in larga parte un voto anti degrado. Illegalità, sporcizia, caos, disordine, impunità sono le cose che i cittadini vogliono cambiare, e le speranze sono state riposte nel movimento di Beppe Grillo.
Oggi i cittadini si svegliano scoprendo che uno dei principali motivi di caos, disordine, illegalità e degrado della nostra città - il commercio ambulante - non è considerato un problema da risolvere, bensì una risorsa da tutelare, per il Movimento 5 Stelle. Un risveglio amarissimo che, ne siamo convinti, farà perdere decine e decine di migliaia di voti al consenso pentastellato. Ma evidentemente difendere mafie e lobbies e assicurarsene i voti è troppo importante per il movimento che governa la capitale e che si candida ad amministrare il paese.

Il risveglio di cui sopra è dovuto alla manifestazione nazionale degli ambulanti oggi a Roma, a Piazza Esedra (speriamo che passino, vista la quantità di oscene bancarelle che ingombrano una delle piazze più belle del mondo e tutta Via Nazionale), alla quale il Movimento 5 Stelle sta da giorni dando (assieme a Salvini, Fassina, Brunetta e ad Alemanno, per dire i compagni di strada che uno si sceglie) un appoggio incondizionato imperniato sulla retorica, trita e retriva, della "lotta alle multinazionali", ma se i banchetti dei Tredicine vanno a bando e qualche bando lo vince Eataly o Slow Food o qualche ristorante di qualità questo può rappresentare un problema? Questo può rappresentare una decrescita della forza lavoro? Qualcuno ci casca? La verità è che oggi se sei un piccolo non hai speranze, mentre i grandissimi operatori (famiglie che fatturano decine di milioni di euro) monopolizzano il mercato. Dunque chi sono i poteri forti, quelli che arriveranno dopo la Bolkestein o quelli che ci sono ora?
La manifestazione è contro la Direttiva Bolkestein, una sacrosanta riforma europea che obbliga i paesi a mettere a bando, invece che assegnarle a vita, tutte le cose che riguardano il suolo pubblico, ovvero di tutti noi. Dalle bancarelle alle spiagge passando per le affissioni, sarà obbligatorio dal 2017 effettuare
dei bandi pubblici in modo che - quando si tratta di attività economiche che usano il suolo pubblico come bene primario - tutti possano partecipare e in modo che possa vincere il migliore e soprattutto quello che offre di più con vantaggi enormi per la fiscalità pubblica. 
Oggi lo stato e gli enti locali ricavano dallo sfruttamento del suolo pubblico spiccioli. Le spiagge potrebbero rendere a Roma miliardi, e invece se ne ricavano poche decine di milioni all'anno. Vale lo stesso per cartelloni e commercio ambulante. In cambio a questo mancato introito abbiamo città mostruosamente sfigurate da un commercio su strada che non esiste da nessuna altra parte del mondo (ormai neppure in Nordafrica, in Sudamerica o nel subcontinente indiano, le nostre foto lungo questo articolo lo dimostrano in maniera plastica). L'ideologia del Movimento 5 Stelle, a quanto pare, punta a difendere questo stato di cose che provoca danni inenarrabili a fronte di privilegio per una piccola setta di privilegiati che stanno distruggendo il commercio normale e affossando le finanze pubbliche rapinando beni che sono di tutti e sfruttandoli economicamente non dando nulla in cambio.

Naturalmente non tutti gli ambulanti sono il male e naturalmente fiere, sagre, mercati rionali e rotativi in Veneto o in Lombardia non sono necessariamente paragonabili al racket e alla mafia che rappresenta l'ambulantato a Roma. Ecco perché sorprende l'incapacità di fare distinguo e la realizzazione di una manifestazione proprio a Roma e con il sostanziale appoggio del Movimento romano. I Cinque Stelle capitolini - in primis l'assessore Meloni, che in parte lo ha fatto, e il presidente della commissione commercio Coia, che invece non lo ha fatto per niente - avrebbero dovuto dire: okkay, la Bolkestein va adeguata alle caratteristiche della nostra economia, ma non dimentichiamoci che Roma fa storia a parte e qui nella Capitale l'applicazione della riforma va utilizzata come irripetibile occasione per riformare un settore che è un cancro della città".
Nulla di questo è stato proferito. Neppure un millimetro di questa lucidità è apparsa da nessuna parte. Solo cieca difesa degli atroci danni che questo ambulantato e questa gestione del patrimonio pubblico genera. Questi danni abbiamo provato a sintetizzarli in 9 punti. Che vi dimostreranno come se Malagò e Montezemolo rappresentano i poteri forti, la lobbies degli ambulanti (e di tutti coloro - balneari, cartellonari - che sfruttano il suolo pubblico), rappresenta i poteri giganteschi. Unica cosa da sottolineare: qui si parla solo di bancarelle regolari (così sono, purtroppo, quelle delle foto), non di vu cumprà o di banchi abusivi - che pure sono attratti dalle aree dove si affollano i regolari - che sono affare delle forze dell'ordine e non della direttiva Bolkestein.


1. DEGRADO
E' il primo punto e il più grave di tutti. A causa dell'ambulantato la nostra città è più brutta. La bruttezza crea danni sotto ogni punto di vista. Vivere in un luogo brutto ha conseguenze inimmaginabili. Abituarsi a bruttezza e sciatteria, tollerare la violenza verso i beni culturali, rappresenta un danno civico abnorme con cascami gravi in tutti gli altri settori della vita economica, della vita sociale, della vita personale e culturale della città. 

2. EVASIONE FISCALE
Non che il commercio tradizionale non sia affetto da questo tumore, ma il livello di evasione fiscale delle bancarelle non ha limiti e confini. Sono miliardi e miliari di euro sottratti all'erario. Soldi con cui si potrebbero dare servizi, scuola, università, manutenzione, sanità e che invece rimangono nelle tasche di chi non li versa. 

Qui sopra Viale Regina Elena e Stazione Ostiense irriconoscibili senza bancarelle grazie allo sciopero

3. TRAFFICO, INSICUREZZA STRADALE, SOSTA SELVAGGIA
Avete notato il dimezzamento del traffico oggi? Avete visto la differenza per le strade? Motivo? Semplice: le migliaia e migliaia di ambulanti romani erano in sciopero. Niente furgoni, niente camioncini in sosta selvaggia dovunque, niente semafori intasati da Fiat Ducato del 1977 a ammorbare il traffico. Tutto quello che invece succede regolarmente gli altri giorni. Per tacere poi i rischi per i pedoni (non sono passati in passato i morti) e la violenza verso i disabili. Siamo arrivati al punto che anche le vie di fuga delle stazioni metro sono intasate da decine di mutandari. In caso di attentato o di incendio nella stazione Flaminio della A o della stazione San Paolo della B voi utenti del trasporto pubblico dovete fare la morte del topo perché fuori invece di esserci lo spazio per farvi defluire in caso di emergenza, ci sono bancarelle e furgoni.

