Dopo novantasei ore dalla nevicata. Dopo quattro giorni, eccoli

7 febbraio 2012
Ma avreste dovuto vedere con che flemma, che voglia, che spirito lavoravano di fronte al Colosseo, sotto al Celio per togliere una lastra di ghiaccio micidiale che ricopre tutto il marciapiede che collega l'Anfiteatro al Circo Massimo. Avreste dovuto vederli: un inno all'evasione fiscale. Perché pagare le tasse per avere questi servizi fa rabbia. E pensate che questi due signori dell'Ama sono probabilmente gli unici due operai a non essere amici, parenti, famigli di chi sappiamo noi. Poracci...

12 commenti | dì la tua:

Romeo ha detto...

e che non c'era un bar abbastanza vicino

Anonimo ha detto...

gli unici che hanno fatto questo lavoro, che poi ce l'abbiano mandati tardi non è colpa loro

Anonimo ha detto...

avrei una lista di almeno 100 persone che quel lavoro lo farebbero con molta piu' voglia e passione....

Anonimo ha detto...

Io la flemma non me la immagino, la vedo con i miei occhi tutti i giorni qui a trastevere, questi operatori ecologici quando non sono al bar fanno finta di pulire. Se non vi piace questo lavoro (dignitoso come ogni altro) fatelo fare a chi ha voglia di lavorare. Quando tutti realizzeremo che questi li paghiamo NOI allora magari ci incazzeremo e le cose inizieranno a cambiare.
Ma noi semo Romani, volemose bene (loro AMAno solo quando je pare a loro pero')!

Danny Boy ha detto...

1. Sono uno dei due nella foto.
2. La foto è stato scattata a fine turno dopo che era dalle sei di mattina che rimuovevamo la lastra di ghiaccio che ricopriva nella sua interezza (sia il marciapiede che il manto stradale).
3. Non conosco nessuno e non sono parente di nessuno e non mi considero un poveraccio.
4. Al contrario degli anonimi che scrivono alla fine di questo post mi firmerò.
5. Non sono un operaio, in realtà i miei compiti all'interno dell'azienda sono altri ma di fronte all'emergenza (gestita malissimo da chi stà più in alto di noi) e al fine di fronteggiare assenze e mancanza di materiali opportuni ci diamo da fare come possiamo.
6. Sò che spesso chi fà il mio lavoro non rende onore allo stipendio che prende ma puntare il dito generalizzando e senza essere informati delle cose mi sembra abbastanza puerile e da vigliacchi.

Detto ciò vi saluto augurandovi buona giornata.

Distinti saluti,
Daniele Grosso

p.s.
Al di là dell'accusa che mi viene ingiustamente rivolta colgo l'occasione per fare i complimenti al sito che, onestamente, è anche un ottimo coadiuvante per il mio lavoro.

Anonimo ha detto...

allora Daniele quel giorno eri svogliato (puo' succedere a tutti)....e va bene cosi'.....pero' cerca di invogliare i tuoi colleghi a lavorare meglio....altrimenti lascino a chi ha piu' voglia e stimoli di loro.

grazie

mi firmo anche io

UN ROMANO CHE AMA ROMA

Massimiliano Tonelli ha detto...

Danny, se segui il blog sai bene anzi sai benissimo che non te la devi prendere sul personale.

(resta il fatto che lavoravate con una flemma e uno scazzo che nessun dipendente del settore privato si potrebbe mai permettere; e che tutto il marciapiede -dal curvone al Circo Massimo- nonostante la fineturno era pronto per una gara di curling)

Danny Boy ha detto...

Ciao Massimiliano,
è un piacere avere modo di parlare con te (anche se avrei preferito una situazione diversa).
Rinnovo i miei complimenti per il sito che seguo sempre (e ti dirò è uno dei siti più "seguiti" da parecchi miei colleghi).
A te e all'anonimo "un romano che ama roma" posso dire (e tu lo potrai confermare) che la foto è stata scattata in un lasso di tempo che và dalle 12.00 alle 12.20 e cioè oltre la fine del mio turno di lavoro che è dalle 5.30 alle 11.30 di conseguenza mi hai trovato più che svogliato decisamente STANCO (era dalle 6 che stavo operando su via Celio Vibenna).
Al mio arrivo sul posto tutto il tratto da via Claudia a via san Gregorio era un'unica lastra di ghiaccio spessa e molto pericolosa, la priorità era quella di garantire un passaggio sicuro all'utenza (cosa che alla fine era stata fatta).
Non me la sono presa sul personale, assolutamente, mi ci rode che dopo aver passato la mattinata a fare un lavoro faticoso (e destinato ad altri) alla fine sono passato pure x fancazzista ma alla fine la legge di Murphy evidentemente non perdona.

Buona giornata,
Daniele

p.s.
c'è il mio indirizzo mail se puoi contattami.

Massimiliano Tonelli ha detto...

Hai azzeccato perfettamente l'orario della fotografia. Mi dispiace aver beccato proprio degli operatori esausti e in straordinario (spero pagato): d'altro canto, come sempre, ci si cura di non rendere riconoscibili dalla foto i tratti delle persone.

Per il resto la sostanza quella resta: l'Ama è intervenuta tardi, in maniera inadeguata, senza mezzi, senza sufficiente personale, senza equipaggiamento adeguato.

Inchieste giornalistiche hanno raccontato il perché: la strategia amministrativa dei fuorilegge che siedono nelle stanze del Campidoglio ha tolto ad Ama alcune prerogative, gli spazzaneve erano abbandonati all'Aventino, i fax di emergenza sono stati ignorati, le profferte di aiuto della Protezione Civile sono state rimandate al mittente.

Della ennesima débacle istituzionale sei piccolo tassello del mosaico anche tu. Costretto a spalare neve quattro giorni dopo la nevicata. Manco fossimo a Livigno.

Anonimo ha detto...

parlategli dell'art.18 vedi come si incazzano

Davide ha detto...

Caro Daniele ti faccio i complimenti per l' umiltà con cui ti sei posto. Massimiliano stavolta sei stato sfortunato, sei andato a fotografare proprio un ragazzo che segue il tuo blog e ti ha potuto smentire....:)

noiroma.blogspot.com

Anonimo ha detto...

I romani hanno i politici che si meritino. Quanti sono i "bamboccioni" che -invece di spalare la neve davanti a casa loro- sono al caldo a casa a frignare su facebook che nessuno spala la neve davanti a casa loro?

L'AMA fa schifo, ma blaterare e frignare non basta, occorre dare il buon esempio.

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