Salta la Festa di Natale di Piazza Navona. I costi del non governo li paghiamo tutti

15 settembre 2016
Ieri è tranquillamente passato in cavalleria un fatto grave, anzi gravissimo, relativo alla Festa di Natale e della Befana di Piazza Navona.
Come se nulla fosse (e con poco risalto sui media) l'assessore al commercio Adriano Meloni ha comunicato che non ci sono più i tempi per fare il bando e che se ne riparla nel 2017.

Roma perde così anche per quest'anno la possibilità di organizzare una bella fiera natalizia in una delle piazze più belle del mondo. Si tratta come è del tutto evidente di un immenso danno economico diretto (gli espositori della fiera pagano per esporre, pagano le tasse, assumono personale) e anche di un immenso danno economico indiretto (non solo per il turismo, ma anche per l'immagine della città sempre più triste, depressa, in inesorabile declino).

Certo, anche l'anno scorso (grazie a Tronca) e l'anno prima (grazie a Marino), la festa non si era tenuta. Ma le motivazioni erano diverse: si era fatto un bando, c'erano state delle assegnazioni, ma poi la qualità dei vincitori appariva così clamorosamente bassa dal consigliare all'amministrazione di non farne di niente.
Diverso è invece annullare una manifestazione così storica e importante semplicemente perché non si è lavorato, non si è andati avanti sulle emergenze, non si è governato.

Virginia Raggi ha vinto la prima tornata elettorale in maggio (!), ma sapeva alla perfezione fin da febbraio\marzo che sarebbe arrivata prima. In questi casi cosa si fa? Ci si circonda di gente capace, lucida, precisa e attenta. Si assegnano i compiti, si creano gruppi di lavoro e tavoli a tema. Il gruppo di lavoro sul commercio, al di là dell'assessore che poi sarebbe stato scelto (e sorvoliamo sulle modalità che hanno portato alla scelta di Adriano Meloni), doveva predisporre tutti i dossier più o meno urgenti. Fare la graduatoria delle emergenze. Predisporre il lavoro del futuro assessore in modo da non perdere colpi. Questo è un modo serio di lavorare che ci si sarebbe aspettati da chi arriva a moralizzare, a europeizzare, a normalizzare l'offerta politica in Italia. Siamo invece al cospetto del più profondo abisso di cialtroneria e pressappochismo rispetto al quale la vecchia politica appare illuminata, competente e efficace.

Si potrebbe obbiettare, non senza qualche ragione, che la fiera della Befana è competenza del Primo Municipio. È assurdo ma purtroppo è vero. Ma il Primo Municipio, viste le esperienze pregresse da cui è rimasto scottato, sa perfettamente che per compilare un bando che risulti credibile occorre togliere la manifestazione di Piazza Navona dal novero delle “fiere”, perché in una fiera i posti vengono assegnati – per via di una forsennata Legge Regionale – dando eccessivo risalto all'anzianità dei proponenti più che alla qualità.

“Fiera, festa. I nomi non sono importanti, l'importante è fare le cose per bene”. Così ha chiosato Adriano Meloni, totalmente ignaro del fatto che proprio la denominazione di “fiera” ha impedito lo svolgimento di Piazza Navona nei due anni precedenti e che dunque fintanto che il Comune non provvederà a modificare quell'assetto la rassegna non potrà mai ripartire. Non è con questa superficialità e ostentata impreparazione che si possono affrontare e risolvere i problemi clamorosi che sono in capo all'assessorato al commercio. Immaginiamo lo stesso approccio su cartelloni, bancarelle, mercati rionali, tavolini all'aperto.

La domanda è: in che data il Primo Municipio ha approvato la delibera in cui richiedeva il cambio di tipologia della rassegna? Perché il Dipartimento, il Comune o l'assessorato non hanno risposto tempestivamente? Come mai la Commissione Commercio, presieduta da un assoluto genio come Andrea Coia, non si è occupata della cosa in maniera efficace anticipando il problema invece che gestirlo goffamente a valle (notare post come al solito molto istituzionale del presidente Coia, il quale ci terrorizza quando preannuncia una "soluzione urgente"...)? Chi paga – economicamente ma soprattutto politicamente – i costi di questi ritardi?

All'ultima domanda la risposta ce l'abbiamo noi: pagano i cittadini. Tutti noi. Costi enormi dovuti a incapacità e non governo. Forse alcuni di voi possono pensare che rimanere bloccati e immobili rispetto alle esigenze rappresenti uno star fermi. No, rappresenta un andare indietro. Un incrementare ulteriormente degrado, declino, sciatteria, tristezza e profonda depressione.
Sarebbe bastato poco, molto poco: il Consiglio Comunale deve semplicemente modificare o riscrivere una vecchia delibera che, facendo la lista delle "fiere", includeva in elenco anche il mercatino di Natale di Piazza Navona. Ma il Consiglio Comunale non si riunisce nemmeno, da settimane, e non lo farà nelle prossime settimane. Siamo da 15 giorni senza assessore al Bilancio, senza vertici di Ama o di Atac, figurarsi cosa importa di sistemare finalmente dopo anni di malavita e anni di stop un mercatino storico.