4. INQUINAMENTO
Voi dovete fare il tagliando, il bollino blu, l'analisi dei gas di scarico altrimenti vi fanno passare una nottata a Rebibbia? Nulla di tutto questo per gli ambulanti che girano con furgoni vecchi di trent'anni senza colpo ferire. Guardate, fateci caso: ogni bancarelle gira, come una chiocciolina, con la sua casetta fetente usata o come magazzino o come lurido spogliatoio per i clienti. Rigorosamente posteggiata in seconda fila e rigorosamente fuori norma. Moltiplicate il tutto per migliaia e migliaia e conteggiante quanto del traffico della città è dovuto a queste autentiche bombe ecologiche. Bombe ecologiche che non si accontentano di avvelenare le strade, ma che continuano a ammorbare il mondo anche da ferme. Chi, infatti, dà luce ad una bancarella piazzata in mezzo ad un marciapiede? Gli allacci della corrente elettrica non esiste e dunque via di gruppi elettrogeni. Fate caso: ogni bancarelle è affiancata da un puzzolente generatore di corrente a kerosene che rende i nostri marciapiedi un luogo da cui fuggire via, in cui stare il meno possibile. Ovvio poi che molti romani, anche per fare 300 metri, preferiscano la macchina. Sarà sempre così finché non renderemo i marciapiedi degli effettivi marciapiedi!

5. CONCORRENZA SLEALE
Noi non vi vogliamo dire niente. Parlate con qualsiasi negoziante che abbia di fronte al proprio negozio (di cui paga affitti monstre) e alla sua insegna (che costa tasse monstre) una bancarella di mutande e di pigiami o similia. Fatevi una passeggiata non in periferia ma a Prati, quello che dovrebbe essere l'unico quartiere europeo della città, e osservate. La merce alle bancarelle costa meno? Certo, senza pagare l'affitto, pagando tasse irrisorie per il suolo pubblico, evadendo il fisco e non pagando seriamente i collaboratori tutti sono capaci ad applicare al pubblico prezzi inferiori. La clamorosa crisi del commercio romano è dovuto a tanti motivi, uno tra questi e uno dei principali è la concorrenza sleale portata dalle bancarelle.
Con queste politiche, addirittura, gli enti locali si fanno addirittura concorrenza da soli. Per lo meno a Roma: i mercati rionali sono vuoti e piazze e marciapiedi sono piene di bidonville. Stare su strada costa talmente poco e rende talmente tanto che non sono si sono fatte fallire migliaia di negozi, ma si è mandato a ramengo anche il sistema dei mercati rionali. La Bolkestain è proprio l'occasione, invece, per spostare le licenze e permutarle con ad esempio quelle dei mercati, riempiendoli nuovamente di operatori che ne sono fuggiti.

6. LAVORO NERO
A rafforzare il punto 5, ecco il punto 6 sui contratti di lavoro. Basterebbe un controllo di questo tipo per far chiudere centinaia a centinaia di esercizi commerciali. Ma i controlli sulla regolarità dei lavoratori si fanno esclusivamente sul commercio tradizionale e sulla ristorazione, sull'ambulantato c'è libertà assoluta e impunita di lavoro nero e schiavitù diffusa.

7. INVESTIMENTI PERDUTI
Quanto costa in termini di investimenti questa immagine di città. Quante compagnie internazionali (quelle che pagano tasse vere, che fanno contratti di lavoro veri, che portano qualità vera) hanno rinunciato ad essere presenti a Roma dopo aver visto cosa è capitato a alla gioielleria Tiffany che a Viale Cola di Rienzo risulta invisibile perché seppellita dietro ad una coltre di bancarelle-favelas? Quanti miliardi (miliardi!) costa avere una città che respinge gli investimenti, che rifugge e umilia la qualità, che fa passare la voglia di intraprendere? E' qualcosa di incalcolabile. 

8. MANCATI INTROITI
In una città che va a pietire soldi al governo e che ha un bilancio in deficit oltre che un debito spaventoso come si fa a non capire che il primo bene da mettere a reddito è il suolo pubblico. Ogni singolo centimetro di territorio comunale deve essere messo nelle condizioni di rendere il più possibile, e dunque messo all'asta, messo a bando come vuole la Bolkestein. Oggi le bancarelle pagano cifre irrisorie, 1000 o 2000 euro all'anno: di fronte un negozio delle stesse dimensioni paga il doppio o il triplo di affitto. Sì, però al mese! Perché dunque il Comune non si fa pagare da chi occupa suolo pubblico cifre di mercato? Perché abbiamo paura di dire che il suolo pubblico lo può occupare chi offre di più e dunque chi garantisce un introito più alto possibile alle casse pubbliche e dunque al benessere di tutti quanti?

9. MERCATO CHIUSO \ ZERO MERITOCRAZIA
L'assenza di bandi non porta solo un appiattimento verso il basso della qualità (non c'è città al mondo dove le bancarelle vendono immondizie come a Roma), ma anche una grave chiusura del mercato. Oggi se volete aprire un ristorante potete farlo in maniera relativamente semplice, se volete aprire un progetto di street food (food truck, camion bar) non potete farlo, o potete farlo con dei limiti assurdi. Perché? Perché il mercato è stato monopolizzato da assurde oligarchie imprenditorial-criminali che hanno chiuso tutti gli spazi azzerando la concorrenza e impedendo alle forze giovani e di qualità di poter entrare. Lo spirito che anima la tanto temuta e mistificata direttiva Bolkestein è "basta discriminazioni"!

Pensare di mantenere lo status quo di questa corporazione medievale inesistente in altre città del mondo è semplicemente criminale. Non c'è altra ulteriore riflessione da fare. Ieri il Movimento 5 Stelle ha approvato in aula una mozione-truffa sul Cinema Aquila (leggete qui), oggi manifesta a fianco del racket bancarellaro, domani organizzerà un sit-in per la pronta liberazione di Carminati? Dove arriveremo con una amministrazione che considera "luridi" i privati e gli investitori seri e invece tutela la criminalità che si nasconde dietro alle bancarelle? Stiamo continuando a rendere questa città sempre meno appetibile per i capitali seri e puliti e sempre più comoda per gli arraffoni che da anni banchettano su uno stato che si fa depredare in cambio di qualche voto. 

