Le condizioni in cui trovi Via del Corso una domenica d'inizio primavera ti raccontano perché l'Italia è l'unico paese dove il turismo segna meno

17 marzo 2014



Questa è la situazione a Via del Corso in una normale domenica affollatissima di turisti e nessun vigile a controllare e sanzionare questi commercianti che creano degrado per I loro interessi commerciali. Una città senza regole dove chiunque sa che può commettere qualsiasi reato senza essere punito. 
Inoltre la via è piena di scritte e piccoli tags sui muri. 
Marco M.

11 commenti | dì la tua:

Anonimo ha detto...

Ormai avete proprio la puzzetta sotto il naso...

fabrizio antolini ossi ha detto...

No la puzza ormai ti entra anche dentro casa,ma ndo vivi a Montecarlo?

Renzo ha detto...

Via del Corso faceva schifo quando ero ragazzino e schifo fa tuttora... non saprei dire se sia peggiorata o migliorata: è semplicemente cambiata da un tipo di bruttezza ad un'altra. Ad ogni modo, non penso ci siano dubbi nel definirla il peggiore corso principale di una capitale europea.

Anonimo ha detto...

Concordo,
il peggior corso d'europa.

Anonimo ha detto...

E' sempre la stessa storia, tutti che fanno i comodi loro senza curarsi di regolamenti ,leggi o semplicemente dell'educazione.
Con la ciliegina dei venditori abusivi ben "spalmati" sul tratto da piazza del popolo a largo dei lombardi,come sempre, senza nemmeno l'ombra di un vigile!! E' veramente sconfortante vedere quanta strafottenza mista a connivenza e maleducazione ci sia in questa città. Ma a tanti,la maggioranza dei cittadini di questa città, va bene cosi a quanto pare....orgogliosi di cotanta "bellezza".

Anonimo ha detto...

Quando un rappresentante del Comune(se non si trova il "funzionario specificatamente responsabile a causa delle regole impastrocchiate ...appositamente per rendere impervia la giustizia) ,sia il Sindaco)PROVEDERA' A DENUNCIARE UN EPISODIO INFAME ?Basterà una condanna giustamente severa a scoraggiare il proliferare di questi scempi di Roma.
ROMA FA SCHIFO fa un grande lavoro di sensibilizzazione che é necessaria ,ma non basta .
Comunque la vostra testata "sensibilizza" degi concittadini che non sono più sensibil allo sconcio ed allo scempio che uccide Roma.Purtroppo la mancata sensibilità ha permesso il degrado perchè(le scuse non servono!)vorrei vedere come sarebbe Roma se ci fosse stata un a"sollevazione" di civiltà che scendeva in piazza al primo sfregio!
Purtroppo prevalgono ancora persone che deiniscono "schifiltosi"i cittadini che desideran una Roma degna di essere la Capitale di un paese europeo.
CHIEDO AL FATTO QUOTIDIANO DI FAR CRESCERE QUESTO SENSO CIVICO CHE DEVE IMPORSI SU SCIATTERIE E FURBIZIE DA 4 SOLDI! CHE PECCATO ROVINARE ROMA ....PER MESCHINERIE CHE DANNEGGIANO GLI INTERESSI ECONOMICI PER EVENTUALI PICCOLE (lo spero!) ...MANCE.

Anonimo ha detto...

L'unica consolazione è che adesso chi ci governa non può far finta di non vedere. Un esempio di come dare spazio ai cittadini facendo comprendere che non ci possono prendere per i fondelli con le loro promesse elettorali spesso non mantenute. I fatti sono questi. Si può essere schizzinosi o meno ma certo che se questo dovrebbe essere il fiore all'occhiello di una capitale ....

Anonimo ha detto...

Mio nonno collezionava cartoline e fotografie d'epoca.

Ce ne sono alcune di Roma ai tempi del Duce. Gli stessi posti fotografati qui oggi.

Se volete le posto, così facciamo i confronti.

Anonimo ha detto...

Il problema è globale. Il percorso protetto per non vedenti fra Trevi e Pantheon, costato bei soldini, è invaso di tavoli di bar e pizzerie, ma anche di auto blu che se ne fregano.
La pavimentazione appena rifatta è stata distrutta dal passaggi di auto, e dire che l'area strettamente pedonale.
I vigili non vedono i tavoli e non vedono gli ambulanti, come spess non vedono le auto blu.
Molte volte quando li interessi del problema fanno spallucce come per dire, cosa ci posso fare?
Dovremo partire proprio da qui

Ludovico De Vico ha detto...

Sì anonimo 4:37 AM, pubblica quelle foto. Abbiamo bisogno di esempi di decenza e dignità da cui ripartire: esempi nostri, anche se del passato, e non quelli di altre città europee (già lo sappiamo).

Anonimo ha detto...

Ci sono passato domenica scorsa con la mia compagna, la quale ultima è stata colpita da una forte pallonata in testa da parte di due ragazzi che avevano (con tanto di genitore lì vicino) il cattivo gusto di giocare a pallone in una delle traverse di via del Corso. Aggiungo anche che il "civile" genitore non si è degnato neanche minimamente di chiedere alla mia amica se si era fatta male, nonostante quest'ultima stava quasi per svenire. Ecco l'"alta civiltà" di questa nostra città.

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