Della serie "non è vero che i problemi so' altri come dicono sempre loro". I problemi sono anche questi, anche il racket degli adesivari

13 novembre 2012







C’è un'intera città invasa di questa pubblicità, in qualsiasi altra capitale europea i vigili avrebbero risolto il problema. Trovare i colpevoli sarebbe facilissimo. E invece il problema ogni giorno peggiora.
mnz

*Caro Mnz,
i Pics hanno fatto un buon lavoro contro gli adesivari. Però ci si è arenati -anche questa volta- nel Porto delle Nebbie di Piazzale Clodio. Il problema si risolve sequestrando le utenze telefoniche cosa che renderebbe inutili migliaia di affissioni abusive, renderebbe il lavoro di stampare gli adesivi e affiggerli completamente controproducente. Ebbene i magistrati si rifiutano di farlo...
-Roma fa schifo

19 commenti | dì la tua:

Fitzcarraldo ha detto...

Nel frattempo fate come me: scrivete sulle banconote (girano molto..)falsi annunci di signore in calore e poi scriveteci un paio di telefoni di queste merde.
Però riflettete come sempre: perchè ad esempio il negoziante non stacca gli adesivi dalle sue vetrine?
E perchè continuano ad attaccarli? Evidentemente ci sono tanti idioti che li chiamano (perfino un mio collega me l'ha candidamente confessato)
Se fossimo in migliaia a defiggerli alla fine smetterebbero e invece...
Li ho beccati più volte mentre attaccavano e una volta in particolare ne ho seguito uno staccando tutto quello che attaccava nell'indifferenza o nei sorrisetti di compatimento generale e tentando di far venire i Vigili..ovviamente non c'era nessuna pattuglia disponibile.
Questo, come altri problemi dell'immenso e tragico degrado in cui affoga Roma si risolverebbero in poco tempo se ci fosse una sensibilità diffusa tra i "cittadini" ma evidentemente siamo ancora troppo pochi a sentire e vedere questi fenomeni come una ferita grave al paesaggio e all'ambiente in cui viviamo.
Nel frattempo continuo a staccarne quantità industriali quasi ogni giorno..ma sono milioni ormai.

geremia ha detto...

Lo schifo dei negozianti romani infatti si vede anche da quello. Non si degnano neanche di staccare gli adesivi dalla loro saracinesca o dai laterali di marmo dell'ingresso del loro negozio.

Anonimo ha detto...

segnalate ai PICS con foto allegata, almeno sanzionano

Caterpillar ha detto...

Fitzcarraldo genio!

Anonimo ha detto...

Tutto il degrado che sta affossando Roma non potrebbe esistere senza una magistratura a dir poco disattenta e assente.
Viene da chiedersi dove vivono i magistrati e le loro famiglie per non voler mai mettere mano ad uno qualsiasi dei cancri cittadini. La cosa incredibile e' che nel merdaio cittadino ci sguazzano anche loro ed i loro cari, possibile che non se ne accorgano? Forse la puzza non gli arriva perche' ormai la merda gliel'ha coperto il naso.

Anonimo ha detto...

gli svuotacantine non sono un problema, so proprio una disgrazia

Anonimo ha detto...

Quanto li odio.
Non ho altre parole.

Anonimo ha detto...

Ma non si può fare un blog di contropubblicità (pubblicità negativa) nei confronti dei commercianti che non staccano gli adesivi nei pressi del loro negozio con tanto di foto e indirizzo ?

wanderobo ha detto...

nel mio piccolo mi sono impegnato, e lo facio sempre, a ripulire una porzione limitata di spazio pubblico intorno al mio palazzo: il risultato è una piccola oasi di pulizia e decoro nello schifo più assoluto, chissà se i miei concittadini si accrogono della differenza... dubito, per loro è tutto rego

Anonimo ha detto...

@wanderobo
Ero sicuro di non essere l'unico ad agire così. Ormai da tempo ho preso l'abitudine di tenere pulita la mia strada (e a volte anche quelle limitrofe) da tutti gli adesivi o affissioni abusive...

Anonimo ha detto...

Anch'io quando posso e quando ci riesco li stacco, a proposito a volte sui cassonetti sono tenaci, come si fa a staccarli con piu' semplicita' ?


Andrea Rossi

MagicLakeComo ha detto...

col TAGLIERINO ! inizia a sollevarli da uno dei quattro angoli !
manuele mariani

Les ha detto...

Intanto vorrei sapere se gli adesivari pagano le multe. Se così fosse, il Comune ha trovato un modo per ripianare una parte del suo debito: fa una grande campagna defissioni con AMA e volontari che, a scaglioni, ripuliscono ogni quartiere, informano i cittadini della natura abusiva degli stickers e - se i miei calcoli sono giusti - commina la sanzione di 412 euro per OGNI ADESIVO RIMOSSO (e 50 euro all'attacchino colto sul fatto), in collaborazione coi PICS.

D'altronde, la Polizia sanziona gli adesivi, ma ne stacca soltanto una minima parte che serve a copiare i dati del trasgressore. Perciò, il degrado estetico e visivo, che è quello che noi vorremmo eliminare, non viene intaccato per nulla. Invece da qualche parte bisogna pur cominciare, visto che gli adesivi attaccati sono milioni e, prima o poi, gradualmente, andranno rimossi e/o oscurati TUTTI.

Orazio ha detto...

Adesso, non so nel resto di Roma, ma nel IV municipio hanno installato secchi di spazzatura di un materiale antiadesivo, impossibile attaccarci qualcosa, neanche con la colla! In più di 3 settimane nessuno è riuscito ad attaccare nulla, speriamo reggano..

Marco Scifoni ha detto...

Fitzcarraldo ha perfettamente ragione, e dobbiamo fare tutti come lui. Giusto ieri anche io ne avrò staccati almeno un centinaio tornando a casa.

Se ognuno di noi, ogni giorno, ne staccasse diciamo 20, mentre esce di casa e altrettanti mentre torna, perderebbe una mezz'ora al giorno e batteremmo in velocità chiunque ne voglia attaccare.

Poi ovvio, segnalazioni continue alle forze dell'ordine (non solo la municipale ingessata), e se ne beccate uno fategli assaggiare la paura.

Anonimo ha detto...

Idea geniale: gatta in calore e relativo numero su tutte le banconote!
Bravo Franco!
Per quanto riguarda le segnalazioni: garantito che quelle degli adesivi non sortiscono alcun effetto, tanto che le ondate di riaffissione sono periodiche e devastatamente frustranti per tutto il lavoro di rimozione già fatto e da rifare.
Anch'io curo il mio quartiere, ma la lotta è davvero impari, soprattutto in inverno (si staccano con più difficoltà).
Anche i pics quelli non li staccanno.

Anonimo ha detto...

Non solo gatte in calore sulle banconote, ma anche falsi annunci affissi nelle bacheche delle biblioteche, università, luoghi di lavoro, di macchine vendute a poche centinaia di euro, o elettrodomestici funzionanti e mobili regalati.
Basta un po' di fantasia...

Anonimo ha detto...

io metterei anche su giornali del tipo portaportese o la pulce annunci invitanti del tipo "si regala "o "svendo" con i numeri di questi zozzoni

Massimiliano Tonelli ha detto...

Geniale.

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