E' naturale - lo stanno facendo in tutta Italia, d'altronde non siamo il Regno Unito e non abbiamo quella cultura di competizione e apertura che porta Londra ad essere la capitale del mondo e Roma ad essere una bidonville - che si cerchi di mitigare gli effetti della Direttiva e che si provi a tutelare un minimo gli ambulanti. Ma questo passaggio doveva comunque servire a riformare il settore, doveva essere utilizzato come scusa per spingere sulla qualità, spostare i posteggi fuori dalle zone di pregio, densificare i mercati rionali, liberare i marciapiedi, dare ossigeno al commercio tradizionale, far entrare una imprenditoria di qualità, valorizzare le eccellenze. Tutto questo viene meno se l'obbiettivo è soltanto accaparrarsi i voti degli ambulanti, dei balneari, dei cartellonari e delle loro famiglie.

Non sappiamo le altre città italiane - che comunque, da Nord a Sud, non sembrano affatto avere i nostri problemi - ma Roma di questo passo rischia di diventare una città di sole bancarelle e a commercio zero. Via via tutto il commercio tradizionale chiuderà e si riempiranno ancor più strade e piazze di orribili bancarelle. Chi amministra invece di fermare questa deriva e questo declino tifa per i protagonisti della stortura. Uno scempio politico inaggettivabile e tristissimo.

77 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

al punto 4 avete dimenticato una cosa fondamentale.
Ogni fottuta bancarella è munita di un fottuto generatore per la corrente elettrica, ovvero un fottuto motore a 2 tempi che sparge benzene per tutte le ore che dura la loro fottuta giornata lavorativa.

Anonimo ha detto...

la motivazione del voto ai peppiani "il corretto sentimento di vendetta verso le angherie del PD"

ma voialtri siete fuori

Anonimo ha detto...

Vent'anni di PDL e PD-L hanno creato questo schifo.
Ora è chiaro che la situazione è molto complessa da sdradicare.
Spero che almeno la nuova giunta abbia la voglia di mettere più ordine.

Anonimo ha detto...

E' un po' tardi per fargli "perdere decine di migliaia di voti", no? Il che è grave, soprattutto pensando a quanto li avete sostenuti nella campagna elettorale (e non che non ci fossero, già in quella fase, segnali chiarissimi su dove intendevano andare a parare)

Anonimo ha detto...

Scusate, le prime due foto riguardano il mercatino ad Eur Fermi. Bene, questa mattina non c'era. nenanche una bancarella o un furgone. Nulla. Come mai? Li hanno finalmente sgomberati? Li hanno mandati via? sarebbe una vittoria. Forse il primo passo.

Anonimo ha detto...

L'articolo è condivisibile. Ma quello che NON dice è che "soluzione" proponga.
Quella finale ? Si cancellano tutti i venditori ambulanti ? Si deportano ? Si eliminano ? E' come la storia degli immigrati che si arrangiano vendendo per strada o elemosinando ai semafori. Li facciamo entrare e poi come campano ?

Anonimo ha detto...

@12:56 PM Come scritto nel post, oggi (almeno questa mattina) gli ambulanti sono in sciopero. Tranquillo/a, domani sarà tutto come al solito (sia mai che ci si prenda l'abitudine).

Anonimo ha detto...

"Fatevi una passeggiata non in periferia ma a Prati"
e invece andateci in periferia...potreste scoprire che ci abita anche e soprattutto gente che non ama il degrado (di ogni tipo).

peraltro la raggi ha vinto soprattutto grazie alle periferie...però occhio...la periferia dà e la periferia può togliere, se continua a essere trascurata...

a parte questo...(che già basterebbe), vorrei fare una domanda che spero non sia percepita come polemica.
d'accordo su tutti i punti elencati, ma la questione è:
i lavoratori (facciamo finta, tutti in regola) delle imprese che non vincono i bandi, che fine fanno? aspettano a casa il prossimo bando? iniziano a delinquere? per carità qualcuno sarebbe riassorbito dai vincitori, ma immagino non tutti (dato che in contemporanea si limiterebbero gli abusivi, almeno credo)

grazie

Giacomo ha detto...

Come al solito (e,purtroppo ultimamente sempre di più) RFS adduce una serie di motivazioni che non hanno niente a che vedere con l'argomento principale. Mi spiego : i 5 stelle sono contrari al fatto che un mercato "alternativo" e popolare come quello degli ambulanti finisca in mano alle solite multinazionali. Vuole che sia un mercato legato al piccolo imprenditore. Questo è il motivo della protesta e della richiesta di modifica di questa direttiva. PUNTO. Dire che è criminale aderirne per le motivazioni sopra elencate è veramente infantile e superficiale. È ovvio che a nessuno piace la gestione attuale delle bancarelle. Non vengono fatte rispettare le regole edistenti, nn vengono fatte rispettare le più elementari norme del codice della strada, le leggi sul lavoro, le regole sul pagamento delle tasse, etc etc. Ovvero il caos totale , creato da chi ha fatto rilasciare troppe licenze che è stato difficile controllare. Quindi bisognerà ricominciare con meno licenze, regole più semplici ed intelligenti (per esempio levare le bancarelle dai marciapiedi e creare degli spazi appositi nelle aree di parcheggio in cui l'ambulante possa regolarmente parcheggiare il suo furgone e piazzare accanto il banco),controlli regolari e pene severe per chi sgarra. E ovviamente fare in modo che le licenze vengano distribuite veramente a vari commercianti e non ad un solo monopolista (Tredicine, per esempio). Questo creerebbe un mercato alternativo ai soliti brand delle multinazionali e anche un motivo di crescita di ricchezza della città. I soldi nn li portano solo le multinazionali, anzi. Le motivazioni di Romafaschifo ci fanno capire sempre di più la sua vocazione al capitalismo più estremo e raccapricciante.

Anonimo ha detto...

anonimo delle 12,56 l'articolo te lo dice perchè non c'erano stamattina, perché sono in sciopero...

Guardiamoci in faccia, abbiamo votato (io compreso) una banda di incompetenti, pressappochisti. Spero che il comune fallisca presto e che il governo dia un mandato decennale a un commissario serio (Cantone?) che possa operare senza pastoie di giunta, senza rischi di ricorso al Tar o al consiglio di stato, e metta sotto la frusta tutti noi cittadini, che altro non meritiamo, facendo rispettare le regole (tutte a tutti!). Dieci anni così e forse questa città potrà ancora vivere, tornare a un minimo di civiltà e continuare a dirsi ETERNA.

Anonimo ha detto...