La querelle sulla Fiera della Befana di Piazza Navona – che ci ha visto da sempre protagonisti a dir poco tant'è che senza tema di smentita di prendiamo tutto il merito di aver fatto saltare le ultime due edizioni– era una faccenda che vedeva contrapposto il Comune contro la scadente qualità di alcuni imprenditori. Si è trasformata di una lotta contro la scadente qualità del Comune stesso (e ovviamente del Municipio). Un contrappasso inaccettabile. I cittadini hanno eletto un governo cittadino rivoluzionario e in netta discontinuità con il passato, è lecito aspettarsi su tutte le criticità dei miglioramenti, dei cambi totali di passo e delle rivoluzioni. Qui e su tante altre cose invece si fa o come prima o peggio di prima.

64 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

....a europeizzare??????.... me sa che non avete capito cos'è il M5S

Anonimo ha detto...

E pensare che ci sono degli imbecilli che non hanno fatto altro che promuovere ed invitare a votare per questi incompetenti che fanno sembrare gli altri politici degli illuminati.
Degli imbecilli che l'hanno menata per giorni sul votare Virginia mamma mia brava Virginia continua così.
Degli imbecilli quindi o dei furbetti che si son mossi in questo modo consci del fatto che una volta vinto l'M5S avrebbero avuto tanto materiale per il loro bel blog. Perchè alla fine che senso avrebbe un blog che si chiama Roma Fa Schifo se Roma non facesse più schifo?

Anonimo ha detto...

Come gli altri anni non ne sentirò la mancanza....

Anonimo ha detto...

Sono totalmente d'accordo con anonimo delle 9:56 AM .Pensare che il m5s con i suoi programmi basati sulla decrescita felice e sull ' ecologismo talebano potesse europeizzare Roma e' sintomo di stupidita' o di malafede.

Anonimo ha detto...

Buona decrescita Roma!

Anonimo ha detto...

Purtroppo gli autobus stanno aumentando il loro ritardo, le metro funzionano a singhiozzo, le strisce pedonali vengono ancora verniciate con le auto sopra, le buche stradali aumentano, la spazzatura pur essendoci qualche miglioramento fra un pò rischia di ritornare ai precedenti livelli, le infrazioni stradali non vengono sanzionate perché dei vigili non c'è traccia e Roma continua ancora a non avere chi la governa.
Ma sono stati avvertiti che hanno vinto le elezioni e dovrebbero iniziare a governare? Qualcuno li ha avvertiti?

Paolo Don ha detto...

Cominciamo col puntualizzare, visto le vostre "presunte" fonti e gli atteggiamenti da navigati giornalisti.. Numero 1):Obiettivo si scrive con una b cavolo! Appuntate velo da qualche parte visto che lo ribadite in ogni articolo 2) nel primo municipio..ha trionfato il PD..strano che non abbia presentato alcun progetto..caspita...davvero strano.. 3) siate oggettivi, nessuno sa' di poter vincere qualcosa prima che accada. E poi: voi professate di amare Roma???!?? Bene..avanti con le critiche costruttive e le proposte..stay tuned

Anonimo ha detto...

Secondo la Treccani sono corrette entrambe le forme, caro professorino.

Detto cio tra avere quello schifo di mercato di prima e non averlo preferisco quest'ultimo.

Sull'assessore stendiamo un pietoso velo.

Anonimo ha detto...

Paolo Don, intanto "appuntatevelo" si scrive tutto attaccato e "sa" (voce del verbo sapere) si scrive senza accento e soprattutto senza apostrofo; direi che già questo ti toglie credibilità nel tuo impeto moralizzatore in fatto di ortografia.
Poi, per tua sfortuna, "obiettivo" ha come grafìa alternativa e comunemente accettata dalla Crusca anche "obbiettivo", fattene una ragione. Sicché, pure nel merito, hai fatto un buco nell'acqua.
E per rimanere in tema mi pare che stare a correggere l'ortografia, rispetto ai problemi di cui si parla, sia un po' un pestare l'acqua nel mortaio.
Nel merito, finalmente, sul punto due sorvolo perché sostanzialmente d'accordo, sul tre ti dico che anche se hai ragione in linea di principio, il punto non era quello di conoscere il risultato delle elezioni, ma di esservisi preparati.PRE-PA-RA-TI.
Sarai d'accordo con me che quanto a questo il M5S ha clamorosamente fallito.
Sulle proposte costruttive mi pare che RFS ne faccia, pure (quasi) troppe! :-)
Cordialità

Anonimo ha detto...

ma meno male andrebbe definitivamente cancellata....un'orrida fiera di paese in una delle piazze più belle del mondo....

archimed ha detto...

