Oggi gli ebeti dicono: "Ma anche Mario Monti disse no alle Olimpiadi". 8 punti per smontare l'idiozia

22 settembre 2016
A dispetto delle ormai consuete, noiose, prevedibili, tristi e sciatte menzognette da politicante democristiana di provincia, la Sindaca Virginia Raggi è stata a lungo, molto a lungo, combattuta sul sì o sul no alle Olimpiadi. E lo è stata al di là delle promesse della campagna elettorale sua ("indirò un referendum") e di un insolitamente lucido Luigi Di Maio ("se vinciamo a Roma diciamo sì alle Olimpiadi perché finalmente saranno gestite da gente onesta").
La Sindaca aveva mezza giunta a favore e, in cuor suo, in quell'isoletta superstite nell'oceano di disonestà intellettuale in cui goffamente sguazza, sa perfettamente che i rischi sono inferiori alle opportunità. Proprio per questo, proprio per questa indecisione, proprio per evitare il rischio che Roma avesse un sindaco davvero indipendente e padrone di se stesso, che l'altro ieri è arrivato in Campidoglio un commandos di parlamentari grillini (non quelli famosi, per evitare di svegliare i cronisti) che hanno, nell'ordine: commissariato la Sindaca su questa questione; preparato le slide anti-olimpiche che abbiamo visto ieri in conferenza stampa; scritto di proprio pugno la mozione del Consiglio Comunale che settimana prossima sarà presentata e votata. Una specie di service esterno si è occupato in toto della questione per evitare che la Sindaca pigliasse autonomia, altro che "non abbiamo mai cambiato idea". 
La slide per totale disonestà intellettuale di Rocco Casalino (si, quello del Grande Fratello 1) che l'ha confezionata non riporta il dato principale: quello del PIL. Oggi il PIL, sebbene di molto poco, è in crescita, nel 2012 ci fu invece il dato peggiore a livello storico: -2,5%. Una recessione clamorosa che fu tra le cause della decisione del Governo

Ma concentriamoci sulle slides proiettate ieri in Comune. Al di là delle banalità, delle bugie, delle tante imprecisioni, dei dati presi da Wikipedia (quando va di lusso) e delle inaccettabili parole messe in bocca alla Sindaca (se sentite qualcuno, a Roma, che per riferirsi a operazioni di trasformazione urbana parla di "colata di cemento" e di "cattedrale nel deserto" potete starne certi: avete di fronte un emerito cretino lobotomizzato garantito al limone), le slides contenevano solo un unico contenuto che poteva essere suggestivo, che poteva colpire l'immaginario, che poteva convincere qualcuno sulla buona fede di una amministrazione che è arrivata al punto di organizzare una conferenza-stampa-con-applausi all'insegna di un cattivo gusto istituzionale inusitato prima d'ora.

Nel 2012 Mario Monti disse no alle Olimpiadi di Roma 2020 stoppando la candidatura e impedendo al CONI di procedere. E la cosa passò piuttosto sotto silenzio. Ci fu una polemica "di 20 minuti" come giustamente ha fatto notare ieri la Sindaca Raggi e anzi molti, specie nel PD (gli stessi che oggi gridano allo scandalo e all'occasione perduta), sottolinearono che Monti aveva tutto sommato fatto bene e avuto il giusto coraggio. Anche noi all'epoca fummo dello stesso parere: scrivemmo un breve articolo dai toni molto grillini e pubblicammo alcuni post Facebook e alcuni tweet sulla stessa falsariga. In questi giorni questi contenuti, disponibili in rete per tutti, ci sono stati in qualche maniera rinfacciati e "sbattuti in faccia" da numerosi ultras squadristi a Cinque Stelle che con la solita eleganza ci hanno dato dei voltafaccia, dei ladri, dei venduti chiedendosi quanti soldi -da chi di preciso?- avessimo incassato per "cambiare idea" benché nessun difetto di coerenza ci fosse tra quella nostra posizione di allora e questa di oggi. La cosa ci fa comunque piacere per due motivi. Il primo è che abbiamo avuto l'occasione di cancellare dalla nostra pagina Facebook un'altra infornata di feccia che la infestava e ne inquinava il dibattito; il secondo è che ne è nato questo articolo per sottolineare le differenze tra quella e questa situazione e per spiegare a chi non ha i mezzi intellettuali per comprenderlo da solo perché all'epoca era giustissimo essere contrari e perché oggi è giustissimo essere favorevoli alla sfida olimpica. Abbiamo dunque elencato le differenze tra quella circostanza, risalente a oltre 4 anni fa, e quella occorsa in questi giorni. Ecco punto per punto. 


1. ERA IL GOVERNO
Prima differenza sostanziale. All'epoca fu il Governo centrale a dare uno stop e a togliere i finanziamenti o almeno a non mettere le garanzie necessarie, oggi invece è il Comune. Lo stesso Comune che un anno fa ha votato a favore delle Olimpiadi. E' una schizofrenia amministrativa inaccettabile. Non può accadere che una amministrazione sconfessi senza fondati motivi l'amministrazione precedente, è uno dei peggiori difetti dell'Italietta che speravamo scomparsa con l'avvento di questa nuova, onesta, classe dirigente. E invece non c'è nulla di più disonesto intellettualmente che il cominciare ogni volta da capo: addirittura annullare atti legittimi presi da una assemblea eletta pochi mesi addietro. E' una cosa che dovrebbe essere in un certo qual senso vietata o comunque consentita solo in particolari casi e con particolari motivazioni. Se, nel 2012, fosse stato il Comune a sconfessare se stesso saremmo stati ugualmente duri perché si sarebbe trattato - come è in questo caso - di una clamorosa figuraccia. Allora invece intervenì proprio il Governo, un altro ente, un ente superiore, che per motivi esogeni e lontani dalla città - lo spread a 500 punti, per dire, o il pil in crollo verticale - disse di no (e fece bene!) laddove invece oggi il Governo è a favore, è pronto a dare stanziamenti per la città, è pronto a investire su Roma compensando in parte i miliardi e miliardi di mancati trasferimenti che la capitale ingiustamente soffre. Si trattava insomma di andarsi a riprendere il maltolto servendosi della scusante delle Olimpiadi. Ecco perché dire di no è stato atrocemente autolesionistico. Ed ecco perché ora si configurare quel danno erariale che rischiamo di pagar tutti che nel 2012 non sussisteva. Tra l'altro, non dimentichiamolo, Monti disse no ai Giochi in nome e in coerenza con una politica di austerity che i 5 Stelle all'epoca e anche adesso - solo a livello nazionale, perché a livello locale si blocca tutto - contestavano ferocemente.

2. C'ERANO ALEMANNO E GIANNI LETTA
All'epoca c'era Alemanno. Ecco perché fummo felicissimi del no pronunciato da Mario Monti. C'era Alemanno, la candidatura poteva essere un viatico per la sua malaugurata rielezione nel 2013, il dossier era il suo, i rapporti erano i suoi. Noi, all'epoca, a differenza di molti squadristi grillini di oggi, eravamo radicalmente contro Alemanno e tutto quello che gli girava attorno. Tra l'altro a capo del Comitato Promotore all'epoca c'era Gianni Letta, per dire in che tempi eravamo: il mesozoico rispetto a quello che nel frattempo è successo. La candidatura di Roma 2020 nasce sotto Alemanno, la candidatura Roma 2024 nasce sotto Marino. E noi diamo peso alla differenza francamente. E poi oggi, a fortiori, c'è una amministrazione di persone giovani e oneste che poteva guidare il processo, indirizzarlo, farci insomma vedere come si fa a fare un grande evento senza ruberie. E' questo l'unico e solo modo per sovvertire mafie e poteri forti: sostituire l'economia criminali con l'economia di qualità. Finché non si parte con grandi opere e grandi progetti di qualità (di questo vivono le grandi città, di grandi opere, chi ne ha paura non deve governare ma fare l'impiegato al Catasto o l'avvocato parafangaro a 10mila euro di reddito l'anno) non si sovverte l'andazzo: ecco perché infondo infondo palazzinari e mafiosi sono felicissimi che tutto resti bloccato. 
Non piace Malagò? Comprensibile, ma Malagò e Montezemolo sarebbero stati solo parte della fase di candidatura benché gli ebeti continuino a sparare su di loro bisogna dire che loro non avrebbero organizzato alcunché e non avrebbero potuto mettere le mani nella eventuale torta: il Comitato organizzatore lo avrebbe scelto tutto Virginia Raggi. Dire che un grande evento porta in automatico a costi spropositati come è stata capace di dire ieri la Sindaca non merita neppure risposta. La sensazione che invece questa nuova classe dirigente ha dato è quella di essere pronti a chiudere tutti gli sportelli e le filiali bancarie perché in giro ci sono dei rapinatori che di tanto in tanto svaligiano qua e là. Ma questa è solo stupidità mista a populismo, paura, idiozia e demagogia da strapazzo, non è governare una comunità e un territorio.

3. MAFIA CAPITALE
Nel dicembre del 2014 è scoppiato lo scandalo Mafia Capitale. Da quel giorno ci siamo resi conto che il Tribunale della città di Roma, per decenni soprannominato il Porto delle Nebbie, ha un procuratore con due cabbasisi così e finalmente una capacità di fare indagini, di portarle a termine, di sgominare criminalità piccola, media e grande, di mandare a processo gli animali che si sono divorati per decenni la città. Questa è una infrastruttura capitolina che non c'era per le Olimpiadi del 1960, che non c'era per i Mondiali del 1990 e per le gare di nuoto del 2009. E' ingiusto dire che la città è nelle stesse condizioni di allora: al contrario oggi Roma, se ben messe a sistema, è dotata di superiori anticorpi e può affrontare sfide che anche solo 4 anni fa era inaudito affrontare. Da due anni a questa parte a Roma sappiamo, e finalmente ci diciamo, che c'è la Mafia e ci siamo pure messi in testa di combatterla e di processarla. Non è poco. Non è affatto poco. Chi racconta che a Roma non si può fare niente perché c'è la "mangiatoia" fa un favore alla mafia, è del tutto limpido.

4. I CAMBIAMENTI DEL CIO
Nel frattempo, in questi 4 anni e anche a seguito di alcuni eccessi durante i Giochi di Londra, il Cio, il Comitato Olimpico Internazionale, è cambiato radicalmente. Se all'epoca si faceva la gara al gigantismo, oggi il Cio ha capito che è necessario fare l'esatto inverso. Ecco perché il Dossier Roma era (ed è fintanto che il Consiglio Comunale non lo stopperà vergognosamente) il favorito: perché si basava su costruzioni per circa il 70% già realizzate. A noi non piace questa cosa, intendiamoci, a noi piace l'idea che si costruiscano anche cose nuove, che si cambi il volto alla città, che si colga l'occasione per trasformare. Ma il Dossier olimpico di Roma non parla di questo, parla solo di trasformazioni urbane e non di "colate di cemento" come scioccamente ha sibilato ieri Virginia Raggi. Il problema è che c'era troppo poco cemento, semmai, troppo poco coraggio. Non troppo!

5. IL DOSSIER OLIMPICO
Tra l'altro, continuando a parlare di Dossier olimpico, è significativa la disponibilità del Comitato Promotore a modificarlo anche in maniera radicale. Se c'erano dei dubbi sul villaggio olimpico a Tor Vergata (a noi affascinava da morire il progetto di Giovanni Caudo lungo le sponde del Tevere ad esempio, il professore ed ex Assessore ne parlerà in una lezione da non perdere il prossimo 28 settembre a Roma 3) il Comitato era disponibile a modificarlo. Non solo, insomma, il Dossier era già vicinissimo alle posizioni e alle richieste del Movimento 5 Stelle ("stiamo dicendo la stessa cosa" ha urlato ieri Malagò nella sua accorata conferenza stampa), ma si poteva ancora modificare chiedendo al Comitato Promotore (coi soldi del Governo) di fare ulteriormente del bene alla città e farne ricadere per decenni i benefici. Quest'anno cadono i 10 anni delle Olimpiadi Invernali di Torino e solo gente intellettualmente disonesta come Virginia Raggi può guardare alla "pista di bob non più utilizzata" e può ignorare i benefici di una città che si è profondamente trasformata non solo grazie a metropolitane, infrastrutture e nuovi aeroporti. Ancora oggi (guardatevi i dati del turismo dell'estate 2016, e magari confrontateli con quelli di Roma) Torino vive sconfinati benefici di quell'investimento. Benefici il cui valore non solo supera, ma esorbita in maniera clamorosa la spesa effettuata.
Da non dimenticare, in questo punto numero 5, che il peculiare Dossier olimpico preparato per Roma 2024 non riguardava, a differenza di quello del 2020, solo Roma, ma molte altre città in Italia. A che titolo Beppe Grillo chiede a Virginia Raggi di rinunciare ad una candidatura che riguarda Roma solo formalmente, solo come titolo, ma che in realtà interessa milioni di altri cittadini italiani e decine di altri luoghi e città? Chi rimborsa Cagliari dei benefici che non avrà vista la mancata candidatura?

