Mario Monti non firmare

13 febbraio 2012
Non siamo più nel 1960. Il nostro paese è cambiato. E forse dopo il 1968, pochi anni dopo la Grande Olimpiade, l'Italia non è stata più in grado di organizzare e gestire grandi eventi senza trasformarli in una pappatoia per corrotti e mariuoli.
Negli ultimi 20 anni, poi, la situazione è massicciamente peggiorata. Lo scempio dei mondiali di pallone del '90. La presa per il culo del Giubileo del 2000. L'incredibile sconcio dei Mondiali di Nuoto del 2009 e ancor prima le Olimpiadi di Torino del 2006. Per tacere della vergogna intercontinentale dell'Expo 2015.

Cosa bisogna fare? Prima sistemiamo il paese, rendiamolo un posto normale. Poi, solo poi, torniamo a competere sul mercato internazionale degli eventi mondiali. Ecco perché ci auguriamo che Mario Monti se ne guardi bene, di firmare per ufficializzare la candidatura alle Olimpiadi di Roma. Una città che non è in grado di garantire il livello minimo di decenza civica ai suoi abitanti non può permettersi di tentare uan competizione con luoghi civili come ad esempio Madrid o con autentiche capitali del mondo contemporaneo come Istanbul.

Partecipare alla corsa con questi competitors? E perché? Per il gusto di essere stracciati? O per provare il brivido di vincere e di sapere per certo che ogni euro stanziato andrebbe a finire nelle tasche dei soliti mascalzoni?

Mario Monti non firmare.

26 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

anche a me non convincono le olimpiadi (non per quello che scrivi tu che come al solito mi lascia freddo e basito) e poi c'è il precedente della Grecia, olimpiadi bellissime e alla fine si ritrovano con una mano davanti e una dietro.

ps
certo che c'è corruzione a livello politico. Basta prendersi i giornali dell'anno precedente e quelli attuali , vedi atac , ama e margherita ecc .

Romeo ha detto...

Sottoscrivo, paese in generale e Roma in particolare disorganizzati e non in grado di progettare e programmare. Le strutture degli ultimi mondiali di nuoto sono ancora li a ricordarci di queste incapacità eppure abbiamo il coraggio di pensare alle olimpiadi.

Anonimo ha detto...

si ma magari le olimpiadi sono uno stimolo per cambiare!basta vedere cosa è diventata barcellona dopo le olimpiadi. E se poi ci giochiamo anche quest'occasione...beh allora si che non ci sarà più nulla da fare. Ma io voglio crederci, voglio una Roma diversa.

Anonimo ha detto...

Noi non siamo Barcellona. Basta guardare all'esempio dei mondiali di nuoto per rendersene conto. E' come continuare a nutrire una bestia malata sperando che se la cavi. Finisci per perdere tutto il gregge.

Anonimo ha detto...

Non prendere come esempio barcellona, è tutto un altro mondo, continuano a provarci qui ma i risultati sono sempre gli stessi. Prima rifai Roma, poi ti candidi per le olimpiadi, non il contrario

Davide ha detto...

Fino a qualche tempo fà pensavo che le Olimpiadi a Roma potevano diventare un rilancio, sia per la Capitale che per l' Italia. Ma dopo essermi documentato, non ne sono più tanto convinto. L' Italia non ha ne i mezzi economici ne tanto meno la mentalità giusta per fare delle Olimpiadi senza che ci rimettiamo l' osso del collo. In primis noi contribuenti. Solo per fare un esempio i cittadini della Grecia, ancora pagano una tassa sulle olimpiadi...
Per una volta mi trovo d' accordo con te Massimiliano...

noiroma.blogspot.com

LegaNord ha detto...

Le Olimpiadi di Torino 2006 sono state un successo ed un esempio di trasparenza e virtuosismo, dovete toglierle dal vostro elenco. Del resto qui al Nord non siamo mica burini arraffoni.

Anonimo ha detto...

No per favore no, pure l'accisa per le olimpiadi NOOOOO

Anonimo ha detto...

x LegaNord:
dovresti informarti meglio, vero che sono state un successo ma è anche vero che hanno lasciato una scia di debiti e di impianti non usati, vedi la pista per bob di Cesana per non parlare dei trampolini per il salto, che già stanno andando in malora e anzi richiedono altri soldi per essere smantellati. E comunque abbiamo già le pezze al culo, vogliamo aggiungerne altre?

Romeo ha detto...