Immagino che una giunta seria debba occuparsi di problemi seri. La festa del Natale a piazza Navona, per come si è sempre svolta e per come la conosciamo , è sempre stata un evento di infimo livello, e diversamente da altri (es Festa de' noantri") é una manifestazione priva di qualsiasi riferimento culturale , fosse anche quello della "romanità", nulla quindi di cui si debba sentire la mancanza. Capisco che verrà a mancare l'effimera boccatina di ossigeno per la comunità dei bancarellari, ed anche che ciò possa deludere le altrettanto effimere aspettative di molti bambini (il Natale è la loro festa) ma volendo essere seri io non ne farei una questione.

Guido ha detto...

Meglio niente che le squallide bancarelle che impedivano a romani e turisti di vedere la piazza. Per i mercatini di Natale si va in nord Europa non a Roma.

Anonimo ha detto...

Sinceramente non capisco se a RFS ci fate o ci siete, e lo dico con tutto il rispetto, quando usate termini come "europeizzare" parlando dei 5 Stelle. Questi stanno con Farage al parlamento di Bruxelles e dichiarano di voler tornare alla lira.

Anonimo ha detto...

Ecco invece un evento che non dobbiamo assolutamente perderci!

http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/09/14/news/roma_trinita_dei_monti_raggi_il_21_sara_restituita_alla_citta_dopo_il_restauro_-147785727/

E, mi raccomando, partecipate al sorteggio: potreste essere tra i 30 fortunati cittadini, protagonisti dell'evento!

Anonimo ha detto...

Almeno, anche quest'anno, i Tredicine se prendono in saccoccia.

Anonimo ha detto...

Per me e’ una buona notizia.

Per attirare un turismo sostenibile e di qualita’ e’ MOLTO meglio piazza navona vuota con le sue fontane e i palazzi che non un affollamento di baracche. Che inutile prendersi in giro, anche quest’anno sarebbe stata la solita festa di paese e avrebbe arricchito soprattutto le varie mafie (con l’alibi dei loro sgherri padridefamija).

Ci vuole una moratoria di qualche anno per far perdere la memoria dell’evento come era, poi forse se ne potra’ organizzare uno di stampo diverso.

Alessandro Fabiani ha detto...

Anonimo Anonimo del settembre 15, 2016 10:40 AM
Buona decrescita Roma!

Amen fratello, amen...

Anonimo ha detto...

Essere più europeisti dei 5 stelle è impossibile. Hanno votato lo jus soli.
In questo senso è europeista anche la festa della Befana, coi banchi gestiti dai "nuovi italiani", bengalesi e indiani che si bonificano i piedi prima di incartarti il pastorello con la cornamusa.
Pastorello musicante pervenuto da una fabbrica thailandese, confezionato a Caserta dai vecchi amici di qualche assessore che garantisce i finanziamenti all'artigianato campano, e il posto assicurato sulla piazza alla cosca di famiglia.
Certo che se "crescita" vuol dire mettere baracche di aborigeni a mortificare la piazza più famosa del mondo, e le opere d'arte di Bernini e Borromini, bè, c'è da discutere.
Nessun paese economicamente lungimirante devasta così le proprie ricchezze, per favorire le clientele di quattro bancarellari.

Anonimo ha detto...

In questo momento sto mercatino e' l'ultimo dei miei pensieri in questa sofferenza continua da quando esci di casa.

Anonimo ha detto...

Che vuoi che siano le attività economiche quando i nostri meravigliosi ragazzi ci daranno il reddito di cittadinanza? Uscendo dall'euro e prendendo in mano la stampante ci renderanno tutti ricchi e felici senza più il fastidio di lavorare. Forza MoWimento!!!11

Anonimo ha detto...

Mo' Vi mento!

Anonimo ha detto...

1)festa del natale.....meglio un bel nulla che vedere piazza navona per un mese invasa dalle solite infime bancarelle dei soliti noti
non credo che nessuno sano di mente ne sentirà la mancanza
2)il pressapochismo e l'ignoranza (nel senso di non conoscenza) di questi tizi che stanno cercando di governare roma sfiora il ridicolo.....

Anonimo ha detto...

chi la cita a cazzo, mi può indicare il significato di decrescita, please? E cosa ci azzecca?

Anonimo ha detto...