6. CODICE DEGLI APPALTI
Su questa questione, più tecnica, è sceso però perfino Paolo Berdini. Ha messo, in un'intervista, il Nuovo Codice degli Appalti approvato nella primavera del 2016 come un elemento che corroborava il suo essere a favore dell'Olimpiade. Le parole di Berdini, che riportiamo pare pare e che sono apparse in un articolo a firma Sergio Rizzo ieri sul Corriere della Sera, basterebbero e avanzerebbero per sottolineare la stupidità dell'azione della Sindaca Raggi: "Finalmente lo Stato ha messo un presidio per gli appalti pubblici. Dunque non capisco più quali siano le remore ad accettare che ci siano appalti pubblici anche importanti, come un'Olimpiade. Questa città ha un enorme bisogno, per uscire dal baratro di Mafia Capitale, di dimostrare che ha chiuso con quel periodo e che invece guarda al futuro". C'è in oltre, aggiungiamo, un'altra novità che risponde al nome di ANAC e che è capeggiata da Raffaele Cantone. Il controllo sugli appalti pubblici oggi in Italia è straordinario, forse il migliore in Europa. In definitiva la scelta di Grillo, dei Parlamentari a 5 Stelle e del sindaco commissariato di Roma è stata una scelta in tutta evidenza mafiosa, che ci fa stare ancora nel fango della criminalità, che non ci permette di mettere il capo fuori dalla melma. Queste parole di Berdini o vengono smentite oppure devono far prefigurare una dimissione dell'assessore. Delle due l'una. Come fa a restare ancora in Giunta un assessore che ha pronunciato cose simili?

7. I TEMPI: NEL 2012 ERA FEBBRAIO, NON SETTEMBRE
Quando rinunciammo, come paese, ai Giochi del 2020 era il mese di febbraio dell'anno utile per la candidatura. Oggi invece si prefigura uno stop tardivo, mesi e mesi dopo. Le candidature olimpiche procedono per step, ad oggi gli step sono stati già molti: Marino, Tronca, il Consiglio Comunale, tutti hanno detto ai promotori di procedere. All'epoca ci si fermò molto prima, non ci si mise la faccia fino a questo punto. Oggi siamo nella fase più avanzata della candidatura, a livello di short list finale; all'epoca Roma l'aveva giusto spuntata su Palermo e Venezia.
Malagò ha perfettamente ragione quando dice che l'Italia ci perde la faccia. Nessuno crederà più ad una nostra candidatura dopo un ritiro così assurdo che tra l'altro segue un altro ritiro. Tutte le nostre capacità di lobbing (contano quelle, soprattutto) per convincere i delegati sono andate buca e sarà impossibile rimetterle in sesto per gli anni a venire. Così facendo Roma impedisce ad una intera generazione di cittadini italiani di vivere una Olimpiade nel proprio paese e oltretutto azzera le possibilità ad altre città (Milano, ma si è fatta sotto anche Napoli sia per il '28 che per il '32) di partecipare per i giochi del 2028. Una possibilità che una partecipazione - con sconfitta - di Roma non avrebbe pregiudicato e anzi avrebbe favorito specie in caso di vittoria di Los Angeles per via dell'alternanza tra continenti. Un fatto grave di profondo egoismo nazionale: questa scelta è stata il primo atto con il quale il Comune di Roma ha inferto un danno enorme a tutto il paese, e non solo economico per i tanti milioni di euro già spesi e andati buttati.


8. QUESTIONE DI IMMAGINE
Stiamo elencando i motivi per cui nel 2012 era giusto dire no e ora è invece sbagliato dire no. Al punto 8 mettiamo una questione di immagine. Roma si trova ad oggi umiliata a livello internazionale, il racconto della città (e proprio il 2012 fu l'anno deflagrante con il progressivo declino dell'amministrazione Alemanno) è atroce, gli articoli sulla stampa mondiale fanno accapponare la pelle, i dati sul turismo sono in crollo (ma perché gli imprenditori di questo settore, che avrebbe beneficiato enormemente dalle Olimpiadi non aprono bocca?), l'immagine internazionale della città è distrutta. Rilanciare l'immagine di Roma a livello globale - come è stato fatto con Milano grazie ad Expo2015 - non avrebbe avuto prezzo, non c'è spesa straordinaria che tenga: perché i danni che questa cappa di mediocrità, declino, depressione e tristezza fa a tutti noi e alla prossima generazione sono - e a questo punto saranno a lungo - incalcolabili. 


Otto punti (cui siamo disposti a fare aggiunte se arriveranno utili suggerimenti dai commentatori) che dimostrano in maniera molto semplice e lineare come cosa "da irresponsabili" sia stato dire no alle Olimpiadi, non certo dar seguito alla candidatura. Otto punti che dimostrano come l'unico potere forte in piena salute in città sia la stupidità, il cattivo gusto, la maleducazione amministrativa (se vuoi dare buca ad un'istituzione non andare a mangiare il minestrone sotto le finestre della redazione di un quotidiano, genio!), la cattiva fede, la pessima politica, la mancanza di visione e la penuria di una classe dirigente minimamente dignitosa. Con personaggi che non sarebbero in grado di governare Guidonia il grande potere forte a trionfare è l'incapacità e la mala fede di chi mortifica le ambizioni di una capitale del G8 per trasformare qualche fischio in qualche applauso sul palco di una convention politica a Palermo.

147 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

ma perché gli imprenditori di questo settore, che avrebbe beneficiato enormemente dalle Olimpiadi non aprono bocca?

Forse perché pensano che tanto noi c'avemo pur sempre i pellegrini.
Che visitano però quasi soro roba in vaticano (altro stato, esentasse), comprano souvenir da abusivi o in vaticano (esentasse), pernottano in ostelli e simili di proprietà del vaticano (esentasse) o locazioni a conduzione famigliare (abusive), e forse se va bene riusciranno almeno a spendere qualche soldo per mangiare se non lo fanno ai camion bar (manco ne lo dico) o al solito ristoratore che ci mette il 25% in più per stranieri (senza emettere scontrino)...

Anonimo ha detto...

Grazie RAGGI!!! adesso al lavoro per fare piazza pulita di mafiacapitale e di tutti i tirapiedi sanguisughe... intanto noi idioti italiani vi paghiamo gli 800 milioni di debito fatto dai romani, grazie raggiiiii

Anonimo ha detto...

ahaha come godo quando Romafaschifo ROSICA!!!!!
Come bello dire "NO"!!!! Che goduria!!!

Anonimo ha detto...

La Città dello sport è una struttura architettonica incompiuta progettata come complesso sportivo polifunzionale dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava nell'area dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata". Del progetto è stata realizzata la struttura di uno stadio del nuoto con l'intelaiatura della copertura che costituisce una caratteristica "vela a pinna di squalo" visibile anche da grande distanza (che gli ha meritato il soprannome di Vela di Calatrava), e la struttura di base dell'altro palazzetto per il basket e la pallavolo.

Il progetto fu avviato nel 2005, all'epoca del primo mandato della giunta di Walter Veltroni, e la struttura, nelle intenzioni, era destinata a ospitare i Campionati mondiali di nuoto 2009. Per il protrarsi della costruzione, e per l'aumento dei costi, i mondiali di nuoto sono stati svolti nelle strutture del Foro Italico, realizzate tra il 1927 e il 1932, che avevano già ospitato l'edizione del 1994

Anonimo ha detto...

pagatevi prima i debiti, romafaschifo potrebbe contribuire a pagarli

Anonimo ha detto...


http://www.corriere.it/economia/16_settembre_03/spesa-pubblica-perotti-dalle-partecipate-troppi-sussidi-ecco-perche-riforme-hanno-fallito-7998c5de-7217-11e6-a5ab-6335286216cb.shtml

Questo è quello che ha detto Perotti sull'argomento:

In questo quadro si è aperto in Italia un dibattito accesissimo sulle Olimpiadi. Che ne pensa?
«Se viene un marziano a Roma, vede una città allo sbando. Con periferie in condizioni difficilissime. Ad amici che dovevano andare a Tor Bella Monaca la polizia ha consigliato di non fermarsi ai semafori rossi con il motorino, per sicurezza. Hai una città nell’occhio del ciclone da anni per diecimila motivi. L’ultima cosa di cui hai bisogno sono le Olimpiadi. Il problema è che i politici pensano sempre di risolvere i problemi con il mattone, perché è la cosa più semplice. È molto più difficile sedersi a tavolino e cercare di risolvere i problemi di un quartiere deteriorato. La gente lì ha bisogno di verde, di scuole o di chiudere le buche. Non ha bisogno di una nuova piscina olimpionica che il giorno dopo non usa più nessuno. Ha bisogno di tante piscine per far fare sport ai ragazzi. L’Italia è il paese con meno piscine per abitante d’Europa e lo sport è importante. Hai bisogno di tante piscine non faraoniche, semplici, per far fare sport ai ragazzi e toglierli dalla strada. Le Olimpiadi sono l’esatto opposto di questa idea e distolgono le energie non solo finanziarie, ma anche politiche, amministrative, intellettuali. Per anni e anni si pensa a una sola cosa, che durerà due settimane. Mentre Roma ha bisogno di tornare all’ordinaria amministrazione, ma questa è molto meno redditizia per un politico, nell’immediato. Perché un politico va alla cerimonia di inaugurazione dell’Expo o delle Olimpiadi, non va all’inaugurazione di un campetto di calcio di un quartiere disastrato. Anche se poi magari quello è socialmente molto più redditizio nel lungo termine»


Anonimo ha detto...

VERGOGNA, quante opere incompiute ci vogliono perchè apriate gli occhi... RFS siete ciechi? Grazie M5S

Anonimo ha detto...

Mi dispiace ma questa volta RFS non mi trova d'accordo

Anonimo ha detto...

anch'io godo, abbasso mafiacapitale,grazie raggi

Anonimo ha detto...

Ieri gli ebeti dicevano: VOTATE LA RAGGI, IL PD DEVE PERDERE!
La vostra idiozia, invece, non può essere smontata.

Anonimo ha detto...

Ero favorevole, in linea di principio, alle Olimpiadi a Roma, anche quale occasione di rinnovamento culturale - e non solo infrastrutturale - della città.
Tuttavia, così come la volta scorsa c'era Alemanno, e non era proprio saggio affidargli questa "ghiotta occasione", oggi c'è un gruppo "dirigente" sotto certi aspetti persino peggiore.
Il fatto che non abbiano (ancora?) rubato è determinato dal fatto che non hanno saputo fare ancora assolutamente nulla. Neppure la più elementare delle decisioni. Quando ci hanno provato, cercando di fare un copia-incolla furbetto per non farsi accusare di plagio, hanno omesso paragrafi determinanti delle delibere passate, creando il caos.
La macchina amministrativa prima era male guidata; ora è totalmente senza guida.
La mancanza di assessori chiave è solo l'aspetto più evidente: quelli che ci sono si stanno rivelando deleteri.
Con questi presupposti, non era concepibile che Roma (l'Amministrazione capitolina) sostenesse parte (importante) del percorso, prima per l'aggiudicazione delle Olimpiadi e poi, semmai, per la loro realizzazione.
In altri termini, per questa via tortuosa e di certo dominata dalle beghe politiche interne ai grillini, quantomeno ci siamo risparmiati una colossale figuraccia internazionale.

Anonimo ha detto...

La Vela di Calatrava, a Tor Vergata, vi dice qualcosa? Tutt'ora il comune paga ingegneri, geometri, un presidio di tecnici comunali, per fare da "vigilantes"?

Anonimo ha detto...

su questa questione dovreste ammettere che state rasentando il ridicolo.

Anonimo ha detto...

Quando avete invitato a votare la Raggi, sapevate che era contraria alle Olimpiadi, no?
E allora di che vi stupite?
Credevate che sareste stati in grado di farle cambiare posizione? Magari grazie ai vostri post prolissi e pieni di boria? Con le vostre battutine di merda indegne perfino di Andrea Scanzi (noto giornalista fallito).
La Raggi nun ve se incula de striscio! Non ve se incula nessuno, in realtà.
Il sindaco rende conto solo a Grillo, con il quale ha perfino firmato un contratto vincolante.
Figuratevi se dava retta a voi!

Fracatz ha detto...

certo con le olimpiadi chissà quante opportunità in più per frignare ci sarebbero state per quelli di roma fa schifo
vabbè, accuntentateve de quello che passa er convento

Alessio Conti ha detto...


Ciao, in merito a quanto avete pubblicato sui Giochi, pochi minuti fa, ho scritto questo articolo che ho pubblicato la settimana scorsa. Visto che chiedete contributi sul tema ve lo invio. Un abbraccio https://goo.gl/LvsfQI

Anonimo ha detto...