Ho la senzazione che la nuova quasi giunta, stia pagando la marchetta elettorale ad un potere forte di Roma, rappresentato dai Tredicine e da atlri galantuomini. vorrei spiegarvi, per chi non lo sa ancora, come funziona la mafia degli ambulanti: Con una licenza si mandano avanti anche 5 o 6 banchi ambulanti. COme si fa per i controlli? semplice, alla richiesta della licenza da parte dei vigili o di altra autorità, si presenta una copia (con la scusa di evitare smarrimenti). Alla richiesta di presentare l'originale come previsto, parte la telefonata e in men che non si dica arriva l'originale. Naturalmente per una licenza deve essereci un reddito, tutto il resto è in nero. avete mai fatto caso che solo un ambulante ogni tanti emette lo scontrino e/o ricevuta o ha il registratore di cassa?
Ho sentito dire troppe licenze: le licenze sono calmierate come quelle dei taxi. sono sempre le stesse da anni ed i titolari sono sempre gli stessi e per il 70% (almeno per il settore ristoro) fanno capo ai Tredicine da Schiavi di Abruzzo (paese di origine del loro capostipite). Sapete quanti voti spostano questi signori? Ricordate come è andata a finire la storia del mercato natalizio di piazza Navona negli ultimi 2 anni? Sapete come andrà a finire quest'anno se il comune non modifica il bando?

Anonimo ha detto...

scommetto che hai già la lista di chi dovrebbe vincere i bandi....brbrbrbrbrbrbr fa l'apetta abusiva !

Anonimo ha detto...

il tuo post è molto particolare. Elenchi tutta una serie di problemi degrado, decoro, concorrenza sleale , evasione fiscale più o meno opinabili e concludi facciamo i bandi cosi li vincono (e scommetto hai già qualche nome). La mia domanda è elenchi problemi e concludi diamo le licenze ad altri ? vabbò . Senti come gambero rosso non stai un pò in conflitto d'interessi ? conosci qualche onestissimo e pulitissimo oltre a pagare tasse e non fare concorrenza sleale che sta investendo nel commercio ambulante ? no cosi solo per curiosità....mica sto pensando male !

Unknown ha detto...

Erano a manifestare. E tutta la città sembrava immediatamente più Bell.

federica iorio ha detto...

Erano a manifestare. E tutta la città sembrava immediatamente più Bell.

Anonimo ha detto...

A me sembra una gestione schizzofrenica da una parte l'assessore recepisce le linee guida della Bolkestein mentre dall'altra i suoi amici di parrocchietta scendono in piazza per contrastarla.
Rimane il fatto che i romani subiscono lo scempio alla propria città.

Anonimo ha detto...

Bellissime le FOTO senza orridi mutandari. Il degrado più laido è ormai parte integrante di questa città in mano a banditi piagnoni e pretenziosi.

Domani protesta a CORLEONE contro la direttiva Blockstupephacent (a rischio migliaia di "posti" di lavoro)

Anonimo ha detto...

settembre 28, 2016 1:02 PM

il meccanismo della direttiva è di favorire l'incasso di tasse da parte degli esercenti con la giustificaziuone della libera concorrenza.
L'incasso così generato dovrebbe produrre plusvalore per tutti - in un paese efficiente -
In termini pratici significa che per garantirsi il diritto a lavorare nel solito posto come fatto da generazioni il commerciante deve:
pagare una tassa maggiore
partecipare a una gara
vincere / perdere ... se vuole garantirsi un reddito cercare altri "territori di caccia" con altri bandi

Anonimo ha detto...

La soluzione indicata (spostarli nei mercati rionali o in aree apposite e attrezzate) ha senso. Non capirò mai perché li chiamano ambulanti se poi stanno sempre piazzati nello stesso posto tanto vale metterli in un mercato, magari facendone anche altri. Portare le licenze a scadenza e poi fare il bando, in base alla zona, definendo esattamente dove ti devi mettere, con cosa (grafica uguale, furgoni euro qualcosa o, meglio ancora solo elettrici), quanto occupare e cosa sei autorizzato a vendere (non che dici libri e poi vendi souvenir), con la licenza che è digitale sul database del comune e basta che sai il codice (e il documento personale per verificare che sei l'intestatario) e il vigile verifica tutto con un tablet da poco (perché se il posto e fissato ci stai con uno). Già solo piallare gli abusivi con sequestro e distruzione di merci, banchi, furgoni e quant'altro, credo che dimezzerebbe le bancarelle. Quelli che non stanno nel bando si comprano/affittano un negozio. Io dubito che dopo tutti questi anni di vita facile non abbiano i soldi per farlo. Che poi già solo l'uso dei motori a benzina per produrre corrente, da quel che so io, già basta per metterti fuori legge



Anonimo ha detto...

" i 5 stelle sono contrari al fatto che un mercato "alternativo" e popolare come quello degli ambulanti finisca in mano alle solite multinazionali."

certo, infatti in tutto il mondo le multinazionali controllano il commercio ambulante, come no

"creato da chi ha fatto rilasciare troppe licenze che è stato difficile controllare."

ah, ecco. Si controllano le bollette delle utenze, l'assicurazione delle auto, puoi controllarti la posizione fiscale sul sito dell'Agenzia delle Entrate, ma non è possibile controllare le licenze, che sono "troppe". Il QRCode sulla licenza come a NY no, che adesso lo mettono pure sulle bollette dell'ACEA?

"Quindi bisognerà ricominciare con meno licenze"
certo, creiamo posizioni di monopolio e barriere al'ingresso

"regole più semplici ed intelligenti (per esempio levare le bancarelle dai marciapiedi e creare degli spazi appositi nelle aree di parcheggio in cui l'ambulante possa regolarmente parcheggiare il suo furgone e piazzare accanto il banco)"

ma porc... vai a vedere il mercato di via Magna Grecia: mutandaro storico fuori, dentro i box per i non alimentari sono TUTTI chiusi. Mettiamo gli ambulanti negli spazi fissi inutilizzati, intanto

" Questo creerebbe un mercato alternativo ai soliti brand delle multinazionali"

perché chi produce quello che vendono loro? Il mercato "alternativo" già c'è: vai a CampagnaAmica e compri dai produttori. Per il non food, meglio il prodotto delle multinazionali che quello dei sottoscala di Forcella o delle trappole per topi dove la gente muore bruciata come in Bangladesh?

" Le motivazioni di Romafaschifo ci fanno capire sempre di più la sua vocazione al capitalismo più estremo e raccapricciante."

Capitalismo per capitalismo, meglio quello avanzato di quello arretrato.

Anonimo ha detto...

lì si scalda la sedia come a scuola, temo, analisi dei municipi impietosa
una cosa da "the day after"
e per una Sindaca di Rappresentanza avere anche due deleghe fa molto donna di potere
sperando che non ci pigli gusto...