"Forse alcuni di voi possono pensare che rimanere bloccati e immobili rispetto alle esigenze rappresenti uno star fermi. No, rappresenta un andare indietro. Un incrementare ulteriormente degrado, declino, sciatteria, tristezza e profonda depressione." = decrescita.

Anonimo ha detto...

Chi non ha visto i Mercatini di Natale in Germania. Ma dai fatemi il piacere, ci vuole decenza in tutta Roma figuriamoci a Piazza Navova!

Anonimo ha detto...

Nessuno sentirà la mancanza delle bancarelle di malavitosi.

Anonimo ha detto...

Anche secondo me piazza Navona non si è mai meritata una festa così: brutte bancarelle, brutti oggetti in vendita... brutta gente che te li vende!

Anonimo ha detto...

Romafaschifo prima pubblica articoli sulla festa denunciando tutta una serie di irregolarità che qui non sono nemmeno menzionate e poi addossa la colpa alla Raggi.
Siamo alla frutta...

Anonimo ha detto...

Godo, perchè tutti i papponi che ci mangiano sopra da secoli, anche st'anno a bocca asciutta

Anonimo ha detto...

@3:43 PM Infatti ho visto qualche pappone che sta chiedendo l'elemosina, per quanto è ridotto male... Probabilmente otterrà anche diritto al reddito di cittadinanza! Ma per favore!

Anonimo ha detto...

x Paolo Don ha detto...

appuntatevelo si scrive tutto attaccato senza nessuno spazio..

Anonimo ha detto...

@3:40 PM Le consiglio di rileggere con più attenzione il post. Nessuna irregolarità denunciata, solo mancanza di interesse da parte dell'attuale giunta, attribuito ad una buona dose di inefficienza (e non sarebbe il primo caso). Del resto con tutte le priorità da censire (perchè giusto quello si sta facendo... risolverle, bhè ci vuole pazienza, o, nel caso del trasporto pubblico, ci vuole Fantasia) non rimane abbastanza tempo per occuparsi di queste "festicciole di paese". Figurarsi, "noi di Roma" mica ci abbassiamo a queste sciatterie, a questo coattume! Qui le cose si fanno bene: o tutto o niente! Quindi, via, a Natale tutti in Germania a vedere i mercatini! (Magari la Merkel ringrazia!)

Anonimo ha detto...

RFS HA SUPERATO SE STESSA.
Saranno 5 anni che RFS pontifica sul fatto che sarebbe stato meglio non avere le bancarelle a piazza navona, e adesso la cosa non va più bene.
Fra l'altro cercate di dire le cose come stanno. Altro che "festa".

Anonimo ha detto...

se sai così bene come si governa una città come Rpoma candidati a sindaco!

Anonimo ha detto...

Ci ha provato a salire sul carro. Gli è andata male e adesso ha cambiato radicalmente idea.
La critica verso chi comanda ci deve sempre stare.
La totale incoerenza fra quello che si scrive due/tre anni prima ed oggi a mio avviso no.

Anonimo ha detto...

@4:37 PM Lei, le cose come stanno, le sa? Bene, allora, dato che RfS non le spiega, ce le dica. E' così semplice.

Roberto Buri ha detto...

Prima la squola :-)

Diego ha detto...

Ottimo.
E' ora di farla finita con queste carnevalate che umiliano le nostre antiche piazze storiche più belle, riducendole a un indegno parcheggio di baracconi.
Mai più.

Anonimo ha detto...

Giusto! Già che ci siamo aboliamo anche il Natale!

Anonimo ha detto...

Scrivono solo i soliti che non vogliono la festa (magari stranamente del centro storico) a proposito mi preoccuperei di questi affitti mini, stanno arrivando ah ah a. Cmq una festa o fieta fatta bbene poteva farsi ma stranamente l Alfonsi ha preferito fare la furba. Poi cosa c entrano gli aartigiani dei presepi ad esempio? ORA È CHIARO CHI NON VUOLE LA FESTA DELLA BEFANA

Anonimo ha detto...

Facciamo due conti,la bellissima dott.ssa Alfonsi ha detto che ci vogliono 90 giorni per presentare un bando , allora la domanda nasce spontanea , per due anni lo ha fatto non rispettando i termini ed ora ha imparato che la legge ,quindi è plausibile e logico che due anni è stata una incompetente insieme a tutta l amministrazione capitolina perché non ha rispettato i termini e se per caso lo sapesse per quale motivo lo ha fatto? Se qualcuno vuole smentire andiamo a leggere la data di presentazione del bando dell' anno scorso , meno di un mese.
La cosa più sensata è fare si una festa magari solo per un anno e il prox anno se ci arrivono fanno il bando che desiderano. Ps al 1 municipo non ha vinto m5s ,riflettete

Anonimo ha detto...

meno male che non la fanno. Non mi starò certamente a strappare i capelli. Faranno come l'anno scorso eventi con associazioni per bambini veri e non banchi dove comprare mondezza da supermercato e dolci tarocchi. Faranno una cosa più natalizia, l'anno scorso i bambini erano felici di aver ripreso piazza navona.