ERO E RESTO CONTRO LE OLIMPIADI, MA PER RAGIONI COMPLETAMENTE DIVERSE

M5S/Raggi hanno sbagliato tutto in questa storia. Certo se l'Italia fosse abitata da gente normale e non da tifosi pronti a qualunque cosa pur di vincere un derby dei poveri, questa sarebbe un'evidenza palmare, ma non a Roma:

1) Non dici con Di Maio "si se vinciamo noi" ad aprile, per poi dire "facciamo il referednum" a maggio, scomparire durante tutta l'estae e poi dopo un settembre di sangue per la giunta uscirtene con il No. Chiarezza e coerenza non abitano qua, ma se non studi i dossier e prendi posizioni preocncette, poi e' natural ecambiarle a seconda di convenienze di comodo.

2) Devi avere le palle di metterci la faccia in campagna elettorale e non giocare sulle ambiguita. Devi convocare il CONI e chiarire tutto subito, non fare continue imboscate, rinvii, senza vere il coraggio delle proprie azioni;

3) bisogna uscire dalla "logica" per cui ad ogni nuova giunta si ricomincia tutto da capo il gioco dell'oca. GIa nel 2008 con PRG appena approvato Alemanno arrivava e diceva che bisognava cambiare il PRG appena approvato. E' la stessa logica. Pensate se avessero fatto lo stesso a Milano con Pisapia che avesse buttato alle ortiche il lavoro fatto dalla Moratti per Expo2015. Ma quella e' Milano;

4) la logica del mattone e del magnamagna: il sindaco sei tu, sei onesta, hai la tua giunta di onesti. Di che ti preoccupi? Farai tu gli appalti, vigilerai tu, punirai tu, farai i collaudi tu! Oppure non ti fidi di te stessa? Oppure non ti fidi dei collaboratori che hai scelto ? Pensi che non siano onesti? Oppure pensi che non sono capaci? Insomma, vuoi fare o non vuoi far eil sindaco? Perche il sindaco di una capitale del G7 ha nella descrizione del propri lavoro anche vedersela con grandi eventi ed appalti.

5) No alle grandi opere: perche? quale e' il problema? Ogni citta funziona con grandi opere. Avremmo detto di no anche all'Auditorium con questa logica.
oppure avete paura delle ruberie? Ma Mafia Capitale ci ha insegnato proprio che non servono le grandi opere per rubare (a roma non si fanno vere grandi opere da un pezzo). Bastano anche solo la raccolta delle foglie, il servizio giardini, le mense, l'accoglienza dei migranti per "fare piu soldi che con la droga" (Buzzi docet). Allora di che parliamno?

Le uniche ragioni serie per dire no alle olimpiadi non sono quelle poraccistiche di Raggi, ma quelle economiche di Monti. Monti riconosceva i limiti della citta e delle circostanze. Non dichiarava la propria impotenza. Raggi si dichiara impotente e lo rivendica pure nel giubilo della plebe.

Anonimo ha detto...

Inutile rimuginare su questa ennesima occasione mancata e sul triste destino di mediocrità che ci attende...
Mi piacerebbe pensare che, superato comunque questo imbarazzante teatrino demagogico, la raggi cominciasse a governare.
Non dico, governare bene ma anche solo governare punto.
Non c'è una giunta, c'è bisogno di aggiungere altro?
Ecco un simpatico articolo appena letto che denuncia ad esempio la mancanza di un assessore chiave come quello alla casa: http://www.unioneinquiliniroma.it/95-giorni-senza-assessore-in-numeri-ecco-cosa-e-successo-a-roma-nel-frattempo/

Complimenti virginia, stai riuscendo a fare peggio di chi ti ha preceduto, non era affatto scontato...

Di bilancio e patrimonio, non ne parliamo neanche, sembra davvero di sparare sulla croce rossa.
La bambolina però ai romani continua a piacere molto, almeno per ora.
La loro mancanza di qualsiasi ragionevole dubbio, ricorda quella dei discepoli di una setta: totalmente impermeabili a qualsiasi critica, totalmente rassicurati da 2-3 slogan ad effetto che sembrano averli soggiogati come l'eroina a un tossico conclamato.
Comincio a rivalutare grillo, la sua creatura sembra capace di suggestionare e inebetire le menti come nessun'altra dai tempi del nazi-fascismo.

Anonimo ha detto...

Continuo a non capire questa insistenza con le Olimpiadi. I grillini sono dilettanti allo sbaraglio, ma la prima decisione è giusta e corretta. Basta sperpero di denaro pubblico! Se vogliono le Olimpiadi le facessero organizzare ai privati, come hanno fatto negli USA. Non usiamo i soldi del contribuente per dare lavoro alle imprese.

Anonimo ha detto...

Avete rotto il cazzo con queste olimpiadi del cazzo, non si fanno e basta. Questa volta non c'é nulla da rubare.
ps: vaffanculo

Anonimo ha detto...

Amico delle 1.09 PM

In politic anon basta dare la risposta giusta (no alle olimpiadi), ma anche e soprattutto seguire il giusto procedimento e ragionamento.

La Raggi puo anche aver dato la risposta buona, ma non la sua decisione non e' ne giusta ne corretta.

Anonimo ha detto...

anonimo 1:13: un fine pensatore, come il 99% dei suoi simili.
D'altronde, l'elettorato della recchiona è quello che è (grosso modo, gente che votava Berlusconi, Berlusconi se stamo a rende conto? ahahah)

Comunque, "Detejetempo" è il loop del futuro.

Anonimo ha detto...

Gli impreditori purtroppo hanno parlato, qualche giorno fa, e hanno proclamato "15 palazzetti dello sport nuovi, 15 siori e siore!"

Una persona normale si chiede 2 cose:
1 Che cazzo ci fa Roma di 15 palazzetti, finite le olimpiadi?
E
2 Chi cazzo li mantiene 15 palazzetti a Roma post olimpiadi quando quello di Nervi, che ci vengono dal Giappone per vederlo, sta letteralmente cadendo a pezzi?

Ma dai, presa in giro ridicola....

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 12:54
l'analisi più lucida e condivisibile è la tua. Concordo in toto.

Anonimo ha detto...

A Tonelli, te rode eeeeehhhh... e poi "ebete" chiamace tu sorella!!

Anonimo ha detto...

...e "idiota" chiamace sempre tu sorella

Anonimo ha detto...

piccolo particolare da Voi dimenticato, candidatura non vuol dire automaticamente che Roma avrebbe organizzato le olimpiadi, ma che avrebbe"gareggiato" con altre 3 città, quindi la possibilità di aggiudicarsi l evento sarebbe stata del 25%.. ma nel frattempo sarebbero stati buttati milioni di euro in promozione che l'Italia tutta non può permettersi...sveglia

Anonimo ha detto...

Tonelli torna a parlà de merde sui marciapiediiiiiiiii e lascia perde cose al di sopra delle tue possibilità

linda ha detto...

gia' il fatto che si chiamino ebeti quelli contrari alle olimpiadi, dimostra l'arroganza del post...

Anonimo ha detto...

@linda:
esatto, arroganza, tracotanza, boria, approssimazione.
Anche malafede, forse?

Anonimo ha detto...

cara RFS, questa volta non sono d'accordo con te. Non penso che le Olimpiadi siano la soluzione alla decadenza della nostra città. Sinceramente perchè sono sicuro che ci sarebbero sprechi e debiti per le future generazioni (visto i ricordi di Italia 90 e dei Mondiali di Nuoto 2009) e poi perchè a noi che quotidianamente viviamo nei disservizi (trasporti, sicurezza, decoro, ecc.) sinceramente ci interessa altro che il beac volley e il ping pong. io voglio una città pulita, sicura, con un trasporto pubblico efficiente, senza tanto inquinamento, con opportunità di lavoro e non altro.
e questo non ci arriva col ping pong o il beach volley. grazie per l'attenzione

Anonimo ha detto...

basta con questi capricci x le olimpiadi
in una città che non sa tenere in piedi un servizio di bike-sharing voi pensate alle olimpiadi
pensa come state messi

Anonimo ha detto...

continuo a pensare che sia stata una grande occasione persa.. quanto meno le opere le avrebbero pagate in gran parte lo stato e privati, pero' fa piu' comodo dire di no, soprattutto nell'ottica dire di no a qualcosa che è stato proposto da altri.
Ho il sospetto che se fosse stata un'idea della cricca di de maio dibba &co, la candidatura alle olimpiadi sarebbe sicuramente stata appoggiata.. adesso invece si va dietro al precedente di Monti, ("se lui ha detto no perchè non lo possiamo fare noi? "), salvo poi pensare che la situazione economica nazionale era abbastanza diversa rispetto ad oggi.

In ogni caso, non ha avuto manco le palle di incontrare Malago' che non è esattamente il signor nessuno, ma il massimo referente dello sport italiano... anche maleducata oltre che manipolata.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 1:53

Roma è una città nel caos e nel degrado più totale, che necessita di riqualificazioni VERE, non di opere-specchietto per le allodole che funzionerebbero (ma neanche è detto...vedi vela di Tor Vergata) un mese, per poi diventare parte integrante del già alto livello di degrado.

Cazzo, ma i pro-Olimpiadi vivono a Roma o a Stoccolma ???

Anonimo ha detto...

Ma, a parte i parenti degli atleti c'è qualcuno che guarda le olimpiadi?

Anonimo ha detto...

roma delenda est

Anonimo ha detto...

MA FATELA FINITA A INFELICI ... LA GRANDE MAGGIORANZA DEI CITTADINI ROMANI ALLE OLIMPIADI CI PISCIANO SOPRA.. QUESTA è UNA CERTEZZA, NON GLIENE FOTTE UN CAZZO A NESSUNO QUINDI ANDATEVE A RIPONE E SMETTETE DI SPARA' STRONZATE.

Anonimo ha detto...

No candidatura, no Olimpiadi e, in alternativa, recupero e riqualificazione di quello che già c'è? Perfetto, non fa una piega! Un piccolo dubbio: con quali soldi? Ma soprattutto, di chi?

Anonimo ha detto...

per anonimo 2:04
il problema è che questa storia del degrado ci sta anche a parigi e nelle altre città candidate, pero' non è che lo mettono come contro specchietto delle allodole per chi le olimpiadi non le vuole. Nel 2024 la situazione potrebbe essere totalmente diversa dal punto di vista della città, anzi le olimpiadi potrebbero essere uno sprone, pero' loro dicono no subito cosi' non si rischia che magari le cose possono andare bene e loro perdono la loro scusa per fare i piagnoni.

Le opere vere non sarebbero solo i palazzetti dello sport (quanti poi? già ce ne sono diversi a roma, al limite andrebbero solo adattati), ma infrastrutture logistiche come metropolitane, strade, tram che verrebbero fatte anche con i soldi dei privati e dello stato, soldi che adesso invece dovremo tirare fuori noi romani di tasca nostra a meno di non avere altri decreti salva roma.

Complimenti alla raggi per la lungimiranza.. speriamo che duri poco e si torni presto al commissariamento

Anonimo ha detto...

Per favore, cancellate il daspo a quelli che sono stati esclusi dagli stadi e ora si sfogano sul web.
Meglio che facciano il tifo per una squadra che scrivere di politica.

Non si può più ragionare di nulla. Che argomenti sono: goooodooooo, rooooosichi, te roooode e via romanacceggiando?


Entrando nel merito:

- Non si possono fare i conti della serva. Se il bilancio delle Olimpiadi è in perdita, bisogna considerare il valore complessivo dell'operazione a distanza di anni, le ricadute sull'occupazione, il prestigio della città, l'orgoglio dei suoi abitanti. E il conto economico non è tutto. Altrimenti, si potrebbe decidere che sostituire l'anca a un anziano o curare un malato grave è economicamente fallimentare, quindi meglio evitare.

- Delle Olimpiadi si può discutere, ma la giunta Raggi non lo ha fatto. Ci sono ottimi argomenti per il no, ma sono stati usati quelli più ottusi e pretestuosi. Le Olimpiadi erano una buona cosa per Roma, forse non altrettanto buona per lo Stato.

- Il trattamento riservato a Malagò è vergognoso. Il soggetto può non piacere, ma un appuntamento fissato un'ora prima della conferenza stampa, arrivando in ritardo, è platealmente inutile, un agire gratuitamente offensivo, teso soltanto a suscitare il peggior tifo da stadio.

- Non è inutile ripetere ancora una volta che il denaro del Olimpiadi non arriverà a Roma con altri scopi. È come un padre che dice al figlio che vive da solo: ti pago le tasse universitarie se decidi di rimetterti a studiare. Se il figlio risponde: ma io devo prima pagare l'affitto, i soldi non arrivano. Punto. Quindi il denaro per le opere olimpiche non può chiudere le buche.

Ragionare, ragionare...