Anonimo ha detto...

Ho fatto un lungo giro in scooter per Roma, e vorrei ringraziare i titolari di bancarelle per il loro sciopero.
E' impressionante quanto poco serva (almeno in questo) a cambiare la città: gente che cammina sul marciapiede, meno mucchi di imballaggi, vetrine visibili, incroci liberi, nessun cazzo di furgone in mezzo alla strada, perfino un traffico leggermente più fluido. Anzi, propongo uno sciopero congiunto con ambulanti e bus turistici.

Insomma, grazie: forse cercavate un risultato diverso, ma qualsiasi persona di buon senso oggi nota quanto le strade siano migliorate. Insistete con la mobilitazione, così magari anche i più distratti si accorgono del danno che fate al paesaggio urbano.

Anonimo ha detto...

Capitalismo per capitalismo, meglio quello avanzato di quello arretrato.


Assolutamente, condivido, quoto e rilancio. Basta con questa retorica contro le grandi lobbies, che di fatto difende delle lobbies di gente mediocre, che vende prodotti di merda. Se qualcuno ci deve guadagnare, meglio il globale che il locale, fatto da dipendenti in nero, merci scadenti, nessun controllo igienico, e anche, diciamolo, bancarelle brutte, e modi del cazzo.

Anonimo ha detto...

Cazzo, davvero. Ricorderò il 28 settembre come uno dei giorni più belli degli ultimi tempi, non mi pareva vero. Potete fare un servizio fotografico? Io approfitto per una passeggiata in via Cola di Rienzo a vedere com'è, forse oggi ce la si fa...

Anonimo ha detto...

Un articolo fatto nel massimo qualunquismo e con poche informazioni sulla realtà vi pongo solo una domanda perchè nel resto d'Europa la direttiva NON è applicata agli ambulanti e ai balneari? solo Italia e Spagna la hanno recepita anche in modo errato quindi chi sono gli "intelligenti" loro che la Hanno scartata o noi che la abbiamo recepita? se siamo solo Italia e Spagna ad averla recepita credo che i furbi siano loro mi sbaglio? su 19 stati mebri solo 2 la hanno recepita i numeri danno la risposta

Anonimo ha detto...

Anonimo 4:12,

le chiacchiere stanno a zero. Se vivi a Roma, sai bene che ci sono zone in cui sul marciapiede devi camminare letteralmente in fila indiana (vedi Policlinico), e sai bene che tutti i bancarellai, o comunque si dica, parcheggiano il furgone in doppia fila; e diciamo, ad essere ottimisti, che il 90% non fa lo scontrino, e il 95% ammucchia i rifiuti in strada.
Forse non ne possiamo più, che dici? Se la direttiva è l'occasione per togliere di mezzobusto scempio, ben venga (e sorvolo sui balneari: o vogliamo parlare di quello che hanno fatto ad Ostia, appropriandosi dell'accesso al mare?).

Anonimo ha detto...

Fantastico, è il primo caso nella storia mondiale di uno sciopero che rende felice l'utenza: sto fotografando anche io le strade senza bancarelle, sembra quasi normale.
Vi prego, continuate a scioperare. Sono disposto a darvi un piccolo contributo per la cassa integrazione del settore...

Anonimo ha detto...

Anche io appoggio l'eroica protesta del popolo delle bancarelle contro le angherie dei padroni d'Europa, e dei loro schiavi venduti alla plutocrazia globale.

Propongo di alzare il livello dello scontro e di iniziare uno sciopero a oltranza, senza tregua, giorno dopo giorno, mese dopo mese, tendendo ostinatamente in garage i furgoni, così da rispondere con orgoglio indomito all'attacco delle multinazionali, finché i signori dell'Unione Europea non capiranno la gravità della situazione.

E come l'anonimo delle 4.39, sono pronto a dare un contributo personale per a causa. Se ci dite dov'è il pulsante per finanziare la protesta, scommetto che avrete un certo successo.

Anonimo ha detto...

Le licenze per le bancarelle sono troppe (e comunque vanno regolamentate e dislocate meglio).
Le licenze per i taxi sono poche.
Un più uno fa sempre due.

Esiste un interesse generale della città, non possiamo sempre essere ostaggio di qualcuno.

Anonimo ha detto...

ma questi chi li difende, a parte loro stessi? perché stanno lavorando?

ora, mio fratello ad esempio ha un bar. paga due persone, con contratto regolare, e questi fanno come cazzo vogliono, tutti a nero.
lui ha orari rigidi per la raccolta dei rifiuti, che spesso l'Ama nemmeno rispetta, e questi buttano tutti in strada.
lui va ad aprire il locale in bicicletta, e questi che cazzo gliene frega, mettono il furgone in doppia fila.
lui paga una valanga di tasse, e questi vallo a sapere.
lui ha chiesto la concessione per un piccolo dehors, e ancora non si è capito se è possibile e quanto tempo ci vuole; questi occupano tutto il marciapiede, e se non ci passi fai il giro.

ora, a me mio fratello me sta pure un po' sul cazzo, ma al suo posto di lavoro chi ci pensa?

Anonimo ha detto...

Buona decrescita: avanti tutta!

Anonimo ha detto...

Visto che forse state leggendo, ve lo ripeto dal profondo: avete rotto il cazzo, con le vostre bancarelle di merda. Se le licenze scadono e vanno rinnovate, meglio così. Pensate di essere gli unici ad avere questo problema? Io lavoro da anni in Sapienza (e di bancarelle di merda ne vedo ogni giorno), e ne ho passate di belle: tre anni di dottorato, uno da tutor, poi due di post-dottorato, poi uno di vuoto, poi uno di assegno, infine tre da ricercatore a tempo determinato, ora scaduto. E ogni volta ricomincio da capo, con il Ministero che cambia ogni volta le regole.

Ma voi avete mai visto i ricercatori precari - e vi garantisco che in Italia siamo migliaia, malpagati, e molto incazzati - rompere i coglioni al resto della città? Occupiamo il marciapiede? Rispondiamo in modo sgarbato se qualcuno ce lo fa notare?

E qui non è questione di distinguere, il 99.9% dei bancarella è così. Ditemi una sola strada di bancarelle - una, e vado a controllare di persona - in cui non ci siano furgoni in doppia fila (fa parte della vostra licenza del cazzo?), mucchi di abusivi accanto (e perché non li denunciate? non vi fanno concorrenza sleale?), cartoni buttati in terra, scivoli e incroci occupati, generatori che bruciano benzina (quando noi non possiamo fumare nei parchi pubblici), e in cui qualcuno faccia uno scontrino. Trovatemene una.