Una cosa la devono fare presto e comunque togliere lo status di fiera dalla manifestazione è trasformarla in festa. Subito. Anche se per quest'anno non ci sono i tempi tecnici per organizzarla.

Anonimo ha detto...

Partiamo da un presupposto ormai acclarato: a classe dirigente siamo messi male, malissimo. Abbiamo un presidente del Consiglio che non solo non è stato eletto ma del quale non si sa assolutamente nulla. Chi ha finanziato la sua campagna elettorale permanente iniziata nel 2010 e terminata nel 2014? La politica costa, si sa. Chi lo ha foraggiato? Non si sa. Quel poco che è noto è emerso grazie a (poche) inchieste giornalistiche e alla magistratura. Ad esempio con Mafia Capitale si è scoperto che il gentile Buzzi versò 15 mila euro al Pd e 5 mila alla fondazione di Renzi. Ma gli altri? Tutti gli altri chi sono? Già questo giustificherebbe una campagna stampa serrata. Altro che un errore di storia. E invece, a parte il Fatto e poche rare eccezioni, nessuno fiata. Di Renzi poi sarebbe interessante sapere molto altro.

Ma vabbè, da lettore ora vorrei capire il domino innescato dalla vicenda Raggi. C’è l’assessore Paola Muraro indagata e Di Maio lo sapeva da mesi. Altre paginate su paginate. Alimentate anche da una risposta suicida del giovane M5S: aveva letto male una mail. Ora però posto che l’assessore Muraro dovrebbe andarsene a gambe levate, come mai quando lo scorso aprile emerse che il Pd e Renzi sapevano da almeno sei mesi che l’allora ministro Federica Guidi era coinvolta nell’inchiesta della procura di Potenza nessuno (tranne il solito Fatto) si prese la briga si chiederne conto?

Per non parlare di Maria Elena Boschi. Quell’impercettibile conflitto di interessi col padre vicepresidente della devastata Banca Etruria. Il Consiglio dei ministri ha adottato due decreti d’urgenza due per tentare di salvare l’istituto di credito. Inutilmente. Lei non ha mai spiegato nulla. Salvo che il padre è una brava persona e andava a scuola a piedi. I giornali (a parte i soliti) neanche hanno chiesto. Anzi. La Rai è arrivata a fare servizi su banca Etruria con il divieto di riprendere la casa del padre di Boschi ad Arezzo. La privacy, certo. Vale e d’ufficio per il padre della Boschi, indagato per bancarotta fraudolenta, sanzionato due volte da banca d’Italia e direttamente coinvolto nel fallimento dell’Etruria, non vale però per il sindaco di Roma.

Anonimo ha detto...

@9:03 AM Arringa notevole, ma mi sorge una piccola domanda: che c'azzecca con il tema del post (la Festa di Natale in Piazza Navona)?

Anonimo ha detto...

Anonimo 15, 2016 2:34 PM, non ci siamo, decrescita e degrado sono due cose diverse. Ti consiglio di leggerti un libro di Serge Latouche, o almeno la definizione di decrescita su Wikipedia.

Anonimo ha detto...

@9:24 AM Puntualizzare sui termini è corretto, ma la sostanza (a mio parere) non cambia di molto. La decrescita sarà anche una corrente di pensiero politico, economico e sociale di controtendenza, ma è (e soprattutto) rimane "uno slogan", un ideale ritorno all'Eden (o il raggiungimento dell'Eden). La decrescita teorizza (ma soprattutto idealizza) un radicale "cambio di marcia", un "cambio di parametri" politici/economici/sociali, che, comunque, nella situazione globale, generano più che altro, come effetto, il "rimanere indietro" (o "a parte"). E tra il rimanere indietro e l'immobilismo (con il conseguente degrado) la distanza è breve (in questo contesto). Capisco il desiderio di non voler "sporcare" il concetto (nobile) di decrescita con quello di degrado, ma, mi creda, nel contesto attuale (di Roma e non solo) e con i reali problemi contingenti, tutte queste elucubrazioni e sottigliezze mi sembrano un po' ridondanti. Poi, ovviamente, è questione di punti di vista.

Anonimo ha detto...

9:03 AM

fatela finita di inventare bufale, parlate solo per slogan senza neppure pensare a quello che dite....

Anonimo ha detto...