Anonimo ha detto...

le opere necessarie a preparare una olimpiade sono talmente tante e complesse che un normale amministratore incapperà sicuramente in qualche "abuso d'ufficio" o "turbativa d'asta", anche non volendo. Stante il bizantinismo di certa normativa e legislazione italiana in materia di amministrazione della res-publica, fa bene la Raggi a dire no.

Anonimo ha detto...

A leggere i commenti grillini c'è proprio da raccomandarsi al Signore.

Anonimo ha detto...

non siete paghi dei casini fatti da Mal agò per i mondiali di nuoto del 2009: volete pure fargli organizzare le Olimpiadi. Ve meritate Veltroni tutta la vita...........

Anonimo ha detto...

sto cominciando a pensare che pure aleDanno sia peggio della Raggi

Anonimo ha detto...

2.08 complimenti, hai detto la caxxata del giorno. Potevi almeno informarti sul numero di spettatori delle Olimpiadi, troppo difficile eh?

Simone Maria Sassoli ha detto...

8 punti uno più risibile dell'altro.
Intanto una considerazione su qualcosa che sembra esservi sfuggito: non è un no ad un'Olimpiade già assegnata bensì un no ad una candidatura; l'Olimpiade non ce l'avrebbero mai assegnata visto che tra le altre candidate c'è Parigi che non le organizza dal 1924 (quindi ben 36 anni prima di Roma '60) e che è partita certamente meglio di Roma sottoponendo al CIO un dossier che è ben altra cosa rispetto a quello sciattume predisposto dal Comitato Roma 2024 (ma d'altronde da chi nel proprio track record può vantare l'organizzazione del peggior mondiale di calcio della storia e del peggior mondiale di nuoto della storia che cazzo ci si può aspettare?). Ma a parte questa nota di colore, il punto nodale è un altro: le Olimpiadi hanno un costo certo (a fronte di benefici aleatori) che è ragionevole quantificare in €/mld 15. E secondo voi l'Italia, la nazione con il secondo debito pubblico al mondo (ma non certo la seconda economia!), dove li avrebbe presi questi soldi? Aggiungiamo debito a debito proprio mentre tutte le istituzioni politiche e finanziarie del globo, UE e BCE in primis, ci chiedono di ridurlo? Se vi fosse sfuggito, l'Italia non può più stampare moneta. L'unica via sarebbe emissione di nuovi titoli. Chi li sottoscriverebbe? Voi di "Roma fa schifo"? Ora da bravi, tornate a parlare di quel poco che capite e non di cose più grandi di voi.

AC ha detto...

Sono d'accordo praticamente su tutto, ma credo si sia sorvolato poco sul Villaggio Olimpico di Tor di Quinto. Sono d'accordo anch'io che le Olimpiadi siano una grande occasione e portino una montagna di investimenti da Stato e Comitato Olimpico. Sono tuttavia una grande occasione anche per Francesco Gaetano Caltagirone. Il dibattito dovrebbe essere incentrato sui motivi dello spostamento del Villaggio Olimpico da Tor di Quinto (dentro al Raccordo) a Tor Vergata (fuori dal Raccordo, dove i terreni sui quali si vuole costruire sono concessionati a Caltagirone). Non solo, secondo il progetto si dovrebbe prolungare la Metro C, che viene costruita da Astaldi e di nuovo: da Caltagirone. Adesso come sapete, il progetto delle torri dell'EUR è stato bloccato dal comune, per la gioia di Flavio Cattaneo (A.D. di TIM). Cattaneo fino ad aprile 2015 è stato Consigliere indipendente in Cementir Holding S.p.A (di Caltagirone) e fino a maggio 2016 di Generali Assicurazioni S.p.A( del cui Consiglio di Amministrazione fa parte Caltagirone con una quota partecipativa del 3,49% al momento in cui vi scrivo), è ancora adesso presidente di Domus Spa (del gruppo Caltagirone). Cattaneo è sempre stato contario alle torri e il comune ha bloccato il progetto. Perchè allora dovrei credere che il Comitato Olimpico sia davvero disposto a cambiare il progetto, quando il Comune ha dei dipendenti in grado di manovrare opere di tale portata? Perchè il Comune dovrebbe affidare la costruzione del Villaggio Olimpico a Caltagirone, dopo la lievitazione misteriosa dei costi delle Vele di Calatrava (la cui costruzione è sempre stata affidata a lui) e della metro C?. Visti i precedenti, perchè si vorrebbe affidare così sfacciatamente la realizzazione del Villaggio Olimpico sempre allo stesso soggetto? Dopotutto, si tratterebbe solo di precauzione! Al di là di ciò che c'è dietro a tali lievitazioni di costi. Inoltre, le infrastrutture e la ristrutturazione di impianti sportivi dovrebbero essere una priorità della città a prescindere dalle Olimpiadi. Invece di dire di no a tutto senza proporre alternative, il Sindaco dovrebbe fare pressione sul Governo (visto che non si trattiene affatto dall'attacarlo) per ottenere questi investimenti (al di fuori delle possibilità economiche della città) in quanto Capitale d'Italia. Ripeto, Capitale d'Italia.

Anonimo ha detto...

@2:12 PM Soldi per il recupero e la riqualificazione? Ma che problema c'è, tanto arriveranno ugualmente (4 miliardi) dalla Regione e dallo Stato, anche senza Olimpiadi. E' nel dossier del Coni: l'ha detto il Presidente della Commissione Sport.

Ma ne siamo proprio sicuri? Non è che, per caso, i soldi arriverebbero ugualmente, anche senza Olimpiadi, ma comunque previa regolare candidatura?
A me sembra un po' strano che si eroghino tanti soldi a fronte di un dossier che, a quanto pare, verrà formalmente reso inefficace.
(un cittadino qualunque, inesperto)

Magolò ha detto...

chissà che interessi economici ci sono dietro gli articoli di rfs sulle olimpiadi! Brrr. E' più che ragionevole e quasi scontato, visto l'impegno assillante e feroce del blog mostrato per supportare il sì alle olimpiadi. Dopotutto, nel bene o nel male, questo blog ha una certa pressione mediatica, e i pesci grossi con le mani in pasta nelle olimpiadi se ne saranno certamente accorti. Un po' di soldini, e via con gli articoli da lavaggio del cervello.

Anonimo ha detto...

@3:06 PM Mi scusi sa, ma sta facendo un po' la scoperta dell'acqua calda. Perchè, secondo lei, esiste qualche sistema social/mediatico, con un minimo di riscontro pubblico, completamente ed assolutamente neutrale ed indipendente?

Anonimo ha detto...

ps: sarvirebbe uno "osservatorio sul grillismo", al pari di quelli sulla droga.
Monitorare lo sviluppo della piaga, i diversi gradi di intossicazione (tipo: intossicazione bassa-grado Pizzarotti, media-grado di maio, alta-grado lombardi, critica-grado dibba etc.), studiare i sintomi, mettere in guardia dai rischi etc.
Roma è l'epicentro del fenomeno, godremmo di un punto di vista privilegiato...

Anonimo ha detto...

non capisco tutto questo casino che fate, chiamando ebeti chi ha un'opinione diversa dalla vostra. Un sindaco si è candidato dicendo che non avrebbe ospitato le olimpiadi. Una maggioranza schiacciante l'ha eletto anche per questo motivo, e ora quel sindaco sta mettendo in pratica il suo programma.
Si chiama volontà popolare, rassegnatevi e piantatela di essere così faziosi, una volta eravate un blog popolare di denuncia, ora sembrate i cugini poveri di repubblica e non vi si può più leggere.

Anonimo ha detto...

Il problema, cara vecchia sola di un Tonelli, è che l'articolo che tu pubblicasti sul tuo blog contro le olimpiadi è di settembre del 2013. Ma, a settembre del 2013, Monti non era più in carica e come sindaco c'era il tuo amico Marino.

Anonimo ha detto...

a parte tutte le ideologie sicuramente Roma non sarebbe stata scelta per ospitare le Olimpiadi ma era solo una candidatura di partecipazione che non vuol dire di scelta e poi ricordiamoci e ricordiamo al sindaco che avverrà fra 8 anni e quindi Lei non sarà + sindaco in quanto un mandato dura 5 anni.
secondo me è stato uno sbaglio dire di No in quanto è come se avesse detto che i romani sono tutti ladri e quindi la città fra 8 anni sarà peggio di adesso perché il sindaco e il suo staff sono degli incapaci..
e poi cavolo ma se si devono dire le cavolate almeno essere coerenti a dicembre 2015 di maio ha detto che se vincevano le elezioni le olimpiadi si sarebbero fatte mentre il sindaco ha detto che avrebbe fatto un referendum ed invece dei romani non gliene frega niente in quanto non li ha rispettati seguendo il consiglio di grillo (un comico alcuni romani hanno regalato la città a un comico ma non era allora meglio crozza?)un genovese che non conosce roma e che non gli frega niente insomma RISPETTO ZERO X ROMA E I ROMANI..

Anonimo ha detto...

GRANDE RAGGI CHE NON E' ANDATA ALL'APPUNTAMENTO.

E voi di rfs, è chiaro che avete degli interessi.

Ha fatto benissimo a non andare.

Ma quali posti di lavoro, BALLE.

E' la scusa usata sempre per il magna magna.

Leggetevi su internet le storie di Expo, gente pagata due soldi, gente non pagata...

BAlle, balle e ancora balle i posti di lavoro.

Magari per gli immigrati, ma i romani non mafiosi a casa, disoccupati.

Anonimo ha detto...

Voi fate più schifo di roma,buffoni in salsa tonnata!

Anonimo ha detto...

Tutti a Roma sono contro le olimpiadi. Se abbiamo il 70% di voti un motivo ci sarà, non rompete i cog...ni e basta !! Roma è un cesso e fino a quando non verrà pulito dovete stare buoni!Qui, in questo blog, avete iniziato a fare troppa politica, prima era solo per Roma, oggi state diventando cessi pure voi. Credo che lo toglierò dai miei siti preferiti. Grazie
P.S. Cercate di voler bene a questa città e se avete tempo andate a Barcellona (1600000 abitanti)a vedere com'è curata.

Anonimo ha detto...

Quali posti di lavoro?

Per gli immigrati?
Per bariste rumene?
Per mafiosi che ci mangiano?
Per gli zinfgari che riciclano?

E i romani?

A casa, disoccupati.

ROMA FA SCHIFO, prendetevi un periodo di riposo, riflessione, è ora.

Si è capito benissimo che avete interessi, alla maggior parte dei romani non gliene frega niente delle olimpiadi.

Malagò ha aspettato...troppo?

Ah, quindi il Sindaco deve prostrarsi ai poteri?

Ha fatto benissimo, voterò M5S alla prossima.

PS nun se magna stavolta, alle spalle degli italiani onesti, vero eh?

Anonimo ha detto...

Questa triste scenetta mostra un sindaco che si comporta come se il Campidoglio fosse il salottino di casa propria (un pò come la "vecchia politica" che dicono di voler spazzare via). La Raggi aveva il dovere, in quanto rappresentate della cittadinanza, di parlare con Malagò e mostrare con forza i motivi per il no alle Olimpiadi...Ha invece preferito optare su una scelta comunicativa d'impatto tesa non a rappresentare la cittadinanza (e quindi irrispettosa verso la stessa), bensì a risolvere il problema politico interno ai 5stelle romani, un mero tentativo di ricucire con la base elettorale e le alte sfere del movimento a seguito dello "strappo a destra" che ha messo in atto nei mesi scorsi...
A questo punto mi chiedo se, in un prossimo futuro, la Raggi ed il suo entourage si possano rendere di stare al governo della città e non all'opposizione perchè oltre di inutili atteggiamenti anti-istituzionali, di troppe parole generiche e vuote di contenuti contro speculazione cemento e corruzione e di sparate di gente che non ha niente a che fare con il governo della città ne abbiamo pieni i coglioni

Anonimo ha detto...

anonimo 4:36
"se avete tempo andate a Barcellona (1600000 abitanti)a vedere com'è curata."

Non per essere pignolo, ma in effetti barcellona è il classico esempio di città che ha beneficiato alla grande delle olimpiadi.
Prima delle olimpiadi del 1992, barcellona era a di gran lunga la peggiore tra le grandi città mediterranee europee (napoli impallidiva a confronto) e i soldi investiti, combinati all'indotto turistico seguito ai giochi, fu la leva che le permise di rialzarsi.
Se dovete portare esempi, cercate almeno di evitarvi autogol così ridicoli ahahah

Anonimo ha detto...

A parte che ebete ci sei tu, caro tonelli, come ti permetti?

Stai proprio scadendo, di brutto.

Ma che è diventato un blog politico, il tuo?

O di interessi mancati.

CHI SE NE STRAFOTTE DELLO STADIO DI TOKIO.

Una città che, appena piove, si allaga. una città dove lavorano solo conoscenti di mafiosi e camorristi, con centinaia di migliaia di disoccupati, ma tu...

pensi a queste olimpiadi del c a z z .