BlogNetwork ha detto...

tutto molto bello, peccato che voi siate di fatto complici di questi criminali incompetenti eletti a Roma avendo fatto campagna elettorale per loro.

Giacomo ha detto...

Hai scritto una cagata dietro l'altra....e non hai neanche letto quello che ho scritto con attenzione....ripeto: vanno riviste le regole, crearne di semplici e facili da controllarne il rispetto, va fatta rispettare la legge a prescindere ma creare anche le condizioni affinchè sia facile e conveniente rispettarla. Ci vuole legalità e buone idee. Non odio e ideologie becere. Io preferisco un bel banco (che non sporchi, che paghi le tasse, che crei occupazione) all'ennesimo negozio di H&M o all'ennesimo merdoso sfruttatore Carrefour.

Anonimo ha detto...

5.47,

infatti la direttiva serve a regolamentare il settore, mica a eliminare tutti. Dopo di che, adesso serve legalità e bisogna non sporcare? ma perché, finora no? tutti questi - e ovviamente non parlo di te, perché p stupido personalizzare quando non si conosce l'altro - non sapevano che non bisogna parcheggiare in doppia fila, buttare i rifiuti in terra, e così via? se ne accorgono adesso?

Anonimo ha detto...

Chi lavora dagli sfruttatori di Carrefour se la passa male, concordo: ma sempre meglio di chi lavora in una bancarella. O vogliamo vedere quanti di loro hanno un contratto?
Da ragazzo ho fatto per un po' il cameriere, e il posto migliore in cui ho lavorato - per paga oraria e pulizia - è stato senza dubbio il McDonald's di Corso Francia. Una mezza merda, ma almeno con contratto, giorno di riposo, turni stabili, e bagni e spogliatoti decenti. Quando lavoravo per i baristi de noantri - che fanno tanto territorio, resistenza alla globalizzazione, e movimento 5 stelle - servivano roba scaduta, mi pagavano quando cazzo si ricordavano, e mi cambiavano il turno dalla mattina alla sera.

Se arrivano le catene globali ad assumere, al posto delle bancarelle, ci guadagniamo in tanti.

Anonimo ha detto...

Ma cosa vi aspettavate dai 5S? Che tutelassero i cittadini più deboli? Il decoro? La storia e la bellezza di Roma? Ma dai! Erano sgamati sin dal primo momento, quello dei bancarellari, dei tassisti, dei dipendenti comunali facazzisti è il loro elettorato di riferimento.

Anonimo ha detto...

Non si è parlato dei soldi che si perdono per il mancato turismo: città più brutta, meno turisti.

Anonimo ha detto...

"o all'ennesimo merdoso sfruttatore Carrefour."

che paga contratti sindacali, non vende alcoolici dopo le 22, vende alimentari tracciabili...e i turni di notte le fanno a rotazione.
Per non dire, quanti banchetti coi furgoni servirebbero per garantire la stessa offerta di un piccolo punto vendita Carrefour?
PS e sono figlio di uno che aveva il banco (fisso) al mercato, so che vita è.
PPS: Stéfano era a favore della Bolkenstein. Di Maio dice che ci ruberanno pure l'argenteria. Ne hanno discusso? in streaming? in consiglio comunale?

Aldo spataro ha detto...

Una piccola delucidazione per chi pensa ,grazie al tizio forviante (Roma fa schifo) che tutti quei stranieri che vedete per strada sono sfruttati, dovete sapere che la grande maggioranza che vedete , non sono sfruttati ma bensì sfruttatori loro stessi,( spiego)
Grazie alle leggi che ha fatto il nostro governo in passato,loro in questi ultimi anni con la crisi sempre più oppressiva ,trovando sempre più commercianti in difficoltà ,hanno cominciato a offrire cifre fuori mercato per prenderle in gestione ,con lo scopo principale di poter far ottenere a loro paesani il permesso di soggiorno a cifre esorbitanti.E già con quello avevano triplicato il loro budget iniziale ,per poi utilizzare infine la licenza ,facendo una vendita sotto ogni concezione di reale guadagno aumentando ancor di più ,visto la concorrenza sleale su i rimanenti italiani a lavorare , un imporovimento del settore.
Voi tutti adesso giudicate giustamente , ma parlate prima ,se potete, con un ambulante regolare italiano ,fategli le vostre domande e dopo traete le vostre risposte, non vi fate manipolare come marionette.

Aldo spataro ha detto...

Perché cancelli i miei post???? Troppo veritieri?????

Aldo spataro ha detto...

Giri giri coi tanti bei discorsi, gonfiati a dovere sfruttando la conoscenza dei fatti del lettore che vuoi forviare a tuo piacimento, ma è palesemente chiaro che il tuo fine non è la guerra su le vere zozzerie che vi sono a Roma ma le varie concessioni che speri di ottenere per i tuoi camioncini di street food o simili che stai sbavando di averle,già ne stai mandando in giro parecchi di furgoncini ape a vendere chi panini chi mozzarelle di bufala ecc... Con persone sfruttate con guadagni a percentuale è fisso base a 10€ al giorno, usando licenze di comodo rilasciate in comuni limitrofi a Roma .
Prendi per i fondelli tanti romani sfruttando la loro ignoranza settoriale incattivendoli a loro insaputa.
Ti fai chiamare ROMAFASCHIFO.. Ma dovresti cambiare in TUAROMAFAISCHIFO.

Aldo spataro ha detto...

Giri giri coi tanti bei discorsi, gonfiati a dovere sfruttando la conoscenza dei fatti del lettore che vuoi forviare a tuo piacimento, ma è palesemente chiaro che il tuo fine non è la guerra su le vere zozzerie che vi sono a Roma ma le varie concessioni che speri di ottenere per i tuoi camioncini di street food o simili che stai sbavando di averle,già ne stai mandando in giro parecchi di furgoncini ape a vendere chi panini chi mozzarelle di bufala ecc... Con persone sfruttate con guadagni a percentuale è fisso base a 10€ al giorno, usando licenze di comodo rilasciate in comuni limitrofi a Roma .
Prendi per i fondelli tanti romani sfruttando la loro ignoranza settoriale incattivendoli a loro insaputa.
Ti fai chiamare ROMAFASCHIFO.. Ma dovresti cambiare in TUAROMAFAISCHIFO.

Anonimo ha detto...

C'ha ragione Tonelli. Io vojo compra' le mutande da Tiffany, i pedalini da Bulgari, le borse solo da Prada o Luis Vuitton, i cappelli da Borsalino. Basta co' sta roba per poveri.

Anonimo ha detto...

Questa è la roma dei tassinari, dell'ama, dell'atac, dei pizzardoni e delle bancarelle. Insomma la roma dei feudatari quella del M5S

GICO ha detto...