Purtroppo i nodi vengono al pettine ed il M5S non può più campicchiare sulle disgrazie altrui. L'amministrazione di un ente comporta responsabilità e decisioni che inevitabilmente scontentano qualcuno portando ad una perdita di consenso. La ricerca spasmodica del consenso popolare porta alla paralisi dell'ente ed anche il referendum sulle Olimpiadi (trovata pilatesca e populista)può causare guai imprevedibili visto che una grossa fetta di cittadini che ha votato la Raggi rimarrà deluso in ogni caso.

Anonimo ha detto...

Meno male che i pensieri di Roma sono i Tredicine oppure una festa STORICA, da più di 60 anni che ne parlava tutto il MONDO ed era pubblicata su le MIGLIORI riviste MONDIALI, che è la FAMOSA FESTA NATALIZIA DI PIAZZA NAVONA, voi non capite nulla e non avete niente da programmare nella vita perché siete servi del sistema e gente invidiosa perché SIETE FALLITI come persone,infatti si è visto negli ultimi 2 anni il richiamo di gente che ha fatto Piazza Navona sotto Natale. Roma a tanti problemi dalle buche al sistema che non funziona dell'Atac, pensate ad altro inteliggentoni.

Anonimo ha detto...

Meno male che i pensieri di Roma sono i Tredicine oppure una festa STORICA, da più di 60 anni che ne parlava tutto il MONDO ed era pubblicata su le MIGLIORI riviste MONDIALI, che è la FAMOSA FESTA NATALIZIA DI PIAZZA NAVONA, voi non capite nulla e non avete niente da programmare nella vita perché siete servi del sistema e gente invidiosa perché SIETE FALLITI come persone,infatti si è visto negli ultimi 2 anni il richiamo di gente che ha fatto Piazza Navona sotto Natale. Roma a tanti problemi dalle buche al sistema che non funziona dell'Atac, pensate ad altro inteliggentoni.

Anonimo ha detto...

VERGOGNA ALFONSI:HAI ROVINATO TUTTO

Anonimo ha detto...

Confermo la mia posizione su questa vicenda.
D'accordo le bancarelle erano troppo e disordinate e creavano un eccessivo caos nella zona.
Come avete documentato, erano gestite in modo poco trasparente.
Ma Piazza Navona, senza mercatino di Natale, è una tristezza!

Anonimo ha detto...

@12:48 PM Ma scusi, faccia come altri hanno consigliato nei commenti precedenti: vada ai mercatini del Nord Europa! Che ci vuole?

Anonimo ha detto...

Ho tempo libero quindi argomento un po'.

Anonomo scrive alle 8:16

"meno male che non la fanno. Non mi starò certamente a strappare i capelli. Faranno come l'anno scorso eventi con associazioni per bambini veri e non banchi dove comprare mondezza da supermercato e dolci tarocchi. Faranno una cosa più natalizia, l'anno scorso i bambini erano felici di aver ripreso piazza navona."

Concordo in parte con la banalità sui bambini che probabilmente in piazza a giocare ci vanno anche il resto dell'anno. Non mi piace che siano messi in messo però. Penso che la questione Piazza Navona sia una faccenda da adulti commercianti: i bambini sono felici ovunque. Ma fare una cosa insolita a Natale (come una fiera) ben fatta per loro è così brutto?

"Una cosa la devono fare presto e comunque togliere lo status di fiera dalla manifestazione è trasformarla in festa. Subito. Anche se per quest'anno non ci sono i tempi tecnici per organizzarla."

Per lo status la Raggi avrebbe potuto anche già farlo, tanto più che un evento tanto sentito avrebbe alzato le sue quotazioni.
Impegandosi 90 giorni qualcosa si potrebbe anche fare. Non è il tempo che manca. Probabile che il problema sono i 13ine e Co. che non vogliono esporsi, per il terzo anno di seguito, a giudizi mediatici.

(segue)

Anonimo ha detto...

Credo il medesimo Anonomo scrive alle 9:03

"Partiamo da un presupposto ormai acclarato: a classe dirigente siamo messi male, malissimo. Abbiamo un presidente del Consiglio che non solo non è stato eletto ma del quale non si sa assolutamente nulla. Chi ha finanziato la sua campagna elettorale permanente iniziata nel 2010 e terminata nel 2014?

A parte che nessun presidente del consigli è mai stato eletto dal popolo e Renzi, come gli altri peraltro, ha ricevuto l'incarico dal presidente della republica. Poi a me non risulta che dei suoi predecessori sappiamo vita morte e miracoli e che i loro partiti ci facciano sapere chi li finanzia. Fermo restando che nessuno è in corriscondenza biunivoca col proprio partito: perchè mai sarebbe un accusa da muovere solo a Renzi? e con quale colpa?