Una città dove, se metti una panchina, ci deve mangiare la criminalità sopra, ma tu pensi alle olimpiadi.

Hai rotto, non ti seguo più.

La mia zona è sporca, ma oggi la Raggi è stata GRANDE, la voterò anche solo per questo, voto assicurato, mio e di altri conoscenti che conosco.

Anonimo ha detto...

E vero ma se funziona ancora e sono passati 14 anni un motivo ci sarà. Qui ci sono stati i mondiali di calcio quelli di nuoto c'è il tennis ecc. ecc. ma la città è un cesso. Vai a vedere la fermata di vigna Clara tanto per fare un esempio e capirai chi è il ridicolo.

Anonimo ha detto...

Al paese dove i costi per le grandi opere (alta velocità e non solo TAV valsusa..., variante di valico, mose, brebemi ecc.) lievitano più che un filone dal fornàro, je ce manca giusto de organizza' le Olimpiadi. Si, ma dell'abbuffata!!!!!

Anonimo ha detto...

ma si 4.49 hai ragione, ma la raggi cosa sta facendo per risolvere tutto ciò?

Anonimo ha detto...

@4:49 PM Bravo! Così si cambiano veramente le cose! Vedrai come diventerà pulita la tua zona... contaci!

Anonimo ha detto...

A me pare che la strategia sia abbastanza palese. La Raggi è per Di Maio il trampolino per sostituire Renzi (ad occhio facendo cadere il governo o spingendolo a dimettersi). Quei soldi, quelli delle olimpiadi a loro non servono perché la prima cosa che farà di Maio, se sarà primo ministro, sarà un altro salva Roma (con buona pace degli italiani non romani).
Se facevano le olimpiadi poi dovevano sfacchinare per che ci sarà al Campidoglio nel 2024 e potrebbero non essere loro. Invece così potrebbero avere quattro anni per spendere soldi e vantarsene. IMHO.

Anonimo ha detto...

Scusate, allora per il 2024 nulla a causa del solito magna-magna (e i debiti pregressi ed attuali), invece per Euro 2020 tutto ok? Per quell'occasione non ci saranno torte (o almeno qualche mignon) da spartire (oltre che debiti non estinti)?

Anonimo ha detto...

Si può essere a favore o contro, ma credo che questo articolo suggerisca un punto di vista interessante ed obiettivo:

http://www.wired.it/attualita/politica/2016/09/22/olimpiadi-no-raggi-regalo-pregiudizi-iitalia/

ilcinum ha detto...

sabato 17 settembre 2016
ULTIM'ORA: MARCO TRAVAGLIO SI SCHIERA ANCORA CON LA RAGGI! GUARDATE COSA HA APPENA DETTO E DIFFONDETE SE SIETE D'ACCORDO CON LUI!
Non ruba: prendetela! di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano, 17 settembre 2016.
Ma che scriverebbero i giornaloni se Virginia Raggi fosse sorpresa a rubare, come un normale amministratore di FI, o Ncd, o Lega, o Pd?
Stanno sprecando tutti gli aggettivi della black list e, nell’eventualità che anche lei si facesse comprare, se ne troveranno sprovvisti. Tant’è che, al posto suo, non resisteremmo alla tentazione di inscenare un falso scambio di mazzette in piazza del Campidoglio, o magari sul balcone, o meglio ancora davanti al portone di casa presidiato h24 da giornalisti, fotografi e telecamere. Così, per vedere l’effetto che fa. Invece, diversamente da tanti politici, amministratori e dirigenti che hanno infestato e in parte infestano il Comune di Roma, non risulta che la Raggi rubi, e neppure i suoi assessori e collaboratori. I quali però vengono dipinti ogni giorno come putribondi figuri. Paola Muraro, grande esperta di compostaggio dei rifiuti, è stata per 12 anni consulente di Ama e di molte altre aziende pubbliche e private del settore. Appena è entrata in contatto con la Raggi, è diventata una via di mezzo fra Totò Riina e Jack lo Squartatore: complice del re della monnezza Manlio Cerroni (pur avendo gestito la chiusura della sua mega-discarica a Malagrotta, dopo che destra e sinistra gli avevano consegnato per 30 anni le chiavi dello smaltimento rifiuti), di simpatie destrorse (quand’era sempre stata di centrosinistra, molto stimata da Laura Puppato), favoreggiatrice della banda Alemanno (peccato che all’Ama fosse entrata sotto Veltroni e ci fosse rimasta anche sotto Marino).
Il fatto che abbia mentito – unico peccato accertato, più che sufficiente per imporne le dimissioni in un paese meno bugiardo del nostro – è secondario: bisogna dimostrare che è disonesta. Poi ieri Cerroni racconta al Corriere di aver finanziato le campagne di “tutti i partiti, esclusi i 5Stelle”, ma chi se ne frega.
Raffaele Marra, ex finanziere plurilaureato, è un dirigente pubblico passato dal ministero dell’Agricoltura all’Unire, dal Comune alla Regione, dalla Rai di nuovo al Comune. Ha collaborato con le giunte Alemanno e Polverini, come pure con Zingaretti e di Marino, almeno finché non lo cacciavano, il che avveniva regolarmente perché troppo “giacobino” (parola di Alemanno), cioè perché denunciava un sacco di porcherie in Procura. Appena la Raggi l’ha chiamato come vicecapo di gabinetto, è diventato il paria, l’appestato, l’uomo nero. Per smorzare la tensione, la sindaca l’ha spostato al Personale. Invano: Marra continua a occupare ogni giorno una o due pagine dei giornaloni.
Roberta Lombardi, in un tweet, lo definisce “un

Anonimo ha detto...

...tonelli sei ebete a crederci ancora o sei parte del magmamagna, tanto il mutuo per il vostro debito lo paghiamo noi italiani idioti, grazie raggi per averci risparmiato ancora debito

Anonimo ha detto...

anonimo 4:51
non per tornare a fare il pignolo, ma la questione della stazione di vigna clara è un pochinino più complessa...
1: il progetto iniziale risale al 1943 circa e la sua realizzazione era quindi prevista indipendentemente dai mondiali del '90;
2. la stazione è stata recentemente ultimata e doveva riaprire i battenti a giugno. A pochi giorni dall'inaugurazione, il TAR (ahi, la nostra bella magistratura!) ha bloccato il cantiere a seguito del ricorso presentato da 2 (DUE) residenti del quartiere che si opponevano alla riapertura (con la scusa, mostruosamente campata in aria, che... quando avevano acquista casa la stazione era dismessa. Ragione per cui, un domani, gli abitanti di Torrenova potrebbero bloccare l'inaugurazione della vela di Calatrava sostenendo che loro si erano trasferiti la nella speranza che l'opera restasse incompiuta e abbandonata)!
Se vigna clara, come tutta la linea ferroviaria che doveva riaprire, tornerà a d essere un monumento allo spreco, non è colpa della vecchi amministrazione ma dei giudici illuminati e dei lungimiranti politici locali del pdl che sostennero la causa dei due residenti...
Informarsi prima, please.
Lo può fare anche un grillino, tranquilli!

Anonimo ha detto...

il mutuo per pagare il debito di 800 milioni dovreste pagarvelo da soli VOI romani se foste ONESTI, ma siamo noi italiani a rimetterci ancora una volta, grazie raggi

Anonimo ha detto...

anonimo 5:34
avere una capitale meravigliosa come roma è un costo, ma dovresti sostenerlo col sorriso in bocca perché, pur di avere un gioiello simile in casa loro, tedeschi o inglesi sarebbero disposti a fare patti col diavolo in persona.
Roma Capitale è un grande onore e quindi un onere per tutti.
Come una bella donna, costa...
Certo, se poi sei il tipo che s'accontenta di uscire con Mariangela di Fantozzi, fatti tuoi...

Daniele Borchi ha detto...

Dicendo "no" alle Olimpiadi la Sindaca Raggi ha anche rinunciato per anni a decine di migliaia di posti di lavoro. Quando dice che i Romani non le hanno chiesto delle Olimpiadi non dice che mai da Lei e dai 5Stelle è stato aperto un dibattito serio su vantaggi e svantaggi ma soltanto contrarietà aprioristica ed, a volte, nemmeno corretta.
Dovrebbe ora spiegare cosa intenderà fare per aumentare l'offerta lavorativa nella Capitale e come sopperire alla mancanza totale di finanziamenti per portare avanti in tempi certi (vedi Milano Expo) quelle opere (metropolitana, etc.) che da sole possono portare ad un deciso miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini.

Anonimo ha detto...

@5:58 PM Magari scrivere una letterina a Babbo Natale?

Anonimo ha detto...

5.58 NON E' VERO CHE LE OLIMPIADI PORTANO LAVORO.

basta con queste BALLE.

Guarda con Expo cosa hanno combinato.

Qui lavora solo chi conosce. E gli immigrati sfruttati, e le bariste rumene.

Anonimo ha detto...

Con Expo, c'era gente che prendeva talmente poco, che non ci rientrava neanche delle spese.

Molti non li hanno pagati.

Ad altri era stato promesso un tipo di contratto e si sono ritrovati a fare altro, declassati e sottopagati.

E' strapieno di storie simili su internet, BASTA CON QUESTA BALLA DEI POSTI DI LAVORO.

Lavorano solo quei soliti 4 immigrati in croce che sono collegati alle ditte di costruttori, e gli altri immigrati per fare lavori di fatica.

Anonimo ha detto...

mettete la stringa sul motore di ricerca

expo lavoro non pagato

vedete cosa esce, di tutto di piu,

http://popoffquotidiano.it/2015/02/05/expo-in-20-mila-al-lavoro-ma-18500-lo-faranno-gratis/

ecco, LAVORO GRATIS

Anonimo ha detto...

RFS con questa squallida e interessata campagna pro olimpiadi perdete parecchia credibilità sulle altre (giuste) battaglie che portate avanti.

Anonimo ha detto...

PIJATELA IN DER CULO tonelli, te e l'amici tua palazzinari. Pensa li sordi che se semo risparmiati dicendo no a ste cazzo de olimpiadi, chissà i debiti e i tagli ai servizi sociali che sarebbero costate e solo pe fa arricchì i papponi amici tua.

Anonimo ha detto...

certo che il romaniota è ebete!! e da decenni!! e guai ad avere opinioni discordanti dai komitati d'affari, tra un po' ci racconteranno che mafiakapitale è null'altro che una leggenda metropolitana! Ci pensano i pennivendoli della plagiatura mediatica a tenere 'informato' il popolo beone!!


da paskino
Kara Raggi, certi 'sgarbi' non si fanno! Pensa a quel povero kristo del palazzinaro miglionariu don Tano, u missaggiru diddio, kiddu che s'akkattatò già tutte le zone dove si costruiranno le strutture olimpike (comu u sapiuu?? ma kiddu ave picciotti bboni!) tanto che diventerà migliardariu .. iddu avi le OPZIONI giuste!! E tu Virgì vorristi daje buca?
Rispetto, Virginia, kista è gente di rispetto, impara a dire:
'baciamulimani' a vosscieenzaa!! '
vedrai quante cose andranno per il verso ... giusto!

su, magomago',
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/29/malago-condannato-dalla-federnuoto-violati-obblighi-di-lealta-correttezza-probita/1137744/
(ma è lo stesso magomagò tanto corretto?)
torna dal tuo padrino e digli come ti hanno trattato...! Sempre meglio di come i padrini politici romanici hanno trattato la Raggi il giorno del suo insediamento ufficiale, tra snobismi e distacchi totali tipo... 'makkista cue'?? makkivole?? !!
Roma che già scoppia di traffico, roma che è stata martoriata a sufficienza negli anni '90 con il calcio, nel 2000 col giubileo ecc. ecc. - si può permettere 8 anni di inferno sicuro per costruire avventure olimpike? ma ite affanciullo! e con tutto lo kore!
Eppoi, magò, chedi 20 milionni di danni?
Danno per mancata chance .... o mancato pizzo???

pozzo?? pozzo fari na dumanda??

karo boss di 'sto blog, vi volissi ponere 'na domanda, a vossìa ca tutto sape!!
si disse che avissimo appina finito di pagari li debbiti delli mondiali anni '90,
il komitato itaglia90 si sciolse e lasciò na minkja di montagne di debiti, ma una cosa non mi torna, la sede di itaglia '90, fu venduta per ripianare qualche debbito o entro nella disponibilità di qualche furbettone - magari - a sua insaputa?? Quella sede non fu acquistata dal komitato al momento del suo insediamento dall' arciduca di monteprezzemolo?? e si trovava in una zona prestigiosa dirroma, in via della camilluccia!! e che costò qualche migliardata di lire, oggi, miglionata di neuri!!
(mi scusassero gli orrori di ortaggiografia, 'gnurante sugnu, nenti a kkivideri covvoi che siete cossì akkulturati!! nun potitti studiari ... come minkieggjari laggente!!)
killa bella villa su

alberto ha detto...

sono arrivato a 14 coglionazzi che commentando come han fatto dimostrano di non aver letto l'articolo.
l'honestah andra di moda, ma dopo fagioli co le cotiche ar ristorante

Anonimo ha detto...