Per qualcuno che ancora crede all'esistenza di babbonatale, befana e uomoragno:
http://www.paesesera.it/Politica/Le-piscine-abbandonate-di-San-Paolo-Basta-decisioni-calate-dall-alto

chissà che fine hanno fatto le altre

Anonimo ha detto...

più che il paese e la città, prima bisognerebbe rifare i romani e gli italiani, ad occhio e croce altri 2000 anni

Les ha detto...

Sottoscrivo malinconicamente l'appello di Roma fa schifo.

Vogliono fare le Olimpiadi?

Finissero la Città dello Sport di Calatrava, le piscine dei mondiali di nuoto requisendole a chi ne ha distratto i fondi, lo Stadio del Tennis, la metropolitana C e D senza regalare milioni di metri cubi alla speculazione edilizia.

E poi, se vogliono accogliere milioni di turisti e personalità straniere, rendano questa città un posto veramente civile, gradevole, accogliente. Ne migliorino l'aspetto e la vivibilità. Ne depurino l'economia da lobbies e attività che in certe forme esistono solo e soltanto da noi.

Tradotto: ripuliscano la città dalle scritte sui muri e dalle affissioni abusive; propongano un piano per la dismissione delle antenne singole in favore di quelle centralizzate; implementino un sistema realmente efficiente di raccolta dei rifiuti, puntando sulla differenziata e il porta a porta, ma scegliendo anche i siti per i nuovi impianti che sostituiranno Malagrotta.

E poi la città non potrà mai ospitare le Olimpiadi fino a quando non verranno riformati profondamente i settori della cartellonistica e del commercio ambulante.
Quindi: rimozione totale dei cartelloni presenti oggi, con priorità per quelli che violano il CdS, i vincoli paesaggistici e monumentali, le norme di sicurezza dei cittadini e degli utenti della strada. Per fare questo, i soldi vanno presi dalle sanzioni alle ditte irregolari e agli inserzionisti. Nel frattempo, va rivisto il Piano Regolatore degli Impianti pubblicitari, escludendo le ditte dai piani di localizzazione e prevedendo i bandi per assegnare le nuove autorizzazioni solo per macro-lotti, cioè dividere la città in poche zone che verranno affidate a un numero equivalente di aziende del settore, non a 400 come avviene oggi.

Per il commercio ambulante, va ridotta la quantità dei gruppi rotativi e vanno fissate nuove regole sugli allestimenti e i luoghi adibiti a sede per i mercatini e le bancarelle. Basta con i marciapiedi occupati per metà dai banchi di vestiti e paccottiglia. Basta con i furgoni-magazzino posteggiati in doppia fila, in curva, sulle strisce. Così come basta con la sosta selvaggia delle auto private, iniziando dal centro storico.

Queste, in breve, le condizioni per cui Roma potrebbe concorrere alle prossime Olimpiadi.

Secondo voi sono fattibili?

Anonimo ha detto...

Sottoscrivo al cento per cento quello che dice Les!
E' veramente incredibile solo il pensare di candidare alle Olimpiadi una città ridotta come è ridotta Roma. La proposta è la prova che gli "appetiti" degli amministratori e di chi gli gira intorno sono sempre enormi. Solo questa è la ragione: sperare di lucrare ancora ed ancora e guadagnare un bel pò di quattrini alle spalle dei cittadini!
Mi auguro davvero che Monti non firmi e che ci venga risparmiata questa figuraccia perchè tanto poi la candidatura sarebbe sicuramente bocciata a livello internazionale.

Anonimo ha detto...

NON FIRMARE NON FIRMARE NON FIRMARE

MA DOPO QUELLO CHE HANNO COMBINATO CON I MONDIALI 2009 UN PO DI AUSTHERITY NO EH!!!!!!

CHE INGORDI

Caterpillar ha detto...

Bell'articolo

Anonimo ha detto...

Atene ha avuto le olmpiade 8 anni fa e adesso il suo deficit e ancora piu alle stelle, noi gia stiamo con il cu*o per terra, ma quali olimpiadi... semplicemte, non ce le possiamo permettere, specialmente con tutta la corruzione che c'e, e con tutti i problemi di Roma mai risolti. Le Olimpiadi lasciano sempre debiti sul groppone delle popolazioni. Londra gia sta avendo i suoi problemi
Cost of Olympics to spiral to £24bn... TEN TIMES higher than 2005 estimate (and is it any wonder when we're forking out £335,000 for a single sculpture)

Il costo delle olimpiadi aumentano spiralmente a £24bn...
DIECI VOLTE piu alto della stima del 2005. (e c'e da stupirsi quando tiriamo fuori £335,000 per una singola scoltura)
dailymail.co.uk

In Italia i prezzi aumenterebbero di 50 volte, affamati di soldi come sono.