"La politica costa, si sa. Chi lo ha foraggiato? Non si sa. Quel poco che è noto è emerso grazie a (poche) inchieste giornalistiche e alla magistratura. Ad esempio con Mafia Capitale si è scoperto che il gentile Buzzi versò 15 mila euro al Pd e 5 mila alla fondazione di Renzi. Ma gli altri? Tutti gli altri chi sono? Già questo giustificherebbe una campagna stampa serrata. Altro che un errore di storia. E invece, a parte il Fatto e poche rare eccezioni, nessuno fiata. Di Renzi poi sarebbe interessante sapere molto altro.

Che la politica costa è l'unica cosa di senso in questo paragrafo. Ti faccio notare che il finanziamento ai partiti avviene principalmente mediante caccolte tra gli iscritti (tassa tesseera) e 2% (che è fatto malissimo). finanziare colleggiarmente i partiti evita che ci sia il riccone che ne prene il controllo minacciando di tagliare i fondi. Trasparenza quindi da tutti partiti.

E poi un esempio:
Mario è iscritto al circolo del golf
Mario è biondo
Gli iscritti al circolo del golf sono biondi

Se c'è qualcosa che non ti torna su fatto che se Buzzi aveva contatti con membri del PD corrotti (da epurare) ciò non implica che Renzi un mariulo fammi sapere.

(segue)

Anonimo ha detto...

(segue da 12:59)

"Ma vabbè, da lettore ora vorrei capire il domino innescato dalla vicenda Raggi. C’è l’assessore Paola Muraro indagata e Di Maio lo sapeva da mesi. Altre paginate su paginate. Alimentate anche da una risposta suicida del giovane M5S: aveva letto male una mail. Ora però posto che l’assessore Muraro dovrebbe andarsene a gambe levate, come mai quando lo scorso aprile emerse che il Pd e Renzi sapevano da almeno sei mesi che l’allora ministro Federica Guidi era coinvolta nell’inchiesta della procura di Potenza nessuno (tranne il solito Fatto) si prese la briga si chiederne conto?"

Soprassediamo su Di Maio che legge le mail a sua insaputa. Renzi fa quello che fanno tutti quelli che si trovano in certi ambienti nel prendere informazioni su amici e nemici. Lo fanno anche i manager delle aziende per dire. Gli HR cercano informazioni sui candiati sul web, anhe personali. Ricordo che l'indagato era il compagno della Guidi e che invece la Muraro ha lavorato (lei non il vicino) nell'Ama, eppure la prima si è dimessa subito (giustamente) la seconda sta ancora la.

"Per non parlare di Maria Elena Boschi. Quell’impercettibile conflitto di interessi col padre vicepresidente della devastata Banca Etruria. Il Consiglio dei ministri ha adottato due decreti d’urgenza due per tentare di salvare l’istituto di credito. Inutilmente. Lei non ha mai spiegato nulla. Salvo che il padre è una brava persona e andava a scuola a piedi. I giornali (a parte i soliti) neanche hanno chiesto. Anzi. La Rai è arrivata a fare servizi su banca Etruria con il divieto di riprendere la casa del padre di Boschi ad Arezzo. La privacy, certo. Vale e d’ufficio per il padre della Boschi, indagato per bancarotta fraudolenta, sanzionato due volte da banca d’Italia e direttamente coinvolto nel fallimento dell’Etruria, non vale però per il sindaco di Roma."

La boschi lavora alla rifornma della PA (un ottima riforma tra l'altro) e non si occupa di banche che è una cosa da ministro dell'economia. Una banca che fallisce non è una cosa da poco: ci sono i risparmiatori ignari (quelli veri, non i coscenti dei rischi che salgono sul carrozzone dei risarcimenti) che rischiano di perdere tutto, l'effetto domino tra enti debitori e creditori, aziende che si ritrovano di punto in bianco senza fido bancario, etc etc. Io mi sono visto tutta l'intervista a Renzi e alla Boschi e non il sunto dei giornalisti e non era così male come dicono. Inoltre la banche hanno un cda, e il vicepresidente non decide certo da solo perchè addossare a lui tutta la colpa? E la figlia che dice che il padre è una brava persona (cosa che fanno tutti i figli in caso di accuse) che male fa?

Anonimo ha detto...

Guarda, renzi può ottenere notizie coperte da segreto istruttorio solo tramite un canale che si chiama spionaggio.
La riforma della boschi non è affatto la riforma della boschi, ma la riforma della massoneria bancaria, che vuole ridurre un articolato sistema di garanzie al decalogo della tribu dei bimin cuscumin.
Renzi e boschi sono due citrulli imposti col complotto a un governo sovrano, per rifilare tutte le purghe della ue, fino a quando non sarà troppo tardi.