Io davvero non capisco. Sapevate sin dall'inizio che il M5S fosse contro le Olimpiadi che paiono essere - assieme a qualsiasi cosa che preveda la presenza di una betoniera e una gru - l'unica ragion d'essere di questo blog. Eppure li avete sostenuti quando c'era da cacciare Marino e poi per nulla velatamente supportati in campagna elettorale.
Ad essere maligni si potrebbe pensare che forse forse l'ipotesi di manovrare sta scemetta da fuori non era poi così peregrina, sia osservando le ultime vicende interne alla giunta che l'autorevolezza con cui Frongia ha di fatto sostenuto da solo la conferenza stampa di ieri, relegando il sindaco ad un ruolo subalterno. E quando parlo di manovrare intendo da qualsiasi fronte, perchè è chiaro che c'è una lotta intestina tra due fazioni con una visione di governo della città assolutamente contrapposte.
Al momento decidono i "sinistri" che però sono lì grazie all'appoggio determinante del voto dei "destri". Come andrà a finire questo epico scontro?

Anonimo ha detto...

hahahah, troppo forte, gli unici poteri forti sono la stupidità e il cattivo gusto. Meno male che la confindustria s'è inventata il grab. Qualcosa porterà avanti.

Anonimo ha detto...

PARTE 1: Trattasi di copiaincolla (per la gioia di Tonelli e mentecatti assortiti da un sito di zecche centrosocialare), ma almeno è un ragionamento un po' differente da quelli propinati a senso unico pur provenienti da destra come da manca...:

La conferenza stampa con cui la Raggi ha annunciato pubblicamente il no alla candidatura alle olimpiadi del 2024 merita di essere presa sul serio.

I giornali di oggi si concentrano sul metodo della scelta: la regia opaca del direttorio pentastellato, la “scortesia” riservata a Malagò lasciato ad aspettare mezz'ora in sala d'aspetto (come ogni altro privato cittadino verrebbe da dire), lo streaming rifiutato, la chiusura sul referendum, per arrivare a chi a sinistra si spertica in ricostruzioni puntigliose per dimostrare un'incoerenza nelle dichiarazioni del sindaco.

Ci sembra che ci si concentri su questo aspetto perché nel merito le motivazioni presentate lasciano pochi spazi alla critica.

Nonostante il tentativo dell'ampio fronte pro-olimpiadi di circoscrivere la questione grandi eventi alla diatriba sul rischio corruzione, la Raggi ha espresso una critica al “modello di sviluppo” di cui le olimpiadi sono espressione. Speculazione edilizia, gigantismo infrastrutturale completamente sproporzionato rispetto alle necessità del territorio, lavoro gratuito e temporaneo, creazione di nuovo debito pubblico per l'amministrazione comunale. Mettendo al centro questi temi il bersaglio diventa immediatamente l'agenda urbana che ha orientato le politiche degli enti locali nell'ultimo trentennio, di cui Roma ha rappresentato il “modello”.

In ossequio all'ideologia neoliberista nel periodo che va dai mondiali di calcio del 1990 fino allo scoppio della crisi nel 2008 (che anticipa di un anno i mondiali di nuoto del 2009, momento di implosione di quella stagione a scala locale) le amministrazioni che si sono alternate al Campidoglio hanno inseguito la competitività internazionale attraverso la realizzazione di grandi opere e grandi eventi: se nella prima categoria rientrano tanto le grandi opere infrastrutturali come la metro c quanto le grandi opere architettoniche (la nuvola di Fuksas, l'Ara Pacis, la chiesa di Meier a Tor tre teste, la vela di Calatrava) nella seconda rientrano tanto i due giubilei e i mondiali di calcio e di nuoto quanto le notti bianche e il festival del cinema.

Questo modello di sviluppo ha trasformato la città contribuendo a una concentrazione della ricchezza che può essere colta anche nelle dinamiche demografiche: la città consolidata ha perso abitanti a favore della così detta città anulare generando un fenomeno di sprawl senza uguali in Europa. Oggi l'80% dei romani abita in una fascia intorno al raccordo anulare distante in media una quindicina di chilometri dal centro storico, in zone di recente costruzione con bassissima densità insediativa, con pochi servizi, senza spazi pubblici e il cui collegamento con il centro è di fatto affidato al trasporto privato.

Anonimo ha detto...

Che fai mi copi i messaggi? Io non godo però mi diverte!

Anonimo ha detto...

PARTE 2: Ormai diversi studi evidenziano come questa divisione spaziale traduca una divisione degli abitanti romani per reddito, livello d'istruzione e accesso ai servizi. Su tale divisione il movimento 5 stelle romano ha fatto le sue fortune elettorali riuscendo ad ottenere un consenso bulgaro nelle così dette nuove periferie. È alla composizione di questi quartieri che parla esplicitamente la Raggi nella conferenza stampa di ieri quando dice che la priorità della sua amministrazione è dotare di servizi le periferie piuttosto che fare ancora regali al partito del mattone.

Questa ci sembra la prima novità degna di nota: dopo tre mesi passati in balia delle polemiche giornalistiche la Raggi esce dall'angolo parlando alle periferie ed entrando in rotta di collisione con gli interessi della classe dirigente cittadina e nazionale (mai così coesa come sulla partita delle olimpiadi) lo fa rigirando la leva del debito pubblico: se per il partito della nazione il debito degli enti locali impone tagli ai servizi, privatizzazioni e licenziamenti per il 5stelle diventa strumento per far saltare i piani speculativi del partito del mattone. A conferma che il debito pubblico lungi da essere questione meramente tecnico amministrativa è in realtà terreno di scontro tra interessi incompatibili.

In questa ottica risultano comprensibili i mal di pancia mal celati dei sinistri. A chi ha passato gli ultimi anni a convincere il proprio elettorato che non c'è alternativa al modello di sviluppo neoliberale, trovando nel debito degli enti locali la “scusa” per seguire ossequiosi i dettami del governo Renzi, il rifiuto della candidatura olimpica dimostra che, per chi ne ha il coraggio, è possibile opporsi alla devastazione dei territori, allo sperpero di risorse pubbliche, all'arricchimento dei palazzinari, il vero nodo è che tale opposizione è incompatibile con la partecipazione al banchetto degli enormi utili che questo modello di sviluppo ha garantito alla classe dirigente e alle lobby.

Questa vicenda parla della possibilità di affrontare il ricatto del debito alzando il costo sociale della città, mettendo in contrapposizione gli interessi dei suoi abitanti con quelli di chi governa il paese, piuttosto che formulare astratti piani di ri-contrattazione degli interessi con cassa depositi e prestiti o incartarsi su richieste di audit.

Anonimo ha detto...

PARTE 3: Per evitare ambiguità occorre dire che sul piano della proposta il 5 stelle dimostra ancora una volta tutte le sue tare: questa fantomatica città della scienza nella vela di Calatrava parla il linguaggio dell'ideologia di un astratto sviluppo tecnico-scientifico da contrapporre alla speculazione, così come pare evidente la diffidenza nutrita dalla Raggi rispetto agli spazi di partecipazione di massa: si parlava di un annuncio pubblico in una piazza di periferia si è scelto ancora una volta di rimanere chiusi a Palazzo Senatorio. L'enfasi di questo articolo non deve dunque essere scambiato per entusiasmo pentastellato, le potenzialità che vediamo sono tutte relative alla contraddizione che si apre tra la rigidità grillina (non necessariamente su posizioni progressiste) e i piani della governance nazionale, ci dispiace per chi continua ad essere convinto che il ruolo dei movimenti debba essere fare la stampella alle varie amministrazioni (a Roma negli ultimi anni sono state ribaltate tutte le consuetudini politiche, l'unica che non conosce ripensamento è la tendenza di pezzi di movimento ad accreditarsi con l'amministrazione di turno) per noi il compito è inserirsi in questa contraddizione, perché nei nostri quartieri si inizi a pretendere di più, per passare all'attacco. Tra le macerie della città neoliberale, organizziamoci per riprenderci tutto.


Abbiamo accompagnato l'articolo con una foto che ritrae l'allenatore della palestra popolare del Quadraro che si allena nella Vela di Calatrava( http://www.infoaut.org/images/Lore2/roma2024.jpg ), vogliamo chiuderlo invitando tutti all'inaugurazione della Palestra popolare del Quarticciolo in via Ostuni 4 sabato 24 settembre.

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=I8P80A8vy9I

Anonimo ha detto...

Cari ROMAFASCHIFO, diteci la verità: avete consigliato di votare la sindaca eterodiretta nella speranza che questa sprovveduta non avesse un parco consulenti da piazzare nei posti che contano. In realtà i M5S sono una versione 2.0 del clietelarismo all'italiota: incompetenti allo sbaraglio miracolati in virtù dei legami familiarclientelari. E voi romafaschifoidi siete rimasti bocca asciutta. Ben vi sta.

Anonimo ha detto...

roma fa schifo, non siete piu credibili.

Ormai siete un blog politico affarista, dagli interessi chiari.

Tra lo stadio e queste assurde olimpiadi, avete toppato alla grande.

Andatelo a dire a chi non lavora da anni, e di certo non troverà lavoro con le olimpiadi, se è la priorità per roma, no, dico roma, mica Parigi o Tokio.

Anonimo ha detto...

roma delenda est

Anonimo ha detto...

Sono, da sempre, contrario alle olimpiadi a Roma, e quindi sono contento che siano state "negate", pero' va detto una cosa: la Raggi non sembra contraria perchè non le vuole, ma perchè non sa cosa dovrebbe farci, meglio per lei un convinto no, almeno sembra che qualcosa abbia detto in tre mesi, che un che poi costringerebbe a pensarci su.

Giorgio ha detto...

È incredibile come riusciate a passare dalla parte del torto anche qundo avreste argomentazioni valide. Elevando l'insulto a metodo di interlocuzione, avete sicuramente una massa di persone che vi messaggiano con la bava alla bocca. Purtroppo c'è un altro gruppo di individui, che capisco meno in quanto più acculturati, i quali cercando di argomentare pacatamente le loro opinioni contrarie, si ritrovano sommersi di "è arrivato il fenomeno", "che decerebrato" , "gombloddo (quello che preferisco) e repertorio vario. Ora questi ultimi perdono completamente la brocca e rispondono incazzati, facendo il gioco degli scriventi di Roma fa schifo e alimentando questa pagina. Ora io ho una curiosità da rivolgere all'admin: questo atteggiamento gladiatorio alla fine vi conviene? Con le persone comuni forse si, per motivi che posso supporre...anche se prima o poi vi stancherete in quanto trattasi di comportamento fine a se stesso. Ma con i politici? Nessuno vi parla. Ripeto, vi conviene?

Anonimo ha detto...

Va benissimo che invece delle olimpiadi roma ha bisogno di riqualificazione/rilancio e ristrutturazione.

Ma in proposito la raggi che cazzo sta facendo?

Anonimo ha detto...

il NO alle olimpiadi è il primo vero segnale di rottura rispetto al passato. Ma anche di coraggiosa coerenza da parte dell'amministrazione attuale.
A questo punto alla Raggi va data fiducia, e malgrado abbia fatto poco altro, e non sia certo un fulmine di guerra, possiamo ancora aspettarci che sia lenta ma ...inesorabile.

Anonimo ha detto...

Non voto 5stelle, ma stavolta sono pienamente d'accordo con la Raggi. Voi, piuttosto, sembra che viviate con la testa in un paese ideale. Sveglia bellezze ! Siamo in Italia !

Anonimo ha detto...

Roma delenda est

Piero ha detto...

Come al solito, il M5S sfrutta un paravento e gli allocchi ci cascano.
Non è Olimpiadi Sì, Olimpiadi No il punto.
Il punto è che la scelta non è stata fatta per i motivi che la Raggi ha esposto.
Anche perché non sono veri.
Il punto è che hanno paura che sarà un altro magna magna e loro non saranno in grado di fermare la corruzione, tanto che poi non potranno più urlare "Onestà onestà", da un lato.
Dall'altro, non sono stati capaci di comporre una giunta tre mesi dopo le elezioni, figuriamoci se sanno organizzare le Olimpiadi.
Questa è la stessa storia di "Abbiamo rinunciato a 42 milioni di rimborsi".
PRENDONO PER IL... CITTADINI E QUESTI QUI LI DIFENDONO ANCHE...
Roba da non credere.
ROBA DA GRILLINI...

bat21 ha detto...