Anonimo ha detto...

Soprattutto no alla classe politica romana: sinistra, destra, centro, verdi...il nostro Paese merita di meglio !

Anonimo ha detto...

ci sta ancora prendendo per il culo il mondo intero, per il palazzetto del nuoto di tor vergata.

Voglio godere di gusto delle facce di tutti gli imprenditori ladri che speravano in euro 2012 e 2016 in italia, speravano nella formula uno a roma e invece...

...COL CAZZO!!!

Olimpiadi a Roma? MAI E POI MAI!!

Anonimo ha detto...

Ottimo articolo. Monti, la prego: non firmi autorizzando un lucro ulteriore in capo a questa gentaglia. Io non ho alcuna intenzione di pagare una ulteriore tassa per finanziare queste olimpiadi che NON possiamo permetterci. E già che c'è commissari il comune di Roma, ridotto a uno schifo senza pari.

Morgenstern ha detto...

E' ufficiale: NIENTE OLIMPIADI A ROMA!!

Anonimo ha detto...

Da Libero:

Pietro Mennea dice no - Pietro Mennea, vincitore di una medaglia d'oro e due di bronzo ai Giochi, ha scritto a Monti per esprimere le sue perplessità sui Giochi a Roma. "L'entusiamo non basta. Bisogna essere realisti e ammettere che non è il momento giusto per ospitare le Olimpiadi", dice a GQ.com l'ex re dei 200 metri. "Dal punto di vista economico sarebbe una follia. Da sportivo un evento del genere non può che farmi piacere ma ora le prioriità sono altre: risanare i conti dello Stato e dare una mano alle imprese. Le Olimpiadi sono una cambiale dagli oneri indefiniti nel senso che non sai mai fino a quando dovrai andare avanti a pagare". Su quest'ultimo aspetto, Mennea, fa riferimento ai costi di gestione degli impianti che diventano impossibili da sostenere appena la fiamma olimpica si spegnerà (esempio: il nido di rondine, lo stadio che ha ospitato le gare di atletica leggera a Pechino costa dagli 85 ai 100 milioni di dollari all'anno). "Purtroppo le Olimpiadi sono diventate un'occasione per fare affari privati con il denaro pubblico. I Giochi di Pechino hanno influenzato un'economia in crescita come quella cinese (passata dal +10% al +6,5%), figuriamoci quello che può succedere in una nazione in crisi come la nostra. Senza dimenticare Atene 2004, tra le cause principali del fallimento della Grecia".

Rossella ha detto...

Un meritato, atteso NO!
E ne sono molto contenta, perchè forse è arrivato il momento di fare una bella pulizia, è il momento dell'onestà soprattutto politica.
Stavolta RIDIAMO NOI!

Anonimo ha detto...

@ les:

basta bancarelle sui marciapiedi in prossimità dei palazzi! è inaudito che la gente si debba trovare sotto casa migliaia di paccottiglia cinese, vestiti di terza mani e cose che starebbero bene giusto a porta portese. ma i brillantino che hanno deciso di lasciare i marciapiedi in mezzo a questo schifo si sono mai chiesti perché esiste porta portese e perché era stato deciso di fare i mercatini una volta alla settimana in un'area particolare?

frank ha detto...

Bene, l'atteso No da parte di Monti è arrivato. Quando arriveranno invece le attese dimissioni di Alemagna e i suoi scagnozzi? Dopo aver fatto spernacchiare la citta' in mezza Europa per pochi cm di neve, dopo aver portato in giunta comunale ex picchiatori e caporioni degli anni 70, dopo aver piazzato nella stanza dei bottoni amici, compari, picciotti e scagnozzi vari quanto dobbiamo ancora sopportare?

Anonimo ha detto...

Solo poche righe:

GRAZIE MONTI.

Finalmente un Uomo che ha il coraggio delle proprie azioni e che pensa realisticamente all'ITALIA e non a ingrassare comitati affaristici.

Ah, e ovviamente alemanno DIMISSIONI. Prima se ne va, meglio è.

frank ha detto...

Per l'ultimo Anonimo: e quando si dimette quello? Non dimenticare che fa parte della stessa cricca di quel signore che qualche mese fa ci stava portando allo sfascio dicendo che l'italia era un paese di benestanti e che per superare la crisi bisognava spendere e comprare....
P.S. Per Lega Nord, solo due parole: Vattene affanculo

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