La Raggi farà un buon lavoro perché sappiamo quanto la piazza di Roma sia fondamentale per la crescita del movimento, tempo al tempo. Tredicine è semplicemente l'effetto è non la causa che è da ricercare all'interno del dipartimento competente, li sono annidate le vere responsabilità. Il commercio ambulante foraggia malavita e accresce il degrado, prima o poi il M5S arriverà anche lì. Come già detto, tempo al tempo!

Anonimo ha detto...

Io qualche anno fa sono andato via da Roma perché ho capito che era irrecuperabile. Con la mentalità che c'è ci vorranno intere generazioni prima che cambi qualcosa. Ora mi leggo questo blog con bibita e popcorn.

Anonimo ha detto...

Che, detto tra noi, bibita e pop corn e' un traguardo di un certo livello. Io preferirei zoccole e cocaina...ma son gusti.

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere quando guadagni a far fuori gli ambulanti, a bello non ti riesce, riferiscilo ai tuoi padroni Tonelli chiaro? Inchina la testa come solo tu sai fare

Anonimo ha detto...

Bancarellari cari,ma uno sciopero ad oltranza non sarebbe una bella idea?
Ve lo appoggeremmo in tanti....

Anonimo ha detto...

Città senza mutandari a 2 euro, popoli muti!!

Tonelli fascista!

Anonimo ha detto...

Ma...ma questa e'....GAMORRRAAAAAAA....

Anonimo ha detto...

Ci sono molte famiglie che non sono tredicini, mafiosi, o mafiosi ma che di questo vivono e non chiedono nulla allo stato, riflettete

Anonimo ha detto...

TI PREGO, RFS. FAI I PROSSIMI 100 ARTICOLI SOLO SU QUESTO ARGOMENTO. QUESTI MALEDETTI HANNO MASSACRATO LA CITTA': NON DEVONO VINCERE !!

Anonimo ha detto...

Post sacrosanto.
Eppure...
L'incipit si basa su un'analisi errata.

Non è vero che gli italiani e i romani in particolare vogliano le strade senza bancarelle, il rispetto della legge e dei divieti di sosta, ecc ecc.
I romani protestano contro la mondezza in strada ma non vogliono fare raccolta differenziata, troppo faticosa.
Vogliono comprare mutande a due euro.
Vogliono parcheggiare in doppia fila, tanto lo fanno tutti.
Vogliono poter continuare a dire "tengo famiglia", un passe-par-tout che ti ripara da tutte le regole.

Vi ricordate la riunione dei 5 stelle in campagna elettorale e il fuggi fuggi "chi ha chiamato i vigili, sabotaggio"?

I romani hanno votato 5 stelle perché sapevano perfettamente che non avrebbero messo in ordine un bel niente.

Quindi non saranno delusi, ahimè.

Anonimo ha detto...

"Le parole chiave che hanno portato il clamoroso successo del Movimento 5 Stelle in città lo scorso giugno sono poche, semplici, conosciute e condivise. Al primo posto c'è il cambiamento, subito dopo il corretto sentimento di vendetta verso le angherie del PD, ma nei posti altissimi della classifica delle motivazioni che hanno portato i cittadini ad un voto così esasperato e di protesta c'è il degrado. Il settanta per cento dei suffragi che hanno portato in trionfo Virginia Raggi sono in larga parte un voto anti degrado. Illegalità, sporcizia, caos, disordine, impunità sono le cose che i cittadini vogliono cambiare, e le speranze sono state riposte nel movimento di Beppe Grillo."
Potevate pure fermatevi qui e non scrivere altro.
I cittadini vogliono cambiare?
Si. Se a tanti gli montano un cervello nuovo.
Qualsiasi cosa che riguarda Roma è lo specchio della città, gli abitanti, i policanti, l'imprenditoria attaccata agli zebedei dello Stato.
Insomma proprio tutto. Qualunquismo, sottocultura, ignoranza e presunzione.
E sulla giostra ci siete pure voi che avete innalzato la bandiera dei peppini e oggi vi accorgere che l'asta è piantata dove meritate di averla.

Anonimo ha detto...

Il Ragioniere Capo veramente c'era anche a Roma. Ha protocollato ieri le dimissioni anche lui. Mo chi glielo legge il bilancio alla sindaca ?

Anonimo ha detto...

roma delenda est

Anonimo ha detto...

Chiediamo alla cittadinanza cosa ne pensa dei mutandari. Democrazia diretta, uno vale uno. O no?

Anonimo ha detto...

Furgone bianco: bandito potenziale. Regola n. 1 per motorini, ciclisti e pedoni.

Domani protesta a CORLEONE contro la direttiva Blockstupephacent (a rischio migliaia di "posti" di lavoro)

Anonimo ha detto...

il Rag.Generale dice che non si sono mai incontrati ma mai perdere l'ottimismo. Il segretario generale c'è ancora ? il notaio c'è almeno lui ?

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo sulla legge europea.
Ma mi trovo d'accordo sul fatto di regolarizzare e punire chi non rispetta le leggi. Il Furgone puzzolente? Non deve circolare. Il generatore di corrente, non ci deve essere semmai piazzole apposite per gli ambulanti con colonnina di corrente in affitto. L'ambulante deve emettere scontrino ed esibire la provenienza della merce che vende. Le bancarelle non devono essere sudice e malconce e dovranno rispettare il decoro urbano, cosa inaccettabile è piazza Navona sotto Natale, se poi vedi i mercatini di natale in germania, inghilterra etc etc. Capitolo spiagge: per le spiagge secondo il mio punto di vista vanno rivisti i canoni che già gli esercenti pagano, vanno regolarizzate quelle che non prevedono gli accessi al mare e le regole di sostenibilità ambientale. Per quanto riguarda i bandi, maggiore trasparenza nelle assegnazioni ma mettere a bando qualsiasi cosa in cui potrebbero subrentrare grandissime aziende sarebbe come dire "ti piace vincere facile"! Un piccolo commerciante che ha investito tutta la sua vita nell'azienda di famiglia potrebbe essere scavalcato facilmente da chi ha poteri economici piu grandi e tutto cio' creerebbe nuove lobby.. cmq le leggi ci sono basterebbe solamente applicarle.
Saluti

Anonimo ha detto...

Un governo di restaurazione così mai me lo sarei aspettato! Spero di svegliarmi presto da questo incubo!