Questa storia mi fa veramente ridere perché sembra una commedia dell'assurdo. La olimpiade vista con un occhio ESCLUSIVAMENTE locale conviene alla grande in quanto sono investimenti che da fuori convergono in città, ma se si vede la cosa con l occhio del contribuente italiano e' una insensatezza inutile che e' il motivo per cui Monti giustamente evitò le olimpiadi. Quindi abbiamo una situazione assolutamente delirante di scambio delle parti in cui un presidente del consiglio irresponsabile vuole sperperare i soldi dello stato mentre il sindaco diversamente intelligente rifiuta questi investimenti. Una situazione delirante in cui chi ha interesse ad avere le olimpiadi non le vuole e chi ha interesse a non concederle le vuole :D . La cosa allucinante e' che come contribuente in Lombardia devo ringraziare la Raggi che ha fatto questa scelta solo per accontentare la pancia dell' elettorato grillino, non per una attenta analisi costi benefici. Ma dove possiamo andare con un paese ridotto così?

Anonimo ha detto...

Ricevere soldi a pioggia, cioè farsi mantenere, è un modo di fare che produce sottosviluppo. Per questa semplice ragione il Mezzogiorno non ha mai recuperato il gap con le regioni settentrionali. Ai romani non conviene continuare a ricevere soldi dallo Stato, è solo un benessere effimero (alla fine poi non sono altro che debiti).

Flanker ha detto...

Non sono d'accordo. Le olipiadi non si possono fare prima di tutto perché a Roma non si riesce ad asfaltare una strada in 4 anni (c'è bisogno di qualche esempio? Monti Tiburtini, via Tiburtina: impianto fognario altezza via dei Durantini, allargamento Tiburtina, potrei andare avanti), in secondo luogo perché i soldi bisogna spenderli per le opere di prima necessità e poi per quelle accessorie (anche se fondamentali come lo sport, ben inteso!).
Solo al terzo posto troviamo la corruzione.
Al quinto c'è anche il fatto che Roma è il caos senza turisti (letteralmente scoppia di persone), figuiramoci con i giochi.

bat21 ha detto...

Ah ma io sono assolutamente d'accordo ma non e' certo questo il motivo per cui la Raggi rifiuta le olimpiadi. A lei ed alla sua cricca non interessa certo una Roma efficiente e con un residuo fiscale positivo

Anonimo ha detto...

mi spiace contraddire rfs ma,diciamocelo, Roma non ha i presupposti morali civili e antropologici per fare delle Olimpiadi che non si trasformino in un perenne disastro urbanistico.

Parlo dei cittadini tutti,della classe imprenditoriale che costruirebbe quartieri disadattati solo per arraffare i milioni del bottino olimpico.

Lasciando poi dei quartieri scollegati da qualsiasi mezzo pubblico, che poi si dovrebbe risolvere nei decenni a venire per portare e la metro e il tram e la spazzatura e le fognature,acqua,luce e gas....

Non sono riusciti a fare passare il troncone della b1 a val Melania per portarlo e deviarlo verso i palazzoni nuovi dei costruttori, ma cosa volete.

Roma non è che non è in grado non è moralmente e civilmente in grado.
Siamo marci.
Siamo ladri e arruffatori.

Oggi Roma e romani sono corrotti.
Domani chissà.

Era ieri che il vecchio villaggio olimpico c'erano le troie e i trans.
Il quartiere malfamato ereditato dalle vecchie olimpiadi.
Ci sono voluti 60 anni per riqualificarlo parzialmente.

Figurati se Roma ha bisogno di massacrare un nuovo quadrante.
Che poi costa al comune gestire quartieri malfatti.

I romani oggi sono moralmente non in grado.
Punto.

Fatevene una ragione oppure cambiamo.

Anonimo ha detto...

Tutta questa attenzione da parte dei media e di RFS a descrivere Malagò e Montezemolo come benemeriti volontari, per la loro attività di promozione, nasconde quello che fin da subito è stato il problema alla base di questa insensata nuova iniziativa olimpica.
La lobby dei circoli sportivi sul Tevere. Fatta di costruttori, giornalisti, politici, avvocati, intrallazzatori di ogni specie, che hanno individuato nei due personaggi di cui sopra, ancora una volta i perfetti terminali organizzativi di questo scempio a cui fortunatamente siamo scampati. (Brava Virginia finalmente ne hai fatta una giusta!)

Ma dico quale paese al mondo membro del G7, dopo i disastri di Italia 90 e Roma 2009, si sarebbe mai sognato di coinvolgere ancora quei due stessi signori, che anche se usciti indenni dalle indagini della magistratura sugli eventi sportivi citati, (sai che ci vuole in Italia con i soldi e gli avvocati), hanno avuto un responsabilità non solo morale enorme sugli investimenti inutili; i soldi buttati, le piscine fuori norma, le vele di acciaio arrugginite nella campagna romana, le stazioni della Roma Viterbo rimaste chiuse, il terminal Ostiense rimasto deserto per 20 anni (se volete posso continuare…), invece di lasciarli da tranquilli pensionati, ad occuparsi delle loro floride attività private.

L'espressione del viso di Malagò dopo il no ufficiale era triste ed amareggiata.
Da vero sportivo ci è rimasto male? No. Il problema vero ora sarà spiegare ai vari Caltagirone, Vianini, Impregilo, Unicredit, Intesa, grande banche di affari (ma chissà quanti mi sfuggono) e sopratutto agli amichetti dei dei circoli sportivi (che li stimavano tanto) che a causa di questi talebani dei 5 stelle, la grande occasione forse è sfumata.

Dico forse perché ovviamente mi aspetto dei colpi di coda. Come abbiamo imparato tutti, le belve affamate insistono fino a che la preda stanca non ha piu' la forza di difendersi.

Le Olimpiadi come tutti i grandi eventi, possono cambiare radicalmente ed in meglio la vita di una città, encomiabile sotto questo aspetto ciò' che Londra ha realizzato per l'east end.
Ma qui non siamo a Londra.

Siamo nella capitale più malmessa d'Europa, E il termine di paragone purtroppo non è Londra ma Atene.

Anonimo ha detto...

Sono esterefatto. RFS non riesce a trovare di meglio di questi 8 punti per smascherare il "gomblotto" del M5S contro le Olimpiadi?
Si elenchi una sola opera completata, fruibile per i cittadini e che abbia rispettato i tempi e i costi preventivati (o con scostamenti ragionevoli, non nell'ordine del "milardo di euro") realizzata a Roma dalle olimpiadi del 1960 in poi.
la terza corsia sul GRA?, i nuovi quartieri di espansione edilizia a nord di Roma inseriti nel PRG approvato da Rutelli? la vela di Calatrava? le metro B1 e C (la D è stata cancellata)? la nuova stazione tiburtina con il riordino dei due quartieri limitrofi e lo smantellamento della sopraelevata? il riassetto urbanistico dell'area Stazione Termini?
La città è sciatta, sporca, indecorosa. la quotidianità dei cittadini un inferno. Servizi essenziali come la pulizia delle strade, manutenzione del verde e degli edifici pubblici, trasporti e raccolta dei rifiuti una chimera.
Se i romani volevano le olimpiadi votavano Giachetti. Ha vinto la Raggi.

Anonimo ha detto...

Tutto questo articolo si può smontare facilmente: basta solo chiedere al professor Monti cosa ne pensa delle Olimpiadi 2024 e se questa volta le approverebbe. La risposta è ovviamente no, per chi già lo conosce.

Anonimo ha detto...

Tonelli, i marciapiedi di Boccea sono pieni di cacche di cane. Fai un bell'articolo su questo pesantissimo problema, lascia perdere cose più grosse di te sulle quali argomenti approssimativamente....

Anonimo ha detto...

venite a tor vergata a vedere che schifo è rimasto della grande città dello sport. tonelli prendi i soldi e sappiamo anche da chi, falla finita di scrivere cazzate e vienici a vivere in periferia

Anonimo ha detto...

Ma quanto si può essere rincoglioniti per votare - a tutti i livelli - una roba il cui "Garante" (ahahahahah!) è... Beppe Grillo? I cittadini "onesti"... Uahahahahah! I cinque stelle si dissolveranno come neve al sole, e al loro posto torneranno gli alemanni, i berlusconi, i renzi e compagnia cantante...

Anonimo ha detto...

grazie raggi, basta sprechi,basta magnamagna, efficenza e servizi per i cittadini

Anonimo ha detto...

Si certo, 5 stelle là, la Raggi qui, i posti di lavoro persi, l'occasione sfumata...
A QUESTO PUNTO VOGLIAMO SAPERE CHE FINE HANNO FATTO I 20 MILIONI DI EURO DATI AL CONI PER QUESTA FARSA, VEDIAMO CHI HA LE MANI PULITE PER ANDARE FINO IN FONDO ALLA QUESTIONE. POI si può frignare sull'"occasione" persa

Anonimo ha detto...

@1:02 PM ...efficienza (semmai) e servizi per i cittadini: come no, lei aspetti e speri!

Anonimo ha detto...

@1:25 PM Caro signore, è tutto rendicontato e tutto a disposizione per chi vuole controllare...

Anonimo ha detto...

Certo certo, tutto RENDICONTATO, infatti non si capisce nulla delle spese effettive...

http://www.maurizioblondet.it/avete-visto-la-tracotanza-del-padrino-la-raggi/

Anonimo ha detto...

@1:36 PM Ah bhè, se a scrivere è Blondet allora "siamo in una botte di ferro..." (disse Attilio Regolo).

Anonimo ha detto...

1.48, shhh... Tu invece, furbo e sveglio, resta nella botte dei giornali e non ti svegliare! Fai sogni d'oro...

Anonimo ha detto...

@1:50 PM Beato te, continua pure a seguire l'illuminato "Mago Otelma" dei giornalisti...

Anonimo ha detto...

Eh si, w i giornali, w l'informazione corretta italiana, w i telegiornali! W topolino!
Cavolo... quasi quasi ci stavo per credere pure io, mi rileggo un pò Orwell va, che fa sempre bene...

Marcello ha detto...

Ottimo articolo!!! Ma sono convinto che serve più a noi che non agli 'ebeti' che ragionano per slogan.
Magari chiameranno Di Maio per farselo spiegare

Anonimo ha detto...

Nel bilancio del CONI del 2015 e di previsione per il 2016 ci sono "tracce" di 10 milioni spesi per...rifacimento uffici, 450 mila euro per supporto tecnico legale, misteriose "figure professionali" con contratti da 200 mila euro + "quote variabili"...imprecisate, 150.000 euro in trasferte e 785.000 in altri "generici" costi per servizi. Malagò ha anche detto che on line si sono le spese sostenute per candidare Roma alle Olimpiadi ma non c'è traccia di nessun rendiconto "parziale" ma solo qualche totale e questa sarebbe la...trasparenza del CONI e di Malagò!

Insomma è sempre una questione di "entrare nel merito", poi certo a buttarla in caciara son buoni tutti...

Anonimo ha detto...

Sicuro di saper leggere un bilancio?
Inoltre sappiate che per i magna magna non servono le olimpiadi, come - purtroppo - L'Aquila insegna basta un terremoto. Basta fare un servizio qualunque tipo il Cup della sanità o la gestione del verde al quale quasi nessuno bada più di tanto. Perché Roma non è una città da vivere a 360°: è un crogiolo di luoghi di lavoro e dormitori. I romani lavorano, mangiano e dormono (e poco altro) quindi quando si accorgono che il parco a tre km da casa è pieno di piante infestanti?
Anche nell'ipotesi che in Italia '90 solo 50% dello speso sia finito in opere quel 50% rimane tutt'oggi. Avete l'Olimpico perché nel '60 avete avuto le olimpiadi e non lo avreste avuto altrimenti. Forse per vedere la Roma vi toccava andare a Frosinone ogni domenica! Poi il progetto di queste era per 70% recupero di quel che già c'è. Seppure ne avessero sistemata una sola di opera pubblica era un opera recuperata dai romani. Con il nuovo codice appalti non è facile come prima intascare e sparire; inoltre le opere incompiute credo che rientrerebbero nei danni ambientali.

Anonimo ha detto...

Le Olimpiadi portano posti di lavoro?
Indubbiamente sì.

Portano sviluppo economico?
Indubbiamente si.

Costano molto, ma chi si dice honesto deve saper controllare come viene speso il denaro.

Il denaro non speso per le Olimpiadi non arriverà più a Roma.
NON SI POSSONO CHIUDERE LE BUCHE CON IL DENARO NON SPESO PER LE OLIMPIADI.
È inutile che continuiate a ripetere concetti sbagliati e fuorvianti.

Lo Stato deve investire, cioè seminare, senza aver paura di sprecare denaro pubblico. Lo Stato serve proprio a questo: a stimolare l'economia. Come dice la Mazzucato, gli Stati Uniti hanno investito milioni di dollari in imprese innovative, non hanno finanziato solo la Apple o Facebook o Amazon, ma anche centinaia e centinaia di imprese che sono poi andate male. È stato denaro sprecato?
O ritenete che prima di finanziare qualsiasi cosa, sia indispensabile essere certi del successo dell'investimento?
Questo è un ragionamento che vale per un privato, ma non per il pubblico, che DEVE investire ANCHE IN PERDITA.
Quindi lo Stato investe sulla Olimpiadi, e le OLIMPIADI DOVEVANO SVOLGERSI A ROMA, quindi L'INVESTIMENTO AVREBBE AIUTATO ROMA!

