Ancora sui segnali stradali. Ora un confronto con il Giappone, con un video curioso

17 novembre 2012
Sulla scia degli impietosi confronti che ogni tanto compaiono sul blog, voglio segnalare un post interessante che parla dei segnali stradali per i lavori in corso in Giappone. Presentano i nuovi cartelli progettati da una ditta che utilizzerà i personaggi dei famosi cartoni giapponesi della Corazzata Yamato, da loro molto conosciuti e amati. La ciliegina è rappresentata da un video girato da un americano che illustra tutti i molteplici segnali in maniera anche canzonatoria per la profusione e la diversità di queste segnalazioni, tipo cartelli che indicano a che distanza sono i lavori, led, luci intermittenti e pannelli solari, cartelli con scuse e omini inchinati, cartelli con disegni tipo fumetti, luci per la notte, pannelli animati, e una bacheca con innumerevoli informazioni dettagliate per descrivere tipo e durata di ogni aspetto della lavorazione.
La ragazza giapponese che cura il blog chiede alla fine: "Non ho mai osservato attentamente i lavori in Italia, sopratutto di notte. E' diverso o c'è qualcosa di simile?"
Alessandro Di Benedetti

1 commenti | dì la tua:

Marco Scifoni ha detto...

Ho vissuto in Giappone un anno e ci tornerò a gennaio per lavoro. Oltre a confermare in pieno il video, e a dire che è solo la punta dell'iceberg, vi avverto: il paragone con il sol levante può causarvi sofferenze infinite quando riaprite gli occhi e vi ritrovate dove siete. In Italia.

A parte il candore delle due blogger, è un paese dove la creatività, l'originalità, la diversità non sono molto diffuse, e le procedure e regolamenti sono spesso ottusi ed inutilmente complicati e ripetitivi.

Però le regole sono rispettate, sempre, comunque, e basta un cartello, anche piccolino per far allineare al comportamento corretto migliaia di persone ogni giorno.

E' culturalmente impensabile da noi (e qui sta anche molta della nostra ricchezza), ma sono convinto che qualche manager giapponese nelle alte sfere da noi ci farebbe solo che bene. Cosi come qualche italiano nel loro sistema.

Il problema è che noi li ci stiamo andando, e in tanti, mentre da loro, qui, non stiamo imparando niente.

Se volete sapere che c'è scritto sui cartelli, ve lo scrivo volentieri...non ci credereste.

PS: Il blog per come è linkato non si riesce ad aprire, provate con questo.

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