Anonimo ha detto...

a) Si può anche non essere d'accordo sulle normative europee, ma sono leggi. E' come dire che non rispettiamo le leggi dello Stato, e vogliamo essere liberi di rubare a casa di altri. Se non vi piace l'Unione Europea, e in parte capisco, guardate che il mondo è grande, basta andare da un'altra parte;
b) Le famose mutande a due euro (o quattro, non cambia molto) si trovano anche nei negozi;
c) Vero, non è che i romani non vogliono bancarelle. Ma ne vogliamo meno - diciamo un quinto di quelle che ci sono - con occupazione regolare degli spazi, e magari - a questo serve il bando - di qualità superiore;
d) Il M5S fa esattamente quello che si era capito, voto di scambio con le categorie più retrive per prendere il potere. E lo sapevamo, e quindi come cazzo avete fatto a votarli:
e) Infine, oggi ho rivisto Roma piena di bancarelle, e la differenza con ieri è semplicemente incredibile. Lo consideravo un problema, ma onestamente è impressionante quanto cambi l'aspetto delle strade. Magari poi ci spiegate perché dobbiamo essere ostaggio di una cosa brutta, e per di più contraria alle norme europee.

cittadino residente ha detto...

Sbaraccheranno lamiere, cartoni di banane e furgoni arrugginiti da viale trastevere e si sposteranno nei numerosi comodi spazi mercatali rionali, al coperto, ben illuminati ed organizzati, ove chi vorrá , me compreso, potra' scegliere liberamente di recarvisi, come avviene in tutta Italia da nord fino alle piu degradate aree del sud. Non mi sembra una cosa rivoluzionaria francamente.

cittadino residente ha detto...

Sbaraccheranno lamiere, cartoni di banane e furgoni arrugginiti da viale trastevere e si sposteranno nei numerosi comodi spazi mercatali rionali, al coperto, ben illuminati ed organizzati, ove chi vorrá , me compreso, potra' scegliere liberamente di recarvisi, come avviene in tutta Italia da nord fino alle piu degradate aree del sud. Non mi sembra una cosa rivoluzionaria francamente.

Anonimo ha detto...

e che cazzo. ma l'avete vista Roma ieri?
Siamo al punto da trovare eccezionale una situazione normale. E quanto poco ci vuole...

Anonimo ha detto...

5.21,

magari. se li mettono in un mercato organizzato, coperto, pulito, con spazi delimitati e un parcheggio per i loro furgoni del cazzo, vedrai che nessuno se la prenderà più con loro. Non mi pare che in città ci sia ostilità verso chi ha un banco al Trionfale, no?

Anonimo ha detto...

Vabbe', è finita, dai. stavolta è finita. Dopo la lettera dei 70 dirigenti, che parlavano di amministrazione bloccata, si è dimesso pure il ragioniere generale; leggete un po' che dice, dopo Milnenna, Raineri e de Dominicis...

E questi stanno con Salvini e Alemanno a difendere i Tredicine. Mi pare che il default sia diventato probabile, magari è l'unica speranza...

Anonimo ha detto...

Però di questo Tonè non ne parli vero? Qui i soldi non ce li prendi???


DECORO: RIMOSSI I PRIMI 100 IMPIANTI PUBBLICITARI ABUSIVI
Abbiamo iniziato a fare un po' di pulizia. Negli ultimi 4 giorni abbiamo portato a termine la rimozione di oltre 100 impianti pubblicitari abusivi nei Municipi XIII e XIV. Tutti cartelloni irregolari, per i quali le imprese sono state sanzionate dalla Polizia Locale di Roma Capitale. Si tratta di impianti che rappresentano un problema per il decoro e anche un pericolo per la sicurezza di automobilisti e cittadini.

Un esempio? In questa foto un cartellone era piazzato in prossimità di un semaforo intralciandone la vista. Sanzionato e rimosso perché in violazione del Codice della strada. Un rischio per la sicurezza di tutti.

Gli interventi continuano e nei prossimi giorni saranno estesi a tutta la città. Avevamo preso l’impegno di portare avanti questa battaglia contro l’illegalità e stiamo mantenendo questa promessa.

Anonimo ha detto...

@5:57 PM Complimenti! Vantarsi di aver cominciato a fare quello che si era promesso! Dalle mie parti si chiama semplicemente "fare il proprio dovere", oppure anche qui serve una medaglia al valore? Fosse stato fatto, che ne so, a metà luglio, ci poteva anche stare, ma "negli ultimi 4 giorni" non mi sembra proprio un gran traguardo. Comunque, ben venga, continuate così...

Anonimo ha detto...

@5:57 PM
Ti è sfuggito che: c'è un blog "amico" che si occupati cartelloni, che ha più riprese RFS ha ribadito la sua lotta ai cartelloni abusivi, che il blog si concentra sulle cose di cui non parla nessuno (di solito negative e/o apparentemente irrisorie) e in ultimo che una rondine non fa primavera (per così dire).

Anonimo ha detto...

@7:42 PM "aver cominciato a fare quello che si era promesso" e "fare il proprio dovere" sono concetti TOTALMENTE ESTRANEI alle vecchie politiche romane, per cui, premesso che nessuno ha chiesto una medaglia come in maniera molto superficiale scrivi tu, si chiedeva a Tonelli semplicemente di parlarne...anche perchè l'informazione A SENSO UNICO che gira su questo blog in merito al M5S è chiaramente cattiva informazione.

@10:24 AM premesso che mio figlio di 6 anni scrive in Italiano molto meglio di te, interpretando il tuo messaggio mi sembra di capire che tu ti riferisca a "Cartellopoli"...sul sito ufficiale ultimo aggiornamento al 22 Aprile 2016 (foto di orrendi cartelloni abusivi sui quali compariva la propaganda dell'"ignaro" Giachetti...ma per favore). Su Facebook se ne parla (ma non tutti hanno Facebook, ovviamente). Intanto non mi sembra che RFS abbia rinunciato a parlare di cartelloni (citati anche in un articoli del 28/09). Una rondine non fa Primavera, ma è sempre meglio di un bel nulla all'orizzonte.

bat21 ha detto...

Per fortuna non abito più a Roma da anni e questo osceno bancarellame lo vedo solo quando torno per le feste...un articolo di strade http://www.stradeonline.it/innovazione-e-mercato/2313-dai-grillini-all-estrema-destra-un-frankenstein-contro-la-bolkestein ovviamente ha ragione da vendere rfs e spero che martelli...martelli...all infinito

Anonimo ha detto...

Parole sacrosante.

Anonimo ha detto...

Le bancarelle dei mutandari e relativi furgoni sono forse l'elemento che più di ogni altro conferisce alle nostre strade un aspetto da terzo mondo.

Anonimo ha detto...

Avete invitato a votare la Raggi. La vostra stupidità è oltre ogni immaginazione. Quindi tacete!

ShareThis