Basta informazioni errate, ragionate!

Anonimo ha detto...

scrivete solo per screditare il m5s ,siete diventati ridicoli,Roma è stata distrutta dai partiti per cui lavorate. Ma un po' di dignità ce l'avete?Probabilmente no e fate anche male il vostro lavoro. Il PD ha più indagati e carcerati che elettori ed il m5s non ha mai governato,io gli do fiducia anche perchè i soliti partiti hanno solo mangiato alla faccia nostra mentre il m5s no. Andate a studiare prima di giocare a fare i finti piccoli giornalisti e predicatori.

Anonimo ha detto...

Scusate, io però ho un dubbio che vorrei qualcuno (sicuramente meglio informato) mi chiarisse. Quando, tra tutte le notizie che vengono riportate, leggo:

A margine dell'incontro saltato tra Raggi e Malagò ha parlato anche il presidente della commissione Sport di Roma Capitale, Angelo Diario (M5S). Il ritiro della candidatura olimpica "non è un'ammissione di incapacità" di gestire il processo organizzativo ed inoltre "il dossier del Coni dice che 4 miliardi per Roma ci saranno da Regione e Stato anche se non si faranno le Olimpiadi", ha detto.

Che vorrebbe dire? Che, anche senza Olimpiadi, Regione e Stato (quindi in pratica noi, tutti i contribuenti) daranno a Roma ugualmente 4 miliardi? A che titolo? Ma se veramente è così, scusate, dove sta la logica in tutto questo?

Anonimo ha detto...

Alemanno, a differenza di marino, è stato assolto da ogni accusa.
Il motivo per cui supportavate le olimpiadi con marino è che marino favoriva la corrente giusta, ossia quella del solito Caltagirone.
Malagò è un pupazzo imbarazzante, che dovrebbe avere almeno il pudore di tacere, dopo le trascorse vicende giudiziarie.
Le Olimpiadi sono un'occasione di speculazione per cento laidi figuri che costituiscono il sottobosco palazzinaro di Roma, e un impoverimento per milioni di cittadini, che pagano lo sperpero con le proprie tasse a scapito dei servizi.
Non avete alcuna vergogna nel ripetere le stesse menzogne giorno dopo giorno.
Facci vedere quanto ci siamo arricchiti con i mondiali di nuoto, buffone.

Anonimo ha detto...

Le Olimpiadi portano posti di lavoro?
Indubbiamente NO.

Lavorano solo quattro immigrati sfruttati collegati alle ditte costruttrici, sempre le solite.
I romani a casa, disoccupati.

Vedi quello che è successo con Expo, lavori per volontari gratis, molti non pagati, molti non ci rientravano con le spese.

Portano sviluppo economico?
Indubbiamente NO.

Guadagnanano solo i9 potentati palazzinari, ma per i romani onesti solo disagi e, soprattutto, nuovi debiti da ripagare con tasse.

E non dite che i soldi sono privati, perchè hanno mille modi, per rubare soldi pubblici/tasse e farli passare come investimenti privati.

Anonimo ha detto...

roma fai schifo, ripeto, stai perdendo di credibilità.
Cambia strada, finchè sei in tempo, tanto qui non ci caschiamo, con queste balle, e tu dovresti saperlo.
Stai usando la stessa linea dei giornali monnezza romani, renditene conto.

Anonimo ha detto...

>Lo Stato serve proprio a questo: a stimolare l'economia.

La mentalità italiana dei 2200 miliardi di debiti.

Anonimo ha detto...

Non si può rispondere alle argomentazioni con gli slogan

Le Olimpiadi portano debito e sviluppo

Il debito è essenziale per lo sviluppo

L'importante è ben spendere e ripagare

Anonimo ha detto...

Tonelli puoi fare il bimbetto e bannare tutte le voci contrarie che vuoi, purtroppo rimani sempre un poraccio ignorante e rosicone. Sei talmente ignorante da non sapere che i dossier presentati dai comitati promotori presentano SEMPRE costi sottostimati e benefici sovrastimati. SEMPRE. Solo una capra come te può non saperlo. I costi lievitano in media di 2,5 volte, il turismo declina perché rimpiazza il turismo ordinario. Nessun economista reputa le Olimpiadi un'occasione. Studia.

Mattia ha detto...

Premetto che non sono di Roma nè del Lazio, ma alcuni degli 8 punti definiti per sconfessare la scelta della Raggi presentano, a mio parere, dei punti deboli. Mi riferisco, in particolare, ai punti 1 e 7 che hanno delle incongruenze:si motiva il punto 1) chiamando in causa lo spread a 500 e il PIL negativo del 2012 salvo poi ricordare al punto 7) che la scelta è stata fatta a febbraio di quell'anno. Lo spread in quel mese lì è stato sempre sotto quota 400(alto si, ma non catastrofico come nelle ultime settimane di Berlusconi; vedere grafico del sole 24ore dal titolo "Spread Italia-Spagna 2012 confronto") e le stime sul PIL 2012 per l'OCSE e per il governo Monti relative a dicembre 2011 erano di -0.4/-0.5. Come avete ricordato, la rinuncia venne fatta a febbraio 2012; ne deduco che mettere in relazione la scelta di Monti con l'andamento del PIL di quell'anno è fuorviante, semmai possiamo dire che fu saggia in vista del catastrofico andamento dell'economia di quell'anno.
Sul punto 4) quali sono le fonti CIO(possibilmente non italiane) secondo cui il dossier di Roma 2014 era in testa rispetto alle altre candidate? Se per affermare questo ci basiamo sulle dichiarazioni di Malagò, allora possiamo ipotizzare che il suo collega francese sia ugualmente fiducioso sul dossier Parigi e quello americano per il dossier di Los Angeles.

Anonimo ha detto...

Il debito pubblico è cresciuto soprattutto a causa delle baby pensioni, del sistema retributivo, degli sprechi nella sanità, delle invalidità concesse a pioggia come assistenza anche a chi non ne aveva diritto.

Gli investimenti creano sviluppo, che in Italia manca soprattutto a causa delle lentezze della burocrazia e della giustizia, della scarsità di ricerca e di ammodernamento tecnologico.

Investire aumenta il debito immediatamente ma in prospettiva lo abbatte perché crea sviluppo.

Ripeto: l'importante è controllare che non ci siano sprechi, corruzione, malavita.
Lo sviluppo non è il male assoluto, lo diventa se non c'è controllo.

Spesso chi dice che tutti rubano e non c'è nulla da fare per evitarlo, vede intorno a sé il male che lui stesso è abituato a commettere.

Anonimo ha detto...

Il debito pubblico è cresciuto perché la private bank europea ruba sugli interessi, e perché non abbiamo più una zecca attiva.
"Investimenti" non vuol dire niente. I soldi per le olimpiadi ce li mette lo stato, non malagò. Di che investimenti vai cianciando?
Facciamo come nello sketch di Proietti: qua vinciamo (i soldi che incassa la cricca), qua te se 'nculano (i soldi che ti rubano per arricchire la astaldi).
"Sviluppo" non vuol dire niente. Cosa sviluppa che, e verso dove? Anche la mafia ha uno sviluppo.
Siamo fin troppo ammodernati tecnologicamente, tanto che ormai la vera politica la fa la apple insieme a finmeccanica, controllandovi tutti coi loro apparecchi da ritardati.
I posti di lavoro per negri sottopagati non abbattono il debito, lo incrementano.
Vedere olimpiadi nei paesi arabi, con gli impianti fatti dagli schiavi bengalesi.
Il furto e la corruzione sono impliciti nella sottrazione di risorse pubbliche da parte di una cricca di privati, che deve impiegarle ad arbitrio e questo arbitrio ovviamente è in vista dei propri interessi.

Anonimo ha detto...

LA VERITA'SULLE OLIMPIADI: LA SOLITA CRICCA CRIMINALE E ASSASSINA
ANEMONE, BALDUCCI E LA P4

TERRENI ALLUVIONALI DA BONIFICARE A CARO PREZZO PER FAR CONTENTO CALTAPIPPONE

PUPAZZI ALLA MALAGO' CHE FUNGONO DA FACCENDIERI

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/24/olimpiadi-roma-2024-da-anemone-a-mafia-capitale-ecco-la-mappa-dei-luoghi/1901417/

Anonimo ha detto...

Cio' detto, se anche le Olimpiadi venissero organizzate da una corte di Soloni, invece che da un verminaio mafioso, sarebbe lo stesso.
In democrazia, decidono le elezioni. Il programma dei 5 stelle prevedeva inequivocabilmente l'annullamento di ogni ipotesi di candidatura.
I 5 stelle hanno vinto. Hanno vinto anche per questo.
La popolazione ha deciso. Ha deciso CONTRO le olimpiadi. Altrimenti la maggioranza avrebbe votato giachetti.
A meno che non si sia già al golpe della finanza, il partito eletto ha il dovere di rispondere all'elettorato, non il diritto di fare come cacchio gli pare per assecondare quattro papponi. Non c'è il dibattito che segue.
Discorso chiuso. Non decide più la Raggi, hanno già deciso le urne.

Anonimo ha detto...

a leggere queste 8 sesquipedali fesserie mi convinco sempre di piu della bontà della scelta di Virginia Raggi.. bravi così

Anonimo ha detto...

ma questo blog non aveva appoggiato la candidatura della Raggi, anzi aveva spassionatamente invitato i romani a votarla??
Vi era forse "sfuggito" che la Raggi in campagna elettorale aveva esplicitamente escluso di candidare Roma alle Olimpiadi?
Giusto o no il rigetto delle Olimpiadi, la Raggi è stata coerente con le promesse e con le indicazioni espresse in campagna elettorale prima della sua elezione.
Mi sembra, invece, che questo blog sia contraddittorio: se ha esplicitamente appoggiato l'elezione della Raggi doveva ben essere consapevole delle sue intenzioni fra cui la questione Olimpiadi, e quindi oggi criticarla non è corretto ed anche un tantinello ipocrita.
L'avete voluta? adesso ve la tenete.

Anonimo ha detto...

Giusto, non avete pensato che le tasche di caltagirone debbono sempre essere il primo pensiero del sindaco di Roma.
E che "ricchezza e sviluppo" a Roma sono sinonimo di "ricchezza e sviluppo di caltagirone".
Mal ve ne incolga.
Fortuna che adesso calta è tornato agli albori, ai tempi in cui faceva guns transfer attraverso il canale di suez.

Anonimo ha detto...

Premesso che sono per il NO alle Olimpiadi, se considerate solo come fonte di ricchezza, riporto un interessante articolo a sostegno di questa posizione: http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2016/09/24/olimpiadi-i-numeri-tanti-dicono-che-e-una-vittoria-da-lasciar-perdere/

Marco Crisciotti ha detto...

Ebete ci sarai.

Anonimo ha detto...

Mi spiace che questo sito parla con la pancia, Roma è quasi in default e le Olimpiadi l'avrebbero portata come la Grecia. Come sempre si attacca la Raggi ma vi ha salvato dal baratro e non ve ne rendete conto adesso.....Per la cronaca i soldi per lo Sport ci sono, i soldi per la candidatura erano SOLO 500.000 euro, CINQUECENTOMILAEURO. Se il Coni vi racconta le balle arrabbiatevi perchè vi stanno prendendo per il culo!!!

Ignazio Vitrani ha detto...

ma io dico invece di fare tutta sta polemica olimpiadi si olimpiadi no basterebbe fare un referendum e così vediamo chi vince il si o il no.

Gildo LOMBARDI ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gildo LOMBARDI ha detto...

All'epoca c'era Alemanno. Ecco perché fummo felicissimi del no pronunciato da Mario Monti. C'era Alemanno, la candidatura poteva essere un viatico per la sua malaugurata rielezione nel 2013, il dossier era il suo, i rapporti erano i suoi. Noi, all'epoca, a differenza di molti squadristi grillini di oggi, eravamo radicalmente contro Alemanno e tutto quello che gli girava attorno.

Quindi si è favorevoli o contrari ad un grande evento in funzione della propria convenienza politica non in base alla conveninza per i cittadini, mi farebbe piacere sapere perchè la Raggi non doveva fare la stessa cosa? Valuatare la sua convenienza politica?

Anonimo ha detto...

roma fa schifo, cacate in mano e datte na pizza

Anonimo ha detto...

questo blog sta peggiorando di giorno in giorno. Sto diventando sempre piu' in disaccordo. Questa delle olimpiadi poi mi trova totalmente in disaccordo. RFS, ripigliatevi.

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