Anonimo ha detto...

E grazie al cielo nessun turista viene a Roma per vedere le schifose bancarelle della camorra con gli scimpanzé multietnici dietro, ma per vedere il salotto del mondo, con le più belle fontane del barocco, memore di quello che fu la festa della Befana, un milione di anni fa.

Unknown ha detto...

Che delusione! Una delle pochissime location dedicate al Natale, simbolo di Roma natalizia e sarà assente anche quest' anno! Questa città mi delude sempre di più! Manca organizzazione e iniziativa!

anonimo ha detto...

ma hai amici che hanno la bancarella?

Anonimo ha detto...

Ora è chiaro chi non vuole la festa della befana

Anonimo ha detto...

http://centro.romatoday.it/centro/befana-piazza-navona-2016-2017-ci-sara.html

Sandro Orlandi ha detto...

E' questa la "fase" dei 5 stelle e della "sindaca" Raggi. E' il tempo degli "onesti" al potere, del "cittadino qualunque" della vicina di casa che fino a ieri non era nessuno e ora è Sindaco/a, onorevole, parlamentare! Ma a governare veramente, al bene comune collettivo, a Roma, e ai suoi veri problemi, annosi come il colosseo, ancora non ci pensa nessuno. Nun so' boni, o c'hanno troppo da fa'!
Sandro Orlandi

Anonimo ha detto...

Sinceramente quelli che attaccano il M5S non li capisco proprio.
Io non sono il solo ad essere deluso perche anche quest'anno non si farà la festa di Natale a Piazza Navona. Non per un discorso economico e di turismo (pur vero, ma a me interessa relativamente visto che non mi è mai entrato in tasca un centesimo da quella manifestazione), ma perchè sono riusciti a distruggere una tradizione centenaria che caratterizzava il Natale a Roma e che ogni romano sente fortemente.
Per me e per la mia famiglia era un appuntamento irrinunciabile, direi quasi una tradizione che, onestamente, mi manca. Il Natale a Roma senza Piazza Navona non è più la stessa cosa.
Ormai Roma è una città morta, popolata di fantasmi. Girando per la città devi spremerti le meningi per capire che fra poco è Natale. Che schifo. Ai miei tempi il Natale era Natale. Lo vivevi, lo sentivi nell'aria. Oggi sembra che per avere per le strade un addobbo natalizio decente devi accendere un cero alla madonna. Ma ci sono ancora cristiani a Roma o sono andati tutti a nascondersi?
Detto questo chi attacca il M5S non sa su che pianeta vive.
Che i ragazzi del M5S fossero inesperti e che avrebbero avuto bisogno di un periodo di rodaggio lo sapevano anche i sanpietrini, giudicarli oggi, dopo decenni di nefandezze che hanno distrutto questa città, mi sembra ingiusto e ingeneroso. Ne riparleremo fra 5 anni.
Oltretutto bisogna pensare che a Roma si sta combattendo una guerra che per il bene della nostra città bisogna vincere con ogni mezzo e a qualsiasi costo altrimenti torneremo nelle mani della gente che a ridotto questa città in questo stato pietoso e che ci a preso per il culo fino ad oggi. Contenti voi.
Ricordatevi che le guerre, come le rivoluzioni, non sono mai indolore, ma per il bene di tutti vanno vinte.
Il problema principale del M5S, secondo me, è che non hanno una classe dirigente proveniente e formata dal movimento stesso.
Quando è così o vai a cercare i nuovi dirigenti nella cosidetta "società civile", o ti affidi ai dirigenti delle passate amministrazioni.
Trovare nuovi dirigenti nella società civile non è facile perchè devi trovare gente competente nella materia che ti serve, che non sia ammanicata in politica, che condivida il tuo progetto ma, soprattutto, che voglia impelagarsi nella politica romana.
I dirigenti delle passate amministrazioni, al di là che siano più o meno capaci o più o meno onesti hanno un baco all'origine. Rispondono a un padrone che non sei tu.
Questa è gente che ha mangiato allegramente con i vecchi padroni con cui hanno un debito di riconoscenza, sanno che con il M5S non possono rubare, o possono rubare molto meno e sanno che quando non ci sarà più il M5S potranno riprendere a saccheggiare questa città con i loro vecchi padroni.
Provateci voi a governare una città come Roma con milioni di debiti e in cui gli onesti sono mosche bianche. E poi c'è qualcuno che pensa alle olimpiadi...
Ragazzi, facciamo quadrato per il bene della nostra città o torniamo a leccare il culo alla stessa gente che ci ha preso per il culo fino ad oggi.

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